Essere rari non deve significare essere invisibili. Il 28 febbraio si celebra la Giornata Mondiale delle Malattie Rare, una grande occasione per sensibilizzare sulle questioni più urgenti che riguardano la comunità delle persone affette da malattie rare. Il Centro di Coordinamento Malattie Rare della Regione Marche, istituito presso l’Ars, in questi anni ha posto le basi per costruire una Rete che mette in relazione le strutture sanitarie, i centri di eccellenza e il territorio, con le associazioni dei pazienti, al fine di realizzare una presa in carico che sia sempre più personalizzata e multidisciplinare.
«Come Regione Marche – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, PaoloCalcinaro – siamo impegnati a garantire una presa in carico personalizzata e multidisciplinare grazie alla Rete per le Malattie Rare e ai percorsi diagnostici e terapeutici dedicati. La collaborazione con le associazioni e con Uniamo rafforza un lavoro condiviso a sostegno delle persone e delle loro famiglie. Anche attraverso iniziative simboliche, vogliamo accendere una luce di consapevolezza e rinnovare il nostro impegno per una sanità più equa e inclusiva».
La Regione Marche ha già organizzato il 2 febbraio un evento istituzionale, in collaborazione con Uniamo (Federazione Italiana Malattie Rare), che ha permesso di fare il punto sui risultati conseguiti e guardare ai traguardi futuri da raggiungere per dare sempre più sostegno alle persone e alle loro famiglie, nelle sfide quotidiane da affrontare. Sono già stati istituiti percorsi diagnostici e terapeutici all’avanguardia rivolti alle persone affette da malattie rare, affinché non si sentano invisibili nella società. Inoltre, nella settimana dal 23 al 28 febbraio la Regione Marche ha illuminato di viola, verde e blu Palazzo Raffaello. Il 28 febbraio sarà illuminata la Fontana del Calamo, come segno di solidarietà alle persone affette da una malattia rara, per sensibilizzare l’opinione pubblica e accendere una luce di attenzione e speranza sulle malattie rare.
Sono state rinnovate ieri da Giunta e Consiglio regionale le nomine dei vertici e dei componenti delle società partecipate e degli enti dipendenti.
Le nomine, il cui rinnovo avviene a seguito delle elezioni e all’avvio del nuovo mandato regionale, sono state formalizzate attraverso deliberazioni della Giunta regionale e decreti presidenziali, rispondono alle esigenze di continuità amministrativa, rafforzamento delle competenze e valorizzazione delle professionalità del territorio.
Di seguito l’elenco.
Agenzia Marche Agricoltura Pesca (Amap). Rinnovato il Consiglio di Amministrazione, composto da cinque membri: Renato Frontini, presidente; Marco Rotoni, vicepresidente; Luca Santarelli, consigliere; Leo Bollettini, consigliere; Matteo Pompei, consigliere. Per la carica di Revisore Unico è stata nominata Giorgia Vecchiotti.
Associazione Marchigiana Attività Teatrali (Amat). Per il Collegio dei Revisori dei Conti, nominato Marco Guadagnini quale componente con funzioni di presidente.
Agenzia Regionale per il Turismo e l’Internazionalizzazione (Atim). È stato designato Michele Reschini quale Revisore Unico dell’Agenzia.
Fondazione Marche Cultura (FMC). Per il Consiglio di Amministrazione sono stati nominati: Andrea Agostini, presidente; Francesca Filauri, componente; Alessandro Bettini, componente.
Svem – Sviluppo Europa Marche. La Giunta ha provveduto alla nomina di Giorgio Menichelli quale nuovo componente del CdA in sostituzione di un membro dimissionario.
Erap – Ente Regionale per l’Abitazione Pubblica. Sono stati nominati i sette componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione, tra cui: Tommaso Fagioli, presidente; Michela Pistilli, vicepresidente; Gigliola Bordoni, Federico Talè, Giorgio Capriotti; Cesare Carnaroli e Maurizio Urbinati, in rappresentanza delle minoranze assembleari.
Fondazione Città di Senigallia. È stata nominata Elisa Pellegrini quale Commissario Straordinario dell’Ente.
Parco Regionale del Conero. Nominati i tre componenti del Consiglio Direttivo: Luigi Conte; Elena Campagnolo; Vincenzo Caputo Barucchi.
Erdis – Ente Regionale per il Diritto allo Studio. Nominati i quattro componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione, scelti dall’Assemblea Legislativa: Agnese Sacchi (Urbino), presidente; Nicoletta Marinelli (Macerata), vice presidente; Sara Spuntarelli (Camerino); Marco D’Orazio (Ancona).
Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission annuncia gli esiti del bando regionale 2025 a sostegno delle produzioni audiovisive, del piano complessivo di investimenti della Regione Marche sul Pr Fesr 2021-2027. Tra le domande pervenute sono stati selezionati sette lungometraggi e una serie televisiva, per un totale di investimento di 2 milioni di euro, opere che producono un indotto economico diretto e indiretto nelle Marche di oltre 7 milioni di euro.
«Con i risultati di questo bando diamo continuità all’investimento di questi ultimi tre anni dove abbiamo dimostrato con successo che il cinema può diventare una vera leva di sviluppo per la Regione – dichiara Andrea Agostini presidente di Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission – Investire nel settore significa investire in economia reale, secondo Cassa Depositi e Prestiti ogni euro speso in una produzione audiovisiva genera 3,54 euro di impatto sull’economia: promozione, turismo, reddito, occupazione diretta e indotta, crescita dei servizi e rafforzamento delle piccole imprese locali e lavoro per tutti: alberghi, ristoranti, operatori commerciali, fornitori vari e imprese artigiane. È un circuito virtuoso che crea valore a lungo termine. Ad ulteriore conferma dell’enorme potenziale dell’audiovisivo, il recente successo della nuova serie tv Colpa dei sensi, tra i vincitori del bando, andata in onda in prima serata su Canale 5 e girata totalmente nelle Marche».
Il bando della Regione per il sostegno alle produzioni prevede che almeno il 20% delle riprese sia realizzato nelle Marche e riconosce punteggi più alti alle opere che coinvolgono professionalità e imprese marchigiane. È una misura che incentiva la nascita di un tessuto produttivo stabile, fatto di maestranze locali, service tecnici e aziende creative.
«Il nostro obiettivo — continua Agostini — è consolidare questo ecosistema, creando un impatto strutturale sull’economia regionale. Il cinema deve diventare un settore produttivo a tutti gli effetti, con una filiera riconosciuta e un indotto in crescita costante».
Ecco i vincitori del bando 2025 a sostegno delle produzioni audiovisive per la sezione film e serie televisive:
Tra i vincitori la fiction di successo Colpa dei sensi diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, prodotta da Compagnia Leone Cinematografica in onda in tre prime serate su Canale 5 dal 30 gennaio al 17 febbraio. Protagonisti Gabriel Garko e Anna Safroncik con loro nel cast Tommaso Basili, Marco Cocci, Lina Sastri, Giorgia Wurth e Francesco Venditti. Girata tra i comuni di Fermo, Porto San Giorgio, Ancona, Genga, Fabriano e Fossombrone, la serie tv ha mostrato la bellezza delle Marche ad una media di oltre 2.433.000 telespettatori ogni serata.
La storia racconta delritorno di Davide ad Ancona che sconvolge la vita di Laura ed Enrico. Davide vuole far luce sulla morte della madre, per la quale il padre si è sempre dichiarato innocente. Quando Enrico viene trovato morto, Davide diventa il principale sospettato, dando il via ad un oscuro mistero.
L’estate peggiore della mia vitaè il film diretto dal regista marchigiano Gianluca Santoni, originario di Monte Urano, giàcandidato con la sua opera prima Io e il secco ai David di Donatello 2025 (sezione Miglior esordio alla regia). Prodotto da Nightswim Srl, il film affronta temi come il divorzio e il rapporto genitore-figlio in chiave comica. Le riprese inizieranno tra fine primavera e inizio estate 2026 e si svolgeranno nell’area di Porto San Giorgio. E’ la storia di Pietro, undici anni, che affronta la separazione dei genitori durante una vacanza al mare negli anni ’90. Insieme a Martina, una ragazza più grande e decisa, organizza piani per salvare il matrimonio dei suoi. Un’avventura alla scoperta delle fragilità degli adulti e delle prime cotte.
Wrestling magia è il titolo dell’opera firmata dalla regia diAndrea Tagliaferri e prodotta da Archimede Srl (Matteo Garrone) ad oggi in preparazione che prevede sei settimane di lavorazione nelle Marche tra siti storici e aree industriali, location ideali per l’estetica pop del film. La storia narra di Jo, una ragazza solitaria che nasconde il volto deformato dietro una maschera da wrestler. Grazie a delle caramelle magiche, riesce a vedersi bella per poche ore, ma il prezzo per la sua salute è alto. Dovrà scegliere tra l’illusione e l’accettazione di sé.
