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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata alle 3,31, con epicentro localizzato tra Sant’Angelo in Pontano e Penna San Giovanni, a 24 chilometri di profondità.

L’evento, rilevato dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), è stato distintamente percepito nel Fermano e in tutto l’entroterra e si è propagato fino alla zona costiera, come testimoniano le tante segnalazioni sui social.

Sette minuti più tardi, nella stessa zona, si é verificata un’altra scossa, di magnitudo 3.1. Entrambi i terremoti si sono registrati all’interno di uno sciame sismico nell’area che é iniziato alle 2,52 con una scossa di magnitudo 1.5 ed é poi proseguito nella notte.

Al momento non si registrano danni a edifici. «A seguito della scossa sismica di magnitudo 3.8 registrata alle ore 3.31 dall’Istituto Nazionale di Fisica e Vulcanologia, con epicentro nel comune di Sant’Angelo in Pontano, al momento -confermano i vigili del fuoco – non sono pervenute segnalazioni di danni alla sala operativa del 115».

di Silvia Remoli (video e foto Simone Corazza)

La fiaccola dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 sfida il maltempo e, da buona sportiva, vince la competizione. Anche a Fermo.

Ecco i tedofori che si sono passati la fiamma ogni 200 metri, nella tappa fermana, a partire da Viale Trento (all’altezza dell’Itet Carducci-Galilei) sino a via Beni (Caserma dei Carabinieri): fatta eccezione per Denise De Iulio  che arriva addirittura da Foggia, ecco gli altri tedofori marchigiani che quest’oggi si vanno ad aggiungere ai più illustri Gianmarco Tamberi (il fuoriclasse del salto in alto), Elisa Di Francisca (schermitrice, campionessa nel fioretto) e Achille Polonara (il cestista che sta affrontando la sua lotta contro la leucemia): Marco Fambrini e Silvia Biagini di Ancona, Maria Vittoria Mari di Piobbico, Francesco Ciattaglia di Jesi, Paolo Formiconidi Senigallia, Daniela Mancone di Ascoli Piceno (lei ha chiuso la staffetta fermana all’altezza della Caserma dei Carabinieri di via Beni e la fiaccola ha ripreso il suo corso alla volta di Civitanova Marche) , Paolo Torresi di Montappone, Stefano Baldassarri (lui è stato il primo ad accendere la fiaccola a Viale Trento) e Antonio Muccichini (atleta e camminatore di 72 anni) di Tolentino, Raffaela Fratalocchi di Sant’Elpidio a Mare, Diego Brutti di Monte Urano, Matteo Giusti di Montegranaro. E ancora, di Porto San Giorgio, Gabriele Sbattella, alias “Uomo gatto”, super campione del noto gioco-tv musicale ‘Sarabanda’ , che, da via San Tommaso, ha passato la fiaccola a sua moglie, Elena Ciubotariu, Simona Sandroni (podista della Porto San Giorgio Runners); di Fermo sono Vittorio Franca, Manuele Pazzi, Maria Chiara Lattanzi  e Maria Bertola (nota campionessa di sumo, protagonista di gare nazionali ed internazionali, attiva contradaiola della Cavalcata dell’Assunta legata ai colori di Castello e con un’emozionante storia di lotta al bullismo alle spalle).

Grande la soddisfazione del vicesindaco facente funzioni Mauro Torresi e dell’assessore allo sport Alberto Maria Scarfini: «Ci inorgoglisce vedere questo simbolo così potente, la Fiamma olimpica, attraversare la nostra città, portando con sé i valori universali dello sport, dell’inclusione e della pace. Il passaggio della Fiamma rappresenta un momento di grande emozione collettiva, capace di unire territori e comunità in un unico racconto che conduce verso l’appuntamento olimpico e paralimpico più atteso. Grazie al pubblico presente e alle tante società sportive che hanno manifestato il loro calore e incoraggiamento ai tedofori lungo tutto il percorso nonostante il maltempo». Le istituzioni si sono riunite in piazza del Popolo per attendere il passaggio della fiaccola. “Schierati” i vertici delle istituzioni, con diversi sindaci del Fermano, e delle forze dell’ordine. Tutti capeggiati dal prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio. 

