Categoria: Apertura Young

  • La squadra del Liceo Scientifico rappresenterà gli avvocati al torneo della Disputa

    La squadra del Liceo Scientifico rappresenterà gli avvocati al torneo della Disputa

    Gli avvocati con i vincitori, gli studenti del Liceo Scientifico “Calzecchi Onesti”

    La squadra del Liceo Scientifico “Calzecchi Onesti” di Fermo rappresenterà l’Ordine degli Avvocati di Fermo al torneo della Disputa “Dire e Contraddire” nella fase nazionale

    La presidente dell’Ordine degli Avvocati di Fermo Avv. Fabiana Screpante esprime «grande soddisfazione» per lo svolgimento della fase territoriale delle dispute tra le scuole di Fermo che si è tenuta martedì 17 marzo presso il Tribunale di Fermo. Il progetto sulla legalità rivolto alle scuole superiori a cui l’Ordine di Fermo ha aderito sin dalla prima proposta del Consiglio nazionale Forense è coordinato dalla consigliera dell’Ordine Avv. Alessia Capretti e per l’edizione 2026 è stato reso possibile grazie a ben oltre 20 avvocati e praticanti avvocati del Foro.

    All’iniziativa è intervenuta la presidente della sezione civile del Tribunale di Fermo, dott.ssa Sara Marzialetti che ha plaudito all’iniziativa, ringraziando gli avvocati (che la propongono per il quinto anno consecutivo) ed ha sottolineato come questa progettualità sia fondamentale e di particolare valore soprattutto di questi tempi.

    Fabiana Screpante (a sin.) e Alessia Capretti

    La giuria, composta dal prof. Glauco Giostra, dal dott. Bruno Castagnoli e dall’avv. Simona Tomassetti ha decretato vincitrice la squadra del Liceo Scientifico “Temistocle Calzecchi Onesti” di Fermo, che, dunque, rappresenterà l’Ordine di Fermo nelle sfide in ambito nazionale.

    Il lavoro delle squadre sulla frase di Albert Einstein sulla quale i ragazzi hanno dovuto confrontarsi “La pace non può essere mantenuta con la forza; può solo essere raggiunta con la comprensione” ha messo in evidenza come si può sostenere la propria tesi in modo fermo e deciso pur nel rispetto del pensiero altrui. Tutte le squadre hanno dovuto affrontare due dispute dovendo sia argomentare a favore che contro la frase.

    Gli studenti, che frequentano le classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori del territorio hanno mostrato una approfondita preparazione sul tema portando evidenze e citazioni pertinenti a sostegno di ciascun ruolo rendendo complicato il ruolo della giuria.

    «Come sempre insegna questo progetto, in realtà, tutti i ragazzi sono vincitori già per il solo fatto di aver scelto di approcciare questa progettualità che si basa sull’ascolto, la ricerca, la dialettica ed il lavoro di squadra» aggiunge Screpante.

    La prossima fase sarà la sfida territoriale in ambito nazionale tra gli Ordini degli Avvocati di Fermo, Ancona e Perugia che si terrà a Fermo il prossimo 10 aprile.

    Torneo della Disputa 2026, tutti i partecipanti
    Torneo della Disputa 2026, la squadra del Liceo Scientifico con gli avvocati formatori
  • Giornata dell’Unità d’Italia: il Prefetto D’Alascio incontra le scuole di Ponzano di Fermo

    Giornata dell’Unità d’Italia: il Prefetto D’Alascio incontra le scuole di Ponzano di Fermo

    In occasione delle celebrazioni della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, il Prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, si è recato a Ponzano di Fermo per un incontro, presso la Palestra Comunale, finalizzato alla sensibilizzazione sul tema, mediante un attivo coinvolgimento degli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado in un momento di alto valore civico e educativo. La celebrazione si è aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, seguita dal canto “La città dei bambini”, in un clima di partecipazione e condivisione che ha visto protagonisti gli studenti. Sono poi seguite letture tematiche che hanno ripercorso le tappe fondamentali della storia nazionale, dal Risorgimento fino ai giorni nostri, offrendo spunti di riflessione sull’identità e sui valori fondanti della Repubblica.

