Categoria: Attualità

  • “Finanza Epica!” nel calendario ufficiale della Global Money Week 2026

    “Finanza Epica!” nel calendario ufficiale della Global Money Week 2026

     

     

    Banca di Ripatransone e del Fermano nel calendario ufficiale del Global Money Week 2026

    Le iniziative di educazione finanziaria “Finanza Epica!”, promosse dalla Banca di Ripatransone e del Fermano, sono state inserite nel calendario ufficiale del Global Money Week 2026, la campagna internazionale coordinata dall’OCSE dedicata alla diffusione della cultura finanziaria tra i giovani.

     

    La Global Money Week, in programma dal 16 al 22 marzo, coinvolge ogni anno centinaia di istituzioni, scuole, banche e organizzazioni in oltre 170 Paesi, con l’obiettivo di aiutare le nuove generazioni a sviluppare competenze utili per comprendere il valore del denaro, gestire il risparmio e prendere decisioni economiche consapevoli.

     

    In questo contesto si inserisce “Finanza Epica!”, il progetto gestito dalla Banca di Ripatransone e del Fermano in collaborazione con Federcasse e con la Fondazione Tertio Millennio, per avvicinare studenti e giovani ai temi dell’educazione finanziaria attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente.

     

    L’iniziativa propone incontri e momenti di confronto dedicati ai principali aspetti della vita economica quotidiana: dal risparmio alla pianificazione delle spese, dall’uso consapevole degli strumenti finanziari fino al valore delle scelte responsabili.

    L’inserimento nel calendario ufficiale della Global Money Week rappresenta un riconoscimento del valore educativo dell’iniziativa e conferma l’impegno della Banca nel promuovere una maggiore consapevolezza economica nelle comunità del territorio.

    «Come banca di credito cooperativo – spiega la presidente dalla Banca di Ripatransone e del Fermano Donatella Simonettiriteniamo che l’educazione finanziaria sia uno strumento fondamentale per costruire cittadini più consapevoli e responsabili. Con “Finanza Epica!” vogliamo contribuire a diffondere conoscenze utili per affrontare con maggiore serenità le scelte economiche della vita quotidiana».

    Attraverso la partecipazione alla Global Money Week, la Banca vede riconosciuto il proprio impegno nel sostenere iniziative che favoriscano la crescita culturale ed economica delle giovani generazioni, rafforzando il legame con scuole, famiglie e realtà associative del territorio.

  • Provincia di Fermo, Michele Ortenzi (unico candidato) confermato presidente: al voto il 53% degli aventi diritto

    Provincia di Fermo, Michele Ortenzi (unico candidato) confermato presidente: al voto il 53% degli aventi diritto

    Michele Ortenzi

    di redazione CF

    Il sindaco di Montegiorgio, Michele Ortenzi è stato riconfermato alla guida della Provincia di Fermo. Un risultato scontato (essendo unico candidato), quello maturato nella giornata di ieri.

    Sono stati 252 gli elettori su 470 a recarsi alle urne, pari al 53,6%. Il corpo elettorale era composto da sindaci e consiglieri comunali dei 38 comuni su 40 appartenenti alla provincia. Non hanno preso parte al voto i rappresentanti dei comuni di Pedaso e Campofilone, a seguito della caduta delle rispettive amministrazioni comunali nelle settimane scorse.

    Il sistema elettorale ha suddiviso i comuni in cinque fasce, ciascuna con un diverso peso in base alla popolazione. 

    La riconferma di Ortensi si inserisce dunque in un quadro di stabilità amministrativa, sostenuta da una partecipazione superiore alla metà degli aventi diritto e da una distribuzione del voto che ha coinvolto trasversalmente i territori della provincia.

  • Ucciso da una fucilata alla gola, la vittima è il 43enne Grigorev Vladislav Sergevich. Indagato per omicidio un 82enne

    Ucciso da una fucilata alla gola, la vittima è il 43enne Grigorev Vladislav Sergevich. Indagato per omicidio un 82enne

    Il luogo dove si è consumata la tragedia

    di redazione CF

    Tragedia a Montegranaro. Ieri mattina il dramma. Erano circa le 7,30 quando, in contrada Santa Maria, campagna montegranarese verso Monte Urano, a ridosso del fiume Ete morto, un uomo di 43 anni, di origini russe, Grigorev Vladislav Sergevich (originario di San Pietroburgo) ha perso la vita dopo essere stato colpito da una fucilata al collo.