Un viaggio che unisce l’Italia

Il viaggio della Fiamma Olimpica per Milano Cortina 2026 sarà uno dei più estesi e inclusivi di sempre. Dal 6 dicembre 2025 al 6 febbraio 2026, la torcia percorrerà 12.000 chilometri in 63 giorni, attraversando oltre 300 comuni, tutte le 110 province italiane e toccando 60 città di tappa principali, portando il messaggio dei Giochi in ogni angolo del Paese. La città di Fermo si inserisce così nel tour regionale delle Marche, che vedrà complessivamente la partecipazione di circa 150 tedofori, testimoni dei valori olimpici e paralimpici, prima dell’ultima tappa marchigiana di domani, a Senigallia.

 

La tedofora fermana Maria Bertola

I tedofori Gabriele Sbattella (alias “Uomo Gatto”) e la moglie Elena

 

(foto di repertorio)

di redazione CF

E’ passato poco meno di un mese dagli ultimi disordini in piazza del Popolo che il salotto di Fermo torna nuovamente ad essere scenario di caos e violenza. Ieri notte, infatti, alcuni ragazzi hanno dato vita a un parapiglia con tanto di lancio di tavoli nel panico generale. Intorno all’una, infatti, gli animi si sono accesi e quel gruppo di ragazzi, sulle cui identità stanno ora lavorando le forze dell’ordine, nello specifico i carabinieri che stanno conducendo le indagini, per cause ancora in corso di accertamento, hanno iniziato a scaraventare i tavoli presenti in piazza del Popolo. Stando alle prime informazioni trapelate, un ragazzo sarebbe stato colpito al volto, poi soccorso dai sanitari della Croce verde di Fermo che era già presente in centro, a poca distanza proprio dalla piazza.

L’ultimo episodio di violenza nel cuore della città capoluogo di provincia si è registrato lo scorso 6 dicembre. Anche in quell’occasione, infatti, alcuni ragazzi hanno scatenato una rissa e a seguito dei controlli e degli accertamenti delle forze dell’ordine sono stati sequestrati un coltello a serramanico e un machete. Fatti inquietanti avvenuti, quel 6 dicembre, a distanza di solo una settimana da un precedente, anche quella volta con lancio di sedie e caos generale.

Le criticità dei fine settimana in piazza del Popolo sono da settimane sul tavolo delle forze dell'ordine ma, a quanto pare, ancora non si riesce a trovare una soluzione concreta, o meglio un deterrente efficace, a quella violenza alimentata da alcuni facinorosi che ancora una volta macchiano le notti di centinaia di ragazzi che si ritrovano in piazza per trascorrere un sabato all'insegna del divertimento, e certo anche degli esercenti che attendono i week end per le punte lavorative che rappresentano, e che ormai sono comprensibilmente esausti per una situazione che definire borderline è un eufemismo.

https://cronachefermane.jef.it/2025/12/08/rissa-in-piazza-del-popolo-ferito-un-ragazzo-sequestrati-machete-e-coltello/734527/

https://cronachefermane.jef.it/2025/11/30/parapiglia-in-piazza-fuggi-fuggi-allarrivo-delle-forze-dellordine/733267/

di Cristiano Ninonà

Incidente stradale questa mattina sulla Lungotenna, automobilista soccorso dai vigili del fuoco e dai sanitari della Croce verde di Fermo. Erano circa le 6 di questa mattina quando la macchina dei soccorsi è stata attivata per un incidente stradale sulla Lungotenna dove un automobilista ha perso il controllo della sua vettura che è finita fuori strada.

Sul posto sono così arrivati i vigili del fuoco del comando provinciale di Fermo che, oltre ad aver illuminato la strada per agevolare le operazioni di soccorso, hanno collaborato con i sanitari del 118 per soccorrere l’automobilista. Le sue condizioni, stando alle prime informazioni, non sembrerebbero gravi.

 

(foto frame da Tvrs)

di Nunzia Eleuteri

Ad un mese esatto dal suo 60esimo compleanno, il 3 febbraio prossimo, ci lascia un grande professionista e una persona dalla straordinaria sensibilità. Il maceratese Giorgio Luzi è stato un vero manager, di quelli che fanno la differenza nelle imprese. Ha ricoperto, infatti, ruoli apicali in aziende pubbliche prescindendo dal colore politico delle amministrazioni perché la sua competenza, professionalità e onestà erano riconoscibili e apprezzabili da destra a sinistra.

