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Provinciali, nel Fermano 470 elettori. Per la presidenza corsa in solitaria per Ortenzi
E’ iniziato il count-down per le elezioni provinciali che si terranno domani, domenica 15 marzo. Gli uffici elettorali hanno ufficializzato le candidature e la tornata elettorale interesserà quattro dei cinque enti delle Marche: Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Resta invece esclusa la Provincia di Pesaro e Urbino, dove il presidente Giuseppe Paolini rimane regolarmente in carica.Per la Provincia di Fermo corsa a candidato unico per Michele Ortenzi (presidente uscente e sindaco di Montegiorgio).La sfida per la guida degli Enti vedrà protagonisti anche i seguenti sindaci del territorio: Provincia di Ancona: il confronto è tra Daniele Carnevali (presidente uscente e sindaco di Polverigi) e Luca Paolorossi (sindaco di Filottrano). Provincia di Macerata: si contendono la carica Alessandro Gentilucci (sindaco di Pievetorina) e Robertino Paoloni (sindaco di Loro Piceno). Provincia di Ascoli Piceno: sfida tra il presidente uscente Sergio Loggi (sindaco di Monteprandone) e Fabio Salvi (sindaco di Venarotta).Trattandosi di consultazioni di secondo livello, il diritto di voto non spetta ai cittadini ma è riservato esclusivamente ai sindaci e ai consiglieri comunali in carica nei comuni interessati. Le operazioni di voto si svolgeranno domani, domenica 15 marzo, dalle ore 8 alle ore 20, presso i seggi allestiti nelle rispettive sedi provinciali. -

Impatto tra due auto, soccorso anche un bambino
Incidente stradale, ieri sera, poco prima delle 20 a Monte San Pietrangeli. Due vetture sono entrate in collisione lungo la strada provinciale 44. L’incidente è avvenuto tra contrada Forone e contrada San Rustico.
A impattare, una Seat e una Volkswagen. Fortunatamente gli automobilisti coinvolti non hanno riportato particolari conseguenze. Raccolto l’sos, sul posto sono intervenuti i sanitari della Volontari Soccorso di Monte San Pietrangeli che hanno prestato le prime cure alle persone coinvolte nel sinistro, tra cui anche un bambino. Con i sanitari, sul posto anche i carabinieri del Radiomobile della compagnia di Montegiorgio e i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dei veicoli.
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Tragedia a Montegranaro: parte un colpo di fucile, muore un uomo
di redazione CF (foto Simone Corazza)
Tragedia, questa mattina, a Montegranaro.
Erano circa le 8 quando da Montegranaro, località Santa Maria, è partito l’sos disperato per un uomo colpito involontariamente da un colpo di fucile.
Raccolto l’sos, sul posto sono arrivati a sirene spiegate i sanitari del 118, mobilitati dalla centrale operativa, e i carabinieri del Radiomobile della compagnia di Fermo.
Ma purtroppo, per l’uomo colpito dal proiettile non c’è stato nulla da fare. I soccorsi non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Al momento non si conoscono ulteriori dettagli. La vittima sarebbe un uomo di circa 40 anni di origini dell’est Europa. Sul posto, oltre ai carabinieri, la Polizia locale di Montegranaro e i Vigili del Fuoco.
Saranno i carabinieri a ricostruire la dinamica dell’accaduto scaturito in tragedia. A monte del drammatico epilogo ci sarebbe stato un battibecco tra la vittima e l’uomo che imbracciava il fucile per una battuta di caccia programmata e controllata. Ma di certo c’è che il colpo è partito accidentalmente.
