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Gaetano Piermarocchi ad Abu Dhabi

di Silvia Ilari

Doveva essere il giorno del rientro. Invece sabato 28 febbraio, mentre le prime operazioni militari contro l’Iran rimescolavano gli equilibri del Golfo, l’amandolese Gaetano Piermarocchi si è ritrovato fermo al gate dell’aeroporto di Abu Dhabi con la compagna Alice e il nipotino di dieci anni e il volo cancellato. Da allora è una lunga attesa. Ce lo racconta dall’albergo in cui è ospite, raccontando sensazioni e la vita della città che, in qualche modo, cerca di andare avanti: «La speranza è quella di tornare presto alla normalità»

Piermarocchi, cosa è successo sabato scorso all’aeroporto?

«Le operazioni militari contro l’Iran erano iniziate da poche ore e, fino a quel momento, la vita dell’aeroporto scorreva frenetica come al solito. Anziché farci salire a bordo, però, ci hanno informati della chiusura temporanea dello spazio aereo, con la promessa di fornirci ‘maggiori informazioni a breve’. Improvvisamente tutti i cellulari dei passeggeri hanno cominciato a suonare, a volume alto: era un messaggio di allarme, uno dei sette o otto che avremmo poi ricevuto, che ci invitava a raggiungere gli shelter di sicurezza o almeno a stare lontani dalle finestre. Cosa non semplice all’interno di un aeroporto pieno di vetrate…Successivamente abbiamo sentito qualche esplosione, lontana ma preoccupante. Poi, ancora, un paio di jet militari che hanno preso il volo».

Avete ricevuto assistenza sul posto?

«Nel giro di un’ora, il volo è stato definitivamente cancellato e ci hanno assegnato, direttamente al gate, un hotel dove saremmo rimasti per il tempo necessario. Il trasporto è stato organizzato con bus navette e taxi, tutto a spese della compagnia. Nel frattempo, tutti i bagagli ci sono stati resi disponibili in ordine ai nastri di ritiro. Non so dire quante migliaia di passeggeri fossero in queste condizioni, ma posso affermare che l’organizzazione è stata impeccabile per efficienza e cortesia».

Com’è ora la situazione? Cosa si percepisce?

«La vita in città scorre in apparente tranquillità; la sera i locali si riempiono di persone che celebrano il Ramadan mangiando e bevendo, acqua e soft drinks, dopo la giornata di digiuno. Abbiamo sentito alcune esplosioni, ma direi piuttosto lontane dalla città. A detta della stampa, pressoché tutti i missili e i droni lanciati contro gli Emirati – principalmente Abu Dhabi e Dubai – sono stati intercettati e neutralizzati. Ora, alcuni voli vengono comunque fatti partire nelle ore centrali riuscendo ad assorbire, lentamente, i viaggiatori “spiaggiati” come noi. Ogni sera, meglio, ogni notte, quando la lista dei pochi voli confermati viene definita, ci viene chiesto se intendiamo accettare delle destinazioni alternative, dopodiché si apre una “lotteria” che, fino ad oggi, non abbiamo vinto».

Il messaggio ricevuto da Piermarocchi da un sedicente tour operator

Piermarocchi racconta anche il tentativo di alcuni tour operator di speculare sulla situazione e ci mostra un messaggio. «Ovviamente l’Unità di crisi menzionata non è quella della Farnesina, lo fanno nel tentativo di vendere» sottolinea.

«Tra l’altro, da Mascate, in Oman, arrivano notizie che parlano di code chilometriche alle biglietterie e non c’è la stessa assistenza che stiamo avendo noi. In altre parole, non è una soluzione utile se non per chi vende i transfer fino all’aeroporto e i biglietti aerei. È un girone dantesco» aggiunge.

L’ambasciata vi sta supportando?

«La nostra Ambasciata ha aperto alcune linee telefoniche per l’help desk, ma più di tanto non può  fare. Ha ben gestito il rimpatrio di un gruppo di quasi 200 giovani studenti. Abbiamo scaricato l’app “Viaggiare Sicuri” che, per le poche funzionalità, mi sembra abbastanza inutile nella gestione delle crisi: una semplice segnalazione su dove siamo che, forse, qualcuno, da qualche parte non leggerà…».

Come state vivendo l’attesa?

