Giunta all’8 edizione, la proposta delle Parrocchie dell’Unità Pastorale “Fermo centro” in collaborazione con la contrada San Martino dal titolo “Svicolando fra Presepi a Fermo 2025” fa il pieno di iscrizioni e rinnova l’invito a svicolare alla ricerca dei presepi nascosti nei vicoli del centro storico. Ben 35 i presepi iscritti, che abbelliscono altrettante finestre in un continuo annuncio di gioia fra i vicoli della città per la Nascita del Salvatore Gesù.
Sul sito www.svicolandofrapresepi.it è possibile trovare la mappa dei presepi (anche scaricabile), ciascuno con la propria geolocalizzazione. Sta riscuotendo inoltre grande successo la novità del 2025: la presenza accanto a ciascun presepe in gara di un qr-code grazie al quale tutti coloro che vorranno, potranno esprimere un voto, contribuendo così a definire la classifica finale in un mix fra “giuria di qualità” e “giuria popolare”.
Dal 1 al 10 gennaio ci sarà inoltre un contest sul profilo Facebook della contrada San Martino, che darà a tutti la possibilità di votare il presepe che più piace, diventando il vincitore del presepe con “+ like”. Domenica 11 gennaio, a conclusione della messa delle ore 11.30 in Cattedrale, la premiazione.
«Prosegue con successo l’attrazione della pista di ghiaccio in piazza del Popolo. E fino al 6 gennaio 2026 orario no stop 10-24». Così, in una nota, il Comune di Fermo che ribadisce: E’ sempre una delle maggiori attrazioni che hanno caratterizzato e caratterizzano il Natale di Fermo. La pista di ghiaccio in Piazza del Popolo dal 22 novembre scorso è meta di numerose persone e famiglie. In particolare con l’inizio delle vacanze scolastiche anche al mattino la pista è il luogo dove in particolare bambini e giovani si ritrovano per vivere qualche ora in spensieratezza».
«Capace di riscuotere ogni anno grande successo e apprezzamento da piccoli e grandi, la pista sul ghiaccio è un vero e proprio punto di riferimento del Natale a livello regionale e non solo, che l’Amministrazione Comunale di Fermo ha nel suo ricco programma natalizio. La pista – si legge sempre nella nota del Comune – rimarrà aperta fino all’11 gennaio 2026 e fino al 6 gennaio avrà un orario no stop dalle ore 10 del mattino fino alla mezzanotte. L’impianto vede anche quest’anno una numerosa presenza di visitatori e turisti, oltre che locali e da tutte le province della regione, anche da Paesi stranieri, come ad esempio da Grecia, Dubai che apprezzano questa attrazione, coniugando allo svago anche la visita culturale della città con i suoi musei e la sue bellezze storiche e architettoniche. La pista, gestita dall’asd Bios di Fermo, può contare anche quest’anno su un’area dedicata ai bambini che con i loro genitori vogliono cimentarsi per la prima volta nel pattinaggio, uno spazio pensato appositamente per permettere ai più piccoli che magari non hanno mai provato a pattinare momenti di divertimento in assoluta sicurezza».
Cresce l’attesa per il transito della Fiamma Olimpica dei Giochi invernali Milano-Cortina domenica 4 gennaio 2026 nella Città di Fermo, all’interno della 28esima giornata di percorso. La carovana con la Fiamma Olimpica proverrà da Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.
Questo il percorso che riguarderà il passaggio all’interno di Fermo
ORE 14 INIZIO STAFFETTA: VIALE TRENTO, a seguire PIAZZA D. ALIGHIERI, VIA MAMELI, VIA LEOPARDI, VIA RECANATI, CORSO CEFALONIA, PIAZZA DEL POPOLO, VIA MORRONE, VIA SAPIENZA, VIA ADAMI, VIA SAPIENZA, VIA TREVISANI, VIA XX SETTEMBRE, VIA L. FIRMIANO, VIA MONTANI, VIA E. BELLESI, VIA MARCHIONNI, VIA XX GIUGNO, VIA MURRI, FINE STAFFETTA IN VIA BENI (COMANDO CARABINIERI FERMO).
A SEGUIRE TRASFERIMENTO VERSO CIVITANOVA MARCHE.
La XXV edizione dei Giochi olimpici invernali si terrà in Italia dal 6 al 22 febbraio 2026, seguiti dai Giochi paralimpici invernali dal 6 al 15 marzo 2026. L’evento è preceduto dal passaggio della Fiamma Olimpica che, accesa ad Olimpia in Grecia e partita da Roma lo scOrso 6 dicembre, in Italia percorrerà 12.000 Km, attraversando tutte le Regioni e le Province e arrivo a Milano il 6 febbraio 2026.
