Categoria: Regione

  • Sisma, Castelli: «Nell’Appennino centrale un terzo degli eventi sismici del 2025»

    Sisma, Castelli: «Nell’Appennino centrale un terzo degli eventi sismici del 2025»

    Guido Castelli

    «Un evento sismico ogni 33 minuti, 43 al giorno, per un totale di 15.759 terremoti in Italia e nelle zone limitrofe». I dati emergono dal report Ingv sui terremoti del 2025, appena pubblicato, e restituiscono con chiarezza l’immagine di un Paese strutturalmente fragile. Un quadro che rende evidente come l’Appennino centrale richieda attenzioni e interventi specifici.

    A sottolinearlo è il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, che evidenzia come «nell’area compresa tra le quattro regioni interessate dalla sequenza sismica del 2016-2017 siano stati registrati circa cinquemila terremoti, oltre il 30% del totale nazionale, seppur con eventi di magnitudo mediamente contenuta».

    «Dati che, da un lato, ci ricordano come la sismicità sia una condizione con la quale dobbiamo imparare a convivere investendo sulla cultura della sicurezza e, dall’altro, confermano la bontà dell’azione del Governo Meloni e del ministro Musumeci, che proprio all’Appennino centrale hanno voluto dedicare una particolare attenzione», afferma Castelli.

    Il commissario richiama quindi l’esperienza maturata nel post-sisma: «L’esperienza di cui sono stato chiamato ad occuparmi è diventata un modello di riferimento per le aree interne, fondato sulla sicurezza e sulla sostenibilità ambientale, capace di trasformare i dati scientifici in scelte operative per rendere questi territori non solo vivibili, ma anche attrattivi».

    Secondo Castelli, l’Appennino centrale rappresenta oggi «un laboratorio a cielo aperto, dove la ricostruzione si intreccia con la riparazione economica e sociale», basato su una visione ampia della sicurezza.

    «Se il terremoto non è prevedibile – spiega – i suoi effetti possono però essere ridotti sensibilmente attraverso una pianificazione rigorosa, che tenga conto delle caratteristiche dei luoghi».

    Un approccio che mette insieme riduzione della vulnerabilità sismica, gestione del rischio idrogeologico e contrasto allo spopolamento, elementi decisivi per la tenuta delle comunità locali.

    «Il patrimonio di conoscenze del Laboratorio Appennino centrale oggi rappresenta un riferimento anche per altri contesti colpiti da eventi sismici», aggiunge, citando i terremoti di Pesaro, Fano e Ancona del 2022, quelli di Umbertide, Gubbio e Perugia del 2023 e l’area dell’Appennino romagnolo.

    Fondamentale, infine, il modello di governance adottato: «La collaborazione tra Stato, Regioni e Comuni ha dimostrato di garantire risposte più ordinate ed efficaci, trasformando il post-emergenza in un percorso strutturato di messa in sicurezza».

    «L’Appennino centrale – conclude Castelli – da area duramente colpita da eventi catastrofali, sta diventando un punto di riferimento capace di offrire un contributo concreto a tutta la Nazione».

  • Dimissioni in casa Cisl Fp, le perplessità di Ferracuti. Cavezza: «Noi continuiamo ad occuparci dei lavoratori»

    Dimissioni in casa Cisl Fp, le perplessità di Ferracuti. Cavezza: «Noi continuiamo ad occuparci dei lavoratori»

    Il segretario di Cisl Marche Marco Ferracuti

    «La Cisl Marche esprime piena vicinanza e solidarietà all’attuale Segreteria della Cisl Funzione Pubblica, che in questi dieci mesi di lavoro ha dimostrato serietà, responsabilità e garantito un impegno costante nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego che hanno scelto la Cisl. Le dimissioni annunciate da alcuni ex dirigenti e le parole che le hanno accompagnate suscitano profondo rammarico e sincero dispiacere, soprattutto perché provengono da persone che hanno trascorso nella Cisl gran parte della loro vita sindacale. Dimissioni (tra cui anche quelle del fermano Giuseppe Donati, ndr) arrivate dopo mesi di confronto interno, nel corso dei quali la segreteria regionale, guidata dal segretario generale Giovanni Cavezza, ha ribadito con chiarezza un principio fondante dell’organizzazione: la centralità dell’impegno sindacale e della tutela collettiva rispetto a qualsiasi rivendicazione personale». Così, in una nota, il sindacato dopo aver avuto notizia delle dimissioni di alcuni suoi dirigenti.

