Il presidente Gino Sabatini (secondo da dx) con, tra gli altri, il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli (secondo da sin.)
La Camera di Commercio delle Marche, insieme alla sua Azienda Speciale “Linfa” e al Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio (Forum Aic), in collaborazione con la rete Enterprise Europe Network (Een) e con le Camere di Commercio di Dubrovnik e di Spalato ha organizzato oggi giovedì 5 marzo la sessione di apertura istituzionale della missione Gain – Growth in Adriatic-Ionian Network 2026 | Croatia B2B Edition – HoReCa Focus, dedicata all’internazionalizzazione delle PMI marchigiane del settore agroalimentare.
L’iniziativa prevede l’arrivo nelle Marche di una delegazione qualificata di operatori croati, appartenenti al settore HoReCa, provenienti principalmente da Dubrovnik e Spalato interessati a instaurare relazioni commerciali e ad acquisire prodotti locali per le proprie strutture ricettive e ristorative.
La missione, che si svolge da oggi al 7 marzo, comprende incontri B2B, visite aziendali e momenti di networking istituzionale, con l’obiettivo di trasformare la cooperazione macroregionale Adriatico-Ionica in opportunità concrete per le imprese del territorio.
L’iniziativa si configura come azione pilota di cooperazione economica macroregionale nell’ambito della Strategia Adriatico-Ionica (Eusair), con l’obiettivo di sperimentare un format strutturato e replicabile di internazionalizzazione delle PMI marchigiane.
Ha aperto i lavori il presidente della Camera di Commercio delle Marche in veste anche di vicepresidente del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio Gino Sabatini che ha dichiarato: «Grazie agli imprenditori croati, alla Camera di Dubrovnik e alla sua presidente Nikolina Trojić; per aver facilitato l’incontro delle imprese marchigiane con il settore dell’HoReCa che in Croazia, ricordo, sviluppa un bacino economico di circa 6 miliardi di dollari, e con una prospettiva di crescita del 6% nei prossimi anni. Numeri che ci hanno portato, grazie alla collaborazione con il Presidente del Forum AIC, Joze Tomas, a organizzare questa missione internazionale, per contribuire a far conoscere non solo le nostre eccellenze del comparto agroalimentare ma anche il territorio di cui queste produzioni sono ambasciatrici. Inizio un percorso che si sviluppa dal comparto della ristorazione e dell’accoglienza, recependo un’istanza delle imprese croate ma si articolerà in altri settori strategici implementando un nuovo, molto operativo, di cooperare con i Paesi che si affacciano nel bacino adriatico ionico. Le aziende marchigiane hanno interesse a rendersi appetibili nel mercato croato e nell’oltre Adriatico nel suo complesso, che oltretutto ha il vantaggio di essere a portata di volo, appena un’ora, dallo scalo del nostro Sanzio».
L’attore e regista Giampaolo Morelli è l’atteso ospite della Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission alla 34esima edizione del Festival Tipicità, domenica 8 marzo alle ore 16,30, al Fermo Forum per l’incontro pubblico “Mamma a modo mio – il cinema racconta le donne del terzo millennio”
Un tema sociale importante di grande attualità che fa da sfondo alla trama del nuovo film La regola dell’amico diretto ed interpretato da Giampaolo Morelli, girato nelle Marche, nel dicembre scorso, nella città di Ancona (tra centro storico, il Passetto, il porto turistico di Marina Dorica, l’Università Politecnica delle Marche a Brecce Bianche) e alcune location tra cui Villa Simonetti a Osimo, le spettacolari Gole di Frasassi a Genga e l’aeroporto di Fano.
“Mamma a modo mio – Il cinema racconta le donne del terzo millennio” propone una riflessione su un tema che tocca in profondità la società contemporanea: la maternità consapevole e indipendente. Il punto di partenza è il film interpretato da Giampaolo Morelli e Ilaria Spada, con la partecipazione di Francesco Arca, che racconta l’amicizia tra Fil e Anna, due persone legate da un rapporto autentico. Quando Anna decide di avere un figlio da sola e chiede a Fil di aiutarla a realizzare questo desiderio, la loro vita cambia direzione, aprendo interrogativi sul senso dell’amore, della scelta e delle nuove forme di famiglia.
