Categoria: Fermo elezioni 2026

  • Elezioni, la civica “Fm – Fermo si Muove” scioglie la riserva: «Appoggiamo Scarfini»

    Elezioni, la civica “Fm – Fermo si Muove” scioglie la riserva: «Appoggiamo Scarfini»

    Alberto Scarfini

    La lista civica Fm-Fermo si Muove,  forza di maggioranza nella consiliatura guidata dal sindaco Paolo Calcinaro e da vent’anni presenza storica e consolidata nel panorama politico fermano, comunica ufficialmente la decisione di sostenere la candidatura di Alberto Scarfini alle elezioni comunali di Fermo previste per maggio 2026.

    «La scelta – spiegano dalla civica – arriva al termine di un articolato percorso di ascolto e confronto con tutte le forze politiche impegnate nella prossima tornata elettorale. Un percorso condotto nel pieno rispetto della propria identità civica e centrista, che da sempre caratterizza Fm fin dalla sua nascita».

    «Riconosciuti per l’impegno costante a favore della trasparenza, del rispetto, dell’educazione civica e della partecipazione, esprimiamo entusiasmo per l’ingresso nella coalizione a sostegno di Scarfini. La decisione è maturata nella convinzione di contribuire a un progetto amministrativo fondato su valori condivisi e su una visione aperta, dialogante e orientata al bene comune» aggiungono.

    Da due decenni Fm-Fermo si Muove opera «con coerenza e continuità per una città capace di essere punto di riferimento nel territorio provinciale, valorizzando il ruolo di Fermo come capoluogo che promuove la provincia stessa come comunità unita, inclusiva e proiettata verso il futuro. L’adesione alla coalizione rappresenta, per noi, un passo naturale nel solco di questa missione». Fm conferma il proprio «impegno a lavorare, insieme alle altre componenti della coalizione, per un progetto amministrativo che metta al centro la città, il territorio e le persone. Un progetto che certamente sia di continuità con il lavoro svolto nell’ultima consiliatura, ma pronto oggi a confrontarsi con la realtà attuale, con i cambiamenti avvenuti in questi ultimi 5 anni e con un futuro fatto di innovazione e rinnovamento».

     

  • Civici Marche avrà un direttivo provinciale nel Fermano. I possibili riverberi sulle elezioni a Fermo

    Civici Marche avrà un direttivo provinciale nel Fermano. I possibili riverberi sulle elezioni a Fermo

    Civici Marche, dopo la sinergia ufficializzata (e formalizzata con una nota stampa) con I Marchigiani per Acquaroli (che per il Fermano, in Regione fa rima con i nomi dell’assessore Paolo Calcinaro e della consigliera Milena Sebastiani) avrà un direttivo provinciale anche nel Fermano. E’ quanto annunciato dal vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi.
    «Il movimento Civici Marche riparte dai territori ed apre la fase dei congressi provinciali: un momento di fondamentale partecipazione democratica, confronto e crescita che segna un passaggio centrale nella vita del nostro movimento» dichiara proprio il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi, cofondatore del movimento.
    «Alla data del primo marzo è scaduto il termine per coloro che potevano iscriversi a Civici Marche e votare per i congressi: ora andiamo nei territori per selezionare una nuova classe dirigente pronta per le imminenti sfide che ci aspettano – dichiara il presidente dei Civici Marche, Matteo Pompei – Sentiamo la necessità di strutturarci ancora di più per continuare a rappresentare al meglio i cittadini e proseguire con un’attività politica costante e coerente con il nostro unico obiettivo: l’interesse delle Marche e dei marchigiani» conclude Pompei. Per il Fermano appuntamento al 26 marzo quando alle 19,30 si andranno ad eleggere i direttivi provinciali delle province delle Marche del Sud.
    La conferenza stampa di Civici Marche e I Marchigiani per Acquaroli. Da sin. Paolo Calcinaro, Giacomo Rossi e Milena Sebastiana
    Ma tornando alla sintonia con I Marchigiani per Acquaroli, la domanda è lecita: che ruolo avrà Civici Marche alle prossime elezioni comunali di Fermo? Sarà della partita con i civici che rispondono all’assessore Paolo Calcinaro, e in appoggio al candidato sindaco Alberto Maria Scarfini? Se così fosse, il fronte civico, come verosimilmente è nei desiderata dell’assessore, si vedrebbe potenziato (quantum?). Certo il nuovo sodalizio è stato interpretato come una risposta a chi, invece, crede che l’esperienza civica di Calcinaro sia tramontata da tempo, con il de profundis arrivato proprio con la nomina dell’ex sindaco nella giunta Acquaroli, a forte trazione partitica (FdI in testa, che è anche il partito del governatore).
    Per i più smaliziati della politica fermana, quell’annuncio a quattro mani “I Marchigiani per Acquaroli-Civici Marche” dei giorni scorsi andava proprio in questa direzione, ossia far sapere urbi et orbi che i civici ci sono, e anzi vogliono compattarsi e serrare le fila. Un sussulto che, declinato in chiave fermana, è diventato sì un messaggio ai competitor del centrosinistra ma anche, inutile negarlo, ai partiti di centrodestra. Ma sulla disposizione in campo delle formazioni (civici e partiti) potrebbero incidere, mutatis mutandis, in maniera decisiva i vertici capitolini del centrodestra stesso. Stessa squadra da subito o due compagini distinte al primo turno e poi pronte a un apparentamento in vista del ballottaggio?  Non resta che attendere i prossimi sviluppi in uno scenario che definire in fase di assestamento è dire poco.

