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Rafforzare i territori partendo dalle competenze fa rima con il percorso formativo di Sibillini Romantici grazie al Pnrr.
Il progetto Sibillini Romantici, promosso dai Comuni di Amandola, Montedinove e Rotella, rappresenta «un esempio concreto di come le risorse del Pnrr possano tradursi in azioni strutturali capaci di incidere in modo duraturo sui territori, rafforzandone la coesione sociale, la capacità organizzativa e l’attrattività culturale e turistica» rimarcano dal comune di Amandola.

Grazie al finanziamento dell’Unione Europea – NextGenerationEU, nell’ambito del PNRR M1C3 – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”, il progetto ha scelto di agire non solo sulla promozione esterna dei borghi, ma soprattutto su un lavoro profondo e spesso invisibile: la crescita delle competenze, il rafforzamento delle filiere locali e la costruzione di una destinazione turistica consapevole e auto-sostenibile.

Il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli

In questo quadro si inserisce l’ultimo ciclo di formazione e aggiornamento per operatori turistici e agroalimentari, in programma tra marzo e aprile, «che rappresenta l’ultimo tassello formativo prima dell’avvio della stagione turistica. Il percorso – spiega il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeliè rivolto sia a operatori già attivi sia ad aspiranti operatori, con particolare attenzione al coinvolgimento di giovani e donne, in coerenza con gli obiettivi trasversali del Pnrr».

La formazione, articolata tra incontri online e in presenza, affronta temi strategici per la competitività dei borghi: accoglienza e ricettività, lingua inglese, comunicazione digitale, e-commerce, project management e strumenti per la valorizzazione delle produzioni locali. Un investimento sul capitale umano che mira a rendere più solida l’organizzazione dell’offerta turistica e culturale, rafforzando il dialogo tra imprese, istituzioni e comunità.

«Il progetto Sibillini Romantici – conclude Marinangeli – si configura così come un percorso di rigenerazione culturale e sociale che mette al centro le persone e le competenze, creando le condizioni affinché la promozione turistica sia sostenuta da un territorio preparato, capace di accogliere e di aprirsi in modo qualificato anche ai mercati nazionali e internazionali».

“Sibillini Romantici” è un progetto dei Comuni di Amandola, Montedinove e Rotella, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura, nell’ambito del PNRR M1C3 – Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi” – Linea B.

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Nei giorni scorsi, a Montegiorgio i Carabinieri hanno denunciato un uomo di circa 60 anni, sorpreso dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile mentre conduceva un’autovettura nonostante la patente gli fosse stata revocata dalla Prefettura di Fermo. L’uomo, già destinatario del provvedimento, ha commesso una reiterazione del reato previsto dall’art. 116 commi 15 e 17 del Codice della Strada, per il quale rischia l’arresto fino a un anno e un’ammenda fino a 9.000 euro. Nel corso del controllo i Carabinieri hanno identificato anche il passeggero, uno straniero di 52 anni, risultato non aver rispettato le prescrizioni impostegli dall’Ufficio di Sorveglianza, essendosi allontanato dal Comune di Montegiorgio senza autorizzazione. Per tale violazione, prevista dalla normativa di settore, rischia la reclusione fino a tre anni.

I Carabinieri di Fermo hanno poi denunciato un ragazzo di circa 30 anni, sottoposto alla Sorveglianza Speciale, per non essersi presentato alla Stazione Carabinieri nel giorno e nella fascia oraria stabiliti dal provvedimento, integrando così una violazione che prevede la reclusione fino a tre anni. Lo stesso è stato successivamente denunciato anche dai militari della Stazione di Pedaso, i quali durante un controllo serale non lo hanno trovato nella propria abitazione, violando così nuovamente l’obbligo di permanenza domiciliare notturna imposto dalla Sorveglianza Speciale. In questo caso la contestazione prevede pene fino a cinque anni di reclusione.