     

    Particolarmente significativo è stato l’approfondimento dedicato all’articolo 12 della Costituzione italiana, simbolo dell’unità del Paese attraverso la bandiera tricolore, illustrato con interventi esplicativi pensati per rendere accessibili e concreti i principi costituzionali anche ai più giovani.

     

    Il Prefetto ha ribadito come «la Costituzione, il Canto degli Italiani e il Tricolore siano simboli di una comunità fondata sulla partecipazione, sulla solidarietà e sul rispetto delle Istituzioni e di ogni singola persona». È questo patrimonio di valori che la ricorrenza del 17 marzo invita a rinnovare e a trasmettere, in particolare alle giovani generazioni, in un dialogo costante e aperto, cui le Istituzioni sono tenute a offrire orientamento, fiducia e responsabilità, affinché possano contribuire con piena consapevolezza alla costruzione del futuro del Paese. È fondamentale, ha spiegato D’Alascio riprendendo il discorso del Presidente Mattarella, «coinvolgere le nuove generazioni nella conoscenza e nella condivisione dei valori democratici, della memoria storica e del senso di appartenenza alla comunità nazionale. Educare i giovani alla cittadinanza attiva significa, infatti, costruire il futuro del Paese, rafforzando i principi di unità, libertà e solidarietà». L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita e di consapevolezza per gli studenti, chiamati a diventare cittadini responsabili e custodi dei valori della Costituzione.

  • “Il lupo e i sette capretti” al teatro comunale

    “Il lupo e i sette capretti” al teatro comunale

    Penultimo appuntamento per la rassegna “Domenica a teatro”. La compagnia “Tanti Cosi Progetti” porta in palcoscenico una delle fiabe più amate attraverso teatro d’attore, pupazzi e oggetti. Domenica 22 marzo alle ore 17 il sipario del teatro comunale si alzerà per “Il lupo e i sette capretti”.

    Lo spettacolo, consigliato per un pubblico a partire dai quattro anni, ripercorre la celeberrima fiaba classica utilizzando le tecniche del teatro d’attore, affiancato dall’uso di pupazzi e oggetti. La storia racconta le peripezie di un lupo affamato che desidera a tutti i costi divorare i sette capretti, approfittando dell’assenza di mamma capra. Attraverso astuti stratagemmi e travestimenti, e complice l’indifferenza di altri personaggi del bosco come Mastro Porcello pasticcere, il lupo riuscirà in un primo momento a ingannare ben sei dei sette fratellini. Una messa in scena coinvolgente e curata, garantita dalla professionalità di una formazione con anni di esperienza nei teatri di tutta Italia.

    Come da felice consuetudine per le stagioni del circuito Tir, prima dell’inizio dello spettacolo si terrà il momento dedicato alla promozione della lettura: verranno estratti a sorte e regalati ai bambini presenti in sala tre libri di letteratura per l’infanzia.

     

    INFO E BIGLIETTERIA

    Ingresso unico: 6,50 euro. Acquisto online (clicca qui) Oppure presso i punti vendita autorizzati. A Porto San Giorgio i punti attivi sono: Mingus Dischi, Tabaccheria Lanciotti Simone e Tabaccheria Mascitelli; a Fermo la Tabaccheria Santarelli in via XX Giugno.

    Prenotazioni Telefoniche: E’possibile prenotare il proprio posto chiamando il numero 331 4022876, attivo esclusivamente la mattina del sabato e della domenica di spettacolo. I biglietti prenotati dovranno essere ritirati in teatro entro le ore 16:45 (i biglietti prenotati e non ritirati dovranno comunque essere pagati). Al botteghino sarà possibile acquistare i biglietti anche il giorno stesso dello spettacolo direttamente presso la biglietteria del teatro comunale, aperta a partire dalle ore 15,30.

