Categoria: Z – Comuni

  • Sitting Volley, la Fermana è in final four di A1

    Sitting Volley, la Fermana è in final four di A1

    FERMO – Continua a regalare emozioni il Sitting Volley fermano nel Campionato di A1 Maschile. Dalla trasferta di Campegine (RE) i gialloblù portano a casa altre due vittorie a punteggio pieno consolidando così la vetta della classifica del girone B e conquistando con un turno di anticipo la settima finale scudetto consecutiva della storia del club.
    Seppur a ranghi ridotti e con molte assenze, capitan Ripani e compagni hanno dimostrato ancora una volta lucidità in campo nei rari momenti di difficoltà, ma soprattutto tanta voglia di vincere e di portare a casa l’intera posta in palio.
    «Questo sarà sicuramente il piglio giusto per affrontare la Final Four scudetto prevista per il mese di maggio, dove, insieme alla Fermana, accederanno le prime classificate degli altri due gironi di qualificazione e la miglior seconda. “Un grande plauso a questi ragazzi che ancora una volta hanno dimostrato sul campo di meritare di essere tra le prime 4 squadre in Italia – ha commentato Remo Giacobbi, presidente della Scuola di Pallavolo Fermana -. Sicuramente è un momento importante per la nostra società, ma credo anche per la Città di Fermo e per la Regione Marche che possono vantare tra le eccellenze sportive olimpiche e paralimpiche del territorio anche il nostro Sitting Volley da anni ai vertici nazionali ed europei».
    RISULTATI
    Fermana vs Pallavolo Bacci Dream Volley 3-0 (30-28, 25-21, 25-18)
    Fermana vs Campeginese VAP Locos SV
    3-0 (25-8, 25-20, 25-7)
    CLASSIFICA 
    Fermana 17
    Fiano Romano 7
    Pallavolo Bacci Dream Volley 3
    Campeginese VAP Locos SV 0
  • Mondiale per nazioni, nuovo podio per l’Italia nel segno del Cobra Fermo

    Mondiale per nazioni, nuovo podio per l’Italia nel segno del Cobra Fermo

    FERMO – Ultima giornata, di grande intensità, quella vissuta ieri dalla Nazionale Italiana ai Campionati del Mondo indoor di tiro alla fune svolti a Taipei, ed ancora una volta gli atleti dei Cobra Fermo si sono rivelati protagonisti assoluti, contribuendo in maniera decisiva ai risultati conquistati dall’Italia nella giornata di domenica 15 marzo.

    Gli azzurri hanno infatti portato a casa un’importante medaglia di bronzo nella categoria 560 kg, al termine di una sfida combattuta contro la formazione di casa del China Taipei. Un risultato prezioso che conferma il valore del gruppo italiano e la qualità degli atleti marchigiani, capaci di reggere il confronto con una delle nazionali più competitive del panorama mondiale. La giornata ha poi regalato un’altra soddisfazione con un nuovo bronzo nella categoria 580 kg mixed, disciplina che unisce uomini e donne nella stessa squadra. Anche in questa gara l’Italia ha dimostrato grande solidità e spirito di squadra, riuscendo a salire sul podio al termine di un torneo estremamente equilibrato.

    Non è mancata infine l’emozione nella categoria 640 kg, dove gli azzurri hanno conquistato un prestigioso secondo posto, arrendendosi soltanto in finale ai padroni di casa di China Taipei dopo un confronto tirato fino agli ultimi centimetri. Grande il contributo degli atleti dei Cobra Fermo, chiamati a difendere la maglia azzurra in questa rassegna iridata. A rappresentare il club fermano sono stati Nicolò Mancini, Alessandro Cococcioni, Stefano Cintio, Gian Luca Iervicella, Paolo Giacomozzi, Andrea Mignani, Paolo Vallesi, Cristiano Ferrara, Stefano Marcaccio, Alex Giommarini e Chiara Corsi, protagonista anche nelle competizioni mixed e femminili.

    Ancora una volta la società marchigiana conferma dunque il proprio ruolo di riferimento nel panorama nazionale del tiro alla fune, contribuendo in modo determinante ai successi dell’Italia su uno dei palcoscenici più importanti della disciplina. Il mondiale di Taipei si è chiuso dunque con un bottino importante per gli azzurri, e con la soddisfazione di vedere i colori dei Cobra Fermo tra i principali protagonisti della spedizione iridata.

