Categoria: Politica

  • «Le critiche del Pd rasentano il ridicolo, si mettano l’anima in pace: qui c’è un’amministrazione che lavora per amore della città»

    «Le critiche del Pd rasentano il ridicolo, si mettano l’anima in pace: qui c’è un’amministrazione che lavora per amore della città»

    Andrea Rogante

    «Ho sempre creduto che il voler bene a Porto San Giorgio non abbia colore politico, il voler bene al proprio paese è fisiologico, e come altrimenti? Alcuni membri del Pd hanno fortemente criticato l’intervento in via Michelangelo, l’assessore Senzacqua e il sindaco Vesprini. Ora mi chiedo dove può arrivare la fede politica a tal punto da polemizzare su un’opera cosi importante». A parlare è il consigliere comunale di maggioranza, Andrea Rogante dopo l’intervento del gruppo consiliare dem.

    «Ricordiamo tutti i disastri con le piogge e il fango che si riversava su quella via. Ora questa critica mediatica da parte del Pd rasenta il ridicolo, mi sento di dire che non hanno più argomenti. Chi è in Consiglio, anche se all'opposizione, non critica un'opera di miglioramento anche sul fronte della sicurezza. Io capisco che l’opposizione debba fare questo ma ora le loro critiche stanno rasando il ridicolo, credo che l’amministrazione Vesprini stia esprimendo la volontà di migliorare posti strategici vedasi il palazzetto o il porto o l’arena Europa. Aggiungo il mercato coperto e molti altri interventi a cui stiamo lavorando come via Medi, oggi più sicura, la tanto acclamata piazza Mentana è ai blocchi di partenza».

    In conclusione, per il consigliere Rogante «Il Pd dovrebbe mettersi l’anima in pace. Questo gruppo (la maggioranza, ndr) oltre che lavorare in sintonia, ha un sindaco che ama Porto San Giorgio e con la giunta sta facendo un ottimo lavoro. L’impegno dell’assessore Fabio Senzacqua, sempre in prima linea, gratificherà ancor di più il lavoro svolto fino ad oggi con un occhio puntato al futuro per nuovi progetti cittadini ambiziosi, sempre per il bene di Porto San Giorgio, così come dovrebbe prevedere una politica corretta e laboriosa».

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/10/nessuna-traccia-di-questioni-strutturali-ma-pompano-lordinario-critiche-dem-allamministrazione-vesprini/748030/

     

  • Noi Moderati, il consigliere Andrea Susino nominato commissario politico per il Fermano

    Noi Moderati, il consigliere Andrea Susino nominato commissario politico per il Fermano

    Andrea Susino
    Il consigliere comunale di Porto San Giorgio, Andrea Susino, è stato nominato commissario politico per la provincia di Fermo del partito Noi Moderati. È lo stesso Susino a darne notizia sul suo profilo social. «Con grande senso di responsabilità ho accettato la nomina a Coordinatore Provinciale di Noi Moderati per la provincia di Fermo, conferita a Roma dal presidente nazionale Maurizio Lupi, su proposta del coordinatore regionale Tablino Campanelli e del responsabile enti locali Marco Marinangeli» scrive Susino che aggiunge «un incarico che affronto con impegno serietà e concretezza. Sin da subito lavorerò alla riorganizzazione del partito a livello provinciale, nominando i coordinatori comunali ove non ci siano, per rafforzare il radicamento sul territorio e la vicinanza ai cittadini. Noi Moderati è uno dei quattro partiti del governo del centrodestra, una forza liberale, moderata ed europeista, che sostiene il governo con autonomia e identità proprie».
    Il secondo step sarà l’organizzazione di iniziative politiche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, a partire da quello di Fermo. Spazio ovviamente anche alle donne ed ai giovani.  L’impegno di Susino è rivolto a creare a livello provinciale un gruppo di “Noi Moderati donne” ed uno rivolto ai giovani. «Non siamo fermi: siamo presenti, attivi e pronti a lavorare, con i piedi per terra e l’ascolto delle persone come metodo».
    Nella lettera di nomina il coordinatore nazionale del partito, Maurizio Lupi, fa riferimento espressamente ai prossimi impegni elettorali che vedranno alcuni Comuni andare al voto a maggio. Il capoluogo di provincia sarà il più importante. A Porto San Giorgio il partito può contare su due consiglieri che siedono tra i banchi della maggioranza ma senza simbolo per ora.
    S.R.
  • Il Consiglio regionale nomina Romina Gualtieri nell’assemblea dei soci della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo

    Il Consiglio regionale nomina Romina Gualtieri nell’assemblea dei soci della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo

    Il sindaco Romina Gualtieri

    L’ex primo cittadino di Monsampietro Morico, l’avvocato Romina Gualtieri è stata eletta questa mattina come rappresentante della Regione Marche nell’assemblea dei Soci della Fondazione Cassa di Risparmio delle Marche. Il nome è stato proposto dalla maggioranza in Consiglio Regionale che ha anche sostenuto compatto il suo nome in sede di votazione.

    A seguire i lavori in aula la stessa Gualtieri che ha accolto la nomina ufficiale con evidente soddisfazione, affidando le sue prime parole ai social: «Ringrazio il Consiglio Regionale, ed in particolare il proponente Consigliere e Capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Putzu, per l’elezione quale rappresentante presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Sono grata per la fiducia riposta in me e fortemente onorata nel rivestire questo nuovo ruolo. Sono pronta a spendermi attivamente per valorizzare l’attività della Fondazione e la crescita di tutto il nostro territorio».

  • Acquaroli nominato nel congresso dei poteri locali e regionali d’Europa

    Acquaroli nominato nel congresso dei poteri locali e regionali d’Europa

    Francesco Acquaroli

    Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli è stato nominato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome quale componente effettivo della nuova Delegazione italiana dei rappresentanti regionali nel Congresso dei Poteri Locali e Regionali d’Europa (Cplre).

    Il Cplre è un’assemblea politico-istituzionale paneuropea composta da 648 membri che rivestono cariche elettive (presidenti di regioni e sindaci, consiglieri regionali o comunali,) e rappresentano oltre 200.000 comunità dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa che ha sede a Strasburgo.

    Il ruolo del Cplre è quello di migliorare la governance locale e regionale, promuovere la democrazia a livello regionale e locale, nonché rafforzare l’autonomia delle autorità locali. Cplre incoraggia i processi di decentramento e di regionalizzazione, nonché la cooperazione transfrontaliera tra regioni e città.

    Dopo questa nomina, il presidente della Regione Marche, in virtù di un’intesa sulla rotazione delle cariche elettive in sede di Conferenza delle Regioni, si è dimesso quale componente effettivo del Comitato delle Regioni.

  • «Nessuna traccia di questioni strutturali ma pompano l’ordinario» Critiche dem all’amministrazione Vesprini

    «Nessuna traccia di questioni strutturali ma pompano l’ordinario» Critiche dem all’amministrazione Vesprini

    «Una narrazione che mette sotto il tappeto questioni strutturali e pompa oltremodo l’ordinario». E’ quanto contestano dal gruppo consiliare Pd di Porto San Giorgio all’amministrazione guidata dal sindaco Valerio Vesprini.

    A monte, secondo i dem, ci sarebbe una «narrazione rabbiosa che alcuni componenti della maggioranza stanno riversando sui social con il solito dito puntato contro l’amministrazione Loira. Il sindaco Vesprini tace. Forse in tempo di quaresima vuole ripercorrere il rinnegamento di Pietro facendo finta di non conoscere quella stagione politica, ma il gallo ha già cantato tre volte» che lascia i consiglieri basiti.

