Categoria: Attualità

  • La squadra del Liceo Scientifico rappresenterà gli avvocati al torneo della Disputa

    La squadra del Liceo Scientifico rappresenterà gli avvocati al torneo della Disputa

    Gli avvocati con i vincitori, gli studenti del Liceo Scientifico “Calzecchi Onesti”

    La squadra del Liceo Scientifico “Calzecchi Onesti” di Fermo rappresenterà l’Ordine degli Avvocati di Fermo al torneo della Disputa “Dire e Contraddire” nella fase nazionale

    La presidente dell’Ordine degli Avvocati di Fermo Avv. Fabiana Screpante esprime «grande soddisfazione» per lo svolgimento della fase territoriale delle dispute tra le scuole di Fermo che si è tenuta martedì 17 marzo presso il Tribunale di Fermo. Il progetto sulla legalità rivolto alle scuole superiori a cui l’Ordine di Fermo ha aderito sin dalla prima proposta del Consiglio nazionale Forense è coordinato dalla consigliera dell’Ordine Avv. Alessia Capretti e per l’edizione 2026 è stato reso possibile grazie a ben oltre 20 avvocati e praticanti avvocati del Foro.

    All’iniziativa è intervenuta la presidente della sezione civile del Tribunale di Fermo, dott.ssa Sara Marzialetti che ha plaudito all’iniziativa, ringraziando gli avvocati (che la propongono per il quinto anno consecutivo) ed ha sottolineato come questa progettualità sia fondamentale e di particolare valore soprattutto di questi tempi.

    Fabiana Screpante (a sin.) e Alessia Capretti

    La giuria, composta dal prof. Glauco Giostra, dal dott. Bruno Castagnoli e dall’avv. Simona Tomassetti ha decretato vincitrice la squadra del Liceo Scientifico “Temistocle Calzecchi Onesti” di Fermo, che, dunque, rappresenterà l’Ordine di Fermo nelle sfide in ambito nazionale.

    Il lavoro delle squadre sulla frase di Albert Einstein sulla quale i ragazzi hanno dovuto confrontarsi “La pace non può essere mantenuta con la forza; può solo essere raggiunta con la comprensione” ha messo in evidenza come si può sostenere la propria tesi in modo fermo e deciso pur nel rispetto del pensiero altrui. Tutte le squadre hanno dovuto affrontare due dispute dovendo sia argomentare a favore che contro la frase.

    Gli studenti, che frequentano le classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori del territorio hanno mostrato una approfondita preparazione sul tema portando evidenze e citazioni pertinenti a sostegno di ciascun ruolo rendendo complicato il ruolo della giuria.

    «Come sempre insegna questo progetto, in realtà, tutti i ragazzi sono vincitori già per il solo fatto di aver scelto di approcciare questa progettualità che si basa sull’ascolto, la ricerca, la dialettica ed il lavoro di squadra» aggiunge Screpante.

    La prossima fase sarà la sfida territoriale in ambito nazionale tra gli Ordini degli Avvocati di Fermo, Ancona e Perugia che si terrà a Fermo il prossimo 10 aprile.

    Torneo della Disputa 2026, tutti i partecipanti
    Torneo della Disputa 2026, la squadra del Liceo Scientifico con gli avvocati formatori
  • Fermo Vocal Fest, la scommessa vinta. Intervista a Claudio Laconi: «Siamo cresciuti oltre ogni aspettativa» Ecco gli eventi work in progress

    Fermo Vocal Fest, la scommessa vinta. Intervista a Claudio Laconi: «Siamo cresciuti oltre ogni aspettativa» Ecco gli eventi work in progress

     

    Claudio Laconi – presidente e direttore artistico Fermo Vocal Fest

    Quando nel 2004 Claudio Laconi firmò lo statuto dell’Associazione Musica Poetica, c’era un passaggio che oggi, a distanza di oltre vent’anni, gli torna ancora in mente: «Mi ricordo che ci eravamo prefissati che al suo interno si potevano creare uno o più gruppi strumentali e uno o più gruppi vocali. Dopo tanti anni, questo risultato è stato raggiunto a pieno. E anche l’attività organizzativa, con il festival, si è sviluppata oltre ogni aspettativa».

