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  • Amandola, liquidati i contributi per le imprese e al via nuovi bandi comunali. Marinangeli: «Vicinanza al territorio»

    Amandola, liquidati i contributi per le imprese e al via nuovi bandi comunali. Marinangeli: «Vicinanza al territorio»

    Il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli

    Prosegue senza sosta l’azione di sostegno economico alle attività produttive e commerciali di Amandola. L’Amministrazione Comunale annuncia l’avvenuta liquidazione dell’annualità 2021 relativa ai contributi a fondo perduto per le attività economiche, artigianali e commerciali delle aree interne .

     

    Nello specifico, sono state liquidate 47 aziende del territorio per un importo complessivo di 36.449,84 euro. Un’iniezione di liquidità fondamentale per dare respiro alle imprese locali dopo le complessità generate dal periodo emergenziale. L’impegno del Comune non si ferma qui. È già stata definita la graduatoria dei beneficiari per l’annualità 2022, con l’obiettivo di procedere alla liquidazione entro il 30 giugno prossimo Con questo ulteriore passaggio, il settore imprenditoriale amandolese riceverà un finanziamento complessivo pari a 72.201,12 euro.

    In parallelo ai fondi nazionali, l’Amministrazione ha messo in campo una manovra straordinaria finanziata interamente con risorse del Bilancio Comunale. Sono infatti in pubblicazione i bandi dedicati alle attività commerciali per un valore di 150.000 euro. Si ricorda agli interessati che il termine per la presentazione di queste domande è stato prorogato al 30 aprile 2026 per permettere a tutti di poter presentare l’istanza.

    Il Sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, sottolinea la strategia politica dietro questi interventi: «Non si tratta solo di adempimenti burocratici, ma di una precisa scelta politica di vicinanza al territorio. La nostra Amministrazione è impegnata in un percorso di crescita che passa attraverso le grandi opere pubbliche, ma che non dimentica mai il sostegno quotidiano a chi alza la serranda ogni mattina. Mettere a bilancio 150.000 euro di fondi propri per il commercio è un chiaro e forte segnale di solidità finanziaria e di amore verso la nostra città, affinché Amandola continui a essere un polo economico vivo e attrattivo».

    L’Assessore al Commercio, Maria Rita Grazioli, aggiunge: «Queste operazioni delineano chiaramente l’attenzione costante che questa Amministrazione riserva alla vita e allo sviluppo di tutte le attività produttive ed economiche della nostra città mettendo a disposizione oltre 220 Mila euro di aiuti. Liquidare con puntualità i fondi destinati alle aree interne e, contemporaneamente, mettere a disposizione risorse dirette dal nostro bilancio, significa dare risposte concrete a chi ogni giorno investe e lavora. Invitiamo tutti gli operatori interessati a prestare attenzione alla scadenza del 30 aprile per non perdere questa importante opportunità».

    L’obiettivo dell’Amministrazione resta sempre quello di garantire una gestione efficiente e rapida dei flussi finanziari, affinché le risorse si trasformino immediatamente in strumenti di crescita e stabilità per i Nostri commercianti e gli artigiani locali.

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  • Adeguamento della scuola “Della Valle”, Forza Italia non molla la presa e lancia la sua proposta

    Adeguamento della scuola “Della Valle”, Forza Italia non molla la presa e lancia la sua proposta

    Roberto Greci

    «Insistiamo sull’adeguamento della scuola Della Valle in attesa della realizzazione del nuovo plesso scolastico». E’ quanto fanno sapere da Forza Italia di Sant’Elpidio a Mare con una nota diffusa da Roberto Greci.

    Il gruppo Fi ha, infatti, partecipato all’incontro del 16 marzo scorso, organizzato dall’amministrazione comunale, presso l’auditorium “Della Valle” di Casette d’Ete, avente ad oggetto il futuro della scuola materna.