    Per informazioni: Proscenio Teatro Tel: 331 4022876 ragazzi@proscenioteatro.it www.proscenioteatro.it

  • Torna il torneo della Disputa, l’Ordine degli avvocati di Fermo e le scuole “scaldano i codici”

    Torna il torneo della Disputa, l’Ordine degli avvocati di Fermo e le scuole “scaldano i codici”

    Anche per l’anno 2026 l’Ordine degli Avvocati di Fermo, il cui consiglio è presieduto dall’avv. Fabiana Screpante, ha aderito alla proposta del Consiglio nazionale Forense prendendo parte al progetto legalità rivolto alle  scuole superiori di secondo grado: Torneo della Disputa ‘Dire e Contraddire’. La progettualità, che vede coinvolti circa 20 avvocati ed alcuni praticanti  avvocati, è ormai nota agli studenti che ogni anno attendono con trepidante attesa il momento in cui l’iniziativa prende il via e si può dar luogo alla formazione  delle squadre ed all’ingresso degli avvocati nelle scuole. 

    Per l’edizione di questo anno hanno aderito il Liceo ‘Caro-Preziotti-Licini’, il liceo Scientifico ‘Temistocle Calzecchi Onesti’, l’Itis ‘Montani’ e l’Itet ‘Carducci Galilei’. Nel pomeriggio di martedì 17 marzo le squadre si confronteranno presso l’aula  penale del Tribunale di Fermo in una sfida con dispute in sequenza e dovranno  sostenere sia il ruolo a favore della tesi sia quello contro la stessa. La frase selezionata dal Consiglio nazionale Forense è di Albert Einstein “La pace  non può essere mantenuta con la forza; può solo essere raggiunta con la  comprensione“. 

    La squadra che riuscirà a convincere la giuria rappresenterà L’Ordine degli  Avvocati di Fermo nella fase denominata territoriale ma che ha valenza  nazionale.  Per questo secondo step di rilievo nazionale, è stata scelta Fermo come sede  ospitante e le sfide si terranno venerdì 10 aprile. 

    In quella occasione la squadra dell’Ordine di Fermo si confronterà con le squadre  degli Ordini di Perugia e di Ancona, Ordine quest’ultimo che per la prima volta  aderisce al Torneo della Disputa facendo sì che le Marche siano rappresentate  da due Ordini a livello nazionale.

    (clicca per ingrandire)

     

  • “Conoscere la Borsa” con la Fondazione Carifermo: il “Mattei” di Amandola primo delle Marche nella classifica “Performance”

    “Conoscere la Borsa” con la Fondazione Carifermo: il “Mattei” di Amandola primo delle Marche nella classifica “Performance”

    “Conoscere la Borsa 2026”. I premiati della provincia di Fermo

    di Silvia Ilari

    Nell’ambito del concorso “Conoscere la Borsa”, la squadra dell’Iis “E. Mattei” di Amandola è arrivata prima in regione e quarta in Italia nella classifica “Performance”, e quindi sarà alla cerimonia di premiazione nazionale dal 24 al 26 marzo, che si terrà a Ravenna.

    Il team “G.r.a.m.” di Porto Sant’Elpidio si piazza 49esimo in Italia nella graduatoria “Sostenibilità” e primo in provincia. Stamattina la premiazione provinciale, presieduta dai vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, con in testa il presidente Giorgio Girotti Pucci e il direttore Ermanno Traini, nella sala “A.Grilli” presso la sede della Cassa di Risparmio di Fermo. Per il quarto anno consecutivo, infatti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha aderito al concorso  coinvolgendo quattro istituti ad indirizzo economico del territorio: l’Ite “E. Medi” di Montegiorgio, il Liceo Economico Sociale “Caro-Preziotti Licini” di Fermo, l’Iiis “E. Mattei” di Amandola e l’Itet “Carducci-Galilei” di Fermo.

    Cinquantamila euro virtuali, tre mesi di sfide sui mercati finanziari e sulla conoscenza delle strategie di investimento, 180mila studenti, 30.000 squadre a livello europeo: sono i numeri dell’ultima edizione del concorso.

