Categoria: Politica

  • L’Europa modifica il bilancio per l’Agricoltura, Castelli: «Aiuto concreto per l’Appennino»

    L’Europa modifica il bilancio per l’Agricoltura, Castelli: «Aiuto concreto per l’Appennino»

    La Commissione Europea, su spinta del governo italiano, modifica il bilancio a favore dell’agricoltura e del territorio.

    Un risultato positivo secondo il commissario alla ricostruzione Guido Castelli: «Importante risultato per gli interessi dell’Italia e dell’Appennino centrale che da fiducia all’impegno per la ricostruzione».

    «L’approccio pragmatico e non ideologico del nostro Governo porta a risultati concreti per l’economia dell’Appennino centrale; – dichiara Guido Castelli Commissario alla ricostruzione sisma 2016 – il gioco di squadra della maggioranza con il Presidente Meloni, il Commissario Fitto e il Ministro Lollobrigida ha ottenuto una significativa modifica al bilancio europeo restituendo dignità ai nostri agricoltori scongiurando i tagli previsti, anzi, ottenendo ulteriori 10 miliardi in più all’agricoltura italiana».

     

    «Per l’area sisma dell’Appennino centrale assicurare un reddito giusto a chi presiede e cura il territorio rappresenta una condizione imprescindibile per ricostruire il futuro del cratere – continua Castelli – dopo essere riusciti a superare i vincoli burocratici per le nostre imprese, il nostro Governo riesce a evitare i tagli a un settore strategico per il nostro
    territorio come l’agricoltura».

     

    «Insieme alle Regioni dobbiamo dare seguito a questo straordinario risultato che vede finalmente il riconoscimento degli interessi dell’Italia in Europa – conclude Castelli – ora è necessaria un’azione coordinata per cogliere al meglio questa opportunità per creare le
    migliori condizioni di vita e lavoro sui nostri territori».

  • Il 2026 a 360 gradi di Porto Sant’Elpidio. Ecco gli obiettivi degli assessori dell’amministrazione Ciarpella

    Il 2026 a 360 gradi di Porto Sant’Elpidio. Ecco gli obiettivi degli assessori dell’amministrazione Ciarpella

    L’amministrazione Ciarpella

    La manutenzione della pineta nord, il nuovo sistema di smaltimento rifiuti, uno sguardo sempre rivolto al sociale con sport e turismo tra i cardini del lavoro amministrativo. Dopo il sindaco Massimiliano Ciarpella che, nel corso della conferenza stampa di inizio anno (lo scorso 3 gennaio), ha raccontato il 2025 e presentato il 2026, lo stesso è stato fatto dalla sua squadra di assessori.

    «La nostra è un’amministrazione concreta con una visione politica chiara. Abbiamo una sinergia forte con il governo centrale, la Regione e la Provincia. Porto Sant’Elpidio è una città che sta facendo parlare bene di sé, la filiera istituzionale che si è creata è importante così come il nostro lavoro quotidiano» spiega il vicesindaco Andrea Balestrieri.

    »Nel piano triennale delle opere pubbliche tengo molto alla riqualificazione della pineta comunale su cui investiremo 300.000 euro. Parliamo di alcuni interventi non rinviabili e che devono avere visione a lungo raggio. Puliremo il percorso, piantumeremo nuovi pini e non altre tipologie di piante. Saranno adeguate per grandezza al contesto attuale. Deve essere un polmone verde, ma anche un’attrazione per i visitatori. Nel corso del 2026 investiremo per migliorare la pubblica illuminazione in alcune zone dove si registra la richiesta di un potenziamento, in particolare a Marina Picena e Fonte di Mare. Investiremo 150.000 euro per la sede della polizia locale – aggiunge Balestrieri – dove sistemeremo il primo piano. Abbiamo avuto rassicurazioni dalla rete ferroviaria italiana sul fatto che quello stabile rimarrà a disposizione del Comune per lungo tempo quindi ha senso questo investimento. Metteremo inoltre altri 600.000 euro per il piano asfalti».

