Categoria: Cultura

  • Fermo, Biblioteca “Spezioli” e Unimc insieme per la valorizzazione digitale del patrimonio culturale

    Fermo, Biblioteca “Spezioli” e Unimc insieme per la valorizzazione digitale del patrimonio culturale

    La Biblioteca “Romolo Spezioli” di Fermo

    La Biblioteca civica “Romolo Spezioli” di Fermo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, ha avviato il progetto “Cantieri di Digitalizzazione dell’investimento” previsto dal Pnrr “Piattaforme e Strategie digitali per all’accesso al patrimonio culturale” che si inserisce nel quadro di “Dicolab. Cultura al digitale”, il sistema formativo per la trasformazione digitale del patrimonio culturale promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library nell’ambito del Pnrr Cultura 4.0, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e finanziato dall’Unione europea Next GenerationEu.

     

    Tre progetti interessano il fondo librario antico della Biblioteca Spezioli. La dottoressa Alice Riccioni si sta occupando dello studio e della valorizzazione di manoscritti post stampa legati alla storia, alle tradizioni e agli ordini religiosi della città di Fermo. Attraverso l’analisi dei documenti e il confronto con altri materiali conservati, la ricerca mira ad approfondire la conoscenza del patrimonio locale e a restituirne i risultati alla comunità.

     

    La seconda ricerca, condotta dalla dottoressa Emilia Marrozzini, si propone di effettuare uno studio dal punto di vista codicologico, paleografico e storico-archivistico di tre codici considerati delle eccellenze all’interno del patrimonio della Biblioteca, in particolare il manoscritto 81 sulla storiografia latina, il Liber Horarum e l’Erbario lapidario.

     

    Il terzo progetto riguarda 25 incunaboli che la Biblioteca ha selezionato e destinato alla digitalizzazione per la rilevanza dei loro dati d’esemplare. La ricerca, svolta dalla dottoressa Giorgia Paparelli, mira a ricostruire le modalità e le finalità di utilizzo dei volumi, nonché gli ambiti di provenienza e circolazione, individuando, ove possibile, i legami con i personaggi e i contesti storico-geografici di interesse. A tal fine, è previsto lo studio di stemmi, ex libris, postille marginali e legature, che possano fornire dati utili a tracciare la storia dei singoli pezzi; le informazioni raccolte saranno oggetto di analisi paleografica, bibliografica e storico-archivistica. Sarà svolta un’analisi comparativa dei 25 incunaboli con gli altri volumi dell’Istituto con l’obiettivo di effettuare una ricostruzione diacronica del fondo oggetto di ricerca.

    Il progetto di ricerca della dottoressa Caterina Ricci sull’Archivio del Teatro dell’Aquila di Fermo mira ad analizzare e valorizzare il patrimonio documentario legato alla storia della struttura. Fulcro dello studio è il fondo Scorcelletti, esaminato in particolare per quanto riguarda la gestione del teatro, i rapporti istituzionali e la corrispondenza con compagnie teatrali, cantanti e maestri, in relazione con altri fondi connessi all’attività teatrale. L’indagine prevede l’analisi della struttura archivistica del fondo, seguita da uno studio incrociato dei documenti con la cronologia storica-architettonica del teatro e con le biografie dei principali protagonisti della vita teatrale. Questo percorso consentirà di delineare ruoli e responsabilità, offrendo una lettura critica e contestualizzata del teatro come spazio di creazione e collaborazione.

     

    «Tutti i progetti – ha sottolineato l’assessore alla cultura Micol Lanzidei – mirano alla valorizzazione ed alla promozione del patrimonio della Biblioteca, ponendosi come possibili obiettivi iniziative ed attività che possono andare dalle pubblicazioni scientifiche alle mostre anche in formato digitale, ad eventi quali presentazioni alla cittadinanza ad incontri con le scuole, podcast e contenuti social».

     

    «Il tutto – ha ricordato la direttrice della Biblioteca “Spezioli” Maria Chiara Leonori – viene realizzato sia attraverso la collaborazione tra le giovani borsiste, con il supporto dei rispettivi tutor, sia in sinergia con i diversi dipartimenti universitari ed enti pubblici, sotto il patrocinio della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali».

  • La Carmen al Teatro dell’Aquila con la Fondazione Rete Lirica. Lanzidei: «Fare cultura in uno spazio di comunità»

    La Carmen al Teatro dell’Aquila con la Fondazione Rete Lirica. Lanzidei: «Fare cultura in uno spazio di comunità»

    La conferenza stampa di presentazione della Carmen

    Un esordio eccezionale, un’opera strepitosa e uno scenario spettacolare. La Fondazione Rete Lirica delle Marche ha scelto di iniziare la sua stagione lirica al teatro dell’Aquila di Fermo, prima di passare al Ventidio Basso di Ascoli e al Teatro della Fortuna di Fano, con la Carmen di Georges Bizet, in scena nei tre teatri della Rete con una nuova e importante coproduzione nazionale. Il debutto appunto è previsto per sabato al teatro dell’Aquila di Fermo eccezionalmente con inizio anticipato alle ore 20,30 proprio per permettere a tutti gli spettatori di godere di oltre tre ore di spettacolo: giovedì alle 17 invece l’anteprima giovani dalle ore 17, per la quale siamo già a quota 650 le presenze. Un riscontro in termini di numeri assolutamente importante.

