Categoria: Box Interno Articolo

  • Abc Fashion event 2026, partiti! Fenni: «Fiera eterogenea ma il Calzaturiero ha bisogno d’aiuto» (Video e Foto)

    Abc Fashion event 2026, partiti! Fenni: «Fiera eterogenea ma il Calzaturiero ha bisogno d’aiuto» (Video e Foto)

    Valentino Fenni all’apertura dell’Abc Fashion Event 2026

    servizio di Maikol Di Stefano

    Taglio del nastro stamane al Fermo Forum per la seconda edizione dell’Abc Fashion Event, la fiera dedicata agli accessori per borse e calzature promossa e organizzata da Valentino Fenni, imprenditore e presidente della sezione calzaturieri di Confindustria, che si terrà oggi e domani. Il tutto supportato da vari partner dalla provincia di Fermo e dalla regione Marche.

    Infatti insieme a Fenni al momento del taglio del nastro, oltre ad alcuni sindaci del distretto calzaturiero fermano insieme al vicesindaco reggente di Fermo, Mauro Torresi, c’erano il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, il rieletto presidente della Provincia, Michele Ortenzi, e i consiglieri regionale Andrea Putzu e Milena Sebastiani. Con loro anche il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, e la sottosegretaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’onorevole Lucia Albano.

    «Quello fieristico – ha specificato il presidente Acquaroli – è un settore importante, non solo per la manifattura calzaturiera ma per tutto il sistema regionale, tant’è che stiamo ripensando ad una riorganizzazione. Sicuramente la fiera per come era immaginata qualche anno fa, mostra dei limiti, però non possiamo permetterci di restare fuori dai circuiti fieristici e di non avere una struttura che sa organizzare eventi che hanno un risvolto economico sui territori. Percepisco un clima di interesse, di curiosità attorno alla centralità che questo settore è in grado di garantire alla manifestazione fieristica della nostra regione e anche ai territori del Fermano e del Maceratese. In questo momento così particolare, così complesso e difficile – le parole del presidente Acquaroli – bisogna continuare a lavorare per cercare delle soluzioni, perché c’è questa grande capacità produttiva che noi abbiamo all’interno di questa centralità che è proprio la fiera. Questa realtà produttiva va riorganizzata, ammodernata, ma non dimentichiamoci che finora ha consentito una capacità di interlocuzione con il successo dei processi produttivi, dell’innovazione. Siamo sicuri che ci sarà una possibilità di rilancio – ha spiegato il governatore – Dinanzi a questa possibilità di riscatto del “made in Italy” nel mondo, in questo contesto internazionale dei mercati che riesce ancora oggi a dare un valore aggiunto particolare, bisognerà farsi trovare pronti. Nel frattempo bisogna essere molto vicini alle imprese che soffrono, perché perdere la capacità produttiva di una manodopera qualificata e di un sistema produttivo sarebbe un danno irreparabile».

    Da sin. il governatore Francesco Acquaroli e Valentino Fenni all’inaugurazione dell’Abc Fashion Event 2026

    Dichiarazioni, quelle di Francesco Acquaroli, che poi tornano sul discorso fieristico e sul futuro del distretto calzaturiero. «Innanzitutto la fiera: sì, è una grande vetrina per tutto il sistema regionale. Noi oggi stiamo pensando di riorganizzare questa strategia. Sicuramente la fiera, per come era stata immaginata anni fa, è superata, ma abbiamo assolutamente bisogno di risposte per stare al passo dei circuiti fieristici». Per il presidente è fondamentale avere «una struttura che sappia organizzare eventi che da una parte abbiano dei risvolti economici sul territorio e dall’altra abbiano la capacità di saper promuovere il prodotto nel mercato globale. Dall’altra parte sicuramente bisogna essere molto vicini al territorio. Lo stiamo facendo in tutti i modi possibili e immaginabili. Certo è che quest’ultima fase che stiamo vivendo è  complessa e va gestita; speriamo si possa chiudere al meglio possibile, gestita insieme a tutte le istituzioni nazionali e regionali».