    «Vogliamo ringraziare i tanti cittadini che sono intervenuti di persona e in collegamento via social. La notevole partecipazione è frutto del fatto che, da gennaio 2025, a causa della chiusura senza preavviso della vecchia sede, i bambini sono stati trasferiti presso il plesso scolastico di Castellano, con notevoli disagi e problematiche che, da 15 mesi, le famiglie della frazione sopportano ed affrontano quotidianamente. Il nostro gruppo rappresentato dal consigliere comunale Roberto Greci ha, dal mese scorso, individuato, insieme ad un tecnico di fiducia, una soluzione che – rimarcano gli Azzurri – permetterebbe di riportare questa scuola a Casette d’Ete in un lasso di tempo breve e con una spesa non impossibile. Il progetto prevede di ricavare gli spazi necessari per la scuola dell’infanzia, all’interno del presso scolastico “Della Valle”. La situazione è chiaramente d’emergenza ma ci sarebbero da affrontare i piccoli sacrifici rispetto agli enormi disagi odierni. Le criticità mosse principalmente dai genitori dei bambini iscritti alle elementari possono essere superate e i lavori potrebbero essere fatti in breve tempo e con un investimento non stratosferico si parla di 100.000 euro. Con l’aggiunta dell’imprescindibile volontà politica ed operativa, si potrebbe immaginare il ritorno della scuola entro l’anno. Questo progetto, è bene ricordare, ha raccolto la firma di circa 600 cittadini. Non è vero, come è stato detto, che non sapevano cosa firmassero. La loro firma è espressione del disagio e dell’esigenza di riportare la scuola a Casette d’Ete al più presto.
    Il sindaco ha bollato questo progetto come “di propaganda”, non appropriato alle esigenze, con giudizi critici circa gli spazi destinati alle varie attività, l’assenza di un’area verde e la commistione con l’altra scuola già presente nel plesso. Ha dichiarato che secondo la visione di questa amministrazione comunale non si può perdere tempo né destinare risorse con soluzioni temporanee e non risolutive. L’intenzione di questa amministrazione è quella di procedere con il progetto di una nuova scuola da edificare sull’area del ex consorzio agrario (non sarebbe meglio in un’altra area meno congestionata?). Con il rendering del progetto, sono state mostrate le fattezze. Hanno dichiarato di trovare le risorse con un “project financing” per un valore di circa tre milioni di euro, da ricercare tra pubblico e privato con la previsione di un eventuale canone di locazione. Il nostro gruppo non è contrario alla realizzazione della nuova scuola materna ma mira a trovare una soluzione anche temporanea che possa limitare i disagi alle famiglie e ancor più ai bambini. Purtroppo, nella seconda parte dell’intervista, esprime il pensiero altrui senza alcun fondamento, riportato con quel pizzico di polemica che la caratterizza e che rischia di sfociare nel grottesco. Per il progetto della nuova scuola d’infanzia a Casette d’Ete saremo al fianco dell’amministrazione ma le famiglie meritano una soluzione rapida al problema e 3/4 anni sono davvero un tempo infinito».

  • Ancona Capitale Italia della Cultura 2028. Putzu: «Complimenti per il risultato. Premiato il progetto migliore»

    Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il capogruppo Andrea Putzu

    «La scelta di Ancona quale Capitale Italiana della Cultura 2028 è motivo di orgoglio per l’intera Regione Marche che ha sostenuto da subito e con assoluta convinzione questa candidatura. I sinceri complimenti per un progetto che è stato riconosciuto essere il migliore e conferma lo straordinario potenziale del territorio marchigiano, sempre più capace di aprirsi al turismo nazionale e internazionale». Così il capogruppo di Fratelli D’Italia in Consiglio Regionale Andrea Putzu ha commentato la scelta del capoluogo dorico.

    «Un grazie per il lavoro svolto al sindaco di Ancona Daniele Silvetti e al Presidente della Regione Marche Francesco Aquaroli che hanno saputo fare squadra per raggiungere questo importante traguardo che apre scenari importanti a livello turistico ed economico. Per le Marche si tratta di un’importante conferma dopo Pesaro 2024, testimonianza di come la nostra Regione sia culturalmente viva e decisamente attrattiva».

     

    Ancona Capitale Italia della Cultura 2028. Putzu: «Complimenti ad Ancona, premiato il progetto migliore»

    ANCONA- Il capogruppo di Fratelli D’Italia in Consiglio Regionale: «Motivo di orgoglio per l’intera Regione. Risposta chiara a chi troppo spesso ha sottovalutato il nostro territorio. Dovrà essere un progetto diffuso, capace di coinvolgere tutta la regione». La senatrice Leonardi: «Una grande opportunità in termini culturali, turistici e di visibilità»

    «La scelta di Ancona quale Capitale Italiana della Cultura 2028 è motivo di orgoglio per l’intera Regione Marche che ha sostenuto da subito e con assoluta convinzione questa candidatura. I sinceri complimenti per un progetto che è stato riconosciuto essere il migliore e conferma lo straordinario potenziale del territorio marchigiano, sempre più capace di aprirsi al turismo nazionale e internazionale». Così il capogruppo di Fratelli D’Italia in Consiglio Regionale Andrea Putzu ha commentato la scelta del capoluogo dorico.