Per i 61 giorni dell’evento, i tedofori si passeranno la Fiamma in staffetta, attraversando centinaia di Comuni italiani, definiti città di transito, e culminando ogni sera con l’accensione del braciere nella città di tappa, momento conclusivo e celebrazione delle attività della giornata. Fermo sarà città di transito domenica 4 gennaio 2026, la Fiamma proseguirà poi per Civitanova Marche e concluderà la tappa ad Ancona.
«Un bel momento di visibilità per anche la città di Fermo – ha detto il vicesindaco reggente Mauro Torresi – Essere stati scelti come città di transito è stato un vero onore. Un evento che nella nostra città vede la collaborazione e la forte sinergia fra Prefettura, Uffici Comunali, Forze dell’ordine, Polizia Locale. Ringrazio tutti per il grande impegno e dedizione».
L’Assessore allo sport Alberto Scarfini, nel rinnovare l’invito a cittadini ed associazioni sportive ad assistere al passaggio della Fiamma Olimpica e nel ricordare anche gli incontri propedeutici fatti in questi mesi con Prefettura e Forze dell’ordine, sottolinea che «si tratta di un lavoro condotto fino a questo momento con l’obiettivo di trasmettere attraverso questo evento i valori universali dello sport, della pace, dell’inclusione e dell’impegno, incarnati principalmente da chi fa attività sportiva ogni giorno con sacrificio e sforzi, dimostrando come oltre al risultato agonistico lo sport è messaggero di aggregazione e socializzazione. Sarà un momento di promozione importante, una vetrina di grande valore per la nostra città che è già una comunità dove lo sport assume rilievi nazionali ed internazionali».
Con Ordinanza della Polizia Locale sono state disposte le seguenti misure:
– divieto di sosta con rimozione, per il giorno 4 Gennaio 2026 dalle ore 12,00 alle ore 15,00 nelle seguenti vie:
Via Mameli, Via Leopardi, Via Strabone, Via Marchetto Morrone, Via Sapienza, Via Lattazio Firmiano (tratto da C.so Cavour a L. go Spinucci), Via Montani;
– divieto di transito veicolare per il giorno 4 Gennaio 2026 solo per il tempo necessario per il passaggio della Fiamma Olimpica nelle seguenti vie:
Viale Trento, Via Mameli, Via Leopardi, Via Recanati, C.so Cefalonia, Piazza del Popolo, via Strabone, L. go Falconi, Via Marchetto Morrone, Via Sapienza, Via Trevisani, Via XX Settembre, Via Lattanzio Firmiano, Via Montani, Viale Bellesi, Via Marchionni, Viale XX Giugno, Via Murri, Via Beni.
Cna Fermo esprime forte preoccupazione per le decisioni assunte dal Governo nell’ambito della manovra economica e, in particolare, per la gestione dell’obbligo di sottoscrizione delle polizze assicurative contro i rischi catastrofali: «Si tratta di una misura che, per modalità e tempi di applicazione, rischia di trasformarsi nell’ennesimo fattore di incertezza e di aggravio per micro e piccole imprese, già messe a dura prova da un contesto economico fragile e da margini sempre più compressi». A dichiararlo sono i vertici dell’associazione fermana, il segretario Andrea Caranfa ed il presidente Emiliano Tomassini.
La proroga dell’obbligo al 31 marzo, introdotta dal Decreto Milleproroghe, risulta limitata solo ad alcuni settori produttivi: «La scelta – commenta Caranfa – appare incomprensibile e penalizzante. In questo modo si introduce una disparità di trattamento all’interno dello stesso tessuto produttivo, colpendo proprio quelle imprese che rappresentano l’ossatura dell’economia. Un approccio che contrasta con l’esigenza, più volte richiamata dalla CNA, di costruire politiche economiche improntate all’equità, alla gradualità e alla sostenibilità».
«Le aziende – spiega Tomassini – si trovano a dover affrontare un obbligo rilevante senza le stesse condizioni e tutele riconosciute ad altri comparti. A rendere ancora più critica la situazione è il fatto che l’obbligo venga imposto senza che il quadro attuativo sia completo, visto che persistono ritardi significativi nella definizione dello schema di contratto tipo e nella piena operatività degli strumenti informativi previsti, come il portale Ivass che dovrebbero consentire alle imprese di confrontare le polizze disponibili e valutare con consapevolezza il rapporto tra coperture offerte e costi».
