
«Insistiamo sull’adeguamento della scuola Della Valle in attesa della realizzazione del nuovo plesso scolastico». E’ quanto fanno sapere da Forza Italia di Sant’Elpidio a Mare con una nota diffusa da Roberto Greci.
Il gruppo Fi ha, infatti, partecipato all’incontro del 16 marzo scorso, organizzato dall’amministrazione comunale, presso l’auditorium “Della Valle” di Casette d’Ete, avente ad oggetto il futuro della scuola materna.
«Vogliamo ringraziare i tanti cittadini che sono intervenuti di persona e in collegamento via social. La notevole partecipazione è frutto del fatto che, da gennaio 2025, a causa della chiusura senza preavviso della vecchia sede, i bambini sono stati trasferiti presso il plesso scolastico di Castellano, con notevoli disagi e problematiche che, da 15 mesi, le famiglie della frazione sopportano ed affrontano quotidianamente. Il nostro gruppo rappresentato dal consigliere comunale Roberto Greci ha, dal mese scorso, individuato, insieme ad un tecnico di fiducia, una soluzione che – rimarcano gli Azzurri – permetterebbe di riportare questa scuola a Casette d’Ete in un lasso di tempo breve e con una spesa non impossibile. Il progetto prevede di ricavare gli spazi necessari per la scuola dell’infanzia, all’interno del presso scolastico “Della Valle”. La situazione è chiaramente d’emergenza ma ci sarebbero da affrontare i piccoli sacrifici rispetto agli enormi disagi odierni. Le criticità mosse principalmente dai genitori dei bambini iscritti alle elementari possono essere superate e i lavori potrebbero essere fatti in breve tempo e con un investimento non stratosferico si parla di 100.000 euro. Con l’aggiunta dell’imprescindibile volontà politica ed operativa, si potrebbe immaginare il ritorno della scuola entro l’anno. Questo progetto, è bene ricordare, ha raccolto la firma di circa 600 cittadini. Non è vero, come è stato detto, che non sapevano cosa firmassero. La loro firma è espressione del disagio e dell’esigenza di riportare la scuola a Casette d’Ete al più presto.
Il sindaco ha bollato questo progetto come “di propaganda”, non appropriato alle esigenze, con giudizi critici circa gli spazi destinati alle varie attività, l’assenza di un’area verde e la commistione con l’altra scuola già presente nel plesso. Ha dichiarato che secondo la visione di questa amministrazione comunale non si può perdere tempo né destinare risorse con soluzioni temporanee e non risolutive. L’intenzione di questa amministrazione è quella di procedere con il progetto di una nuova scuola da edificare sull’area del ex consorzio agrario (non sarebbe meglio in un’altra area meno congestionata?). Con il rendering del progetto, sono state mostrate le fattezze. Hanno dichiarato di trovare le risorse con un “project financing” per un valore di circa tre milioni di euro, da ricercare tra pubblico e privato con la previsione di un eventuale canone di locazione. Il nostro gruppo non è contrario alla realizzazione della nuova scuola materna ma mira a trovare una soluzione anche temporanea che possa limitare i disagi alle famiglie e ancor più ai bambini. Purtroppo, nella seconda parte dell’intervista, esprime il pensiero altrui senza alcun fondamento, riportato con quel pizzico di polemica che la caratterizza e che rischia di sfociare nel grottesco. Per il progetto della nuova scuola d’infanzia a Casette d’Ete saremo al fianco dell’amministrazione ma le famiglie meritano una soluzione rapida al problema e 3/4 anni sono davvero un tempo infinito».



Una strada «tecnicamente non percorribile», come ha puntualizzato il sindaco Gionata Calcinari. «Per me riportare la scuola infanzia alla vecchia sede sarebbe stata una vittoria su tutti i fronti – ha puntualizzato il primo cittadino – Avrei potuto prendermi i meriti di averla riaperta quando altri l’hanno chiusa, ma quella scuola non è sicura e questo aspetto viene prima di tutto. Portare i bambini alla primaria Della Valle non è fattibile. Ricordo tra l’altro che a dicembre 2024 più di 200 cittadini firmarono una diffida al commissario evidenziando promiscuità e problemi tecnici, oggi molti firmatari di allora sono gli stessi che vorrebbero portare lì la scuola infanzia. Oltre al fatto che i bambini andrebbero in tre aule attualmente occupate, con conseguente spostamendo di attività e laboratori altrove, un decreto ministeriale stabilisce che non debba esserci alcuna promiscuità e questo non sarebbe garantito, ad esempio per l’utilizzo dell’ascensore. Se parliamo di una proposta temporanea servirebbero circa 120mila euro, se definitiva tra i 3 e i 400mila, ma il problema non sono i costi. Sarebbe una soluzione non ottimale, senza spazi verdi e senza mensa. Per Casette è stato chiesto negli anni scorsi di partire con il tempo pieno, che potrebbe essere avviato dal 2027 e questo creerebbe un altro problema».
C’è tutta, la politica cittadina, la giunta al completo e quasi tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione. Interviene il capogruppo di Forza Italia Roberto Greci, promotore della proposta di portare la scuola materna alla primaria Della Valle. «Ricordo che fu il commissario straordinario a muoversi per prima per portare i bambini alla Della Valle, non credo che avrebbe autorizzato scelte illegittime – nota il consigliere – Con il progetto che abbiamo presentato, i bambini starebbero tutti al piano terra, come richiede la normativa, basterebbe una chiusura e si realizzerebbe un accesso indipendente. L’ascensore servirebbe solo agli alunni della primaria, a cui resterebbero tutto il piano superiore e l’auditorium. Di sotto i piccoli avrebbero tre aule, più una per la mensa ed eventualmente uno spazio da adibire a dormitorio. Si può fare subito, la nuova scuola oggi non ha nulla di certo e non sappiamo e tra 4 anni avremo la stessa esigenza».





La situazione sul tratto dell’A14 compreso tra Porto Sant’Elpidio e San Benedetto del Tronto ha raggiunto livelli di guardia elevati. È quanto denuncia con forza Fabrizio Cesetti, consigliere regionale del Partito Democratico, a seguito dell’ennesimo incidente verificatosi nella giornata di ieri tra due mezzi pesanti, che ha mandato letteralmente in tilt l’intero traffico, bloccando la viabilità per ore.