A Porto Sant’Elpidio, invece, i Carabinieri hanno denunciato una donna straniera di circa 40 anni, che si era presentata in caserma per dichiarare lo smarrimento di un documento, nonostante fosse destinataria di un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune per quattro anni, emesso dal Questore. La costante e capillare presenza delle pattuglie nelle aree urbane e nei centri storici funge da deterrente contro la criminalità e assicura un pronto intervento in caso di necessità. Nel corso di tali servizi viene anche garantita l’efficacia e il rispetto dei provvedimenti emessi dall’Autorità di pubblica sicurezza e giudiziaria. In uno dei citati pattugliamenti i militari della Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio, al termine degli accertamenti del caso, hanno deferito in stato di libertà la già citata 40enne straniera, denunciata pochi giorni prima dalla Stazione di Porto Sant’Elpidio. La donna, infatti, è stata controllata nel centro della cittadina costiera mentre era in chiara violazione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Porto San Giorgio, provvedimento disposto dal Questore di Fermo nel dicembre 2024 e che le impediva di fare ritorno nel territorio comunale per un periodo di quattro anni.

Sempre i militari della Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio hanno denunciato in stato di libertà un uomo di circa 50 anni, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di dimora nel Comune. L’uomo è stato denunciato per i reati di ricettazione, indebito utilizzo di carte di pagamento e violazione delle prescrizioni della Sorveglianza Speciale. Attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza, i Carabinieri hanno identificato il 50enne come la persona che ha eseguito diversi acquisti presso esercizi commerciali della zona, per un importo complessivo di circa 270,00 Euro, utilizzando carte di pagamento provento di un furto su veicolo avvenuto ai danni di un residente nell’ottobre 2025. Il soggetto ha pertanto violato le prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione ed è stato deferito anche per l’utilizzo delle carte di credito rubate. L’attività rientra nel costante monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure restrittive e nel contrasto ai reati predatori.

Prosegue “Prospettive — Territori, lavoro e futuri possibili”, il ciclo di proiezioni e incontri che utilizza il cinema documentario come strumento di lettura critica del presente. La rassegna propone film capaci di interrogare temi centrali quali ambiente, memoria, invecchiamento, disuguaglianze, migrazioni, diritti e futuro delle comunità, mettendo in relazione costante la dimensione globale con quella locale.

 

Il secondo appuntamento è in programma domenica 15 marzo 2026, alle ore 17.00 presso il Teatro del Falco di Montefalcone Appennino, con la proiezione del documentario Noi e la grande ambizione di Andrea Segre, prodotto da ZaLab.

Il film nasce durante la distribuzione in Italia di Berlinguer. La grande ambizione, quando moltissimi giovani hanno riempito le sale cinematografiche in modo inatteso e significativo. Da quell’esperienza è scaturito un viaggio in diverse città italiane per ascoltare ragazze e ragazzi nelle sale, nelle università e nei luoghi di impegno civile e politico.

Noi e la grande ambizione intreccia incontri e dialoghi a immagini di backstage e scene inedite del film, diventando un’occasione di ascolto e riflessione su una fase storica segnata da una profonda crisi della partecipazione democratica.

La proiezione sarà seguita da un momento di confronto pubblico sul tema “Giovani e partecipazione”. Sono invitate a partecipare le associazioni giovanili e tutte le realtà del territorio, che desiderino offrire un contributo di riflessione ed esperienza su una questione oggi tanto urgente quanto complessa: Quali sono le forme della partecipazione giovanile contemporanea? In che modo i giovani abitano la dimensione politica, sociale e culturale? Quali spazi reali di ascolto e di incidenza vengono loro riconosciuti, specialmente nei contesti delle aree interne?

Il cineforum si inserisce nel più ampio progetto Impagini: cinema e libri nelle aree interne, che coinvolge i comuni di Santa Vittoria in Matenano, Amandola, Montefalcone Appennino, Montelparo e Smerillo, nell’Area interna Snai “Appennino Alto Fermano”. Si tratta di territori segnati da isolamento geografico, spopolamento e da una limitata offerta culturale. In questo contesto, la cultura viene intesa come leva di rigenerazione territoriale, strumento di coesione sociale e diritto fondamentale della persona. Il progetto si articola in due azioni principali: una rassegna letteraria, svolta tra agosto 2025 e febbraio 2026 e un cineforum itinerante, che comprende cinque proiezioni ospitate a rotazione in teatri, sale comunali e spazi culturali dei diversi comuni, valorizzando strutture spesso sottoutilizzate dopo il sisma del 2016, con un evento conclusivo all’aperto.