  • Cobra Fermo sul tetto del Mondo, il reportage dalla spedizione intercontinentale

    Cobra Fermo sul tetto del Mondo, il reportage dalla spedizione intercontinentale

    FERMO – ​La prima giornata dei Campionati del Mondo, a Taiwan, in quota al sodalizio fermano si è conclusa con un mix di grande orgoglio e un pizzico di rammarico per i ragazzi di provincia. Nella categoria 680 kg, la conduzione di gara è stata quasi impeccabile: ad eccezione del pareggio contro il club lettone Ozoli, il percorso nel girone è stato netto.

    ​In semifinale, il “derby” tutto azzurro contro il Club Figest ha visto prevalere i Cobra, proiettandoli verso una finale ad altissima intensità contro gli olandesi del Denium Britsum. Dopo una prima tirata lunghissima ed estenuante, conclusasi con un no pull, gli olandesi sono riusciti ad avere la meglio nelle tre frazioni successive, non senza faticare enormemente. «C’è rammarico: nonostante fossero sotto peso, i ragazzi hanno condotto una gara monumentale gestendo al meglio i momenti critici – il commento a caldo di coach Luigi Olivieri -. Resta l’orgoglio di aver dimostrato che i Cobra Fermo non sono più una ‘Cenerentola’ a livello internazionale». Anche il presidente Cristiano Ferrara, protagonista in pedana, ha espresso il suo plauso: «Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo. La società è fiera di sostenere veri uomini che danno anima e corpo per la causa». ​ Ma nello sport, la delusione del podio sfiorato dura solo una notte. Con il peso dell’argento ancora al collo e la consapevolezza di essere tra i grandi della Terra, i Cobra Fermo si sono presentati all’alba della seconda giornata con un unico obiettivo: trasformare quel rammarico nella spinta necessaria per riscrivere la storia.

    ​La seconda giornata dei Mondiali per club è stata un’esplosione di emozioni. Al mattino, i ragazzi si sono cimentati nella categoria 560 kg. Dopo un girone perfetto, concluso a punteggio pieno, i Cobra hanno superato in semifinale i baschi del Txantrea. L’atto conclusivo li ha visti opposti a un altro club storico dei massimi livelli mondiali: l’Abadino. ​Questa volta, la strategia di coach Olivieri è stata impeccabile. La squadra ha affrontato i blasonati rivali con personalità, trionfando dopo un finale sofferto: i ragazzi del Cobra Fermo sono Campioni del Mondo. «Sembra un sogno – dichiara un commosso Olivieri -. Ringrazio la società che ha investito in nuovi e giovani atleti e in innesti fondamentali nello staff come Eduart Hoxha, Francesco Belà e soprattutto Vito Gentile, che ha curato la parte aerobica. Senza questo sforzo collettivo, oggi non saremmo neanche riusciti a prendere parte a questo mondiale».

    ​Il presidente Ferrara ha poi voluto sottolineare quanto il successo sia figlio della solidarietà tra società: «I ragazzi sono stati eccezionali. Un sentito ringraziamento va alla società Black Bull di Camaiore: a causa del forfait improvviso di alcuni nostri atleti che non sono potuti partire per la spedizione, la Black Bull si è resa immediatamente disponibile al prestito di due loro atleti, Devis Palmieri e Gabriele Bartalucci. Tale supporto ci ha permesso di competere in questa categoria. Forse capiremo la portata di questa impresa solo al rientro in Italia». ​Nel pomeriggio, nonostante la stanchezza e le lacrime di gioia, i ragazzi sono tornati in pedana per la categoria 640 kg. Anche qui il girone è stato dominato, con una semifinale vinta perentoriamente contro il club Figest. In finale si è ripetuto lo scontro con gli olandesi del Denium Britsum e, come il giorno precedente, l’esito è stato un altro prestigioso argento.

    ​Al termine della spedizione, il presidente Cristiano Ferrara traccia la rotta per il futuro: «Il rinnovo del consiglio direttivo ha portato nuova energia. Gli storici risultati ottenuti ci caricheranno di responsabilità, dato che siamo il primo club italiano a raggiungere il titolo di campioni del mondo nella storia del tiro alla fune. Continueremo sulla strada tracciata un anno fa: voglia di migliorare per essere sempre all’altezza dei nostri sogni».​Ora l’Italia attende i suoi campioni, ma a trepidare sono soprattutto gli atleti rimasti a casa. È a loro che va il pensiero più grande dei tesserati del Cobra Fermo: la vittoria del titolo mondiale è il frutto dell’impegno collettivo di tutto il gruppo. Perché per arrivare a risultati del genere, oltre agli otto in pedana ed ai coach, è fondamentale il sudore e la costanza di ogni singolo componente dei Cobra Fermo che, giorno dopo giorno in palestra, ha spinto i compagni verso il tetto del mondo.