    Il settore calzaturiero è lo specchio di una crisi globale ma gli imprenditori provano a ripartire. Un tentativo che, spiega Fenni, oggi però è lontano da altri eventi del settore. «Lineapelle è una ‘Ferrari’, come si può dire: internazionale, vengono compratori da tutto il mondo. Qui da noi, per carità, vengono. Sono arrivati due stranieri, un portoghese e uno spagnolo; ci sono aziende rappresentate da stranieri, ci mancherebbe, però Lineapelle è un’altra realtà. Lo scopo è quello di avere contatti, di conoscersi, di incontrarsi e di vedere se c’è la possibilità di fare affari insieme. Qui ci sono suolifici, tacchifici, solettifici, macchinari. Siamo veramente soddisfatti dell’eterogeneità delle figure coinvolte». Riflessione che poi Fenni sposta sulla situazione generale del mondo calzaturiero. «Adesso abbiamo bisogno veramente d’aiuto. Ci troviamo a ribadire che ne abbiamo necessità perché le manovie sono ferme e purtroppo non è per adesso che la situazione migliori. Dai dati che abbiamo siamo abbastanza preoccupati, di conseguenza avremmo veramente bisogno d’aiuto per tutto il settore. Ma i problemi sono gli stessi nel nostro distretto come in altri distretti. Purtroppo la calzatura soffre come soffre tutta la moda. Comunque non ci aspettavamo un successo di pubblico di queste proporzioni. Confidiamo che anche domani l’affluenza continui com’è iniziata oggi. Le aziende espositrici hanno fatto buone relazioni dopo il primo evento di ottobre e ora sono raddoppiate in presenze. I marchi esposti raggiungono il numero di 200 e in Italia Abc è una realtà che si sta consolidando».

    Valentino Fenni

    «Una fiera che – rimarcano dall’organizzazione guidata da Fenni – ha fatto il record di presenze, raddoppiando quelle della prima edizione, con 140 aziende partecipanti, ma che è stata attraversata dalle preoccupazioni di un settore che è alle prese con un drastico ridimensionamento della domanda sui mercati esteri e con l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia.

    Un imprenditore che celebra 50 anni di storia ha suonato la sveglia alle istituzioni italiane e marchigiane. Germano Ercoli, Presidente di Eurosuole spa: «Le nostre imprese pagano delle difficoltà infrastrutturali ataviche nei collegamenti aerei, ferroviari e stradali. Vediamo se si riesce a dare un segnale alla politica, perché molto dipende anche dalla politica. Poi voglio anche sottolineare che per altri settori manifatturieri, come ad esempio l’auto, in Italia si è fatto molto, ma molto meno per le calzature. Del resto il settore della calzatura è in sofferenza. Nel 1982 in Italia producevamo 504 milioni di paia di scarpe, eravamo al terzo posto nel mondo. Oggi siamo a 170 milioni circa. in 44 anni abbiamo perso oltre 300 milioni di paia di scarpe. Ciò è avvenuto nella disattenzione generale, forse anche nostra degli operatori, delle organizzazioni datoriali, della politica, perché la politica ha seguito spesso e volentieri solamente l’andamento delle grandissime aziende. Un plauso particolare va agli organizzatori di ABC Fashion Event. Con questi eventi si possono aiutare le aziende».

    Al talk post taglio del nastro hanno partecipato anche Mauro Torresi vicesindaco reggente del Comune di Fermo, Michele Ortenzi, presidente della Provincia di Fermo, il sottosegretario Lucia Albano, Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio delle Marche, Graziano Mazza della Premiata s.r.l. e Umberto Ciucani, amministratore della Ciucani Shoe Machinery.

     

    L’inaugurazione dell’Abc Fashion Event 2026

    da sin. Mauro Lucentini, il prefetto Edoardo D’Alascio, il governatore Francesco Acquaroli, il sottosegretario Lucia Albano, il presidente Camera Marche, Gino Sabatini, e il consigliere regionale Milena Sebastiani

    L’inaugurazione dell’Abc Fashion Event 2026
    Da sin. il governatore Francesco Acquaroli, Valentino Fenni, Mauro Lucentini e Andrea Putzu all’inaugurazione dell’Abc Fashion Event 2026. Dietro il presidente Camera Marche, Gino Sabatini
    Abc Fashion Event 2026

    L’inaugurazione dell’Abc Fashion Event 2026
  • Trovata viva la donna scomparsa da ieri pomeriggio: è in buone condizioni di salute. Le ricerche tutta la notte

    Trovata viva la donna scomparsa da ieri pomeriggio: è in buone condizioni di salute. Le ricerche tutta la notte

    di redazione CF

    Dopo un pomeriggio, quello di ieri, e un’intera nottata, quella appena trascorsa, col fiato sospeso, è stata trovata viva la donna di cui non si avevano più notizie da ieri. La donna, di circa 40 anni, è in buone condizioni di salute. Dunque i soccorritori e i parenti possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.