Il cinema diventa così strumento di riflessione collettiva e animazione sociale in territori privi di sale attive. Il cineforum si inserisce nel percorso già avviato dalla Piccola Scuola Rurale con Soggettive, introducendo inoltre una dimensione innovativa di programmazione partecipata: due film saranno infatti scelti direttamente dalla comunità attraverso contest e sondaggi.

Il progetto è promosso da La Piccola Scuola Rurale come capofila, con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del Bando Manifestazioni Culturali ed Eventi 2025, e con la partecipazione dei partner locali Cooperativa NuovaRicerca.AgenziaRes, Associazione culturale Equilibri Aps e Spazio Betti Aps.

 

Montottone

Nella 23′ giornata di Prima Categoria, il girone C ha portato in dote tre punti importantissimo per il Montegiorgio, che si impone di misura nella sfida d’alta quota contro la capolista Folgore Castelraimondo. A decidere la sfida il gol di Tartabini. Montegiorgio che torna al terzo posto a -4 dalla vetta. Pareggio esterno per la Pinturetta, che fa 0-0 in casa della big San Claudio. Punto prezioso per l’obiettivo salvezza.

Classifica: 46 Potenza Picena e Folgore Castelraimondo; 42 Montegiorgio; 41 San Claudio; 40 Belfortese; 38 Montemilone; 36 Portorecanati; 32 Santa Maria Apparente; 29 Montecassiano; 28 Loreto e Cluentina; 24 Porto Potenza; 23 Pinturetta; 18 Appignanese; 16 Elite Tolentino; 11 Montecosaro

Nel girone D invece l’Afc Fermo batte il Petritoli nel testa coda per 3-1 e consolida la vetta della classifica. Al contrario il Petritoli sprofonda sempre più in fondo. Il Capodarco pareggia 1-1 a Comunanza e resta quinta, facendosi raggiungere dal Pedaso Campofilone che batte 1-0 il Pagliare. Quinto posto a cui si aggiungono anche Castignano e Maltignano. In zona salvezza, cade 3-2 il Salvano in casa del Centobuchi. Pareggio interno per il Grottazzolina contro Acquasanta (1-1). Continua l’ ascesa della Sangiorgese, che supera 1-0 con il Montalto grazie alla rete dell’ eterno Vallesi.

Classifica: 52 Afc Fermo; 43 Cuprense; 38 Centobuchi; 37 Montalto; 34 Pedaso Campofilone, Capodarco, Castignano e Maltignano; 33 Castoranese; 31 Pagliare; 29 Acquasanta; 26 Comunanza; 23 Grottazzolina; 22 Salvano; 21 Sangiorgese; 14 Petritoli.

Nel girone E di Seconda Categoria, il Casette d’Ete rallenta pareggiando l’ anticipo del venerdì in casa della Vis Civitanova per 1-1, ma resta in vetta. Stesso risultato anche per la Real Elpidiense contro lo United Civitanova. Colpaccio di giornata quello messo a segno dall’ Atl. Monturano, che batte 2-1 la vice capolista Cska Corridonia grazie alla doppietta di Alessio Sciarresi. Torna a perdere il fanalino di coda Vis Faleria, che esce sconfitta 0-2 dal campo dell’ Helvia Recina.

Classifica: 49 Casette d’Ete; 46 Cska Corridonia; 45 Stese; 38 Vr Macerata; 35 Real Porto; 33 Csi Recanati e U. Civitanova; 30 Real Elpidiense; 29 Helvia Recina; 27 Vis Civitanova e Atl. Macerata; 26 R. Telusiano; 24 Atl. Monturano; 21 Academy Civitanova; 20 Aries Trodica; 18 Vis Faleria.

Nel girone G, bomber Achilli regala la vittoria alla capolista Tirassegno, che espugna Magliano e allunga in vetta approfittando del turno di riposo dell’ inseguitrice Montefiore. Sale il Piane di Montegiorgio che fa 0-3 in casa del Monte San Pietrangeli. Successo per 2-1 da parte del Ponzano Giberto nello scontro diretto con l’ Invictus. In zona salvezza vittoria fondamentale della Falerio, che batte 1-0 l’ Usa Fermo e lascia l’ ultima posizione, dove scivola il Campiglione travolto in casa dal Montottone per 1-3. Ultima posizione anche per la Mandolesi, che pareggia 1-1 con l’Atl. Porchia. Sconfitta casalinga per La Robbia, che cade 0-1 contro il Valtesino.