    «La Cisl Fp – afferma Cavezza – si fonda su regole statutarie chiare e condivise, che prevedono limiti di mandato e favoriscono il ricambio, la continuità e la credibilità dell’azione sindacale. Parliamo di norme conosciute da tutti, applicate in modo uniforme e pensate per garantire una rappresentanza forte e autonoma dei lavoratori. Parlare di epurazioni, forzature o mancanza di democrazia interna – si legge nella nota della Cisl, per ciò che concerne le dichiarazioni di Cavezza – è semplicemente infondato. Noi continuiamo a occuparci dei contratti, dei servizi pubblici, dei diritti e della dignità del lavoro. È questo che ci chiedono le lavoratrici e i lavoratori, ed è a loro che rispondiamo».

    «L’attuale Segreteria regionale, in carica dal 20 marzo 2025, è stata eletta anche – rimarcano dalla Cisl – con il voto degli stessi dirigenti oggi dimissionari, che fino a quel momento avevano ricoperto incarichi di segreteria. Alcuni di essi, per raggiunti limiti di età e di mandato, non potevano assumere ulteriori ruoli di guida della Federazione, come previsto dallo statuto. Nonostante ciò, la Cisl Fp Marche aveva scelto di valorizzare l’esperienza maturata, istituendo dipartimenti regionali di comparto per garantire ruolo, visibilità e autonomia negoziale territoriale, nella logica di una leadership diffusa e partecipata».

    Sulla vicenda interviene anche il segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti: «Colpisce che queste prese di posizione arrivino solo dopo la naturale conclusione di incarichi apicali per raggiunti limiti di mandato, limiti che rappresentano una scelta di democrazia e di rinnovamento, non una penalizzazione. Ancora di più colpisce che ciò avvenga nonostante l’organizzazione abbia garantito ruoli e trattamenti economici di primo piano. È difficile non leggere questa vicenda come una reazione legata più a questioni personali che a una reale preoccupazione per il futuro della Cisl e dei lavoratori».

    Ferracuti sottolinea inoltre come «la Cisl non sia e non sarà mai un’organizzazione costruita sugli incarichi permanenti. È una comunità fondata su regole condivise, responsabilità collettiva e ricambio, sempre con un unico obiettivo: la tutela, la rappresentanza e l’assistenza delle lavoratrici e dei lavoratori».
    La Cisl Marche respinge con decisione «le accuse di scarsa rappresentatività» e ribadisce «i risultati concreti ottenuti: prima organizzazione sindacale nella regione, leadership confermata anche alle elezioni Rsu dell’aprile 2025, presenza capillare in tutti i comparti del pubblico impiego, della sanità privata e del terzo settore». «La Cisl Fp – conclude Cavezza – è fatta di donne e uomini che vivono l’impegno sindacale come una missione, non come uno strumento di affermazione personale, al di là del ruolo ricoperto. Continueremo a lavorare con serietà, passione e responsabilità per tutelare i diritti e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori delle Marche».

  • Lotta all’evasione fiscale, Regione e Agenzia delle Entrate serrano i ranghi

    Lotta all’evasione fiscale, Regione e Agenzia delle Entrate serrano i ranghi

    Francesca Pantaloni e Alfonso Orabona

    Prosegue il dialogo istituzionale tra la Regione Marche e gli enti territoriali dello Stato sui temi della finanza pubblica, della gestione del patrimonio e della fiscalità. L’assessore regionale al Bilancio e alle Finanze, Francesca Pantaloni, ha incontrato oggi il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate delle Marche, Alfonso Orabona.