    Cos’è “Conoscere la Borsa”

    Nata in Germania nel 1983 dall’Associazione delle Casse di Risparmio Tedesche, “Conoscere la Borsa” è un’iniziativa a carattere europeo volta a diffondere la cultura e la conoscenza dei meccanismi della finanza tra gli studenti delle scuole superiori. In Italia è stata ripresa dall’Acri (associazione di fondazioni e casse di risparmio) ed è proposta alle classi III e IV degli istituti tecnici commerciali e dei licei economici con l’obiettivo di diffondere l’educazione economico-finanziaria nei giovani.

    Il cuore del progetto è un virtual-game: gli studenti partecipano divisi in squadre, a ciascuna delle quali viene assegnato un capitale virtuale di 50mila euro da investire in una selezione predefinita di titoli quotati nelle principali borse europee, attraverso un portale web dedicato. I ragazzi non sono lasciati soli: supportati da specifiche azioni online, vengono introdotti al mondo dell’economia attraverso incontri in classe con operatori del settore finanziario e una formazione online con rassegne stampa e video dedicati. Il gioco è soggetto a un preciso Regolamento e a principi di netiquette, e i docenti di riferimento hanno la possibilità di monitorare in tempo reale le attività delle squadre.

    L’obiettivo del progetto non è solo il raggiungimento della miglior performance economica, ma la sensibilizzazione dei ragazzi verso tematiche finanziarie attraverso un’attività di gioco stimolante.

    La provincia di Fermo in campo

    Per il quarto anno consecutivo, si diceva, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha aderito al concorso  coinvolgendo quattro istituti ad indirizzo economico del territorio: l’Ite “E. Medi” di Montegiorgio, il Liceo Economico Sociale “Caro-Preziotti Licini” di Fermo, l’Iiis “E. Mattei” di Amandola e l’Itet “Carducci-Galilei” di Fermo. In tutto 149 studenti, suddivisi in 39 squadre, che per tre mesi si sono sfidati, attraverso la simulazione online, con studenti italiani ed europei.

    A preparare i ragazzi ci hanno pensato gli incontri formativi con il dottor Emanuele Dianetti, responsabile dell’Ufficio Tesoreria e Finanza di Carifermo, e la newsletter settimanale della Fondazione “La Finanza per i giovani”, con approfondimenti e aggiornamenti su tematiche economiche, sociali e finanziarie di attualità,  usufruendo anche di podcast dedicati.

    (clicca per ingrandire)

    Una competizione in cui i team della provincia di Fermo si sono difesi benissimo, con risultati lusinghieri. Il 49° posto nella classifica nazionale “Sostenibilità” e primo in ambito provinciale va al team “G.R.A.M.” — composto da Riccardo Sabbatini, Marlene Gaudenzi, Antonio Caiazzo e Giorgio Lazzaretto — dell’IIS “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio, premiato stamattina con 200 euro a testa in buoni acquisto per libri, testi e materiale scolastico. Gli studenti sono stati coadiuvati dalla professoressa Filomena Varlotta.

    Il risultato più brillante porta la firma della “Smerillo Gang” dell’Iis “E. Mattei” di Amandola: Gianni Giannini, Natan Vitali, Paolo Ridolfi ed Emanuele Tassi si sono classificati quarti nella graduatoria nazionale “Performance” e primi a livello regionale e provinciale, conquistando così il diritto a partecipare alla cerimonia nazionale di premiazione del concorso, in programma a Ravenna dal 24 al 26 marzo, ospiti della Cassa di Risparmio di Ravenna SpA e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. I ragazzi sono stati coadiuvati dalla professoressa Erica Cubelli.

    Stamattina, presso la sede della Cassa di Risparmio di Fermo, questi due team locali, sono stati premiati ufficialmente a livello provinciale. I ragazzi dell’Istituto di Amandola, oltre che essere alla cerimonia «potranno visitare siti culturali, presenziare a una lezione di economia finanziaria e a un incontro con la polizia postale sul tema delle truffe digitali» come spiegato da Giorgio Girotti Pucci, presidente della Fondazione Carifermo. Alle insegnanti sono state consegnate pubblicazioni su Amandola e su Porto Sant’Elpidio, per le rispettive scuole.

