Servigliano, progetto per la riparazione dell’asse viario del centro storico 

La piazza di Servigliano (foto dal sito del Comune)

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la riparazione  dell’infrastruttura viaria che circonda il centro storico di Servigliano (Fm), un intervento  strategico che prevede anche l’eliminazione delle barriere architettoniche lungo via  Circonvallazione Clementina. Il finanziamento, previsto dall’ordinanza commissariale 137  del 2023, ammonta complessivamente a 500.000 euro, interamente concessi al Comune,  che agisce come soggetto attuatore. 

«Con l’approvazione del progetto esecutivo e la contestuale concessione del contributo,  l’intervento entra nella fase operativa, con la possibilità per il Comune di procedere  all’avvio delle procedure di gara – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli  -. Una volta realizzato, il nuovo percorso viario restituirà sicurezza, accessibilità e continuità  urbana al cuore cittadino, migliorando la qualità degli spazi e la fruibilità per residenti e  visitatori, fatto per cui mi preme ringraziare, oltre al Comune, l’impegno congiunto dell’Usr  e della Regione guidata dal presidente Acquaroli». 

 

«È fondamentale risarcire le ferite del sisma, soprattutto – dichiara il  sindaco Marco Rotoni – quelle inferte a ridosso di un  centro storico come quello di Servigliano, con la sua valenza urbanistica unica nel suo  genere. Coniugare l’aspetto infrastrutturale di stabilità, qualità dell’intervento,  accessibilità e inclusione sono sicuramente delle direttrici che proiettano un borgo come  Servigliano in un’ottica futura, guardando naturalmente all’interesse che il borgo può  offrire alla fruibilità dei propri cittadini e per quanti verranno a Servigliano. È strategico e  fondamentale farlo con la sensibilità necessaria nei confronti dei nostri cittadini più fragili,  un elemento di grande crescita culturale. Nelle linee strategiche di sviluppo che il GAL e gli  atenei universitari della regione Marche, in particolare il Politecnico, stanno delineando  per i nostri borghi, è previsto anche un borgo modello. Da questo punto di vista, iniziare a  definire le linee strategiche di questa direttrice è fondamentale, poiché rappresentano un importante elemento di sinergia tra le istituzioni che pianificano il futuro».

Il progetto nasce dall’esigenza di intervenire sui danni riportati dal tratto stradale durante  i terremoti del 2016 e 2017. Le pavimentazioni presentano tagli e fessurazioni, le  cordolature risultano danneggiate e i percorsi pedonali mostrano cedimenti e ostacoli alla  fruizione delle persone con disabilità. L’asse viario, lungo circa 580 metri, è uno dei  principali collegamenti intorno al centro storico e si interseca con la provinciale 239,  assumendo una funzione nevralgica sia per la mobilità quotidiana sia per la sicurezza. 

L’intervento approvato comprende la ripresa delle pavimentazioni stradali, il risanamento  dei sottofondi, la ricostruzione delle zanelle e il riposizionamento dei pozzetti, oltre alla  realizzazione di nuove porzioni di marciapiede, in particolare in prossimità di Porta  Navarra. Una parte significativa del progetto riguarda l’accessibilità, con l’inserimento di  percorsi tattili e il superamento dei dislivelli attualmente presenti, in modo da restituire  continuità e sicurezza alla mobilità pedonale. 

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