Anche io è il film diretto da Eleonora Puglia (Blue) prodotto da Camaleo che vedrà tra i luoghi principali il Castello di Gradara e dimore storiche marchigiane del Piceno, tra cui Villa Cicchi. Eva è la protagonista della storia, una giovane cantante ambiziosa intrappolata in un matrimonio freddo con Jacopo, uno sceneggiatore distratto. Attraverso manipolazioni, ricatti e ambizione, Eva scala il successo nel mondo dello spettacolo, trasformandosi radicalmente pur di ottenere il potere desiderato.
Un mondo percepitodiPierpaolo Marcelli e il film prodotto da Undicidue3 che verrà girato nel territorio di Pesaro e vedrà il coinvolgimento di molti giovani esordienti locali.La pellicola vede protagonista Marco, un manager di successo di 49 anni che vive una vita monotona e rigida. L’incontro scontro con Chiara, una diciassettenne attivista per l’ambiente, stravolgerà completamente il suo mondo e le sue certezze.
La regola dell’amico, il nuovo film diGiampaolo Morelliprodotto da Italian International Film. Già in lavorazione nelle Marche, in particolare ad Ancona (centro storico , Passetto e porto turistico), Osimo, le Grotte di Frasassi e l’aeroporto di Fano, la pellicola vede nel cast Giampaolo Morelli, Francesco Arca, Ilaria Spada in una storia tra amicizia e sentimenti. Fil e Anna sono migliori amici da sempre. Quando lei gli chiede un “favore biologico” per avere un figlio senza legami sentimentali, Fil accetta, rendendosi però conto di amarla. L’arrivo di un nuovo pretendente, Ronnie, complicherà i suoi piani di conquista.
Briciole d’amoreè il film che porta la firma della regista Ekaterina Khudenkikh (A se stesso). Prodotto da Meet Productions, ambientato a Grottammare, racconta di un gruppo di donne capaci di trasformare la solitudine in solidarietà. Maria, segnata dalla perdita del figlio, scopre insieme ad altre donne il potere di cucinare dolci in segreto per donarli alla comunità, creando un movimento invisibile di cura e resistenza.
Gli illusionistiè il nuovo film diretto dall’ attore e regista Pino Quartullo prodotto da QualityFilm SRL che sarà girato nelle Marche per ben 4 settimane. La trama ruota attorno a una storia ambientata in una città, dove la Chiesa tenta di intervenire nella politica locale candidando un sacerdote giovane e carismatico, rivelando dinamiche tra realtà e “illusioni” politiche.
«Su infermieri e personale sanitario la giunta regionale continua a prendersi gioco dei marchigiani facendo propaganda. Il concorso pubblico indetto a gennaio smentisce i trionfali annunci dell’assessore alla Sanità. Per l’Ast di Fermo una sola posizione rispetto alle 29 dichiarate alla stampa». Il consigliere regionale del Pd, Fabrizio Cesetti, torna a puntare l’indice sulla sanità. E questa volta nel mirino gli annunci dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro sulle assunzioni. Uno scontro tra “fermani” che si allarga a tutta la sanità marchigiana.
«Se dopo i disastri degli ultimi cinque anni qualcuno si attendeva un cambio di passo nella politica sanitaria della Regione Marche, resterà amaramente deluso. Il centrodestra marchigiano, infatti – gli strali di Cesetti – sembra determinato a proseguire sulla linea della pura e mera propaganda, senza che ai continui annunci seguano risultati concreti. La dimostrazione è il recente concorso pubblico aggregato indetto per l’assunzione di 32 infermieri negli enti del Sistema sanitario regionale. Un numero irrisorio rispetto al reale fabbisogno, ma soprattutto lontanissimo da quelli comunicati trionfalmente alla stampa a più riprese dall’assessore regionale alla Sanità nelle settimane precedenti. Quest’ultimo, infatti, aveva dichiarato per l’Ast di Fermo l’assunzione di 29 nuove unità di personale sanitario, di cui 22 infermieri, ma in realtà il concorso pubblico indetto prevede una sola posizione. All’Ast di Pesaro Urbino le 72 nuove posizioni annunciate, di cui 37 infermieri, sono diventate appena 5; all’Ast di Ascoli si è passati da 52 ipotetiche assunzioni, di cui 27 infermieri, a 10; all’Ast di Macerata solo 5 assunzioni sulle 116 annunciate, di cui 78 infermieri; infine all’Ast di Ancona, dove le 117 presunte nuove assunzioni, di cui 31 riguardanti gli infermieri, si sono ridotte a 3».
