Categoria: Amandola

  • La ditta Gle srl di Giovanna Trisciani festeggia 30 anni di attività

    La ditta Gle srl di Giovanna Trisciani festeggia 30 anni di attività

     

    Un compleanno importante quello festeggiato ieri sabato 14 marzo dalla ditta di G.L.E. di Giovanna Trisciani, azienda con sede in Amandola e specializzata nella produzione di cablaggi. 

    L’attività, nata nel 1996, è cresciuta grazie all’impegno e alla dedizione profusi nel lavoro da Giovanna e suo marito Luciano che per 28 anni l’hanno strutturata, potenziata, resa stabile.

    Da due anni a questa parte il testimone dell’impresa familiare è passato alla loro figlia Eleonora, Giovanna e Luciano si sono trasformati in soci collaboratori ma non hanno smesso di occuparsi dell’azienda.

    «Affiancheremo nostra figlia Eleonora – le parole di Giovanna – finché potremo, ma lei ci sta già dando la conferma che la nostra scelta di passare tutto nelle sue mani, è stata più che giusta».

    «In questi trenta anni – raccontano Giovanna e Luciano – la nostra azienda ha vissuto momenti di grandi soddisfazioni, ma anche di grande impegno dovuto alla forte intensità di lavoro. La sfida è stata continua, ma tutto questo ci ha resi più forti e preparati per puntare verso nuovi orizzonti che ci attendono. Questo anniversario di trenta anni di attività segna un traguardo prestigioso che ci spinge a guardare al futuro con ancora più slancio».

    Festeggiamenti semplici, con i dipendenti e le loro famiglie, ai quali Giovanna, Luciano ed Eleonora rivolgono «il nostro più sentito grazie, anche a tutti coloro che in qualche modo ci sono stati vicini in tutti questi anni. Il loro impegno e la loro dedizione sono stati fondamentali per la nostra crescita. Un grazie speciale – concludono – va ai nostri clienti che con la loro fiducia ci hanno permesso di crescere e realizzare grandi cose insieme».

    Ed è proprio Eleonora a guardare con grandi aspettative verso il domani della Gle: «Siamo pronti – dichiara – ad affrontare il futuro con passione e con la consapevolezza di ciò che i miei genitori hanno costruito in questi anni. Abbiamo voglia di metterci in gioco per raggiungere nuovi e importanti obiettivi. Trent’anni non sono un punto di arrivo ma una tappa fondamentale di un viaggio tutto da scrivere».

     

    (spazio promo-redazionale)

     

  • Prima e Seconda Categoria, la panoramica sui risultati delle fermane

    Prima e Seconda Categoria, la panoramica sui risultati delle fermane

    L’esultanza dell’Afc Fermo

    Nel girone C di Prima Categoria, soccombe il Montegiorgio, che riceve 4 sberle in casa dell’ Elite a Tolentino e non riesce ad accorciare sulle prime posizioni pur restando in zona playoff. Sconfitta pesante per la Pinturetta, che tra le mura amiche cede 1-2 contro il fanalino di coda Montecosaro.

    Classifica: 46 Potenza Picena e Folgore Castelraimondo; 44 San Claudio; 43 Belfortese; 42 Montegiorgio; 39 Portorecanati; 38 Montemilone; 32 Santa Maria Apparente; 31 Cluentina; 29 Montecassiano; 28 Loreto; 24 Porto Potenza; 23 Pinturetta; 21 Appignanese; 19 Elite Tolentino; 14 Montecosaro

     

    Nel girone D l’Afc Fermo si aggiudica lo scontro diretto in casa della Cuprense per 0-1 e prova l’ allungo decisivo verso la Promozione.

    Vittoria tennistica per il Capodarco, che vince 6-1 contro il Centobuchi e consolida il quinto posto. Pareggio per 1-1 tra Salvano e Pedaso Campofilone. Punto di speranza per la salvezza anche quello conquistato dalla Sangiorgese a Comunanza al termine della gara chiusa 1-1. Il derby salvezza domenicale se lo aggiudica il Petritoli con un netto 3-0 sul Grottazzolina. Biancoverdi che restano ultimi, ma provano ad accorciare sulla zona playout.

