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  • Sitting Volley, la Fermana è in final four di A1

    Sitting Volley, la Fermana è in final four di A1

    FERMO – Continua a regalare emozioni il Sitting Volley fermano nel Campionato di A1 Maschile. Dalla trasferta di Campegine (RE) i gialloblù portano a casa altre due vittorie a punteggio pieno consolidando così la vetta della classifica del girone B e conquistando con un turno di anticipo la settima finale scudetto consecutiva della storia del club.
    Seppur a ranghi ridotti e con molte assenze, capitan Ripani e compagni hanno dimostrato ancora una volta lucidità in campo nei rari momenti di difficoltà, ma soprattutto tanta voglia di vincere e di portare a casa l’intera posta in palio.
    «Questo sarà sicuramente il piglio giusto per affrontare la Final Four scudetto prevista per il mese di maggio, dove, insieme alla Fermana, accederanno le prime classificate degli altri due gironi di qualificazione e la miglior seconda. “Un grande plauso a questi ragazzi che ancora una volta hanno dimostrato sul campo di meritare di essere tra le prime 4 squadre in Italia – ha commentato Remo Giacobbi, presidente della Scuola di Pallavolo Fermana -. Sicuramente è un momento importante per la nostra società, ma credo anche per la Città di Fermo e per la Regione Marche che possono vantare tra le eccellenze sportive olimpiche e paralimpiche del territorio anche il nostro Sitting Volley da anni ai vertici nazionali ed europei».
    RISULTATI
    Fermana vs Pallavolo Bacci Dream Volley 3-0 (30-28, 25-21, 25-18)
    Fermana vs Campeginese VAP Locos SV
    3-0 (25-8, 25-20, 25-7)
    CLASSIFICA 
    Fermana 17
    Fiano Romano 7
    Pallavolo Bacci Dream Volley 3
    Campeginese VAP Locos SV 0
  • Mondiale per nazioni, nuovo podio per l’Italia nel segno del Cobra Fermo

    Mondiale per nazioni, nuovo podio per l’Italia nel segno del Cobra Fermo

    FERMO – Ultima giornata, di grande intensità, quella vissuta ieri dalla Nazionale Italiana ai Campionati del Mondo indoor di tiro alla fune svolti a Taipei, ed ancora una volta gli atleti dei Cobra Fermo si sono rivelati protagonisti assoluti, contribuendo in maniera decisiva ai risultati conquistati dall’Italia nella giornata di domenica 15 marzo.

    Gli azzurri hanno infatti portato a casa un’importante medaglia di bronzo nella categoria 560 kg, al termine di una sfida combattuta contro la formazione di casa del China Taipei. Un risultato prezioso che conferma il valore del gruppo italiano e la qualità degli atleti marchigiani, capaci di reggere il confronto con una delle nazionali più competitive del panorama mondiale. La giornata ha poi regalato un’altra soddisfazione con un nuovo bronzo nella categoria 580 kg mixed, disciplina che unisce uomini e donne nella stessa squadra. Anche in questa gara l’Italia ha dimostrato grande solidità e spirito di squadra, riuscendo a salire sul podio al termine di un torneo estremamente equilibrato.

    Non è mancata infine l’emozione nella categoria 640 kg, dove gli azzurri hanno conquistato un prestigioso secondo posto, arrendendosi soltanto in finale ai padroni di casa di China Taipei dopo un confronto tirato fino agli ultimi centimetri. Grande il contributo degli atleti dei Cobra Fermo, chiamati a difendere la maglia azzurra in questa rassegna iridata. A rappresentare il club fermano sono stati Nicolò Mancini, Alessandro Cococcioni, Stefano Cintio, Gian Luca Iervicella, Paolo Giacomozzi, Andrea Mignani, Paolo Vallesi, Cristiano Ferrara, Stefano Marcaccio, Alex Giommarini e Chiara Corsi, protagonista anche nelle competizioni mixed e femminili.

    Ancora una volta la società marchigiana conferma dunque il proprio ruolo di riferimento nel panorama nazionale del tiro alla fune, contribuendo in modo determinante ai successi dell’Italia su uno dei palcoscenici più importanti della disciplina. Il mondiale di Taipei si è chiuso dunque con un bottino importante per gli azzurri, e con la soddisfazione di vedere i colori dei Cobra Fermo tra i principali protagonisti della spedizione iridata.