    La donna, si diceva, di cui non si avevano più notizie dal primo pomeriggio di ieri, è stata rintracciata nei pressi del centro vacanze La Risacca, in un capanno. E’ in buone condizioni, infreddolita e, stando alle prime informazioni trapelate, bagnata. Ma quel che conta è che sta piuttosto bene, è cosciente. Rintracciata intorno alle 6,30 di questa mattina dall’unità cinofila dei Vigili del fuoco a pochi chilometri da dove erano scattate le ricerche (nei pressi de La Playa de Cococciò) dove era stata trovata la sua autovettura.

    Da quel momento erano scattate le ricerche sia da terra che in mare e dal cielo. A formare la squadra dei soccorritori, con le ricerche coordinate dalla Guardia costiera, i Vigili del Fuoco, carabinieri, polizia di Stato e 118. In campo le motovedette della Capitaneria di porto e le unità dei sommozzatori sia del 118 che della Guardia costiera che ha fatto perlustrare l’area delle ricerche anche dal suo elicottero Nemo 12. In azione anche personale a terra, si diceva, tra Guardia costiera, Vigili del fuoco ma anche polizia di Stato, carabinieri e polizia locale.

    Un ingente spiegamento di forze con le ricerche andate avanti tutta la notte e conclusesi fortunatamente nel migliore dei modi. In allerta anche il 118. E infatti, una volta rintracciata, la donna è stata subito presa in cura dai volontari della Croce verde Porto Sant’Elpidio. Al momento non si conoscono ulteriori dettagli.

    La conferma arriva anche dagli stessi Vigili del fuoco: «È stata ritrovata questa mattina la persona dispersa ieri sera nei pressi del litorale. Le ricerche erano iniziate ieri sera dopo la segnalazione dei familiari. Il ritrovamento è avvenuto grazie all’unità cinofila dei Vigili del fuoco in una capanna presente nella zona, la persona è poi stata sottoposta alle cure del personale del 118».

    Vigili del fuoco che aggiungono, nel ricostruire l’iter delle ricerche, che: «L’operazione di soccorso, conclusasi nel migliore dei modi, è scattata nel tardo pomeriggio di  ieri per la scomparsa di una donna di nazionalità rumena di circa quarant’anni. La donna,  rintracciata intorno alle ore 6,30 di oggi, è stata tratta in salvo grazie a un imponente spiegamento di  forze del Comando dei Vigili del Fuoco di Fermo.  L’allerta è scattata intorno alle ore 18 di ieri, a seguito di una segnalazione diramata dalla  Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, già attiva nelle ricerche congiuntamente agli uomini  dell’arma dei Carabinieri di Porto Sant’Elpidio.  Immediatamente, ed in stretto contatto con la Prefettura di Fermo, è stata attivata la macchina  dei soccorsi a Porto Sant’Elpidio con l’allestimento di un’Unità di Comando Locale (Ucl)  per il coordinamento delle operazioni sul campo delle unità Vigili del Fuoco.  Per coprire l’area di ricerca in modo capillare, i Vigili del Fuoco hanno messo in campo un  dispositivo multidisciplinare che ha visto l’impiego di: unità cinofile per il pattugliamento delle aree  impervie, nucleo Sapr (droni) per il monitoraggio dall’alto tramite sensori termici, nucleo sommozzatori per l’ispezione dei tratti costieri e degli specchi d’acqua, esperti Tas (Topografia  Applicata al Soccorso) professionisti dedicati alla mappatura e alla pianificazione scientifica dei  quadranti di ricerca».  