    Classifica: 55 Fermo; 43 Cuprense; 38 Centobuchi e Real Montalto; 37 Capodarco; 35 Maltignano e Pedaso Campofilone; 34 Pagliare e Castignano; 33 Castoranese; 32 Acquasanta; 27 Comunanza; 23 Grottazzolina e Salvano; 22 Sangiorgese; 17 Petritoli

     

    Nel girone E di Seconda Categoria, pari senza reti tra la capolista Casette d’Ete e la Stese. I calzaturieri restano in vetta, ma ora lo Cska Corridonia si è portata ad un solo punto di distanza dopo aver battuto 2-0 la Real Elpidiense. Sconfitto 3-2 l’ Atl. Monturano in casa della Real Porto. Punticino di speranza per la Vis Faleria al termine del 1-1 contro la Vis Civitanova.

    Classifica: 50 Casette d’Ete; 49 Cska Corridonia; 46 Stese; 39 Vr Macerata; 38 Real Porto; 36 U. Civitanova; 33 Csi Recanati; 32 Helvia Recina; 30 Real Elpidiense; 28 Vis Civitanova e A. Macerata; 26 Real Telusiano; 24 Atl. Monturano; 23 Aries Trodica; 21 Academy Civitanova; 19 Vis Faleria

     

    Nel girone G, il Piane di Montegiorgio batte 3-1 l’ Atl.Porchia ed approfitta del turno di riposo per la capolista Tirassegno, per portarsi a -5. Continua a salire il Magliano, che espugna 1-2 Montottone. Larga vittoria per l’Usa Fermo, che travolge 4-1 La Robbia, nuovo fanalino di coda insieme al Campiglione, che ha pareggiato 1-1 con il Monte San Pietrangeli. Colpaccio della Falerio, che nella trasferta domenicale batte l’Invictus 0-1 e si porta a +3 dai playout. Pareggio esterno per 1-1 da parte del Ponzano Giberto in casa del Valtesino. Successo fondamentale della Mandolesi, che batte 1-0 il Montefiore e balza fuori dai playout.

    Classifica: 45 Tirassegno; 40 Piane di Montegiorgio; 39 Montefiore; 38 Magliano; 37 Ponzano Giberto; 32 Usa Fermo; 29 Invictus; 27 Valtesino; 26 Atl. Porchia e Monte San Pietrangeli; 25 Falerio; 24 Mandolesi e Montottone; 22 Campiglione e La Robbia

  • Provinciali, nel Fermano 470 elettori. Per la presidenza corsa in solitaria per Ortenzi

    Provinciali, nel Fermano 470 elettori. Per la presidenza corsa in solitaria per Ortenzi

    E’ iniziato il count-down per le elezioni provinciali che si terranno domani, domenica 15 marzo. Gli uffici elettorali hanno ufficializzato le candidature e la tornata elettorale interesserà quattro dei cinque enti delle Marche: Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Resta invece esclusa la Provincia di Pesaro e Urbino, dove il presidente Giuseppe Paolini rimane regolarmente in carica.
    Per la Provincia di Fermo corsa a candidato unico per Michele Ortenzi (presidente uscente e sindaco di Montegiorgio).

    Per la provincia di Fermo  470 elettori (38 Comuni, esclusi Campofilone e Pedaso perché commissariati dopo la caduta delle amministrazioni).