     

    Lo striscione, comparso a Fermo, che celebra la vittoria dei Cobra

     

    Articoli correlati: 

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/15/bronzo-mondiale-a-taipei-due-atleti-del-cobra-fermo-protagonisti-con-la-nazionale-italiana/748799/

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/13/a-taipei-i-cobra-fermo-si-laureano-campioni-del-mondo-di-tiro-alla-fune-scarfini-orgoglio-della-citta/748482/

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/08/il-cobra-fermo-vola-a-taipei-dopo-i-tre-titoli-italiani-arriva-la-sfida-del-mondiale/747765/

  • Bronzo mondiale a Taipei: due atleti del Cobra Fermo protagonisti con la Nazionale Italiana

    Bronzo mondiale a Taipei: due atleti del Cobra Fermo protagonisti con la Nazionale Italiana

    La Nazionale italiana di tiro alla fune premiata in Taiwan per il terzo posto iridato. Fonte, profili social ufficiali Figest

    FERMO – La provincia di Fermo può festeggiare un importante risultato internazionale: la Nazionale italiana di tiro alla fune ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria 680 kg ai Campionati del Mondo Indoor di Taipei, al termine di una competizione di altissimo livello.

    Tra gli azzurri protagonisti della spedizione c’erano anche due atleti dei Cobra Fermo, Stefano Marcaccio e Cristiano Ferrara, che hanno contribuito in maniera determinante alla conquista del podio mondiale. In una categoria tra le più combattute del torneo, l’Italia ha saputo tenere testa alle migliori nazionali del panorama internazionale, dimostrando compattezza, tecnica e grande spirito di squadra.

    Il percorso degli azzurri è stato intenso e ricco di sfide contro formazioni storicamente molto forti nella disciplina. Dopo una serie di tirate combattute, la Nazionale italiana è riuscita a conquistare uno splendido terzo posto, risultato che conferma la crescita del movimento italiano e il valore degli atleti presenti in squadra. Per il Cobra Fermo si tratta di un motivo di grande orgoglio: vedere due propri atleti salire sul podio in una competizione iridata rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto negli anni dalla società fermana, da tempo punto di riferimento nazionale nel tiro alla fune.

    Il bronzo mondiale di Taipei non è solo un traguardo prestigioso per Marcaccio e Ferrara, ma anche una soddisfazione per tutto il territorio fermano, che continua a distinguersi nello sport grazie all’impegno delle sue realtà sportive e dei suoi atleti. Un risultato che conferma ancora una volta come passione, sacrificio e lavoro di squadra possano portare la provincia di Fermo sui palcoscenici più importanti dello sport mondiale.

  • Ponzano di Fermo-Red Racing, ora la partnership è ufficiale. Appello di Mandolesi per il Cross Park: «Torni a vivere»

    Ponzano di Fermo-Red Racing, ora la partnership è ufficiale. Appello di Mandolesi per il Cross Park: «Torni a vivere»

    Gli amministratori comunali, in carica ed ex, Alessandro Zaccone e il Red Racing Team. Al centro il sindaco Diego Mandolesi

    di Silvia Ilari

    Appuntamento questa mattina, nella Sala consiliare del Comune di Ponzano di Fermo, per la conferenza stampa ufficiale di presentazione della collaborazione tra l’Associazione Sportiva Red Racing Promotion e l’ente. Logo del Comune sulle maglie 2026 del team di motocross e 23 anni di successi da celebrare. Ospite d’onore il campione del mondo Alessandro Zaccone.  Intanto il sindaco torna a sognare il circuito situato in contrada Capparuccia: «Lì si allenò anche Dovizioso».

    Un incontro che celebra non solo l’inizio di una nuova stagione agonistica, ma anche il consolidarsi di «un binomio sportivo e istituzionale destinato a rappresentare il territorio nelle competizioni di tutta la Penisola» come sottolineato in prima battuta dall’assessore allo sport Andrea Tortoni.

    «L’associazione ha optato per portare la propria sede qui a Ponzano di Fermo, che verrà inaugurata a breve e ci ha scelto come partner. Per noi è un passo importante anche per la promozione turistica» ha aggiunto.