    Il direttore generale di Carifermo SPA Ermanno Traini si è detto «felice» per l’invito della Fondazione a partecipare alla formazione dei giovani con loro professionalità interne, al fine di far crescere i ragazzi nella conoscenza del mondo finanziario e della borsa. «Riteniamo questi argomenti di estrema importanza, perché consentono loro nel futuro di fare scelte consapevoli conoscendo rischi e opportunità. Come istituto abbiamo un progetto: “La banca per i giovani”, attraverso cui Carifermo incontra i ragazzi nelle scuole superiori, trattando cinque diverse tematiche inerenti la Finanza. Una delle nostre missioni è sicuramente la crescita culturale e sociale del territorio e un territorio cresce solo se lo fanno i suoi giovani» ha aggiunto.

     

    Giorgio Girotti Pucci, presidente Fondazione Carifermo, alla presentazione del premio Conoscere la Borsa
    Giorgio Girotti Pucci – presidente Fondazione Carifermo
    Ermanno Traini – direttore generale Carifermo
    Massimo Concetti – vicepresidente Fondazione Carifermo
    “Conoscere la Borsa 2026”. I premiati della provincia di Fermo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Servizio Civile, 21 posti disponibili attraverso i progetti della Diocesi di Fermo

    Servizio Civile, 21 posti disponibili attraverso i progetti della Diocesi di Fermo

    È stato pubblicato il nuovo bando del Servizio Civile: un’occasione di crescita e formazione per giovani dai 18 ai 28 anni che possono formarsi e mettersi in gioco confrontandosi con gli altri e con nuove realtà.

    Fino alle ore 14.00 del 8 aprile 2026 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzeranno a partire da settembre 2026 su tutto il territorio nazionale e all’estero. Per la Diocesi di Fermo sono 21 i posti disponibili in 3 diversi progetti: “Passi” – Marche – 7 posti (sedi Caritas di Fermo, Ass.ne “Il Ponte”, Caritas di Civitanova); “Anziani meno soli” – Fermo – 6 posti (Caritas di Morrovalle, Caritas di Montecosaro, Fermo) “Edu-cara in oratorio” – Fermo – 8 posti (Ricreatorio S. Carlo, parrocchia S. Anna, Oratorio S. Pio X e Oratorio di Amandola).

    «I progetti – Spiega Marta Andrenacci, referente del Servizio Civile presso la Caritas Diocesana di Fermo – prevedono attività di animazione negli oratori e doposcuola per ragazzi e bambini, aiuto nelle mense e nei centri di ascolto, attività di aiuto e animazione per persone anziane. Questa opportunità permette ai giovani di conoscersi meglio, capire le proprie attitudini e conoscere nuove realtà. Una formazione sul campo importante per crescere».

    Sono tanti i ragazzi che ogni anno si candidano al progetto che più li interessa e che, al termine del servizio, consigliano ai propri coetanei questo percorso. Come Agnese, ex civilista in un progetto che l’ha vista coinvolta nelle attività di supporto in Caritas: «Consiglierei il servizio civile perché è un percorso che può formare a livello umano una persona, questa esperienza mi ha resa una persona più consapevole e mi ha donato un’altra visione della vita».
    Il servizio dura 12 mesi, con 25 ore settimanali di impegno e prevede un’indennità mensile. Possono presentare la domanda di Servizio Civile tutti i giovani, italiani e stranieri regolarmente soggiornanti, che abbiano trai 18 ed i 28 anni di età.

    Per consultare il bando e candidarsi è necessario collegarsi al sito (clicca qui)
    Per ulteriori informazioni è possibile contattare la referente Servizio Civile della Diocesi di Fermo, Marta Andrenacci: Tel 340.7045215 – Email serviziocivile@caritasdiocesifermo.it – sito diocesi

     

     

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  • «Risparmio e creatività» Al via la nuova edizione di “Crea il Logo”

    «Risparmio e creatività» Al via la nuova edizione di “Crea il Logo”

    Ha preso il via l’undicesima edizione di “Primo Risparmio Carifermo – Crea il logo!”, l’iniziativa promossa da Carifermo per diffondere la cultura del risparmio tra gli alunni delle Scuole Primarie. Il progetto invita le classi a realizzare un elaborato grafico che rappresenti il concetto di “risparmio economico”, stimolando creatività e riflessione su un tema fondamentale per il futuro dei più giovani.