    Le operazioni sono proseguite senza sosta per tutta la notte, e la svolta, si diceva, è arrivata alle ore 6,30 circa «all’interno del camping “La Risacca”: sono state proprio le unità cinofile dei Vigili del Fuoco  a individuare la signora nel locale infermeria della struttura. Al momento del ritrovamento, la donna è apparsa visibilmente disorientata ma,  fortunatamente, in buone condizioni di salute generali. Dopo i primi controlli sul posto, è stata affidata  alle cure dei sanitari del 118 per gli accertamenti di rito.  Il buon esito dell’intervento sottolinea ancora una volta l’importanza della sinergia tra le  diverse istituzioni e l’efficienza nella rapidità di attivazione dei protocolli di ricerca per le persone  scomparse». 

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/17/lauto-vicino-alla-battigia-di-una-donna-nessuna-notizia-dal-primo-pomeriggio-scattano-le-ricerche-anche-in-mare/749128/

  • Donna scomparsa, l’auto vicino alla battigia: scattate le ricerche anche in mare e dal cielo con l’elicottero Nemo (Il Video e le Foto)

    Donna scomparsa, l’auto vicino alla battigia: scattate le ricerche anche in mare e dal cielo con l’elicottero Nemo (Il Video e le Foto)

     

    di Maikol Di Stefano

    Di lei non si hanno più notizie dal primo pomeriggio di oggi. L’ultimo segnale del suo telefono cellulare, agganciato da una cella telefonica, risale a circa le 13. E la sua auto, rintracciata da un conoscente nei pressi de La Playa de Cococciò, litorale nord di Porto Sant’Elpidio, si trova praticamente sulla battigia. Scattate le ricerche di una donna. Anche in mare, ovviamente.

    La macchina dei soccorsi e delle ricerche, coordinata come dalla Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto, ha visto mobilitarsi, dopo la segnalazione giunta alle 15, la Guardia costiera, appunto, i Vigili del fuoco, i Carabinieri, la Polizia di Stato e la Polizia locale.

    Un conoscente della donna ha trovato la sua vettura, si diceva, sulla battigia elpidiense, a poca distanza dal confine con Civitanova Marche. Sul tettino una borsa.

    E così si sono mobilitati la Capitaneria di porto con la motovedetta, e i Vigili del fuoco arrivati sul posto anche con un gommone e con i loro sommozzatori. Al momento, oltre al fatto che si tratterebbe di una donna di circa 40 anni originaria dell’Est Europa, non si hanno ulteriori notizie.

    Impiegati nelle ricerche, per ciò che concerne la Capitaneria di Porto, tre motovedette (di San Benedetto del Tronto, di Porto San Giorgio e di Civitanova Marche) mentre sulla spiaggia ci sono i sommozzatori del primo Nucleo Sub Guardia Costiera, ⁠personale del Circomare di Porto San Giorgio e un ⁠team di supporto subacqueo dei Vigili del fuoco di Fermo. Sui cieli di Porto Sant’Elpidio anche l’elicottero Nemo 12 della Guardia Costiera, decollato da Pescara.

    Al netto di cambi equipaggio e rifornimenti dei mezzi (navali ed aereo), le attività di ricerca coordinate dalla Guardia Costiera proseguiranno senza soluzione di continuità.

     

     

  • Accertamenti su tre minorenni, la Polizia locale scopre che si erano allontanati da una residenza protetta

    Accertamenti su tre minorenni, la Polizia locale scopre che si erano allontanati da una residenza protetta

    La Polizia locale controlla tre ragazzini e scopre che si erano allontanati da una residenza protetta. Tutto è partito da un odore di cannabis che non è sfuggito al fiuto degli agenti della Polizia locale elpidiense guidata dal comandante Luigi Gattafoni nei pressi della stazione ferroviaria.

    E così gli agenti hanno subito effettuato un controllo mirato che li ha portati all’identificazione di tre ragazzini, tutti minorenni, e uno dei quali aveva con sé proprio della cannabis. Ma i poliziotti non si sono fermati al mero controllo e alla successiva segnalazione del ragazzo trovato con la sostanza stupefacente.

    A seguito di un ulteriore accertamento,  infatti, gli agenti hanno scoperto che i tre ragazzi, tutti di origini extracomunitarie, si erano allontanati da una residenza protetta in cui sono accolti, e con sede fuori regione. E così sono scattate tutte le pratiche per accompagnare “a casa” i minori.