    Al centro dell’evento, la presentazione della maglia ufficiale per la stagione 2026, che porterà in gara il logo del Comune di Ponzano di Fermo accanto a quelli degli sponsor sostenitori. A sugellare il momento, il gesto della Presidente del team Red Racing Daniela Aleandri che ha donato al Sindaco Diego Mandolesi la maglia ufficiale della squadra.

    «Per noi consegnare questa maglia, rappresenta la nostra scuola, i nostri valori e la passione» ha detto Aleandri ringraziando sindaco e amministrazione.

    A sua volta il sindaco Diego Mandolesi ha consegnato sia ad Aleandri che a Zaccone, una pubblicazione su Trocchiaro, frazione di Ponzano di Fermo. «Come già detto dall’assessore, per noi tutto questo è sicuramente motivo di orgoglio. Avere il logo del Comune sulle maglie è un modo per sancire questo rapporto, oltre che voler essere di buon auspicio per le gare. Lo sport per le piccole realtà è sicuramente un canale di promozione turistica, sulla quale noi come amministrazione puntiamo molto. La scelta di portare la sede dell’associazione a Capparuccia ci mostra come il nostro sia ancora un territorio attrattivo e centrale per tutto il Fermano. Ringrazio quindi per questa opportunità, che ci dà la possibilità di far conoscere il Comune anche fuori».

    Il sindaco ne ha approfittato anche per parlare dell’annosa situazione che vede al centro il Cross Park Ponzano, ormai chiuso da tempo e in mano a un privato: «Lì si è allenato anche Dovizioso, presente in passato a Ponzano di Fermo in via ufficiosa. Auspico che questa iniziativa possa fare da traino per il recupero di un campo che oggi vediamo abbandonato e che è stato sempre un’ottima vetrina per il territorio.  Da anni, sto cercando un punto d’incontro con la proprietà, speriamo di trovare il giusto canale, così da riportare qui gli atleti da tutta Italia, come accadeva in passato».

    Ventitré anni di storia su due ruote

    La giornata cade in un anno particolarmente significativo per il sodalizio marchigiano. Fondata il 2 gennaio 2003 dalla famiglia Aleandri — con Daniela alla presidenza, Francesco come vicepresidente e Stefania come segretaria — la Red Racing Promotion taglia quest’anno il traguardo dei ventitré anni di attività. Un percorso che è  costellato di risultati: 147 successi totali, di cui 40 Campionati italiani legati alle federazioni Fmi, Uisp e Aics, 74 Campionati regionali, 18 Trofei, 4 memorial, 3 challenger e numerosi altri titoli di caratura nazionale e internazionale.

    Non sono mancate le soddisfazioni anche nelle corse con gomma silk, con due terzi posti al Cev (Campionato Europeo velocità) firmati da Alessandro Zaccone, ospite d’eccezione della mattinata e attuale campione del mondo Moto GP nella classe E. Oggi è protagonista del Campionato Super Sport e tesserato con il Team Red Racing per allenamenti e competizioni con la moto da cross.

    «Abbiamo già iniziato a correre in Australia, l’intenzione è quella di fare una bella stagione. È sempre bello essere qui, dopo tanti anni di collaborazione col team Red Racing» ha detto il campione.

    I piloti della stagione 2026

    Sul fronte agonistico, il team si prepara a una stagione intensa nei Campionati nazionali, regionali e internazionali, con un folto gruppo di piloti che vestirà la nuova maglia: Ivan Lucarelli, Graziano Peverieri, Marco Ravaglia, Gianluca Credi, Giovanni Gaudenzi, Alessandro Marconi, Matteo Ottaviani, Taino Felici, Lorenzo Picchi, Matteo Silenzi, Claudio Simonini, Michele Barbizzi, Giulio Cruciani, Riccardo Innamorati e Nicola Bugiolacchi.

    Aleandri consegna la maglia al sindaco Mandolesi

     

    Il sindaco Mandolesi con Zaccone
    L’assessore allo Sport Andrea Tortoni
    Diego Mandolesi con Daniela Aleandri
    Ezio Iacopini – vicesindaco
    In piedi, il team manager del Red Racing, Giampiero Scaloni
  • La Cavalcata dell’Assunta protagonista ai mondiali di Tiro alla Fune con Emanuel Dee Piazzi

    La Cavalcata dell’Assunta protagonista ai mondiali di Tiro alla Fune con Emanuel Dee Piazzi

    La squadra di Tiro alla Fune dell’Asd Polisportiva Cavalcata dell’Assunta

    Anche la Cavalcata dell’Assunta sarà rappresentata a Taipei, dove si svolgeranno dal 12 al 15 marzo i campionati del mondo Indoor di tiro alla fune. La competizione mondiale, per la prima volta organizzata in Taiwan, vedrà sfidarsi molte squadre provenienti da 15 Stati diversi, con più di 1.000 partecipanti tra atleti, addetti e staff tecnici. Nella spedizione della nazionale italiana c’è anche l’atleta della Asd Polisportiva Cavalcata dell’Assunta, Emanuel De Piazzi. Emanuel, che fa parte del gruppo della nazionale già da qualche anno, ha mosso i primi passi in pedana con la contrada Fiorenza ed è un componente della squadra della Cavalcata dell’Assunta, che partecipa a competizioni Figest a livello nazionale.