    L’arma, dalla quale è partito il colpo, un calibro 12 Breda, era imbracciata da un 82enne impegnato in una battuta di caccia alla volpe, insieme ad altri cinque cacciatori. Non una semplice battuta di caccia ma una di quelle autorizzate dalla polizia provinciale e dall’ambito per il contenimento degli animali selvatici.

    Ma come si è arrivati alla tragedia? Sembra, almeno stando alle prime informazioni tutte, comunque, da chiarire, che tra l’82enne il 43enne sia nata una discussione perché il secondo si era lamentato del rumore degli spari che impaurivano i cavalli di un vicino maneggio con cui l’uomo collaborava. E negli attimi di concitazione tra i due sarebbe partito il colpo fatale, esploso accidentalmente. Il 43enne infatti è stato centrato alla gola. E per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare. Vano ogni tentativo del 118 di salvargli la vita.

    Sul luogo della tragedia sono subito arrivati, insieme ai sanitari, anche i vigili del fuoco e i carabinieri con il loro reparto operativo. E sono subito scattate le indagini per cercare di ricostruire con esattezza la dinamica dal tragico epilogo. Nel frattempo l’autorità giudiziaria ha indagato per omicidio l’82enne.  Ovviamente sulla salma è stato disposto l’esame autoptico che fornirà sicuramente elementi utili, se non fondamentali, per ricostruire con esattezza la dinamica della tragedia. Il fucile è stato sequestrato e anche sull’arma verranno effettuati gli esami e gli accertamenti balistici del caso.

    L’indagato è difeso dagli avvocati Rossano Romagnoli e Andrea Andrenacci, che ieri hanno subito parlato di «un incidente occasionale» e del loro assistito come di un «cacciatore operatore faunistico, di esperienza decennale, sempre rispettoso delle regole, anche intransigente come guardia volontaria venatoria».

    L’indagato si è recato alla procura di Fermo e dinanzi il pm Marinella Bosi ha reso due ore di interrogatorio «specificando ogni particolare del terribile incidente e fornendo prove ed indizi – rimarcano i due avvocati – sulla accidentalità del fatto, difatti ha subito chiamato egli stesso il 118 ed i Vigili del Fuoco, è rimasto accanto alla vittima, ma non c’era più nulla da fare». (leggi le dichiarazioni integrali dei due legali).

    Il sindaco di Montegranaro ha subito espresso il suo profondo cordoglio: «Sono stato avvertito poco dopo le 9 e mi sono recato in prossimità del luogo dove è avvenuto il tragico evento, nella campagna in prossimità dell’Ete Morto al confine con Monte Urano. Esprimo le più sincere condoglianze ed ho la massima fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e di tutti coloro che si stanno adoperando, per compiere tutti gli accertamenti necessari, per far chiarezza sullo svolgimento dei fatti».

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/14/fucilata-alla-gola-muore-un-uomo-di-43-anni-lavvocato-romagnoli-colpo-accidentale-il-mio-assistito-a-disposizione-degli-inquirenti/748630/

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/14/tragedia-a-montegranaro-parte-un-colpo-di-fucile-muore-un-uomo/748531/

  • Ciclismo, il passaggio della Tirreno-Adriatico colora la costa fermana (Video e Foto)

    Ciclismo, il passaggio della Tirreno-Adriatico colora la costa fermana (Video e Foto)

    di Tiziano Vesprini

    Passaggio flash della Tirreno-Adriatico, nella tarda mattinata di oggi, sulle strade della riviera fermana. Assaggio di grande ciclismo professionistico in attesa dell’arrivo del Giro d’Italia del prossimo 16 maggio.

    L’edizione numero 71 della “corsa dei due mari” che intorno all’ora di pranzo ha fatto capolino sulla Ss16 con la sua lunga carovana di mezzi al seguito ed a precedere, e naturalmente anche i circa 150 ciclisti rimasti in gara.

    Tappa numero 7 partita da Civitanova Marche intorno alle 12,30 per poi immettersi subito dopo sulla SS 16 ed attraversare tutto il litorale del Fermano, prima Porto Sant’Elpidio, quindi Lido di Fermo e Porto San Giorgio ed infine Pedaso e Campofilone prima dell’uscita dai confini provinciali. A seguire tutta la “truppa” ha compiuto un giro collinare prevedendo il solito passaggio sul Gpm di Ripatransone. Quindi gran picchiata verso l’Adriatico per portarsi a San Benedetto del Tronto per il conclusivo circuito finale pianeggiante di 10,5 chilometri da percorrere per 5 volte. Gran finale dunque per la conquista del successo di tappa dopo 142 km e ottocento metri di gara.