Classifica: 45 Tirassegno; 39 Montefiore; 37 Piane Montegiorgio; 36 Ponzano Giberto; 35 Magliano; 29 Usa Fermo e Invictus; 26 Atl. Porchia e Valtesino; 25 Monte San Pietrangeli; 24 Montottone; 22 La Robbia e Falerio; 21 Campiglione e Mandolesi

Il direttore generale Ast, Roberto Grinta e Valeria Corbelli, presidente Cri Sibillini

La Croce rossa dei Sibillini dona alla Potes presente all’ospedale dei Sibillini “Beato Antonio di Amandola” un massaggiatore cardiaco. La consegna ufficiale è avvenuta questa mattina.

«L’emergenza sanitaria dell’ospedale dei Sibillini “Beato Antonio” di Amandola avrà a disposizione un nuovo strumento automatico, di ultima generazione, per la rianimazione cardiopolmonare. Il dispositivo “Lucas 3” – spiegano, in una nota, proprio dalla Croce rossa dei Sibillini – è un significativo potenziamento delle dotazioni tecnologiche a supporto del sistema di emergenza territoriale 118. E’ progettato per garantire compressioni toraciche automatiche, costanti e conformi agli standard internazionali di qualità della Rcp, riducendo l’affaticamento dei soccorritori e assicurando la continuità del massaggio cardiaco anche durante le fasi di trasporto in ambulanza. Quindi è particolarmente indicato negli interventi extra-ospedalieri, nelle attività di soccorso, durante il trasferimento del paziente in ambulanza, in contesti operativi complessi dove la continuità della manovra rianimatoria può risultare difficoltosa».

Il dispositivo, si diceva, è stato donato dalla Croce Rossa Italiana Comitato dei Sibillini, che l’ha acquistato «attraverso la partecipazione al bando “Dotazioni sanitarie per Enti del Terzo Settore” promosso dalla Fondazione Carisap, nell’ambito del progetto “Sibillini Heart Restart”».

Presentazione ufficiale stamattina presso l’ospedale dei Sibillini. Per Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente Cri Marche, si tratta di «una strumentazione importantissima in aiuto all’operatore durante la procedura di rianimazione. Così la Cri dimostra che non c’è solo il lavoro dei volontari, ma anche la generosità degli stessi». Valeria Corbelli, presidente Cri Sibillini, con circa 200 volontari delle province di Ascoli e Fermo, sottolinea che «il Lucas 3 è un dono alla comunità di riferimento, verso la quale il comitato giornalmente opera con i fatti. Contribuirà a salvare vite, sostenendo il lavoro degli operatori dell’emergenza e rafforzando la capacità di risposta sanitaria in un’area che, per caratteristiche geografiche e distanza dai grandi centri, ha ancora più bisogno di strumenti e attenzione». Elisabetta Carassanesi, vicepresidente Fondazione Carisap, sottolinea il «ruolo fondamentale del terzo settore e l’attenzione su di esso dalla Fondazione, con un dialogo continuo».

L’intervento dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro

Tamara Mariani, direttrice Pronto Soccorso di Fermo, Potes 118 e Ppi di Amandola, rimarca che «il dispositivo permette un’efficacia notevole, utilizzabile anche per lunghe distanze, ed è l’unico del genere attualmente a disposizione nell’Ast di Fermo».

«Ospedale dei Sibillini in crescendo di servizi. In aprile – aggiungono, nella loro nota, dalla Cri dei Sibillini, riportando le dichiarazioni del direttore Ast Fermo Roberto Grintapartirà l’endoscopia e poi i due ambulatori odontoiatrici. In seguito altri 20 posti nella Rsa. Si lavora per potenziare la struttura, indispensabile per la zona dei Sibillini e del territorio fermano».

L’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, sempre stando alla nota della Croce rossa, aggiunge altri obiettivi: «Portare la radiologia con orario 8-20 tutti i giorni, funzionale per il presidio, per il PPI, e in funzione delle liste di attesa, visto che il nosocomio è ben dotato per la diagnostica per immagini. Stanziati anche fondi per completare le sale operatorie. Gli anestesisti, dopo il concorso, potranno essere impiegati per la radiologia con contrasto ed eventualmente anche in prestazione aggiuntiva al Ppi».

Il sindaco Adolfo Marinangeli ricorda che «ad Amandola è in costruzione il Centro di Protezione Civile e Cri, per garantire un servizio di emergenza-urgenza ancora più forte».

La Croce rossa Sibillini dona un Lucas 3 alla Potes all’ospedale di Amandola

 

 

Sull’autostrada A14  sono previste chiusure notturne nel tratto compreso tra Pedaso e Grottammare, in direzione Pescara (sud), per consentire attività di ispezione delle gallerie.

 

Il provvedimento sarà in vigore nelle tre notti di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6.

 

Durante le chiusure non sarà raggiungibile l’area di servizio “Piceno ovest”, situata nel tratto interessato dai lavori. Inoltre, all’interno dell’area di servizio sarà istituito il divieto di sosta dalle 18 nelle giornate di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, fino alla riapertura.

 

Come percorso alternativo, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Pedaso, si dovranno seguire le indicazioni per la SS16 Pescara-Ancona, proseguire sulla statale in direzione Pescara e rientrare in A14 alla stazione di Grottammare.

Guido Castelli

La cabina sisma, presieduta dal commissario Guido Castelli ha dato il via libera ad nuova Ordinanza che modifica l’articolo 10 dell’Ordinanza 222/2025, già aggiornata con l’Ordinanza n. 244/2025, introducendo importanti misure a sostegno dei beneficiari della ricostruzione privata. Il provvedimento consente ai soggetti titolari di pratiche di ricostruzione di avvalersi delle disposizioni economiche di maggior favore fino alla liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori (Sal), superando alcune criticità applicative emerse negli ultimi mesi, in particolare in relazione alla disciplina del superbonus.

 

La modifica normativa nasce dall’esigenza di assicurare continuità amministrativa e finanziaria agli interventi già avviati, evitando soluzioni di discontinuità che avrebbero potuto penalizzare famiglie e operatori economici impegnati nella ricostruzione. Viene estesa la possibilità di accesso alle condizioni più favorevoli previste dall’Ordinanza 222/2025 e si garantisce tale facoltà fino al decreto di liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori, mantenendo la necessaria rinuncia alle agevolazioni alternative previste dalla normativa sul Superbonus, evitando sovrapposizioni di benefici.

 

«In questo modo interveniamo in modo concreto ed efficace per evitare rallentamenti nei cantieri e garantire certezza normativa a cittadini, professionisti e imprese. L’obiettivo è uno solo: completare la ricostruzione senza lasciare indietro nessuno – sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Il gioco di squadra, in queste situazioni, è essenziale; per questo desidero ringraziare i presidenti delle Regioni, gli uffici ricostruzioni e le Amministrazioni comunali, insieme a loro lavoriamo quotidianamente per arrivare al ritorno definitivo alla normalità delle comunità dell’Appennino centrale»

Antonio Albunia

In merito a recenti segnalazioni relativi a tentativi di truffa agli utenti, da falsi operatori, Tennacola Spa ha deciso di mettere in guardia i cittadini, per difendersi dai tentativi di malintenzionati.

«Segnaliamo agli utenti del servizio idrico che sui social media sono state pubblicate segnalazioni riguardanti falsi operatori i quali si presentano a nome di Tennacola SpA chiedendo di entrare in casa per controllare la qualità dell’acqua potabile. Precisiamo che il personale di Tennacola SpA non è in alcun modo autorizzato ad accedere all’interno delle abitazioni per controllo sugli impianti idraulici o fognari. Parimenti, il personale di Tennacola SpA non in alcun modo autorizzato a richiedere agli utenti somme di denaro per alcun motivo».

E proprio per cercare di prevenire situazioni particolarmente sconvenienti, ecco i consigli che dà la stessa azienda: «Invitiamo i cittadini a prevenire tentativi di truffa ai loro danni non consentendo l’accesso alla propria abitazione a persone sconosciute, a richiedere sempre l’esibizione del tesserino identificativo a chi si presenta a nome di una società di pubblici servizi e ad avvertire immediatamente le forze dell’ordine in caso di comportamenti sospetti».