    «La presenza di Emanuel nella compagine azzurra è una conferma della bontà del percorso che ha intrapreso la squadra della Cavalcata per valorizzare i propri atleti – sottolinea il vice presidente Roberto Montelpare – la competizione di “Tiro al Canapo” tra le 10 Contrade che si svolge a Fermo in agosto offre un vivaio di giovani che vanno a rafforzare le squadre locali di tiro alla fune, eccellenti sia a livello nazionale che internazionale».

    «Questa nuova convocazione rappresenta un riconoscimento al lavoro che lo staff tecnico e la squadra della Polisportiva Cavalcata stanno portando avanti – dichiara il vicepresidente Stefano Lignite – un ringraziamento va ai tecnici Luciano Paradiso e Lorenzo Paniccià, al dirigente Massimo Tramannoni e a tutti i ragazzi che costantemente si impegnano per portare il nome della nostra manifestazione in giro per l’Italia. E non possono mancare i complimenti ad Emanuel per aver raggiunto ancora una volta il prestigioso traguardo di vestire la maglia della nazionale».

    Emanuel De Piazzi
  • Il Cobra Fermo vola a Taipei, dopo i tre titoli italiani arriva la sfida del Mondiale

    Il Cobra Fermo vola a Taipei, dopo i tre titoli italiani arriva la sfida del Mondiale

    FERMO – Il Cobra Fermo è pronto a rappresentare l’Italia ai Campionati Mondiali di tiro alla fune, con le relative competizioni che si svolgeranno dal 12 al 15 marzo a Taipei, in Taiwan. Un appuntamento prestigioso che vedrà confrontarsi le migliori squadre del panorama internazionale e che arriva al termine di una stagione straordinaria per il club marchigiano.

    La formazione fermana si presenta infatti all’appuntamento iridato forte di tre titoli italiani, conquistati nelle categorie di peso 600 kg, 640 kg e 680 kg, risultati che hanno confermato il Cobra tra le realtà più solide e competitive del movimento nazionale. Un dominio costruito con lavoro, preparazione e grande spirito di squadra, qualità che ora gli atleti cercheranno di portare anche sulla pedana mondiale. La trasferta verso l’Asia rappresenta un momento importante non solo per la società ma per tutto il territorio marchigiano. Il viaggio della delegazione avviene infatti con il patrocinio della Regione Marche, ente che ha voluto sostenere una squadra capace di distinguersi negli ultimi anni per risultati e dedizione sportiva.

    Non mancano però le difficoltà organizzative affrontate alla vigilia della partenza. A raccontarle è il vicepresidente della società, Samuele Borraccini, rimasto in Italia per impegni personali ma in costante contatto con la squadra. «Abbiamo voluto onorare questa importante trasferta fino alla fine, nonostante cioè le infinite difficoltà incontrate con i voli aerei, risolte solo nelle ultime ore – spiega Borraccini -. I ragazzi sono motivati e sono sicuro che porteranno a casa un buon risultato». Parole che raccontano la determinazione della società nel voler essere presente ad un appuntamento mondiale che rappresenta il coronamento di tanti anni di crescita sportiva. A Taipei il Cobra Fermo porterà con sé non solo i propri atleti, ma anche l’orgoglio di un territorio che continua a distinguersi in una disciplina fatta di forza, coordinazione e spirito di gruppo. L’obiettivo sarà quello di confrontarsi e fare bene al cospetto delle migliori squadre del mondo e dimostrare quindi che il lavoro svolto in Italia può tradursi in risultati anche sul palcoscenico internazionale. Per il Cobra Fermo, già protagonista nei campionati nazionali, è arrivato dunque il momento di misurarsi con l’élite mondiale del tiro alla fune.