«Emotivamente, ognuno di noi vuole essere riportato a casa il prima possibile. Però bisogna riconoscere che ci vuole del tempo e che ci si deve mettere in fila. Parlando in albergo con i compagni di sventura di ogni parte del mondo, ci siamo fatti l’idea che abbiamo tutti ricevuto la stessa assistenza, sia dai locali che dalle rispettive sedi diplomatiche. Poi qualcuno riesce a rientrare prima e qualcun altro dopo, ma questo è nelle cose. Siamo ai margini di un conflitto, e non è una bella situazione per definizione. Non c’è la necessità di un’evacuazione rapida e massiva. E non dimentichiamoci: per tanti che devono uscire da qui, ce ne sono altrettanti, dispersi nel mondo, che stanno cercando di arrivare».

 

Vuole fare un appello?

«Nessun appello. Solo la speranza che si torni presto alla normalità. E una preghiera per chi sta davvero sotto le bombe».

 

Sabato 7 marzo alle ore 9.00, presso l’Ospedale dei Sibillini “Beato Antonio di Amandola”, si terrà la cerimonia di consegna ufficiale del sistema di compressione toracica Lucas 3 (v3.1), dispositivo medico automatico portatile progettato per eseguire rianimazione cardiopolmonare (Rcp) di alta qualità nei pazienti colpiti da arresto cardiaco.

L’acquisizione del dispositivo rappresenta un significativo potenziamento delle dotazioni tecnologiche a supporto del Sistema di Emergenza Territoriale 118 e rafforza in modo concreto la capacità di risposta sanitaria in un’area caratterizzata da particolare complessità orografica e tempi di percorrenza variabili.

Il sistema Lucas 3 è progettato per garantire compressioni toraciche automatiche, costanti e conformi agli standard internazionali di qualità della Rcp, riducendo l’affaticamento dei soccorritori e assicurando la continuità del massaggio cardiaco anche durante le fasi di trasporto in ambulanza.

L’utilizzo del dispositivo è particolarmente indicato negli interventi extra-ospedalieri, nelle attività di soccorso, durante il trasferimento del paziente in ambulanza, in contesti operativi complessi dove la continuità della manovra rianimatoria può risultare difficoltosa. La disponibilità del massaggiatore meccanico consente di mantenere elevati standard assistenziali anche in scenari logistici critici, contribuendo ad aumentare la sicurezza del paziente e degli operatori. Si tratta del primo massaggiatore meccanico automatico in dotazione sui mezzi di soccorso sanitario nel territorio della Ast di Fermo.

Il dispositivo sarà assegnato all’Ast di Fermo per il rafforzamento del Set – Sistema di Emergenza Territoriale 118 – e verrà posizionato sul Mezzo di Soccorso Avanzato (Msa) della Potes 118 di Amandola (Postazione Territoriale di Emergenza Sanitaria), operativa nella zona montana a cavallo delle province di Fermo e Ascoli Piceno.

L’integrazione del sistema Lucas nella dotazione del mezzo Msa consente di ottimizzare la qualità delle manovre rianimatorie; garantire continuità assistenziale durante il trasporto verso i presidi ospedalieri; migliorare l’efficienza operativa dell’equipaggio; rafforzare la rete dell’emergenza sanitaria in area interna e montana.

L’acquisto del dispositivo è stato effettuato dalla Croce Rossa ItalianaComitato dei Sibillini OdV attraverso la partecipazione al bando “Dotazioni sanitarie per Enti del Terzo Settore” promosso nel 2024 dalla Fondazione Carisap, nell’ambito del progetto “Sibillini Heart Restart”.

Il valore complessivo del bene è pari a euro 13.500 (Iva compresa). La Fondazione Carisap ha sostenuto il 60% dell’investimento, confermando il proprio impegno nel supporto alle iniziative di rafforzamento del sistema sanitario territoriale e delle organizzazioni del Terzo Settore attive in ambito sociosanitario.

Alla cerimonia di consegna interverranno: Valeria Corbelli, Presidente Cri Comitato dei Sibillini – moderatrice; Paolo Calcinaro, Assessore alla Sanità Regione Marche; il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli; il direttore Ast Fermo Roberto Grinta;  Maurizio Frascarelli, Presidente Fondazione Carisap e Rosaria Del Balzo Ruiti, Presidente Regionale CRI Marche

Al termine della cerimonia ci sarà una dimostrazione pratica utilizzando l’attrezzatura su un manichino. L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni sanitarie, enti locali, fondazioni di origine bancaria e organizzazioni del volontariato, finalizzata al miglioramento continuo della qualità e dell’accessibilità delle cure, con particolare attenzione ai territori montani e alle comunità delle aree interne.