  • Schianto all’incrocio con la Statale, soccorso un motociclista. Allertata l’eliambulanza (Le Foto)

    Schianto all’incrocio con la Statale, soccorso un motociclista. Allertata l’eliambulanza (Le Foto)

     

    di redazione CF

    Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi a Porto Sant’Elpidio. A seguito di un sinistro stradale all’incrocio tra la statale Adriatica e via Marina, un motociclista è finito rovinosamente sull’asfalto con la moto che è andata ad impattare contro le insegne in metallo che delimitano l’incrocio tra la ss16 e, appunto, via Marina.

    Raccolto l’sos, sul posto si sono precipitati, allertati dalla centrale operativa del 118, i sanitari della Croce verde Porto Sant’Elpidio. La centrale 118 ha anche richiesto, per la dinamica dell’incidente, anche l’eliambulanza che è così decollata dall’ospedale Torrette di Ancona alla volta di Porto Sant’Elpidio.

    Sul luogo del sinistro anche un’ambulanza  della Croce azzurra di Sant’Elpidio a Mare e i carabinieri che stanno lavorando per ricostruire la dinamica del sinistro, prima di dare l’ok al soccorso stradale EuroSos per la rimozione del motociclo incidentato dalla strada. Limitazioni al traffico veicolare sull’incrocio per consentire le operazioni di soccorso.

  • Schianto sulla Provinciale 239, due automobilisti trasportati a Torrette: uno con l’eliambulanza (Le Foto)

    Schianto sulla Provinciale 239, due automobilisti trasportati a Torrette: uno con l’eliambulanza (Le Foto)

    di Cristiano Ninonà

    Pauroso incidente stradale lungo la strada provinciale 239. E due automobilisti sono stati trasportati, per dinamica, all’ospedale Torrette di Ancona: uno con l’elisoccorso, l’altro in ambulanza.

    Erano circa le 23 quando la centrale operativa del 118 ha raccolto una segnalazione per un incidente stradale tra due vetture lungo la strada provinciale 239, in pratica a Piane di Rapagnano, Località Osteria.

    E così lì si sono riversati i sanitari del 118 con due ambulanze e altrettante automediche. I sanitari hanno subito preso in cura i due automobilisti feriti. Bene dire che le loro condizioni non sono gravi ma per dinamica, la centrale del 118, dopo un rapido consulto con il medico sul posto, ha deciso di richiedere anche l’intervento dell’elisoccorso che, infatti, da lì a breve è atterrato all’ospedale Murri di Fermo dove nel frattempo uno dei due pazienti, una ragazza di circa 20 anni, era stato trasportato, per poi trasferirlo all’ospedale Torrette di Ancona per ulteriori accertamenti medico-sanitari.

    Al nosocomio dorico è stato trasportato anche l’altro paziente, ma con l’ambulanza. Sul luogo dell’incidente anche i Vigili del fuoco per la messa in sicurezza dei veicoli, e i carabinieri del Radiomobile di Montegiorgio per i rilievi del caso. La strada è rimasta temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso.

  • Presidenza della Provincia, si parte con l’Ortenzi-bis: «Mi aspettavo un competitor. Ridare all’ente la dignità pre-riforma»

    Presidenza della Provincia, si parte con l’Ortenzi-bis: «Mi aspettavo un competitor. Ridare all’ente la dignità pre-riforma»

    Michele Ortenzi

    di redazione CF

    Quella di Fermo è stata l’unica provincia marchigiana con il candidato “unico” per le elezioni dei Presidenti di Provincia (svoltesi ieri). Anomalia tutta fermana con Michele Ortenzi, sindaco di Montegiorgio al secondo mandato, già certo del secondo mandato anche da Presidente della Provincia di Fermo che ha corso in solitaria. Ortenzi è stato rieletto con 55499 voti ponderati che certo non corrispondono al numero dei votanti. Il sistema elettorale ha suddiviso i Comuni in cinque fasce, ciascuna con un diverso peso in base alla popolazione. 

    Sono stati, infatti, 252 gli elettori su 470 a recarsi alle urne, pari al 53,6%. Il corpo elettorale era composto da sindaci e consiglieri comunali dei 38 comuni su 40 appartenenti alla provincia. Non hanno preso parte al voto i rappresentanti dei comuni di Pedaso e Campofilone, a seguito della caduta delle rispettive amministrazioni comunali nelle settimane scorse.

     

    Presidente Ortenzi, per lei questa è forse stata la campagna elettorale più anomala vissuta dal 2008 ad oggi, correndo da solo per la prima volta.