    Nessuna grossa sorpresa, già praticamente tutto deciso per le classifiche generali con la Tirreno-Adriatico 2026 già decisamente in mano al messicano Isaac Del Toro a precedere l’attuale pupillo marchigiano, il camerte Giulio Pellizzari che ieri ha fatto di tutto e di più per vincere la frazione che si concludeva nella sua città, giungendo infine quarto ma conquistando una fantastica posizione nella “Generale”. Ieri protagonisti i passisti-scalatori oggi invece in primo piano i velocisti a regalare spettacolo.
    Al passaggio di Porto San Giorgio già un terzetto a provare la fuga della prima ora con oltre 3 minuti di vantaggio sul gruppo che viaggia tranquillo, disinteressandosi al momento dei fuggitivi.

  • Via Michelangelo e via Fossaceca, scattano i nuovi limiti di velocità. Anche quattro dossi artificiali

    Via Michelangelo e via Fossaceca, scattano i nuovi limiti di velocità. Anche quattro dossi artificiali

    Via Michelangelo, a Porto San Giorgio

    Dopo l’inaugurazione scattano i nuovi limiti. Via Michelangelo, il tratto compreso tra via Caccioni e via Rubicone, viste anche le ripetute segnalazioni dei residenti, potrà essere percorsa dai mezzi ad una velocità massima di 30 km/h. La stessa prevista per alcune vie del centro dove ci sono sicuramente più rischi legati alla presenza dei pedoni ed all’assenza di marciapiedi idonei, e delle bicilette che scorrazzano a destra e a sinistra. Quello in via Michelangelo è un tratto rettilineo, recentemente oggetto di asfaltatura, dove, stando alle denunce di chi vi abita, il transito dei veicoli a motore avviene frequentemente ad una velocità molto elevata, tale quindi da determinare un pericolo per la circolazione, la sicurezza stradale e l’incolumità delle persone. «Considerato che tale situazione potrebbe verosimilmente peggiorare in considerazione dei lavori di riqualificazione del tratto di strada sopra indicato con la
    sistemazione della strada e nuova asfaltatura» si legge nell’ordinanza siglata dal comandante della Polizia locale, Giovanni Paris, gli uffici hanno ritenuto di dover intervenire attraverso l’adozione di strumenti che limitino la
    velocità.

    Il primo, come detto, è la previsione di un limite massimo di 30 km/h invece dei canonici 50 km/h previsti dal Codice della strada. Il secondo è l’installazione di due dossi artificiali che avranno una larghezza non inferiore a 90 cm ed altezza non superiore a 5 cm. Saranno collocati a nord di via Rubicone, in prossimità dell’intersezione con via Michelangelo e a sud di via Cacciona, all’altezza dell’inizio della curva di via Michelangelo. Con una seconda ordinanza è stato disposto che il limite di 30 km/h dovrà essere rispettato pure in via Fossaceca, nel tratto compreso tra via Michelangelo e via Cotechini, dove è presente un lungo tratto rettilineo, e dove, al pari di quanto avverrebbe in via Michelangelo, i residenti denunciano il passaggio di automezzi ad alta velocità. Ed anche in questo caso, è stato disposto che verranno installati due dossi di sezione circolare, uno dei quali all’altezza dell’area di parcheggio posta a nord di Via Fossaceca.

    S.R.

  • «Si sono presentati in sei per farmi togliere le maglie della Samb, infranta la mia privacy» Denuncia di un pizzaiolo

    «Si sono presentati in sei per farmi togliere le maglie della Samb, infranta la mia privacy» Denuncia di un pizzaiolo

    (foto dal profilo Fb di Alessandro Mostrato)

    «Vi siete presentati in sei a casa mia dicendomi di togliere le maglie della Samb dentro la mia attività». E lo sfogo del pizzaiolo sangiorgese Alessandro Mostrato diventa virale.

    E’ lo stesso Mostrato, con un post sui social, a denunciare l’accaduto. Lui da sempre ha una nota fede rossoblù. E nella sua attività, una pizzeria in via Mazzini a Porto San Giorgio, “La Pizza del Mara”, campeggiano in bella mostra vessilli della squadra di San Benedetto del Tronto.

    Ma qualcuno sembra, almeno stando alle parole comparse sul suo profilo social, non aver gradito quei colori.