    Il Fermo Vocal Fest è infatti la concretizzazione più visibile di quel progetto: un festival che da molti anni attraversa palazzi, chiese, oratori e altri luoghi d’arte della provincia e della regione, ma non solo. È un vero e proprio contenitore culturale che alle note unisce anche formazione e ricerca storica d’archivio. Tre anime che convivono raramente sotto lo stesso tetto e che a Fermo trovano casa grazie al lavoro dell’associazione e del suo presidente e direttore artistico Laconi.

    L’edizione 2025 ne è stata la conferma più eloquente: dodici mesi di attività, da gennaio a dicembre, con tredici appuntamenti che hanno toccato repertori diversissimi — dal repertorio novecentesco con l’incisione discografica sul compositore marchigiano Artuto Clementoni, al repertorio classico da Monteverdi a Vivaldi, da Charpentier a Palestrina, di cui ricorreva il cinquecentenario della nascita — e che si sono chiusi con i due concerti per il ventennale del Vox Poetica Ensemble, il 29 dicembre a Fermo e il 30 a Servigliano, con un pubblico straripante che ha superato le mille presenze, numeri non scontati per concerti di musica barocca.

     

    Matteo Laconi – direttore Vox Poetica Ensemble

    A dirigere i concerti Matteo Laconi, 25 anni, tenore specializzato nel repertorio barocco e direttore musicale dell’ensemble, oltre che della parte strumentale e vocale. Non è un dettaglio neutro: Matteo è figlio di Claudio ed è uno dei frutti più visibili di quella che è la bottega musicale di Musica Poetica. «Attualmente – ricorda Claudio Laconi – sta calcando scene nazionali e internazionali, dopo aver esordito al teatro dell’Opéra Royal di Versailles. In questi giorni è impegnato come cantante di opera tra Lugano, la Germania presso il Theater Mönchengladbach di Krefeld ed altre città italiane come Milano, Cremona e Venezia. Il suo percorso rappresenta la dimostrazione più concreta di ciò che questo progetto può offrire a un giovane musicista, come nel suo caso e in molti altri, tra cui quelli di musicisti emergenti che si sono formati in questo ambiente; tra questi, per esempio, Lorenzo Chiacchiera, uno dei direttori di coro più quotati della regione» sottolinea con orgoglio.

    Una porta aperta per i giovani musicisti

    La formazione è sicuramente il punto che a Laconi sta più a cuore ed è cruciale nelle attività del Fermo Vocal Fest.  «Quando viene realizzato un corso di approfondimento, non è previsto il pagamento di un’iscrizione. Cerchiamo sempre di offrire occasioni gratuite per i giovani».

    La gratuità è possibile grazie agli sponsor che ogni anno sostengono le attività: «Le nostre iniziative vertono su più filoni: riguardano cantanti, strumentisti, direttori d’orchestra o direttori di coro. È la credibilità che ci siamo creati nel corso di tanti anni che poi ci fa essere affidabili agli occhi degli enti che ci sostengono. È doveroso ringraziare l’Amministrazione comunale di Fermo, il Conservatorio “Pergolesi”, la Fondazione Carifermo, il Circolo di Ave, con il quale abbiamo una bellissima collaborazione, la Regione Marche, Tam – Tutta un’altra musica, l ’Arcidiocesi di Fermo. E ancora, la Fondazione Rete Lirica delle Marche e la Fondazione Marche Cultura. Ma anche enti nazionali come Fima – Fondazione italiana per la Musica Antica, Fondazione Palestrina 500° e Feniarco – Federazione Nazionale Associazioni Corali».

    Un’altra parte fondamentale del festival è costituita dalla ricerca archivistica: «Spesso tiriamo fuori delle partiture inedite, le recuperiamo, le facciamo trascrivere per poi eseguirle. Questo ci inorgoglisce ancora di più perché poi si vanno anche a recuperare quelle che giacciono negli archivi storici».