    Un 2025 che ha portato tante novità anche sotto il punto di vista della raccolta porta a porta e lo smaltimento rifiuti in tutta la città, come spiega l’assessore all’ambiente Maria Laura Bracalente. «La più grande novità di quest’anno è stata il nuovo sistema di raccolta differenziata, soprattutto per il porta a porta. Nel quartiere centro si è passati all’utilizzo delle isole ecologiche per facilitare lo smaltimento delle attività e dei residenti, così da poter vivere una città più pulita in quelle specifiche aree. Un’altra grande novità è la raccolta dei rifiuti anche nei giorni festivi, che era una richiesta storica da parte dei cittadini. Il centro di raccolta è stato esteso, abbiamo aumentato il posizionamento dei cestini in tutta la città. C’è stata inoltre la riapertura del centro del riuso, che sta riscontrando molto successo. Abbiamo rivisto e sistemato il nuovo piano antenne che era obsoleto. Stiamo inoltre lavorando per il mantenimento della bandiera blu e della bandiera gialla».

    Bandiere che portano subito a pensare a cultura e turismo, lo dice anche l’assessore di pertinenza Elisa Torresi. «Il turismo è un settore su cui crediamo, inizialmente abbiamo vissuto nel 2025 una stagione particolare soprattutto a causa di un meteo incerto nel mese di luglio. Abbiamo visto una crescita di presenze rispetto all’anno precedente. Per noi il turismo non è solo eventi, ma anche servizi. Abbiamo realizzato, allestito e attivato per tutta la stagione due info point che hanno saputo dar sostegno al turista in caso di bisogno. E poi ricordiamo i tanti eventi che abbiamo vissuto nell’anno 2025,  da quelli del teatro delle Api alle serate in piazza Garibaldi ed in tutta la città. Il festival del primo maggio ha fatto segnare un record di presenze, questo grazie anche al meteo benevole e stiamo lavorando alla 20esima edizione. Abbiamo vissuto a Villa Baruchello una stagione di jazz realizzata dai ragazzi del Conservatorio di Fermo. Un grazie anche alla realizzazione di Marche Storie con l’aiuto del consigliere Francesco Pacini e la stagione di una Torre di Libri con il consigliere Gioia Di Ridolfo. Sempre presente ed importante la manifestazione dei Teatri del Mondo che è un appuntamento storico della città. Importante e fondamentale il progetto di Wanna Be In: ci ha permesso di avere un rapporto diretto con i giovani e creare con loro una sinergia ed un rapporto. Un vero e proprio esperimento sociale fondamentale per la città. Turismo sì, ma sempre legato all’accessibilità e all’inclusione».

    Novità anche sul lato sport, come spiega l’assessore Enzo Farina, il quale poi fa un cenno anche al discorso sicurezza. «La nostra è una città votata allo sport, abbiamo molteplici discipline con sessantacinque associazioni sportive che sono presenti in città e sono l’espressione di queste stesse discipline. Siamo intervenuti sul campo sportivo Belletti, sul ciclodromo in zona XX Settembre, stiamo intervenendo sull’area Marconi e il campo sportivo Martellini. Previsto un intervento per l’efficientamento energetico nel palazzetto dello sport. Sulla sicurezza la gestione della polizia locale vede 26 agenti al momento, i quali lavorano in maniera costante e minuziosa anche nella collaborazione con le forze dell’ordine. Sul discorso della sicurezza percepita, noi abbiamo implementato a 109 telecamere di videosorveglianza urbana e siamo intenzionati a continuare su questa strada così come si è partiti con il controllo del vicinato».

    Sui temi del bilancio e del sociale è l’assessore Marco Traini a prendere la parola: «Abbiamo fatto tutto con un bilancio solido ed in ordine, senza andare in anticipazione di cassa, lavorando con prudenza. Parlando dei servizi sociali parto dal ringraziare tutta la giunta, perché su ogni aspetto e settore, c’è sempre un riferimento e attenzione alle classi più fragili».

    Maikol Di Stefano

    https://cronachefermane.jef.it/2026/01/03/ciarpella-tira-le-somme-del-2025-e-guarda-al-nuovo-anno-raccoglieremo-i-frutti-di-quanto-seminato-un-auspicio-fim-e-ligmar/738111/

  • «Il Consiglio comunale del 30 dicembre: una deriva istituzionale sempre più pericolosa» Minoranza all’attacco

    «Il Consiglio comunale del 30 dicembre: una deriva istituzionale sempre più pericolosa» Minoranza all’attacco

    «Il Consiglio comunale del 30 dicembre 2025 ha rappresentato l’ennesima conferma della grave crisi politica e istituzionale che attraversa l’amministrazione Leoni, una deriva istituzionale sempre più pericolosa. L’intervento della consigliera Martina Susino, che ha spiegato pubblicamente le ragioni della sua uscita dalla maggioranza, ha reso evidente ciò che da tempo molti cittadini percepiscono: un modo di governare chiuso, autoreferenziale e privo di reale confronto democratico». E’ quanto sostengono, con una nota congiunta, dall’opposizione, Patto Civico – Nuovamente per Monte Urano.