  • Fermana, tris a Matelica nella rincorsa al primato. Montegranaro, pari e morale a Montefano

    Fermana, tris a Matelica nella rincorsa al primato. Montegranaro, pari e morale a Montefano

    Fermana praticamente perfetta a Matelica che vince e resta stabilmente in seconda posizione (con la terza piazza distantissima) solo perché il Montecchio non molla neanche a Tolentino: canarino vincenti con Fofi, Kieling e Carmona. Non molla il Montegranaro che impatta in rimonta a Montefano con Perri: pari da non disprezzare in chiave salvezza.

    MATELICA (MC) – Solida e decisa la Fermana che fa il suo e ne rifila tre al Matelica, mancando anche un rigore e tiene il passo di un Montecchio che non molla ed espugna Tolentino: Fermana sempre a -2 in classifica a quattro gare dalla fine. Approccio perfetto dai canarini che la indirizzano con Fofi e Kieling, chiudendola nel secondo tempo con Carmona, non mettendo mai in discussione il risultato. Primato sempre alla portata ma occhio al distacco dalla terza in classifica: al momento niente playoff e Fermana direttamente agli spareggi nazionali.

    IL TABELLINO

    MATELICA 0 (3-5-2): Ginestra; Marino, Lapi, Bianchi L.; Uncini (1′ s.t. Bianchi D.), Tomas, Mengani N. (25′ s.t. Rovazzani), Antonioni (39′ s.t. Carsetti), Bucari (18′ s.t. Merli); Touray, D’Errico (18′ s.t. Mengani E.). All. Santoni

    FERMANA 3 (4-3-1-2): Blasizza; Scanagatta, Kieling, Rodriguez, Siculi (31′ s.t. Zanotelli); Barrasso (19′ s.t. Nunzi), Marin, Lischi; Guti (31′ s.t. Frinconi); Carmona (42′ s.t. Petronelli), Fofi (19′ s.t. Cicarevic). All. Gentilini

    RETI: Fofi (F) al 15′ p.t., Kieling (F) al 19′ p.t., Carmona (F) al 13′ s.t.

    NOTE. Spettatori 400 circa. Ammonito Bucari. Angoli 2-5. Recupero 1 + 4

    LA CRONACA

    Come ci si aspettava, Gentilini conferma il 4-3-1-2 visto domenica scorsa con Nunzi e Cicarevic in campo solo trenta minuti nella ripresa. Matelica con il 3-5-2 che ha in Touray e D’Errico i terminali offensivi. La Fermana è brava a mettere le cose in chiaro fin dall’inizio: Barrasso fa la voce grossa sulla destra, palla in mezzo per Fofi che piazza il centro numero 12 in campionato sul primo palo. Quattro giri di lancette e la gara va in ghiaccio:Lischi crossa e Kieling (uscito anzitempo domenica scorsa per un problema la caviglia) conclude in maniera sporca ma vincente superando Ginestra. Primo tempo che non ha altro da raccontare con la Fermana in controllo e in tribuna si inizia quasi esclusivamente a seguire quel che avviene nella vicina Tolentino.

    Ripresa che inizia con Ginestra protagonista su Guti ma il numero uno è costretto al fallo su Carmona poco dopo. Duello che si ripete dagli undici metri ma l’eterno numero uno para il rigore a Carmona (il terzo in due gare) bloccando ancora il doppio vantaggio. Fermana che trova il gol con Fofi poco dopo, annullato per fuorigioco prima del tris “ufficiale” con Carmona, alla sua seconda da titolare consecutiva. Ancora l’assist di Barrasso stavolta sul secondo palo dove Carmona timbra ancora il cartellino e mette il “the end” definitivo alla gara. Pochi scampoli ancora nel finale di gara con Mengani e Touray ma senza fortuna e un gol annullato a Matelica nel recupero ma la sostanza non cambia. Fermana che vince e convince ma il Montecchio espugna Tolentino, la vetta resta a -2 ma il terzo punto ora è a +11. Finisse oggi il campionato non ci sarebbero playoff, con la Fermana direttamente agli spareggi nazionali. Non male, ma l’obiettivo (neanche troppo lontano a quattro gare dalla fine) resta il primo posto.

    Nel post gara, mister Augusto Gentilini soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: «Sono stati bravi i miei ragazzi a far sì che la partita andasse subito dalla nostra parte. Ci aspettavamo un Matelica aggressivo in casa e mi è piaciuto che siamo stati attenti a entrare subito in partita. Abbiamo gestito la gara nel modo migliore: siamo andati in vantaggio e da lì in poi siamo rimasti concentrati nel tenere sempre la barra dritta. Abbiamo disputato un’ottima gara, sotto tutti gli aspetti, sia mentale che fisico».