    «Un rapporto strutturato e continuo con l’Agenzia delle Entrate – ha dichiarato l’assessore Pantaloni – è fondamentale per garantire una gestione efficace delle risorse finanziarie della Regione e l’equità fiscale, assicurando risorse certe per le politiche regionali a favore di cittadini, imprese ed enti locali».

    Nel corso dell’incontro l’attenzione si è concentrata sul rafforzamento della collaborazione tra Regione e amministrazione finanziaria, con particolare riferimento allo scambio di informazioni, al contrasto all’evasione fiscale, al miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese e all’andamento delle entrate tributarie sul territorio regionale.

    È stata inoltre condivisa l’importanza di azioni coordinate per favorire l’adesione al rispetto delle prescrizioni normative di carattere fiscale da parte delle aziende o dei contribuenti, la cosiddetta compliance fiscale, per la semplificazione fiscale e per sostenere la crescita economica del tessuto produttivo marchigiano.

  • Commissario straordinario al sisma: prorogato l’incarico a Guido Castelli fino al 31 dicembre 2026: «Grazie al Governo per la fiducia»

    Commissario straordinario al sisma: prorogato l’incarico a Guido Castelli fino al 31 dicembre 2026: «Grazie al Governo per la fiducia»

    Guido Castelli

    «Ringrazio il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro per la protezione civile Nello Musumeci e tutto il Consiglio dei ministri per aver confermato la fiducia nei miei confronti prorogando, fino al 31 dicembre 2026 il mio incarico di Commissario Straordinario per la ricostruzione e la riparazione post-sisma 2016. È una responsabilità che accolgo con senso del dovere, consapevole che l’anno che si apre ha un valore particolare. Il 2026, infatti, segna il decennale di uno degli eventi catastrofali più drammatici della storia recente del nostro Paese. Una ricorrenza che impone di custodire la memoria per quanto è accaduto e un sempre maggiore, concreto, impegno per rendere ancora più efficace il lavoro svolto fin qui, nel segno dei cantieri e della velocizzazione della macchina amministrativa. Nella consapevolezza che la realtà di Amatrice necessita di una particolare attenzione e dedizione, l’obiettivo primario resta quello di riportare nelle loro case tutti i nostri cittadini, il prima possibile”. Sono le parole di Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016, commentando la decisione appena varata in Cdm.

     

    «In questi tre anni – prosegue Castelli – grazie al pieno sostegno del Governo e alla collaborazione delle Regioni, degli enti locali, degli Uffici speciali e di tutti gli attori coinvolti, abbiamo impresso un decisivo cambio di passo alla ricostruzione. I numeri testimoniano questa accelerazione: quasi 13.000 cantieri chiusi, 9mila in corso e 1.500 opere pubbliche già avviate. Dei circa 14mila nuclei familiari che avevano perso l’abitazione, un terzo sono tornati nelle loro case. Grazie anche alle misure introdotte da Governo e Maggioranza, a partire all’intervento diretto dello Stato per la chiusura delle cosiddette ‘code’ del Superbonus (contenuto nella Legge di Bilancio), che garantisce la prosecuzione di circa cinque mila cantieri, il 2026 dovrà essere sempre più un anno nel segno dei cantieri e dei borghi dell’Appennino centrale che tornano a nuova vita».

    «Oltre che per la ricostruzione materiale, continueremo a lavorare per quella riparazione economica e sociale che può consentire di garantire alle nostre comunità nuove, tangibili, opportunità di crescita e sviluppo. Il percorso intrapreso con crescente fiducia e determinazione prosegue – conclude Castelli -, nella consapevolezza che il decennale del sisma ci richiama a una riflessione e ad un dovere collettivo: trasformare una ferita profonda in una nuova prospettiva di futuro per l’Appennino centrale».