  • Mirko Cudini: «Sangiustese, cliente non facile per la Fermana»

    Mirko Cudini: «Sangiustese, cliente non facile per la Fermana»

    di Redazione

    FERMO – Una vita tra i professionisti come difensore centrale vestendo le maglie, tra le altre, di Salernitana, Torino, Cagliari, Genoa ed Ascoli. Per circa un ventennio protagonista tra i principali palcoscenici calcistici italiani, dalla Serie A alla C, con apparizioni in cadetteria, prima di chiudere la carriera con addosso il gialloblù dell’U. S. Fermana in Eccellenza, stagione 2012/13, ed abbracciare subito dopo la carriera da allenatore.

    Le giovanili della Samb in avvio poi l’ingresso sulla scena over, dapprima con i dilettanti della Sangiustese e del Notaresco, per poi approdare in quarta serie ed in C guidando, negli anni scorsi fino ai giorni nostri, Campobasso, Fidelis Andria, Foggia, Pineto, Ascoli e Giuliano. Mirko Cudini (nella foto), fermano classe 1973, da profondo conoscitore dei campionati getta ora lo sguardo sulle dinamiche di Eccellenza, con la Fermana scavalcata domenica scorsa in vetta alla graduatoria dal K Sport Montecchio e con il Montegranaro impegnato a tirarsi fuori dalle sabbie mobili di bassa classifica.

    Cudini, lo scontro diretto di domenica scorsa ha premiato il Montecchio, con i canarini ora secondi e chiamati quindi a scalare il -2 di classifica per tornare a pensare in grande. Come vede la corsa per il successo stagionale nel massimo circuito calcistico marchigiano?

    «La partita tra primatiste del girone, andata in onda nel turno scorso, ha dato ragione al Montecchio anche grazie alla superiorità numerica, un dato che li ha visti in undici contro dieci per oltre un tempo di gioco. La Fermana ha perso un’ottima occasione per incrementare il vantaggio in vetta, ed ora è chiamata a rincorrere. In casa canarina chiaramente non si può più sbagliare, le partite che rimangono a disposizione sono sempre meno e quindi ogni occasione sarà sempre più determinante nelle economie del rush finale».

    Fermana che nel fine settimana ritornerà di scena al “Recchioni” per la sfida alla Sangiustese, sua ex squadra, ora allenata tra l’altro dall’ex canarino Marco Sansovini. Considerando l’uscita momentanea dei maceratesi dalla griglia playoff, non di certo l’avversario più agevole per una pronta ripartenza a punti in casa gialloblù…

    «La Sangiustese sta godendo di buona salute, è una squadra in crescita e sta disputando un buon campionato, oscillando a ridosso della griglia playoff. Come tutte le società che verranno, vengono o sono venute, a Fermo ci terrà a fare la partita della vita. Non sarà di certo facile per i padroni di casa ottenere i punti in palio. Per la Fermana non un cliente abbordabile, la Sangiustese rappresenta un collettivo di categoria e non sarà affatto una partita agevole per i gialloblù».

    Tornando alla capolista K Sport, ed allacciandoci all’altra rappresentante territoriale in categoria, è in arrivo la sfida interna, nel weekend, del convalescente Montegranaro alla lanciatissima compagine pesarese. Un esito scontato o in terra veregrense potrebbe scaturire un risultato favorevole a Guti & soci?

    «Anche per il Montecchio, nella sostanza, vale la stessa situazione della Fermana: ogni gara che resta rappresenta un’occasione in più, o in meno a seconda degli esiti, per coronare il proprio obiettivo. Il Montegranaro sta disputando un torneo sotto le aspettative, affrontando più di una difficoltà e cambiando in corso d’opera diversi tecnici. Con Urbinati alla guida sembrava aver trovato subito la strada giusta, ma domenica è maturata la sconfitta in casa del Tolentino. E’ sempre difficile, ad ogni modo, giocare in casa dei calzaturieri. Il Montecchio andrà inoltre in terra veregrense anche dopo la sfida infrasettimanale di Coppa Italia, quindi con qualche tossina da smaltire nonostante l’ampia e valida rosa a disposizione. Troverà difficoltà sul fondo di gioco di una squadra bisognosa di fare punti, che aspetterà la capolista in un campo decisamente ostico».

    In ultimo, per l’appunto, un focus sul Montegranaro che, dopo aver iniziato con la conferma di mister Eddy Mengo in panchina, ha preso atto delle dimissioni di Gabriele Baldassarri ed è ora affidato alla soluzione interna griffata Gianluca Urbinati. Come vede, nelle restanti gare di torneo, i calzaturieri impegnati nella lotta salvezza?