Il consigliere Fabrizio Cesetti sull’argomento ha depositato un’interrogazione al presidente della giunta Francesco Acquaroli, al fine di «conoscere i motivi per cui non si sia dato corso a quanto annunciato alla stampa dall’assessore alla Sanità e ci si sia limitati a indire un concorso per soli 32 posti. Un’interrogazione sottoscritta da tutto il gruppo del Pd, che verrà discussa a marzo nella seduta del consiglio regionale completamente dedicata alla sanità, come richiesto dalle opposizioni».
«Siamo stanchi – continua Cesetti – di questo modo di governare ingannevole che si prende gioco dei cittadini e delle amministrazioni locali su un tema così delicato come la sanità pubblica. E’ evidente la necessità di dare corso con tempestività alle procedure di selezione per l’assunzione di tutto il personale sanitario programmato e annunciato per garantire il regolare funzionamento delle Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità, delle Cot e delle Uca del territorio regionale. Ed è altrettanto chiaro che tocca al presidente Acquaroli prendere urgentemente nelle proprie mani una situazione che sta rapidamente precipitando. Il quadro complessivo è ormai insostenibile ed è necessario passare dalle vuote parole ai fatti, per dare risposte efficaci e celeri alla necessità di coprire le preoccupanti carenze che gravano sulle piante organiche delle strutture sanitarie. Altrimenti rischiamo ricadute molto negative sui carichi di lavoro del personale e, di conseguenza, di pregiudicare la qualità dei servizi erogati ai cittadini».
Paolo Calcinaro
Ma la replica dell’assessore regionale Paolo Calcinaro non si è fatta attendere: «Cesetti, nella furia di andarmi contro, prende una cantonata mostruosa e la prende dritto per dritto. Ast di Pesaro difatti ha indetto un concorso per tutte le Marche proprio perché le varie AST provinciali hanno esaurito le proprie graduatorie e le hanno esaurite proprio in virtù alle chiamate che in queste settimane sono giunte a decine di infermieri che erano appunto in lista ed attesa da anni e sono entrati grazie a queste assunzioni. A graduatorie finite cosa si fa per assumere i posti rimanenti? Si fa un nuovo concorso per i posti rimanenti necessari. Questo è l’ABC e se Cesetti non lo ha afferrato i problemi sono due: o non ci è arrivato, ma sarebbe così grave che mi pare irreale, oppure è talmente accecato dal fatto di avere un altro assessore nel fermano che non sia lui che ha iniziato a sragionare. In ogni caso si rassegni, saranno 383 le nuove assunzioni sul territorio a cui, addirittura, se ne aggiungeranno altre tra nuove e stabilizzazioni».
Un Calcinaro che nella sua replica mette sul piatto della bilancia anche l’ospedale pediatrico marchigiano: «Il Salesi è il punto di riferimento per i bambini della nostra regione, ma cosa succedeva fino a ieri? Se serviva una risonanza magnetica o una tac il piccolo paziente doveva essere trasportato a Torrette per poi tornare indietro: uno stress per il piccolo e la famiglia, spese per il trasporto e personale bloccato per il trasbordo. Perché? Perché negli ultimi cinque anni non c’era la strumentazione e nel decennio precedente c’era una risonanza “primitiva” e poco utilizzabile.
Da ora cambia tutto: risonanza nuova istallata e Tac di ultima generazione. Niente più viaggi e trasbordi, personale utilizzato senza sprechi e risparmio sui costi di trasbordo. Il percorso è sempre migliorabile ovvio ma questi sono passi in avanti forti, e che toccano il target spesso più fragile: quello dei bambini. Ed ora estendiamo la presenza del radiologo al Salesi H24. Sarà un altro passaggio fondamentale e atteso da anni».
Calcinaro che poi aggiunge: «Le dichiarazioni del Consigliere Cesetti non sono per nulla coerenti con la realtà dei fatti amministrativi e manifestano chiari errori di valutazione. L’Ast di Pesaro – ribadisce – ha indetto un concorso unico su base regionale perché le graduatorie delle singole AST provinciali risultano esaurite. Tale esaurimento è avvenuto a seguito delle numerose chiamate effettuate nelle ultime settimane, che hanno consentito a decine di infermieri, da anni in attesa, di essere finalmente assunti. È evidente che, una volta terminate le graduatorie vigenti, l’unica procedura possibile per coprire i posti ancora disponibili sia l’indizione di un nuovo concorso. Si tratta di un principio elementare di gestione del personale nella pubblica amministrazione, non di una scelta discrezionale o politica. Sorprende pertanto che si sollevino contestazioni su un percorso che risponde semplicemente alle regole e alla necessità di garantire continuità e rafforzamento ai servizi sanitari. I numeri, del resto, parlano con chiarezza: saranno 383 le nuove assunzioni sul territorio, alle quali si aggiungeranno ulteriori unità tra nuovi ingressi e stabilizzazioni. Un risultato concreto che va nella direzione del potenziamento del sistema sanitario regionale, al di là di ogni polemica».