    «Una totale anomalia essendo anche elezioni secondo livello e non era previsto il quorum. Una campagna elettorale minima. Ho solo stimolato la partecipazione al voto perché abbiamo un ruolo di responsabilità e dobbiamo essere i primi a partecipare. Ci lamentiamo sempre di affluenze molto basse e siamo noi stessi che dobbiamo essere sempre pronti a dare l’esempio».

    Michele Ortenzi

    Si sarebbe aspettato un competitor dell’altra parte?


    «Senza dubbio sì, pensavo che l’altra area avrebbe potuto fare una sintesi individuando un candidato. Non solo per compattarsi ma per offrire un’alternativa anche per tutti coloro della mia area di riferimento che magari erano scontenti dei miei quattro anni di amministrazione e che avrebbero potuto scegliere legittimamente di non votarmi. E’ sempre auspicabile avere un’alternativa, troppo spesso anche nei Comuni assistiamo a competizioni con un solo candidato sindaco e anche questa è un’anomalia. Ci sarebbe bisogno di una partecipazione sempre maggiore e della possibilità di scegliere».

    Da dove riparte l’agenda dell’Ortenzi-bis, quali priorità ci sono al momento e cosa c’è da mettere a terra nell’immediato?


    «Sia nella viabilità che nelle scuole, in questa fase l’urgenza è completare gli interventi per il Pnrr. Ci sono scadenze ravvicinate e bisognerà correre per poterle rispettare e confermare i finanziamenti ricevuti. Parallelamente lavoriamo in diverse opere per la ricostruzione post sisma che, pur non avendo scadenze stringenti, devono essere realizzate perché ci sono fondi a disposizione da diverso tempo e vanno date risposte a chi frequenta scuole secondarie di secondo grado. Questi fondi infatti si riferiscono soprattutto alla realizzazione di nuovi istituti e alla sistemazione di istituti già presenti. Un punto di ripartenza importante che darà nuovo volto alla viabilità e al patrimonio scolastico della nuova provincia».

     

    Dal suo punto di vista è auspicabile che si torni alle Province elette direttamente dai cittadini e quindi ad enti di primo livello, con un Consiglio eletto direttamente e con competenze reali in mano?


    «E’ fondamentale che le province tornino ad avere la dignità istituzionale che avevano prima della riforma. L’ente Provincia è riconosciuto dall’articolo 114 della Costituzione, il referendum per abolirle fu bocciato dagli italiani. La contraddizione è che sono regalate ad essere di secondo livello e la Costituzione le prevede con ente autonomo con specifiche funzioni. Bisogna che l’ente ritrovi una sua dignità e quindi capire che la riforma del 2014 non ha funzionato: si voleva risparmiare dando molte materie alle Regioni pensando che si sarebbero raggiunti risultati più meritori e invece non si è ottenuto. Serve individuare alcune materie da restituire alle province e che queste possano affrontarle e svolgerle meglio della Regione in quanto più a contatto col territorio e con la popolazione. Oltre a ciò ridare anche dignità vuol dire ridare personale e fondi. Se si facesse una riforma per ridare alle Province una loro dignità, allora sarebbe giustificata l’elezione di primo livello. Ma al contrario, senza fondi e senza competenze, non avrebbe senso e si alimenterebbe al contrario l’antipolitica». 

     

    Riavvolgendo il nastro: dal 2008, da quella prima elezione in Consiglio comunale a Montegiorgio con la giunta Benedetti, prima assessore per due legislature, successivamente il bis sia da sindaco ed ora da Presidente della Provincia. Proviamo a fare un bilancio del passato e guardiamo anche avanti?


    «Quando mi proposero la candidatura nel 2008 era la prima volta e mai avevo avuto esperienze amministrative. Fui gettato dal lato alto della piscina senza salvagente: risultai tra i più votati e mi fecero subito fare l’assessore ma senza avere esperienza. Da lì poi, in minima parte per le mie capacità e poi per tutta una serie di eventi, si sono formate tante opportunità. La possibilità più bella resta quella di fare il sindaco e poi nel 2021 l’opportunità di essere individuato come candidato alla presidenza della Provincia. Un percorso bello, emozionante, stimolante e formativo senza ombra di dubbio. Ora si apre questo nuovo capito in Provincia e quindi dovremo lavorare ancora di più per fare meglio. Poi tra due anni ci sarà il rinnovo del consiglio comunale a Montegiorgio».