    Il 2026: il repertorio inglese con il baritono Chris Bruerton dei King’s

    Per l’associazione è già tempo di pensare all’edizione 2026: «Ogni anno cerchiamo di aggiungere tasselli o toccare filoni artistici che in passato non abbiamo esplorato. Durante la prossima edizione, per esempio, ospiteremo concerti dedicati al repertorio inglese, un filone che è mancato in tanti anni di programmazione e che ci incuriosisce molto. Ho visto che l’interesse, parlandone con appassionati a livello nazionale, è presente e vivo. Per questo, oltre a svariati concerti, nella prima metà di novembre organizzeremo una masterclass proprio sul repertorio inglese tenuta da Chris Bruerton dei King’s Singers, uno dei gruppi vocali più importanti e amati al mondo».

    Il concorso Città di Fermo: cosa cambia

    Sicuramente una novità importante riguarda il Concorso Corale Nazionale “Città di Fermo”, di cui lo scorso ottobre si è svolta la quindicesima edizione: la prossima in calendario non si terrà più a ottobre come di consueto, ma slitterà a marzo 2027: «La sposteremo – conclude Laconi – in un altro periodo per equilibrio nazionale con altri concorsi. Parlando anche con altri organizzatori facenti parte del tavolo nazionale degli stessi, patrocinati dalla Feniarco, abbiamo notato un assembramento tra settembre e novembre che rendeva difficoltosa la partecipazione dei musicisti a più concorsi e, per questo motivo, abbiamo deciso di posticipare quello di Fermo».

    Silvia Ilari

    Matteo Laconi, direttore Vox Poetica Ensemble
    Giovani strumentisti
    Alessandro Ciccolini – violinista barocco
    Il pubblico del Fermo Vocal Fest
    Solisti durante lo scorso Fermo Vocal Fest

     

    L’Organo nella chiesa di San Domenico

     

     

  • Una “Domenica Insieme” dedicata alle coppie di sposi

    Una “Domenica Insieme” dedicata alle coppie di sposi

     

    (clicca per ingrandire)

     

    In un tempo in cui tutto sembra sostituibile, anche i legami chiedono di essere rimessi al centro. Va in questa direzione “Domenica Insieme”, l’iniziativa dedicata alle coppie di sposi di tutte le età, in programma domenica 22 marzo 2026 a Civitanova Marche, promossa dalle famiglie salesiane e dalla pastorale familiare dell’Arcidiocesi di Fermo.

     

    Il tema scelto per questo nuovo appuntamento è particolarmente significativo: “Perdono… chi rompe aggiusta. Per superare la logica dell’usa e getta”. Un titolo che racchiude una proposta chiara e controcorrente: riscoprire il perdono come gesto concreto di ricostruzione, di responsabilità reciproca e di cura della relazione coniugale, oltre le fragilità, le incomprensioni e le fatiche della vita quotidiana.

     

    Ospite della giornata sarà Padre Marco Vianelli, ofm dell’Ufficio Nazionale Pastorale della Famiglia, che guiderà la riflessione offrendo spunti sul valore del perdono come scelta capace di restituire direzione e profondità al cammino di coppia.

     

    Il programma prevede alle ore 11.30 la Santa Messa nella Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, alle ore 13.00 il pranzo in oratorio, alle ore 15.00 il momento di laboratorio e catechesi e, infine, alle ore 16.30, i saluti conclusivi. È prevista inoltre animazione per i figli, per permettere alle famiglie di partecipare pienamente all’iniziativa.

     

    L’appuntamento si propone come un’occasione di incontro, ascolto e condivisione per tutte le coppie che desiderano vivere un tempo di qualità, confronto e crescita spirituale all’interno di una dimensione comunitaria.