     

    «Un grazie per il lavoro svolto al sindaco di Ancona Daniele Silvetti e al Presidente della Regione Marche Francesco Aquaroli che hanno saputo fare squadra per raggiungere questo importante traguardo che apre scenari importanti a livello turistico ed economico. Per le Marche si tratta di un’importante conferma dopo Pesaro 2024, testimonianza di come la nostra Regione sia culturalmente viva e decisamente attrattiva».

     

    «È una risposta chiara a chi, troppo spesso, – conclude il capogruppo Putzu – ha sottovalutato il nostro territorio: le Marche non sono periferia, ma una realtà centrale, capace di guidare processi culturali e attrarre attenzione, investimenti e turismo. Si apre ora una una fase ancora più importante: trasformare questo riconoscimento in opportunità concrete per imprese, giovani, operatori culturali e per tutti i territori, dal capoluogo fino alle aree interne. Dovrà essere un progetto diffuso, capace di coinvolgere tutta la regione, senza lasciare indietro nessuno. Ancona è Capitale della Cultura ma il successo è delle Marche intere. Ed è da qui che vogliamo continuare a costruire il futuro».

     

    Sulla stessa linea la senatrice di Fratelli D’Italia e coordinatrice regionale del partito, Elena Leonardi: «Accolgo con grande gioia la notizia che Ancona sarà capitale della cultura 2028. Da rappresentante del territorio marchigiano, non posso che rilevare la grande opportunità che questa scelta rappresenta per la Regione in termini culturali, turistici e di visibilità. Questo riconoscimento è il passaggio di una strategia finalizzata a valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale, strategia messa in atto sia dal presidente Francesco Acquaroli in Regione sia dall’amministrazione di centrodestra del Comune di Ancona guidata dal sindaco Daniele Silvetti. Mai le Marche come con i governi di centrodestra stanno dimostrando che un rilancio della nostra Regione è un obiettivo realizzabile. Con caparbietà abbiamo saputo costruire opportunità di crescita e di rilancio, dimostrando di avere a cuore l’interesse supremo delle Marche e di avere la capacità di tradurre ciò in opportunità vere di sviluppo»

  • Stop al limite dei 13 metri per gli edifici nella zona collinare. Approvata dalla giunta una variante al Prg

    In attesa che si metta mano in maniera organica al Prg, la giunta ha dato il via libera ad una modifica alle norme tecniche di attuazione di questo strumento urbanistico che prevede, in buona sostanza, l’eliminazione del limite massimo di 13 metri di lunghezza del fronte degli edifici. Ad essere interessate sono le aree residenziali che si trovano ad ovest della statale Adriatica, consentendo a chi vorrà costruire o ristrutturare un edificio di superare questo limite introdotto nel 2006. Si trattava di una prescrizione imposta per tutelare le caratteristiche tipologiche e paesaggistiche del contesto edilizio nelle zone “B”. L’Amministrazione comunale, però, valutate le trasformazioni intervenute negli ultimi anni nel tessuto urbano pedecollinare, con l’obiettivo di ripristinare quella che definisce la “coerenza del Prg” con le sue previsioni originarie, ha optato per aggiornare le Nta ed adeguare la disciplina urbanistica alle attuali condizioni territoriali, sociali ed economiche.
    Il piano casa del 2009 ha senza dubbio contribuito a modificare il tessuto edilizio con la realizzazione di edifici che, beneficiando di deroghe alle prescrizioni dimensionali del Prg, hanno a loro volta modificato le caratteristiche morfologiche e dimensionali differenti rispetto a quelle originariamente previste. «Tale evoluzione ha reso evidente la necessità di rivalutare il limite rigido di 13 metri di lunghezza del fronte edilizio nelle zone B, ad ovest della statale Adriatica, divenuto nel tempo un fattore limitante rispetto alle esigenze progettuali contemporanee e agli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente». Obiettivi della variante sono riportare la pianificazione urbanistica alle scelte fondative, eliminare la prescrizione relativa alla lunghezza massima del fronte edilizio (13 metri) per gli edifici nuovi o in ampliamento nelle zone B, garantire una maggiore flessibilità progettuale per interventi di nuova costruzione, ampliamento o riqualificazione e favorire uno sviluppo urbanistico, in grado di rispondere alle attuali esigenze abitative.