  • Ucciso da una fucilata alla gola, la vittima è il 43enne Grigorev Vladislav Sergevich. Indagato per omicidio un 82enne

    Ucciso da una fucilata alla gola, la vittima è il 43enne Grigorev Vladislav Sergevich. Indagato per omicidio un 82enne

    Il luogo dove si è consumata la tragedia

    di redazione CF

    Tragedia a Montegranaro. Ieri mattina il dramma. Erano circa le 7,30 quando, in contrada Santa Maria, campagna montegranarese verso Monte Urano, a ridosso del fiume Ete morto, un uomo di 43 anni, di origini russe, Grigorev Vladislav Sergevich (originario di San Pietroburgo) ha perso la vita dopo essere stato colpito da una fucilata al collo.

    L’arma, dalla quale è partito il colpo, un calibro 12 Breda, era imbracciata da un 82enne impegnato in una battuta di caccia alla volpe, insieme ad altri cinque cacciatori. Non una semplice battuta di caccia ma una di quelle autorizzate dalla polizia provinciale e dall’ambito per il contenimento degli animali selvatici.

    Ma come si è arrivati alla tragedia? Sembra, almeno stando alle prime informazioni tutte, comunque, da chiarire, che tra l’82enne il 43enne sia nata una discussione perché il secondo si era lamentato del rumore degli spari che impaurivano i cavalli di un vicino maneggio con cui l’uomo collaborava. E negli attimi di concitazione tra i due sarebbe partito il colpo fatale, esploso accidentalmente. Il 43enne infatti è stato centrato alla gola. E per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare. Vano ogni tentativo del 118 di salvargli la vita.

    Sul luogo della tragedia sono subito arrivati, insieme ai sanitari, anche i vigili del fuoco e i carabinieri con il loro reparto operativo. E sono subito scattate le indagini per cercare di ricostruire con esattezza la dinamica dal tragico epilogo. Nel frattempo l’autorità giudiziaria ha indagato per omicidio l’82enne.  Ovviamente sulla salma è stato disposto l’esame autoptico che fornirà sicuramente elementi utili, se non fondamentali, per ricostruire con esattezza la dinamica della tragedia. Il fucile è stato sequestrato e anche sull’arma verranno effettuati gli esami e gli accertamenti balistici del caso.

    L’indagato è difeso dagli avvocati Rossano Romagnoli e Andrea Andrenacci, che ieri hanno subito parlato di «un incidente occasionale» e del loro assistito come di un «cacciatore operatore faunistico, di esperienza decennale, sempre rispettoso delle regole, anche intransigente come guardia volontaria venatoria».

    L’indagato si è recato alla procura di Fermo e dinanzi il pm Marinella Bosi ha reso due ore di interrogatorio «specificando ogni particolare del terribile incidente e fornendo prove ed indizi – rimarcano i due avvocati – sulla accidentalità del fatto, difatti ha subito chiamato egli stesso il 118 ed i Vigili del Fuoco, è rimasto accanto alla vittima, ma non c’era più nulla da fare». (leggi le dichiarazioni integrali dei due legali).

    Il sindaco di Montegranaro ha subito espresso il suo profondo cordoglio: «Sono stato avvertito poco dopo le 9 e mi sono recato in prossimità del luogo dove è avvenuto il tragico evento, nella campagna in prossimità dell’Ete Morto al confine con Monte Urano. Esprimo le più sincere condoglianze ed ho la massima fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e di tutti coloro che si stanno adoperando, per compiere tutti gli accertamenti necessari, per far chiarezza sullo svolgimento dei fatti».

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/14/fucilata-alla-gola-muore-un-uomo-di-43-anni-lavvocato-romagnoli-colpo-accidentale-il-mio-assistito-a-disposizione-degli-inquirenti/748630/

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/14/tragedia-a-montegranaro-parte-un-colpo-di-fucile-muore-un-uomo/748531/

  • Ciclismo, il passaggio della Tirreno-Adriatico colora la costa fermana (Video e Foto)

    Ciclismo, il passaggio della Tirreno-Adriatico colora la costa fermana (Video e Foto)

    di Tiziano Vesprini

    Passaggio flash della Tirreno-Adriatico, nella tarda mattinata di oggi, sulle strade della riviera fermana. Assaggio di grande ciclismo professionistico in attesa dell’arrivo del Giro d’Italia del prossimo 16 maggio.