    «Ce ne rammarichiamo noi per lui (il sindaco, ndr), perché il primo che dovrebbe sentirsi offeso da tanto veleno dovrebbe essere proprio Vesprini. Venendo ai temi, vorremmo solo ricordare che mai è esistita e mai esisterà una giunta che non abbia ereditato delle criticità dalla precedente, così come quella attuale ne lascerà alla prossima. Per esempio, l’immobilismo sulla zpu8, tra le vie Solferino, D’Annunzio e  piazzale Carducci, e il tanto sbandierato accordo con Fermo per localizzare l’ecocentro, che non è una discarica come qualcuno sta facendo passare, servizio essenziale per migliorare la qualità della vita dei cittadini e ridurre la Tari, ecocentro oggi ancora relegato nell’area dismessa del depuratore e che blocca lo sviluppo dell’intero comparto, inclusa la parte dell’ex lavanderia. Ad oggi non se ne trova traccia. Così come non si trova traccia di questioni strategiche e fondamentali, di cui la politica dovrebbe occuparsi, come la tariffa puntuale, il nuovo Prg e tanto altro ancora. Svaniti nel nulla i lavori di alcune opere che dovevano partire già dal 2023 e di cui continuiamo a leggere solo annunci. Noi non mettiamo in dubbio l’importanza della riqualificazione di alcune strade. Quale giunta non lo ha fatto? Stigmatizziamo però questa narrazione che mette sotto il tappeto questioni strutturali e che pompa oltremodo l’ordinario. Noi, al contrario di Vesprini, non siamo soliti rinnegare il passato e la stagione politica che ha visto germogliare tante opere e messo in pratica programmi, tuttavia non pretendiamo di ritenerci i salvatori del mondo e di risolvere tutto».

  • «No alla centralizzazione del ruolo delle consigliere di parità» L’affondo di Marziali

    «No alla centralizzazione del ruolo delle consigliere di parità» L’affondo di Marziali

    Meri Marziali

    «Il regalo per l’8 marzo alle donne il Governo Meloni lo ha fatto con la proposta di smantellamento del sistema territoriale delle Consigliere di parità. Il nuovo impianto centralizzato affida alla discrezionalità delle Regioni la possibilità di articolazioni territoriali, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della rete delle consigliere di parità, che in questi anni ha rappresentato un presidio concreto di prossimità, competenza e tutela per le donne nel lavoro».

    «Come Conferenza Donne Democratiche Marche siamo assolutamente contrarie a qualsiasi ristrutturazione che centralizzi, burocratizzi e gerarchizzi il ruolo delle consigliere, comprimendone autonomia, indipendenza e capacità di intervento». E’ quanto sostiene Meri Marziali dell’esecutivo nazionale Donne Dem  e sindaca di Monterubbiano. Il pomo della discordia? Lo spiega la portavoce Donne Dem Marche Luisa Cecarini: «Il regalo per l’8 marzo alle donne il Governo Meloni lo ha fatto con la proposta di smantellamento del sistema territoriale delle Consigliere di parità. Il nuovo impianto centralizzato affida alla discrezionalità delle Regioni la possibilità di articolazioni territoriali, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della rete delle consigliere di parità, che in questi anni ha rappresentato un presidio concreto di prossimità, competenza e tutela per le donne nel lavoro».

     

    «Una riforma di questo tipo – incalza Marziali – limita la capacità di prendere in carico i casi, di promuovere azioni collettive e di monitoraggio, oltre a cancellare la presenza di una figura che è parte attiva di una rete territoriale a supporto delle donne. La Conferenza nazionale delle Democratiche si è già riunita e attivata, in accordo con le parlamentari, per proseguire il lavoro politico e istituzionale volto a contrastare lo smantellamento dei presìdi territoriali e ad affermare un principio chiaro. Il recepimento delle direttive europee non può diventare il varco per ridurre tutele, autonomia e prossimità, ma deve essere l’occasione per rafforzarle, come esplicitamente l’indirizzo europeo richiede».

     

     

     

  • Civici Marche avrà un direttivo provinciale nel Fermano. I possibili riverberi sulle elezioni a Fermo

    Civici Marche avrà un direttivo provinciale nel Fermano. I possibili riverberi sulle elezioni a Fermo