    Resta fermo il rispetto dei vincoli paesaggistici e l’ottenimento delle relative autorizzazioni per edificare. Inoltre la modifica non inciderà sul dimensionamento del Prg né sui carichi insediativi. «Pur comportando variazioni di destinazione d’uso e delle relative norme tecniche di attuazione, non modifica la distribuzione dei carichi insediativi né le dotazioni di standard».

    S.R.

  • Carta d’identità elettronica, apertura straordinaria dell’ufficio Anagrafe

    Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee usciranno definitivamente di scena: da quella data non saranno più valide a prescindere dalla scadenza indicata.

    Dovranno pertanto essere sostituite con la Carta di identità elettronica (CIE). La sostituzione può essere effettuata in qualsiasi momento, indipendentemente dalla data riportata sul documento tradizionale.

    Per venire incontro alle esigenze della cittadinanza, il Comune di Porto San Giorgio ha deciso una prima giornata d’apertura straordinaria dello Sportello Anagrafe.

    Dalle ore 9 alle ore 13 di sabato 21 marzo sarà possibile presentarsi allo sportello di via Veneto n. 7 senza necessità di appuntamento.

    Seguiranno, prossimamente, altre aperture straordinarie (“open day”) che verranno rese note ai cittadini residenti.

  • Ancona capitale italiana della Cultura 2028, Castelli: «Occasione storica per il rilancio della città e delle Marche»

    Da dx Guido Castelli e Daniele Silvetti

     

    «È una vittoria storica, di grande valore, che premia non solo Ancona ma l’intera regione  Marche. Il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2028 rappresenta una grande occasione di  rilancio, sviluppo e crescita per tutto il territorio».  Lo dichiara il commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli commentando l’assegnazione del  titolo alla città dorica con il dossier “Ancona. Questo adesso”. 

    Castelli ha poi aggiunto: «Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli per il  sostegno convinto e il sindaco Daniele Silvetti per il grande lavoro svolto. Questo risultato è il frutto di una  visione condivisa e strategica: un gioco di squadra che ha saputo valorizzare le potenzialità del territorio. Tra la Struttura commissariale che guido e Ancona esiste un legame forte, consolidato dagli interventi per  il sisma del 2022, con importanti risorse destinate alla città. Oggi questo riconoscimento rafforza  ulteriormente un percorso di crescita che guarda al futuro con fiducia e ambizione. Come ha sottolineato  il sindaco Silvetti – prosegue Castelli -, Ancona rappresenta l’intera regione e può diventare un motore di  sviluppo anche per le nostre aree interne attraverso la valorizzazione del vasto patrimonio storico,  artistico e culturale. È proprio in questo legame, tra costa ed entroterra, che si gioca una sfida decisiva. «Questa vittoria – conclude Castelli – deve tradursi in investimenti duraturi, capaci di generare opportunità,  lavoro e coesione sociale. Ancona può essere il punto di partenza di una nuova stagione per tutte le  Marche». 

    Guido Castelli (secondo da sin.) e, alla sua sinistra, il governatore Francesco Acquaroli, il sindaco Daniele Silvetti e l’assessore Giacomo Bugaro

  • Nuovo ospedale, partite le gare per arredi e tecnologie. Calcinaro: «Al lavoro anche per più posti letto e personale nel Fermano»

    Il post di Paolo Calcinaro

    Nuovo ospedale di Campiglione di Fermo, partite le gare per tecnologie e arredi. E’ quanto annunciato dall’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro che ricorda come l’avvio delle gare per l’allestimento del nuovo nosocomio fermano, in fase di realizzazione, sia stato possibile «grazie al finanziamento che abbiamo potuto concedere a fine anno».

    «In questi mesi, in attesa del completamento, servirà – aggiunge l’assessore – trovare modo di inserire posti letto in più in tutta la provincia e un rafforzamento dovuto sul personale che parte con il livello più basso tra le province regionali. A lavoro, su questo e tanti altri fronti».

  • Servigliano, progetto per la riparazione dell’asse viario del centro storico 

    La piazza di Servigliano (foto dal sito del Comune)

    L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la riparazione  dell’infrastruttura viaria che circonda il centro storico di Servigliano (Fm), un intervento  strategico che prevede anche l’eliminazione delle barriere architettoniche lungo via  Circonvallazione Clementina. Il finanziamento, previsto dall’ordinanza commissariale 137  del 2023, ammonta complessivamente a 500.000 euro, interamente concessi al Comune,  che agisce come soggetto attuatore. 