    «Il sindaco, prima ancora di essere un esponente politico, è un’istituzione. In quanto tale dovrebbe garantire imparzialità, rispetto delle regole e pari opportunità di confronto a tutti i membri del Consiglio comunale, senza distinzioni tra maggioranza e opposizione. Quanto accaduto in aula dimostra invece – si legge nella nota – l’esatto contrario: un utilizzo del ruolo istituzionale non come garanzia, ma come strumento di controllo e di esclusione del dissenso. Gravissimo anche il comportamento del Presidente del Consiglio comunale che, reiterando atteggiamenti già visti in precedenza, ha tentato di interrompere l’intervento della consigliera Susino con motivazioni che reputiamo pretestuose, compromettendo il corretto svolgimento del dibattito. Un episodio che non può essere liquidato come una semplice incomprensione, ma che solleva interrogativi seri sul rispetto delle regole democratiche e sul ruolo di garanzia che la Presidenza dovrebbe esercitare.
    Ancora una volta il Sindaco ha dimostrato di non essere all’altezza della funzione che ricopre. Di fronte a critiche puntuali e motivate, ha evitato il confronto nel merito, mostrando debolezza politica e incapacità di gestione del dissenso. Solo l’intervento del vicesindaco ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, salvando un’immagine istituzionale già fortemente compromessa. Il luogo del confronto è il Consiglio comunale, non i social network. Eppure, come ormai avviene sistematicamente, la maggioranza ha scelto di spostare il dibattito fuori dalle sedi istituzionali, monopolizzando i social in maniera sempre più grottesca e irrispettosa. Post di circostanza, vignette e doppi sensi, messaggi fuori tema e propaganda continua vengono utilizzati con l’unico obiettivo di coprire le forzature che si stanno consumando all’interno del Consiglio comunale, nel tentativo di confondere i cittadini e distogliere l’attenzione dai problemi reali.
    Questo atteggiamento dimostra ancora una volta la totale assenza di cultura politica della maggioranza. Non esiste una visione per il futuro del paese, non esistono obiettivi chiari, non esistono progetti concreti. Esiste solo una campagna elettorale permanente, portata avanti in modo ossessivo, nella speranza di recuperare quel risicato consenso che li ha portati a governare e che oggi appare sempre più fragile e in costante assottigliamento.
    È un dato politico che non può essere ignorato: l’attuale maggioranza rappresenta poco più del 25% dei cittadini monturanesi. Governare con una rappresentanza così limitata dovrebbe imporre prudenza, responsabilità e apertura al confronto. Invece assistiamo a chiusura e propaganda, fino a tollerare comportamenti gravissimi come l’utilizzo di profili social falsi, senza mai prenderne pubblicamente le distanze. La direzione che questa amministrazione sta prendendo è estremamente pericolosa. Non solo per l’equilibrio politico, ma per la tenuta stessa delle istituzioni democratiche locali. Quando chi governa confonde il ruolo istituzionale, quando il confronto viene soffocato e il dissenso delegittimato, il danno non è solo politico: è un danno per l’intera comunità».

  • Il Pd passa al microscopio l’operato di Vesprini.  «Mancano coraggio e visione. Ecco invece le nostre proposte»

    Il Pd passa al microscopio l’operato di Vesprini. «Mancano coraggio e visione. Ecco invece le nostre proposte»

    Alla tradizionale conferenza stampa di fine anno del sindaco Vesprini e della sua giunta, replica a distanza il gruppo di opposizione, che nel fare le pulci all’attività amministrativa del centrodestra, rilancia con alcune proposte che vanno a toccare settori chiave per Porto San Giorgio. «L’inizio del nuovo anno rappresenta un momento naturale per fare un bilancio dell’azione amministrativa e per interrogarsi sulla direzione che Porto San Giorgio sta prendendo. Come Partito Democratico riteniamo doveroso evidenziare come, negli ultimi anni, perseverando in quest’ultimo, l’Amministrazione comunale a guida Vesprini abbia mostrato gravi limiti sul piano della programmazione, della gestione delle risorse pubbliche e della capacità di costruire una visione credibile per il futuro della città». Così il gruppo dem in Consiglio comunale. I temi presi in esame spaziano, tra le altre cose, dal lungomare alla sicurezza passando per l’urbanistica.