    Mostrato racconta infatti che sei persone si sono presentate nella sua attività «in pieno lavoro, senza nessun rispetto. Vi ho detto di entrare e “spiccarle” voi. Io chiedo a Dio di perdonarli. Perché non si rendono conto di quello che hanno fatto. Avete infranto la mia privacy. Le maglie sono di mio figlio. Dio perdonali».

    Mostrato, però, contattato al telefono, preferisce spegnere polemiche e gettare acqua sul fuoco. Il fatto “incriminato” e segnalato dal pizzaiolo sangiorgese, infatti è durato solo pochi minuti con quei ragazzi che sono entrati nella pizzeria, hanno intimato al proprietario di togliere i vessilli e quando hanno ricevuto, ovviamente, un diniego di Mostrato, hanno girato i tacchi e se ne sono andati. Si tratta di sei giovani residenti nel Fermano, alcuni proprio a Porto San Giorgio, tifosi dell’Ascoli Calcio. Al momento non risultano denunce nei loro confronti.

    Stando alle informazioni trapelate, sei ragazzi sabato sono entrati nella pizzeria di Mostrato e hanno intimato al titolare di togliere le maglie della Samb  appese nell’attività, maglie del figlio di Mostrato che, però, non ha ceduto. E le maglie sono rimaste al loro posto.

     

    Dopo lo sfogo sui social, da Mostrato è arrivata la condanna del gesto per un fatto che, oltretutto, con la pizzeria piena, gli ha fatto anche perdere tempo di lavoro. Ma sembra di capire che non seguiranno denunce alle forze dell’ordine che, però, con gli agenti della questura di Fermo, hanno già preso in mano la vicenda.

  • «La guerra: polvere dispersa ai venti»

    «La guerra: polvere dispersa ai venti»

    Giuseppe Fedeli

    di Giuseppe Fedeli *

    «La guerra: polvere dispersa ai venti “Memento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris” (Genesi 3,19). Quella polvere, dispersa ai venti, un giorno risorgerà gloriosa, a consacrare un gesto di pietà per chi, polvere anche lui, un tempo si cingeva il capo della palma di superiorità rispetto ai propri simili, di essere di questo mondo e di poterlo dominare.

    La guerra, dentro e fuori: case sventrate, alberghi diroccati, strade coperte dalla polvere e dalle macerie. Le lacrime degli ultimi non gridano vendetta, ma impetrano pietà verso chi non sa cosa sia un atto d’amore, e perciò stesso è condannato alla sua immedicabile, abissale solitudine. Di certo, così non ragioneranno le vittime scampate ai troppi disastri, i familiari di chi ha dovuto dire addio a questo mondo per una serie di concause che hanno dell’esecrabile. Al punto che la inesorabile sequenza dei fenomeni di distruzione fa pensare al Giudizio Finale.

    Indignato, scrivo ciò perché non trovo via d’uscita a un vicolo cieco che non si può percorrere, se non con la lampada della ragione e con gli strumenti del buon senso: maledetti siano dunque coloro che si sono arrogati il diritto di mettere a ferro e fuoco le terre altrui, così decretando impunemente il sacrificio di tanti poveri cristi. Perché, secondo la promessa messianica, alla fine dei tempi l’uomo giacerà con le bestie selvatiche e non ci sarà più guerra e tutte le lacrime verranno asciugate…Se è vero che il giudizio di Dio è imperscrutabile, questo, tuttavia, non ci esime, e, anzi, a maggior ragione, ci impone di stigmatizzare le condotte scellerate di chi ha pensato solo al proprio tornaconto, in una spirale egoica tesa all’annientamento dell’altro. Senza voler analizzare quelle che sono le ragioni (sic!) del tanti conflitti che divampano nel pianeta, è un fatto che, ormai perso ogni punto di ancoraggio, la legge della convivenza (che si può tradurre con solidarietà) è stata miserabilmente calpestata. Col risultato di aver buttato a mare il gesto semplice, meraviglioso del com-patire, nel senso di condividere la comune, ineluttabile sorte».

     

    * giudice

  • Ponzano di Fermo-Red Racing, ora la partnership è ufficiale. Appello di Mandolesi per il Cross Park: «Torni a vivere»

    Ponzano di Fermo-Red Racing, ora la partnership è ufficiale. Appello di Mandolesi per il Cross Park: «Torni a vivere»

    Gli amministratori comunali, in carica ed ex, Alessandro Zaccone e il Red Racing Team. Al centro il sindaco Diego Mandolesi

    di Silvia Ilari

    Appuntamento questa mattina, nella Sala consiliare del Comune di Ponzano di Fermo, per la conferenza stampa ufficiale di presentazione della collaborazione tra l’Associazione Sportiva Red Racing Promotion e l’ente. Logo del Comune sulle maglie 2026 del team di motocross e 23 anni di successi da celebrare. Ospite d’onore il campione del mondo Alessandro Zaccone.  Intanto il sindaco torna a sognare il circuito situato in contrada Capparuccia: «Lì si allenò anche Dovizioso».