    Gli elaborati dovranno essere inviati alla Banca entro l’11 aprile 2026 (informazioni e regolamento disponibili su carifermo.it).
    I primi tre classificati riceveranno dei buoni acquisto per materiale scolastico, mentre a tutte le classi partecipanti sarà donato un salvadanaio, simbolo concreto dell’importanza di imparare a gestire i propri risparmi e dei gadget. 

    Il logo vincitore diventerà il protagonista della prossima campagna di comunicazione del prodotto “Primo Risparmio Carifermo”, il libretto di risparmio dedicato ai bambini da 0 a 13 anni, che prevede specifiche modalità operative, tra cui la possibilità, a partire dagli 11 anni, di effettuare piccoli prelievi autonomi giornalieri.

    L’iniziativa rientra nel più ampio programma di attività che Carifermo dedica ai giovani e al mondo della scuola, con l’obiettivo di promuovere l’educazione finanziaria e incoraggiare comportamenti consapevoli fin dalla prima età.

    La scorsa edizione è stata vinta dalla Scuola Primaria di Montegranaro: il disegno selezionato è stato inserito in copertina nel volume che raccoglie un elaborato per ciascuna classe partecipante delle Marche e dell’Abruzzo. La pubblicazione è attualmente in distribuzione.

    Parallelamente al concorso, in queste settimane sono in programma visite guidate presso le Filiali Carifermo, per offrire agli alunni un’occasione concreta di approfondimento sul tema del risparmio e consentire loro di partecipare all’iniziativa con maggiore consapevolezza.

  • Al Teatro Alaleona di Montegiorgio arriva la magia di “Pollicino Dorè”

    Al Teatro Alaleona di Montegiorgio arriva la magia di “Pollicino Dorè”

    Il sipario del Teatro Domenico Alaleona si alzerà alle ore 17,15 per la divertente messa in scena di “Pollicono Dorè”, una fortunata produzione della compagnia Proscenio Teatro Ragazzi. La vera straordinarietà di questo appuntamento risiede nella ferma volontà dell’Amministrazione Comunale di Montegiorgio di garantire l’accesso totale all’esperienza teatrale anche alle persone con disabilità sensoriali. Offrire uno spettacolo pienamente accessibile non è un semplice dettaglio tecnico, ma una scelta di profonda sensibilità e civiltà. Vuol dire riconoscere concretamente che la bellezza, la magia di una fiaba e la gioia della condivisione sono diritti inalienabili di ogni bambino. Il Comune inoltre ribadisce che il teatro deve essere una casa accogliente per tutti, impegnandosi in prima linea per abbattere ogni muro, rendendo l’inclusione una realtà vissuta e non solo una parola.

     

    Per fare ciò, ci si è affidati alla competenza di aXess, associazione dedicata alla promozione dell’accessibilità nel mondo della cultura. Lo spettacolo sarà così reso completamente fruibile attraverso l’uso di audiodescrizione e sopratitoli. Inoltre, a rendere l’iniziativa ancora più preziosa, prima dell’inizio della rappresentazione verrà organizzato un percorso multisensoriale accessibile: un’esperienza immersiva studiata appositamente sia per persone sorde e ipoudenti, sia per persone non vedenti e ipovedenti, permettendo loro di esplorare tattilmente e conoscere da vicino la scenografia e gli elementi dello spettacolo prima che si apra il sipario.