    A fare gli onori di casa in conferenza stampa l’assessore alla cultura di Fermo, Micol Lanzidei: «Mettere in rete teatri e professionalità, competenze ed energie delle persone che gravitano in questo mondo significa guardare avanti. Fare cultura non è solo custodire qualcosa di bello ma dare a questo mondo una forza viva per creare futuro. Il teatro dell’Aquila è diventato sempre di più uno spazio di comunità in cui l’arte è un palcoscenico naturale in cui ci si incontra. Sono felice che ci sia la Carmen che è una lettura adatta a questo periodo storico, in cui ci si incontra. Sono felice che ci sia la Carmen che è una lettura adatta a questo periodo storico, in cui l’individuo è al centro. La grande lirica può parlare al presente e al contemporaneo. Siamo già ad oltre 650 ragazzi per l’anteprima dedicata ai giovani ed è un grande segnale. Grazie alla Fondazione, al presidente, alle direttrici e a tutta la Rete Lirica, come un grazie al liceo artistico con la classe di scenografia che partecipa agi allestimenti». Presente anche il presidente del Consiglio comunale di Fermo, Giulio Cesare Pascali, nelle vesti di componente del direttivo della Fondazione.

     

    A seguire, l’intervento del Francesco Ciabattoni, presidente della Fondazione Rete Lirica delle Marche: «Grazie a Lanzidei e a tutti gli assessori alla cultura che ci hanno sempre aiutato per creare questo laboratorio permanente che è la Rete Lirica delle Marche, in cui le generazioni emergenti hanno la possibilità di affermarsi e avere un ruolo nelle opere che mettiamo in scena. Il nostro tempo vive di problematiche legate al rapporto uomo-donna e tutto questo verrà reso in scena dalla Carmen, profondamente moderna, e che tratta di argomenti attualissimi. Opera di alti costi, di altissimo livello. Con questa Carmen siamo fieri di annunciare la nuova stagione della Rete Lirica che va a coinvolgere tutte le fasce di età. Per le maestranze parliamo di 30 persone quasi tutti marchigiane e 5 cantanti anch’essi marchigiani, segno anche della valorizzazione della territorialità».

     

    Caterina Pierangeli è la direttrice generale della Rete Lirica: «La Fondazione vuole dare un palcoscenico unico alle Marche, lavorando su tre teatri. Con Rete Lirica Academy andiamo a lavorare con giovani e territorio, enfatizzando le particolarità specifiche di ogni realtà. La  scelta della Carmen, anche perché compie 150 anni, nasce da una collaborazione di teatri con Treviso e Pisa, dopo i quali arriviamo noi. Non è scontato trovare nelle amministrazioni un appoggio spassionato e volto alla cultura per far crescere i giovani».

     

    E poi a giocare in casa è la direttrice artistica della Rete Lirica, la fermana Stefania Donzelli: «Non potevo sperare di meglio per questo cast per la Carmen che è un’opera molto complessa. Un’orchestrazione protagonista, nel cast ci sono artisti che debuttano come Teresa Iervolino nel ruolo di Carmen, il maestro e il tenore Riccardo Della Sciucca con Don Josè. Non troverete il consueto folklore spagnolo, la storia infatti è stata ambientata nella seconda rivoluzione industriale, epoca della composizione dell’opera che inizialmente non ebbe molto successo ma in realtà poi è al terzo posto per rappresentazioni dopo Traviata e Bohème. Parla di un femminicidio con dinamiche che sono sempre le stesse di oggi: la gelosia, il voler controllare le reazioni e la psicologia della persona. Carmen è un emblema di libertà e indipendenza, questo femminicidio ripete dinamiche attuali con la donna che viene assassinata di fronte alla Plaza de Toros e noterete una grande raffinatezza anche dal punto di vista vocale».

     

    Presente anche il presidente dell’Orchestra Sinfonica, il maestro Saul Salucci: «Il destino di un’orchestra è da sempre legato al direttore: lo abbiamo avuto in una nostra direzione e abbiamo deciso di ingaggiarlo in questa produzione. Con lui ci troviamo bene, un giovane affermatissimo direttore con un “gesto” molto chiaro e avvolgente come richiede quest’opera. Vivere le buche e i palcoscenici di questi tre teatri sarà un bel vivere, la Carmen è sublime per la valorizzazione dell’orchestra, resa al meglio da Bizet».