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/03/giacomo-rossi-milena-sebastiani-e-paolo-calcinaro-avviano-una-stretta-collaborazione-tra-civici-marche-e-i-marchigiani-per-acquaroli/746853/

     

  • Elezioni a Fermo, chi dice Scarfini dice Calcinaro? Il fotomontaggio e l’ex sindaco al vetriolo contro la sinistra: «Continuate così, come gli ultimi 10 anni»

    Elezioni a Fermo, chi dice Scarfini dice Calcinaro? Il fotomontaggio e l’ex sindaco al vetriolo contro la sinistra: «Continuate così, come gli ultimi 10 anni»

    Da sin. Alberto Scarfini e Paolo Calcinaro

    Chi dice Scarfini dice Calcinaro? Beh è un refrain che circola a Fermo da mesi, per non dire anni. C’è infatti chi sostiene che l’assessore di Fermo, candidato a sindaco alle prossime elezioni comunali, sia sostanzialmente un “prolungamento” dell’ex primo cittadino, oggi assessore regionale alla Sanità.

    Che ci sia un rapporto molto stretto e una totale sintonia nessuno dei due lo ha mai negato, anzi. Proprio Calcinaro è stato tra i primi, insieme al vicesindaco reggente Mauro Torresi, a sostenere la decisione dell’assessore di correre per la fascia tricolore. Ma i più maligni sostengono che la candidatura di Scarfini potrebbe essere nulla più che una mossa dell’ex sindaco di restare al timone della città, ma in questo caso con un ruolo ombra. E come era facile prevedere, in queste ore è iniziato a circolare sui social un fotomontaggio del cartellone  elettorale di Scarfini “da sempre tra i fermani”…sì ma con il volto di Calcinaro.

    Ed è proprio l’ex sindaco che, con un post, replica alla goliardata (intendiamoci, nulla di più. E forse la parte più bella, ironica e “leggera” di una campagna elettorale che si preannuncia velenosa, sulla scia delle recenti Regionali). Calcinaro replica con sarcasmo ma è innegabile percepire una certa acredine, nemmeno troppo velatama, tra le righe. D’altronde lui lo ammette, è “piccoso”, a differenza dell’assessore. E va dritto contro i (suoi/loro) competitor.