«Con l’incontro con Giampaolo Morelli vogliamo sottolineare l’importanza del cinema non solo come forma di intrattenimento, ma anche come potente mezzo per trasmettere messaggi significativi e socialmente rilevanti – ha spiegato Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission – Mamma a modo mio – il cinema racconta le donne del terzo millennio è dedicato ad un tema sociale di grande attualità: la decisione sempre più consapevole di molte donne di diventare madri al di fuori dei modelli familiari tradizionali. Un dialogo aperto che, attraverso il linguaggio del film di Morelli e gli ospiti presenti invita a riflettere su autonomia, identità e nuove forme di genitorialità».
Con Morelli, a dar voce a esperienze e sensibilità durante l’incontro di Tipicità, condotto da AndreaAgostini, sarà Alessandra Fermani, professore di psicologia sociale nel Dipartimento di scienze della formazione dei beni culturali e del turismo dell’Università di Macerata nonché presidente del comitato etico di Ateneo, delegata del Rettore al counseling psicologico e docente di psicologia sociale e della famiglia e le psicologhe del Consultorio della Ast di Fermo Rossana Clementi e Daniela Iacopini.
In collegamento on line interverrà l’attrice, conduttrice radiofonica e televisiva Giorgia Würth, nonché autrice del libro “Mamme single per scelta – Donne che all’attesa del principe azzurro preferiscono la scienza”, pubblicato nel 2023.
Il film di Morelli La regola dell’amico è prodotto da Fulvio e Federica Lucisano, una produzione Italian International Film con Rai Cinema ed è tra i vincitori del bando a sostegno delle produzioni audiovisive 2025 della Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission grazie al contributo di Regione Marche (PR FESR 2021-2027).
Definire un protocollo d’intesa per rafforzare la sicurezza, la tutela e la gestione dei porti marchigiani: è stato questo il tema centrale dell’incontro istituzionale che si è svolto presso la sede della Regione Marche ad Ancona tra l’assessore a Porti, Aeroporto ed Interporto, Giacomo Bugaro, e l’Ammiraglio Ispettore Vincenzo Leone, Vicecomandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto della Guardia Costiera.
Al centro del confronto le tematiche relative alla gestione degli scali del territorio e le possibili forme di collaborazione istituzionale tra Regione e Guardia Costiera, anche attraverso la definizione di un protocollo che preveda azioni comuni a difesa dei porti e per una gestione coordinata di tutte le attività che li riguardano.
L’accordo interesserà le strutture portuali che ricadono nella competenza diretta della Regione, ossia Fano, Senigallia, Numana, Civitanova Marche, Gabicce Mare e Porto San Giorgio, e quelle che invece sono affidate all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, organismo statale che gestisce i porti di Pesaro, Ancona e San Benedetto del Tronto (in quest’ultimo caso l’approdo turistico rimane di competenza regionale mentre lo scalo principale è di competenza dell’Autorità di Sistema).
«È stato un incontro proficuo – ha dichiarato l’assessore Giacomo Bugaro – Abbiamo affrontato i temi che riguardano i nostri porti e le possibili collaborazioni istituzionali tra Regione e Guardia Costiera. L’obiettivo è valutare la possibilità di attivare un protocollo d’intesa, già adottato con successo in altre realtà, che preveda azioni condivise di tutela, sicurezza e gestione delle strutture portuali marchigiane. Garantire efficienza e sicurezza nei nostri scali è fondamentale per cittadini, operatori economici e per la comunità marittima».
Nei prossimi giorni prenderanno il via le interlocuzioni tecniche per approfondire gli aspetti operativi dell’accordo, con l’obiettivo di tradurre il confronto istituzionale in strumenti concreti per una gestione sempre più coordinata ed efficiente del sistema portuale marchigiano.
Da sin. Giulio Base, Andrea Agostini, Gabriele Berti, Matilde Gioli, Giovanni Nasta, Diego Tricarico e Francesca Daccico
A Macerata, in anteprima regionale, verrà proiettato il film “Strike – Figli di un’era sbagliata”. L’evento è in programma persabato 7 marzo alle ore 20 al cinema Multiplex 2000 di Piediripa in via Giovan Battista Velluti.