     

    E la mano giovane è quella del giovane maestro Riccardo Bisatti, 26 anni piemontese, diplomato al conservatorio Milano, un autentico talento: «Sono appassionato della Carmen dove ho cantato nel coro delle voci bianche da piccolo ed ora è un onore ritrovarla in buca e posso solo dire grazie per il cast scelto. Quest’opera è un esempio per tutto il mondo dell’opera: occorre essere minuziosi e fedeli alle indicazioni».

     

    L’emozione si legge chiaramente sul volto del mezzosoprano Teresa Iervolino che interpreterà la Carmen: «Bello essere qui, questa è una terra che amo, scoperta da me da poco ma con teatri fantastici e un’acustica stupenda. E’ un ruolo sempre guardato con stima e affetto: io “nasco” con Rossini. Carmen è una donna che rappresenta certi valori con una grande forza, quella di essere libera in tutti i sensi».

     

    A far bella vista alle spalle degli intervenuti uno splendido ventaglio realizzato dai ragazzi del Liceo Artistico di Fermo, presenti in sala con la dirigente Sabrina Vallesi che ha sottolineato la collaborazione con il Teatro di Fermo. «Grazie per farci esercitare in un luogo magico come il teatro dell’Aquila. I nostri ragazzi hanno bisogno non solo di venire alle prove e assistere alle scene ma ascoltare il risultato finale perché quella storia esiste per essere momento di riflessione».

  • Fondazione Rete Lirica Marche, la Carmen pronta al debutto: il via dal Teatro dell’Aquila di Fermo

    Fondazione Rete Lirica Marche, la Carmen pronta al debutto: il via dal Teatro dell’Aquila di Fermo

    La Fondazione Rete Lirica delle Marche presenta “Carmen” di Georges Bizet, in scena nei tre teatri della Rete con una nuova e importante coproduzione nazionale. Il debutto è previsto sabato 14 marzo 2026 al Teatro dell’Aquila di Fermo eccezionalmente con inizio anticipato alle ore 20.30 (anteprima giovani il 12 marzo alle ore 17), quindi sabato 21 marzo al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno alle ore 20.30 (anteprima il 19 marzo) e sabato 28 marzo al Teatro della Fortuna di Fano alle ore 20.30 (anteprima il 26 marzo).

     

    «Carmen rappresenta uno dei capolavori più universali della storia dell’opera – dichiara Francesco Ciabattoni, presidente della Fondazione Rete Lirica delle Marche – e chiude la nostra stagione con una produzione di grande respiro artistico. La Fondazione continua così il proprio percorso di crescita grazie alla collaborazione tra i teatri della rete, le istituzioni e i partner che sostengono il nostro lavoro, con l’obiettivo di consolidare il ruolo delle Marche come terra di teatri e di cultura».

     

    L’allestimento porta la firma del regista Filippo Tonon, autore anche delle scene e dei costumi insieme a Carla Galleri, con le luci di Fiammetta Baldiserri e Silvia Vacca riprese da Ludovico Gobbi e le coreografie di Maria José Leon Soto. Sul podio Riccardo Bisatti, giovane direttore tra i più interessanti della nuova generazione italiana, alla guida dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini, mentre il Coro del Teatro della Fortuna è preparato da Mirca Rosciani.

     

    Il cast riunisce interpreti di rilievo internazionale: il mezzosoprano Teresa Iervolino debutta come Carmen, con al suo fianco Riccardo Della Sciucca come Don José, Simone Alberghini come Escamillo e Valentina Mastrangelo come Micaëla. Completano la compagnia di canto Ernesto de Nittis (Le Dancaïre), Roberto Jachini Virgili (Le Remendado), Giacomo Medici (Moralès), Piersilvio De Santis (Zuniga), Camilla Console (Frasquita) e Carlotta Vichi (Mercédès).

    Uno spettacolo in coproduzione con il Teatro Sociale di Rovigo, il Teatro Comunale “Mario Del Monaco” di Treviso e il Teatro Verdi di Padova e il Teatro Verdi di Pisa, che rafforza la rete di collaborazioni tra istituzioni liriche italiane e permette alla Fondazione di consolidare la propria presenza nel panorama nazionale.

     

    In preparazione alle rappresentazioni, dopo il successo riscontrato per il titolo rossiniano, la Fondazione propone un ciclo di incontri di approfondimento dal titolo “Il demone della libertà. Incontro alla scoperta di Carmen”, a cura della musicologa e giornalista Roberta Pedrotti, che si terranno rispettivamente: mercoledì 11 marzo alle ore 18 nella Sala Rollina del Teatro dell’Aquila di Fermo, mercoledì 18 marzo alle ore 18 al Caffè Meletti di Ascoli Piceno e mercoledì 25 marzo alle ore 18 nel Foyer del Teatro della Fortuna di Fano. Le conferenze offriranno al pubblico strumenti di ascolto e chiavi di lettura per comprendere la genesi dell’opera, il suo contesto storico e la straordinaria modernità del personaggio di Carmen.

