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di Cristiano Ninonà

Gas nel locale caldaie, i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Fermo evacuano la scuola elementare di Piane di Montegiorgio.

Gli uomini del 115 nel primo pomeriggio di oggi sono intervenuti in via Marcello Malpighi dopo aver ricevuto la segnalazione di un allarme entrato in funzione. Arrivati sul posto, i Vigili del Fuoco hanno effettuato i dovuti controlli riscontrando, con gli strumenti che hanno in dotazione, la presenza di gas metano nella centrale termica che si trova all’esterno della scuola.

A quel punto sono scattate subito le procedure di evacuazione con il 115 che ha fatto uscire sia i bambini che il personale scolastico, per un totale di oltre cento persone, allargando le verifiche anche all’interno della scuola che è in uno stabile diverso da quello che accoglie la centrale termica.

Allertati anche i tecnici per la manutenzione del caso. Sul posto anche il vicesindaco di Montegiorgio, Alan Petrini. Ora, infatti, spetterà all’amministrazione comunale, al sindaco Michele Ortenzi che però, subito affrontata la questione e chiarito il quadro tecnico, fa sapere che non sussiste alcun problema. Insomma nessun rischio e situazione sotto controllo: «Dobbiamo riparare una guarnizione dell’impianto termico che abbiamo disattivato. Domani la scuola sarà aperta regolarmente» puntualizza il primo cittadino.

La notizia ha inevitabilmente generato un tam tam tra genitori. E qui subentra la dirigente scolastica Alessandra Pernolino che tranquillizza tutti, gettando acqua sul fuoco delle preoccupazioni: «Non sussiste nessun rischio per alcuno. Se ce ne fosse anche solo il potenziale, adotteremmo tutte le cautele del caso. Per noi la sicurezza dei bambini è una priorità assoluta. Dopo che si è attivato il sistema di allarme della centrale termica, a titolo meramente precauzionale sono stati subito allertati i Vigili del Fuoco, i quali hanno effettuato un accurato sopralluogo tecnico per verificare le condizioni di sicurezza. E’ stata rilevata una presenza quasi impercettibile di gas all’interno della centrale termica. L’esito dei controlli ha confermato l’assenza di pericoli immediati per l’incolumità di alunni e personale. Tuttavia, a seguito delle verifiche tecniche, l’amministrazione comunale ha comunicato la necessità di un intervento di manutenzione straordinaria e urgente sull’impianto, che verrà eseguito nella giornata di domani, mercoledì 11 marzo 2026. Per tale ragione, si comunica che, domani, non sarà garantito il regolare funzionamento del riscaldamento nei locali del plesso in oggetto. L’amministrazione comunale non ha ritenuto necessario disporre la chiusura, pertanto, al fine di garantire il regolare svolgimento delle lezioni e la continuità del servizio didattico, la scuola resterà regolarmente aperta».

Fabrizio Luciani

di redazione CF

I consigli generali di Confindustria Ancona, Fermo e Macerata hanno deliberato (come riportato da Cronache Fermane nel caso degli aquilotti nostrani, ndr) l’avvio del percorso di aggregazione, con l’obiettivo di costruire un sistema associativo «più moderno, capace di offrire servizi avanzati alle imprese e una rappresentanza più forte a tutti i livelli. In un contesto economico e geopolitico internazionale sempre più complesso, le territoriali rispondono con una scelta di visione: fare squadra» rimarcano da Confindustria.

Gli aquilotti del Fermano, ieri sera, infatti, hanno votato sì all’aggregazione con le altre due territoriali. Ma il voto non è stato unanime: a esprimere la sua contrarietà il blocco dei calzaturieri di Montegranaro. Ma il loro “no” non ha comunque inciso sull’esito della votazione: 24 a 6 per il sì.

I presidenti Diego Mingarelli (Ancona), Fabrizio Luciani (Fermo) e Marco Ragni (Macerata) sottolineano come il progetto nasca «da una volontà condivisa di superare la frammentazione provinciale e rafforzare la capacità di accompagnare le imprese nelle sfide dell’innovazione tecnologica e dei mercati globali».

«Il nostro impegno – ha dichiarato Fabrizio Luciani – è dare una risposta concreta alle richieste degli imprenditori che ogni giorno devono operare in un contesto economico con uno scenario che cambia continuamente: più servizi, più competenze e meno frammentazione. L’aggregazione permette di mettere insieme energie e professionalità che, per una territoriale virtuosa ma piccola come la nostra, sarebbero più difficili da sviluppare».