     

    «Dalla sinistra fermana cercano di dileggiare così, me o Alberto in questo caso, facendo girare questo (il fotomontaggio, ndr). Bravi, anche in questo caso fate un favore a entrambi: perché è vero, siamo della stessa pasta. Siamo sempre tra la gente e non solo quando si avvicina il voto. Cerchiamo di risolvere le cose e di non rimandare o essere immobili. Poi però lui ha di certo un carattere migliore del mio, quindi si può offendere lui. Alla sinistra fermana auguro di continuare così…come negli ultimi dieci anni direi…».
    Intanto, se i civici che rispondono proprio a Calcinaro, allineati su Scarfini, hanno iniziato la loro campagna elettorale, così come il centrosinistra con la coalizione “Fermo Città Comune” guidata dalla candidata sindaca Angelica Malvatani, si attendono le ultime mosse (o meglio le prime) da parte della coalizione di centrodestra. Al momento fermi all’anno zero, con quelle dichiarazioni congiunte FdI, Fi e Lega, di voler correre uniti e con i simboli. Nulla più: andranno con un candidato espressione della coalizione partitica o sposeranno la causa Scarfini? Il tempo scorre, e i giorni a disposizione per la campagna elettorale anche.
  • «Fermo, tre mesi senza consiglio comunale. Città ferma e problemi irrisolti mentre la politica pensa alle liste» L’affondo di Lucci

    «Fermo, tre mesi senza consiglio comunale. Città ferma e problemi irrisolti mentre la politica pensa alle liste» L’affondo di Lucci

    Il consigliere comunale Nicola Lucci
    «A Fermo da quasi tre mesi non si riunisce il Consiglio comunale. L’ultima seduta risale a prima di Natale 2025 e, ad oggi, non esiste ancora una data per la prossima convocazione. Un fatto che lascia più di una perplessità, perché il Consiglio comunale rappresenta la massima espressione democratica della città e il luogo istituzionale dove si discutono e si affrontano i problemi dei cittadini». E’ quanto dichiara Nicola Lucci, consigliere comunale del Gruppo Misto (dopo l’addio alla maggioranza nel maggio scorso), nel suo comunicato stampa.
    «È comprensibile – prosegue Lucci –  che in questo periodo i partiti e le forze politiche siano già concentrati sulla composizione delle liste per le prossime elezioni amministrative. Ma la ricerca dei candidati non può trasformarsi in una sospensione della vita istituzionale della città. Nel frattempo, infatti, restano senza risposta interrogazioni e segnalazioni che riguardano situazioni molto concrete. Tra queste c’è quella che ho presentato a metà novembre 2025, relativa alla crescente situazione di insicurezza nel quartiere Santa Caterina, in particolare nell’area di Via Brunforte e del Complesso Santarelli, nei pressi del campo sportivo D’Addio dove da tempo si registrano episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, segnalati più volte dai residenti».
    Il consigliere torna ancora sulla «situazione di degrado dell’area di via Brunforte, da anni oggetto di segnalazioni e articoli di cronaca, che alla luce anche degli ultimi fatti avvenuti nei giorni scorsi (come riportato da Cronache Fermane, ndr), necessita di attenzione elevata e di presa di posizione politica, perché è una situazione non più tollerabile».
    Lucci poi allarga lo spettro della sua analisi: «Lo spaccio è solo una parte del problema. A questo si aggiunge una situazione di degrado urbano evidente: giochi per bambini danneggiati e inutilizzabili, campetti in cemento abbandonati e, soprattutto, l’assenza di illuminazione nei parcheggi coperti sotto il supermercato del Complesso Santarelli. Una situazione che dura da circa cinque anni e che è stata segnalata più volte agli uffici comunali. È noto che la proprietà dell’area faccia capo all’Inps o a società ad essa riconducibili. Tuttavia questo non può giustificare l’assenza di un intervento o di un confronto risolutivo, soprattutto quando in gioco c’è la sicurezza dei cittadini. Con la mia interrogazione ho chiesto all’amministrazione comunale chiarimenti precisi: se sia stato avviato un confronto con l’Inps per il ripristino dell’illuminazione, se si intenda potenziare l’illuminazione nelle zone più critiche del quartiere, quali azioni concrete si vogliano adottare per contrastare furti, spaccio e degrado e se siano previsti pattugliamenti mirati nelle aree più sensibili. Ho inoltre chiesto interventi per ripristinare la piena fruibilità dei giardinetti del campo D’Addio e per valutare la riqualificazione dei tre campetti in cemento oggi abbandonati, che se recuperati potrebbero diventare un importante presidio sociale per il quartiere. Infine, da amante dei gatti, mi è stata segnalata anche la presenza di una colonia felina nell’area verde del complesso, che necessita di una gestione ordinata e conforme alle normative, garantendo allo stesso tempo il decoro degli spazi pubblici. Tutte questioni concrete, che riguardano la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini. Proprio per questo sorprende che da tre mesi il Consiglio comunale non venga convocato, lasciando di fatto troppe questioni senza confronto pubblico e senza risposte. La campagna elettorale può anche essere alle porte. Ma la città non può restare in pausa».