     

    «Questa nuova produzione di Carmen – sottolinea Caterina Pierangeli, direttrice della Fondazione Rete Lirica delle Marche – testimonia la vitalità del sistema lirico marchigiano e la forza delle collaborazioni che la Fondazione è riuscita a costruire negli ultimi anni con importanti teatri italiani. Accanto alla qualità artistica, per noi è fondamentale poi il rapporto con il territorio e con il pubblico: per questo abbiamo voluto affiancare alle rappresentazioni un ciclo di incontri di approfondimento con Roberta Pedrotti e rafforzare il dialogo con realtà come Confindustria Ascoli Piceno, che sostiene e accompagna le attività della Fondazione e i progetti dedicati alla formazione e ai giovani artisti».

     

    La Fondazione Rete Lirica delle Marche, presieduta, si diceva, da Francesco Ciabattoni, con la direzione generale di Caterina Pierangeli e la direzione artistica di Stefania Donzelli, prosegue così nel suo percorso di crescita, unendo qualità artistica, innovazione e valorizzazione delle Marche attraverso la Rete Lirica Academy sostenuta da Confindustria Ascoli Piceno, destinata ai giovani cantanti e professionisti dello spettacolo. Proprio dall’Academy proviene il soprano Camilla Console impegnata come Frasquita: un risultato concreto dell’obiettivo di connettere formazione, produzione artistica e divulgazione, offrendo ai giovani la possibilità di affacciarsi alla scena professionale.

     

    I biglietti, da euro 25 a euro 55 (soggetti a riduzioni specifiche per categorie), sono in vendita presso le biglietterie dei singoli teatri e online sul circuito VivaTicket.

    Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.fondazionereteliricadellemarche.it.

  • Tipicità, Giampaolo Morelli ospite di Marche Film Commission con “La regola dell’amico”

    Tipicità, Giampaolo Morelli ospite di Marche Film Commission con “La regola dell’amico”

    Da sinistra Alessandra Fermani, Giampaolo Morelli, Angelo Serri, Andrea Agostini, Rossana Clementi e Daniela Iacopini

    «Il film La regola dell’amico, la commedia romantica che ho girato nelle Marche, parte dalla scelta attuale di molte donne di diventare mamme single, si opta per la maternità senza dover per forza aspettare l’innamoramento o il partner giusto che non arriva. In Italia la procreazione medicalmente assistita per una single è vietata, così la protagonista del film, Ilaria Spada, chiede al suo migliore amico, persona fidata e di famiglia di fare un figlio con lei». Questo l’incipit del film La regola dell’amico raccontato da Giampaolo Morelli atteso ospite della Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission nell’ incontro pubblico condotto dal Presidente Andrea Agostini sul tema “Mamma a modo mio – il cinema racconta le donne del terzo millennio” al panel del Festival Tipicità, in occasione dell’8 marzo Festa della Donna.

     

    «Le mamme single rappresentano in Italia un fenomeno sociale in ascesa: donne indipendenti che scelgono consapevolmente la maternità senza partner stabile – ha spiegato Andrea Agostini presidente di Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission – del totale delle donne che vanno all’estero per una procreazione medicalmente assistita il 40% sono single, dato in crescita del 20% negli ultimi due anni. È un tema di estrema attualità, ne parliamo attraverso lo spunto di una commedia; il cinema ci permette di trattare questioni serie e rilevanti con delicatezza, per aprire un dialogo che invita a riflettere su autonomia, identità e nuove forme di genitorialità”. Un tema sociale importante di grande attualità che fa da sfondo alla trama del film diretto ed interpretato da Giampaolo Morelli, girato nelle Marche, nel dicembre scorso, nella città di Ancona, Osimo ,Villa Simonetti, Genga e Fano.

     

    In collegamento on line è intervenuta l’attrice, conduttrice radiofonica e televisiva Giorgia Würth, tra gli attori della fiction di successo, girata sempre nelle Marche, Colpa dei sensi diretta da Simona e Ricki Tognazzi, nonché autrice del libro “Mamme single per scelta – Donne che all’attesa del principe azzurro preferiscono la scienza”, pubblicato nel 2023.

     

    «Il mio libro è un reportage di storie vere per sfatare tabù e falsi miti sulla maternità single. Le protagoniste sono donne autonome, istruite, realizzate ed economicamente indipendenti: spesso sopra i 40 anni, ma anche giovanissime con idee molto chiare. Invece di accontentarsi o scendere a compromessi con partner inadeguati, scelgono di diventare madri. Mi faccio portavoce per aprire un dibattito serio su un fenomeno in crescita, leggere queste storie aiuta a comprenderne i motivi».

    Presente all’incontro Alessandra Fermani, docente di Psicologia Sociale dell’Università di Macerata: «Sempre più donne scelgono consapevolmente la maternità single, non come compromesso per mancanza di partner o per l’orologio biologico, ma per una progettualità forte e una percezione di autoefficacia. Non si demonizza il padre, ma si realizza il sogno della genitorialità con il supporto di reti sociali e un cambio di paradigma culturale».

     

    Il consultorio familiare riveste un ruolo fondamentale sul territorio, hanno concluso il dibattito le psicologhe dell’Ast di Fermo. «Questo evento ci permette di illustrare le attività che offre il consultorio sul tema – ha detto Rossana Clementi – un’istituzione presente sul territorio da cinquant’anni che opera sulla prevenzione a tutela della maternità attuale che è una maternità plurale di tante tipologie, le mamme possono accedere all’interno del consultorio in ogni momento per essere accompagnate da un percorso ben preciso».

     

    «Il consultorio accoglie l’esperienza della mamma single come spazio di maternità in tutte le sue forme: procreazione, adozione o necessità dopo eventi di vita – ha aggiunto Daniela Iacopini– con l’obiettivo di non lasciare la donna sola, crea una rete di accompagnamento, condivisione e supporto per costruire la sua personale storia».

     

  • Montegranaro, al Teatro La Perla arriva “La coppia più sexy d’America”

    Montegranaro, al Teatro La Perla arriva “La coppia più sexy d’America”

    Nuovo appuntamento con la stagione teatrale al Teatro La Perla dove martedì 17 marzo alle ore 21,15 andrà in scena “La coppia più sexy d’America”, brillante commedia firmata dall’autore statunitense Ken Levine. Protagonisti dello spettacolo due interpreti molto amati dal pubblico: Francesca Reggiani e Antonio Catania, che portano sul palco una storia ironica e pungente sulle dinamiche della vita di coppia, tra successi, fragilità e contraddizioni che si nascondono dietro l’immagine pubblica.

    La commedia, titolo originale America’s Sexiest Couple, racconta infatti il dietro le quinte di una relazione sotto i riflettori, tra battute taglienti, momenti esilaranti e riflessioni sull’amore ai tempi dello spettacolo. Lo spettacolo è diretto da Marco Carniti, con traduzione di Enrico Luttmann e produzione di Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale. Nel cast anche Francesca Maddalena.

    L’appuntamento rientra nella stagione teatrale 2025/2026 del Teatro La Perla e rappresenta una delle proposte di punta della programmazione, portando a Montegranaro una commedia brillante interpretata da due protagonisti di primo piano della scena italiana.

  • Taglio del nastro per Tipicità 2026, Serri: «Siamo un fenomeno unico in Italia con rapporti in tutto il mondo» (Video e Foto)

    Taglio del nastro per Tipicità 2026, Serri: «Siamo un fenomeno unico in Italia con rapporti in tutto il mondo» (Video e Foto)

    di Silvia Ilari (video e foto Simone Corazza) – 

    Si è alzato questa mattina il sipario sulla trentaquattresima edizione di Tipicità Festival, la grande kermesse dedicata al food che per tre giorni trasformerà il Fermo Forum in un palcoscenico di sapori, culture, in un mix che dà spazio sia alla tradizione che all’innovazione culinaria. I padiglioni  hanno aperto i battenti questa mattina alle 9,30 e si potranno visitare fino alle 20, mentre sabato e domenica la chiusura sarà posticipata alle 21.

    «Tipicità è un fenomeno unico in Italia – ha detto il direttore Angelo Serri durante i saluti di benvenuto – In 34 anni abbiamo creduto nella rete e la presenza di tanti Paesi, quello che viviamo oggi ne è la dimostrazione. Abbiamo allacciato rapporti in tutto il mondo e con tante altre comunità italiane. Da questo lavoro scaturisce la Tipicità che da Fermo si proietta nel mondo».

    La cerimonia inaugurale si è svolta alle 12, alla presenza delle autorità locali e nazionali, con la partecipazione delle delegazioni estere ospiti di questa edizione: Bahia Blanca per l’Argentina, Kyoto per il Giappone, El Jadida per il Marocco, Czemrencha per la Polonia e Lozova per l’Ucraina, come anticipato da Cronache Fermane. Un abbraccio internazionale che vuole conferire alla manifestazione fermana un respiro  globale.

    «Tipicità nasce nel territorio per valorizzare il locale, ma ha sempre guardato oltre. Attraverso i decenni abbiamo allacciato tante relazioni come ho affermato prima e quindi, attraverso un interscambio di culture e a livello economico, è stato possibile uscire dall’anonimato» ha ribadito con convinzione Serri ai nostri microfoni.

    Monica Caradonna

    A fare gli onori di casa e a condurre la giornata inaugurale è stata Monica Caradonna, conduttrice di Linea Verde Italia su Rai 1, che ha saputo raccontare con la sua consueta verve  l’anima più autentica di questa manifestazione.

    Presente per il quarto anno e per la prima volta come madrina, Caradonna ha affermato di aver trovato «una manifestazione cresciuta che parla tante lingue e che mi ha fatto innamorare delle Marche. Questo fa capire quanto amore parte da questa manifestazione, tanto da coinvolgere una “straniera” come me. Qui ho la certezza che viene intrapreso un percorso di valorizzazione del territorio attraverso gli asset della cultura e dell’identità che per me sono fondamentali nella narrazione del cibo».

    Accanto a lei e ad Angelo Serri, il vicepresidente della Regione Marche, Enrico Rossi, l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinato, e Mauro Torresi per il Comune di Fermo. Per quest’ultimo «Tipicità è sinonimo di cultura, turismo e soprattutto di socializzazione tra le imprese e i nostri produttori. È una scommessa vinta da 34 anni».

    In rappresentanza del Governo, hanno preso parte alla manifestazione il consigliere Andrea Putzu delegato per il Ministero del Turismo, che ha fatto le veci della ministra Santanché, e la senatrice di FdI Elena Leonardi.

    Sul posto una platea di volti noti: il caporedattore del Tg5 Gioacchino Bonsignore, ormai presenza fissa negli anni; Bruno Gambacorta, giornalista enogastronomico, reporter ed inviato speciale, ideatore di Eat Parade su Rai 2; Marco Ardemagni, conduttore Rai; Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola e Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, incoronata proprio nel Fermano, a Porto San Giorgio.

    Quasi duecento le realtà presenti negli stand e negli spazi eventi del Fermo Forum, a rappresentare il meglio della produzione enogastronomica, artigianale, industriale e turistico-esperienziale del territorio marchigiano e non solo.

    La mattinata è stata animata anche dagli oltre cinquecento studenti arrivati per “Tipicità4Kids”, il programma dedicato ai più giovani con laboratori e attività di educazione divertente.

    Su questo tema è intervenuto l’assessore alla Sanità della regione Marche, Paolo Calcinaro, parlando di educazione all’alimentazione di cui Tipicità è un simbolo: «Un contributo viene anche dal Comune di Fermo che da anni ha portato il kilometro zero nelle proprie mense. Sappiamo che quella pasta viene dal nostro territorio. L’educazione a una corretta alimentazione è costituita da tanti dettagli dunque Tipicità è sicuramente un tassello importante».

    Sempre in mattinata si è tenuto un dialogo tra i rettori delle Università di Camerino, Macerata e della Politecnica delle Marche, a testimonianza del legame sempre più stretto tra la manifestazione e il mondo accademico.

    Alle14 Monica Caradonna ha intervistato Francesca Durighel, vicepresidente di Coop Alleanza 3.0, mentre alle 15 i presenti hanno potuto immergersi nelle atmosfere del Sol Levante grazie a una masterclass dedicata alla pregiata carne di wagyu, guidata dallo chef della Nippon Food Academy Takashi Kido.

    Tra gli appuntamenti del pomeriggio anche “Le giuste traiettorie”, il forum delle 17,30 promosso da Banco Marchigiano, con interviste condotte dalla giornalista-avvocata Ester Viola a protagonisti che si sono distinti per soluzioni vincenti nelle loro attività d’impresa.

    Domani e domenica il festival proseguirà con un programma altrettanto ricco. Tipicità si conferma un vero e proprio ecosistema capace di raccontare, connettere ed evolvere, in un viaggio immersivo nell’Italia più autentica.

     

    Monica Caradonna

    Il prefetto Edoardo D’Alascio
    Enrico Rossi
    Paolo Calcinaro
    Angelo Serri

    Monica Caradonna

    Angelo Serri
    Paolo Calcinaro

    Katia Buchicchio – miss Italia 2025
    Edoardo D’Alascio
    Missi Italia 2025, Katia Buchiccio, e Miss Marche 2025, Asia Campanelli
    Asia Campanelli
    Monica Caradonna, alla sia sin. Alberto Monachesi

     

    Gino Sabatini

    Elena Leonardi. Dietro, Andrea Putzu
    Andrea Putzu

    Mauro Torresi e Katia Buchicchio

  • Al Teatro La Perla di Montegranao arrivano “Le Emozioni dei Pooh” con i Fantastic Fly

    Al Teatro La Perla di Montegranao arrivano “Le Emozioni dei Pooh” con i Fantastic Fly

    Sabato 7 marzo alle ore 21.15 il Teatro La Perla di Montegranaro ospiterà uno spettacolo imperdibile per tutti gli amanti della grande musica italiana: “Le Emozioni dei Pooh”, il concerto tributo della Fantastic Fly – Pooh Official Tribute Band. Un viaggio emozionante attraverso oltre cinquant’anni di successi firmati dalla storica band che ha segnato intere generazioni con brani indimenticabili come Tanta voglia di lei, Pensiero, Noi due nel mondo e nell’anima e Uomini soli.

    Lo spettacolo promette due ore di musica dal vivo, tra arrangiamenti curati nei dettagli scenografie suggestive per un evento che rientra nella stagione 2025-2026 del Teatro La Perla e rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del cartellone primaverile. La biglietteria del Teatro (tel. 0734 893350 – 347 6022024) sarà aperta il giorno precedente lo spettacolo dalle 18 alle 20 e il giorno stesso dalle 19 fino all’inizio della rappresentazione con la possibilità di acquistare i tagloiandi anche online sul circuito VivaTicket.

  • Al Teatro Alaleona di Montegiorgio arriva la magia di “Pollicino Dorè”

    Al Teatro Alaleona di Montegiorgio arriva la magia di “Pollicino Dorè”

    Il sipario del Teatro Domenico Alaleona si alzerà alle ore 17,15 per la divertente messa in scena di “Pollicono Dorè”, una fortunata produzione della compagnia Proscenio Teatro Ragazzi. La vera straordinarietà di questo appuntamento risiede nella ferma volontà dell’Amministrazione Comunale di Montegiorgio di garantire l’accesso totale all’esperienza teatrale anche alle persone con disabilità sensoriali. Offrire uno spettacolo pienamente accessibile non è un semplice dettaglio tecnico, ma una scelta di profonda sensibilità e civiltà. Vuol dire riconoscere concretamente che la bellezza, la magia di una fiaba e la gioia della condivisione sono diritti inalienabili di ogni bambino. Il Comune inoltre ribadisce che il teatro deve essere una casa accogliente per tutti, impegnandosi in prima linea per abbattere ogni muro, rendendo l’inclusione una realtà vissuta e non solo una parola.

     

    Per fare ciò, ci si è affidati alla competenza di aXess, associazione dedicata alla promozione dell’accessibilità nel mondo della cultura. Lo spettacolo sarà così reso completamente fruibile attraverso l’uso di audiodescrizione e sopratitoli. Inoltre, a rendere l’iniziativa ancora più preziosa, prima dell’inizio della rappresentazione verrà organizzato un percorso multisensoriale accessibile: un’esperienza immersiva studiata appositamente sia per persone sorde e ipoudenti, sia per persone non vedenti e ipovedenti, permettendo loro di esplorare tattilmente e conoscere da vicino la scenografia e gli elementi dello spettacolo prima che si apra il sipario.

     

    Adatto a un pubblico a partire dai 4 anni, “Pollicino Doré” porta in scena la celeberrima fiaba di Charles Perrault. Due attori interpretano tutti i personaggi della storia interagendo costantemente con i bambini in platea. La particolarità dell’allestimento è l’interazione tra l’azione scenica e la videoproiezione delle meravigliose incisioni dell’artista ottocentesco Gustave Doré, offrendo un’avventura visiva, dinamica e altamente comica. Prima dell’inizio della fiaba si terrà il consueto momento dedicato alla promozione della lettura: verranno estratti a sorte e regalati ai bambini presenti in sala tre libri di letteratura per l’infanzia.

     

    Per bambini non vedenti, ipovedenti, sordi e ipoudenti, le prenotazioni per i bambini con disabilità sensoriali sono gestite in prima linea direttamente dal Comune di Montegiorgio per garantire la migliore accoglienza possibile. Per questo è possibile scrivere a ramona.ferri@comune.montegiorgio.fm.it o chiamare il numero 0734 952066, gli accompagnatori dei bambini con disabilità avranno diritto all’ingresso con biglietto omaggio.

     

    Chi desidera prendere parte a percorso esplorativo e sensoriale che precede lo spettacolo deve prenotarsi rivolgendosi agli organizzatori dell’accessibilità. Per questo è necessario scrivere un’email a info@axessproject.com. Mentre per il pubblico generale l’ingresso unico è di 5 euro con taglianti acquistabili online sul circuito Ciaotickets, presso i punti vendita autorizzati (es. Tabaccheria Alessandrini a Montegiorgio), la biglietteria del Teatro Alaleona il giorno stesso a partire dalle ore 15:45 oppure prenotando telefonicamente al numero 331 4022876 (attivo la mattina del sabato e della domenica di spettacolo).

  • Fermo, matinée alla Sala degli Artisti per il ventennale di “Little Miss Sunshine”

    Fermo, matinée alla Sala degli Artisti per il ventennale di “Little Miss Sunshine”

    La Sala degli Artisti

    Prosegue la collaborazione tra SpazioBetti e la Sala degli Artisti: domenica 1 marzo torna sul grande schermo il cult indipendente “Little Miss Sunshine” diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris. Appuntamento alle 9.30 per la colazione (su prenotazione obbligatoria), la proiezione è invece fissata alle 10,30, introdotta da un intervento dell’attrice fermana Rachele Morelli.

     

    “Little Miss Sunshine” racconta, con un tono dolce-amaro, che oscilla costantemente tra il divertente e il drammatico, il viaggio in van di una famiglia che accompagna la figlia più piccola a un concorso di bellezza. Il film, girato a basso budget, venne presentato per la prima volta al Sundance Festival (Utah, Usa) nell’edizione 2006. Nel sorprendente cast anche Greg Kinnear, Steve Carell, Toni Collette e un giovane Paul Dano. Tra le particolarità del film, colpiscono la scrittura e lo sguardo registico sul personaggio di Olive Hoover (interpretata da Abigail Breslin), una pre-adolescente determinata che il pubblico ha imparato ad amare in questi vent’anni.

    L’iniziativa si inserisce nel percorso di Non è Vero, una rassegna itinerante di cinema incentrata sul racconto dell’infanzia e dell’adolescenza sullo schermo. La quinta edizione della rassegna, che negli anni sta diventando un piccolo appuntamento prezioso per l’estate fermana, si svolge a luglio a Capodarco di Fermo.

     

    Quest’anno sarà preceduta da alcune iniziative e proiezioni di anteprima tra Fermo e i comuni limitrofi. Un evento organizzato da SpazioBetti con il patrocinio della Città di Fermo e realizzato insieme a Schermi e Lavagne (Dipartimento Educativo della Cineteca di Bologna), Sala degli Artisti, Circolo del Cinema Metropolis e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.

    Per info e prenotazioni: +39 347 570 6509

  • “San Francesco Vive”: a Montegiorgio una settimana comunitaria tra fede e cultura

    “San Francesco Vive”: a Montegiorgio una settimana comunitaria tra fede e cultura

    Dal 22 febbraio al primo marzo 2026, l’Unità Pastorale di Montegiorgio organizza la Settimana Francescana Comunitaria con mostre, celebrazioni, incontri spirituali e momenti dedicati a giovani e anziani.

    “Come un chicco di grano caduto nella terra che diventa seme fecondo”: è con queste parole che Montegiorgio si appresta ad accogliere la Settimana Francescana Comunitaria “San Francesco Vive”, un evento di portata spirituale e culturale che si terrà dal 22 febbraio al primo marzo 2026. L’iniziativa, promossa dall’Unità Pastorale di Montegiorgio con il patrocinio del Comune, punta a riscoprire la figura di Francesco d’Assisi come figura che porta frutto nel tempo.

    Il via ufficiale alla manifestazione è fissato per domenica 22 febbraio: alle ore 10, nel Chiostro Sant’Agostino, aprirà i battenti la mostra “San Francesco Vive”, esposizione che accompagnerà i visitatori per tutta la durata della settimana con orari 9-12.30 e 15.30-18.30.Per avere maggiori informazioni in merito e prenotare visite di gruppo, si consiglia di contattare Mario Cesetti al 338.4219037.  Un’ora dopo, alle 11, la Chiesa di San Giovanni ospiterà la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Andrea Andreozzi, vescovo di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola.

    Tra lunedì 23 e giovedì 26 febbraio, dalle ore 9 alle 12.30, il Chiostro Sant’Agostino si trasformerà in un’aula a cielo aperto per gli studenti degli istituti scolastici del territorio. Le classi visiteranno la mostra guidate da Padre Roberto Brunelli, Minore conventuale, e da Fra Maurizio Lenti, Cappuccino. Un’occasione preziosa per avvicinare le nuove generazioni alla figura del Poverello di Assisi attraverso immagini, simboli e testimonianze.

    Il cuore pulsante della settimana saranno gli incontri serali e pomeridiani, pensati per fasce d’età diverse. Lunedì 23 febbraio, alle 21, il salone situato sopra il Cine-Teatro Manzoni ospiterà “Conosciamo meglio San Francesco”, una serata condotta da Padre Brunelli per avvicinarsi alla spiritualità francescana con linguaggio accessibile a tutti. Il giorno successivo, martedì 24, il pomeriggio sarà dedicato ai “diversamente giovani” — come vengono affettuosamente chiamati gli anziani — con una visita guidata alla mostra, preghiera comunitaria e merenda in fraternità al Chiostro Sant’Agostino.

    Mercoledì 25 febbraio, sempre alle 21, il Manzoni accoglierà un incontro su Santa Chiara e Santa Elisabetta d’Ungheria, curato da Fra Maurizio Lenti e da un membro del Consiglio Regionale dell’Ordine Francescano Secolare delle Marche. Giovedì 26 e venerdì 27 febbraio, alle 15.30 al Manzoni, padre Giorgio Berdini, frate del Terzo ordine regolare, accompagnerà rispettivamente i cresimandi e i ragazzi del Cammino di Iniziazione Cristiana alla scoperta di Francesco e Chiara. La serata del 27, alle 21 in chiesa, sarà segnata dall’Adorazione della Croce e dalla Liturgia Penitenziale, con la possibilità di confessarsi.

    Sabato 28 febbraio, alle 15, sarà la volta degli Scout e dell’Acr, sempre con Padre Berdini come guida. La settimana si chiuderà domenica 1° marzo con la celebrazione eucaristica di ringraziamento presieduta da Fra Filippo Maria Caioni, nuovo Provinciale dei Cappuccini. Un momento che guarda anche al passato: saranno invitati tutti coloro che hanno fatto parte della Gioventù Francescana.

     

    Il programma

    Silvia Ilari