 

Il Conservatorio di Musica “G. B. Pergolesi”, nell’ambito delle attività del Dipartimento Tacd per l’anno accademico 2025/2026, annuncia l’apertura delle iscrizioni per il laboratorio di Ear Training “Appunti all’Ascolto, Annotazioni a voce alta”.
Responsabile del progetto è il prof. Benedetto Guidotti, che ha affidato il corso al M° Francesco Piazza, già docente di Teoria ritmica e percezione musicale nei Conservatori italiani. Le lezioni si configureranno come una vera e propria “palestra piacevole” dedicata alla scoperta e all’individuazione consapevole delle diverse parti che compongono un brano musicale. Attraverso una metodologia dinamica che prevede la rivisitazione dei brani, i partecipanti acquisiranno gli strumenti pratici necessari per realizzare trascrizioni musicali accurate.
Le lezioni si terranno di pomeriggio, dalle ore 14:30 alle 16:30, nelle seguenti date: 6 marzo, 10 aprile, 16 aprile, 29 aprile.
L’iniziativa è aperta e gratuita sia per gli studenti interni del Conservatorio sia per gli studenti esterni interessati ad approfondire le tecniche di Ear Training.
Per partecipare è richiesto un unico requisito tecnico: presentarsi alle lezioni muniti del proprio telefono cellulare dotato di auricolari.
Un’occasione preziosa per approfondire la percezione musicale e affinare l’ascolto analitico all’interno di un percorso didattico d’eccellenza firmato dal Conservatorio di Fermo.

Una passata esibizione del Pergolesi  dinanzi al Consiglio comunale di Fermo

Giovedì 5 marzo e venerdì 6 marzo, alle ore 10, nell’autorevole cornice dell’Auditorium “Isaia Billé”, il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo organizza un appuntamento formativo di alto profilo, dedicato interamente all’approfondimento delle tecniche respiratorie: la masterclass “Respirare Musica” della prof.ssa Kathleen Delaney.

Responsabile del progetto è il maestro Luca Cognigni che, in collaborazione con il dipartimento di Fiati, ospiterà la professoressa Kathleen Delaney, docente di Tecniche di Consapevolezza ed Espressione corporea e Fisiopatologia della voce presso il Conservatorio di Musica “C. Monteverdi” di Bolzano.
Il seminario, di natura teorico-pratica, si pone l’obiettivo di fornire ai discenti una conoscenza analitica dei processi fisiologici che regolano l’emissione sonora. La padronanza della colonna d’aria rappresenta, infatti, il presupposto imprescindibile per il controllo timbrico, l’estensione dinamica e la corretta gestione del fraseggio musicale.

Una passata esibizione del Pergolesi  dinanzi al Consiglio comunale di Fermo

Il corso è rivolto agli studenti interni delle classi di Tromba, Trombone, Eufonio, Corno e Tuba del Conservatorio; inoltre è aperto, in qualità di uditori, a coloro interessati a perfezionarsi nella tecnica respiratoria.
Il progetto riflette la volontà del Conservatorio di porsi non solo come luogo di trasmissione del sapere, ma come laboratorio permanente di ricerca, dove la formazione tecnica si trasforma in autentico patrimonio professionale per il futuro dei giovani musicisti.

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di redazione CF

Un intervento piuttosto complesso, durato oltre tre ore, quello portato a termine con successo dai vigili del fuoco la notte scorsa. Complesso, si diceva, più che altro per la mole del mezzo coinvolto: un camion a tre assi che, oltretutto, trasportava polli.

Erano circa le due di notte quando il 115 ha ricevuto una richiesta di intervento da Amandola: un autocarro, infatti, mentre transitava in contrada Castello Tennacola, è finito con parte delle ruote fuori dalla sede stradale restando bloccato. Sul posto sono così arrivati, coordinati dalla sala operativa del 115 di Fermo, i vigili del fuoco del distaccamento di Amandola e, a seguire, i colleghi di Macerata con una gru.