    La sfida per la guida degli Enti vedrà protagonisti anche i seguenti sindaci del territorio: Provincia di Ancona: il confronto è tra Daniele Carnevali (presidente uscente e sindaco di Polverigi) e Luca Paolorossi (sindaco di Filottrano). Provincia di Macerata: si contendono la carica Alessandro Gentilucci (sindaco di Pievetorina) e Robertino Paoloni (sindaco di Loro Piceno). Provincia di Ascoli Piceno: sfida tra il presidente uscente Sergio Loggi (sindaco di Monteprandone) e Fabio Salvi (sindaco di Venarotta).
    Trattandosi di consultazioni di secondo livello, il diritto di voto non spetta ai cittadini ma è riservato esclusivamente ai sindaci e ai consiglieri comunali in carica nei comuni interessati. Le operazioni di voto si svolgeranno domani, domenica 15 marzo, dalle ore 8 alle ore 20, presso i seggi allestiti nelle rispettive sedi provinciali.
  • Oltre 5 milioni per la messa in sicurezza del territorio fermano, Putzu (Fdi): «Interventi concreti che dimostrano l’attenzione del Governo»

    Oltre 5 milioni per la messa in sicurezza del territorio fermano, Putzu (Fdi): «Interventi concreti che dimostrano l’attenzione del Governo»

    Il Ministero dell’Interno ha ufficialmente sbloccato investimenti straordinari per oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza del territorio, alla mitigazione del rischio idrogeologico e al miglioramento sismico degli edifici pubblici. All’interno di questo importante piano nazionale arrivano oltre 5,2 milioni di euro nella provincia di Fermo, destinati a sei interventi di primaria importanza.

    A sottolinearlo è Andrea Putzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale: «Sono risorse fondamentali per la sicurezza delle comunità e per la tutela del territorio, soprattutto in un’area fragile come la nostra, dove la prevenzione del rischio idrogeologico e il miglioramento sismico delle strutture pubbliche rappresentano priorità assolute».

    Nel dettaglio, i finanziamenti riguardano:

    – 1.286.250 euro per la Scuola primaria San Giovanni Bosco di Cascinare nel Comune di Sant’Elpidio a Mare

    – 710.000 euro per il versante della ex centrale elettrica a Sant’Elpidio a Mare

    – 490.000 euro per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nelle frazioni di Sant’Elpidio a Mare

    – 1.000.000 euro per il Comune di Monte Rinaldo

    – 1.000.000 euro per il territorio comunale di Rapagnano

    – 700.000 euro per il Comune di Montelparo

    «Si tratta di interventi concreti che dimostrano ancora una volta l’attenzione del Governo guidato da Giorgia Meloni – prosegue Putzu – verso i territori e verso le realtà locali, anche quelle più piccole, che spesso hanno bisogno di maggior supporto per realizzare opere strategiche per la sicurezza dei cittadini”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha inoltre voluto esprimere un ringraziamento istituzionale: “Un sentito ringraziamento al Governo e in particolare al sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro per il lavoro svolto e per aver destinato risorse così importanti, consentendo anche ai comuni della nostra provincia di rientrare in questo significativo piano di investimenti».

    «Quando la filiera istituzionale funziona – conclude Putzu – dal Governo nazionale fino agli enti locali, i risultati arrivano e si trasformano in opere concrete per i cittadini. Continueremo a lavorare affinché il Fermano possa intercettare sempre più risorse utili allo sviluppo e alla sicurezza del territorio»

  • Cna, concluso il secondo corso base di fotografia

    Cna, concluso il secondo corso base di fotografia

    Si è concluso il II° Corso Base di Fotografia, organizzato da Cna Fermo in collaborazione con il fotografo Rodolfo Marziali, la Camera di Commercio delle Marche, il confidi Uni.Co e con il patrocinio del Comune di Servigliano. 
    Ad ospitare le sei lezioni del corso è stata la splendida struttura del Teatro Ideale di Servigliano. Hanno consegnato gli attestati di partecipazione ai frequentanti il Sindaco Marco Rotoni, il Presidente Cna Fermo Emiliano Tomassini e la responsabile Comunicazione e Terziario Avanzato Cna Fermo Stella Alfieri.
    I partecipanti al corso sono stati: Dino Santinelli, Beatrice Monti, Michela Achilli, Luciana Minnetti, Maria Laura Raffaelli, Sofia Bugiardini, Roberta Senzacqua e Chiara Miconi. 
  • L’omaggio del centro studi Carducci al suo fondatore «Ubaldo Renzi un pilastro di questa realtà»