    Civici Marche, dopo la sinergia ufficializzata (e formalizzata con una nota stampa) con I Marchigiani per Acquaroli (che per il Fermano, in Regione fa rima con i nomi dell’assessore Paolo Calcinaro e della consigliera Milena Sebastiani) avrà un direttivo provinciale anche nel Fermano. E’ quanto annunciato dal vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi.
    «Il movimento Civici Marche riparte dai territori ed apre la fase dei congressi provinciali: un momento di fondamentale partecipazione democratica, confronto e crescita che segna un passaggio centrale nella vita del nostro movimento» dichiara proprio il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi, cofondatore del movimento.
    «Alla data del primo marzo è scaduto il termine per coloro che potevano iscriversi a Civici Marche e votare per i congressi: ora andiamo nei territori per selezionare una nuova classe dirigente pronta per le imminenti sfide che ci aspettano – dichiara il presidente dei Civici Marche, Matteo Pompei – Sentiamo la necessità di strutturarci ancora di più per continuare a rappresentare al meglio i cittadini e proseguire con un’attività politica costante e coerente con il nostro unico obiettivo: l’interesse delle Marche e dei marchigiani» conclude Pompei. Per il Fermano appuntamento al 26 marzo quando alle 19,30 si andranno ad eleggere i direttivi provinciali delle province delle Marche del Sud.
    La conferenza stampa di Civici Marche e I Marchigiani per Acquaroli. Da sin. Paolo Calcinaro, Giacomo Rossi e Milena Sebastiana
    Ma tornando alla sintonia con I Marchigiani per Acquaroli, la domanda è lecita: che ruolo avrà Civici Marche alle prossime elezioni comunali di Fermo? Sarà della partita con i civici che rispondono all’assessore Paolo Calcinaro, e in appoggio al candidato sindaco Alberto Maria Scarfini? Se così fosse, il fronte civico, come verosimilmente è nei desiderata dell’assessore, si vedrebbe potenziato (quantum?). Certo il nuovo sodalizio è stato interpretato come una risposta a chi, invece, crede che l’esperienza civica di Calcinaro sia tramontata da tempo, con il de profundis arrivato proprio con la nomina dell’ex sindaco nella giunta Acquaroli, a forte trazione partitica (FdI in testa, che è anche il partito del governatore).
    Per i più smaliziati della politica fermana, quell’annuncio a quattro mani “I Marchigiani per Acquaroli-Civici Marche” dei giorni scorsi andava proprio in questa direzione, ossia far sapere urbi et orbi che i civici ci sono, e anzi vogliono compattarsi e serrare le fila. Un sussulto che, declinato in chiave fermana, è diventato sì un messaggio ai competitor del centrosinistra ma anche, inutile negarlo, ai partiti di centrodestra. Ma sulla disposizione in campo delle formazioni (civici e partiti) potrebbero incidere, mutatis mutandis, in maniera decisiva i vertici capitolini del centrodestra stesso. Stessa squadra da subito o due compagini distinte al primo turno e poi pronte a un apparentamento in vista del ballottaggio?  Non resta che attendere i prossimi sviluppi in uno scenario che definire in fase di assestamento è dire poco.

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/03/giacomo-rossi-milena-sebastiani-e-paolo-calcinaro-avviano-una-stretta-collaborazione-tra-civici-marche-e-i-marchigiani-per-acquaroli/746853/

     

  • Elezioni a Fermo, chi dice Scarfini dice Calcinaro? Il fotomontaggio e l’ex sindaco al vetriolo contro la sinistra: «Continuate così, come gli ultimi 10 anni»

    Elezioni a Fermo, chi dice Scarfini dice Calcinaro? Il fotomontaggio e l’ex sindaco al vetriolo contro la sinistra: «Continuate così, come gli ultimi 10 anni»

    Da sin. Alberto Scarfini e Paolo Calcinaro

    Chi dice Scarfini dice Calcinaro? Beh è un refrain che circola a Fermo da mesi, per non dire anni. C’è infatti chi sostiene che l’assessore di Fermo, candidato a sindaco alle prossime elezioni comunali, sia sostanzialmente un “prolungamento” dell’ex primo cittadino, oggi assessore regionale alla Sanità.

    Che ci sia un rapporto molto stretto e una totale sintonia nessuno dei due lo ha mai negato, anzi. Proprio Calcinaro è stato tra i primi, insieme al vicesindaco reggente Mauro Torresi, a sostenere la decisione dell’assessore di correre per la fascia tricolore. Ma i più maligni sostengono che la candidatura di Scarfini potrebbe essere nulla più che una mossa dell’ex sindaco di restare al timone della città, ma in questo caso con un ruolo ombra. E come era facile prevedere, in queste ore è iniziato a circolare sui social un fotomontaggio del cartellone  elettorale di Scarfini “da sempre tra i fermani”…sì ma con il volto di Calcinaro.