I vigili del fuoco, con una piuttosto lunga quanto delicata operazione, anche per la presenza, nel camion, di un ingente quantitativo di polli, sono riusciti a riportare il mezzo pesante sulla carreggiata, consentendo al camionista, fortunatamente uscito illeso dall’incidente, di riprendere il suo viaggio.

 

La conferenza stampa di questa mattina tra Civici Marche e i Marchigiani per Acquaroli

Il vicepresidente dell’Assemblea Legislativa Giacomo Rossi, la consigliera Milena Sebastiani e l’assessore Paolo Calcinaro, insieme ai coordinatori Matteo Pompei e ad Arnaldo Giorgi, hanno annunciato che avvieranno un rapporto di collaborazione privilegiato tra le loro forze politiche: «Stamane, a Palazzo Leopardi, abbiamo annunciato in conferenza stampa congiunta l’avvio di una stretta collaborazione in Consiglio Regionale tra Civici Marche e I Marchigiani per Acquaroli. Come rappresentanti dei rispettivi movimenti, entrambi ormai strutturati, puntiamo a consolidare l’azione programmatica del fronte civico a sostegno della Giunta Regionale, considerando anche che insieme contiamo quasi il 7% dei consensi elettorali».

 

«Il nostro intento – proseguono Rossi, Calcinaro e Sebastiani – è di rafforzare ulteriormente la voce del mondo del civismo marchigiano, unire invece di frammentare ed avanzare insieme proposte su temi strategici per la Regione, che necessitano di particolare attenzione: sanità, sviluppo dei territori, famiglie e comunità locali. Inizieremo inoltre una stretta interlocuzione anche per le prossime amministrative di fine primavera».

 

«In continuità con un percorso di forte sostegno al Presidente Acquaroli e alla sua Giunta – concludono gli esponenti dei Civici Marche e de I Marchigiani per Acquaroli – siamo certi che i due movimenti civici con questa sinergia, riusciranno a portare un contributo ancor più determinante all’azione politica della maggioranza».

Un pomeriggio dedicato alle opportunità di finanziamento e agli strumenti concreti a sostegno delle imprese del territorio. È in programma giovedì 5 marzo 2026, alle ore 15.30, presso la Sala Consiliare del Municipio di Amandola, l’iniziativa “Bandi e Opportunità”, promossa da Cna Fermo, in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche e il confidi Unico, con il patrocinio del Comune di Amandola.

«L’incontro – spiegano i vertici Cna Fermo – nasce con l’obiettivo di offrire alle imprese locali un quadro aggiornato delle misure attive e delle nuove possibilità di sostegno economico, con un focus particolare sul rilancio commerciale e turistico della città. Un momento di informazione e confronto, pensato per accompagnare imprenditori, aspiranti imprenditori e operatori economici nella comprensione delle opportunità disponibili e nelle modalità di accesso ai contributi”.

Aggiunge Adolfo Marinangeli, il sindaco di Amandola: «Un altro incontro importante insieme alla Cna per portare informazioni alla popolazione e soprattutto alle imprese del luogo che sono riuscite, con forza e capacità, a superare le fasi problematiche del post sisma e del covid. Si rafforza sempre di più la collaborazione con Cna, che ringraziamo per il suo impegno e la presenza sul territorio montano, e con la quale da sempre abbiamo instaurato un rapporto di forte collaborazione e di sostegno all’economia locale».

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Marinangeli e di Andrea Ricci, Responsabile Cna Zona Montana. Al centro dell’appuntamento l’approfondimento dedicato all’Avviso pubblico “Contributi a fondo perduto per la riqualificazione commerciale e turistica della Città di Amandola”, illustrato dall’Assessore al Commercio Maria Rita Grazioli, che prevede una dotazione complessiva di 150.000 euro. Le domande potranno essere presentate entro il 19 marzo 2026, secondo le modalità indicate nell’avviso disponibile sul sito istituzionale del Comune. Nel corso dell’incontro interverrà anche il consulente Stefano Pompozzi, che presenterà “Il Piano Cammini” e le opportunità di finanziamento dedicate all’accoglienza e allo sviluppo dei servizi turistici, con particolare riferimento alle aree interne e ai territori a
vocazione naturalistica.

«Si tratta di temi strategici per Amandola – concludono gli organizzatori – porta d’accesso ai Monti Sibillini, che punta a rafforzare il proprio posizionamento come destinazione per un turismo familiare, sostenibile e legato all’outdoor». L’invito è rivolto a tutte le imprese del territorio interessate a investire nel futuro commerciale e turistico della città.

