Categoria: Cronaca

  • Code in A14, automobilista e camionista arrivano alle mani

    Code in A14, automobilista e camionista arrivano alle mani

    Un frame del video sulla pagina Fb “Gta Sun Beach”

    di Matteo Achilli

    Baruffa questa mattina lungo l’A14, nel tratto che insiste sul territorio comunale di Pedaso.

    A causa probabilmente del nervosismo che si genera a causa delle lunghe code che ogni giorno è costretto a vivere chi, magari ogni giorno, transita nel tratto fermano-piceno dell’autostrada, un automobilista e un camionista sono venuti alle mani.

    I conducenti dei due veicoli non si sono limitati ad una semplice strombazzata di clacson, ma scesi dai rispettivi mezzi, sono venuti alle vie di fatto, tra strattoni e spintoni.

    Il tutto è stato ripreso dagli smartphone degli altri automobilisti in coda, che sorpresi dalla scena insolita, per usare un eufemismo, hanno deciso di immortalare il tutto e condividerlo sui social.

    Il video è diventato presto virale, ed è stato rilanciato da alcune pagine social molto seguite, come “Gta Sun Beach” (da cui è è estratto il frame pubblicato qui su Cronache Fermane).

    Venire alle mani non è mai giustificabile e è sempre da condannare senza se e senza ma. Al contempo, però, va stigmatizzata una situazione da girone dantesco che da troppo tempo va avanti in uno dei tratti autostradali più critici d’Italia, contrassegnati da continui cantieri, lavori, restringimenti di carreggiata che provocano sistematicamente code e rallentamenti. E anche incidenti stradali, ahinoi a volte anche dalle tragiche conseguenze.

     

  • Addio a Luciano Magnalbò, il senatore con l’animo d’artista

    Addio a Luciano Magnalbò, il senatore con l’animo d’artista

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    Luciano Magnalbò alla presentazione di un suo libro nella redazione di Cronache Maceratesi

    È morto la notte scorsa all’hospice di Macerata Luciano Magnalbò. Se n’è andato alla soglia degli 83 anni (li avrebbe compiuti il 5 aprile) dopo aver combattuto con una malattia che lo debilitava da tempo.

    Avvocato, politico, giornalista, pittore (alla Accademia di Belle Arti di Macerata fu allievo di Remo Brindisi), scrittore maceratese, una figura poliedrica la sua, che ha saputo toccare la vita del capoluogo in tanti modi. Di formazione liberale, dopo decenni di saggi, libri, quadri e ricerche storiche, negli anni Novanta il suo impegno in politica si fa più importante con l’elezione a senatore nelle fila di Alleanza Nazionale. Resta in parlamento per due legislature consecutive, fino al 2006 (dal 2001 è stato anche vicepresidente del gruppo An in Senato), oltre a continuare ad occuparsi di libri e articoli storici e di costume per diverse testate giornalistiche.

    «Addio caro Luciano. Sei stato un amico sincero oltre che un politico corretto e appassionato – lo ricorda Simone Livi, ex consigliere regionale di Fratelli d’Italia – era sempre un piacere passare del tempo in tua compagnia e ragionare insieme sulle questioni che riguardavano il nostro amato territorio. Oggi provo un grande dolore. Davvero. Condoglianze a tutta la famiglia e Rip Senatore».

    Il funerale di Magnalbò si svolgerà domani alle 15,30 alla chiesa dei Santi Vito e Patrizio di Chiesanuova di Treia.

  • Grida e paura, scatta l’sos da Lido Tre Archi: arrivano 118, forze dell’ordine ed eliambulanza. Un uomo trasportato a Torrette

    Grida e paura, scatta l’sos da Lido Tre Archi: arrivano 118, forze dell’ordine ed eliambulanza. Un uomo trasportato a Torrette

    di redazione CF

    Grida e paura a Lido Tre Archi: arrivano i sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Questa mattina, intorno alle 11 dal quartiere costiero di Fermo, più precisamente da via Marilungo, è scattata, alla volta della centrale operativa 118, una richiesta di soccorso.

    Arrivati sul posto, i sanitari hanno trovato un uomo riverso a terra dopo una caduta verosimilmente da un’altezza superiore ai tre metri. A quel punto, quindi, come da procedura, è stata richiesta l’eliambulanza che, infatti, da lì a pochi minuti è atterrata nei paraggi. L’uomo, dopo essere stato stabilizzato, è stato preso in cura dai sanitari dell’elisoccorso e trasportato all’ospedale Torrette, in codice rosso.

    Al momento non si conosce, con esattezza, la dinamica dell’accaduto. Con i sanitari, ovviamente, sono intervenute anche le forze dell’ordine. A loro il compito di ricostruire con esattezza quanto accaduto.