Girato nell’estate del 2024 in una struttura scolastica di Potenza Picena, “Strike – Figli di un’era sbagliata” è l’opera prima dei giovani autori e attori Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico, scritta insieme a loro da Gianni Corsi, una coproduzione italo-spagnola Paco Cinematografica e Neo Art Producciones, realizzata con il contributo di Regione Marche (Pr Fesr 2021-2027), Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission con Regione Lazio – Lazio Cinema International (Pr Fesr Lazio 2021-2027), progetto cofinanziato dall’Unione Europea.
Presentato alla 43esima edizione del Torino Film Festival, Strike ha conquistato pubblico e addetti ai lavori, ottenendo ottimi riscontri dalla critica, con un cast d’eccezione composto da Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Max Mazzotta, Caterina Guzzanti, Massimiliano Bruno, Lorenzo Zurzolo e Pilar Fogliati. Le musiche originali sono state realizzate da Davide “Dade” Pavanello.
Una commedia ironica e profonda allo stesso tempo, in cui tre ragazzi di vent’anni, che per motivi differenti frequentano il SerD (la struttura sanitaria che accoglie tutti i tipi di dipendenti patologici) e si ritrovano ad affrontare insieme insicurezze e dipendenze, imparando a fidarsi l’uno dell’altro.
Massimo Ceccherini e Matilde Gioli nella scuola di Potenza Picena
Precederà la proiezione del film un talk con i tre registi, condotto da Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.
«Sostenere Strike significa credere nel potere del cinema di raccontare le relazioni umane con verità e profondità – ha dichiarato Agostini – Produzioni come questa, oltre a offrire intrattenimento di qualità, diventano strumenti di conoscenza e dialogo, capaci di mettere in luce fragilità, solidarietà e percorsi di cura che ci riguardano da vicino. Strike ha coinvolto numerosi professionisti locali e centinaia di comparse del territorio, offrendo loro la possibilità di contribuire al film con le proprie competenze tecniche ed artistiche. È il risultato di una comunità che lavora insieme e conferma come il cinema possa essere un potente motore di coesione sociale e sviluppo culturale per la nostra Regione».
«La produzione di Strike, che nel 2024 ha trasformato Potenza Picena in un grande set per quattro settimane, contava una troupe di 60 persone di cui 30 professionistie maestranze locali, insieme ad oltre duecento comparse selezionate sul territorio; un film che ha offerto lavoro specializzato, valorizzato competenze tecniche e coinvolto la comunità, vivacizzando l’economia locale» aggiungono dalla Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.
Un frame del film
Gli interni del lungometraggio sono stati girati presso l’istituto comprensivo “Giacomo Leopardi” di Potenza Picena, trasformato nel centro SerD dove si incontrano i protagonisti interpretati dagli stessi giovanissimi registi Giovanni Nasta, Diego Tricarico e Gabriele Berti, un’opera tratta dal loro omonimo spettacolo teatrale.
La storia narra dei destini di tre ragazzi che si incrociano tra le mura di una struttura specializzata nella cura di dipendenze patologiche. Dante, il laureando in psicologia, è timido e goffo. Pietro, costretto a regolari controlli dopo essere stato beccato per l’ennesima volta in possesso di marijuana, vorrebbe scappare in vacanza con la sua (ex) fidanzata. Tiziano, apparentemente un “duro”, ha fretta di risolvere al più presto un apparente dipendenza da crack. I tre ragazzi, a prima vista incompatibili, impareranno a fidarsi l’uno dell’altro ed a combattere insieme le proprie dipendenze ed insicurezze.
(foto da Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission)
Un frame del filmGabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico
La conferenza stampa di questa mattina tra Civici Marche e i Marchigiani per Acquaroli
Il vicepresidente dell’Assemblea Legislativa GiacomoRossi, la consigliera MilenaSebastiani e l’assessore PaoloCalcinaro, insieme ai coordinatori MatteoPompei e ad ArnaldoGiorgi, hanno annunciato che avvieranno un rapporto di collaborazione privilegiato tra le loro forze politiche: «Stamane, a Palazzo Leopardi, abbiamo annunciato in conferenza stampa congiunta l’avvio di una stretta collaborazione in Consiglio Regionale tra Civici Marche e I Marchigiani per Acquaroli. Come rappresentanti dei rispettivi movimenti, entrambi ormai strutturati, puntiamo a consolidare l’azione programmatica del fronte civico a sostegno della Giunta Regionale, considerando anche che insieme contiamo quasi il 7% dei consensi elettorali».