    L’omaggio del centro studi Carducci al suo fondatore «Ubaldo Renzi un pilastro di questa realtà»

    da sx: Ubaldo Renzi, Maria Angelici, Alfredo Ebolito, Barbara Toce

    Una targa per celebrare il suo fondatore. Così il Centro studi e ricerca Giovan Battista Carducci ha voluto testimoniare la gratitudine e la stima per Ubaldo Renzi che nel 1993 ha dato vita a Fermo ad una realtà ancor oggi viva ed attiva, una associazione che raccoglie volontari di ogni professione economica ed intellettuale, che negli anni hanno dato un contributo fattivo alla crescita economica del territorio. Fu Renzi a scegliere il nome dell’architetto Carducci da associare al Centro, figura di riferimento del Fermano soprattutto per aver operato a favore della cultura delle nuove generazioni. La cerimonia si è svolta a Porto San Giorgio. Per anni assessore allo sviluppo economico al Comune di Fermo e creatore, tra le altre cose, della manifestazione Tipicità, Ubaldo Renzi è rimasto sempre legato ai temi economici. «Ubaldo ha coltivato e realizzato il progetto di divulgazione e ricerca con dedizione e tenacia, sapendo guardare oltre l’orizzonte. Questa Associazione, grazie alle sue intuizioni e incitazioni, è diventata il pilastro della nostra identità culturale. Nel corso di questi anni il proliferare delle sue idee hanno generato manifestazioni, convegni destinati a diventare vetrine di indiscusso valore per operatori di settori politico-socio-economici, pubblicazioni dei suoi Spunti e Appunti, tendenti a migliorare le condizioni della comunità» queste le motivazioni che hanno spinto i soci a donare una targa al suo fondatore, per mano dell’imprenditrice Maria Angelici e Barbara Toce, che guida anche l’Associazione, su cui è stata incisa la seguente dedica. «A Ubaldo Renzi, il “Professore” e il “Politico” con lo sguardo oltre l’orizzonte, ideatore sostenitore divulgatore del Centro Studi Giovan Battista Carducci».

    Una conviviale per fare anche il punto sui lavori del Centro e per premiare un altro socio, pilastro di questa realtà: Alfredo Ebolito. Anche lui destinatario di una targa per essere stato “tecnico e memoria” dell’Associazione grazie proprio alla sua telecamera ed alla sapiente capacità di elaborare le immagini. «E’ diventato il testimone più prezioso della nostra storia. Il suo costante impegno, unito alla sua perizia tecnica, ha saputo catturare il passato per consegnarlo intatto al futuro. Il suo prezioso lavoro, frutto di ore silenziose, di riprese e montaggi, costituisce oggi l’anima visiva e culturale di questa Associazione. La sua dedizione instancabile, riservata e costante al fianco di Ubaldo Renzi, è per noi un luminoso esempio di lealtà e amore per l’amicizia indissolubile volta a realizzare obiettivi costruttivi del Centro».

     

  • «Referendum per far uscire Amandola dalla provincia di Fermo» La proposta e le stilettate del consigliere Saccuti

    «Referendum per far uscire Amandola dalla provincia di Fermo» La proposta e le stilettate del consigliere Saccuti

    Giulio Saccuti

    «Credo si arrivato veramente il momento di dire basta a questo isolamento della montagna Picena (non Fermana, perché non è stata mai riconosciuta tale) da una provincia che ha perso definitivamente il suo mandato e che in questi anni non ha mai rappresentato completamente tutto il suo territorio. Da sempre sono stato contrario alla separazione della provincia di Ascoli con la nascita della provincia di Fermo». Inizia così la riflessione, a tratti spigolosa, del consigliere comunale di Amandola, Giulio Saccuti.