     

    MONTEFANO (MC) – Alla fine arriva un punto da non disprezzare, soprattutto per come si era messa, per il Montegranaro in casa dei viola, dopo il vantaggio locale in apertura. Un punto firmato dalla stoccata di Perri: ci sarà da lottare nelle ultime quattro gare ma il destino dei veregrensi, che puntano ad evitare i playout, resta nelle loro mani.

    IL TABELLINO

    MONTEFANO 1 (3-4-2-1): Talozzi; Rosolani, Bambozzi, Fossi; Castignani (42’ st Magini), Camilloni (15’ st Cornero), Straccio (41’ st Angelucci), Nardacchione (17’ st Strupsceki); Ferretti, Palmucci; Bonacci (26’ st Rombini). All. Bilò

    MONTEGRANARO 1 (4-4-2): Taborda; Iuvalè, Capodaglio, Alidori, Stortini; Mangiacapre (35’ st Zaffagnini), Evangelisti, Gomis, Santoro (3’ st Vessella); Perri (35’ st Cani), Albanesi (Msikine 32’ st) All. Urbinati

    RETI: 6’ Nardacchione, 14’ st Perri

    ARBITRO: Cittadini di Macerata

    NOTE: spettatori 400 circa. Ammoniti Straccio, Camilloni, Stortini, Capodaglio, Taborda. Angoli 1-4. Recupero 2+6

    LA CRONACA

    Urbinati opta ancora per il 4-4-2 nel quale Perri è sostenuto davanti da Albanesi ma l’approccio dei locali è concreto e il vantaggio arriva dopo pochi minuti. Ferretti e Rosolani scambiano sulla destra, cross sul primo palo dove il solito Bonacci conclude, sfera che arriva sul secondo palo dove stringe e chiude in rete Nardacchione.

    Montefano in fiducia che ci prova ancora con Nardacchione e Palmucci ma il Montegranaro regge l’urto e alza il baricentro dopo la mezzora ma la sua produzone si limita ad un colpo di testa di Alidori che non centra il bersaglio grosso.
    Albanesi si accende in avvio di ripresa e suggerisce per Evangelisti che manca lo specchio di pochissimo, Taborda è attento sulla punizione di Ferretti mentre Capodaglio è decisivo a salvare sulla linea di porta la conclusione di Palmucci. Rischio scampato e arriva il pari: angolo per il Montegranaro battuto da Vessella, Perri sul secondo palo stacca e insacca di testa sotto l’incrocio dei pali. Montefano si rigetta in avanti, sfiora il vantaggio con Strupsceki che calcia a lato. Montegranaro che regge l’urto e porta a casa un punto pesante che non cambia sostanzialmente la classifica ma da ossigeno per la classifica.

     

  • Cobra Fermo sul tetto del Mondo, il reportage dalla spedizione intercontinentale

    Cobra Fermo sul tetto del Mondo, il reportage dalla spedizione intercontinentale

    FERMO – ​La prima giornata dei Campionati del Mondo, a Taiwan, in quota al sodalizio fermano si è conclusa con un mix di grande orgoglio e un pizzico di rammarico per i ragazzi di provincia. Nella categoria 680 kg, la conduzione di gara è stata quasi impeccabile: ad eccezione del pareggio contro il club lettone Ozoli, il percorso nel girone è stato netto.

    ​In semifinale, il “derby” tutto azzurro contro il Club Figest ha visto prevalere i Cobra, proiettandoli verso una finale ad altissima intensità contro gli olandesi del Denium Britsum. Dopo una prima tirata lunghissima ed estenuante, conclusasi con un no pull, gli olandesi sono riusciti ad avere la meglio nelle tre frazioni successive, non senza faticare enormemente. «C’è rammarico: nonostante fossero sotto peso, i ragazzi hanno condotto una gara monumentale gestendo al meglio i momenti critici – il commento a caldo di coach Luigi Olivieri -. Resta l’orgoglio di aver dimostrato che i Cobra Fermo non sono più una ‘Cenerentola’ a livello internazionale». Anche il presidente Cristiano Ferrara, protagonista in pedana, ha espresso il suo plauso: «Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo. La società è fiera di sostenere veri uomini che danno anima e corpo per la causa». ​ Ma nello sport, la delusione del podio sfiorato dura solo una notte. Con il peso dell’argento ancora al collo e la consapevolezza di essere tra i grandi della Terra, i Cobra Fermo si sono presentati all’alba della seconda giornata con un unico obiettivo: trasformare quel rammarico nella spinta necessaria per riscrivere la storia.