  • Nasce l’associazione “Progetto Marche Vive”

    Nasce l’associazione “Progetto Marche Vive”

    Nasce l’Associazione Progetto Marche Vive. Dall’esperienza di Voce delle Marche e della lista che alle regionali ha eletto, in Consiglio, Michele Caporossi, parte da Jesi un’associazione che ha l’obiettivo di creare «occasioni di elaborazione e confronto, un’opportunità di partecipare e portare un contributo sui temi economici, sociali e amministrativi» spiegano dalla nuova realtà associativa.

    Il dott. Giulio Argalia, radiologo, è stato chiamato a presiedere l’associazione che si muove nel centro sinistra. Oltre a Michele Caporossi aderisce il consigliere Massimo Seri, già sindaco di Fano: due liste civiche che hanno iniziato subito a collaborare.

     

    «Tra i fondatori – fanno sapere proprio da Marche Vive – anche gli ex deputati Luigi Viventi (già assessore regionale), Piergiorgio Carrescia e Orlando Ruggieri, l’ex vicesindaco di Ancona Pierpaolo Sediari, consiglieri comunali, professionisti, imprenditori, docenti universitari. L’associazione Progetto Marche Vive avrà un’articolazione provinciale proprio con l’obiettivo di coinvolgere ed essere vicina ai cittadini».

  • Rinnovata la commissione regionale per l’Appropriatezza Terapeutica. Calcinaro: «Rafforzate equità e qualità nell’accesso ai trattamenti»

    Rinnovata la commissione regionale per l’Appropriatezza Terapeutica. Calcinaro: «Rafforzate equità e qualità nell’accesso ai trattamenti»

    Paolo Calcinaro

    È stata rinnovata nell’organizzazione e nei componenti la Commissione Regionale per l’Appropriatezza Terapeutica. Il compito sarà quello di migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni farmaceutiche, garantire la sostenibilità del Servizio sanitario regionale e promuovere un impiego più efficiente delle risorse, contribuendo così a contenere la spesa farmaceutica senza mai compromettere la qualità delle cure.

    «Il rinnovo della CratT – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro – rappresenta un intervento strutturale che rafforza equità, qualità e innovazione nell’accesso ai trattamenti farmacologici, in piena coerenza con gli obiettivi di sviluppo del Servizio Sanitario Regionale. Grazie alla sua struttura equilibrata, la Crat potrà contribuire a uniformare i percorsi terapeutici a livello regionale, favorendo un’applicazione omogenea delle indicazioni cliniche e un uso più appropriato dei farmaci».

    Istituita a partire dal 2007 per definire linee di indirizzo nella scelta dei farmaci ed elaborare indicazioni per il loro uso appropriato, nonché per esprimere pareri in ordine alla valutazione di nuovi farmaci. La Giunta Regionale ha assegnato alla Crat nuovi obiettivi e definito una nuova composizione multidisciplinare, più ampia e pienamente rappresentativa di tutte le competenze cliniche e tecnico-amministrative.

    «Lo scopo – spiega Calcinaro – è quello di ottenere una lettura completa dei bisogni assistenziali e delle dinamiche prescrittive e una visione integrata e condivisa delle priorità terapeutiche, garantendo la sostenibilità economica del servizio sanitario regionale».

    La Commissione sarà impegnata nell’elaborazione di linee guida regionali condivise, nella definizione dei criteri per ottimizzare l’individuazione dei Centri Prescrittori, nel monitoraggio dell’uso appropriato dei farmaci e della spesa farmaceutica, nella valutazione dei nuovi principi attivi ai fini dell’inserimento nel Prontuario Terapeutico Ospedale-Territorio Regionale (Ptor), che è l’unico prontuario regionale vigente a cui tutte le Aziende territoriali devono far riferimento.