Il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli

«Inoltre verrà presentato un importante bando del Comune di Amandola – specifica il sindaco Adolfo Marinangeli – parliamo di un intervento fino a 10.000 euro a fondo perduto per nuove attività, di un intervento fino a 5.000 euro a fondo perduto per quelle esistenti per riqualificazione e innovazione; di un contributo una tantum di 200 per “accendi la notte-illumina la città”, si un contributo una tantum da 1.000, euro per “il gusto non ha orario” e di un contributo una tantum da  200 euro per “le tue idee la nostra forza”».

Si avvia l’ultimo ciclo di formazione in preparazione della stagione turistica nell’ambito del progetto Sibillini Romantici. Dal 16 marzo al 1 aprile 2026 prende il via il corso gratuito di formazione e aggiornamento per operatori turistici e agroalimentari, promosso dai Comuni di Amandola, Montedinove e Rotella.

Il percorso, aperto anche ad aspiranti operatori, si svolgerà dalle 17.00 alle 19.00, in modalità mista, online e in presenza, con incontri nei tre Comuni. Il programma affronta temi centrali per lo sviluppo dell’offerta territoriale: accoglienza e ricettività, web e social media marketing, lingua inglese (livello B1), fundraising, project management, e-commerce e strumenti digitali per l’agroalimentare. Il corso è l’ultimo tassello formativo prima dell’avvio della stagione turistica ed è curato da MC Consulting.

Per il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli: «rafforzare competenze e preparare le nuove generazioni significa costruire una crescita turistica che sappia reggersi nel tempo». Un approccio condiviso anche dagli altri Comuni coinvolti: il sindaco di Montedinove, Antonio Del Duca, sottolinea come: «accompagnare le imprese locali voglia dire aiutarle a crescere, diventare più visibili e aprirsi a nuovi mercati», mentre per il sindaco di Rotella, Giovanni Borraccini: «confrontarsi con gli operatori e lavorare insieme è il modo più efficace per far crescere il territorio».

La partecipazione al corso è gratuita, ma con iscrizione obbligatoria, previa consultazione dell’Avviso pubblico disponibile sull’Albo Pretorio dei Comuni di Amandola, Montedinove e Rotella e invio del modulo di adesione secondo le modalità indicate.

Informazioni: 0735 587062 (lun-ven 9-13) – mcconsultingsrl2012@gmail.com

Paolo Calcinaro

Prosegue l’impegno volto al potenziamento dei servizi ospedalieri e territoriali, con particolare attenzione all’area dell’emergenza-urgenza e all’incremento delle professionalità specialistiche.

Sono infatti state adottate una serie di determine che prevedono nuove assunzioni, stabilizzazioni, incarichi professionali e l’attivazione di un concorso pubblico.

«Un passo significativo – dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – nel rafforzamento dell’intera rete sanitaria, con interventi mirati sia alla copertura delle necessità immediate sia alla programmazione strutturale. Questo piano di rafforzamento non rappresenta un intervento isolato, ma si inserisce in una strategia complessiva di rilancio e modernizzazione del sistema sanitario regionale. L’area dell’Emergenza–Urgenza costituisce il primo presidio di tutela per i cittadini e richiede investimenti costanti, programmazione e capacità di attrarre competenze qualificate».

«Abbiamo voluto affiancare – continua Calcinaro – alle misure immediate, necessarie per garantire la piena operatività dei reparti e dei pronto soccorso, una visione di medio-lungo periodo che punti sulla stabilizzazione del personale e sulla valorizzazione delle professionalità già presenti nei nostri ospedali e nei servizi territoriali per garantire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei cittadini».

Tra gli interventi di maggiore rilievo figura l’indizione del concorso pubblico per la copertura di tre posti di dirigente medico nella disciplina di Medicina d’Emergenza-Urgenza: «Un passo fondamentale – evidenzia Calcinaro – per rafforzare stabilmente l’organico dedicato al pronto intervento e alla gestione delle urgenze cliniche».