     

    Adatto a un pubblico a partire dai 4 anni, “Pollicino Doré” porta in scena la celeberrima fiaba di Charles Perrault. Due attori interpretano tutti i personaggi della storia interagendo costantemente con i bambini in platea. La particolarità dell’allestimento è l’interazione tra l’azione scenica e la videoproiezione delle meravigliose incisioni dell’artista ottocentesco Gustave Doré, offrendo un’avventura visiva, dinamica e altamente comica. Prima dell’inizio della fiaba si terrà il consueto momento dedicato alla promozione della lettura: verranno estratti a sorte e regalati ai bambini presenti in sala tre libri di letteratura per l’infanzia.

     

    Per bambini non vedenti, ipovedenti, sordi e ipoudenti, le prenotazioni per i bambini con disabilità sensoriali sono gestite in prima linea direttamente dal Comune di Montegiorgio per garantire la migliore accoglienza possibile. Per questo è possibile scrivere a ramona.ferri@comune.montegiorgio.fm.it o chiamare il numero 0734 952066, gli accompagnatori dei bambini con disabilità avranno diritto all’ingresso con biglietto omaggio.

     

    Chi desidera prendere parte a percorso esplorativo e sensoriale che precede lo spettacolo deve prenotarsi rivolgendosi agli organizzatori dell’accessibilità. Per questo è necessario scrivere un’email a info@axessproject.com. Mentre per il pubblico generale l’ingresso unico è di 5 euro con taglianti acquistabili online sul circuito Ciaotickets, presso i punti vendita autorizzati (es. Tabaccheria Alessandrini a Montegiorgio), la biglietteria del Teatro Alaleona il giorno stesso a partire dalle ore 15:45 oppure prenotando telefonicamente al numero 331 4022876 (attivo la mattina del sabato e della domenica di spettacolo).

  • “Apprendisti Ciceroni” Fai 2025, a Fermo la premiazione dei ragazzi del liceo Scientifico

    “Apprendisti Ciceroni” Fai 2025, a Fermo la premiazione dei ragazzi del liceo Scientifico

    Si è svolta ieri, presso l’Auditorium San Filippo Neri di Fermo, la cerimonia di consegna degli attestati di “Apprendisti Ciceroni” agli studenti del Liceo Scientifico che  hanno partecipato al progetto promosso dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano nel 2025,  anno simbolico del cinquantesimo anniversario della fondazione del Fondo. 

    La mattinata si è aperta con l’introduzione del Capo Delegazione Fa di Fermo, Maurizio Petrocchi, che ha guidato e strutturato l’incontro, sottolineando il valore dell’iniziativa e il  significato speciale dell’edizione celebrativa dei cinquant’anni del Fai. Nel suo intervento ha  evidenziato il ruolo della Delegazione nel rafforzare la collaborazione tra scuola, istituzioni  e territorio, creando occasioni concrete di formazione e cittadinanza attiva. 

    Sono quindi intervenuti gli studenti del Liceo Scientifico, accompagnati dai docenti Desiree Roso, Giovanna Guidone e Paolo Mochi, che hanno raccontato con partecipazione e  consapevolezza l’esperienza vissuta. I ragazzi hanno illustrato il percorso formativo svolto e  le attività di valorizzazione dei beni culturali del territorio fermano, tra cui Palazzo  Capparucci, Palazzo Caffarini Sassatelli (sede della Prefettura), la Chiesa di Santa Maria degli  Angeli e Largo Calzecchi Onesti.

     

    «Dalle loro testimonianze – spiegano proprio dal Fai – è emersa con forza l’altissima valenza formativa del progetto, capace di rafforzare competenze comunicative e collaborative, senso civico e  consapevolezza del patrimonio locale. L’esperienza ha offerto anche una riflessione  profonda sul valore del tempo dello studio, della preparazione, dell’attesa prima di accogliere i visitatori; un tempo lento e consapevole che educa alla cura e alla responsabilità.  Nel confronto con i beni artistici del territorio, gli studenti hanno compreso come ogni luogo  custodisca stratificazioni di storia e memoria che richiedono attenzione, rispetto e capacità  di ascolto. Un insegnamento prezioso per le giovani generazioni, chiamate a riscoprire nella  riflessione e nell’attesa strumenti fondamentali di crescita personale e civile». 