    «Per come detto, c’erano aspettative diverse ad inizio stagione. Qualche problema, considerati i cambi di allenatori, ci sarà stato di certo ma parliamo di una squadra che in categoria, nel corso degli anni, ha sempre e comunque ben figurato. Sono convinto che alla resa dei conti il Montegranaro otterrà la salvezza. Urbinati alla guida tecnica potrebbe essere un vantaggio: conosce l’ambiente, ha fatto parte e fa ancora parte del gruppo, è quindi un profilo che può sicuramente dare una mano nella situazione in cui versa la squadra. Quella di domenica sarà una sorta di prova di maturità per i veregrensi, per lanciarsi poi in maniera vigorosa alla volta della disputa di una coda di stagione importante e centrare quindi la permanenza in Eccellenza».

  • Cobra Fermo, tris di titoli nazionali

    Cobra Fermo, tris di titoli nazionali

    di Redazione

    FERMO – Il Cobra Fermo si è imposto nuovamente nelle competizioni nazionali di tiro alla fune. 

    Titolo nei 600 kg conquistato a fine gennaio in Valtellina, e replicato tra le mura delle palestre fermane a metà del recente mese di febbraio grazie al successo tricolore maturato nelle competizioni afferenti alla categoria dei 640 kg (per il dettaglio sulle sfide consulta gli articoli sotto correlati). Il succulento tris nazionale è dunque scaturito al termine delle gare svolte domenica scorsa a Camaiore, provincia di Lucca, dove i fermani del Cobra hanno piazzato in bacheca il titolo italiano nei 680 kg.

    Dopo un girone eliminatorio condotto con autorevolezza e chiuso al primo posto, i Cobra Fermo in semifinale hanno avuto la meglio della Valtellina, prima di prendere la scena in finale, atto decisivo che ha visto opposti i fermani, ancora una volta, ai campioni uscenti riconducibili alla Bellatores di Monte Urano, per un incontro di alto livello tra consorelle di provincia chiuso in favore dei rossoneri. «La voglia di vincere anche il terzo titolo italiano in palio ha prevalso su tutto», le parole del tecnico Vito Gentile, in terra toscana al posto di coach Luigi Olivieri. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Cristiano Ferrara. «Considerando la conquista del terzo titolo nazionale, i circuiti italiani non potevamo di certo chiudersi in modo migliore».

    Il bottino del recente fine settimana vanta inoltre l’ottimo piazzamento a metà classifica dei Cobra Santa Vittoria e, sempre nel pomeriggio domenicale, è arrivata un’altra grande prestazione nella categoria mista dei 450 kg (due uomini e due donne sul fondo di gara), contesto dove la compagine di Fermo ha chiuso al primo posto provvisorio in attesa della relativa finale. Nell’agenda del Cobra figura ora la trasferta in Taiwan, località ad ospitare nientemeno che i prossimi Campionati del Mondo della disciplina. Oltre a rappresentare la Nazionale Italiana, il Cobra Fermo gareggerà anche nella rassegna per club.

    Articoli correlati: 

    https://cronachefermane.jef.it/2026/02/15/tiro-alla-fune-per-lasd-cobra-fermo-arriva-in-casa-il-tricolore-nella-categoria-640-kg/744202/

    https://cronachefermane.jef.it/2026/01/26/cobra-fermo-ancora-una-volta-campione-ditalia/741393/

     

  • La Yuasa si congeda dall’olimpo del volley nazionale tra gli applausi del PalaBarton

    La Yuasa si congeda dall’olimpo del volley nazionale tra gli applausi del PalaBarton

    PERUGIA– La Yuasa Battery si concede un ultimo tango in Superlega nel palasport dei Campioni del Mondo della Sir Susa Scai, salutando la massima serie dopo un biennio da sogno e l’auspicio, ovvio, che possa trattarsi di un arrivederci. La squadra di coach Ortenzi arriva all’ultimo match in roster ultra risicato, ma chiudere contro la capolista di regular season è comunque il modo simbolicamente più significativo di congedarsi dall’Olimpo del volley.

    Coach Lorenzetti, senza Loser e con Ishikawa a referto da libero, schiera il campione del mondo e Mvp del mondiale Giannelli in regia con Ben Tara opposto, Russo ad agire dal centro con Crosato, Semeniuk e Plotnytskyi in posto quattro con Gaggini ad agire come libero (maglia da schiacciatore per l’espertissimo Colaci). Yuasa Battery in formazione quasi obbligata, con Falaschi al palleggio e modulo a tre schiacciatori, ovvero Magalini, Fedrizzi e Koprivica, per la prima volta coi galloni di titolare; Petkov e Pellacani ad agire al centro e Marchisio a dirigere le operazioni di seconda linea.

