Ancona Capitale Italia della Cultura 2028. Putzu: «Complimenti per il risultato. Premiato il progetto migliore»

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il capogruppo Andrea Putzu

«La scelta di Ancona quale Capitale Italiana della Cultura 2028 è motivo di orgoglio per l’intera Regione Marche che ha sostenuto da subito e con assoluta convinzione questa candidatura. I sinceri complimenti per un progetto che è stato riconosciuto essere il migliore e conferma lo straordinario potenziale del territorio marchigiano, sempre più capace di aprirsi al turismo nazionale e internazionale». Così il capogruppo di Fratelli D’Italia in Consiglio Regionale Andrea Putzu ha commentato la scelta del capoluogo dorico.

«Un grazie per il lavoro svolto al sindaco di Ancona Daniele Silvetti e al Presidente della Regione Marche Francesco Aquaroli che hanno saputo fare squadra per raggiungere questo importante traguardo che apre scenari importanti a livello turistico ed economico. Per le Marche si tratta di un’importante conferma dopo Pesaro 2024, testimonianza di come la nostra Regione sia culturalmente viva e decisamente attrattiva».

 

Ancona Capitale Italia della Cultura 2028. Putzu: «Complimenti ad Ancona, premiato il progetto migliore»

ANCONA- Il capogruppo di Fratelli D’Italia in Consiglio Regionale: «Motivo di orgoglio per l’intera Regione. Risposta chiara a chi troppo spesso ha sottovalutato il nostro territorio. Dovrà essere un progetto diffuso, capace di coinvolgere tutta la regione». La senatrice Leonardi: «Una grande opportunità in termini culturali, turistici e di visibilità»

«La scelta di Ancona quale Capitale Italiana della Cultura 2028 è motivo di orgoglio per l’intera Regione Marche che ha sostenuto da subito e con assoluta convinzione questa candidatura. I sinceri complimenti per un progetto che è stato riconosciuto essere il migliore e conferma lo straordinario potenziale del territorio marchigiano, sempre più capace di aprirsi al turismo nazionale e internazionale». Così il capogruppo di Fratelli D’Italia in Consiglio Regionale Andrea Putzu ha commentato la scelta del capoluogo dorico.

 

«Un grazie per il lavoro svolto al sindaco di Ancona Daniele Silvetti e al Presidente della Regione Marche Francesco Aquaroli che hanno saputo fare squadra per raggiungere questo importante traguardo che apre scenari importanti a livello turistico ed economico. Per le Marche si tratta di un’importante conferma dopo Pesaro 2024, testimonianza di come la nostra Regione sia culturalmente viva e decisamente attrattiva».

 

«È una risposta chiara a chi, troppo spesso, – conclude il capogruppo Putzu – ha sottovalutato il nostro territorio: le Marche non sono periferia, ma una realtà centrale, capace di guidare processi culturali e attrarre attenzione, investimenti e turismo. Si apre ora una una fase ancora più importante: trasformare questo riconoscimento in opportunità concrete per imprese, giovani, operatori culturali e per tutti i territori, dal capoluogo fino alle aree interne. Dovrà essere un progetto diffuso, capace di coinvolgere tutta la regione, senza lasciare indietro nessuno. Ancona è Capitale della Cultura ma il successo è delle Marche intere. Ed è da qui che vogliamo continuare a costruire il futuro».

 

Sulla stessa linea la senatrice di Fratelli D’Italia e coordinatrice regionale del partito, Elena Leonardi: «Accolgo con grande gioia la notizia che Ancona sarà capitale della cultura 2028. Da rappresentante del territorio marchigiano, non posso che rilevare la grande opportunità che questa scelta rappresenta per la Regione in termini culturali, turistici e di visibilità. Questo riconoscimento è il passaggio di una strategia finalizzata a valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale, strategia messa in atto sia dal presidente Francesco Acquaroli in Regione sia dall’amministrazione di centrodestra del Comune di Ancona guidata dal sindaco Daniele Silvetti. Mai le Marche come con i governi di centrodestra stanno dimostrando che un rilancio della nostra Regione è un obiettivo realizzabile. Con caparbietà abbiamo saputo costruire opportunità di crescita e di rilancio, dimostrando di avere a cuore l’interesse supremo delle Marche e di avere la capacità di tradurre ciò in opportunità vere di sviluppo»

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