  • Acquista su internet ma la merce non arriva, denunciata coppia di truffatori

    Acquista su internet ma la merce non arriva, denunciata coppia di truffatori

    Continua incessante la piaga delle truffe on.line, con le forze dell’ordine che ogni giorno provano ad arginarla con controlli incessanti.

    Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Montegiorgio, a conclusione di accurate indagini, pochi giorni fa hanno denunciato in stato di libertà due persone per il reato di truffa in concorso. Si tratta di una 25enne e un 65enne campani. I due soggetti, nel mese di ottobre del 2025, con un ben congegnato raggiro, hanno indotto in errore un 70enne residente a Magliano di Tenna.

    Con il pretesto di vendere online alcuni pezzi di ricambio, si sono fatti accreditare dalla vittima la somma di 120,00 Euro su una carta prepagata del tipo “Postepay Evolution” a loro riconducibile. Dopo aver incassato il denaro, si sono resi irreperibili, interrompendo ogni contatto e non inviando la merce promessa.

    Il reato di truffa (Art. 640 del Codice Penale), ascritto ai due denunciati, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni, pena che può aumentare in presenza di specifiche aggravanti, come l’utilizzo di strumenti informatici o telematici per ostacolare l’identificazione, che comportano la reclusione da uno a cinque anni.

    L’episodio di Montegiorgio sottolinea ancora una volta l’importanza di mantenere alta la guardia, soprattutto nell’ambito delle transazioni telematiche. I Carabinieri invitano i cittadini a diffidare da offerte eccessivamente vantaggiose o da richieste di pagamento tramite modalità non tracciabili, ricordando che la prudenza è il primo e più efficace strumento di difesa contro i raggiri.

     

     

  • Fiamme nell’appartamento, i Vigili del Fuoco portano in salvo una donna e il suo gatto

    Fiamme nell’appartamento, i Vigili del Fuoco portano in salvo una donna e il suo gatto

    Incendio nella notte in un appartamento a Sant’Elpidio a Mare. I Vigili del Fuoco del comando provinciale di Fermo domano le fiamme e portano in salvo una donna e il suo gatto.

    Gli uomini del 115 sono intervenuti «poco dopo le ore 4,30 in via Veneto, a Sant’Elpidio a Mare, per l’incendio – specificano proprio dal comando fermano dei Vigili del Fuoco – di un appartamento. Sul posto è intervenuta la squadra di Fermo, con autobotte e autoscala, che ha provveduto allo spegnimento delle fiamme sviluppatesi nella cucina e alla successiva messa in sicurezza dei locali coinvolti.

    Una donna è stata evacuata dall’appartamento. Durante le operazioni il personale dei Vigili del Fuoco ha inoltre tratto in salvo un gattino presente all’interno dei locali interessati dall’incendio». Presenti sul posto anche il personale del 118 e i Carabinieri.

  • Trovato un cadavere nel bagno di un cantiere: mistero sull’identità della vittima

    Trovato un cadavere nel bagno di un cantiere: mistero sull’identità della vittima

    Mattinata angosciante ad Ascoli, precisamente a Campo Parignano. In un cantiere di via Montenero, all’interno di un bagno chimico, è stato ritrovato il corpo senza vita di un uomo.

     

    A fare la macabra scoperta gli operai a lavoro, che hanno subito lanciato l’allarme. I sanitari del 118, arrivati sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

     

    Intervenuti quindi gli agenti della Questura di Ascoli e della Polizia scientifica per i rilievi del caso. Non diffusa, al momento, l’identità della vittima, che potrebbe essere deceduta tra le 24 e le 48 ore fa. E che potrebbe trattarsi, fanno sapere dalla Questura, di una persona di cui era stata segnalata la scomparsa sabato.

     

    Per il momento si escluderebbe inoltre una morte violenza. È probabile, a questo punto, che sul corpo la Procura di Ascoli disponga l’autopsia per scoprire le cause della morte.

  • Protesi all’avanguardia alla Gastroenterologia. Il paziente: «Risolto il mio problema, reparto d’eccellenza» I dettagli dell’intervento

    Protesi all’avanguardia alla Gastroenterologia. Il paziente: «Risolto il mio problema, reparto d’eccellenza» I dettagli dell’intervento

    (da sin. il Prof. Giampiero Macarri, il sig. Giuseppe Gasparretti e il dr. Samuele De Minicis)
    di redazione CF

    Intervento all’avanguardia per la Gastroenterologia dell’ospedale Murri di Fermo: paziente curato con una tecnica endoscopica innovativa che, tramite una protesi metallica (Lams), ha unito colon e retto. «Sono riusciti a risolvere il mio problema» racconta il paziente, Giuseppe Gasparretti, stando a quanto riportato in una nota dell’Ast di Fermo.