    «Il caso del lungomare è sotto gli occhi di tutti. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti per immagine, funzione e valore economico, sul quale sono stati spesi ingenti fondi pubblici senza ottenere un risultato all’altezza. Un’occasione persa: lavori realizzati in modo approssimativo, interventi che si sono discostati dal progetto approvato e una riqualificazione che non ha saputo valorizzare uno spazio strategico per residenti, turismo e attività economiche. A fronte di una spesa importante, la città si ritrova con un’opera che già oggi mostra limiti evidenti e che difficilmente potrà essere considerata un investimento sul lungo periodo» tuona il Pd. Stesso discorso per l’urbanistica. «Anche sul piano della pianificazione urbanistica emergono forti criticità. L’amministrazione continua a parlare di un nuovo Piano regolatore generale, ma senza mai chiarire quale idea di città intenda proporre e condividere con i cittadini. Nel frattempo si procede per varianti puntuali e interventi settoriali, che frammentano la pianificazione e rischiano di rispondere più a esigenze contingenti che a una strategia complessiva di sviluppo urbano, ambientale ed economico» rimarcano i consiglieri Pd aggiungendo «che inevitabilmente fa il paio anche con la crisi economico commerciale che attanaglia la nostra città e non solo. Senza una visione chiara, condivisa con la città e il Consiglio Comunale , che illustri il tipo di sviluppo e riqualificazione negli anni a venire , il Prg rischia di restare uno slogan e non uno strumento di governo del territorio. Impedendo così facendo una ripresa nei vari settori economico commerciali della nostro paese».

    Riflettori accesi allora anche su altre questioni, ad esempio la pubblica illuminazione. «Restano irrisolte questioni strutturali che incidono sulla qualità della vita dei sangiorgesi, come quella della pubblica illuminazione. Da anni manca una soluzione generale e organica, possibilmente senza oneri per il Comune, mentre si continua a intervenire con spese ripetute per rattoppi, interventi tampone o in singole aree. Un approccio che ha già comportato un notevole impiego di risorse pubbliche senza risolvere il problema alla radice, quando è evidente che il disagio riguarda l’intera città». E non poteva mancare il tema sicurezza. «Notevolmente peggiorata negli ultimi anni, troppo spesso affrontato in modo episodico o solo comunicativo. La sicurezza urbana non si costruisce con annunci o interventi spot, ma con puntuale attenzione nei confronti di tutta la città, una buona illuminazione, spazi pubblici curati e politiche di prevenzione. Senza una strategia integrata, il rischio è quello di alimentare solo percezioni, senza dare risposte concrete ai cittadini. Necessaria poi , anzi indispensabile , aprire una discussione che produca risposte in merito alla condizione dei giovani, sempre più in difficoltà a immaginare un futuro a Porto San Giorgio. L’aumento dei costi delle abitazioni e l’assenza di politiche mirate rendono di fatto impossibile per molti giovani e giovani famiglie acquistare casa o insediarsi stabilmente in città, contribuendo a un progressivo impoverimento sociale e demografico. Un tema che richiederebbe scelte coraggiose e una prospettiva nel medio e lungo periodo, oggi del tutto assente».

    Ultima, ma non per importanza, quella che il Pd definisce «una progressiva marginalizzazione delle politiche sociali, quelle meno visibili ma essenziali per la coesione comunitaria: sostegno alle fragilità, attenzione a famiglie, anziani e giovani in difficoltà. Temi cruciali come le nuove povertà e la progressiva riduzione degli spazi di socializzazione che, al di là degli annunci, restano ai margini dell’agenda amministrativa, nonostante l’aumento delle nuove povertà e delle esigenze sociali. Porto San Giorgio ha bisogno di un cambio di passo: di una programmazione seria, di una gestione più responsabile delle risorse pubbliche e di una visione capace di guardare al futuro con coerenza e trasparenza. Come Partito Democratico continueremo a svolgere con determinazione il nostro ruolo di opposizione e di proposta, nell’interesse della comunità e di una città che merita scelte migliori».

    Sandro Renzi