    «Da consigliere provinciale fui forse uno dei pochi, a votare contro questa separazione che da sempre è nata ‘fermocentrica’ escludendo di fatto molti territori marginali tra i quali sicuramente quello montano. Domani con la rielezione, silenziosa e non condivisa, del presidente si appalesa in maniera evidente ed insensato questo abbandono del territorio, in particolare quello marginale e montano, e si evidenzia quanto da me, anche in solitaria, sostenuto in questi ultimi anni.
    Una provincia ed un presidente che in questi ultimi anni ha completamente abbandonato il ruolo di ente di coordinamento e di raccordo facendo così perdere, di fatto il suo senso “di esistere”».

    Saccuti parla anche di un «abbandono colposo del territorio da parte della città di Fermo, che mai è stata città capoluogo e che si è rinchiusa nel suo centro storico abbandonando i piccoli comuni marginali e montani. Una sanità che vede nell’ospedale di Fermo il solo centro sanitario della provincia meritevole di sviluppo e completamento e che di fatto vede nelle altre strutture sanitarie dei piccoli Comuni ed in particolare nel nuovo ospedale di Amandola, non una risorsa ma una difficoltà se non un fastidio. Un totale abbandono della viabilità provinciale dei piccoli Comuni completamente distrutta e quasi impraticabile quando ci si allontana dai paesi della costa.
    Per tutti questi motivi ho assunto definitivamente la decisione impegnativa, ma che ritengo giusta e necessaria, di non partecipare alla votazione del nuovo presidente della Provincia e di presentare, già da domani, in qualità di consigliere comunale di Amandola la proposta di referendum per fare uscire Amandola dalla provincia di Fermo. Con questa mia proposta voglio quindi impegnare il Consiglio comunale della più grande città della montagna, mai diventata fermana, a trainare tutta l’area interna verso il rientro nel suo originario territorio piceno con la speranza che altri Comuni possano, in futuro , seguire poi questa mia decisione».

  • Sibillini Romantici consegna i 27 attestati di formazione turistica. Marinangeli: «Progetto che punta ad accrescere competenze»

    Sibillini Romantici consegna i 27 attestati di formazione turistica. Marinangeli: «Progetto che punta ad accrescere competenze»

    Da sinistra i sindaci Antonio Del Duca (Montedinove), Adolfo Marinangeli (Amandola) e Giovanni Borraccini (Rotella)

    Si è svolta presso la Sala consiliare del Comune di Amandola la cerimonia di consegna degli attestati del corso di formazione per operatori turistici e agroalimentari promosso nell’ambito del progetto “Sibillini Romantici”, alla presenza dei tre sindaci dei comuni partner Adolfo Marinangeli per Amandola, Antonio Del Duca per Montedinove e Giovanni Borraccini per Rotella.

     

    Il corso, svoltosi nei mesi di gennaio e febbraio, è stato organizzato da Sibillini Romantici con il supporto di Cna Servizi. Le 30 ore di formazione hanno affrontato tre ambiti strategici per lo sviluppo dell’offerta territoriale: marketing e comunicazione per la promozione turistica, inglese base per il turismo e accoglienza dell’ospite in azienda. L’iniziativa ha registrato 42 iscritti complessivi e 27 attestati conseguiti, a testimonianza di una partecipazione concreta e continuativa lungo tutto il percorso formativo.

     

    Particolarmente significativi risultano i dati relativi alla partecipazione delle nuove generazioni e delle donne, in linea con gli obiettivi del Pnrr che promuovono il coinvolgimento di giovani e componente femminile nei processi di sviluppo territoriale. Tra gli iscritti si registravano 21 partecipanti under 40, mentre tra coloro che hanno completato il percorso sono stati conseguiti 27 attestati totali (18 donne – 66,7%, 9 uomini – 33,3%), di cui 14 attestati under 40 (51,9%): 8 donne under 40 e 6 uomini under 40. Questi dati evidenziano una partecipazione rilevante delle nuove generazioni e del protagonismo femminile nei percorsi di crescita professionale legati al turismo locale.