Assunzioni a tempo pieno indeterminato anche in Oncologia. Inoltre, è prevista l’assunzione a tempo indeterminato di 23 unità infermieristiche nell’Ast di Ascoli Piceno e di 35 nell’Ast di Fermo, che attingono alle graduatorie esistenti: «Necessaria – precisa l’assessore – per garantire continuità assistenziale e potenziamento dei servizi e atti importanti, concreti, che fortificano gli attuali organici».

Previste assunzioni a tempo determinato mirate, tra cui: dirigenti medici in formazione specialistica nelle aree di Radioterapia, Medicina Interna per l’U.O.C. Emergenza-Urgenza, e Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base per i Distretti di San Benedetto del Tronto e di Ascoli Piceno.

Approvata anche la copertura di un posto di dirigente medico specializzato in Oftalmologia e di un terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva: ingressi che rispondono a specifiche esigenze operative nei servizi ospedalieri e territoriali.

Sono stati inoltre conferiti incarichi professionali a tempo determinato nelle discipline di Medicina Interna, Medicina Trasfusionale e Chirurgia Generale; due incarichi di lavoro autonomo per garantire l’operatività nei servizi di emergenza-urgenza; un incarico a un medico specializzando in Medicina d’Emergenza-Urgenza. Tali provvedimenti assicurano la continuità delle attività cliniche nei reparti ad alto afflusso.

«Il pacchetto dei provvedimenti approvati – spiega ancora Calcinaro – comprende anche la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di quattro medici specializzati in Anestesia e Rianimazione, contribuendo alla stabilità dell’organico in un’area assistenziale critica». Inoltre, è stato attribuito un incarico di funzione di coordinamento A2 nell’ambito della Medicina Interna dello Stabilimento Ospedaliero di San Benedetto del Tronto, volto al miglioramento della gestione dei percorsi assistenziali e dell’organizzazione interna dei servizi.

«Investire sulle risorse umane – conclude Calcinaro – significa investire sulla qualità delle cure, sulla sicurezza dei pazienti e sulla fiducia dei cittadini nel servizio sanitario pubblico. Continueremo su questa linea con determinazione, monitorando i fabbisogni e programmando ulteriori interventi mirati, affinché ogni presidio possa contare su organici adeguati e su competenze specialistiche in grado di rispondere in modo tempestivo e idoneo alle esigenze della comunità».

La Segreteria della Cgil di Fermo, unitamente con lo Spi Cgil provinciale, esprime grande soddisfazione per l’esito dell’iniziativa intitolata “Sanità Pubblica: responsabilità condivisa per un bene essenziale”.

L’evento, tenutosi lo scorso Venerdì 27 febbraio presso i locali della Croce Verde di Fermo, ha visto una nutrita partecipazione di pubblico, che ha riempito la sala e ha ascoltato con attenzione le relazioni dei protagonisti che si sono succeduti al microfono: dai “padroni di casa” Maurizio Valentini e Paolo Bradimarti per la Segreteria dello Spi Cgil – organizzatori dell’iniziativa – ai Segretari Generali della Funzione Pubblica Cgil (categoria che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego) e della Cgil provinciale, Michael Egidi e Alessandro De Grazia, compresi gli interventi della Segretaria regionale Cgil Loredana Longhin, e le conclusioni affidate alla Segretaria nazionale Cgil, Daniela Barbaresi.

Ospite, e anch’esso intervenuto sul palco, il Direttore Generale dell’Ast di Fermo, Dott. Roberto Grinta, che ha aggiornato la platea sul percorso per l’apertura del nuovo nosocomio di Campiglione, e sugli sforzi necessari a garantire la piena efficienza e funzionalità di tutte le strutture del territorio, evidenziando l’importanza del contributo del sindacato alla discussione sul funzionamento della sanità del territorio.

E’ stata infatti l’occasione, per la Cgil, di evidenziare le criticità della sanità fermana, e per tornare ad affermare che la salute non è una semplice voce di bilancio, non è un bene di consumo da acquistare o meno, ma un diritto costituzionale da esigere e garantire.

«L’iniziativa è stata anche utile ad aprire una nuova fase di confronto, su tutti i temi inerenti la gestione delle esigenze socio-sanitarie della popolazione di questa provincia, proprio con il Direttore Grinta, di cui accogliamo la disponibilità al dialogo e dal quale ci aspettiamo, conseguentemente, una prossima convocazione finalizzata ad aprire tutte le interlocuzioni necessarie e non più rinviabili» – hanno dichiarato dalla Cgil di Fermo.