Il cronoprogramma prevede un percorso graduale con l’obiettivo di completare l’integrazione entro il 2028, costruendo un sistema associativo «più coeso ed efficiente» rimarcano da Confindustria.

« Il progetto resta aperto e inclusivo: nel pieno rispetto dell’autonomia dei territori, l’auspicio dei tre presidenti è che il percorso possa coinvolgere progressivamente l’intero sistema confindustriale regionale».

 

https://cronachefermane.jef.it/2026/03/10/confindustria-fermo-dice-si-alla-fusione-con-ancona-e-macerata-ma-manca-lunanimita-resta-la-contrarieta-dei-calzaturieri/747915/

Incendio nella notte in un appartamento a Sant’Elpidio a Mare. I Vigili del Fuoco del comando provinciale di Fermo domano le fiamme e portano in salvo una donna e il suo gatto.

Gli uomini del 115 sono intervenuti «poco dopo le ore 4,30 in via Veneto, a Sant’Elpidio a Mare, per l’incendio – specificano proprio dal comando fermano dei Vigili del Fuoco – di un appartamento. Sul posto è intervenuta la squadra di Fermo, con autobotte e autoscala, che ha provveduto allo spegnimento delle fiamme sviluppatesi nella cucina e alla successiva messa in sicurezza dei locali coinvolti.

Una donna è stata evacuata dall’appartamento. Durante le operazioni il personale dei Vigili del Fuoco ha inoltre tratto in salvo un gattino presente all’interno dei locali interessati dall’incendio». Presenti sul posto anche il personale del 118 e i Carabinieri.

(da sin. il Prof. Giampiero Macarri, il sig. Giuseppe Gasparretti e il dr. Samuele De Minicis)

di redazione CF

Intervento all’avanguardia per la Gastroenterologia dell’ospedale Murri di Fermo: paziente curato con una tecnica endoscopica innovativa che, tramite una protesi metallica (Lams), ha unito colon e retto. «Sono riusciti a risolvere il mio problema» racconta il paziente, Giuseppe Gasparretti, stando a quanto riportato in una nota dell’Ast di Fermo.

«Questo è un reparto di assoluta eccellenza, mi hanno preso subito a cuore e – la testimonianza del signor Gasparretti, riportata nel comunicato dell’azienda sanitaria fermana – vantano una professionalità fuori dal comune. Dopo i consulti si è deciso per un impianto sperimentale di protesi, per evitare un intervento chirurgico che sicuramente sarebbe stato più complesso. Dopo i controlli, con perseveranza e preparazione, con questa tecnica innovativa sono riusciti a risolvere il mio problema. Sono a dir poco felice e soddisfatto. Alla Gastroenterologia di Fermo assoluta competenza e impagabile cordialità».

«Circa due anni fa Giuseppe Gasparretti (originario di altra provincia delle Marche) è stato sottoposto, presso una struttura fuori dalla provincia fermana – raccontano il professor Giampiero Macarri, direttore della Gastroenterologia, e il dottor Samuele De Minicis – a un delicato intervento chirurgico di resezione del colon a causa di un tumore del colon-retto. L’operazione, particolarmente complessa, aveva inizialmente risolto il problema oncologico, ma nei mesi successivi sono emerse alcune complicazioni. Nel punto in cui i chirurghi avevano ricollegato le due parti dell’intestino (la cosiddetta anastomosi) si è infatti sviluppato un restringimento progressivo (sub-stenosi) che ha portato nel tempo a una quasi completa chiusura del passaggio intestinale. Il paziente è stato quindi sottoposto a diverse sedute di dilatazione endoscopica. Durante una di queste, effettuata con un palloncino, si è però verificata una piccola perforazione nella zona dell’anastomosi. La complicazione ha reso necessario un nuovo intervento chirurgico d’urgenza, durante il quale è stata realizzata una stomia ileale temporanea (apertura chirurgica sull’addome che permette alle feci di uscire in una sacca esterna) per proteggere l’intestino. A quel punto si prospettavano due possibilità: convivere con la stomia in modo permanente oppure affrontare un altro intervento chirurgico molto complesso per tentare di ricostruire il collegamento tra colon e retto, operazione resa particolarmente difficile dai precedenti interventi nella stessa area».

(da sin. il Prof. Giampiero Macarri, il sig. Giuseppe Gasparretti e il dr. Samuele De Minicis)

«A quel punto, tramite il suggerimento di un medico – spiegano dall’Ast di Fermo – il signor Gasparretti si è rivolto alla Gastroenterologia del Murri».

«Dopo una valutazione multidisciplinare- continuano il professor Macarri e il dottor De Minicis – si è deciso di proporre una terza strada, meno invasiva. Si tratta di una tecnica endoscopica avanzata che utilizza una speciale protesi metallica, chiamata Lams, capace di mettere in comunicazione due organi cavi. Nel caso di Gasparretti, la procedura (eseguita, sotto guida endoscopica, dal dr. De Minicis) ha consentito di collegare direttamente il retto con il tratto di colon, creando di fatto una nuova anastomosi retto-colica senza ricorrere alla chirurgia tradizionale. Si tratta di un approccio estremamente innovativo, per il quale al momento non risultano casi analoghi descritti nella letteratura scientifica».

«Oggi il paziente – concludono dall’azienda sanitaria fermana – ha ripreso una normale funzionalità intestinale: evacua regolarmente attraverso la nuova protesi creata con la procedura endoscopica e non presenta dolore né altri sintomi rilevanti. Un risultato che apre nuove prospettive nel trattamento di complicanze intestinali particolarmente difficili da gestire».

Nei giorni scorsi, a Montegiorgio i Carabinieri hanno denunciato un uomo di circa 60 anni, sorpreso dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile mentre conduceva un’autovettura nonostante la patente gli fosse stata revocata dalla Prefettura di Fermo. L’uomo, già destinatario del provvedimento, ha commesso una reiterazione del reato previsto dall’art. 116 commi 15 e 17 del Codice della Strada, per il quale rischia l’arresto fino a un anno e un’ammenda fino a 9.000 euro. Nel corso del controllo i Carabinieri hanno identificato anche il passeggero, uno straniero di 52 anni, risultato non aver rispettato le prescrizioni impostegli dall’Ufficio di Sorveglianza, essendosi allontanato dal Comune di Montegiorgio senza autorizzazione. Per tale violazione, prevista dalla normativa di settore, rischia la reclusione fino a tre anni.

I Carabinieri di Fermo hanno poi denunciato un ragazzo di circa 30 anni, sottoposto alla Sorveglianza Speciale, per non essersi presentato alla Stazione Carabinieri nel giorno e nella fascia oraria stabiliti dal provvedimento, integrando così una violazione che prevede la reclusione fino a tre anni. Lo stesso è stato successivamente denunciato anche dai militari della Stazione di Pedaso, i quali durante un controllo serale non lo hanno trovato nella propria abitazione, violando così nuovamente l’obbligo di permanenza domiciliare notturna imposto dalla Sorveglianza Speciale. In questo caso la contestazione prevede pene fino a cinque anni di reclusione.

A Porto Sant’Elpidio, invece, i Carabinieri hanno denunciato una donna straniera di circa 40 anni, che si era presentata in caserma per dichiarare lo smarrimento di un documento, nonostante fosse destinataria di un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune per quattro anni, emesso dal Questore. La costante e capillare presenza delle pattuglie nelle aree urbane e nei centri storici funge da deterrente contro la criminalità e assicura un pronto intervento in caso di necessità. Nel corso di tali servizi viene anche garantita l’efficacia e il rispetto dei provvedimenti emessi dall’Autorità di pubblica sicurezza e giudiziaria. In uno dei citati pattugliamenti i militari della Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio, al termine degli accertamenti del caso, hanno deferito in stato di libertà la già citata 40enne straniera, denunciata pochi giorni prima dalla Stazione di Porto Sant’Elpidio. La donna, infatti, è stata controllata nel centro della cittadina costiera mentre era in chiara violazione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Porto San Giorgio, provvedimento disposto dal Questore di Fermo nel dicembre 2024 e che le impediva di fare ritorno nel territorio comunale per un periodo di quattro anni.

Sempre i militari della Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio hanno denunciato in stato di libertà un uomo di circa 50 anni, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di dimora nel Comune. L’uomo è stato denunciato per i reati di ricettazione, indebito utilizzo di carte di pagamento e violazione delle prescrizioni della Sorveglianza Speciale. Attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza, i Carabinieri hanno identificato il 50enne come la persona che ha eseguito diversi acquisti presso esercizi commerciali della zona, per un importo complessivo di circa 270,00 Euro, utilizzando carte di pagamento provento di un furto su veicolo avvenuto ai danni di un residente nell’ottobre 2025. Il soggetto ha pertanto violato le prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione ed è stato deferito anche per l’utilizzo delle carte di credito rubate. L’attività rientra nel costante monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure restrittive e nel contrasto ai reati predatori.

di Antonietta Vitali

Ragazza investita a Pedaso, arrivano 118 e Radiomobile dei carabinieri.

Paura ieri pomeriggio a Pedaso dove una ragazza è stata investita da una vettura all’altezza dell’incrocio tra via Leopardi e via della Repubblica. Scattato l’sos intorno alle 17,30, sul posto sono subito arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri del Radiomobile della compagnia di Fermo. E mentre i primi soccorrevano la ragazza, i militari dell’Arma si sono subito messi al lavoro per ricostruire la dinamica del sinistro arrivando a identificare poco dopo l’automobilista.

L’esatta dinamica del sinistro è ovviamente al vaglio dei carabinieri. Resta da capire se le telecamere di videosorveglianza presenti in zona saranno utili al lavoro dei militari. La ragazza, dopo le prime cure  prestate sul posto, è stata accompagnata all’ospedale Murri per ulteriori accertamenti medico sanitari.

 

 

 

di redazione CF

Le attività di prevenzione e repressione del grave fenomeno della guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e  stupefacenti rappresentano una priorità assoluta per l’Arma dei Carabinieri. Attraverso servizi mirati e  capillari, i militari operano quotidianamente per garantire la sicurezza sulle strade, per tutelare l’incolumità  degli utenti e contrastare comportamenti che mettono a repentaglio la vita propria e altrui. Nel  corso di tali attività i militari della Stazione Carabinieri di Monte Urano hanno denunciato un giovane di circa 20 anni per il reato di guida sotto l’influenza di  sostanze psicotrope. 

I fatti si sono svolti in seguito a un sinistro stradale autonomo in cui il ragazzo è rimasto coinvolto durante la notte a Porto Sant’Elpidio. Trasportato per le cure del caso all’ospedale di Fermo, il giovane è stato  sottoposto agli esami ematici: al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno ricevuto la conferma,  il giovane, che era alla guida della sua auto, è risultato positivo ai cannabinoidi. E così è stato denunciato,  e le pene previste comprendono l’ammenda da 3.000 a euro 12.000 euro e l’arresto da uno a due anni. Come  sanzioni amministrative accessorie, la legge prevede inoltre la confisca del veicolo (salvo che appartenga a  persona estranea al reato) e, data la circostanza, la revoca della patente di guida.

Durante un altro servizio di  controllo su strada, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Fermo hanno  denunciato un egiziano anche lui di circa 20 anni, responsabile del reato di  falsità materiale. Nel corso di un controllo stradale infatti il giovane straniero è stato fermato mentre era alla guida di un’auto e, su richiesta dei Carabinieri, ha esibito un documento di guida. A seguito di accurati  accertamenti, la patente è risultata però essere contraffatta. Oltre all’aspetto penale, a carico del ragazzo è  stata elevata anche la prevista sanzione amministrativa per la guida senza patente ed il documento contraffatto  è stato sequestrato.

In un ulteriore servizio, nella notte, i militari della Sezione Radiomobile della  Compagnia Carabinieri di Fermo hanno identificato un giovane di circa 30 anni che sottoposto al controllo con l’etilometro  mentre si trovava alla guida della propria vettura, è risultato con un tasso alcolico elevato, 1,56 g/l. A  seguito di ciò, i Carabinieri hanno denunciato il giovane per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica (che  prevede un’ammenda fino a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi ad un anno). Per l’automobilista, oltre al ritiro  immediato del documento di guida, si è proceduto all’affidamento del veicolo a persona idonea.

Infine, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Montegiorgio  hanno denunciato un uomo di circa 60 anni, ritenuto responsabile del reato di guida in stato di  ebbrezza. L’accertamento è scaturito a seguito di un sinistro stradale verificatosi nel territorio di Smerillo, in cui l’automobilista è rimasto coinvolto mentre era alla guida del proprio veicolo. Sottoposto ai dovuti  controlli alcolemici presso l’ospedale di Ancona, il conducente è risultato positivo. In aggiunta  all’accertamento, il mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo poiché risultato sprovvisto della  copertura assicurativa obbligatoria. L’operato dei Carabinieri sottolinea l’importanza di una risposta  tempestiva e rigorosa a tutti i comportamenti che minacciano la sicurezza stradale.

di Maikol Di Stefano

Paura, ma fortunatamente nulla di grave, questa sera a Porto Sant’Elpidio a seguito di un incidente stradale. Erano da poco passate le 20 quando da via Trieste, all’altezza della pineta, è scattato un sos al 118 per un incidente stradale.

Così, raccolta la segnalazione, la centrale operativa del 118 ha subito attivato la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia locale, i volontari della Croce verde Porto Sant’Elpidio e i Vigili del Fuoco.

Al loro arrivo, i sanitari hanno soccorso due persone ma fortunatamente, si diceva, nulla di grave per loro.

Due auto, una Mercedes e una Punto, sono rimaste coinvolte nel sinistro stradale. Ma ora spetta agli agenti della Polizia locale ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. I Vigili del Fuoco, nel frattempo, hanno subito messo in sicurezza i veicoli mentre gli agenti della Polizia locale si mettevano al lavoro per iniziare i rilievi. Una volta ultimati, i veicoli sono stati rimossi dal soccorso stradale EuroSos che si è occupata anche della pulizia della carreggiata. La strada è rimasta temporaneamente chiusa al traffico.

Alcune sere fa, a Porto Sant’Elpidio, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria due uomini di origini marocchine, entrambi di circa 40 anni, per una serie di gravi reati in concorso.

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione della locale Centrale Operativa dei carabinieri di Fermo, che ha permesso di intercettare i due stranieri a bordo di un’autovettura Fiat Punto. Da immediati accertamenti è emerso che il veicolo era stato rubato poco prima a un residente di Fermo. A seguito della perquisizione veicolare, all’interno dell’abitacolo è stato rinvenuto un martello della lunghezza di 22 cm, poi sequestrato in quanto strumento atto a offendere.

Nella circostanza, la situazione dei due uomini si è aggravata per via di ulteriori inottemperanze: il 38enne è risultato sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale con obbligo di dimora nel comune di Fermo, violando pertanto le prescrizioni imposte. Il connazionale 48enne, invece, è risultato inottemperante all’Ordine di lasciare il Territorio Nazionale emesso dal Questore di Potenza e privo di patente di guida poiché mai conseguita; per quest’ultima violazione è stato sanzionato anche amministrativamente ai sensi del Codice della Strada.

Al termine delle verifiche, i due marocchini sono stati deferiti per ricettazione (rischiano una pena fino a otto anni di reclusione e multa), porto abusivo di strumenti atti ad offendere, violazione delle prescrizioni della Sorveglianza Speciale con obbligo di dimora (pena prevista fino a cinque anni di reclusione – a carico di uno dei due), inottemperanza all’ordine di lasciare il territorio nazionale (pena prevista fino a quattro anni di reclusione – a carico dell’altro).

L’autovettura rubata è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario. L’efficacia di questa operazione conferma l’attenzione costante dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e l’importanza di intercettare soggetti che, violando la legge e le misure di prevenzione, rappresentano un potenziale rischio per la sicurezza e l’ordine pubblico.

 

 

di redazione CF

Via Brunforte, a Fermo, torna ad essere scenario di risse e litigi, come quello segnalato ieri sera al 112. Erano circa le 20 quando alcuni residenti hanno chiamato il 112 per una lite scoppiata tra alcuni cittadini di origini nordafricane.

E così da lì a breve, in via Brunforte sono arrivati i carabinieri. Ma al loro arrivo, i militari dell’Arma non hanno trovato nessuno sul posto. Nessuno da dividere o da placare. Evidentemente alla vista dei lampeggianti le persone coinvolte nella lite sono scappate o comunque si sono dileguate.

Ma la situazione nella via fermana che collega via di Crollalanza a via Roma resta comunque attenzionata dalle forze dell’ordine. Negli ultimi mesi, infatti, sono state diverse le segnalazioni di parapiglia e litigi lungo la via, e altrettanti gli interventi delle divise. Alcuni residenti si dicono «esasperati per una situazione al limite, ormai insostenibile» raccontano.