    L’edizione numero 71 della “corsa dei due mari” che intorno all’ora di pranzo ha fatto capolino sulla Ss16 con la sua lunga carovana di mezzi al seguito ed a precedere, e naturalmente anche i circa 150 ciclisti rimasti in gara.

    Tappa numero 7 partita da Civitanova Marche intorno alle 12,30 per poi immettersi subito dopo sulla SS 16 ed attraversare tutto il litorale del Fermano, prima Porto Sant’Elpidio, quindi Lido di Fermo e Porto San Giorgio ed infine Pedaso e Campofilone prima dell’uscita dai confini provinciali. A seguire tutta la “truppa” ha compiuto un giro collinare prevedendo il solito passaggio sul Gpm di Ripatransone. Quindi gran picchiata verso l’Adriatico per portarsi a San Benedetto del Tronto per il conclusivo circuito finale pianeggiante di 10,5 chilometri da percorrere per 5 volte. Gran finale dunque per la conquista del successo di tappa dopo 142 km e ottocento metri di gara.

    Nessuna grossa sorpresa, già praticamente tutto deciso per le classifiche generali con la Tirreno-Adriatico 2026 già decisamente in mano al messicano Isaac Del Toro a precedere l’attuale pupillo marchigiano, il camerte Giulio Pellizzari che ieri ha fatto di tutto e di più per vincere la frazione che si concludeva nella sua città, giungendo infine quarto ma conquistando una fantastica posizione nella “Generale”. Ieri protagonisti i passisti-scalatori oggi invece in primo piano i velocisti a regalare spettacolo.
    Al passaggio di Porto San Giorgio già un terzetto a provare la fuga della prima ora con oltre 3 minuti di vantaggio sul gruppo che viaggia tranquillo, disinteressandosi al momento dei fuggitivi.

  • Fucilata alla gola, muore un uomo di 43 anni. L’avvocato Romagnoli: «Colpo accidentale, il nostro assistito a disposizione degli inquirenti»

    Fucilata alla gola, muore un uomo di 43 anni. L’avvocato Romagnoli: «Colpo accidentale, il nostro assistito a disposizione degli inquirenti»

    di redazione CF

    «Un incidente occasionale». A parlare è l’avvocato Rossano Romagnoli che, insieme al collega Andrea Andrenacci, assiste l’uomo di 82 anni che stamattina ha esploso inavvertitamente, stando alle prime informazioni e come sostenuto dallo stesso legale, un colpo di fucile che ha ucciso, centrandolo alla gola, un uomo di origini russe di 43 anni. Un calibro 12 Breda fatale.

    La tragedia si è consumata intorno alle 7,30 nelle campagne di Montegranaro. L’avvocato Romagnoli fa presente che l’uomo a cui è partito il colpo, assistito, dallo stesso Romagnoli e dal collega Andrenacci «è un  cacciatore operatore faunistico, di esperienza decennale, sempre rispettoso delle regole, anche intransigente come Guardia Volontaria venatoria. Si trovava in una battuta di caccia alla volpe autorizzata dalla Polizia provinciale e dall’Ambito. Il colpo è partito occasionalmente».

    Rossano Romagnoli

     

    La vittima è un uomo nato nel 1983 a Leningrado «che lamentava – dichiara l'avvocato Romagnoli – il fastidio arrecato ai cavalli del vicino maneggio. L’indagato si è recato alla procura di Fermo e dinanzi il Pm Marinella Bosi ha reso due ore di interrogatorio specificando ogni particolare del terribile incidente e fornendo prove ed indizi sulla accidentalità del fatto, difatti ha subito chiamato egli stesso il 118 ed i Vigili del Fuoco, è rimasto accanto alla vittima, ma non c’era più nulla da fare. Si è messo a completa disposizione degli inquirenti per favorire la ricostruzione del fatto». Per i legali difensori «l’accidentalità è chiara ma la dinamica è sotto indagine e per ora con il massimo riserbo».

     

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/14/tragedia-a-montegranaro-parte-un-colpo-di-fucile-muore-un-uomo/748531/