     

  • Porto Sant’Elpidio, ecco 1,1 milioni di euro per la scuola “Collodi” nel quartiere Corva

    Porto Sant’Elpidio, ecco 1,1 milioni di euro per la scuola “Collodi” nel quartiere Corva

    Il progetto della nuova scuola Collodi

    Prosegue il percorso di ricostruzione e messa in sicurezza dell’edilizia scolastica nei territori dell’Appennino centrale. In quest’ottica è stato disposto il trasferimento di 1.101.705,21 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per l’intervento relativo alla scuola elementare “Collodi” di Porto Sant’Elpidio. Risorse che vengono trasferite a seguito del raggiungimento del 50% della spesa autorizzata per l’intervento, come previsto dalle procedure stabilite dall’ordinanza commissariale 161 del 2023 per garantire l’avanzamento dei lavori delle opere pubbliche inserite nelle ordinanze speciali.

     

    L’intervento sulla scuola “Collodi”, inserito nel programma straordinario di ricostruzione delle strutture scolastiche previsto dall’Ordinanza speciale 31 del 2021, rappresenta un’opera strategica per la sicurezza degli studenti e per il rafforzamento dei servizi educativi nel territorio fermano. I lavori, affidati dal Comune di Porto Sant’Elpidio – soggetto attuatore dell’intervento – riguardano la realizzazione di un edificio scolastico moderno, sicuro e adeguato alle normative più recenti in materia di edilizia scolastica e sicurezza sismica.

     

    «La ricostruzione delle scuole è una priorità assoluta perché significa garantire ai nostri ragazzi ambienti sicuri, moderni e adeguati alla didattica contemporanea – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Il trasferimento di queste risorse consente di sostenere concretamente l’avanzamento dei lavori e rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma. Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Massimiliano Ciarpella per la loro collaborazione».


    «Un passo alla volta, ci avviciniamo alla realizzazione di un nuovo plesso che il quartiere 
    Corva aspetta da decenni e che, con la disponibilità e il supporto della Struttura commissariale, abbiamo fatto ripartire e adeguato alle esigenze di bambini e personale. La nuova Collodi è una delle prime criticità che abbiamo dovuto affrontare all’inizio del mandato, una situazione complessa che, con un dialogo continuo tra istituzioni, l’aiuto della Regione, dal presidente Francesco Acquaroli al consigliere Andrea Putzu e dell’Ufficio speciale ricostruzione, con il commissario straordinario Guido Castelli, abbiamo risolto. Un lavoro in sinergia per avere una scuola all’avanguardia», ha dichiarato il sindaco Massimiliano Ciarpella.

  • La promessa di Calcinari a Casette: «La nuova scuola infanzia si farà, il trasferimento alla Della Valle non percorribile»

    La promessa di Calcinari a Casette: «La nuova scuola infanzia si farà, il trasferimento alla Della Valle non percorribile»

     

    Il Comune tira dritto verso la nuova scuola infanzia all’ex consorzio agrario. Era prevedibile una partecipazione numerosa, ieri sera all’assemblea pubblica convocata dall’Amministrazione comunale per aggiornare la cittadinanza di Casette d’Ete sulla realizzazione della struttura. Si è parlato, con tanto di bozza progettuale e rendering, del nuovo plesso, che richiederà circa 3 milioni di euro d’investimento e delle ragioni che hanno portato a chiudere definitivamente l’opzione di un rientro alla vecchia scuola, di proprietà parrocchiale, di via La Masa. Strada sbarrata anche per la proposta, accompagnata da circa 600 firme, di portare i bambini all’edificio della scuola primaria Della Valle, con lavori di sistemazione che separino gli ingressi ed evitino promiscuità tra le due scuole. 

    Una strada «tecnicamente non percorribile», come ha puntualizzato il sindaco Gionata Calcinari. «Per me riportare la scuola infanzia alla vecchia sede sarebbe stata una vittoria su tutti i fronti – ha puntualizzato il primo cittadino – Avrei potuto prendermi i meriti di averla riaperta quando altri l’hanno chiusa, ma quella scuola non è sicura e questo aspetto viene prima di tutto. Portare i bambini alla primaria Della Valle non è fattibile. Ricordo tra l’altro che a dicembre 2024 più di 200 cittadini firmarono una diffida al commissario evidenziando promiscuità e problemi tecnici, oggi molti firmatari di allora sono gli stessi che vorrebbero portare lì la scuola infanzia. Oltre al fatto che i bambini andrebbero in tre aule attualmente occupate, con conseguente spostamendo di attività e laboratori altrove, un decreto ministeriale stabilisce che non debba esserci alcuna promiscuità e questo non sarebbe garantito, ad esempio per l’utilizzo dell’ascensore. Se parliamo di una proposta temporanea servirebbero circa 120mila euro, se definitiva tra i 3 e i 400mila, ma il problema non sono i costi. Sarebbe una soluzione non ottimale, senza spazi verdi e senza mensa. Per Casette è stato chiesto negli anni scorsi di partire con il tempo pieno, che potrebbe essere avviato dal 2027 e questo creerebbe un altro problema».

     

     

     

    C’è tutta, la politica cittadina, la giunta al completo e quasi tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione. Interviene il capogruppo di Forza Italia Roberto Greci, promotore della proposta di portare la scuola materna alla primaria Della Valle. «Ricordo che fu il commissario straordinario a muoversi per prima per portare i bambini alla Della Valle, non credo che avrebbe autorizzato scelte illegittime – nota il consigliere – Con il progetto che abbiamo presentato, i bambini starebbero tutti al piano terra, come richiede la normativa, basterebbe una chiusura e si realizzerebbe un accesso indipendente. L’ascensore servirebbe solo agli alunni della primaria, a cui resterebbero tutto il piano superiore e l’auditorium. Di sotto i piccoli avrebbero tre aule, più una per la mensa ed eventualmente uno spazio da adibire a dormitorio. Si può fare subito, la nuova scuola oggi non ha nulla di certo e non sappiamo e tra 4 anni avremo la stessa esigenza».

    Calcinari attacca in contropiede: «Vuoi che ci sia una scuola nuova a Casette o no? Noi crediamo che ce ne sia bisogno, servono tre milioni di euro, un investimento che nessuna amministrazione ha fatto mai a Casette d’Ete, avremo uno spazio di 900 metri quadri, con sala pubblica utilizzabile anche come auditorium per la cittadinanza. Abbiamo effettuato uno studio e non ci sarebbe particolare impatto per i parcheggi. Non raccontiamo che lo faremo domattina, servono tempo e risorse, ma li troveremo, con l’aiuto del Ministero e della Regione, valuteremo anche il ricorso ad un project financing, altrimenti metteremo i soldi che servono con risorse comunali, seppur nelle difficoltà economiche in cui si trova il nostro bilancio. Un progetto ambizioso che guarda allo sviluppo futuro del nostro territorio ed al benessere dei nostre future generazioni».

    P.Pier.

  • Segnali positivi per il turismo a Porto San Giorgio: aumentano arrivi e presenze. Marcattili: «Soddisfatti del lavoro che portiamo avanti»

    Segnali positivi per il turismo a Porto San Giorgio: aumentano arrivi e presenze. Marcattili: «Soddisfatti del lavoro che portiamo avanti»

    L'assessore Giampiero MarcattiliArrivano segnali positivi per il turismo cittadino. L’Osservatorio della Regione Marche ha recentemente pubblicato i dati relativi al periodo gennaio-settembre 2025. I rilievi statistici provvisori, destinati ad essere trasmessi all’Istat, mostrano un incremento sia degli arrivi che delle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno 2024.

    Dando uno sguardo ai numeri, si rileva che nel 2025 gli arrivi sono stati 45.653, contro i 43.727 indicati dall’Osservatorio nell’anno precedente. L’incremento è di 1.936 unità, per una crescita che supera il 4%. Il maggior numero di arrivi proviene dall’Italia (35.705) mentre gli stranieri sono stati 9.948. Spicca la crescita anche del dato relativo alla presenze, riassuntivo dei pernottamenti nelle strutture ricettive sangiorgesi.

    Da gennaio a settembre 2025, sempre secondo l’Osservatorio regionale, ne sono state riscontrate 168.128 , in crescita di 11.955 rispetto al dato del 2024. Le presenze provenienti dal Belpaese sono state 127.951, quelle straniere 40.177 per una crescita complessiva momentaneamente rilevata superiore al 7%.

    I dati sono stati accolti positivamente dal sindaco Valerio Vesprini: «Li accogliamo con soddisfazione e li collochiamo tra i risultati di un lavoro combinato tra gli amministratori, associazioni di categoria, operatori turistici e commerciali».

    L’assessore al turismo Giampiero Marcattili si augura che «il trend resti positivo anche per il prosieguo dei mesi. C’è un impegno da parte di tutti per valorizzare il territorio. Non a caso è nato il brand Costa dei Borghi-Riviera Fermana per spingere sulla promozione turistica. Sono stati realizzati eventi di caratura nazionale come la finalissima di Miss Italia e il Festival del mare, finiti sui media nazionali. Va inoltre segnalato l’apporto dell’Assessorato allo sport per la realizzazione di tornei ed eventi anche in bassa stagione, il gemellaggio con la Repubblica ceca che consolida il suo apporto di presenze. Aspettiamo i dati definitivi per avere un quadro generale e arrivare ad un’analisi specifica soprattutto del periodo di alta stagione, non influenzati dalle attività collaterali”.

  • Menzione speciale Unpli al comitato Ascoli–Fermo: premiata la Festa delle Pro Loco nei Sibillini

    Menzione speciale Unpli al comitato Ascoli–Fermo: premiata la Festa delle Pro Loco nei Sibillini

     

    La premiazione a Roma. Al centro, Quinto Sacripanti

     

    Un importante riconoscimento per il territorio piceno arriva dall’Unione Pro Loco d’Italia. Il comitato Unpli di Ascoli Piceno e Fermo, presieduto da Quinto Sacripanti, ha ricevuto una menzione speciale per la Festa delle Pro Loco nei Sibillini, l’evento che si svolge da sei anni a Comunanza a settembre.

    La cerimonia si è tenuta a Roma lo scorso fine settimana, alla presenza dei rappresentanti della Pro Loco e del sindaco di Comunanza Domenico Sacconi e, naturalmente, dell’Unpli Ascoli-Fermo.

     

    Un momento significativo che ha sancito il valore di un’iniziativa nata con un obiettivo preciso: contribuire alla rinascita delle aree colpite dal sisma, come ha sottolineato lo stesso Sacripanti.

    «È una grande soddisfazione – le sue parole – perché questo riconoscimento premia l’impegno nostro e della Pro Loco di Comunanza. Si tratta di un evento a cui teniamo molto, ideato proprio nel post sisma per far rivivere le zone colpite e restituire vitalità al territorio. Ringraziamo l’Unpli Marche, con il presidente Marco Silla, per aver contribuito a questo risultato e l’Unpli Nazionale  per il premio, il cui presidente Antonio La Spina ha partecipato di persona alla manifestazione di Comunanza dello scorso settembre».

     

    Il format della manifestazione affonda le sue radici in un’esperienza già consolidata: «Abbiamo ripreso un evento che proponevamo a Porto San Giorgio, sempre insieme alla locale Pro Loco. In entrambi i casi è stato un successo – ha aggiunto – tanto che siamo l’unico comitato Unpli ad aver ricevuto questa menzione due volte».

    La prima risale infatti al 2023, con premiazione a Roma nel 2024, proprio per l’evento di Porto San Giorgio. Un risultato che conferma la qualità e la continuità del lavoro portato avanti sul territorio.

     

    Nel corso dell’iniziativa nazionale, l’Unpli ha assegnato complessivamente 44 riconoscimenti “Sagra di Qualità”, 21 premi “Evento di Qualità” – premio andato a Templaria di Castignano per il Piceno – e 3 menzioni speciali, rinnovando il proprio impegno nella valorizzazione delle tradizioni, delle produzioni tipiche e del patrimonio culturale italiano.

     

    Un contesto in cui il riconoscimento ottenuto dal comitato piceno assume un significato ancora più forte: non solo un premio, ma la conferma di un modello virtuoso di rilancio territoriale attraverso cultura, volontariato e identità.

  • Le prenotazioni al punto prelievi ora si fanno anche online

    Le prenotazioni al punto prelievi ora si fanno anche online

    Gli operatori del punto prelievi di Fermo

     

    Presso il Punto Prelievi di Fermo al via il sistema di prenotazione online “ZeroCoda”, per prelievi ed esami di laboratorio. Giovedì prossimo, presso il Punto prelievi di Fermo (via Zeppilli) partirà il progetto regionale “Prelievo facile – digitalizzazione dei Centri Prelievo”, che consente di prenotare prelievi ed esami di laboratorio attraverso la piattaforma regionale ZeroCoda accessibile da pc, smartphone o tablet. Dopo la prenotazione online all’utente verrà rilasciato un qr-code che, una volta scansionato sul totem presente nel Punto prelievi di Fermo, consentirà agli utenti (che per usufruire del servizio in questione possono inserire anche il codice fiscale tramite tessera sanitaria) di accedere al prelievo.

     

    «L’iniziativa – spiega la stessa dr.ssa Emanuela Moriconi, direttore f.f. della Uoc  Patologia Clinica – ha l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi di Laboratorio, velocizzare le operazioni di accettazione e ridurre i tempi di attesa per i cittadini. L’introduzione del servizio si inserisce nel più ampio percorso di innovazione e digitalizzazione dei Servizi Sanitari Territoriali promosso dalla Regione Marche, volto a rendere l’accesso alle prestazioni sanitarie sempre più semplice, rapido ed efficiente».

    Attraverso il sistema ZeroCoda, gli utenti potranno prenotare online diversi servizi, tra cui prelievo del sangue, consegna di materiali biologici e tamponi, scegliendo direttamente giorno e fascia oraria disponibili. In questo modo sarà possibile presentarsi presso la struttura sanitaria dell’Ast di Fermo all’orario indicato, evitando code e riducendo i tempi di attesa.

    Il sistema è raggiungibile a questo link. «La nuova modalità di prenotazione – puntualizzano dall’Ast Fermo – si affianca alla tradizionale possibilità di accesso diretto al Punto Prelievi, garantendo ai cittadini una ulteriore opportunità di organizzare in modo più semplice e comodo il proprio accesso ai servizi».

  • Otto coppie di aquila reale  nei cieli dei Sibillini

    Otto coppie di aquila reale
    nei cieli dei Sibillini

    censimento_aquile-bove

    Il censimento di sabato scorso

    Sabato scorso si è svolto il censimento dell’aquila reale nel Parco nazionale dei Monti Sibillini. L’attività, realizzata con il coordinamento di Jacopo Angelini dell’associazione Altura e con la collaborazione di ornitologi volontari e personale dei carabinieri forestali, ha riguardato per la prima volta l’intero Appennino umbro-marchigiano.

    Con una apertura alare che può superare i due metri, l’aquila reale è l’uccello rapace più maestoso del Parco, dove ha avuto una crescita sorprendente, passando da appena due coppie nidificanti nel 1993 (anno di istituzione del Parco) alle otto accertate nel 2025, con una densità tra le più alte degli Appennini. A marzo le aquile iniziano le attività di accoppiamento e di preparazione del nido, posto su pareti rocciose inaccessibili; è quindi questo il periodo più adatto per osservarne e contarne le coppie nel loro territorio. Tra i fattori che hanno favorito la crescita della popolazione di questi rapaci ci sono l’aumento di sensibilità per la conservazione della biodiversità, il maggior controllo assicurato nel territorio dell’area protetta e l’aumento di prede, quali lepri, volpi e piccoli di ungulati, tra cui il camoscio appenninico reintrodotto nel 2008.

