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domenica 22 Marzo 2026 - 06:24

L’assessore Paolo Calcinaro e la presidente dell’ordine dei medici, Anna Maria Calcagni

di redazione CF

Un Inrca (Istituto nazionale ricovero e cura anziani) con più posti letto, personale e specializzazioni. Questo è scritto nel futuro dell’attuale ospedale Murri di Fermo, una volta che il nuovo ospedale di Campiglione di Fermo aprirà i battenti, entro un anno. E’ quanto si legge chiaramente in un post dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, intervenuto ieri in un incontro all’ordine dei medici di Fermo.

«Dopo tanti giri per le Marche ieri un momento importante a Fermo, l’incontro con la sanità fermana presso l’Ordine dei medici di Fermo grazie ad un convegno organizzato dall’associazione dei medici cattolici italiani. Una occasione sentita per fare il punto sui primi sviluppi in un territorio che, dati alla mano, deve recuperare su posti letto e personale – scrive l’assessore nel suo posto prima di passare alle “specifiche”.

«Ho potuto spiegare vari interventi realizzati e in programma: il notevole finanziamento per chiudere i lavori nel nuovo ospedale di Fermo e che permetteranno di aprirlo entro un anno, le importanti tecnologie acquistate sul territorio, le implementazioni previste per l’ospedale di Amandola».

E poi, si diceva, il futuro prossimo dell’attuale nosocomio. Calcinaro parla di una «fondamentale riconversione del Murri con l’arrivo, oltre di servizi dell’Ast, dei medici di medicina generale e soprattutto il trasferimento di Inrca che sarà ampliato di posti letto, personale e specializzazioni» per poi aggiungere, nella sua lista «i lavori sul territorio, tra Montegiorgio, Petritoli, Sant’Elpidio e non solo, e l’implementazione netta del personale su ospedale e territorio. Insomma un bel confronto che mi mancava da tempo. E che si ripeterà più volte».

 

A fare eco alle dichiarazioni dell’assessore, è arrivata anche la nota dell’Amci, l’associazione dei medici cattolici, che ha promosso l’incontro con l’assessore per discutere  di sanità a Fermo.«Ieri, nella sala messa a disposizione dall’Ordine dei Medici e di fronte ad una platea ampia e competente di professionisti, Paolo Calcinaro ha affrontato, illustrandone interventi e progetti, le tre problematiche più importanti della nostra sanità. Si tratta – si legge nella nota inoltrata dal presidente Amci, Patrizio Borsoni Ciccolungo – del completamento del nuovo ospedale di Campiglione, del destino del vecchio “Murri” e del recupero del territorio attraverso gli ospedali e le case di Comunità. Per il nuovo ospedale sono stati stanziati 34.2 milioni di euro così da consentire presto la chiusura dei lavori e di prevederne l’apertura per ottobre 2026 all’incirca. Partirà a seguire la riconversione del “Murri” con interessanti soluzioni e novità: vi saranno trasferiti i servizi della AST e di medici di Medicina Generale. Ma soprattutto, ha sottolineato, vi sarà trasferito l’Inrca, per il quale la Regione prevede l’ampliamento dei posti letto, di personale e specializzazioni. Altre13 posizioni di paramedici per aprire ulteriori posti letto. L’assessore Calcinaro ha voluto insistere anche sulla necessità di migliorare i servizi sul territorio. Ha parlato di implementazioni erogate per l’ospedale di Amandola; di allestimento di Tac e Rmn di nuova generazione; ci saranno 22 posizioni di infermiere, 4 di medico, 2 di fisioterapista e 1 di tecnico di Radiologia. La Casa di Comunità a Petritoli sarà ad h 24, mentre quella di S. Elpidio verrà ristrutturata. Un programma con investimenti importanti dunque. In ogni caso,  sul progresso  (degli interventi, ndr), l’assessore ha previsto ulteriori incontri di aggiornamento».

 

Il post dell’assessore Paolo Calcinaro