«Il nostro intento – proseguono Rossi, Calcinaro e Sebastiani – è di rafforzare ulteriormente la voce del mondo del civismo marchigiano, unire invece di frammentare ed avanzare insieme proposte su temi strategici per la Regione, che necessitano di particolare attenzione: sanità, sviluppo dei territori, famiglie e comunità locali. Inizieremo inoltre una stretta interlocuzione anche per le prossime amministrative di fine primavera».
«In continuità con un percorso di forte sostegno al Presidente Acquaroli e alla sua Giunta – concludono gli esponenti dei Civici Marche e de I Marchigiani per Acquaroli – siamo certi che i due movimenti civici con questa sinergia, riusciranno a portare un contributo ancor più determinante all’azione politica della maggioranza».
Erap Marche, passaggio di consegne tra Sergio Cinelli e il nuovo presidente Tommaso Fagioli. Nella sede di Ancona si è svolto l’incontro simbolico tra l’ex presidente e il neopresidente, a seguito della Delibera di Giunta Regionale n.183 del 24 febbraio 2026, che ha ufficializzato la nomina di Fagioli al vertice del CdA. La stretta di mano tra i due ha suggellato un passaggio di consegne caratterizzato da rispetto e collaborazione.
«Ringrazio Cinelli per aver voluto essere presente ad Ancona, per il lavoro fatto in questi mesi a servizio dell’Erap e per avermi offerto il suo punto di vista sulle questioni più generali», ha commentato Tommaso Fagioli. Il neo presidente ha aggiunto: «Ho rassegnato le dimissioni da consigliere comunale e mi dedicherò completamente all’Erap. Presto convocherò il nuovo Consiglio per affrontare le molte questioni che riguardano l’Ente, consapevole della necessità di dare ai cittadini più fragili risposte adeguate sul diritto alla casa».
Da parte sua, Sergio Cinelli ha espresso fiducia nel successore: «Ho grande fiducia nel lavoro del nuovo presidente – ha detto – che ho avuto modo di apprezzare come persona pacata ed esperta. In Erap potrà contare su un’ottima struttura tecnica e dirigenziale, con professionisti molto validi. Resto a disposizione nel caso possa essere utile al Presidente e al Consiglio».
Prosegue l’impegno volto al potenziamento dei servizi ospedalieri e territoriali, con particolare attenzione all’area dell’emergenza-urgenza e all’incremento delle professionalità specialistiche.
Sono infatti state adottate una serie di determine che prevedono nuove assunzioni, stabilizzazioni, incarichi professionali e l’attivazione di un concorso pubblico.
«Un passo significativo – dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – nel rafforzamento dell’intera rete sanitaria, con interventi mirati sia alla copertura delle necessità immediate sia alla programmazione strutturale. Questo piano di rafforzamento non rappresenta un intervento isolato, ma si inserisce in una strategia complessiva di rilancio e modernizzazione del sistema sanitario regionale. L’area dell’Emergenza–Urgenza costituisce il primo presidio di tutela per i cittadini e richiede investimenti costanti, programmazione e capacità di attrarre competenze qualificate».
«Abbiamo voluto affiancare – continua Calcinaro – alle misure immediate, necessarie per garantire la piena operatività dei reparti e dei pronto soccorso, una visione di medio-lungo periodo che punti sulla stabilizzazione del personale e sulla valorizzazione delle professionalità già presenti nei nostri ospedali e nei servizi territoriali per garantire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei cittadini».
Tra gli interventi di maggiore rilievo figura l’indizione del concorso pubblico per la copertura di tre posti di dirigente medico nella disciplina di Medicina d’Emergenza-Urgenza: «Un passo fondamentale – evidenzia Calcinaro – per rafforzare stabilmente l’organico dedicato al pronto intervento e alla gestione delle urgenze cliniche».
Assunzioni a tempo pieno indeterminato anche in Oncologia. Inoltre, è prevista l’assunzione a tempo indeterminato di 23 unità infermieristiche nell’Ast di Ascoli Piceno e di 35 nell’Ast di Fermo, che attingono alle graduatorie esistenti: «Necessaria – precisa l’assessore – per garantire continuità assistenziale e potenziamento dei servizi e atti importanti, concreti, che fortificano gli attuali organici».