    Un incontro che celebra non solo l’inizio di una nuova stagione agonistica, ma anche il consolidarsi di «un binomio sportivo e istituzionale destinato a rappresentare il territorio nelle competizioni di tutta la Penisola» come sottolineato in prima battuta dall’assessore allo sport Andrea Tortoni.

    «L’associazione ha optato per portare la propria sede qui a Ponzano di Fermo, che verrà inaugurata a breve e ci ha scelto come partner. Per noi è un passo importante anche per la promozione turistica» ha aggiunto.

    Al centro dell’evento, la presentazione della maglia ufficiale per la stagione 2026, che porterà in gara il logo del Comune di Ponzano di Fermo accanto a quelli degli sponsor sostenitori. A sugellare il momento, il gesto della Presidente del team Red Racing Daniela Aleandri che ha donato al Sindaco Diego Mandolesi la maglia ufficiale della squadra.

    «Per noi consegnare questa maglia, rappresenta la nostra scuola, i nostri valori e la passione» ha detto Aleandri ringraziando sindaco e amministrazione.

    A sua volta il sindaco Diego Mandolesi ha consegnato sia ad Aleandri che a Zaccone, una pubblicazione su Trocchiaro, frazione di Ponzano di Fermo. «Come già detto dall’assessore, per noi tutto questo è sicuramente motivo di orgoglio. Avere il logo del Comune sulle maglie è un modo per sancire questo rapporto, oltre che voler essere di buon auspicio per le gare. Lo sport per le piccole realtà è sicuramente un canale di promozione turistica, sulla quale noi come amministrazione puntiamo molto. La scelta di portare la sede dell’associazione a Capparuccia ci mostra come il nostro sia ancora un territorio attrattivo e centrale per tutto il Fermano. Ringrazio quindi per questa opportunità, che ci dà la possibilità di far conoscere il Comune anche fuori».

    Il sindaco ne ha approfittato anche per parlare dell’annosa situazione che vede al centro il Cross Park Ponzano, ormai chiuso da tempo e in mano a un privato: «Lì si è allenato anche Dovizioso, presente in passato a Ponzano di Fermo in via ufficiosa. Auspico che questa iniziativa possa fare da traino per il recupero di un campo che oggi vediamo abbandonato e che è stato sempre un’ottima vetrina per il territorio.  Da anni, sto cercando un punto d’incontro con la proprietà, speriamo di trovare il giusto canale, così da riportare qui gli atleti da tutta Italia, come accadeva in passato».

    Ventitré anni di storia su due ruote

    La giornata cade in un anno particolarmente significativo per il sodalizio marchigiano. Fondata il 2 gennaio 2003 dalla famiglia Aleandri — con Daniela alla presidenza, Francesco come vicepresidente e Stefania come segretaria — la Red Racing Promotion taglia quest’anno il traguardo dei ventitré anni di attività. Un percorso che è  costellato di risultati: 147 successi totali, di cui 40 Campionati italiani legati alle federazioni Fmi, Uisp e Aics, 74 Campionati regionali, 18 Trofei, 4 memorial, 3 challenger e numerosi altri titoli di caratura nazionale e internazionale.

    Non sono mancate le soddisfazioni anche nelle corse con gomma silk, con due terzi posti al Cev (Campionato Europeo velocità) firmati da Alessandro Zaccone, ospite d’eccezione della mattinata e attuale campione del mondo Moto GP nella classe E. Oggi è protagonista del Campionato Super Sport e tesserato con il Team Red Racing per allenamenti e competizioni con la moto da cross.

    «Abbiamo già iniziato a correre in Australia, l’intenzione è quella di fare una bella stagione. È sempre bello essere qui, dopo tanti anni di collaborazione col team Red Racing» ha detto il campione.

    I piloti della stagione 2026

    Sul fronte agonistico, il team si prepara a una stagione intensa nei Campionati nazionali, regionali e internazionali, con un folto gruppo di piloti che vestirà la nuova maglia: Ivan Lucarelli, Graziano Peverieri, Marco Ravaglia, Gianluca Credi, Giovanni Gaudenzi, Alessandro Marconi, Matteo Ottaviani, Taino Felici, Lorenzo Picchi, Matteo Silenzi, Claudio Simonini, Michele Barbizzi, Giulio Cruciani, Riccardo Innamorati e Nicola Bugiolacchi.