Un curriculum, il suo, di indiscusso valore, che include una laurea in economia, master in marketing  e diritto societario, formazione e competenze economiche e gestionali di alto livello. I suoi ultimi incarichi nella città capoluogo della regione Marche come direttore generale di Ancona Servizi (multiutility comunale) e amministratore delegato di Conerobus (trasporto pubblico locale). Aveva precedentemente ricoperto anche incarichi in Anconambiente. È stato un amatissimo presidente e amministratore delegato della San Giorgio Distribuzione Servizi Srl, società privata a capitale pubblico del comune di Porto San Giorgio, operante nei settori dei rifiuti urbani, distribuzione gas, servizi scolastici. Già precedentemente impegnato nel settore come vice Presidente di Sintegra S.p.a. e membro del consiglio di amministrazione di A.P.M. Azienda Pluriservizi Macerata S.p.A. Successivamente amministratore delegato della Senesi SpA. Aveva lavorato anche come coordinatore dell’area Marche, Abruzzo, Romagna e Umbria per il gruppo editoriale “Il Sole 24 Ore Spa” con la responsabilità della selezione, formazione e coordinamento degli agenti. La sua professionalità spaziava dal pubblico al privato come eccellente consulente di imprese per attività di ristrutturazione di aziende in crisi. Ma il suo impegno non si è fermato qui. Giorgio Luzi ha rivestito anche il ruolo di presidente della ASD Ginnastica Virtus Pasqualetti di Macerata, associazione di ginnastica artistica che milita nel campionato di Serie A1 con una squadra maschile che, sotto la sua presidenza, ha vinto ben due scudetti.

Ci ha lasciato un manager e un uomo che buttava letteralmente il cuore oltre l’ostacolo, in ogni cosa che faceva. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, ha potuto respirare la sua positività, la sua gioia, godere del suo sorriso e della sua piacevolissima compagnia. Ha potuto beneficiare di tutto questo e ha potuto vedere anche la sua determinazione nella lotta contro una malattia che, purtroppo, lo ha vinto. Niente, però, potrà cancellare i ricordi e tutti i valori che Giorgio Luzi ha trasmesso. La salma sarà da questo pomeriggio al centro funerario di Macerata in via dei Velini 235.  Le più sentite condoglianze al fratello Lucio, alla cognata e ai nipoti da parte della redazione di Cronache Fermane.

di redazione CF

Nei giorni scorsi gli interventi dei Carabinieri del Comando provinciale di Fermo hanno portato a denunce che interessano diversi Comuni del territorio. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Fermo insieme a quelli della Stazione Carabinieri di Monte Urano, sono intervenuti a Montegranaro per sedare una lite tra due extracomunitari, e hanno denunciato un nigeriano di circa 40 anni, resosi autore dell’aggressione ai danni di un marocchino, abitante in provincia. Entrambi bisognosi d’intervento sanitario, sono stati trasportati tramite 118 presso l’ospedale di Fermo ove il nigeriano, continuando nel suo stato di agitazione, ha iniziato ad aggredire verbalmente e poi fisicamente gli addetti alla vigilanza ed i militari, cagionando loro lievi lesioni. I sanitari hanno infine eseguito per il nigeriano un accertamento sanitario obbligatorio (Aso), trattenendolo in ospedale in attesa di valutazione.

Anche presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Amandola si è consumata un’aggressione ai danni di un addetto alla vigilanza, circostanza che ha necessariamente richiesto l’intervento dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Montegiorgio, che hanno denunciato un pensionato di circa 70 anni di Ascoli Piceno. L’iniziale alterco, poi degenerato in aggressione, trae origine da un lieve sinistro stradale causato da un concittadino e amico del 70enne, quest’ultimo coinvolto nel sinistro poiché passeggero. L’incidente stradale è avvenuto contro un altro veicolo, parcheggiato regolarmente nell’area antistante l’ingresso della struttura sanitaria. Entrambi i cittadini ascolani, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche, sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 688 del C.P. ed inoltre, avviati nei confronti del conducente gli accertamenti sanitari finalizzati a verificare l’effettivo tasso alcolemico e/o l’eventuale uso di sostanze stupefacenti durante la guida. 