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/07/ancora-un-sos-da-via-brunforte-per-una-lite-fuggi-fuggi-allarrivo-dei-carabinieri/747551/

     

  • Murri, il consiglio di Massucci (Iv) a Calcinaro: «La soluzioni arrivi da una convergenza di proposte»

    Murri, il consiglio di Massucci (Iv) a Calcinaro: «La soluzioni arrivi da una convergenza di proposte»

    Gaetano Massucci

    «Sono colpito positivamente dall’impegno che Paolo Calcinaro, assessore regionale alla Sanità, sta mettendo negli ultimi tempi, soprattutto con ampia diffusione sui social, per individuare nel miglior modo il ruolo dell’ospedale Murri di Fermo in vista dell’apertura (quando sarà?) del nuovo ospedale a Campiglione. Prima di adesso mai analisi e confronti istituzionali da parte di Calcinaro sindaco, ora c’è fretta e il destino dell’ospedale Murri potrebbe essere definito rapidamente, sceso dall’alto in forma troppo perentoria, indiscussa ed indiscutibile». Inizia così, con queste parole l’analisi di Gaetano Massucci, rappresentante di Italia Viva-Casa Riformista che di recente ha aderito alla coalizione di centrosinistra Fermo Città Comune in vista delle prossime elezioni comunali proprio nella città capoluogo di provincia.

    Ma torniamo alla disamina di Massucci: «Fra pochi mesi Fermo avrà una nuova amministrazione che fra le tante incombenze avrà anche l’impegno di dare un futuro positivo al Murri, struttura che rimarrà parte fondamentale di una città che mira ad essere compatta e sostenibile. Certamente il Murri dovrà continuare con la sua vocazione sanitaria e sociosanitaria, ma dovrà essere riorganizzato con una visione tecnica e politica, frutto di idee e confronti fra portatori di interessi che definiscano le priorità di gestione. Propizio è lo stimolo che arriva dall’assessore, ma crediamo che la soluzione debba arrivare da una convergenza di proposte, che senza alcuna meraviglia, potrebbero arrivare congiuntamente dalle parti politiche che si sono proposte al governo della città e dalle parti istituzionali, sanitaria e sociale, che ora sono presenti a Fermo (Ast, Inrca e Ambito Sociale). Questo è il percorso auspicabile perché, in modo condiviso e quindi il meno conflittuale possibile, Fermo non rimanga un modello statico ma possa diventare una città che si evolve per affrontare le sfide della inclusione, della coesistenza di diverse funzionalità, della convivenza e della qualità della vita sociale, anche con la giusta attenzione a tutto il territorio fermano. Per ricevere i like ci sarà tempo. Se le scelte saranno buone e, soprattutto, condivise non mancheranno e noi saremo i primi a congratularci con la nuova amministrazione della città di Fermo».

