
In attesa che si metta mano in maniera organica al Prg, la giunta ha dato il via libera ad una modifica alle norme tecniche di attuazione di questo strumento urbanistico che prevede, in buona sostanza, l’eliminazione del limite massimo di 13 metri di lunghezza del fronte degli edifici. Ad essere interessate sono le aree residenziali che si trovano ad ovest della statale Adriatica, consentendo a chi vorrà costruire o ristrutturare un edificio di superare questo limite introdotto nel 2006. Si trattava di una prescrizione imposta per tutelare le caratteristiche tipologiche e paesaggistiche del contesto edilizio nelle zone “B”. L’Amministrazione comunale, però, valutate le trasformazioni intervenute negli ultimi anni nel tessuto urbano pedecollinare, con l’obiettivo di ripristinare quella che definisce la “coerenza del Prg” con le sue previsioni originarie, ha optato per aggiornare le Nta ed adeguare la disciplina urbanistica alle attuali condizioni territoriali, sociali ed economiche.
Il piano casa del 2009 ha senza dubbio contribuito a modificare il tessuto edilizio con la realizzazione di edifici che, beneficiando di deroghe alle prescrizioni dimensionali del Prg, hanno a loro volta modificato le caratteristiche morfologiche e dimensionali differenti rispetto a quelle originariamente previste. «Tale evoluzione ha reso evidente la necessità di rivalutare il limite rigido di 13 metri di lunghezza del fronte edilizio nelle zone B, ad ovest della statale Adriatica, divenuto nel tempo un fattore limitante rispetto alle esigenze progettuali contemporanee e agli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente». Obiettivi della variante sono riportare la pianificazione urbanistica alle scelte fondative, eliminare la prescrizione relativa alla lunghezza massima del fronte edilizio (13 metri) per gli edifici nuovi o in ampliamento nelle zone B, garantire una maggiore flessibilità progettuale per interventi di nuova costruzione, ampliamento o riqualificazione e favorire uno sviluppo urbanistico, in grado di rispondere alle attuali esigenze abitative.
Resta fermo il rispetto dei vincoli paesaggistici e l’ottenimento delle relative autorizzazioni per edificare. Inoltre la modifica non inciderà sul dimensionamento del Prg né sui carichi insediativi. «Pur comportando variazioni di destinazione d’uso e delle relative norme tecniche di attuazione, non modifica la distribuzione dei carichi insediativi né le dotazioni di standard».
S.R.





Il futuro delle Marche passa anche attraverso le alleanze tra enti pubblici. È questo il cuore dell’incontro-dibattito dal titolo “Una via micropolitana per lo sviluppo: alleanze tra Amministrazioni Locali, imprese e comunità”, che si terrà venerdì 20 marzo presso la Sala B. Gigli di Porto Sant’Elpidio. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, agli amministratori locali e agli imprenditori del territorio.











La situazione sul tratto dell’A14 compreso tra Porto Sant’Elpidio e San Benedetto del Tronto ha raggiunto livelli di guardia elevati. È quanto denuncia con forza Fabrizio Cesetti, consigliere regionale del Partito Democratico, a seguito dell’ennesimo incidente verificatosi nella giornata di ieri tra due mezzi pesanti, che ha mandato letteralmente in tilt l’intero traffico, bloccando la viabilità per ore.
Sarà Fermo ad ospitare la finale interregionale Marche–Umbria della IX edizione del Premio Cambiamenti, il contest promosso da Cna che valorizza il pensiero innovativo e le nuove imprese italiane.