    Aleandri consegna la maglia al sindaco Mandolesi

     

    Il sindaco Mandolesi con Zaccone
    L’assessore allo Sport Andrea Tortoni
    Diego Mandolesi con Daniela Aleandri
    Ezio Iacopini – vicesindaco
    In piedi, il team manager del Red Racing, Giampiero Scaloni
  • Marche sul red carpet: anteprima nazionale del film “Tradita” con Manuela Arcuri e Fernando Lindez

    Marche sul red carpet: anteprima nazionale del film “Tradita” con Manuela Arcuri e Fernando Lindez

    Andrea Agostini e Manuela Arcuri

    «Con questo film ho avuto l’opportunità di scoprire le Marche una terra splendida e ospitale che mi ha colpito per la sua bellezza cosi varia, perfetta per innumerevoli scenari cinematografici: le spiagge  del Conero con i scogli a picco sul mare, l’entroterra verde e rigoglioso, le montagne e le ville storiche da sogno dove abbiamo girato il film; ho trovato un’ospitalità calorosa e autentica, siete stati  tutti super accoglienti vi  ringrazio di cuore» con queste parole Manuela Arcuri, acclamata dalla folla di fan presenti, ha aperto la proiezione in anteprima nazionale del film Tradita,  girato nelle Marche, al cinema  Multiplex Giometti di Jesi e di Ancona.

    «Nel film interpreto Pazienza Mantovani, una donna molto determinata che viene tradita da più persone e subisce ogni tipo di vicissitudine, ma grazie alla sua forza tira fuori gli artigli e combatte con passione per difendere la sua famiglia, affermare sé stessa e imporre la giustizia, un valore per lei fondamentale» ha detto  Manuela Arcuri protagonista del film diretto da Gabriele Altobelli, prodotto da Mattia’s Film, una co-produzione Italia Spagna tratto dal romanzo “Tradita” di Maria Carboni.

    Presentato nei giorni scorsi con grande successo in Spagna al Festival del Cinema di Malaga, il film vede nel cast con Manuela ArcuriWilliam Levy, Fernando LindezAngela Molina e la partecipazione di Monica Guerritore e Giancarlo Giannini.

    da sin. Lindez, Arcuri, Agostini, Falasconi e Vetrone

    «Il mio personaggio è David, un ragazzo impulsivo, aggressivo, ossessionato dal controllo e dal potere – ha raccontato l’attore spagnolo Fernando Lindez presente in sala all’ anteprima del film- sono stato in questa regione per circa un mese ho visitato molti luoghi splendidi e mi sono trovato benissimo, è stata un’esperienza meravigliosa mi sembrava di stare a casa”.

     

    Con Manuela Arcuri e Fernando Lindez erano presenti all’anteprima anche l’attrice marchigiana di Urbania Jess Falasconi e l’attore di Riccione Luca Vetrone.

    «Tradita è stato girato per tre settimane nel 2024 nei comuni di Jesi, Monsano, Ancona, Osimo, Filottrano e Monte Roberto, con il coinvolgimento di venti maestranze locali – ha spiegato al pubblico Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission – Presentato con successo nei giorni scorsi  al Festival di Málaga, il film è già stato venduto in Sud America, Spagna e Filippine, grazie a un grande cast che include Manuela Arcuri, Giancarlo Giannini, Monica Guerritore e le stars del mercato latino-americano  William Levy (15 milioni di follower Instagram) e Fernando Lindez (1,5 milioni di follower Instagram) sarà una straordinaria vetrina internazionale per promuovere le bellezze uniche della nostra regione».

    Fernando Lindez e Manuela Arcuri

    La storia del film è un susseguirsi di colpi di scena che mischia i generi, melò e thriller puro, ovvero amore è suspence e segue la vita di Pazienza Mantovani, soprannominata Paz, una madre single e avvocatessa con poca fortuna. Ha un figlio undicenne che ha tirato su da sola e una madre anziana a carico. Le spese sono tante e, spesso, Paz è in bolletta.

    Per migliorare la sua situazione economica, Paz accetta di far parte dello staff dello studio legale più importante di Roma.