     

    Il corso ha inoltre registrato la partecipazione di operatori provenienti anche da altri Comuni del territorio, tra cui Arquata del Tronto, Montefortino, Montegallo, Comunanza, Montefiore dell’Aso, Smerillo segno di un interesse crescente verso strumenti e competenze utili alla valorizzazione turistica dell’area dei Sibillini. La formazione rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il progetto Sibillini Romantici mira a rafforzare l’offerta turistica locale, affiancando alle attività di promozione e valorizzazione del territorio anche percorsi di crescita professionale rivolti agli operatori e a chi desidera intraprendere nuove attività nel settore.

     

    Dalla prossima settimana prenderà inoltre avvio un nuovo corso di formazione per operatori turistici e agroalimentari, dedicato a web marketing per il turismo e l’agroalimentare, fundraising, progettazione grafica e inglese per l’accoglienza di livello B1. Sarà possibile collegarsi online anche per le lezioni che si terranno in presenza e, una volta iscritti, rivedere le lezioni registrate.

     

    Adolfo Marinangeli, Sindaco di Amandola: «Questo corso dimostra che il progetto Sibillini Romantici non riguarda solo la promozione del territorio, ma anche la crescita delle competenze e la qualità dei servizi turistici. Investire sul capitale umano significa costruire basi più solide per un’accoglienza più preparata e competitiva».

     

    Emiliano Tomassini, Presidente Cna Fermo: «Con questo percorso abbiamo fornito strumenti utili a migliorare la competitività e la qualità dei servizi turistici locali. Ringraziamo i Comuni di Amandola, Montedinove e Rotella per la collaborazione e la fiducia accordata.»

    I corsisti presenti alla consegna degli attestati

     

     

  • Giornata nazionale di prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari

    Giornata nazionale di prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari

    In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, la Regione Marche ha promosso un momento di confronto e approfondimento dedicato alla sicurezza dei professionisti della sanità e alla prevenzione degli episodi di aggressione nei luoghi di cura.

    L’iniziativa si è svolta ieri, 12 marzo 2026, coinvolgendo i referenti del rischio clinico degli enti del Servizio Sanitario Regionale, componenti del Centro Regionale per la Gestione del Rischio Clinico (CeRGeRS), riuniti in una sessione regionale coordinata dall’Agenzia Regionale Sanitaria attraverso una piattaforma virtuale condivisa.

    «La violenza nei confronti degli operatori sanitari rappresenta un fenomeno complesso e in progressivo aumento – spiega l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – con rilevanti ricadute sul benessere psico-fisico del personale, sull’organizzazione dei servizi e sulla qualità della relazione di cura. In questa prospettiva, la prevenzione degli episodi di aggressione richiede un approccio sistemico che integri la valutazione del rischio nei processi organizzativi, nella gestione delle risorse umane e nei programmi formativi rivolti agli operatori».

    Nel corso della mattinata sono stati presentati i dati dell’Osservatorio regionale sulla violenza nei confronti degli operatori sanitari, insieme ai contributi di esperti provenienti dagli enti del Servizio Sanitario Regionale. Gli interventi hanno affrontato diversi aspetti del fenomeno, tra cui l’analisi del rischio, i profili medico-legali, le strategie organizzative e l’utilizzo delle tecniche di de-escalation nella gestione dei comportamenti aggressivi.

    In linea con l’andamento nazionale, i dati dell’Osservatorio Regionale mostrano che nel 2025 sono stati coinvolti in episodi di violenza complessivamente 397 operatori sanitari. Le aggressioni interessano prevalentemente operatrici sanitarie di sesso femminile (69,5%) e colpiscono soprattutto il personale infermieristico, che rappresenta il 72% degli operatori coinvolti. Nella maggior parte dei casi si tratta di aggressioni verbali (71%), mentre nel 67% degli episodi l’autore dell’aggressione è il paziente.