    Nella Craat, che resterà in carica 3 anni, sono state incluse le principali competenze specialistiche, con la presenza di clinici, medici convenzionati, farmacologi e farmacisti. I componenti sono nominati dal direttore dell’Ars di concerto con le Direzioni Generali degli Enti del Ssr, i rettori delle università marchigiane e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della Medicina convenzionata. Al fine di assicurare un presidio costante sul territorio, rafforzando il dialogo tra gli indirizzi regionali e la pratica clinica quotidiana, la Giunta Regionale ha inoltre istituito le Commissioni di Appropriatezza Terapeutica Locali presso gli Enti del Servizio Sanitario Regionale.

     

  • L’Europa modifica il bilancio per l’Agricoltura, Castelli: «Aiuto concreto per l’Appennino»

    L’Europa modifica il bilancio per l’Agricoltura, Castelli: «Aiuto concreto per l’Appennino»

    La Commissione Europea, su spinta del governo italiano, modifica il bilancio a favore dell’agricoltura e del territorio.

    Un risultato positivo secondo il commissario alla ricostruzione Guido Castelli: «Importante risultato per gli interessi dell’Italia e dell’Appennino centrale che da fiducia all’impegno per la ricostruzione».

    «L’approccio pragmatico e non ideologico del nostro Governo porta a risultati concreti per l’economia dell’Appennino centrale; – dichiara Guido Castelli Commissario alla ricostruzione sisma 2016 – il gioco di squadra della maggioranza con il Presidente Meloni, il Commissario Fitto e il Ministro Lollobrigida ha ottenuto una significativa modifica al bilancio europeo restituendo dignità ai nostri agricoltori scongiurando i tagli previsti, anzi, ottenendo ulteriori 10 miliardi in più all’agricoltura italiana».

     

    «Per l’area sisma dell’Appennino centrale assicurare un reddito giusto a chi presiede e cura il territorio rappresenta una condizione imprescindibile per ricostruire il futuro del cratere – continua Castelli – dopo essere riusciti a superare i vincoli burocratici per le nostre imprese, il nostro Governo riesce a evitare i tagli a un settore strategico per il nostro
    territorio come l’agricoltura».

     

    «Insieme alle Regioni dobbiamo dare seguito a questo straordinario risultato che vede finalmente il riconoscimento degli interessi dell’Italia in Europa – conclude Castelli – ora è necessaria un’azione coordinata per cogliere al meglio questa opportunità per creare le
    migliori condizioni di vita e lavoro sui nostri territori».

  • “Spara a Giorgia” e la sigla “Br”: frase choc su un muro, indagini in corso

    “Spara a Giorgia” e la sigla “Br”: frase choc su un muro, indagini in corso

    scritta-porto-recanati

    La scritta comparsa a Porto Recanati

    di Laura Boccanera

    Scritta choc a Porto Recanati contro “Giorgia”, in corso le indagini della Digos di Macerata e dei carabinieri. La frase «Spara a Giorgia», accompagnata dalla sigla «Br» come firma, è stata tracciata con vernice spray rossa su un muro nel parcheggio dell’ex Coco Bar, in zona Scossicci. Un messaggio, comparso oggi, che richiama un periodo drammatico della storia italiana, con il richiamo alle Brigate Rosse (c’è anche una stella, ma a sei punte invece che a cinque), rivolto, sembra chiaro, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

    elena-leonardi

    La senatrice Elena Leonardi

    Sulla vicenda la Digos, diretta dal commissario capo Jacopo Di Francesco, e i carabinieri della Compagnia di Civitanova, diretta dal capitano Angelo Chiantese, hanno avviato indagini per risalire all’autore della scritta e chiarire la natura del gesto: se si tratti di una minaccia da parte di una qualche organizzazione politica extraparlamentare o dell’azione irresponsabile di qualcuno che non ha valutato la gravità delle parole utilizzate e del riferimento evocato.

    In ogni caso, il messaggio ha fatto scattare immediatamente l’allerta degli organi investigativi.