    Tutto va a gonfie vele finché un giorno Paz scopre di avere sostituto una collega morta suicida. Le ragioni che l’hanno spinta a quell’insano gesto, restano un mistero ma quando un giornalista che stava indagando sulle malefatte di un ricco cliente dello studio, viene brutalmente assassinato, Paz ci mette poco a capire che le due morti sono collegate. Comincia a guardarsi intorno con altri occhi e presto scopre la verità. Ma Paz è una donna sola e con pochi mezzi, l’organizzazione criminale che sta per smascherare è potente e arriva ovunque.

    Costretta a dichiararsi colpevole di un omicidio che non ha commesso ma in cui è convolta, Paz finisce in prigione. Quando esce è una donna finita, senza un futuro. Nessuno studio legale l’assumerebbe neanche come donna delle pulizie. E così, dalle ceneri dell’avvocato Mantovani, nasce Madame X una mistress che odia il genere maschile e che si trasforma in una perfetta macchina da guerra il cui unico obiettivo vitale, è la vendetta.

    Dal 20 marzo il film Tradita sarà presente in tutte le sale cinematografiche italiane

  • Sisma, a Milano presentate la guida “I Cammini della Rinascita” e il podcast “Camminando nel Cratere”

    Sisma, a Milano presentate la guida “I Cammini della Rinascita” e il podcast “Camminando nel Cratere”

     

    Due diverse iniziative, con un obiettivo comune: far conoscere e valorizzare i percorsi di turismo lento nei territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma del 2016. È questa la finalità della guida “I Cammini della Rinascita” e del podcast “Camminando nel Cratere”, presentati oggi nell’ambito della ventiduesima edizione di “Fa’ la cosa giusta!”, manifestazione in corso di svolgimento presso la Fiera Milano Rho, dedicata alle buone pratiche di consumo e agli stili di vita sostenibili. La Struttura commissariale sisma 2016 è presente alla tre giorni con uno stand dedicato proprio al turismo lento in quella vasta area compresa tra Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria.

    Un momento della presentazione

     

    Alla presentazione hanno preso parte Guido Castelli, commissario straordinario al sisma 2016; Stefania Proietti (in collegamento), presidente della Regione Umbria; Roberto Santangelo, assessore della Regione Abruzzo, Silvia Luconi, una rappresentanza della Regione Lazio, sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Marche e Bruno Pellegrini, Ceo della piattaforma Loquis. L’incontro è stato moderato da Miriam Giovanzana.

     

    L’iniziativa, promossa dal Commissario Castelli, si inserisce nel quadro delle attività istituzionali che affiancano alla ricostruzione fisica dei territori anche azioni mirate al rilancio economico e sociale delle quattro regioni colpite dal sisma. Il progetto mira a valorizzare l’intero territorio del cratere sismico – composto da 136 comuni, oltre ad altri centri oggetto in specifici interventi di ricostruzione – con l’obiettivo di far conoscere a un pubblico sempre più ampio il patrimonio diffuso di storia, cultura, religione, paesaggi e comunità dell’Appennino centrale.

     

    «Attraverso la guida e il podcast – dichiara il commissario straordinario Guido Castelli – vogliamo raccontare cosa sia oggi l’Appennino centrale: un territorio composto da comunità fiere delle proprie radici, che vogliono guardare al futuro. Accanto alla ricostruzione materiale è in atto la strategia di riparazione economica e sociale attraverso la quale stiamo dando vita a nuove opportunità di sviluppo, nel segno della sostenibilità. I cammini rappresentano uno straordinario strumento per valorizzare i nostri borghi, la natura, la spiritualità e le tradizioni delle comunità locali. Camminare in questi territori significa scoprire luoghi di grande bellezza ma anche sostenere concretamente la rinascita delle aree colpite dal sisma. È questa l’idea di fondo dei Cammini della Rinascita: trasformare il turismo lento in un motore di sviluppo, capace di restituire vitalità e prospettive all’Italia interna».

     

    La guida “I Cammini della Rinascita” mette al centro i principali percorsi di turismo lento inseriti nel Programma di sviluppo promosso dalla Struttura commissariale in collaborazione con le quattro Regioni. Attraverso nove itinerari – tra cui il Cammino Francescano della Marca, la Via Lauretana, il Cammino dei Cappuccini, il Cammino nelle Terre Mutate e il Cammino Naturale dei Parchi – il volume accompagna il lettore alla scoperta di città, luoghi della spiritualità, percorsi naturalistici, vie dell’acqua, patrimoni artistici e tesori meno conosciuti dell’Appennino. Un focus specifico è dedicato anche ai luoghi della ricostruzione, con i principali cantieri in corso e le opere già restituite alle comunità.