    ​La seconda giornata dei Mondiali per club è stata un’esplosione di emozioni. Al mattino, i ragazzi si sono cimentati nella categoria 560 kg. Dopo un girone perfetto, concluso a punteggio pieno, i Cobra hanno superato in semifinale i baschi del Txantrea. L’atto conclusivo li ha visti opposti a un altro club storico dei massimi livelli mondiali: l’Abadino. ​Questa volta, la strategia di coach Olivieri è stata impeccabile. La squadra ha affrontato i blasonati rivali con personalità, trionfando dopo un finale sofferto: i ragazzi del Cobra Fermo sono Campioni del Mondo. «Sembra un sogno – dichiara un commosso Olivieri -. Ringrazio la società che ha investito in nuovi e giovani atleti e in innesti fondamentali nello staff come Eduart Hoxha, Francesco Belà e soprattutto Vito Gentile, che ha curato la parte aerobica. Senza questo sforzo collettivo, oggi non saremmo neanche riusciti a prendere parte a questo mondiale».

    ​Il presidente Ferrara ha poi voluto sottolineare quanto il successo sia figlio della solidarietà tra società: «I ragazzi sono stati eccezionali. Un sentito ringraziamento va alla società Black Bull di Camaiore: a causa del forfait improvviso di alcuni nostri atleti che non sono potuti partire per la spedizione, la Black Bull si è resa immediatamente disponibile al prestito di due loro atleti, Devis Palmieri e Gabriele Bartalucci. Tale supporto ci ha permesso di competere in questa categoria. Forse capiremo la portata di questa impresa solo al rientro in Italia». ​Nel pomeriggio, nonostante la stanchezza e le lacrime di gioia, i ragazzi sono tornati in pedana per la categoria 640 kg. Anche qui il girone è stato dominato, con una semifinale vinta perentoriamente contro il club Figest. In finale si è ripetuto lo scontro con gli olandesi del Denium Britsum e, come il giorno precedente, l’esito è stato un altro prestigioso argento.

    ​Al termine della spedizione, il presidente Cristiano Ferrara traccia la rotta per il futuro: «Il rinnovo del consiglio direttivo ha portato nuova energia. Gli storici risultati ottenuti ci caricheranno di responsabilità, dato che siamo il primo club italiano a raggiungere il titolo di campioni del mondo nella storia del tiro alla fune. Continueremo sulla strada tracciata un anno fa: voglia di migliorare per essere sempre all’altezza dei nostri sogni».​Ora l’Italia attende i suoi campioni, ma a trepidare sono soprattutto gli atleti rimasti a casa. È a loro che va il pensiero più grande dei tesserati del Cobra Fermo: la vittoria del titolo mondiale è il frutto dell’impegno collettivo di tutto il gruppo. Perché per arrivare a risultati del genere, oltre agli otto in pedana ed ai coach, è fondamentale il sudore e la costanza di ogni singolo componente dei Cobra Fermo che, giorno dopo giorno in palestra, ha spinto i compagni verso il tetto del mondo.

     

    Lo striscione, comparso a Fermo, che celebra la vittoria dei Cobra

     

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  • Bronzo mondiale a Taipei: due atleti del Cobra Fermo protagonisti con la Nazionale Italiana

    Bronzo mondiale a Taipei: due atleti del Cobra Fermo protagonisti con la Nazionale Italiana

    La Nazionale italiana di tiro alla fune premiata in Taiwan per il terzo posto iridato. Fonte, profili social ufficiali Figest

    FERMO – La provincia di Fermo può festeggiare un importante risultato internazionale: la Nazionale italiana di tiro alla fune ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria 680 kg ai Campionati del Mondo Indoor di Taipei, al termine di una competizione di altissimo livello.

    Tra gli azzurri protagonisti della spedizione c’erano anche due atleti dei Cobra Fermo, Stefano Marcaccio e Cristiano Ferrara, che hanno contribuito in maniera determinante alla conquista del podio mondiale. In una categoria tra le più combattute del torneo, l’Italia ha saputo tenere testa alle migliori nazionali del panorama internazionale, dimostrando compattezza, tecnica e grande spirito di squadra.

    Il percorso degli azzurri è stato intenso e ricco di sfide contro formazioni storicamente molto forti nella disciplina. Dopo una serie di tirate combattute, la Nazionale italiana è riuscita a conquistare uno splendido terzo posto, risultato che conferma la crescita del movimento italiano e il valore degli atleti presenti in squadra. Per il Cobra Fermo si tratta di un motivo di grande orgoglio: vedere due propri atleti salire sul podio in una competizione iridata rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto negli anni dalla società fermana, da tempo punto di riferimento nazionale nel tiro alla fune.