Anche il sindaco di Montegranaro, Endrio Ubaldi, parla di «tragedia, sono stato avvertito poco dopo le 9 e mi sono recato in prossimità del luogo dove è avvenuto il tragico evento, nella campagna in prossimità dell’Ete Morto al confine con Monte Urano. Esprimo le più sincere condoglianze ed ho la massima fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e di tutti coloro che si stanno adoperando, per compiere tutti gli accertamenti necessari, per far chiarezza sullo svolgimento dei fatti». -

Tornano le giornate Fai di Primavera: quattro “tesori” del Fermano aperti al pubblico il 21 e 22 marzo
di Antonietta Vitali
Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano anche nel territorio fermano le Giornate Fai di Primavera, il più importante evento nazionale dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Durante il weekend sarà possibile visitare quattro luoghi significativi del territorio. A Fermo saranno aperti Villa Vitali, importante villa nobiliare ottocentesca immersa in uno dei giardini storici più suggestivi della città, e Palazzo Paccaroni, lungo corso Cavour, oggi sede del Museo Polare Silvio Zavatti e del Museo di Scienze Naturali Tommaso Salvadori. Le Giornate Fai porteranno poi i visitatori nel borgo storico di Ortezzano, nella media Valle dell’Aso, caratterizzato da una suggestiva struttura urbana medievale.

A dx la sindaca Carla Piermarini, a sin. l’assessora Micol Lanzidei. Al centro il presidente della delegazione Fai di Fermo, Maurizio Petrocchi Sarà inoltre possibile visitare, a Sant’Elpidio a Mare, la Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti, uno dei monumenti religiosi più importanti delle Marche, fondata nel IX secolo e legata alla presenza imperiale carolingia nella valle del Chienti.
Nel Fermano la delegazione Fai propone un itinerario culturale dedicato al tema “Le forme della storia: architetture, borghi e paesaggi del Fermano”, un percorso che invita a leggere il territorio attraverso i segni lasciati dalla storia nelle architetture, nei paesaggi e nelle comunità.
Le visite saranno arricchite da momenti musicali grazie alla collaborazione con il Conservatorio di Musica “Giovan Battista Pergolesi” di Fermo: gli studenti del Conservatorio eseguiranno musiche dell’epoca negli spazi di Villa Vitali.
«Siamo a presentare un importante appuntamento – le parole del presidente della delegazione Fai di Fermo, Maurizio Petrocchi – che accoglie tantissimi visitatori ogni anno, dando loro la possibilità di vedere luoghi non comunemente fruibili o residenze private, ma che custodiscono la storia di questi territori».
«Una possibilità – la dichiarazione di Micol Lanzidei, assessore alla Cultura del Comune di Fermo – indicativa ed essenziale, al fine di rendere il nostro patrimonio culturale vivo e vissuto dalla comunità. Sono giornate che ci danno una cassa di risonanza più vasta, ed è per noi della Città di Fermo, un grande onore partecipare a questa mobilitazione culturale nazionale».

L’intervento di Francesco Trasatti «Siamo un piccolo borgo fermano – l’intervento di Carla Piermarini, sindaca di Ortezzano che sarà anche una delle guide del suo paese – inserito nel cratere sismico. La resilienza di cui tanto si parla, ad Ortezzano c’è, qualche ferita è ancora visibile ma stiamo ripartendo. Faremo conoscere tutto il nostro centro storico, le chiese ad esempio, quella del Carmine che in origine era della famiglia Papetti, quella di Santa Maria (si potrà salire sulla torre ghibellina), saranno visibili alcuni manoscritti originali del nostro insigne latinista Giuseppe Carboni. Inoltre abbiamo recuperato un meccanismo da orologio dell’800, che verrà esposto in un museo che inaugureremo sabato. Grazie al Fai – la conclusione di Carla Piermarini – perché prevede che ci siamo degli “Apprendisti Ciceroni”, cioè dei ragazzi che faranno da guide turistiche. Credo fermamente, anche come insegnante, che sia una meravigliosa occasione per far avvicinare i ragazzi dei nostri paesi ai nostri tesori e far apprendere loro il nostro patrimonio culturale».