    È poi intervenuta la docente di Disegno e Storia dell’Arte, Desiree Roso, che, insieme alle colleghe del Liceo Scientifico, ha seguito i ragazzi durante tutto il percorso, evidenziando la  loro crescita personale e culturale e sottolineando l’importanza dell’apprendimento  esperienziale. Successivamente ha preso la parola l’assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità del  Comune di Fermo, Micol Lanzidei, che ha ribadito il valore delle giovani generazioni nella  tutela e promozione della cultura, sottolineando come il progetto Fai rappresenti un  esempio concreto di cittadinanza attiva. 

    Particolarmente significativo è stato l’intervento del prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio,  che ha offerto una riflessione ampia e articolata sul ruolo dei giovani nella società e sull’importanza della cultura come strumento di coesione e crescita civile. Con parole attente e coinvolgenti, ha dialogato direttamente con gli studenti, soffermandosi con ciascuno di  loro e valorizzandone l’impegno, trasformando la cerimonia in un momento autentico di  confronto e incoraggiamento. 

    A concludere gli interventi è stato il presidente regionale Fai Marche, Giuseppe Rivetti, che ha richiamato la missione del Fondo e il significato profondo del progetto “Apprendisti  Ciceroni”, espressione concreta dell’impegno del Fai nella formazione delle nuove generazioni. La cerimonia si è quindi conclusa con la consegna ufficiale degli attestati agli studenti,  momento importante e partecipato che ha suggellato un percorso di crescita culturale e  civica, confermando la forte sinergia tra scuola, FAI e istituzioni del territorio.

  • La scuola Canossiane chiude i battenti dopo 80 anni di missione educativa

    La scuola Canossiane chiude i battenti dopo 80 anni di missione educativa

    La conferma di una voce che circolava in città, a Porto San Giorgio, da qualche settimana, è arrivata oggi pomeriggio. La scuola paritaria Canossiane di Porto San Giorgio chiuderà per sempre terminando, almeno qui, la sua missione educativa iniziata 80 anni fa. La comunicazione arrivata in queste ore ai genitori segue un incontro in cui era stata prospettata questa eventualità da parte degli organi direttivi dell’Ordine, vera e propria istituzione a Porto San Giorgio, grazie al quale sono state formate generazioni di cittadini e cittadine.

    Un cammino che si interrompe sia per la scuola primaria che per l’infanzia spingendo i genitori a trovare nuove collocazioni ai propri figli. E non tutti resteranno a Porto San Giorgio. Molte famiglie stanno valutando di passare alle scuole del capoluogo di provincia. A pesare su questa decisione il calo demografico che, manco a farlo apposta, sembra aver creato problemi soprattutto nelle province di Fermo ed Ascoli. Calo delle iscrizioni, dunque, che si ripercuote anche sulla sostenibilità economica di un progetto educativo che sopravvive grazie alle rette pagate dai genitori e ai contributi statali. Pochi iscritti al pubblico ed ancor meno nelle scuole paritarie.

    Non si chiude solo una scuola ma, in questa circostanza, anche un ciclo che ha una sua valenza storica nella comunità locale. A partire da quando l’Istituto delle Figlie della Carità di Maddalena di Canossa acquistò la splendida villa fronte mare dove sono passate tante Madri negli anni. Dai tempi d’oro della scuola per segretarie d’azienda fino all’attuale corso per bambini dell’ infanzia e della primaria. Quel presidio fatto di educazione, spiritualità, condivisione di valori mancherà sicuramente ai sangiorgesi. Anche le Madri canossiane lasceranno infatti il plesso e l’altrettanto splendido parco tutelato come lo è la villa. Cosa accadrà tra pochi mesi è ancora difficile da dire. Quali saranno le decisioni adottate per l’imponente complesso nessuno lo sa ancora. Un interrogativo che, almeno di là delle scelte, sarà tenuto in debita considerazione dalle istituzioni e dalla stessa amministrazione comunale. Tanto più se l’opzione sarà quella della vendita, fatti salvi i dovuti passaggi e nel rispetto dei vincolo canonici e storici.