Il sistema scolastico delle Marche si appresta ad affrontare un triennio di marcata contrazione degli alunni. La fotografia arriva al termine della finestra temporale per le iscrizioni del 21 febbraio: secondo i dati elaborati dall’Usr, tra gli anni scolastici 2024-2025 e 2026-2027, il saldo complessivo degli iscritti alle classi prime registra un segno negativo in tutti gli ordini e gradi di istruzione, perdendo 2.265 studenti in tre anni.
La perdita più consistente si registra negli istituti superiori, con -723 allievi (-5,11%), e nella primaria con -688 (-6,75%), passando per l’infanzia con 280 studenti in meno (-2,89%) e -574 alla secondaria di I grado (-4,58%), segnale di un’onda d’urto che colpisce trasversalmente l’intero percorso formativo.
Scuola dell’infanzia: il segmento 3-6 anni mostra un andamento in lieve recupero nell’ultimo anno: dopo aver perso 311 unità nel passaggio al 2025-2026 (-3,23%), riprende 31 iscritti nel 2026-2027 (+0,33%), chiudendo comunque il triennio in negativo con -280 bambini. Un segnale di timidissima ripresa. Pesaro Urbino e Fermo registrano i cali più pesanti con -121 iscritti (-5,35%) e -70 (6,34%), seguite da Ascoli -49 (-3,92%), Macerata -29 (- 1,23%) e Ancona con -11 (0,35%) di piccoli allievi.
Scuola primaria: è il settore che subisce il calo percentuale più drastico e continuativo a livello regionale: -388 nel 2025-2026 (-3,74%), seguite da ulteriori -300 nel 2026-2027 (-3,01%), per un saldo triennale di -688 allievi (-6,75%). Nessuna delle cinque province riesce a invertire la tendenza nell’arco considerato: quello più pesante a Ascoli Piceno, -8,64% nel triennio, – 8,39% a Pesaro Urbino, – 6,34% a Fermo, Macerata e Ancona le meno peggio, rispettivamente con un meno – 6,77% e 4,34% e 147 e 137 iscritti in meno.
Scuole medie: alla secondaria di I grado a livello regionale il calo è di -574 unità nel triennio, (-4,58%) . Il dato 2026/27 mostra una contrazione di 271 iscritti rispetto all’anno precedente (-2,19%), con andamenti differenziati tra province: Fermo è l’unica a segnare un lieve recupero nell’ultimo anno con +32 ragazzi pari a +2,39%, ma nel bilancio del triennio resta comunque negativo con -2,71%, come tutte le altre. Qui Macerata si distingue per un’eccezionale stabilità: il calo è quasi inesistente, solo 9 studenti in meno nel triennio (-0,35%). Ascoli – 8,87%, Pesaro Urbino -7,92% Ancona -3,38%.
Il calo più accentuato nell’ultimo anno si registra negli istituti superiori: -691 iscritti tra il 2025/26 e il 2026/27 -4,88%, che portano il saldo triennale a -723 unità e -5,11%. Rispetto al 2024/25, quando le classi prime contavano 14.192 allievi, si scende a 13.469 nel 2026/27. Tutte le province contribuiscono al segno meno: la più colpita nell’ultimo anno è Pesaro Urbino con -232 ,(-6,87%,) seguita da Fermo -90 (-6,08%), Ascoli Piceno -86 (-4,30%), Macerata -132 (-4,56%) e Ancona -151 (-3,42%).
Riunione ieri sera tra i rappresentanti dei partiti della maggioranza di governo regionale per fare il punto sulle nomine nelle società partecipate. Tante le nomine da fare, ma maggiori le richieste ed evidentemente qualcuno non sarà soddisfatto dagli esiti di questa “infornata”. Era da chiudere l’intesa sulle nomine in scadenza da portare all’attenzione dell’esecutivo nella prossima seduta e la maggioranza le scelte più urgenti è riuscita a definirle.
Si parte dall’Amap, l’Agenzia per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca, ente pubblico che costituisce lo strumento regionale di riferimento e di raccordo tra il sistema produttivo ed il mondo della ricerca. Per la verità ai vertici dell’Amap non cambierà molto, nel senso che il vicepresidente diventa presidente e dunque il nuovo vertice sarà l’osimano Renato Frontini indicato da Fdi. E il sindaco di Servigliano Marco Rotoni passerebbe alla vicepresidenza. Uno switch vero e proprio, quindi.
Andrea Agostini
Confermatissimo alla guida della Fondazione Marche Cultura-Marche Film Commission il presidente (sangiorgese) Andrea Agostini.
Quanto alla Svem la scelta è quella di cambiare il solo componente che si è dimesso, l’ex presidente Santori, e a subentrare sarà il potentino Giorgio Menichelli, segretario generale di Confartigianato Macerata-Ascoli-Fermo. Sarà poi il cda a scegliere il nuovo presidente.
Sembra sicura anche la conferma dell’avvocato maceratese Giancarlo Giulianelli come garante regionale dei diritti della persona.
La presidenza dell’Erdis dovrebbe finire in mano ad Agnese Sacchi dell’Università di Urbino. Quella dell’Amat a Francesca Filauri, e quella dell‘Erap a Tommaso Fagioli.
La Regione Marche conferma la proroga della sperimentazione della Farmacia dei Servizi, avviata nel 2023, per garantire senza interruzioni i servizi sanitari di prossimità offerti dalle farmacie del territorio. Ciò è reso possibile grazie all’istituzione di un Fondo nazionale da 50 milioni di euro destinato allo sviluppo del modello.
«La proroga della sperimentazione della Farmacia dei Servizi – dichiara PaoloCalcinaro, assessore regionale alla Sanità – è una scelta necessaria per garantire la continuità dei servizi sanitari di prossimità offerti dalle farmacie del territorio marchigiano. Siamo in attesa delle linee guida nazionali per definire in modo strutturale i volumi di attività, i criteri di ripartizione e le modalità di finanziamento. Nel frattempo, le farmacie continueranno a operare con gli stessi criteri organizzativi e di rendicontazione già previsti, assicurando ai cittadini servizi essenziali come la telemedicina e le prestazioni infermieristiche ambulatoriali. Ringraziamo le farmacie marchigiane per la loro collaborazione e il loro impegno nel garantire servizi sanitari capillari e accessibili ai cittadini».
«Il sistema delle farmacie marchigiane coglie con particolare favore la prosecuzione delle attività di telemedicina – commenta Marco Meconi, presidente Federfarma Marche – questo va a rafforzare quel modello di sanità di prossimità che si avvicina al cittadino e che contribuisce a decongestionare i pronto soccorso e aiuta nell’abbattimento delle liste di attesa. Confidiamo in un sempre maggiore apporto dal territorio fatto dai medici di medicina generale, infermieri di comunità e farmacie».
Per evitare arresti nei servizi al cittadino, la Regione assegnerà a ciascuna struttura un budget provvisorio, calcolato in modo prudenziale sulla quota economica attesa dal Fondo nazionale. Le prestazioni erogate in questa fase avranno valore di anticipazione tecnica: non potranno superare i limiti del budget assegnato e le eventuali eccedenze non saranno rimborsate dal Servizio Sanitario Regionale. Un passaggio necessario, come chiarisce l’Agenzia Regionale Sanitaria, per bilanciare la continuità dei servizi con la gestione responsabile delle risorse, in attesa dell’assegnazione ufficiale dei fondi statali.
La proroga resterà in vigore fino alla pubblicazione delle linee guida nazionali, segnando il superamento dell’attuale fase sperimentale.
L’Agenzia Regionale Sanitaria da parte sua esprime infine un ringraziamento alle farmacie marchigiane per la collaborazione prestata e per il ruolo essenziale svolto nel garantire servizi sanitari capillari e accessibili ai cittadini.
Da sin. Andrea Agostini, Jessica Tidei e Andrea Rossetti
Un nuovo appuntamento con la Fondazione Marche Cultura Marche – Film Commission, quello ai microfoni di Radio Fm1. Ospiti del programma “Happy Togheter”, condotto da Jessica Tidei, sono stati il presidente proprio della Fondazione Marche Cultura-Marche Film Commission, Andrea Agostini, ed il responsabile della comunicazione Andrea Rossetti, che hanno parlato di tutto ciò che riguarda la comunicazione all’interno della fondazione.
«La comunicazione è un asset importante del nostro lavoro. Le Marche sono splendide, ma se non ci fosse una loro divulgazione, la gente non le conoscerebbe – ha commentato il presidente Andrea Agostini – ecco allora che stiamo cercando di creare una nuova narrazione della nostra regione attraverso la cultura, il cinema e l’arte. Ad oggi le Marche vengono conosciute come un set a cielo aperto, ad esempio, per tante produzioni. Questo anche grazie al lavoro che fa Andrea Rossetti, che è il nostro responsabile alla comunicazione, insieme a tutto il suo team. Ultimamente a Fermo si sta tenendo una mostra fotografica eccezionale dedicata a Mario Dondero, presso il Terminal, con oltre 80 immagini del famoso fotografo. Una mostra aperta fino al 12 di aprile, il sabato e la domenica. Questa, ad esempio, è un’esperienza che va veicolata. Per farlo – aggiunge il presidente – non basta il classico taglio del nastro ma va raccontata e ricordata. Per questo ci siamo recati alla mostra e l’abbiamo raccontata attraverso i social, creando curiosità intorno a questo evento e cercando di avvicinare il pubblico».
«Bisogna andare a comunicare dove il pubblico è più presente, quindi non c’è luogo migliore dei social – le dichiarazioni di Andrea Rossetti – lo dobbiamo fare con un linguaggio diverso e differente, come pochi fanno. Si tratta di un linguaggio istituzionale, ma anche smart e di approfondimento, il tutto condensato in pochi minuti, a volte secondi. Quindi per quanto riguarda la mostra di Dondero di cui parlava il presidente Agostini, siamo andati, abbiamo comunicato attraverso interviste, video etc., creando una sorta di servizio giornalistico di pochi minuti. Con il nostro lavoro cerchiamo sempre di aprire dei focus sui settori di cui si occupa la Fondazione, dando la possibilità al pubblico interessato di avere qualsiasi tipo di informazione ed approfondimento dei vari eventi. Abbiamo creato un servizio di semi-live, nel senso che raccontiamo l’evento quasi in tempo reale».
Comunicazione e narrazione che negli ultimi anni sono letteralmente cambiati con l’avvento delle nuove tecnologie e dei canali di riferimento.
«Noi ci occupiamo di narrazione e non lo facciamo solo con il linguaggio standard e tradizionale. Passiamo dal classico post blog, al reel fino al podcast e ci occupiamo anche di una comunicazione attenta alla stampa tradizionale – ha sottolineato Andrea Rossetti – ovviamente ci sono anche delle difficoltà di cui dover tenere conto. Innanzitutto saper scegliere cosa raccontare e cosa no, visto che sui social bisogna essere concisi e diretti, avendo pochi secondi a disposizione per catturare l’attenzione del pubblico. Poi bisogna usare un linguaggio semplice e accessibile a tutti, ma anche autorevole, perché siamo una fondazione e dobbiamo essere seri e credibili. Un’altra difficoltà è quella di far capire che comunque i nostri contenuti non sono amatoriali pur essendo fatti con un cellulare comune come quello di un qualsiasi utente, anche su questo abbiamo prestato attenzione e siamo cresciuti molto».
Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission non si ferma mai ed è già proiettata per veicolare ulteriormente il nostro territorio e raggiungere obiettivi sempre più importanti, tra questi il riconoscimento di Ancona come capitale italiana della cultura 2028.
«Una soddisfazione da parte nostra vedere che in tre anni di lavoro siamo arrivati ad avere due serie televisive in prima serata, “Balene” in Rai e ora “Colpa dei sensi” su Mediaset. Mi piacerebbe che venissero prodotte le seconde stagioni di entrambe le fiction. Speriamo comunque di continuare ad avere player di assoluto livello come questi. Per quanto riguarda il futuro prossimo – ha aggiunto Andrea Agostini – a breve uscirà il bando per il sostegno all’audiovisivo con il quale speriamo di avere nuove splendide produzioni. Poi ci sono altre produzioni che arrivano dai bandi precedenti e sono pronte a partire. Tra i progetti c’è poi quello di Ancona capitale della cultura 2028, che stiamo sostenendo insieme ad altri enti. Noi ci stiamo occupando della narrazione di Ancona, promuovendo la comunicazione della città e delle sue bellezze. Il tutto lo facciamo anche attraverso la narrazione filmica, come è accaduto con la serie “Balene”. Speriamo che il Ministero della Cultura possa cogliere la forza di Ancona attraverso tutta la narrazione che stiamo facendo. Questa candidatura, tra l’altro, non rappresenta solo la città dorica ma l’intera regione che si rispecchia nel suo capoluogo. L’eventuale scelta di Ancona come capitale della cultura sarebbe una grande opportunità per tutto il territorio».