     

  • Il Movimento 5 Stelle sostiene la candidatura di Angelica Malvatani a Fermo: «Condivisione reale di valori e obiettivi»

    Il Movimento 5 Stelle sostiene la candidatura di Angelica Malvatani a Fermo: «Condivisione reale di valori e obiettivi»

    Il Movimento 5 Stelle Fermo sostiene convintamente Angelica Malvatani Sindaca e invita a partecipare alla stesura del programma.
    «Il Movimento 5 Stelle non può restare indifferente di fronte a ciò che sta accadendo nel mondo e nei nostri territori.
Le conseguenze dei conflitti, delle crisi ambientali, delle disuguaglianze sociali e dei diritti troppo spesso calpestati non sono realtà lontane: ricadono ogni giorno anche sulle nostre comunità, sulle famiglie, sui lavoratori, sui giovani e sui territori – dichiarano dal movimento penta stellato – per questo crediamo che la politica debba tornare a guardare oltre il proprio interesse immediato e oltre i confini del proprio orticello».
    «Serve una visione ampia, coraggiosa, capace di tenere insieme pace, giustizia sociale, tutela dell’ambiente, difesa dei diritti e cura del bene comune.
    Anche a Fermo c’è bisogno di questo: di una proposta politica seria, credibile, partecipata, capace di rimettere al centro le persone e di restituire alla città un ruolo protagonista, fondato su inclusione, trasparenza, sostenibilità e giustizia sociale – aggiungono – per queste ragioni, e al termine di un confronto approfondito sui temi e sulle priorità per il futuro della città, il Movimento 5 Stelle Fermo conferma con convinzione il proprio sostegno ad Angelica Malvatani Sindaca».
    «Si tratta di una scelta politica chiara, maturata sulla base di una condivisione reale di valori e obiettivi. Non una semplice alleanza elettorale, ma un impegno concreto per costruire una visione di città che metta al primo posto il bene comune, la partecipazione dei cittadini, la trasparenza amministrativa e la difesa dei servizi pubblici».
    I punti su cui intendono lavorare con forza sono chiari:
    Sociale e comunità: rafforzare i servizi di prossimità, sostenere le fragilità, contrastare le disuguaglianze e rimettere al centro le persone. Ambiente e sostenibilità: promuovere politiche orientate a rifiuti zero, indipendenza energetica, efficientamento, mobilità sostenibile e tutela del territorio.
    Patrimonio pubblico e beni comuni: garantire una gestione trasparente, partecipata ed efficace dei beni pubblici, valorizzandoli come strumenti al servizio della collettività. Cultura, identità e futuro: valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale di Fermo per costruire una città più vivibile, più giusta, più attrattiva e più attenta alla qualità della vita.
    Il Movimento 5 Stelle conclude poi la sua nota con l’idea di città da portare avanti: «Una città aperta, onesta, sostenibile, capace di ascoltare e di coinvolgere i cittadini nelle scelte che contano davvero».
    Il segretario Stefano Fortuna invita i cittadini a partecipare al programma: lunedì 9 marzo, coerentemente con i principi dell’ascolto, della partecipazione e della democrazia dal basso, il Movimento 5 Stelle Fermo invita tutta la cittadinanza a un incontro pubblico aperto a tutti.
    «Lunedì 9 marzo, alle ore 21:15, presso la Saletta Consiliare in Piazza del Popolo, si terrà un momento di confronto diretto con i cittadini.
Sarà un’occasione concreta per presentare proposte, segnalare criticità, avanzare idee e contribuire alla costruzione di un programma condiviso per il futuro di Fermo – avvisa Fortuna – per noi la partecipazione non è uno slogan, ma un metodo.
È da qui che vogliamo ripartire: dall’ascolto, dalla competenza, dalla trasparenza e dall’impegno quotidiano per una città più giusta, più solidale e più sostenibile».

  • «Fermo non ha bisogno di tifoserie politiche ma di progetti» Mauro Concetti si candida a sindaco

    «Fermo non ha bisogno di tifoserie politiche ma di progetti» Mauro Concetti si candida a sindaco

    Mauro Concetti

    «Fermo non ha bisogno di tifoserie politiche ma di progetti». Con queste parole il 69enne fermano Mauro Concetti, di fatto, annuncia la sua prossima candidatura a sindaco di Fermo. Per  55 anni nel settore dentale, oggi in pensione, Concetti è dunque pronto con “Fermo al Centro” a gettarsi nell’agone politico della città capoluogo di provincia dal quale sono già emersi due nomi di candidati a sindaco: quello dell’attuale assessore Alberto Maria Scarfini (alla guida del gruppo civico che è stato dell’ex sindaco Paolo Calcinaro) e quello della giornalista Angelica Malvatani, alla guida della coalizione di centrosinistra “Fermo Città Comune”. Dunque oggi, ad oggi anzi, i candidati sono tre.

    «Gli elettori devono capire se stanno scegliendo un cambiamento reale o una continuità con volti diversi. In questi giorni la campagna elettorale fermana ricorda, a tratti, le atmosfere di Luigi Pirandello. Non per le caricature ma per il tema dell’identità. Chi è davvero alternativo? Chi è davvero continuità? Chi cambia posizione e chi cambia solo linguaggio? In politica – le parole di Concetti – le maschere possono servire. Ma una città non può permettersi di governarsi attraverso le maschere. Fermo non ha bisogno di attori. Ha bisogno di un progetto scritto, con tempi, costi e coperture verificabili. Il tema non è il passato personale di qualcuno. Il tema è il modello amministrativo che vogliamo per i prossimi dieci anni. Stabilità o scelta? Gestione o visione? Gli elettori non devono sciogliere enigmi teatrali. Devono poter leggere programmi chiari».

    E ha già pronto anche il programma, o meglio le linee guida, di quella che sarà la lista in suo appoggio, “Fermo al Centro” appunto:

    Centro storico abitato e vivo: il centro non deve diventare un museo. Obiettivo: riportare residenti, studenti e attività nel cuore della città.
    incentivi per ristrutturazioni e affitti sostegno alle attività commerciali, servizi di quartiere. Accessibilità e parcheggi: il centro storico vive solo se è raggiungibile, parcheggi strutturali vicino al centro, collegamenti rapidi con ascensori o navette, mobilità più semplice tra costa, quartieri e centro.
    Commercio e lavoro locale: chi apre un’attività deve trovare meno burocrazia e più sostegno, riduzione tasse comunali per nuove attività, semplificazione delle procedure, valorizzazione del commercio locale. Quartieri e periferie: una città non è solo il centro storico, manutenzione costante, sicurezza urbana, servizi e spazi pubblici nei quartieri. Giovani, università e formazione: una città vive se i giovani restano, rafforzare il ruolo universitario di Fermo, creare opportunità per studenti e giovani professionisti, spazi per cultura e innovazione. Trasparenza e partecipazione: la politica deve tornare vicina ai cittadini, decisioni chiare su tempi e costi dei progetti, confronto pubblico con la città, amministrazione trasparente.

  • Elezioni, non solo Scarfini-Malvatani. Spunta “Ricostruire Fermo” e si rumoreggia su “Fermo al Centro”. Interrogativi a destra sulle mosse civiche

    Elezioni, non solo Scarfini-Malvatani. Spunta “Ricostruire Fermo” e si rumoreggia su “Fermo al Centro”. Interrogativi a destra sulle mosse civiche

    di redazione CF

    Non solo Scarfini-Malvatani. Chi pensava che la corsa alla poltrona di sindaco, a Fermo, fosse una corsa a due, tra l’attuale assessore comunale e candidato sindaco con i civici “calcinariari” e la candidata a sindaco della coalzione di centrosinistra, si sbaglia di grosso. In queste ore, infatti, sono emersi altri competitor pronti a dare battaglia (elettorale, ovviamente).

    In queste ultime ore, infatti, sta rimbalzando sui social il logo di una lista dal nome che ha già insiti i pilastri del suo programma, ovvero “Ricostruire Fermo – economia, comunità, trasparenza”. E sui social, abbinate, anche due pagine proprio dei punti cardine tra cui spiccano, dopo critiche analitiche alla destra e alla sinistra, e una serie di spinose questioni che hanno contraddistinto la città di Fermo in questi anni, il voler “ricostruire la trasparenza”, “ciò che era nostro”, il “tessuto economico”, “l’ambiente”, “la sicurezza” e “la comunità”. Poi l’invito: «Cerchiamo persone serie, competenti, libere da interessi personali, disposte a dedicare tempo ed energie alla città e che condividano queste priorità irrinunciabili, persone pronte a metterci la faccia».

    Sempre in queste ore è iniziato a circolare anche il nome dell’odontotecnico Mauro Concetti come candidato sindaco di una lista, anche questa ovviamente civica, dal nome “Fermo al Centro”, una formazione che, come dice il nome stesso, si collocherebbe “in medio” tra destra e sinistra pronta a raccogliere gli scontenti di entrambi gli schieramenti.

    E, attenzione però, in questo scenario non ci si può dimenticare del centrodestra, alias FdI, Lega e Forza Italia. Ancora tutto tace su quale sarà la loro collocazione alle prossime elezioni comunali. Nessuna fumata bianca con i civici del candidato Scarfini. Dunque correranno da soli con un loro candidato sindaco (per poi valutare un accordo in sede di eventuale ballottaggio)? O si lavora in silenzio per arrivare all’accordo con i civici prima delle elezioni? Ma queste ore, in casa del centrodestra, sono dedicate a interpretare la notizia legata all’alleanza, in Regione, tra i Marchigiani per Acquaroli, vedasi Paolo Calcinaro, e i Civici Marche di Giacomo Rossi. Un messaggio dell’ex sindaco ai partiti, ovvero, di un civismo che è tutt’altro che spento e in parabola discendente, per ora ad Ancona ma, a seguire, anche a Fermo? Nella “cartella Civismo” sul tavolo dei partiti anche l’uscita di ieri del vicesindaco reggente di Fermo, Mauro Torresi, che ha aspramente criticato il centrosinistra per non aver presentato un candidato presidente alle prossime elezioni provinciali.

    Ecco, al netto del contenuto di quella nota stampa, o sulla condivisione o meno del Torresi-pensiero (critiche rispedite, ad esempio, al mittente da Gaetano Massucci che, con Italia Viva, ha aderito alla coalizione di centrosinistra Fermo Città Comune) perché intervenire, assolutamente lecito sia chiaro, ma su una questione già decantata da giorni? Perché attaccare la sinistra? Ma a voler leggere tra le pieghe, qualche malizioso di partito ci ha visto un tentativo di volersi affermare come primo competitor del centrosinistra. Dunque lavori in corso per un accordo civici-partiti o le loro strade si fanno sempre più distanti. Non resta che attendere, e anche poco. D'altronde da qui a meno di due mesi si vota.

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/03/elezioni-provinciali-torresi-in-tackle-sul-centrosinistra-realismo-rinunciatario-il-coraggio-di-non-provarci-invece-alle-comunali/746767/

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/03/giacomo-rossi-milena-sebastiani-e-paolo-calcinaro-avviano-una-stretta-collaborazione-tra-civici-marche-e-i-marchigiani-per-acquaroli/746853/

     

  • Elezioni provinciali, Massucci a Torresi: «Non presentare un candidato presidente? Atto di responsabilità del centrosinistra»

    Elezioni provinciali, Massucci a Torresi: «Non presentare un candidato presidente? Atto di responsabilità del centrosinistra»

    Gaetano Massucci

    «Mi dispiace dover dare un grande giudizio negativo alle considerazioni di Mauro Torresi sulla stampa relative alla mancata presentazione da parte del centrosinistra di un candidato alla presidenza della Provincia di Fermo. Strumentalizzare le “elezioni” provinciali al fine di promozione per le amministrative di Fermo Città Comune, a quanto sembra potrebbe essere il suo intento. Chiamare elezioni provinciali la elezione del solo presidente è veramente un eufemismo. Questa aberrante organizzazione pseudo democratica porta ad eleggere un presidente a prescindere dalla composizione del consiglio che resta tale e quale».

    Così, in una nota, Gaetano Massucci di Italia Viva-Casa Riformista Fermo, in replica alle parole del vicesindaco reggente di Fermo, Mauro Torresi che questa mattina ha criticato, non senza un certo sarcasmo, il centrosinistra per non aver presentato un candidato presidente alle prossime elezioni provinciali.

    «Competere per andare a “governare” un ente di secondo livello – ha aggiunto Massucci – con un consiglio determinato da altre maggioranze non solo è sconveniente per chi si confronta ma anche per l’ente stesso il quale, per le poche competenze residue, si troverebbe nelle difficoltà di cercare sostegno da parte di consiglieri provinciali di idee diverse sulla gestione dell’ambiente, viabilità ed edilizia scolastica. E questo soprattutto in un momento nel quale le risorse, anche con scadenze imminenti, oramai sono state impegnate con una logica politica già definita con impossibilità di modifica. E’ quindi giusto che il lavoro intrapreso dal presidente Ortenzi e dal suo consiglio vada avanti per il bene di tutti, perché il meglio che noi avremmo desiderato oggi sarebbe nemico del bene comune, ed anche per la salute di una competizione politica che desideriamo che non divenga accesa e fuorviante per le prossime Comunali. La scelta del centrosinistra, almeno a mio parere, è stata un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini di tutta la Provincia di Fermo che non dovrà sopportare anch’essa le vicende della competizione elettorale fermana. E’ evidente che nel clima di scontro qualcuno potrebbe trarne vantaggio, ma non certo per far emergere le qualità migliori di ogni schieramento. Le considerazioni di Torresi comunque fanno pensare ad un certo timore perché escono fuori proprio dopo che il centrosinistra ha mostrato la sua unità intorno ad un progetto comune per Fermo, dimostrando a tutti che  è stato veramente raggiunto un obiettivo di grande valore». 

     

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/03/elezioni-provinciali-torresi-in-tackle-sul-centrosinistra-realismo-rinunciatario-il-coraggio-di-non-provarci-invece-alle-comunali/746767/?fbclid=IwY2xjawQT2jRleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEemXwcDoMocXDeWSko1ybdJxS0fijWy4oLSAnMrZ-VLbFD6ynlyk1lzMOl1Ls_aem_4AlhgV0yTTeiEY4xIGhAKg

     

     

  • Elezioni a Fermo, il sarcasmo di Calcinaro: «Chi con me per 10 anni ora sta con chi ha sempre criticato. Miracoli della politica»

    Elezioni a Fermo, il sarcasmo di Calcinaro: «Chi con me per 10 anni ora sta con chi ha sempre criticato. Miracoli della politica»

    Elezioni comunali a Fermo. Se il clima non fosse già rovente ci pensa l’ex sindaco Paolo Calcinaro a gettare benzina sul fuoco. E come nel suo stile, lo fa con un nuovo post su Facebook che, con ogni probabilità, rintuzza la polemica.
    Ebbene, il messaggio di Calcinaro? Sintetico quanto sarcastico: «Ringrazio, sempre e comunque, chi ha amministrato Fermo insieme a me per dieci anni. Mi fa effetto, lo ammetto, vederli oggi assieme a chi ha sempre criticato questo decennio di amministrazione tanto da doverla addirittura “ricostruire”. Miracoli della politica…».
    I destinatari delle sue critiche? Beh facile intuirlo: quelli de “La Città che Vogliamo” che ieri, insieme a Pd, Rc, Avs e Italia Viva hanno ufficializzato la candidatura a sindaco di Angelica Malvatani. Ma il pomo della discordia non è la candidatura della giornalista bensì la formazione della coalizione Fermo Città Comune con La Città che Vogliamo (ieri rappresentata al tavolo dal consigliere Nicola Pascucci) fianco a fianco ai partiti di centrosinistra e sinistra.
    Ma la risposta di Nicola Pascucci non si fa attendere. Ed è altrettanto tagliente: «Sapessi l’effetto che fa a noi vederti a fianco di Acquaroli e con Fratelli d’Italia». E nuove scintille siano.