    «La politica condanni questo gesto –  le parole della senatrice di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, che ha espresso solidarietà alla premier – Voglio esprimere la mia più totale solidarietà al presidente del Consiglio perché la scritta “Spara a Giorgia”, accompagnata dal simbolo delle Brigate Rosse, apparsa oggi a Porto Recanati, non solo rappresenta un atto di odio, ma minaccia la nostra democrazia e il principio fondamentale di rispetto delle istituzioni. Spero che tutta la politica condanni questo gesto e che si possa tornare a parlare con toni più consoni a una democrazia come la nostra, perché la violenza, anche se solo verbale, non può diventare una forma di linguaggio come un’altra».

    «Piena e convinta solidarietà alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni – dice Forza Italia di Porto Recanati -, per la frase offensiva e inaccettabile rivolta alla sua persona. Il confronto politico non può mai degenerare nell’insulto, nell’odio o nella delegittimazione personale. Attacchi di questo tipo non colpiscono solo una leader istituzionale, ma impoveriscono il dibattito pubblico e minano il rispetto delle istituzioni democratiche. Forza Italia ribadisce la necessità di un clima politico fondato sul rispetto reciproco, sulla responsabilità delle parole e sulla difesa della dignità delle persone, a maggior ragione quando ricoprono ruoli di massima rappresentanza dello Stato. Alla presidente Meloni va il nostro sostegno, con l’auspicio che la politica torni a essere luogo di confronto civile e costruttivo, nell’interesse della città».

    Irene-Manzi_PD_FF-7-650x434

    Irene Manzi, deputata del Pd

    «Esprimo solidarietà alla presidente del Consiglio per la frase grave e inaccettabile comparsa a Porto Recanati. Le minacce e l’odio non hanno alcuna giustificazione e non possono trovare spazio nel confronto politico – dice Irene Manzi, deputata del Pd -. La violenza, anche quando si manifesta attraverso le parole o i simboli, va condannata con fermezza da tutte le forze democratiche. Difendere la qualità della nostra democrazia significa contrastare ogni forma di intimidazione e ribadire che il confronto politico deve rimanere civile, responsabile e non violento».

  • «Un 2026 che parte col botto» Calcinaro annuncia 34 milioni per completare il nuovo ospedale di Fermo

    «Un 2026 che parte col botto» Calcinaro annuncia 34 milioni per completare il nuovo ospedale di Fermo

    Paolo Calcinaro

    «Ed è un anno che parte con il botto». Queste le prime parole dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, nell’annunciare lo stanziamento di ben 34 milioni di euro per il nuovo ospedale di Campiglione di Fermo.

    Ed è lo stesso assessore, ed ex sindaco della città capoluogo di provincia, ad entrare nei dettagli: «Posso dire ufficialmente che proprio martedì scorso è stato ufficializzato dalla giunta regionale l’ultimo e decisivo finanziamento che permetterà il completamento tecnologico e l’arredamento del nuovo ospedale di Fermo».

    Uno stanziamento da «34 milioni di euro necessari ad aprire questo presidio importantissimo» con Calcinaro a confermare quanto riemerso in queste ultime settimane, ossia l’apertura «in questo 2026. Un ringraziamento forte a Francesco Acquaroli per averlo fortemente voluto: di mio ce l’ho messa tutta perché questa era una operazione assolutamente da chiudere e in soli due mesi. Per questo territorio il 2026 direi che parte benissimo!».

    «Ben 34 milioni per terminare con arredi e tecnologie avanzate il nuovo ospedale di Fermo: è questo il finanziamento che oggi posso ufficializzare per chiudere, spero in questo anno, la realizzazione. Il ringraziamento, forte e sentito, va a Francesco Acquaroli, che ha posto questo investimento finale come obbiettivo forte, e ai colleghi di giunta che lo hanno supportato. Ovviamente anche alla squadra: dei Marchigiani e dei consiglieri del Fermano, e non solo, che ripongono fiducia nel mio operato.
    Per il territorio – aggiunge l’assessore – è una grande occasione e per me un vero onore e privilegio aver potuto contribuire direttamente. A breve nuovi investimenti su personale, budget e strutture per cercare di migliorare la sanità e le questioni presenti in un percorso che comunque non sarà brevissimo ma almeno di un paio di anni. Buon anno a tutti con questo auspicio!».
    Il post dell’assessore Paolo Calcinaro
    Il secondo post di Paolo Calcinaro

     

  • Grazie a voi, milioni di volte: i dati 2025 di Cronache Fermane e Picene

    Grazie a voi, milioni di volte: i dati 2025 di Cronache Fermane e Picene

    di Nunzia Eleuteri (editore e amministratore)

    Il 2025 si è chiuso con numeri che raccontano molto più di semplici statistiche: raccontano fiducia, partecipazione, senso di comunità. Cronache Fermane e Cronache Picene hanno raggiunto milioni di utenti, confermandosi punti di riferimento imprescindibili dell’informazione locale nelle rispettive province.

    Secondo i dati rilevati da Google, Cronache Fermane (che nel 2026 festeggerà ben 10 anni di vita) ha registrato circa 1.800.000 utenti, con 18 milioni di pagine consultate e ben 160 milioni di interazioni. Cronache Picene, testata “più giovane” ed in forte crescita, ha raggiunto 1.600.000 utenti, sfiorando 10 milioni di pagine consultate e 72 milioni di interazioni. A questi risultati si aggiungono quelli, altrettanto significativi, dei social network: le pagine Facebook hanno totalizzato decine di milioni di visualizzazioni, nello specifico 80.118.526  visualizzazioni Cronache Fermane, che conta oggi oltre 51.000 followers, e 61.596.027 visualizzazioni Cronache Picene, con circa 35.000 follower. In costante crescita anche i profili Instagram e YouTube, i canali Telegram e Whatsapp e le richieste di iscrizioni alle newsletters.

    Numeri e dati importanti, soprattutto se letti nel contesto storico attuale, segnato da profonde difficoltà per il mondo dell’editoria. Va tenuto in considerazione, inoltre, che gli abitanti dei due territori di riferimento sono circa, ed appena, 200.000 in ciascuna provincia. Numeri che dimostrano, quindi, come l’informazione locale, se fatta con serietà, costanza e radicamento sul territorio, possa ancora crescere e coinvolgere. Per questo motivo, il mio ringraziamento in qualità di editore e amministratore, va ai lettori, sempre più numerosi e partecipi, che ogni giorno scelgono di informarsi attraverso le nostre testate. Un grazie (dovuto, meritato e affettuoso perché siamo una famiglia) va poi ai collaboratori di redazione, oltre 30 giornalisti che con passione, competenza e spirito di servizio raccontano quotidianamente il territorio. Fondamentale anche il contributo dei consulenti informatici, legali e contabili, che affiancano le testate con professionalità e attenzione. Un ringraziamento speciale, infine ma non in ordine di importanza, ai partner commerciali, sempre più numerosi anno dopo anno, che credono nel valore dell’informazione locale e sostengono concretamente la crescita di Cronache Fermane e Cronache Picene scegliendo di utilizzarne la visibilità per i loro eventi e le loro attività. Questi risultati non sono un traguardo, ma uno stimolo a fare ancora meglio. Con lo stesso impegno, la stessa responsabilità e la stessa vicinanza alle comunità che, ogni giorno, ci leggono e ci scelgono. Grazie, davvero, a tutti. Che il 2026 sia un anno di pace e prosperità.

    I NOSTRI REPORT 2025

    Numero di utenti rilevati da Google su Cronache Fermane nel 2025
    Numero di utenti rilevati da Google su Cronache Picene nel 2025
    Numero di pagine visualizzate e interazioni di Cronache Fermane
    Numero di pagine visualizzate e interazioni di Cronache Picene
    Visualizzazioni della pagina Facebook di Cronache Fermane nel 2025
    Visualizzazioni della pagina Facebook di Cronache Picene nel 2025