    IL TABELLINO

    SIR SUSA SCAI PERUGIA 3: Argilagos 1, Ishikawa (L2) ne, Dzavoronok ne, Cvanciger 4, Giannelli, Ben Tara 2, Solè 5, Colaci ne, Semeniuk 11, Plotnytskyi 18, Russo 8, Gaggini (L1) 17% (8% perf.), Crosato 4. All. Lorenzetti, vice Giaccardi

    YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 0: Magalini 11, Cubito 1, Vecchi, Falaschi, Stankovic ne, Pellacani 4, Petkov 4, Fedrizzi 7, Marchiani, Koprivica 7, Marchisio (L) 65% (35% perf.). All. Ortenzi, vice Minnoni e Romiti

    ARBITRI: Giglio e Cerra (Marotta), video check Nampli, segnapunti Ambrosi

    PARZIALI: 25-22 (22’), 25–20 (24’), 25-14 (22’)

    NOTE: Perugia: 15 errori in battuta, 5 ace, 9 muri vincenti, 48% in ricezione (30% perf), 58% in attacco. Grottazzolina: 12 errori in battuta, 2 ace, 1 muri vincenti, 50% in ricezione (22% perf), 42% in attacco. Mvp Semeniuk, spettatori 2851

    LA CRONACA

    Perugia subito avanti 5-2 grazie ai servizi vincenti di Plotnytskyi e Crosato, Giannelli quando può gioca al centro con costrutto e gli umbri volano sul 13-8. Grottazzolina fatica a organizzare una manovra efficace col nuovo assetto, anche alla luce di un servizio inefficace e molto falloso. Un monster block di Magalini (tra i più reattivi) su Ben Tara vale il 16-13, Koprivica per il -2. Plotnytskyi in pipe sigla il 21-18, ma poi regala il 23-21. A chiudere il set (25-22) ci pensa Crosato (100% in attacco per lui nel parziale), inchiodando un primo tempo perentorio.

    Bel momento di sport quando i tifosi di Grottazzolina espongono lo striscione “Un saluto speciale a chi ha rispettato Grotta una come degna rivale”, cui fa seguito l’applauso dell’intero PalaBarton ed un coro da parte della curva perugina. Avanti per la prima volta la Yuasa in avvio di secondo set, 1-4 sul mani out di Koprivica; sul 5-7 dentro Argilagos per Giannelli, dentro anche l’ex Cvanciger sul 8-10 ospite, cambio di diagonale dunque per coach Lorenzetti. Plotnytskyi in attacco e al servizio accorcia le distanze, mentre il sorpasso arriva sul 15-14 grazie al muro di Russo, complici però un paio di regali da parte di Falaschi e compagni. La Sir accelera e arriva l’allungo sul 21-16. Koprivica per due volte trova il varco giusto ma Plotnytskyi passa altissimo e mette giù il 23-19, ci pensa Solè a chiudere sul 25-20 rimanendo sospeso e murando il lob di Magalini.

    Perugia riparte con Argilagos, Cvanciger e Solè in campo, ma è Plotnytskyi a monopolizzare l’avvio di set con i primi tre punti, mentre il 5-1 è il primo sigillo di Cvanciger. Il giovane Argilagos comincia a prendere le misure coi compagni e smista bene, ma Fedrizzi e Magalini accorciano sul 10-7. Plotnytskyi è però infermabile e dal suo braccio caldo nasce il 13-8 umbro. Le batterie della Yuasa cominciano ad esaurire, coach Ortenzi chiama time out sul 17-10 per far rifiatare i suoi. Dentro anche Cubito per Petkov e sul 19-12 spazio anche per Marchiani. Sono gli ultimi giri di un sogno durato due stagioni, che ha visto Grottazzolina banchettare tra le migliori formazioni d’Italia dimostrando che, se ci credi sul serio, nulla è davvero impossibile. Anche se costruisci dal basso, anche se sai di non poter competere con certi giganti. Alle 21:45 del 25 febbraio si chiude dunque ufficialmente il cammino della Yuasa Battery in Superlega, la tifoseria Sir che inneggia “Grotta, Grotta” è il miglior epilogo possibile per un’esperienza meravigliosa, ancorché conclusa con una stagione negativa. Perché un epilogo negativo non può e non deve cancellare una storia comunque bellissima, una storia da raccontare.