    Il bronzo mondiale di Taipei non è solo un traguardo prestigioso per Marcaccio e Ferrara, ma anche una soddisfazione per tutto il territorio fermano, che continua a distinguersi nello sport grazie all’impegno delle sue realtà sportive e dei suoi atleti. Un risultato che conferma ancora una volta come passione, sacrificio e lavoro di squadra possano portare la provincia di Fermo sui palcoscenici più importanti dello sport mondiale.

  • Ciclismo, il passaggio della Tirreno-Adriatico colora la costa fermana (Video e Foto)

    Ciclismo, il passaggio della Tirreno-Adriatico colora la costa fermana (Video e Foto)

    di Tiziano Vesprini

    Passaggio flash della Tirreno-Adriatico, nella tarda mattinata di oggi, sulle strade della riviera fermana. Assaggio di grande ciclismo professionistico in attesa dell’arrivo del Giro d’Italia del prossimo 16 maggio.

    L’edizione numero 71 della “corsa dei due mari” che intorno all’ora di pranzo ha fatto capolino sulla Ss16 con la sua lunga carovana di mezzi al seguito ed a precedere, e naturalmente anche i circa 150 ciclisti rimasti in gara.

    Tappa numero 7 partita da Civitanova Marche intorno alle 12,30 per poi immettersi subito dopo sulla SS 16 ed attraversare tutto il litorale del Fermano, prima Porto Sant’Elpidio, quindi Lido di Fermo e Porto San Giorgio ed infine Pedaso e Campofilone prima dell’uscita dai confini provinciali. A seguire tutta la “truppa” ha compiuto un giro collinare prevedendo il solito passaggio sul Gpm di Ripatransone. Quindi gran picchiata verso l’Adriatico per portarsi a San Benedetto del Tronto per il conclusivo circuito finale pianeggiante di 10,5 chilometri da percorrere per 5 volte. Gran finale dunque per la conquista del successo di tappa dopo 142 km e ottocento metri di gara.

    Nessuna grossa sorpresa, già praticamente tutto deciso per le classifiche generali con la Tirreno-Adriatico 2026 già decisamente in mano al messicano Isaac Del Toro a precedere l’attuale pupillo marchigiano, il camerte Giulio Pellizzari che ieri ha fatto di tutto e di più per vincere la frazione che si concludeva nella sua città, giungendo infine quarto ma conquistando una fantastica posizione nella “Generale”. Ieri protagonisti i passisti-scalatori oggi invece in primo piano i velocisti a regalare spettacolo.
    Al passaggio di Porto San Giorgio già un terzetto a provare la fuga della prima ora con oltre 3 minuti di vantaggio sul gruppo che viaggia tranquillo, disinteressandosi al momento dei fuggitivi.

  • Prima e Seconda Categoria, la panoramica sui risultati delle fermane

    Prima e Seconda Categoria, la panoramica sui risultati delle fermane

    L’esultanza dell’Afc Fermo

    Nel girone C di Prima Categoria, soccombe il Montegiorgio, che riceve 4 sberle in casa dell’ Elite a Tolentino e non riesce ad accorciare sulle prime posizioni pur restando in zona playoff. Sconfitta pesante per la Pinturetta, che tra le mura amiche cede 1-2 contro il fanalino di coda Montecosaro.

    Classifica: 46 Potenza Picena e Folgore Castelraimondo; 44 San Claudio; 43 Belfortese; 42 Montegiorgio; 39 Portorecanati; 38 Montemilone; 32 Santa Maria Apparente; 31 Cluentina; 29 Montecassiano; 28 Loreto; 24 Porto Potenza; 23 Pinturetta; 21 Appignanese; 19 Elite Tolentino; 14 Montecosaro

     

    Nel girone D l’Afc Fermo si aggiudica lo scontro diretto in casa della Cuprense per 0-1 e prova l’ allungo decisivo verso la Promozione.

    Vittoria tennistica per il Capodarco, che vince 6-1 contro il Centobuchi e consolida il quinto posto. Pareggio per 1-1 tra Salvano e Pedaso Campofilone. Punto di speranza per la salvezza anche quello conquistato dalla Sangiorgese a Comunanza al termine della gara chiusa 1-1. Il derby salvezza domenicale se lo aggiudica il Petritoli con un netto 3-0 sul Grottazzolina. Biancoverdi che restano ultimi, ma provano ad accorciare sulla zona playout.