    Ed è proprio l’ex sindaco che, con un post, replica alla goliardata (intendiamoci, nulla di più. E forse la parte più bella, ironica e “leggera” di una campagna elettorale che si preannuncia velenosa, sulla scia delle recenti Regionali). Calcinaro replica con sarcasmo ma è innegabile percepire una certa acredine, nemmeno troppo velatama, tra le righe. D’altronde lui lo ammette, è “piccoso”, a differenza dell’assessore. E va dritto contro i (suoi/loro) competitor.

     

    «Dalla sinistra fermana cercano di dileggiare così, me o Alberto in questo caso, facendo girare questo (il fotomontaggio, ndr). Bravi, anche in questo caso fate un favore a entrambi: perché è vero, siamo della stessa pasta. Siamo sempre tra la gente e non solo quando si avvicina il voto. Cerchiamo di risolvere le cose e di non rimandare o essere immobili. Poi però lui ha di certo un carattere migliore del mio, quindi si può offendere lui. Alla sinistra fermana auguro di continuare così…come negli ultimi dieci anni direi…».
    Intanto, se i civici che rispondono proprio a Calcinaro, allineati su Scarfini, hanno iniziato la loro campagna elettorale, così come il centrosinistra con la coalizione “Fermo Città Comune” guidata dalla candidata sindaca Angelica Malvatani, si attendono le ultime mosse (o meglio le prime) da parte della coalizione di centrodestra. Al momento fermi all’anno zero, con quelle dichiarazioni congiunte FdI, Fi e Lega, di voler correre uniti e con i simboli. Nulla più: andranno con un candidato espressione della coalizione partitica o sposeranno la causa Scarfini? Il tempo scorre, e i giorni a disposizione per la campagna elettorale anche.
  • «Fermo, tre mesi senza consiglio comunale. Città ferma e problemi irrisolti mentre la politica pensa alle liste» L’affondo di Lucci

    «Fermo, tre mesi senza consiglio comunale. Città ferma e problemi irrisolti mentre la politica pensa alle liste» L’affondo di Lucci

    Il consigliere comunale Nicola Lucci
    «A Fermo da quasi tre mesi non si riunisce il Consiglio comunale. L’ultima seduta risale a prima di Natale 2025 e, ad oggi, non esiste ancora una data per la prossima convocazione. Un fatto che lascia più di una perplessità, perché il Consiglio comunale rappresenta la massima espressione democratica della città e il luogo istituzionale dove si discutono e si affrontano i problemi dei cittadini». E’ quanto dichiara Nicola Lucci, consigliere comunale del Gruppo Misto (dopo l’addio alla maggioranza nel maggio scorso), nel suo comunicato stampa.
    «È comprensibile – prosegue Lucci –  che in questo periodo i partiti e le forze politiche siano già concentrati sulla composizione delle liste per le prossime elezioni amministrative. Ma la ricerca dei candidati non può trasformarsi in una sospensione della vita istituzionale della città. Nel frattempo, infatti, restano senza risposta interrogazioni e segnalazioni che riguardano situazioni molto concrete. Tra queste c’è quella che ho presentato a metà novembre 2025, relativa alla crescente situazione di insicurezza nel quartiere Santa Caterina, in particolare nell’area di Via Brunforte e del Complesso Santarelli, nei pressi del campo sportivo D’Addio dove da tempo si registrano episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, segnalati più volte dai residenti».
    Il consigliere torna ancora sulla «situazione di degrado dell’area di via Brunforte, da anni oggetto di segnalazioni e articoli di cronaca, che alla luce anche degli ultimi fatti avvenuti nei giorni scorsi (come riportato da Cronache Fermane, ndr), necessita di attenzione elevata e di presa di posizione politica, perché è una situazione non più tollerabile».
    Lucci poi allarga lo spettro della sua analisi: «Lo spaccio è solo una parte del problema. A questo si aggiunge una situazione di degrado urbano evidente: giochi per bambini danneggiati e inutilizzabili, campetti in cemento abbandonati e, soprattutto, l’assenza di illuminazione nei parcheggi coperti sotto il supermercato del Complesso Santarelli. Una situazione che dura da circa cinque anni e che è stata segnalata più volte agli uffici comunali. È noto che la proprietà dell’area faccia capo all’Inps o a società ad essa riconducibili. Tuttavia questo non può giustificare l’assenza di un intervento o di un confronto risolutivo, soprattutto quando in gioco c’è la sicurezza dei cittadini. Con la mia interrogazione ho chiesto all’amministrazione comunale chiarimenti precisi: se sia stato avviato un confronto con l’Inps per il ripristino dell’illuminazione, se si intenda potenziare l’illuminazione nelle zone più critiche del quartiere, quali azioni concrete si vogliano adottare per contrastare furti, spaccio e degrado e se siano previsti pattugliamenti mirati nelle aree più sensibili. Ho inoltre chiesto interventi per ripristinare la piena fruibilità dei giardinetti del campo D’Addio e per valutare la riqualificazione dei tre campetti in cemento oggi abbandonati, che se recuperati potrebbero diventare un importante presidio sociale per il quartiere. Infine, da amante dei gatti, mi è stata segnalata anche la presenza di una colonia felina nell’area verde del complesso, che necessita di una gestione ordinata e conforme alle normative, garantendo allo stesso tempo il decoro degli spazi pubblici. Tutte questioni concrete, che riguardano la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini. Proprio per questo sorprende che da tre mesi il Consiglio comunale non venga convocato, lasciando di fatto troppe questioni senza confronto pubblico e senza risposte. La campagna elettorale può anche essere alle porte. Ma la città non può restare in pausa».