«La Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti a Sant’Elpidio a Mare – ha spiegato Manfredo Longi, storico dell’associazione Santa Croce al Chienti – è una delle più antiche delle Marche, è del nono secolo, ed è stata costruita su una basilica cristiana del quinto secolo. È stata un luogo cruciale dal nono al tredicesimo secolo, e poi per secoli è stato abbandonato fino al 2003, quando con l’editto Magnabò è stato possibile il restauro».
Un tassello in più è stato aggiunto ai luoghi visitabili a Fermo e si tratta della musica, grazie ad una convenzione del Comune con il conservatorio Pergolesi di Fermo, alcuni studenti dell’istituto musicale accompagneranno con le loro esecuzioni i visitatori di Villa Vitali e Palazzo Paccaroni.
«Siamo molto felici – riferisce Francesco Trasatti, presidente del Conservatorio Pergolesi di Fermo – di questa occasione che ci permette di unire la musica ai luoghi della cultura Fai. Ci piace pensarla come uno sguardo verso il futuro soprattutto pensando ai ragazzi giovani affinché possano trovare nell’arte la propria espressione nel mondo del lavoro».
«Il nostro obiettivo – ha precisato Alessandra Giunti, titolare della cattedra di pianoforte del Conservatorio Pergolesi di Fermo – è di continuare questa collaborazione anche negli anni futuri portando la musica in tutti i paesi che parteciperanno alle Giornate del Fai».
Gli orari di visita previsti delle Giornate Fai di primavera sono, dalle 15 alle 18 il sabato 21 marzo e, dalle 10 alle 13, dalle 15 alle 18 domenica 22 marzo.
Come da tradizione delle Giornate Fai, si diceva, un ruolo centrale sarà svolto dagli “apprendisti Ciceroni”, studenti che racconteranno ai visitatori la storia dei luoghi aperti. Partecipano, infatti, al progetto il Liceo Scientifico Temistocle Calzecchi Onesti di Fermo, il Liceo Classico Annibal Caro di Fermo, e il Polo scolastico Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio
La manifestazione, promossa dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano, giunta alla 34esima edizione, aprirà quest’anno 780 luoghi in oltre 400 città italiane, grazie all’impegno di migliaia di volontari e di 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti che accompagneranno il pubblico alla scoperta di luoghi spesso poco conosciuti o normalmente non accessibili.
La delegazione Fai di Fermo ringrazia per la collaborazione il Comune di Fermo, il Comune di Ortezzano, l’Associazione Santa Croce, il Conservatorio Pergolesi e tutti i volontari che rendono possibile l’iniziativa.
Le visite si svolgeranno a contributo libero, a sostegno delle attività del FAI per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Gli iscritti al FAI, e chi si iscriverà durante le giornate, potranno beneficiare di accesso prioritario. Gli orari delle aperture delle giornate FAI saranno i seguenti: sabato 21 marzo dalle 15-18; domenica 22 marzo dalle 10-13 e 15-18.
Micol Lanzidei e Maurizio Petrocchi 
da dx Carla Piermarini, Maurizio Petrocchi e Manfredo Longi 
Micol Lanzidei e Maurizio Petrocchi -

A14, restrizioni per quattro notti sul transito al casello di P.S.Elpidio
Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, nelle quattro notti di lunedì 16, martedì 17, mercoledì 18 e giovedì 19 marzo, con orario 22-6, sarà chiusa la stazione di Porto Sant’Elpidio, in entrata verso Ancona e in uscita per chi proviene da Pescara.Società Autostrade consiglia, per chi procede in entrata verso Ancona, di usare il casello di Civitanova Marche. A chi invece è in uscita e proviene da Pescara, si consiglia di utilizzare il casello di Porto San Giorgio/Fermo. -

Export 2025 in frenata: moda in difficoltà Fermo e Macerata, pesa il farmaceutico nel Piceno

Enzo Mengoni, presidente interprovinciale Confartigianato Il 2025 si è chiuso con un segno negativo per l’export marchigiano. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Marche su dati Istat, le esportazioni regionali registrano una diminuzione del 7,6% rispetto al 2024, in controtendenza paragonata alla media nazionale che cresce del 3,3%.