Previste assunzioni a tempo determinato mirate, tra cui: dirigenti medici in formazione specialistica nelle aree di Radioterapia, Medicina Interna per l’U.O.C. Emergenza-Urgenza, e Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base per i Distretti di San Benedetto del Tronto e di Ascoli Piceno.
Approvata anche la copertura di un posto di dirigente medico specializzato in Oftalmologia e di un terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva: ingressi che rispondono a specifiche esigenze operative nei servizi ospedalieri e territoriali.
Sono stati inoltre conferiti incarichi professionali a tempo determinato nelle discipline di Medicina Interna, Medicina Trasfusionale e Chirurgia Generale; due incarichi di lavoro autonomo per garantire l’operatività nei servizi di emergenza-urgenza; un incarico a un medico specializzando in Medicina d’Emergenza-Urgenza. Tali provvedimenti assicurano la continuità delle attività cliniche nei reparti ad alto afflusso.
«Il pacchetto dei provvedimenti approvati – spiega ancora Calcinaro – comprende anche la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di quattro medici specializzati in Anestesia e Rianimazione, contribuendo alla stabilità dell’organico in un’area assistenziale critica». Inoltre, è stato attribuito un incarico di funzione di coordinamento A2 nell’ambito della Medicina Interna dello Stabilimento Ospedaliero di San Benedetto del Tronto, volto al miglioramento della gestione dei percorsi assistenziali e dell’organizzazione interna dei servizi.
«Investire sulle risorse umane – conclude Calcinaro – significa investire sulla qualità delle cure, sulla sicurezza dei pazienti e sulla fiducia dei cittadini nel servizio sanitario pubblico. Continueremo su questa linea con determinazione, monitorando i fabbisogni e programmando ulteriori interventi mirati, affinché ogni presidio possa contare su organici adeguati e su competenze specialistiche in grado di rispondere in modo tempestivo e idoneo alle esigenze della comunità».
L’intervento del presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini
La quotazione in Borsa rappresenta oggi per le Piccole e Medie Imprese un’opportunità concreta per crescere e affrontare mercati sempre più complessi e competitivi.
A questo tema è stato dedicato il convegno “La quotazione delle Pmi come fattore competitivo”, promosso da Camera di Commercio delle Marche e Università Politecnica delle Marche, svoltosi questa mattina alla Loggia dei Mercanti di Ancona. L’iniziativa ha inaugurato il Roadshow 2026 con cui i due enti intendono portare nei territori momenti di approfondimento tecnico su temi strategici per lo sviluppo del sistema produttivo marchigiano: dal turismo, alle strategie per attrarre e mantenere la presenza dei giovani nella nostra regione.
La quotazione non è soltanto un’operazione finanziaria: è un percorso evolutivo che consente alle imprese di rafforzare governance e assetti organizzativi, migliorare i processi decisionali, accrescere la trasparenza e consolidare la propria credibilità verso investitori, clienti e stakeholder.
Il convegno è stato rivolto in particolare alle PMI marchigiane che vogliono comprendere se e come il mercato dei capitali possa diventare una leva di sviluppo, offrendo strumenti concreti, testimonianze aziendali e un confronto diretto con esperti, istituzioni, mondo accademico, advisor e operatori finanziari.
«La regione Marche, com’è noto, è caratterizzata dalla presenza di un numero consistente di imprese che hanno una limitata dimensione in termini di addetti – ha sottolineato Gian Luca Gregori, presidente della Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale e coordinatore dell’incontro – si tratta di aziende particolarmente eccellenti dal punto di vista tecnico-produttivo, spesso deboli per quanto concerne la funzione commerciale ed anche piuttosto fragili in termini organizzativi e di governance. Altro aspetto critico riguarda la capitalizzazione e la necessità di risorse finanziarie, per attuare strategie di sviluppo»
«Un ulteriore elemento oggetto di riflessione – ha proseguito il prof. Gregori – si riscontra nel numero elevato di laureate e laureati marchigiani che lavorano all’estero; potrebbero rientrare nelle Marche, ma in imprese più strutturate, a fronte di prospettive di carriera e di un determinato ruolo. Nel Convegno è stata affrontata la tematica della quotazione delle piccole imprese nel segmento ex-Aim, ora Euronext Growth Milan, per acquisire risorse finanziarie, ma soprattutto per l’utilità di realizzare una due diligence, strutturarsi maggiormente, mediante l’adozione della L. 231, per la costituzione di un Cda caratterizzato da un componente esterno. Va peraltro osservato che tale scelta non può riguardare molte imprese, ma soltanto quelle in grado di “sopportare” il ricorso alla quotazione, ottenendo comunque numerosi vantaggi e non solo in termini finanziari. È questa la riflessione che l’attuale Convegno vuole innescare, anche mediante l’analisi di due casi reali».