    https://cronachefermane.jef.it/2026/03/07/ancora-un-sos-da-via-brunforte-per-una-lite-fuggi-fuggi-allarrivo-dei-carabinieri/747551/

     

  • Murri, il consiglio di Massucci (Iv) a Calcinaro: «La soluzioni arrivi da una convergenza di proposte»

    Murri, il consiglio di Massucci (Iv) a Calcinaro: «La soluzioni arrivi da una convergenza di proposte»

    Gaetano Massucci

    «Sono colpito positivamente dall’impegno che Paolo Calcinaro, assessore regionale alla Sanità, sta mettendo negli ultimi tempi, soprattutto con ampia diffusione sui social, per individuare nel miglior modo il ruolo dell’ospedale Murri di Fermo in vista dell’apertura (quando sarà?) del nuovo ospedale a Campiglione. Prima di adesso mai analisi e confronti istituzionali da parte di Calcinaro sindaco, ora c’è fretta e il destino dell’ospedale Murri potrebbe essere definito rapidamente, sceso dall’alto in forma troppo perentoria, indiscussa ed indiscutibile». Inizia così, con queste parole l’analisi di Gaetano Massucci, rappresentante di Italia Viva-Casa Riformista che di recente ha aderito alla coalizione di centrosinistra Fermo Città Comune in vista delle prossime elezioni comunali proprio nella città capoluogo di provincia.

    Ma torniamo alla disamina di Massucci: «Fra pochi mesi Fermo avrà una nuova amministrazione che fra le tante incombenze avrà anche l’impegno di dare un futuro positivo al Murri, struttura che rimarrà parte fondamentale di una città che mira ad essere compatta e sostenibile. Certamente il Murri dovrà continuare con la sua vocazione sanitaria e sociosanitaria, ma dovrà essere riorganizzato con una visione tecnica e politica, frutto di idee e confronti fra portatori di interessi che definiscano le priorità di gestione. Propizio è lo stimolo che arriva dall’assessore, ma crediamo che la soluzione debba arrivare da una convergenza di proposte, che senza alcuna meraviglia, potrebbero arrivare congiuntamente dalle parti politiche che si sono proposte al governo della città e dalle parti istituzionali, sanitaria e sociale, che ora sono presenti a Fermo (Ast, Inrca e Ambito Sociale). Questo è il percorso auspicabile perché, in modo condiviso e quindi il meno conflittuale possibile, Fermo non rimanga un modello statico ma possa diventare una città che si evolve per affrontare le sfide della inclusione, della coesistenza di diverse funzionalità, della convivenza e della qualità della vita sociale, anche con la giusta attenzione a tutto il territorio fermano. Per ricevere i like ci sarà tempo. Se le scelte saranno buone e, soprattutto, condivise non mancheranno e noi saremo i primi a congratularci con la nuova amministrazione della città di Fermo».