     

    Accanto alla guida nasce anche il podcast “Camminando nel Cratere”, realizzato in collaborazione con la piattaforma Loquis, che racconta i territori del sisma attraverso un viaggio sonoro tra cammini, borghi e paesaggi delle quattro regioni coinvolte.

     

    Il progetto è il risultato di un ampio lavoro di squadra che ha coinvolto istituzioni, enti locali, parchi nazionali, diocesi, associazioni e cittadini, contribuendo a valorizzare identità, tradizioni e prospettive di sviluppo dei territori. Nell’ambito di questa strategia il turismo rappresenta un volano fondamentale per la crescita culturale ed economica dell’Appennino centrale, sostenuto da un programma di interventi da 47 milioni di euro destinato al potenziamento dei cammini, alla sicurezza dei percorsi, allo sviluppo dei servizi per pellegrini e camminatori e al miglioramento dell’accessibilità.

     

    Nel corso della giornata odierna, oltre alla presentazione della guida e dei podcast, sono stati dedicati specifici panel ad alcuni tra i principali cammini che attraversano l’Appennino centrale. In particolare:

     

    Il Cammino di San Giuseppe da Leonessa è un itinerario religioso e naturalistico ad anello, compreso tra Lazio, Abruzzo e Marche, inaugurato nel 2023 dalle proposte della comunità locale. Attraversa i luoghi simbolo della vita del santo (Leonessa, Posta, Borbona, Capitignano, Montereale, Campotosto, Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Cittareale) tra la Valle Santa reatina e i Monti della Laga.

     

    Il Cammino di San Romualdo, denominato “Viae Sancti Romualdi, si snoda per 500 km in 30 tappe, da Sant’Apollinare in Classe (Ravenna, la città in cui nacque) a Fabriano (dove sono custodite le sue spoglie) coinvolgendo 4 regioni italiane: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche.

     

    La Via Lauretana è un antico percorso di pellegrinaggio che unisce Roma al Santuario della Santa Casa di Loreto. Il cammino collega le due importanti mete spirituali attraversando il Lazio, l’Umbria e le Marche. La Via Lauretana, che negli ultimi anni è stata oggetto di un importante progetto di recupero e valorizzazione, attraversa città d’arte, borghi storici e paesaggi appenninici di grande suggestione. Il progetto dei Cammini Lauretani mira a costruire una rete di itinerari culturali e spirituali. Al panel hanno preso parte, tra gli altri, il Sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, e l’assessore al Comune di Macerata Paolo Renna.

     

    La Via di Francesco è un cammino che raggiunge Assisi partendo da Nord (Santuario della Verna, in Toscana) o da Sud (Roma). L’itinerario collega tra loro alcuni dei luoghi nei quali visse e predicò il Santo di Assisi: un cammino di pellegrinaggio, che vuole riproporre l’esperienza francescana di spiritualità, accoglienza e rispetto per la natura. L’importanza di questo percorso è accresciuta dal fatto che quest’anno si celebra l’ottavo centenario della morte di san Francesco.

     

    Il Cammino dei Cappuccini attraversa la dorsale interna delle Marche per 400 chilometri, unendo Fossombrone ad Ascoli Piceno attraverso un percorso di oltre 370 chilometri che prevede 17 tappe. Il Cammino si snoda lungo l’entroterra collinare e montuoso e tocca antichi eremi e conventi, tra cui il luogo di nascita dell’ordine a Camerino. Luoghi dove la storia e la spiritualità si intrecciano con la bellezza della natura.

     

    Il Cammino Francescano della Marca si snoda luoghi ricchi di tradizione francescana, unendo Assisi e Ascoli Piceno attraverso un percorso di 176 chilometri. Compreso tra due regioni, il Cammino offre l’occasione per vivere quella parte d’Italia compresa tra l’Appenino Umbro-Marchigiano e il Parco Nazionale dei Sibillini e per ripercorrere una delle vie che San Francesco utilizzò per le sue predicazioni nelle Marche meridionali.

     

    Il Cammino dei Forti invece racconta la storia militare e difensiva delle aree montane dell’Appennino marchigiano. Si tratta di un percorso ad anello lungo 120 Km, che parte e finisce a San Severino Marche (MC), passando per località quali Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica.

     

    Nella giornata di ieri, invece, lo stand della Struttura Commissariale aveva ospitato i panel dedicati al Cammino di San Benedetto, il Cammino Naturale dei Parchi, il Cammino delle Terre Mutate e il percorso dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia.