Nasce Digital Plan, la digitalizzazione dei piani di protezione civile. Il progetto, presentato questa mattina con una conferenza stampa svoltasi presso la sala Leonardo dell’hotel Astoria di Fermo, è una cooperazione transfrontaliera tra Italia e Croazia, finalizzata a rafforzare il processo di trasformazione digitale delle amministrazioni pubbliche, dell’area adriatica sul tema delle misure di adattamento al cambiamento climatico.
Digital Plan è seguito a livello locale in sinergia dagli Uffici politiche comunitarie e protezione civile del Comune di Fermo. Attraverso il monitoraggio costante dei fenomeni meteorici attraverso l’installazione di sensori (IoT), sarà possibile fornire un’allerta immediata alla popolazione, riguardo aree particolarmente sensibili a rischi idrici e idrogeologici.
Otto le zone particolarmente attenzionate, centro sociale Caldarette d’Ete, scuola elementare Molini di Tenna, ponte San Giacomo, fiume Tenna, SP239, ponte contrada Croce San Michele, sottopasso Viale del Lido, sottopasso di via Giovanni Campofiloni a Marina Palmense, sottopasso di via della Stazione a Marina Palmense, e sottopasso del villaggio turistico Verde Mare.
Diverse le autorità politiche, civili, militari, intervenute, oltre ai partner del progetto che sono: Gal Molise, Comune di Fermo (capofila), Agenzia di sviluppo rurale di Zara, Parco Nazionale della Maiella, Università Ca’ Foscari di Venezia, Città di Dubrovnik, Ente Pubblico di Rera per il coordinamento e lo sviluppo di Spalato e Dalmazia, Università di Spalato.
«Un progetto estremamente importante – le parole di Ingrid Luciani, assessore alla Protezione Civile del Comune di Fermo – Questa cooperazione nasce dagli elementi comuni di condividere lo stesso mare e gli stessi eventi climatici. Andare verso la digitalizzazione ci consentirà di facilitare il monitoraggio e l’intervento, in caso di condizioni meteorologiche avverse».
«Nel nostro lavoro – ha dichiarato il viceprefetto di Fermo Alessandro Annunziata – ci relazioniamo molto con i Comuni. Facciamo tutti una parte importante nell’ambito della protezione civile, la digitalizzazione che metteremo in atto sarà quel plus in più, che ci consentirà di essere ancora più tempestivi negli interventi».
La durata del progetto è 01/03/2024 30/08/2026, l’importo complessivo dell’intervento è di oltre i due milioni di euro di cui 300.000 investiti dal Comune di Fermo, 80% FESR, 20% FdR (IT).
Gli avvocati con i vincitori, gli studenti del Liceo Scientifico “Calzecchi Onesti”
La squadra del Liceo Scientifico “Calzecchi Onesti” di Fermo rappresenterà l’Ordine degli Avvocati di Fermo al torneo della Disputa “Dire e Contraddire” nella fase nazionale
La presidente dell’Ordine degli Avvocati di Fermo Avv. Fabiana Screpante esprime «grande soddisfazione» per lo svolgimento della fase territoriale delle dispute tra le scuole di Fermo che si è tenuta martedì 17 marzo presso il Tribunale di Fermo. Il progetto sulla legalità rivolto alle scuole superiori a cui l’Ordine di Fermo ha aderito sin dalla prima proposta del Consiglio nazionale Forense è coordinato dalla consigliera dell’Ordine Avv. Alessia Capretti e per l’edizione 2026 è stato reso possibile grazie a ben oltre 20 avvocati e praticanti avvocati del Foro.
All’iniziativa è intervenuta la presidente della sezione civile del Tribunale di Fermo, dott.ssa Sara Marzialetti che ha plaudito all’iniziativa, ringraziando gli avvocati (che la propongono per il quinto anno consecutivo) ed ha sottolineato come questa progettualità sia fondamentale e di particolare valore soprattutto di questi tempi.