    «Questo è un reparto di assoluta eccellenza, mi hanno preso subito a cuore e – la testimonianza del signor Gasparretti, riportata nel comunicato dell’azienda sanitaria fermana – vantano una professionalità fuori dal comune. Dopo i consulti si è deciso per un impianto sperimentale di protesi, per evitare un intervento chirurgico che sicuramente sarebbe stato più complesso. Dopo i controlli, con perseveranza e preparazione, con questa tecnica innovativa sono riusciti a risolvere il mio problema. Sono a dir poco felice e soddisfatto. Alla Gastroenterologia di Fermo assoluta competenza e impagabile cordialità».

    «Circa due anni fa Giuseppe Gasparretti (originario di altra provincia delle Marche) è stato sottoposto, presso una struttura fuori dalla provincia fermana – raccontano il professor Giampiero Macarri, direttore della Gastroenterologia, e il dottor Samuele De Minicis – a un delicato intervento chirurgico di resezione del colon a causa di un tumore del colon-retto. L’operazione, particolarmente complessa, aveva inizialmente risolto il problema oncologico, ma nei mesi successivi sono emerse alcune complicazioni. Nel punto in cui i chirurghi avevano ricollegato le due parti dell’intestino (la cosiddetta anastomosi) si è infatti sviluppato un restringimento progressivo (sub-stenosi) che ha portato nel tempo a una quasi completa chiusura del passaggio intestinale. Il paziente è stato quindi sottoposto a diverse sedute di dilatazione endoscopica. Durante una di queste, effettuata con un palloncino, si è però verificata una piccola perforazione nella zona dell’anastomosi. La complicazione ha reso necessario un nuovo intervento chirurgico d’urgenza, durante il quale è stata realizzata una stomia ileale temporanea (apertura chirurgica sull’addome che permette alle feci di uscire in una sacca esterna) per proteggere l’intestino. A quel punto si prospettavano due possibilità: convivere con la stomia in modo permanente oppure affrontare un altro intervento chirurgico molto complesso per tentare di ricostruire il collegamento tra colon e retto, operazione resa particolarmente difficile dai precedenti interventi nella stessa area».

    (da sin. il Prof. Giampiero Macarri, il sig. Giuseppe Gasparretti e il dr. Samuele De Minicis)

    «A quel punto, tramite il suggerimento di un medico – spiegano dall’Ast di Fermo – il signor Gasparretti si è rivolto alla Gastroenterologia del Murri».

    «Dopo una valutazione multidisciplinare- continuano il professor Macarri e il dottor De Minicis – si è deciso di proporre una terza strada, meno invasiva. Si tratta di una tecnica endoscopica avanzata che utilizza una speciale protesi metallica, chiamata Lams, capace di mettere in comunicazione due organi cavi. Nel caso di Gasparretti, la procedura (eseguita, sotto guida endoscopica, dal dr. De Minicis) ha consentito di collegare direttamente il retto con il tratto di colon, creando di fatto una nuova anastomosi retto-colica senza ricorrere alla chirurgia tradizionale. Si tratta di un approccio estremamente innovativo, per il quale al momento non risultano casi analoghi descritti nella letteratura scientifica».

    «Oggi il paziente – concludono dall’azienda sanitaria fermana – ha ripreso una normale funzionalità intestinale: evacua regolarmente attraverso la nuova protesi creata con la procedura endoscopica e non presenta dolore né altri sintomi rilevanti. Un risultato che apre nuove prospettive nel trattamento di complicanze intestinali particolarmente difficili da gestire».

  • Controlli della Polizia locale, tre automobilisti nei guai: alcoltest positivo, alla guida col telefono in mano e patente non regolare

    Controlli della Polizia locale, tre automobilisti nei guai: alcoltest positivo, alla guida col telefono in mano e patente non regolare

    Controlli a tutto campo da parte della Polizia locale di Porto Sant’Elpidio per garantire la sicurezza sulle strade cittadine. E solo nella giornata di ieri tre automobilisti sono stati fermati, controllati e le loro patenti sono state ritirate. Due ieri mattina e un terzo ieri sera.

    Partiamo dalla mattinata, nel corso della quale è stata ritirata la patente a un uomo sorpreso dagli agenti del comandante Luigi Gattafoni al telefono mentre era alla guida della sua vettura. Sempre in mattinata è stato controllato anche un secondo automobilista, un extracomunitario: all’esito dei controlli è risultato che la patente dell’uomo era irregolare: l’uomo, infatti, di origini extracomunitarie, aveva la patente rilasciata dal suo paese di origine ma mai convertita in un documento valido in Italia. Per entrambi è scattato il ritiro della patente

    Nella serata di ieri, invece, una donna, dopo aver effettuato una manovra azzardata, è stata fermata dagli agenti della Polizia locale elpidiense ed è risultata positiva all’alcoltest. L’automobilista è stata denunciata per guida in stato di ebrezza. E anche per lei è scattato il ritiro della patente.