«Camera Marche è impegnata a creare occasioni di informazione qualificata e di accompagnamento per le imprese –haricordato il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini – Il nostro obiettivo è fornire strumenti concreti affinché gli imprenditori possano valutare con consapevolezza tutte le opportunità disponibili, inclusa la quotazione, che può rappresentare un importante acceleratore di sviluppo, innovazione e competitività per il territorio. L’Ente camerale in questa sfida può svolgere un ruolo di abilitatore culturale, facilitatore finanziario, ponte tra imprese e mercato dei capitali».
«La quotazione rappresenta per le Pmi un passaggio di crescita che va ben oltre la raccolta di capitali – ha aggiunto il Presidente – Significa adottare modelli organizzativi più strutturati, rafforzare la cultura manageriale e posizionarsi con maggiore solidità nei mercati nazionali e internazionali. In un sistema economico sempre più complesso, dotarsi di strumenti evoluti diventa un fattore competitivo decisivo. Il tessuto produttivo marchigiano, fortemente orientato all’export e caratterizzato da imprese dinamiche e specializzate, può trovare nel mercato dei capitali un alleato per sostenere progetti di innovazione, crescita dimensionale e apertura a nuovi mercati. Con Giorgio Fuà il modello marchigiano è diventato un riferimento. Dobbiamo tonare a portare la nostra regione a quella stagione storica».
Sulla stessa linea l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Marche, Giacomo Bugaro che ha sottolineato l’importanza di «vincere la diffidenza degli imprenditori verso “nuovi” strumenti come la quotazione in borsa» spiegando che «la Regione Marche sta già affrontando la questione lavorando a forme di supporto e incentivi per chi vuole approcciare la quotazione consapevoli che si tratta di un passo dispendioso per le PMI e non ci può limitare alla previsione di un cadeaux, servono aiuti significativi».
All’incontro ha preso parte il sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano che nel suo intervento di saluto ha sottolineato «la quotazione delle Pmi rappresenta una scelta strategica per rafforzare competitività delle imprese marchigiane. Il Governo, con l’approvazione della Legge Capitali 2024 e i successivi decreti attuativi, sta rendendo il mercato più proporzionato e accessibile alle PMI. L’obiettivo è facilitare l’accesso alla quotazione senza ridurre tutele e trasparenza per avere un sistema meno dipendente dal credito bancario e più aperto al capitale di rischio».
Hanno portato il loro contributo Andrea Perna (Direttore Dipartimento di Management, Università Politecnica delle Marche), Federico Cornelli (Commissario Consob) , Fabio Musso (Pro-Rettore Università di Urbino),Caterina Lucarelli (Professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari, Università Politecnica delle Marche), Alessandro Lucchetti (Studio Avv. A. Lucchetti & Associati) ,Alberto Alfiero (Vice Direttore Generale Banca Finnat) .
Le conclusioni sono state affidate al Governatore della Regione Marche,Francesco Acquaroli: «Nostro compito istituzionale è quello di affiancare le imprese, non solo aiutandole a consolidarsi ma anche spingendole ad rafforzarsi ed evolversi. Negli scorsi cinque anni abbiamo affrontato il tema del sostegno al credito, destinando oltre 100 milioni, oggi, in vista della prossima programmazione si impone una riflessione su scelte nuove. Gli aspetti e i temi da considerare sono moltissimi: il passaggio generazionale, la capacità di essere attrattivi per i giovani e trattenerli, l’innovazione d’impresa. Lavorando insieme ai corpi intermedi, facendo crescere le università, dare più opportunità ai giovani, consentire al tessuto economico di guadagnare fette di mercato, per tornare una regione tra le più trainanti. Non tutte le sfide saranno affrontabili subito, incidono la complessità dei mercati, gli scenari geopolitici mutevoli, i tempi procedurali, ma iniziative come quella odierna vanno in questa direzione».
