di redazione CF
Sicuramente hanno raccolto tutte le informazioni su quella coppia finita nel loro “mirino”, nomi, cognomi, anche i loro ritmi domestici, quando marito e moglie non erano insieme. E al momento giusto sono entrati in azione spacciandosi per due finanzieri. Ma a quei due truffatori è andata male perché uno di loro, all’improvviso, si è ritrovato davanti un carabiniere fuori servizio che è così riuscito a sventare la truffa.
Sabato pomeriggio, infatti, una donna residente a Marina di Altidona ha ricevuto una telefonata di quelle che, se presi alla sprovvista, sovrappensiero, fanno venire le palpitazioni: dall’altra parte della cornetta, infatti, un uomo che si è spacciato per un finanziere e che le ha comunicato che all’interno di un’auto incidentata e usata per una rapina avevano trovato i documenti del marito. Anzi, ha fatto di più: con la scusa di accertarsi dell’identità del coniuge, il malvivente si è fatto dare dalla donna il numero del coniuge. Il motivo? Semplice. E lo si scoprirà da lì a breve. Un complice ha infatti subito contattato l’uomo. Il motivo, si diceva: tenere occupati al telefono entrambi i coniugi per impedire loro di mettersi in contatto l’uno con l’altra, altrimenti avrebbero subito scoperto il misfatto.
Nel frattempo il criminale al telefono con la donna, le ha chiesto se avesse soldi o monili come conto da saldare per riscattare chissà cosa. E infatti, dopo averle estorto qualche informazione, alla porta della sua abitazione si è presentato un ragazzo che si è qualificato, guarda caso, come finanziere.
Ma fortuna ha voluto che la conversazione tra il malvivente e la sua vittima prescelta è finita all’orecchio di un carabiniere che conosceva la donna e che, insospettitosi, ha deciso di intervenire. E quando ha chiesto a quel giovane cosa volesse dalla donna, per poi qualificarsi come militare dell’Arma, il malintenzionato ha prima cercato di accampare delle scuse e poi, vistosi alle strette, è scappato a gambe levate. Ma nella fuga, il suo borsello è rimasto in mano al carabiniere. All’interno sono stati rinvenuti 750 euro in contanti. Grazie alla visione dei sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri di Pedaso hanno potuto monitorare gli spostamenti del veicolo utilizzato dai due truffatori.
Le immediate ricerche e la successiva cooperazione tra i comandi dell’Arma hanno permesso ai Carabinieri di Atri (TE) di intercettare e fermare l’auto con a bordo i due uomini. Al termine delle rapide indagini, i due soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per i reati di Tentata truffa aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