     

  • Travolta dal treno, tragedia a Palombina

    Travolta dal treno, tragedia a Palombina

    Tragedia lungo i binari che passano davanti alla stazione ferroviaria di Palombina dove intorno alle 20.20 di ieri una persona è rimasta investita da un convoglio merci.

    La circolazione è rimasta temporaneamente sospesa tra Ancona e Falconara per accertamenti dell’Autorità Giudiziaria.

    Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118, vigili del fuoco forze dell’ordine e Polfer.
    Da capire se la disgrazia sia avvenuta a seguito di un gesto volontario o per un incidente.
    Stando alle prime informazioni, in tarda serata si è appreso che la persona deceduta sarebbe una donna di circa 60 anni.
    Sul luogo presente, ieri sera, l’autorità giudiziaria.

    (Ultimo aggiornamento delle 22.43 di ieri)

  • Non rispettano le prescrizioni di sorveglianza, in cinque vengono denunciati a seguito di controlli sul territorio

    Non rispettano le prescrizioni di sorveglianza, in cinque vengono denunciati a seguito di controlli sul territorio

    Nei giorni scorsi, a Montegiorgio i Carabinieri hanno denunciato un uomo di circa 60 anni, sorpreso dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile mentre conduceva un’autovettura nonostante la patente gli fosse stata revocata dalla Prefettura di Fermo. L’uomo, già destinatario del provvedimento, ha commesso una reiterazione del reato previsto dall’art. 116 commi 15 e 17 del Codice della Strada, per il quale rischia l’arresto fino a un anno e un’ammenda fino a 9.000 euro. Nel corso del controllo i Carabinieri hanno identificato anche il passeggero, uno straniero di 52 anni, risultato non aver rispettato le prescrizioni impostegli dall’Ufficio di Sorveglianza, essendosi allontanato dal Comune di Montegiorgio senza autorizzazione. Per tale violazione, prevista dalla normativa di settore, rischia la reclusione fino a tre anni.

    I Carabinieri di Fermo hanno poi denunciato un ragazzo di circa 30 anni, sottoposto alla Sorveglianza Speciale, per non essersi presentato alla Stazione Carabinieri nel giorno e nella fascia oraria stabiliti dal provvedimento, integrando così una violazione che prevede la reclusione fino a tre anni. Lo stesso è stato successivamente denunciato anche dai militari della Stazione di Pedaso, i quali durante un controllo serale non lo hanno trovato nella propria abitazione, violando così nuovamente l’obbligo di permanenza domiciliare notturna imposto dalla Sorveglianza Speciale. In questo caso la contestazione prevede pene fino a cinque anni di reclusione.

    A Porto Sant’Elpidio, invece, i Carabinieri hanno denunciato una donna straniera di circa 40 anni, che si era presentata in caserma per dichiarare lo smarrimento di un documento, nonostante fosse destinataria di un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune per quattro anni, emesso dal Questore. La costante e capillare presenza delle pattuglie nelle aree urbane e nei centri storici funge da deterrente contro la criminalità e assicura un pronto intervento in caso di necessità. Nel corso di tali servizi viene anche garantita l’efficacia e il rispetto dei provvedimenti emessi dall’Autorità di pubblica sicurezza e giudiziaria. In uno dei citati pattugliamenti i militari della Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio, al termine degli accertamenti del caso, hanno deferito in stato di libertà la già citata 40enne straniera, denunciata pochi giorni prima dalla Stazione di Porto Sant’Elpidio. La donna, infatti, è stata controllata nel centro della cittadina costiera mentre era in chiara violazione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Porto San Giorgio, provvedimento disposto dal Questore di Fermo nel dicembre 2024 e che le impediva di fare ritorno nel territorio comunale per un periodo di quattro anni.

    Sempre i militari della Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio hanno denunciato in stato di libertà un uomo di circa 50 anni, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di dimora nel Comune. L’uomo è stato denunciato per i reati di ricettazione, indebito utilizzo di carte di pagamento e violazione delle prescrizioni della Sorveglianza Speciale. Attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza, i Carabinieri hanno identificato il 50enne come la persona che ha eseguito diversi acquisti presso esercizi commerciali della zona, per un importo complessivo di circa 270,00 Euro, utilizzando carte di pagamento provento di un furto su veicolo avvenuto ai danni di un residente nell’ottobre 2025. Il soggetto ha pertanto violato le prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione ed è stato deferito anche per l’utilizzo delle carte di credito rubate. L’attività rientra nel costante monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure restrittive e nel contrasto ai reati predatori.