    Classifica: 55 Fermo; 43 Cuprense; 38 Centobuchi e Real Montalto; 37 Capodarco; 35 Maltignano e Pedaso Campofilone; 34 Pagliare e Castignano; 33 Castoranese; 32 Acquasanta; 27 Comunanza; 23 Grottazzolina e Salvano; 22 Sangiorgese; 17 Petritoli

     

    Nel girone E di Seconda Categoria, pari senza reti tra la capolista Casette d’Ete e la Stese. I calzaturieri restano in vetta, ma ora lo Cska Corridonia si è portata ad un solo punto di distanza dopo aver battuto 2-0 la Real Elpidiense. Sconfitto 3-2 l’ Atl. Monturano in casa della Real Porto. Punticino di speranza per la Vis Faleria al termine del 1-1 contro la Vis Civitanova.

    Classifica: 50 Casette d’Ete; 49 Cska Corridonia; 46 Stese; 39 Vr Macerata; 38 Real Porto; 36 U. Civitanova; 33 Csi Recanati; 32 Helvia Recina; 30 Real Elpidiense; 28 Vis Civitanova e A. Macerata; 26 Real Telusiano; 24 Atl. Monturano; 23 Aries Trodica; 21 Academy Civitanova; 19 Vis Faleria

     

    Nel girone G, il Piane di Montegiorgio batte 3-1 l’ Atl.Porchia ed approfitta del turno di riposo per la capolista Tirassegno, per portarsi a -5. Continua a salire il Magliano, che espugna 1-2 Montottone. Larga vittoria per l’Usa Fermo, che travolge 4-1 La Robbia, nuovo fanalino di coda insieme al Campiglione, che ha pareggiato 1-1 con il Monte San Pietrangeli. Colpaccio della Falerio, che nella trasferta domenicale batte l’Invictus 0-1 e si porta a +3 dai playout. Pareggio esterno per 1-1 da parte del Ponzano Giberto in casa del Valtesino. Successo fondamentale della Mandolesi, che batte 1-0 il Montefiore e balza fuori dai playout.

    Classifica: 45 Tirassegno; 40 Piane di Montegiorgio; 39 Montefiore; 38 Magliano; 37 Ponzano Giberto; 32 Usa Fermo; 29 Invictus; 27 Valtesino; 26 Atl. Porchia e Monte San Pietrangeli; 25 Falerio; 24 Mandolesi e Montottone; 22 Campiglione e La Robbia

  • Promozione, un sabato al rallentatore per le fermane

    Promozione, un sabato al rallentatore per le fermane

    Monturano – Porto Sant’Elpidio

    Nella 26esima giornata del girone B di Promozione, non va oltre il pareggio la Palmense. La squadra di mister Nocera impatta 2-2 contro la Settempeda, al termine di una gara nella quale accade tutto nel primo tempo. Ospiti che passano in vantaggio dopo pochi minuti, quindi le reti arancioverdi di Haxhiu e Pelliccetti che ribaltano il risultato. Appena prima dell’ intervallo però gli ospiti trovano la via del definitivo pareggio.

    Palmense che resta al quinto posto e vede allontanarsi il sogno playoff, visto che le due battistrada viaggiano forte con oltre 10 punti di vantaggio.

    Al quinto posto fa compagnia alla Palmense il Monturano. I gialloblù chiudono in parità, sul 1-1 il derby contro il Porto Sant’Elpidio. Al gol monturanese di Ripa risponde il biancoazzurro Amici. Buon punto per il Porto Sant’Elpidio per la sua corsa salvezza.

    La squadra di mister Mengoni aggancia infatti l’ Elpidiense Cascinare, le due squadre si ritrovano penultime a parimerito.

    Elpidiense Cascinare uscito infatti sconfitto dal delicato scontro casalingo contro la Borgo Mogliano, per 0-1.

  • Ponzano di Fermo-Red Racing, ora la partnership è ufficiale. Appello di Mandolesi per il Cross Park: «Torni a vivere»

    Ponzano di Fermo-Red Racing, ora la partnership è ufficiale. Appello di Mandolesi per il Cross Park: «Torni a vivere»

    Gli amministratori comunali, in carica ed ex, Alessandro Zaccone e il Red Racing Team. Al centro il sindaco Diego Mandolesi

    di Silvia Ilari

    Appuntamento questa mattina, nella Sala consiliare del Comune di Ponzano di Fermo, per la conferenza stampa ufficiale di presentazione della collaborazione tra l’Associazione Sportiva Red Racing Promotion e l’ente. Logo del Comune sulle maglie 2026 del team di motocross e 23 anni di successi da celebrare. Ospite d’onore il campione del mondo Alessandro Zaccone.  Intanto il sindaco torna a sognare il circuito situato in contrada Capparuccia: «Lì si allenò anche Dovizioso».