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale con al centro il presidente Gianluca Pasqui
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ha definito la nuova composizione della Commissione regionale per le pari opportunità tra uomo e donna.
Sul tavolo dell’Udp sono pervenute 78 candidature dalle quali sono risultate 21 componenti di genere femminile. All’insediamento della commissione provvederà il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui. «La Commissione regionale per le pari opportunità rappresenta un presidio fondamentale per la promozione dei diritti e per la piena valorizzazione del ruolo delle donne nella nostra società – ha dichiarato Pasqui – l’ampia partecipazione registrata, con ben 78 candidature, testimonia la vitalità e l’impegno del mondo femminile e associativo del nostro territorio».
Gianluca Pasqui
In commissione, oltre alla presidente uscente, la fermana Maria Lina Vitturini, figurano Barbara Trasatti, Raffaella Spettoli, Noemi Ortenzi, Katia Marilungo, Maria Pia Cocciarini, Luisella Rossi, Gloria Dibenedetto, Lucia Tarsi, Loretta Manocchi, Roberta Leri, Patrizia Serangeli, Giulia Marchionni, Romina Pierantoni, Maria Antonietta Lupi, Monica Cosciotti, Donatella Cataldi, Anna Morrone, Maria Clara Muci, Alessia Di Girolamo, Virginia Reni. «Sarà una Commissione chiamata a svolgere un ruolo propositivo e di stimolo nei confronti delle istituzioni – ha commentato Pasqui – con l’obiettivo di rafforzare le politiche di parità, contrastare ogni forma di discriminazione e promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione».
La commissione eleggerà al suo interno un presidente e due vicepresidenti. La Commissione resterà in carica per tutta la durata della legislatura regionale.
Il coordinamento territoriale di Udi Marche Sud ha siglato la propria nascita partecipando alla alla manifestazione del 15 febbraio ad Ancona, in un momento di profonda unità e lotta nazionale, aderendo con convinzione alla mobilitazione permanente “Senza consenso è stupro”.
Questa scelta rappresenta un vero e proprio “battesimo” politico: unirsi ad altre sedi Udi di tutta Italia significa ribadire che la libertà delle donne passa per il riconoscimento pieno della propria autodeterminazione. Essere in piazza ad Ancona è il primo atto concreto di un presidio che nasce per non lasciare mai più sole le donne del territorio marchigiano di fronte alla violenza e alla negazione dei diritti.
Una sede locale dell’Udi – Unione Donne in Italia, vuole onorare prima di tutto la storica associazione femminile italiana fondata nel 1945, protagonista delle principali conquiste civili e sociali del Paese. Questa eredità si radica ufficialmente a Fermo e nell’area delle Marche Sud per rispondere alle sfide contemporanee legate all’emancipazione, alla parità di genere e alla lotta contro ogni forma di violenza patriarcale.
Il presidio nasce dall’iniziativa di un gruppo di donne già attive nel tessuto sociale, politico e culturale, che hanno deciso di unire le proprie diverse esperienze in un progetto comune e trasversale. Si tratta di Sonia Capeci (presidente Auser Provincia di Fermo), Greta Vesprini (attivista ed esperta dei diritti), Meri Marziali (esperta di politiche di genere), Ludovica Ricci (storica contemporanea), Francesca Laura Luciani (esperta di archetipi femminili mitologici), DoroteaVitali (presidente dell’associazione “Ci vogliamo Vive”) e Anna Morrone (segretaria Sezione di Fermo del Movimento Federalista Europeo).
L’obiettivo principale della sede locale Marche Sud è coadiuvare l’Udi Nazionale nel presidiare il territorio, offrendo iniziative di elaborazione politica, culturale e di mutuo aiuto. Il Comitato si impegna promuovere la piena parità di genere nelle istituzioni e nel mondo del lavoro, sostenere percorsi di emancipazione femminile e consapevolezza dei diritti, attuare azioni concrete di contrasto alla violenza maschile contro le donne e creare una rete sinergica tra le diverse realtà associative della zona.
La nascita di questo presidio è l’inizio di un cammino e viene rivolto un appello a tutte le donne che si riconoscono nei valori statutari dell’Udi e che desiderano contribuire alla crescita di questo progetto nelle Marche Sud.