Il convegno ha offerto anche il punto di vista diretto di imprese, coordinate da Gian Luca Gregori, che hanno già intrapreso il percorso verso il mercato dei capitali, condividendo scelte strategiche, risultati raggiunti e prospettive future. Tra queste Ubaldi Costruzioni S.p.A: «un operatore diversificato nel settore dell’edilizia. Dal 30 dicembre 2024, è stata ammessa da Borsa Italiana alle negoziazioni delle proprie azioni ordinarie sul mercato Euronext Growth Milan, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana. Si è aperta così una nuova pagina nella storia dell’azienda marchigiana impegnata sin dal 1946 nella realizzazione di importanti opere in tutta Italia» spiegano dalla Camera di Commercio.
«La quotazione in Borsa – ha spiegato Massimo Ubaldi, amministratore delegato di Ubaldi Costruzioni – ha rappresentato per Ubaldi Costruzioni un passaggio strategico che ha rafforzato ulteriormente la nostra credibilità, visibilità e solidità finanziaria. Operare come Società quotata significa adottare standard elevati di trasparenza e governance, elementi che accrescono la fiducia di stakeholders, istituzioni e partners. Le risorse raccolte con l’IPO ci hanno consentito di sostenere la crescita, investire in competenze e innovazione e consolidare la nostra struttura patrimoniale, rafforzando il posizionamento nelle gare pubbliche e nelle attività infrastrutturali ad alta specializzazione. La Borsa è per noi uno strumento di sviluppo e responsabilità: un acceleratore di crescita che ci permette di guardare al futuro con maggiore solidità, continuando a contribuire allo sviluppo del territorio marchigiano e del Paese».
A seguire, Websolute S.p.A., gruppo attivo nella trasformazione digitale delle imprese e quotato dal 2019 su Euronext Growth Milan di Borsa Italiana.
«Oggi Websolute – aggiungono dalla Camera Marche – è a capo di un gruppo composto da otto società industrialmente complementari, con oltre 213 professionisti e 11 sedi sul territorio nazionale, operando su strategia, branding, demand generation, e-commerce, tecnologia e Generative Artificial Intelligence, affiancando PMI italiane nei percorsi di trasformazione digitale. Il percorso evolutivo del gruppo ha previsto una profonda riorganizzazione societaria, la trasformazione in S.p.A., l’ingresso di un fondo specializzato nel settore tecnologico e, nel settembre 2019, la quotazione. Dal 2013 al 2024 l’azienda ha registrato una crescita media annua significativa del valore della produzione, dell’Ebitda e dell’occupazione, accompagnata da un rafforzamento della struttura organizzativa e del posizionamento competitivo».
«La crescita degli ultimi undici anni dimostra che la quotazione è stata una leva di accelerazione industriale: nel digitale il valore nasce dalla capacità di investire prima degli altri e trasformare rapidamente la visione in execution – hasottolineato Maurizio Lanciaprima, amministratore delegato CfO e Investor Relations Manager di Websolute – La quotazione ha rappresentato per il gruppo uno strumento funzionale a sostenere investimenti in innovazione, operazioni di M&A e sviluppo di nuove business unit – tra cui quella dedicata alla Generative AI – rafforzando governance e capacità decisionale in un mercato caratterizzato da forte dinamismo e rapidità evolutiva».
Aveva deciso di diradare le sue presenze al Festival di Sanremo, sia come autore, che come produttore, direttore d’orchestra e musicista. Invece Dardust, al secolo Dario Faini, dopo decine di collaborazioni avvenute con altrettante canzoni partecipanti alla Cittàù dei Fiori, a partire dal 2012, stavolta non è riuscito a dire di no.
Dardust sul palco con Ermal Meta
Prima arrangiando e producendo il brano scritto da Ermal Meta, “Stella Stellina”, presente alla kermesse di quest’anno e poi accettando di esibirsi con lui nella serata delle cover, andata in onda ieri sera, mediante una loro magnetica trasposizione di “Golden hour” di Jvke.
E se il brano in gara, ha conquistato il cuore del pubblico del 76esimo Festival di Sanremo, in questa veste esotica di drammatica ninna nanna dedicata alle bambine e ai bambini che muoiono nelle guerre, la particolare versione del pezzo del cantante americano ha emozionato tutti per la sua grande forza comunicativa.