    Un incontro che celebra non solo l’inizio di una nuova stagione agonistica, ma anche il consolidarsi di «un binomio sportivo e istituzionale destinato a rappresentare il territorio nelle competizioni di tutta la Penisola» come sottolineato in prima battuta dall’assessore allo sport Andrea Tortoni.

    «L’associazione ha optato per portare la propria sede qui a Ponzano di Fermo, che verrà inaugurata a breve e ci ha scelto come partner. Per noi è un passo importante anche per la promozione turistica» ha aggiunto.

    Al centro dell’evento, la presentazione della maglia ufficiale per la stagione 2026, che porterà in gara il logo del Comune di Ponzano di Fermo accanto a quelli degli sponsor sostenitori. A sugellare il momento, il gesto della Presidente del team Red Racing Daniela Aleandri che ha donato al Sindaco Diego Mandolesi la maglia ufficiale della squadra.

    «Per noi consegnare questa maglia, rappresenta la nostra scuola, i nostri valori e la passione» ha detto Aleandri ringraziando sindaco e amministrazione.

    A sua volta il sindaco Diego Mandolesi ha consegnato sia ad Aleandri che a Zaccone, una pubblicazione su Trocchiaro, frazione di Ponzano di Fermo. «Come già detto dall’assessore, per noi tutto questo è sicuramente motivo di orgoglio. Avere il logo del Comune sulle maglie è un modo per sancire questo rapporto, oltre che voler essere di buon auspicio per le gare. Lo sport per le piccole realtà è sicuramente un canale di promozione turistica, sulla quale noi come amministrazione puntiamo molto. La scelta di portare la sede dell’associazione a Capparuccia ci mostra come il nostro sia ancora un territorio attrattivo e centrale per tutto il Fermano. Ringrazio quindi per questa opportunità, che ci dà la possibilità di far conoscere il Comune anche fuori».

    Il sindaco ne ha approfittato anche per parlare dell’annosa situazione che vede al centro il Cross Park Ponzano, ormai chiuso da tempo e in mano a un privato: «Lì si è allenato anche Dovizioso, presente in passato a Ponzano di Fermo in via ufficiosa. Auspico che questa iniziativa possa fare da traino per il recupero di un campo che oggi vediamo abbandonato e che è stato sempre un’ottima vetrina per il territorio.  Da anni, sto cercando un punto d’incontro con la proprietà, speriamo di trovare il giusto canale, così da riportare qui gli atleti da tutta Italia, come accadeva in passato».

    Ventitré anni di storia su due ruote

    La giornata cade in un anno particolarmente significativo per il sodalizio marchigiano. Fondata il 2 gennaio 2003 dalla famiglia Aleandri — con Daniela alla presidenza, Francesco come vicepresidente e Stefania come segretaria — la Red Racing Promotion taglia quest’anno il traguardo dei ventitré anni di attività. Un percorso che è  costellato di risultati: 147 successi totali, di cui 40 Campionati italiani legati alle federazioni Fmi, Uisp e Aics, 74 Campionati regionali, 18 Trofei, 4 memorial, 3 challenger e numerosi altri titoli di caratura nazionale e internazionale.

    Non sono mancate le soddisfazioni anche nelle corse con gomma silk, con due terzi posti al Cev (Campionato Europeo velocità) firmati da Alessandro Zaccone, ospite d’eccezione della mattinata e attuale campione del mondo Moto GP nella classe E. Oggi è protagonista del Campionato Super Sport e tesserato con il Team Red Racing per allenamenti e competizioni con la moto da cross.

    «Abbiamo già iniziato a correre in Australia, l’intenzione è quella di fare una bella stagione. È sempre bello essere qui, dopo tanti anni di collaborazione col team Red Racing» ha detto il campione.

    I piloti della stagione 2026

    Sul fronte agonistico, il team si prepara a una stagione intensa nei Campionati nazionali, regionali e internazionali, con un folto gruppo di piloti che vestirà la nuova maglia: Ivan Lucarelli, Graziano Peverieri, Marco Ravaglia, Gianluca Credi, Giovanni Gaudenzi, Alessandro Marconi, Matteo Ottaviani, Taino Felici, Lorenzo Picchi, Matteo Silenzi, Claudio Simonini, Michele Barbizzi, Giulio Cruciani, Riccardo Innamorati e Nicola Bugiolacchi.