Nel territorio di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo emergono dinamiche differenti, che riflettono comunque il dato regionale.
In provincia di Fermo l’export complessivo vede una diminuzione del 5,3% (settori micro, piccole e medie imprese (Mpi) al -5,9% e manifatturiero a -6,1%). A pesare è soprattutto il rallentamento del sistema moda: gli articoli in pelle e calzature, primo prodotto esportato e principale pilastro dell’economia locale, segnano un -5,7%, mentre l’abbigliamento registra un calo del 13,6%. Cresce l’export per mobili (+66,7%) e prodotti in legno (+45,6%).
Più marcata la flessione ad Ascoli Piceno, dove le esportazioni scendono con una riduzione del 24,6%. Il dato è fortemente condizionato dal crollo del comparto farmaceutico, primo prodotto esportato della provincia, che registra una diminuzione del 39%. Anche i settori delle micro e piccole imprese risultano in calo del 9,3%.
In provincia di Macerata l’export segna una flessione contenuta dell’1,7% (il manifatturiero del -1,9%). Il principale prodotto esportato resta quello degli articoli in pelle e calzature con il calo del 5,8%. Segnali positivi arrivano invece dai macchinari (+4,5%) e da alcune altre manifatture come gioielleria e occhialeria (+16,7%). Nel complesso, i settori delle micro e piccole imprese registrano una diminuzione limitata allo 0,6%.
A livello regionale, i settori Mpi segnano un -4% e ad incidere maggiormente sull’export generale sono il calo dei prodotti farmaceutici (-32,5%), dei macchinari (-10,2%) e del comparto moda (-8,6%), uno dei pilastri dell’economia manifatturiera marchigiana.
«Il 2025 è stato un anno difficile per il nostro export – commenta il presidente territoriale di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Enzo Mengoni – Le tensioni commerciali internazionali e i dazi che hanno colpito il mercato americano hanno ridotto le opportunità per molte imprese del nostro territorio. Gli Stati Uniti restano uno sbocco fondamentale per il Made in Italy e il loro rallentamento ha avuto ripercussioni sulle nostre filiere produttive. Accanto a questo dobbiamo fare i conti con la crisi di alcuni comparti chiave. Il sistema moda, che rappresenta il cuore produttivo tra Macerata e Fermo, sta vivendo una fase complessa, mentre nel Piceno pesa il calo del farmaceutico. Guardando al 2026 il quadro rischia di essere ancora più incerto: le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la guerra in Iran aumentano l’instabilità in un’area che negli ultimi anni era diventata un mercato importante per il Made in Italy. A questo si aggiunge il rischio di nuovi aumenti dei costi energetici che potrebbero frenare ulteriormente la produzione. Per questo serve una strategia chiara per sostenere le nostre imprese sui mercati internazionali. È necessario rafforzare le politiche di internazionalizzazione, aiutando soprattutto le piccole e micro imprese ad aprirsi a nuovi mercati emergenti e a consolidare la presenza in quelli già esistenti. Servono strumenti concreti per accompagnare le aziende nella promozione del Made in Italy, negli investimenti in innovazione e digitalizzazione e nei percorsi di transizione energetica. Allo stesso tempo è fondamentale intervenire sul costo dell’energia e semplificare l’accesso agli incentivi per le imprese. Solo così possiamo difendere la competitività delle nostre produzioni e permettere al sistema manifatturiero marchigiano di continuare a essere protagonista sui mercati internazionali».
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Vacanza a scrocco, scattano tre denunce per insolvenza fraudolenta in concorso
Alcuni giorni fa, i militari della Stazione Carabinieri di Montegranaro hanno concluso un’attività investigativa avviata a seguito della querela presentata dal direttore di una struttura ricettiva locale.Tre cittadini italiani, due uomini e una donna, di età compresa tra i 30 e i 45 anni, tutti già noti alle Forze dell’Ordine, sono stati denunciati in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria.
L’accusa che pende sul loro conto è quella di insolvenza fraudolenta in concorso. Le indagini, supportate da escussioni testimoniali e dal positivo riconoscimento fotografico, hanno permesso di identificare con certezza i soggetti che, nell’estate scorsa, hanno soggiornato presso una locale struttura ricettiva usufruendo di tutti i servizi e delle consumazioni offerte, per un ammontare complessivo di circa 650,00 euro. La loro permanenza, tuttavia, si è conclusa con un’azione di elusione del pagamento: i tre si sono allontanati dalla struttura senza saldare il corrispettivo dovuto. Il reato di insolvenza fraudolenta, per cui sono stati denunciati, punisce chi contrae un’obbligazione con il proposito di non adempierla, dissimulando il proprio stato di insolvenza.
La norma prevede come sanzione la reclusione fino a due anni. L’intervento dei Carabinieri di Montegranaro dimostra l’impegno costante dell’Arma nella tutela delle attività produttive e nella prevenzione di episodi di illegalità a danno della comunità.
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Abc Fashion Event cresce: 200 aziende al Fermo Forum per la fiera nazionale della filiera calzaturiera
Abc Fashion Event, la seconda edizione della fiera nazionale della filiera calzaturiera è già da record: 120 espositori, oltre 200 aziende. Sono i numeri con cui, si diceva, torna Abc Fashion Event, la fiera dedicata agli accessori e alle tecnologie per borse e calzature, in programma il 18 e 19 marzo al Fermo Forum, nel cuore del distretto produttivo fermano-maceratese.
Un evento che, dopo il debutto dello scorso anno, ha ottenuto la qualifica di fiera nazionale, riconoscimento che certifica il valore strategico della manifestazione per il comparto e per il territorio.
Rispetto alla prima edizione, che aveva visto la partecipazione di 70 aziende espositrici e altre 30 rappresentate, la manifestazione registra quest’anno una crescita significativa. Le imprese arrivano da otto regioni italiane oltre alle Marche, rappresentando di fatto tutti i principali distretti manifatturieri della filiera.
«Tra le presenze più significative spicca quella dei suolifici, con aziende espositrici importanti del territorio, quella dei macchinari dal distretto di Vigevano e quella delle aziende del settore conciario sia dalla Toscana che dal Veneto, uno dei poli più importanti in Europa per le tecnologie dedicate alla lavorazione della pelle e delle calzature» spiegano gli organizzatori.
La fiera si apre inoltre a una dimensione sempre più internazionale, con espositori provenienti anche da Spagna e Portogallo.
«Per la seconda edizione l’obiettivo era ampliare ulteriormente l’offerta di eccellenze italiane del settore e aumentare la visibilità dell’evento per attrarre un numero crescente di buyer, professionisti e uffici stile da tutta Italia. Un obiettivo al momento raggiunto, le iscrizioni hanno superato ogni aspettativa e confermano la bontà di un progetto che nasce nel cuore del più importante polo produttivo italiano del settore seppur in un momento non felice per il settore che soffre per la crisi internazionale e il calo dei consumi» sottolinea Valentino Fenni, organizzatore di Abc Fashion Event.

Valentino Fenni Accanto alla parte espositiva, la seconda edizione proporrà un ricco calendario di momenti di confronto e dialogo tra imprese, istituzioni e mondo associativo sui temi dell’innovazione, della formazione e delle prospettive del settore moda.
Il 18 marzo, taglio del nastro affidato, tra gli altri , al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini e alla sottosegretaria al Mef, Lucia Albano. Saranno poi loro protagonisti di un talk dedicato al tema della filiera dove interverranno anche gli imprenditori Germano Ercoli e Graziano Mazza. Il 19, alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Giacomo Bugaro, un focus sarà dedicato all’Igp calzaturiero e del cappello. A seguire, spazio alla discussione sul credito con i vertici della Carifermo e del Confidi Unico, oltre ai rappresentanti delle principali associazioni di categoria regionali e nazionali.