Nel momento in cui Ermal Meta, con il quale Dardust vanta un’amicizia ventennale, gli ha proposto il brano “Stella Stellina”, un accorato inno alla speranza e alla vita, Sanremo è tornato nelle giornate dell’ex Elettrodust, da mesi in tour nei teatri italiani e stranieri con le canzoni dell’ultimo album “Urban Impressionism” e reduce dall’impegno a favore delle Olimpiadi Invernali con la sua musica.
«Ermal è stato il primo che ho conosciuto 20 anni fa, quando abitavo a Roma e con cui ho collaborato nel pop: la tematica del suo brano mi è molto a cuore e non ho potuto rifiutare», spiega Dario “Dardust” Faini a proposito del nuovo incontro con il cantautore di origini albanesi, già vincitore all’Ariston nel 2018 con Fabrizio Moro e il brano “Non mi avete fatto niente”.
«È una ninna nanna per i bambini vittime di Gaza e il rischio era cadere nella retorica, nel caricaturale, ma abbiamo pensato di ovviare a tutto ciò con un impianto ritmico molto contemporaneo», racconta della genesi di “Stella Stellina”, che è venuta alla luce in maniera molto originale e dopo molti esperimenti.
Nel backstage
«Anche il brano di Jvke ci ha fatto particolarmente unire: parte da questo meraviglioso arpeggio e poi si estende nell’emotività e nella voce di Ermal e dei suoi falsetti», confessa il talentuoso ascolano di questo brano della straordinaria potenza evocativa e in grado di ottenere un milione di streaming, firmato dal cantautore e produttore discografico statunitense, capace di parlare a tutte le persone del mondo con la sua grande potenza emotiva.
Un’ esecuzione da brivido, culminata con un forte abbraccio tra i due artisti e dalle parole di Ermal Meta all’amico: «Questo ragazzo è uno dei migliori produttori d’Europa».
Secondo l’elaborazione dei dati Istat da parte dell’Area Studi e ricerche della Cna, l’export italiano verso gli Stati Uniti nel 2025 segna un aumento complessivo del 7,2%, ma il dato è fortemente condizionato dall’exploit del settore farmaceutico.
«Al netto del farmaceutico, però, il quadro cambia – spiega il Presidente Cna Fermo Emiliano Tomassini – le vendite sul mercato americano segnano una contrazione dell’1,7%, pari a 863 milioni di euro e i settori tradizionali del Made in Italy registrano un calo del 3,7%, cioè 1,3 miliardi in meno, in controtendenza rispetto al +1,7% dell’export complessivo italiano nel mondo».
I comparti più penalizzati negli Stati Uniti sono alimentare (-4,5%), auto (-18,5%), mobili (-8,2%), prodotti in metallo (-7,9%) e meccanica (-3,4%). Tiene invece la filiera della moda, intesa come tessile, abbigliamento e pelletteria, che raggiunge 5,7 miliardi di euro con una crescita del 2,4%, sostenuta dal buon andamento dell’ultimo trimestre.
«Il Made in Italy ha dimostrato capacità di adattamento, chiudendo il 2025 con una crescita complessiva del 7,2% verso gli Stati Uniti – evidenzia Tomassini – ma l’ultima parte dell’anno ha evidenziato il peso delle barriere tariffarie con un rallentamento delle esportazioni. È essenziale evitare che si apra una nuova stagione di utilizzo politico del commercio internazionale».
E ancora: «I dazi hanno avuto un impatto negativo sui settori tradizionali del Made in Italy e quindi sulle piccole imprese. Anche il nostro sistema produttivo, fortemente orientato alla manifattura e alla subfornitura, risente di queste dinamiche. Il mercato statunitense resta strategico, ma i dati confermano la necessità di rafforzare le politiche di internazionalizzazione e accompagnare le imprese in un percorso di diversificazione stabile. È necessario dare stabilità e certezza al commercio internazionale, riducendo le barriere e accelerando al tempo stesso lo sviluppo su nuovi mercati».
«Le piccole imprese sono le più esposte alle turbolenze del commercio internazionale, per questo – chiosa Emiliano Tomassini – servono strumenti concreti: accesso al credito per l’export, supporto consulenziale e rafforzamento delle reti d’impresa, dentro un quadro di politiche nazionali ed europee che garantisca condizioni competitive eque».