    I contributi presentati hanno offerto una lettura articolata del fenomeno, evidenziando la necessità di sviluppare strategie integrate di prevenzione che coinvolgano gli ambiti organizzativi, formativi, clinici e culturali. La prevenzione della violenza non può limitarsi alla gestione degli episodi quando si verificano, ma deve tradursi nella costruzione di contesti di lavoro più sicuri, nel rafforzamento delle competenze degli operatori e nella promozione di una cultura diffusa del rispetto e della sicurezza nei luoghi di cura.

    «In questo quadro – afferma Calcinaro – il lavoro avviato dalla Regione Marche, attraverso le attività del CeRGeRS, insieme ai referenti del rischio clinico e alle Direzioni degli Enti del Servizio sanitario regionale, rappresenta un passo importante verso una visione condivisa e coordinata del fenomeno. Il rafforzamento della rete regionale e delle azioni di governance del rischio consentirà di trasformare le evidenze emerse e le esperienze maturate in interventi concreti di prevenzione e miglioramento organizzativo. A questo si aggiunge il recente intervento concreto riguardo le indennità economiche previste per gli operatori di Pronto Soccorso, i più esposti al rischio di aggressioni».

    L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni e professionisti, finalizzato a consolidare le strategie di prevenzione e a promuovere ambienti di lavoro più sicuri per il personale sanitario e socio-sanitario, nella consapevolezza che tutelare chi lavora nella sanità significa proteggere l’intero sistema di cura e garantire condizioni adeguate per un’assistenza di qualità ai cittadini.

     

     

  • Servizio Civile Universale, possibilità di esperienza con la Nuova Ricerca Agenzia Res

    Servizio Civile Universale, possibilità di esperienza con la Nuova Ricerca Agenzia Res

    Mettersi al servizio degli altri per scoprire il proprio potenziale: è questo il cuore della nuova chiamata per il Servizio Civile Universale lanciata dalla cooperativa sociale Nuova Ricerca Agenzia Res. Un’opportunità dedicata ai giovani tra i 18 e i 28 anni che desiderano trasformare il proprio tempo in un gesto concreto di solidarietà e in un’importante tappa di crescita professionale.

    Partecipare ai progetti di Nuova Ricerca Agenzia Res significa dedicare un anno alle persone che abitano le diverse comunità del nostro territorio. Un’esperienza formativa sia sul piano lavorativo che personale, accompagnata e facilitata da operatori esperti che da anni sostengono i più fragili, educano i più piccoli e costruiscono percorsi di integrazione. È un viaggio umano profondo, capace di unire l’entusiasmo dei giovani all’esperienza di chi lavora nel sociale ogni giorno.

    Sono tre i progetti a cui si può aderire per 13 posti in totale con sedi a Fermo, Capparuccia di Fermo, Porto San Giorgio e Servigliano.

    i 13 giovani che entreranno a far parte del progetto, percepiranno un contributo mensile di 519,47 euro per l’impegno profuso. Inoltre avranno la possibilità di maturare un anno di apprendimento sul campo, con il riconoscimento di crediti formativi e competenze certificate, spendibili nel mondo del lavoro. La possibilità di tessere relazioni umane autentiche e di scoprire le proprie attitudini e per finire, la riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per chi completa l’anno di servizio.

    La Cooperativa crede fermamente nel potere dello scambio tra generazioni: «Il Servizio Civile non è solo un anno di attività, ma un’esperienza sociale e lavorativa che lascia il segno – dichiarano i referenti di Nuova Ricerca Agenzia Res – scegliere di dedicarsi agli altri in un momento così delicato della vita significa investire sulla propria identità. Per noi, accogliere i giovani significa ricevere nuova energia e, allo stesso tempo, offrire loro gli strumenti per diventare professionisti consapevoli e cittadini attivi, capaci di guardare al futuro con empatia e competenza».

    Tutti i giovani interessati possono presentare la propria domanda esclusivamente online tramite la piattaforma Dol. La cooperativa è a disposizione per accompagnare i candidati nella scelta del progetto più vicino alle loro passioni e inclinazioni.

    Per maggiori informazioni, visitare il sito web  o scrivere a email: info@coopres.it – Telefono: 0734 633280