Fabiana Screpante (a sin.) e Alessia Capretti
La giuria, composta dal prof. Glauco Giostra, dal dott. Bruno Castagnoli e dall’avv. Simona Tomassetti ha decretato vincitrice la squadra del Liceo Scientifico “Temistocle Calzecchi Onesti” di Fermo, che, dunque, rappresenterà l’Ordine di Fermo nelle sfide in ambito nazionale.
Il lavoro delle squadre sulla frase di Albert Einstein sulla quale i ragazzi hanno dovuto confrontarsi “La pace non può essere mantenuta con la forza; può solo essere raggiunta con la comprensione” ha messo in evidenza come si può sostenere la propria tesi in modo fermo e deciso pur nel rispetto del pensiero altrui. Tutte le squadre hanno dovuto affrontare due dispute dovendo sia argomentare a favore che contro la frase.
Gli studenti, che frequentano le classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori del territorio hanno mostrato una approfondita preparazione sul tema portando evidenze e citazioni pertinenti a sostegno di ciascun ruolo rendendo complicato il ruolo della giuria.
«Come sempre insegna questo progetto, in realtà, tutti i ragazzi sono vincitori già per il solo fatto di aver scelto di approcciare questa progettualità che si basa sull’ascolto, la ricerca, la dialettica ed il lavoro di squadra» aggiunge Screpante.
La prossima fase sarà la sfida territoriale in ambito nazionale tra gli Ordini degli Avvocati di Fermo, Ancona e Perugia che si terrà a Fermo il prossimo 10 aprile.
Torneo della Disputa 2026, tutti i partecipantiTorneo della Disputa 2026, la squadra del Liceo Scientifico con gli avvocati formatori
Claudio Laconi – presidente e direttore artistico Fermo Vocal Fest
Quando nel 2004 Claudio Laconi firmò lo statuto dell’Associazione Musica Poetica, c’era un passaggio che oggi, a distanza di oltre vent’anni, gli torna ancora in mente: «Mi ricordo che ci eravamo prefissati che al suo interno si potevano creare uno o più gruppi strumentali e uno o più gruppi vocali. Dopo tanti anni, questo risultato è stato raggiunto a pieno. E anche l’attività organizzativa, con il festival, si è sviluppata oltre ogni aspettativa».
Il Fermo Vocal Fest è infatti la concretizzazione più visibile di quel progetto: un festival che da molti anni attraversa palazzi, chiese, oratori e altri luoghi d’arte della provincia e della regione, ma non solo. È un vero e proprio contenitore culturale che alle note unisce anche formazione e ricerca storica d’archivio. Tre anime che convivono raramente sotto lo stesso tetto e che a Fermo trovano casa grazie al lavoro dell’associazione e del suo presidente e direttore artistico Laconi.
L’edizione 2025 ne è stata la conferma più eloquente: dodici mesi di attività, da gennaio a dicembre, con tredici appuntamenti che hanno toccato repertori diversissimi — dal repertorio novecentesco con l’incisione discografica sul compositore marchigiano Artuto Clementoni, al repertorio classico da Monteverdi a Vivaldi, da Charpentier a Palestrina, di cui ricorreva il cinquecentenario della nascita — e che si sono chiusi con i due concerti per il ventennale del Vox Poetica Ensemble, il 29 dicembre a Fermo e il 30 a Servigliano, con un pubblico straripante che ha superato le mille presenze, numeri non scontati per concerti di musica barocca.
Matteo Laconi – direttore Vox Poetica Ensemble
A dirigere i concerti Matteo Laconi, 25 anni, tenore specializzato nel repertorio barocco e direttore musicale dell’ensemble, oltre che della parte strumentale e vocale. Non è un dettaglio neutro: Matteo è figlio di Claudio ed è uno dei frutti più visibili di quella che è la bottega musicale di Musica Poetica. «Attualmente – ricorda Claudio Laconi – sta calcando scene nazionali e internazionali, dopo aver esordito al teatro dell’Opéra Royal di Versailles. In questi giorni è impegnato come cantante di opera tra Lugano, la Germania presso il Theater Mönchengladbach di Krefeld ed altre città italiane come Milano, Cremona e Venezia. Il suo percorso rappresenta la dimostrazione più concreta di ciò che questo progetto può offrire a un giovane musicista, come nel suo caso e in molti altri, tra cui quelli di musicisti emergenti che si sono formati in questo ambiente; tra questi, per esempio, Lorenzo Chiacchiera, uno dei direttori di coro più quotati della regione» sottolinea con orgoglio.
Una porta aperta per i giovani musicisti
La formazione è sicuramente il punto che a Laconi sta più a cuore ed è cruciale nelle attività del Fermo Vocal Fest. «Quando viene realizzato un corso di approfondimento, non è previsto il pagamento di un’iscrizione. Cerchiamo sempre di offrire occasioni gratuite per i giovani».
La gratuità è possibile grazie agli sponsor che ogni anno sostengono le attività: «Le nostre iniziative vertono su più filoni: riguardano cantanti, strumentisti, direttori d’orchestra o direttori di coro. È la credibilità che ci siamo creati nel corso di tanti anni che poi ci fa essere affidabili agli occhi degli enti che ci sostengono. È doveroso ringraziare l’Amministrazione comunale di Fermo, il Conservatorio “Pergolesi”, la Fondazione Carifermo, il Circolo di Ave, con il quale abbiamo una bellissima collaborazione, la Regione Marche, Tam – Tutta un’altra musica, l ’Arcidiocesi di Fermo. E ancora, la Fondazione Rete Lirica delle Marche e la Fondazione Marche Cultura. Ma anche enti nazionali come Fima – Fondazione italiana per la Musica Antica, Fondazione Palestrina 500° e Feniarco – Federazione Nazionale Associazioni Corali».
Un’altra parte fondamentale del festival è costituita dalla ricerca archivistica: «Spesso tiriamo fuori delle partiture inedite, le recuperiamo, le facciamo trascrivere per poi eseguirle. Questo ci inorgoglisce ancora di più perché poi si vanno anche a recuperare quelle che giacciono negli archivi storici».
Il 2026: il repertorio inglese con il baritono Chris Bruerton dei King’s
Per l’associazione è già tempo di pensare all’edizione 2026: «Ogni anno cerchiamo di aggiungere tasselli o toccare filoni artistici che in passato non abbiamo esplorato. Durante la prossima edizione, per esempio, ospiteremo concerti dedicati al repertorio inglese, un filone che è mancato in tanti anni di programmazione e che ci incuriosisce molto. Ho visto che l’interesse, parlandone con appassionati a livello nazionale, è presente e vivo. Per questo, oltre a svariati concerti, nella prima metà di novembre organizzeremo una masterclass proprio sul repertorio inglese tenuta da Chris Bruerton dei King’s Singers, uno dei gruppi vocali più importanti e amati al mondo».
Il concorso Città di Fermo: cosa cambia
Sicuramente una novità importante riguarda il Concorso Corale Nazionale “Città di Fermo”, di cui lo scorso ottobre si è svolta la quindicesima edizione: la prossima in calendario non si terrà più a ottobre come di consueto, ma slitterà a marzo 2027: «La sposteremo – conclude Laconi – in un altro periodo per equilibrio nazionale con altri concorsi. Parlando anche con altri organizzatori facenti parte del tavolo nazionale degli stessi, patrocinati dalla Feniarco, abbiamo notato un assembramento tra settembre e novembre che rendeva difficoltosa la partecipazione dei musicisti a più concorsi e, per questo motivo, abbiamo deciso di posticipare quello di Fermo».
Silvia Ilari
Matteo Laconi, direttore Vox Poetica EnsembleGiovani strumentistiAlessandro Ciccolini – violinista baroccoIl pubblico del Fermo Vocal FestSolisti durante lo scorso Fermo Vocal Fest