Sul taglio e le ridistribuzioni dei paesi montani, si è espresso il consigliere regionale del Pd Fabrizio Cesetti: «Senza una revisione della legge varata dal governo nazionale circa i criteri di classificazione dei Comuni Montani, le Marche verranno drammaticamente penalizzate. E quindi ritengo molto grave che martedì scorso il centrodestra abbia impedito il voto di una mozione proposta dalla minoranza che intendeva impegnare la giunta Acquaroli ad agire tempestivamente in tal senso in tutte le sedi istituzionali competenti. Grave, ma non sorprendente, perché la verità è che la Regione Marche, in Conferenza Stato Regioni, aveva già votato favorevolmente a quella legge “ammazza-aree interne”. Dunque, giunta e maggioranza non ci prendano in giro con i loro giochetti, e soprattutto non prendano in giro i Comuni e i cittadini, sostenendo che il presidente si sta attivando per modificare quei criteri, perché semplicemente non è vero e non possibile».

«Il presidente – continua l’esponente Dem – doveva e poteva fare solo una cosa: esercitare le prerogative previste dall’articolo 127 comma 2 della Costituzione, che conferisce alle Regioni il potere di impugnare leggi o atti aventi valore di legge dello Stato di fronte alla Corte costituzionale entro 60 giorni dalla pubblicazione, se si ritiene che tali norme ledano direttamente la propria sfera di competenza o, indirettamente, le attribuzioni degli enti locali, da cui derivi, come in questo caso, una compressione dei poteri della stessa Regione. Invece Acquaroli non lo ha fatto, i 60 giorni sono trascorsi da un pezzo e questa opportunità, l’unica a dire il vero per ripristinare lo status di comune montano alle 29 amministrazioni marchigiane a cui è stato negato, è stata persa definitivamente. Aggiungo che esiste una legge regionale, la n. 4 del 2007, che addirittura consente al Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) di segnalare alla Regione Marche eventuali lesioni dell’autonomia locale da parte di leggi e provvedimenti statali, al fine di promuovere questioni di legittimità o di conflitti di attribuzione davanti alla Corte costituzionale».

«Le chiacchiere quindi stanno a zero – conclude Cesetti – per l’ennesima volta, la cosiddetta filiera istituzionale del centrodestra si è dimostrata non solo inefficace, ma addirittura dannosa per le Marche, specialmente per le comunità delle aree interne. Sì, perché a subire gli effetti negativi di questa nuova legge del governo Meloni saranno le nostre imprese, specialmente quelle agricole che non potranno più godere delle agevolazioni previste, i cittadini, che subiranno un ulteriore taglio dei servizi essenziali, docenti e studenti con le rispettive famiglie, visto che si accelererà la chiusura dei plessi scolastici, i Comuni, che subiranno un ridimensionamento dei fondi per prevenire il dissesto idrogeologico e verosimilmente subiranno un ulteriore spopolamento».

Allarme rientrato per il dott. Giorgio Zaraca ed i suoi pazienti, il direttore della Uoc Otorinolaringoiatria dell’Ast di Fermo infatti è riuscito a tornare in Italia da Dubai dove si trovava in questi giorni.

«Al fine di tranquillizzare gli utenti e i pazienti, sono a comunicare che non si è registrato alcuno stop alle sedute operatorie e all’attività clinica e ambulatoriale del nostro reparto» è quanto comunica il dr. Giorgio Zaraca.

Il direttore, infatti, causa crisi mediorientale, è stato trattenuto più del dovuto a Dubai, ma nonostante ciò ha subito organizzato il lavoro con la sua équipe ed è già rientrato in Italia. Questa mattina è tornato regolarmente al lavoro in reparto.

«Sono rientrato grazie a un overbooking – spiega – ho preso l’aereo ieri alle 15 e sono rientro sempre nella giornata di ieri alle 19. Ribadisco che nessuno stop o sospensione si sono verificati sull’attività complessiva dell’Otorinolaringoiatria, nessuno slittamento per i pazienti. Gli interventi chirurgici sono stati condotti regolarmente dai miei colleghi».