    «Con l’approvazione del progetto esecutivo e la contestuale concessione del contributo,  l’intervento entra nella fase operativa, con la possibilità per il Comune di procedere  all’avvio delle procedure di gara – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli  -. Una volta realizzato, il nuovo percorso viario restituirà sicurezza, accessibilità e continuità  urbana al cuore cittadino, migliorando la qualità degli spazi e la fruibilità per residenti e  visitatori, fatto per cui mi preme ringraziare, oltre al Comune, l’impegno congiunto dell’Usr  e della Regione guidata dal presidente Acquaroli». 

     

    «È fondamentale risarcire le ferite del sisma, soprattutto – dichiara il  sindaco Marco Rotoni – quelle inferte a ridosso di un  centro storico come quello di Servigliano, con la sua valenza urbanistica unica nel suo  genere. Coniugare l’aspetto infrastrutturale di stabilità, qualità dell’intervento,  accessibilità e inclusione sono sicuramente delle direttrici che proiettano un borgo come  Servigliano in un’ottica futura, guardando naturalmente all’interesse che il borgo può  offrire alla fruibilità dei propri cittadini e per quanti verranno a Servigliano. È strategico e  fondamentale farlo con la sensibilità necessaria nei confronti dei nostri cittadini più fragili,  un elemento di grande crescita culturale. Nelle linee strategiche di sviluppo che il GAL e gli  atenei universitari della regione Marche, in particolare il Politecnico, stanno delineando  per i nostri borghi, è previsto anche un borgo modello. Da questo punto di vista, iniziare a  definire le linee strategiche di questa direttrice è fondamentale, poiché rappresentano un importante elemento di sinergia tra le istituzioni che pianificano il futuro».

    Il progetto nasce dall’esigenza di intervenire sui danni riportati dal tratto stradale durante  i terremoti del 2016 e 2017. Le pavimentazioni presentano tagli e fessurazioni, le  cordolature risultano danneggiate e i percorsi pedonali mostrano cedimenti e ostacoli alla  fruizione delle persone con disabilità. L’asse viario, lungo circa 580 metri, è uno dei  principali collegamenti intorno al centro storico e si interseca con la provinciale 239,  assumendo una funzione nevralgica sia per la mobilità quotidiana sia per la sicurezza. 

    L’intervento approvato comprende la ripresa delle pavimentazioni stradali, il risanamento  dei sottofondi, la ricostruzione delle zanelle e il riposizionamento dei pozzetti, oltre alla  realizzazione di nuove porzioni di marciapiede, in particolare in prossimità di Porta  Navarra. Una parte significativa del progetto riguarda l’accessibilità, con l’inserimento di  percorsi tattili e il superamento dei dislivelli attualmente presenti, in modo da restituire  continuità e sicurezza alla mobilità pedonale. 

  • Sviluppo del territorio: a Porto Sant’Elpidio si discute la “Via Micropolitana”

    Il futuro delle Marche passa anche attraverso le alleanze tra enti pubblici. È questo il cuore dell’incontro-dibattito dal titolo “Una via micropolitana per lo sviluppo: alleanze tra Amministrazioni Locali, imprese e comunità”, che si terrà venerdì 20 marzo presso la Sala B. Gigli di Porto Sant’Elpidio. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, agli amministratori locali e agli imprenditori del territorio.

    L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale “Giorgio La Pira” con il patrocinio della Provincia di Fermo e dei Comuni di Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, si pone l’obiettivo di tracciare una nuova strategia di crescita per il territorio, superando i singoli confini comunali per ragionare in un’ottica di sistema integrato.

    Il dibattito vedrà il contributo di due esperti di rilievo nazionale nel campo dello sviluppo territoriale e della sociologia: Marco Marcatili: economista e manager, già direttore sviluppo di Nomisma e oggi direttore di Lombardini22. Marcatili, esperto di trasformazioni urbane e presidente del Caab di Bologna, porterà la sua visione su come le medie città possano competere nel mercato globale attraverso l’innovazione. Massimiliano Colombi: docente di Sociologia presso il Polo Tecnologico Marchigiano e advisor esperto in pianificazione strategica. Colombi si focalizzerà sul ruolo delle comunità attive e sulla cittadinanza come motore di sviluppo sociale ed economico.

    A moderare la serata sarà l’Avv. Giovanni Lanciotti, che avrà il compito di guidare il confronto tra i relatori e il pubblico.

    Il termine “micropolitana” suggerisce una sfida ambiziosa: trasformare l’area fermana in un polo urbano diffuso, dove la collaborazione tra pubblico e privato diventi la chiave per attrarre investimenti e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Non più piccoli centri isolati, ma un’unica rete capace di fare massa critica.