Spazio anche alla creatività e alle tendenze, grazie alla collaborazione con l’Unione degli Stilisti delle Marche, che proporrà momenti di presentazione e analisi delle nuove tendenze nel settore calzaturiero e degli accessori.
All’interno della manifestazione sarà inoltre allestita una mostra dedicata allo stilista newyorkese Mark Schwartz, con l’esposizione di disegni, bozzetti e opere artistiche dedicate al mondo della calzatura, offrendo uno sguardo creativo sull’evoluzione del design nel settore.
Spazio al dialogo tra scuola e impresa: parteciperanno studenti e docenti di istituti del territorio, tra cui Its, Ipsia e il Centro di Formazione Artigianelli di Fermo, che avranno l’opportunità di conoscere da vicino le aziende della filiera e osservare nuovi materiali, tecnologie e lavorazioni innovative.
«Nonostante tutto il distretto fermano-maceratese rappresenta un riferimento internazionale quando si parla di qualità e Made in Italy. perciò continuiamo a sviluppare e far crescere un progetto volto ad offrire al territorio un luogo fisico di incontro e confronto, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento nazionale per l’intera filiera» conclude Fenni.
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Code in A14, automobilista e camionista arrivano alle mani

Un frame del video sulla pagina Fb “Gta Sun Beach” di Matteo Achilli
Baruffa questa mattina lungo l’A14, nel tratto che insiste sul territorio comunale di Pedaso.
A causa probabilmente del nervosismo che si genera a causa delle lunghe code che ogni giorno è costretto a vivere chi, magari ogni giorno, transita nel tratto fermano-piceno dell’autostrada, un automobilista e un camionista sono venuti alle mani.
I conducenti dei due veicoli non si sono limitati ad una semplice strombazzata di clacson, ma scesi dai rispettivi mezzi, sono venuti alle vie di fatto, tra strattoni e spintoni.
Il tutto è stato ripreso dagli smartphone degli altri automobilisti in coda, che sorpresi dalla scena insolita, per usare un eufemismo, hanno deciso di immortalare il tutto e condividerlo sui social.
Il video è diventato presto virale, ed è stato rilanciato da alcune pagine social molto seguite, come “Gta Sun Beach” (da cui è è estratto il frame pubblicato qui su Cronache Fermane).
Venire alle mani non è mai giustificabile e è sempre da condannare senza se e senza ma. Al contempo, però, va stigmatizzata una situazione da girone dantesco che da troppo tempo va avanti in uno dei tratti autostradali più critici d’Italia, contrassegnati da continui cantieri, lavori, restringimenti di carreggiata che provocano sistematicamente code e rallentamenti. E anche incidenti stradali, ahinoi a volte anche dalle tragiche conseguenze.
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Grida e paura, scatta l’sos da Lido Tre Archi: arrivano 118, forze dell’ordine ed eliambulanza. Un uomo trasportato a Torrette
Grida e paura a Lido Tre Archi: arrivano i sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Questa mattina, intorno alle 11 dal quartiere costiero di Fermo, più precisamente da via Marilungo, è scattata, alla volta della centrale operativa 118, una richiesta di soccorso.
Arrivati sul posto, i sanitari hanno trovato un uomo riverso a terra dopo una caduta verosimilmente da un’altezza superiore ai tre metri. A quel punto, quindi, come da procedura, è stata richiesta l’eliambulanza che, infatti, da lì a pochi minuti è atterrata nei paraggi. L’uomo, dopo essere stato stabilizzato, è stato preso in cura dai sanitari dell’elisoccorso e trasportato all’ospedale Torrette, in codice rosso.
Al momento non si conosce, con esattezza, la dinamica dell’accaduto. Con i sanitari, ovviamente, sono intervenute anche le forze dell’ordine. A loro il compito di ricostruire con esattezza quanto accaduto.