 

Paolo Calcinaro

«Ed è un anno che parte con il botto». Queste le prime parole dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, nell’annunciare lo stanziamento di ben 34 milioni di euro per il nuovo ospedale di Campiglione di Fermo.

Ed è lo stesso assessore, ed ex sindaco della città capoluogo di provincia, ad entrare nei dettagli: «Posso dire ufficialmente che proprio martedì scorso è stato ufficializzato dalla giunta regionale l’ultimo e decisivo finanziamento che permetterà il completamento tecnologico e l’arredamento del nuovo ospedale di Fermo».

Uno stanziamento da «34 milioni di euro necessari ad aprire questo presidio importantissimo» con Calcinaro a confermare quanto riemerso in queste ultime settimane, ossia l’apertura «in questo 2026. Un ringraziamento forte a Francesco Acquaroli per averlo fortemente voluto: di mio ce l’ho messa tutta perché questa era una operazione assolutamente da chiudere e in soli due mesi. Per questo territorio il 2026 direi che parte benissimo!».

«Ben 34 milioni per terminare con arredi e tecnologie avanzate il nuovo ospedale di Fermo: è questo il finanziamento che oggi posso ufficializzare per chiudere, spero in questo anno, la realizzazione. Il ringraziamento, forte e sentito, va a Francesco Acquaroli, che ha posto questo investimento finale come obbiettivo forte, e ai colleghi di giunta che lo hanno supportato. Ovviamente anche alla squadra: dei Marchigiani e dei consiglieri del Fermano, e non solo, che ripongono fiducia nel mio operato.
Per il territorio – aggiunge l’assessore – è una grande occasione e per me un vero onore e privilegio aver potuto contribuire direttamente. A breve nuovi investimenti su personale, budget e strutture per cercare di migliorare la sanità e le questioni presenti in un percorso che comunque non sarà brevissimo ma almeno di un paio di anni. Buon anno a tutti con questo auspicio!».

Il post dell’assessore Paolo Calcinaro

Il secondo post di Paolo Calcinaro

 

Anche per il Fermano, come ovunque e per chiunque, si chiude un altro anno. E anche il 2025 se n’è andato sotto l’occhio vigile di donne e uomini in divisa a vigilare sulla notte di San Silvestro che, tutto sommato, è filata lisca senza particolari problemi o preoccupazione. Certo, diverse le richieste di soccorso alla centrale operativa del 118 per persone che hanno esagerato con l’alcol, ma nulla di grave fortunatamente. E poi, purtroppo, anche qualche chiamata al 112 per dei furti in zona Valtenna.

A tutte le chiamate e le richieste di soccorso o intervento, hanno risposto sempre “presente”. Stiamo parlando, ovviamente, della macchina dei soccorsi e della sicurezza che anche ieri notte ha visto schierati tantissimi volontari delle pubbliche assistenze del Fermano, pronti a dare seguito alle segnalazioni e agli sos giunti alla centrale operativa 118, o alle forze dell’ordine e vigili del fuoco, operativi H24 e impegnati a vigilare soprattutto i luoghi di maggior assembramento e quelli potenzialmente a rischio. Ma certo, anche controlli “on the road”. Insomma una rete di divise e volontari che ha lavorato da ieri sera fino a questa mattina, se vogliamo limitarci alla notte di San Silvestro e al Capodanno, per garantire sicurezza e salute anche l’ultimo giorno del 2025 e per iniziare il 2026 nel migliore dei modi. E ci sentiamo in dovere di ringraziarli per la dedizione e l’impegno che anche in queste ultime ore dell’anno che è stato e nelle prime del nuovo, hanno trovato una piacevole e rincuorante conferma.