    censimento_aquila

    Un’aquila reale nei cieli dei Sibillini (foto

    Restano però fattori di rischio e tra le cause di morte ci sono ancora il bracconaggio e l’elettrocuzione per contatto con linee elettriche. Su questo aspetto il Parco ha favorito nel corso degli anni l’interramento o la messa in sicurezza di elettrodotti aerei, e le linee più moderne sono costituite da cavi isolati da guaine e quindi sicuri nei confronti degli uccelli di grandi dimensioni; tuttavia, le linee più vecchie, anche se localizzate fuori dai confini del Parco, rappresentano dei rischi: proprio lo scorso 18 febbraio, infatti, è stato recuperato un individuo di aquila reale morto per elettrocuzione nelle campagne di Gualdo.

    L’aquila reale è una specie protetta nell’intera Unione Europea e svolge un importante ruolo ecologico come specie al vertice della rete alimentare, migliorando le popolazioni di animali preda e come “spazzino” che, nutrendosi anche di animali morti, contribuisce a sanificare gli ecosistemi. Al censimento ha partecipato anche il commissario straordinario del Parco Corrado Perugini. «La presenza di questo magnifico rapace è indice di buona salute di tutto l’ambiente, ma rappresenta anche uno straordinario elemento di valorizzazione del territorio. Osservare il suo volo tra le vette dei Sibillini è una emozione unica e un motivo in più per visitare il Parco in tutte le stagioni».

    I risultati del censimento, che potranno auspicabilmente confermare il numero di otto coppie di aquile reali registrate lo scorso anno, saranno disponibili tra qualche giorno.

  • Guida agli incentivi 2026, incontro e focus sull’iper-ammortamento con la Banca di Ripatransone e del Fermano

    Guida agli incentivi 2026, incontro e focus sull’iper-ammortamento con la Banca di Ripatransone e del Fermano

    (clicca per ingrandire)

    La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto il nuovo meccanismo di maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi materiali e immateriali strumentali 4.0 e Beni nuovi Green in autoconsumo, sostituendo i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0. La maggiorazione si applica al costo di acquisizione dei beni strumentali ed è articolata su fasce di investimento con aliquote decrescenti.

    E proprio l’iperammortamento sarà il fulcro dell’incontro organizzato dalla Banca di Ripatransone e del Fermano all’Auditorium “Graziano Giusti”, in via Murri, a Sant’Elpidio a Mare, domani, a partire dalle ore 16: relatore, Gianluca De Candia, CEO Prime Advisor e Dottore Commercialista, che illustrerà strumenti, criteri di accesso e casi pratici legati all’iper-ammortamento e ad altre agevolazioni fiscali utili alle imprese e ai professionisti. Parteciperà all’incontro anche Roberto Gennari, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Fermo.

    «In un contesto economico sempre più competitivo – sottolinea la presidente della Banca di Ripatransone e del Fermano, Donatella Simonetti – mettere a disposizione delle imprese informazioni aggiornate e strumenti operativi non rappresenta soltanto una responsabilità istituzionale, ma anche una scelta strategica per sostenere la capacità di innovazione del territorio. L’incontro sarà un momento di confronto diretto con professionisti qualificati per approfondire le opportunità offerte dagli incentivi previsti per il 2026, a partire dall’iper-ammortamento, che può rivelarsi una leva importante per favorire investimenti in tecnologia, digitalizzazione e sostenibilità. Un ringraziamento va all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, e in particolare al presidente provinciale Roberto Gennari, per la collaborazione».

    «La formazione rappresenta un impegno centrale per la nostra banca – aggiunge il direttore generale Vito Verdecchia – in piena coerenza con i principi e lo statuto del Credito Cooperativo. Questo appuntamento si inserisce proprio in questa direzione: un momento formativo rivolto a cittadini, imprenditori e imprese. Spero che, come sempre accade, all’incontro segua un dibattito vivace, perché temi come l’iperammortamento e le novità della Legge di Bilancio sono d’interesse generale».