    Aleandri consegna la maglia al sindaco Mandolesi

     

    Il sindaco Mandolesi con Zaccone
    L’assessore allo Sport Andrea Tortoni
    Diego Mandolesi con Daniela Aleandri
    Ezio Iacopini – vicesindaco
    In piedi, il team manager del Red Racing, Giampiero Scaloni
  • L’inseguimento della Fermana fa tappa a Matelica, il Montegranaro a Montefano

    L’inseguimento della Fermana fa tappa a Matelica, il Montegranaro a Montefano

    di Roberto Cruciani

    Doppia trasferta per le squadre fermane quando mancano appena cinque turni al termine della stagione di Eccellenza con i canarini in piena lotta per la D e che non intendono mollare la presa mentre il Montegranaro vuole fortemente la permanenza in categoria.

     

    Qui Fermo – Saranno tanti i tifosi canarini presenti al Giovanni Paolo II, uno stadio che ha spesso visto protagonista la Fermana ai tempi della Serie D, anche di sfide che mettevano in palio il salto di categoria. Come quel duello serrato, stagione 2016-2017, chiuso a favore della Fermana che presse il volo diretto per la C. Sono passati quasi dieci anni, la categoria è differente e anche il Matelica che è ripartito con un’altra matricola (quella del Fabiani Matelica) ma in pratica la stessa proprietà e in organico anche due ex canarini: Paolo Ginestra che all’andata non riuscì ad evitare la sconfitta dei suoi ma disse di no dal dischetto sia a Guti che a Fofi e l’altro è D’Errico, fantasista che alla Fermana ha passato una sola stagione in D. Squadra che con il ritorno di Santoni in panchina ha trovato continuità con un solo ko nelle ultime sette gare e in casa anche lo scalpo importante dell’Osimana e poi tanti pareggi. Cliente scomodo che non concede moltissimo ma la Fermana deve pensare a se stessa perché ha un solo obiettivo: vincere, o meglio, vincere tutte le prossime cinque gare aspettando un passo falso del Montecchio Gallo, magari già domani a Tolentino. Gentilini ha ritrovato la vittoria contro la Sangiustese e proprio rispetto alla gara di domenica scorsa non ci dovrebbero essere grandi differenze, anzi si va verso la conferma dello stesso undici, con il 4-3-1-2 classico. Dentro Barrasso e Lischi ai lati di Marin in mediana mentre davanti Carmona ha fatto molto bene domenica e potrebbe ripartire al fianco di Fofi con Guti ad innescarlo. Possibile panchina iniziale per Nunzi e per Cicarevic, rientrati dalla squalifica mentre dietro Kieling ha smaltito il problema alla caviglia e ci sarà, vicino a Rodriguez. Da Fermo si muoveranno in tanti, come praticamente in tutte le trasferte: i tifosi ci credono e serve spingere al massimo, non ci sono alternative. Arbitra Leonardo Crincoli di Ascoli Piceno

     

    Qui Montegranaro – Gara assolutamente da non sbagliare per la squadra di Gianluca Urbinati che domenica scorsa non è riuscito a fermare la corsa del Montecchio Gallo. Ma ora serve tornare da Montefano con un risultato con un risultato positivo. Non sarà affatto semplice perché i viola sono in corsa per i playoff, anzi ci sono praticamente già dentro e a questo punto se la giocheranno fino alla fine. Soprattutto in casa il rendimento i Ferretti e compagni è di altissimo livello, con la classifica costruita proprio qui, frutto anche di un lavoro importante e costante portato via da tempo. I calzaturieri vogliono tornare a fare punti anche in trasferta, mancano dal colpo grosso messo a segno a Fermo ormai diverse settimane fa. Segno evidente che si può fare ma ritrovando la compattezza vista in altre gare. Possibile che si riparta ancora dal 4-4-2 che in diverse circostanze ha dato grande sostanza alla squadra con Perri e Tonuzi davanti chiamati a far male alla difesa di casa. La zona salvezza è distante appena un punto ma attenzione perché l’ultimo posto, attualmente occupato da Fabriano Cerreto e Civitanovese, è solo tre scalini più in basso. Arbitra Enrico Cittadini di Macerata.

    (Foto pagina Facebook Fc Fermana e Mcc Montegranaro)