Cristiano Ninonà

I Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco

La centrale operativa del 118. I loro nomi: (da sinistra) autista Gianpiero Angelini, dottoressa Giuliana Brunetti, infermiere Tania Merletti e Marcella Samì, autista Filippo Rossi, operatrice tecnico radio Serena Fioravanti, infermiere Adamo Zeppilli

La Croce verde di Fermo

La Croce Azzurra di Porto San Giorgio e la Potes

Croce verde Porto Sant’Elpidio

La Potes di Amandola

La Croce gialla Montegranro

La Croce verde Valdaso

La Volontari Soccorso Monte San Pietrangeli

La Potes Ils Petritoli

La Potes Montegiorgio

La Croce Azzurra di Porto San Giorgio

La Potes di Porto San Giorgio

Croce Azzurra Sant’Elpidio a Mare-Monte Urano

La Misericordia Montegiorgio

La Polizia Stradale

La Guardia di Finanza

I carabinieri

La Guardia di Finanza

La Croce Azzurra Santa Vittoria in Matenano

La Polizia di Stato in piazza del Popolo a Fermo

La Croce Verde Torre San Patrizio

La Croce Azzurra di Porto San Giorgio

di Nunzia Eleuteri (editore e amministratore)

Il 2025 si è chiuso con numeri che raccontano molto più di semplici statistiche: raccontano fiducia, partecipazione, senso di comunità. Cronache Fermane e Cronache Picene hanno raggiunto milioni di utenti, confermandosi punti di riferimento imprescindibili dell’informazione locale nelle rispettive province.

Secondo i dati rilevati da Google, Cronache Fermane (che nel 2026 festeggerà ben 10 anni di vita) ha registrato circa 1.800.000 utenti, con 18 milioni di pagine consultate e ben 160 milioni di interazioni. Cronache Picene, testata “più giovane” ed in forte crescita, ha raggiunto 1.600.000 utenti, sfiorando 10 milioni di pagine consultate e 72 milioni di interazioni. A questi risultati si aggiungono quelli, altrettanto significativi, dei social network: le pagine Facebook hanno totalizzato decine di milioni di visualizzazioni, nello specifico 80.118.526  visualizzazioni Cronache Fermane, che conta oggi oltre 51.000 followers, e 61.596.027 visualizzazioni Cronache Picene, con circa 35.000 follower. In costante crescita anche i profili Instagram e YouTube, i canali Telegram e Whatsapp e le richieste di iscrizioni alle newsletters.

Numeri e dati importanti, soprattutto se letti nel contesto storico attuale, segnato da profonde difficoltà per il mondo dell’editoria. Va tenuto in considerazione, inoltre, che gli abitanti dei due territori di riferimento sono circa, ed appena, 200.000 in ciascuna provincia. Numeri che dimostrano, quindi, come l’informazione locale, se fatta con serietà, costanza e radicamento sul territorio, possa ancora crescere e coinvolgere. Per questo motivo, il mio ringraziamento in qualità di editore e amministratore, va ai lettori, sempre più numerosi e partecipi, che ogni giorno scelgono di informarsi attraverso le nostre testate. Un grazie (dovuto, meritato e affettuoso perché siamo una famiglia) va poi ai collaboratori di redazione, oltre 30 giornalisti che con passione, competenza e spirito di servizio raccontano quotidianamente il territorio. Fondamentale anche il contributo dei consulenti informatici, legali e contabili, che affiancano le testate con professionalità e attenzione. Un ringraziamento speciale, infine ma non in ordine di importanza, ai partner commerciali, sempre più numerosi anno dopo anno, che credono nel valore dell’informazione locale e sostengono concretamente la crescita di Cronache Fermane e Cronache Picene scegliendo di utilizzarne la visibilità per i loro eventi e le loro attività. Questi risultati non sono un traguardo, ma uno stimolo a fare ancora meglio. Con lo stesso impegno, la stessa responsabilità e la stessa vicinanza alle comunità che, ogni giorno, ci leggono e ci scelgono. Grazie, davvero, a tutti. Che il 2026 sia un anno di pace e prosperità.

I NOSTRI REPORT 2025

Numero di utenti rilevati da Google su Cronache Fermane nel 2025

Numero di utenti rilevati da Google su Cronache Picene nel 2025

Numero di pagine visualizzate e interazioni di Cronache Fermane

Numero di pagine visualizzate e interazioni di Cronache Picene

Visualizzazioni della pagina Facebook di Cronache Fermane nel 2025

Visualizzazioni della pagina Facebook di Cronache Picene nel 2025