Il tema delle polizze catastrofali si inserisce inoltre in un quadro più ampio, nel quale le aziende si trovano a fare i conti con nuovi obblighi, costi aggiuntivi e un clima di instabilità normativa che rende difficile programmare investimenti e sviluppo: «Come Cna ribadiamo che la tutela dai rischi ambientali e climatici è un obiettivo condivisibile e necessario – proseguono Caranfa e Tomassini – tuttavia, sono necessari strumenti costruiti con il coinvolgimento delle imprese, tempi congrui di applicazione e regole chiare e uguali per tutti. Senza queste premesse, anche le misure nate con finalità di protezione rischiano di produrre effetti opposti».
Cna continuerà a sollecitare il Governo affinché riveda le proprie scelte, introducendo una proroga generalizzata e garantendo un sistema assicurativo realmente trasparente e accessibile. Cna Fermo resta al fianco delle imprese del territorio, offrendo supporto e orientamento per affrontare una fase complessa.

Alla tradizionale conferenza stampa di fine anno del sindaco Vesprini e della sua giunta, replica a distanza il gruppo di opposizione, che nel fare le pulci all’attività amministrativa del centrodestra, rilancia con alcune proposte che vanno a toccare settori chiave per Porto San Giorgio. «L’inizio del nuovo anno rappresenta un momento naturale per fare un bilancio dell’azione amministrativa e per interrogarsi sulla direzione che Porto San Giorgio sta prendendo. Come Partito Democratico riteniamo doveroso evidenziare come, negli ultimi anni, perseverando in quest’ultimo, l’Amministrazione comunale a guida Vesprini abbia mostrato gravi limiti sul piano della programmazione, della gestione delle risorse pubbliche e della capacità di costruire una visione credibile per il futuro della città». Così il gruppo dem in Consiglio comunale. I temi presi in esame spaziano, tra le altre cose, dal lungomare alla sicurezza passando per l’urbanistica.
«Il caso del lungomare è sotto gli occhi di tutti. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti per immagine, funzione e valore economico, sul quale sono stati spesi ingenti fondi pubblici senza ottenere un risultato all’altezza. Un’occasione persa: lavori realizzati in modo approssimativo, interventi che si sono discostati dal progetto approvato e una riqualificazione che non ha saputo valorizzare uno spazio strategico per residenti, turismo e attività economiche. A fronte di una spesa importante, la città si ritrova con un’opera che già oggi mostra limiti evidenti e che difficilmente potrà essere considerata un investimento sul lungo periodo» tuona il Pd. Stesso discorso per l’urbanistica. «Anche sul piano della pianificazione urbanistica emergono forti criticità. L’amministrazione continua a parlare di un nuovo Piano regolatore generale, ma senza mai chiarire quale idea di città intenda proporre e condividere con i cittadini. Nel frattempo si procede per varianti puntuali e interventi settoriali, che frammentano la pianificazione e rischiano di rispondere più a esigenze contingenti che a una strategia complessiva di sviluppo urbano, ambientale ed economico» rimarcano i consiglieri Pd aggiungendo «che inevitabilmente fa il paio anche con la crisi economico commerciale che attanaglia la nostra città e non solo. Senza una visione chiara, condivisa con la città e il Consiglio Comunale , che illustri il tipo di sviluppo e riqualificazione negli anni a venire , il Prg rischia di restare uno slogan e non uno strumento di governo del territorio. Impedendo così facendo una ripresa nei vari settori economico commerciali della nostro paese».
Riflettori accesi allora anche su altre questioni, ad esempio la pubblica illuminazione. «Restano irrisolte questioni strutturali che incidono sulla qualità della vita dei sangiorgesi, come quella della pubblica illuminazione. Da anni manca una soluzione generale e organica, possibilmente senza oneri per il Comune, mentre si continua a intervenire con spese ripetute per rattoppi, interventi tampone o in singole aree. Un approccio che ha già comportato un notevole impiego di risorse pubbliche senza risolvere il problema alla radice, quando è evidente che il disagio riguarda l’intera città». E non poteva mancare il tema sicurezza. «Notevolmente peggiorata negli ultimi anni, troppo spesso affrontato in modo episodico o solo comunicativo. La sicurezza urbana non si costruisce con annunci o interventi spot, ma con puntuale attenzione nei confronti di tutta la città, una buona illuminazione, spazi pubblici curati e politiche di prevenzione. Senza una strategia integrata, il rischio è quello di alimentare solo percezioni, senza dare risposte concrete ai cittadini. Necessaria poi , anzi indispensabile , aprire una discussione che produca risposte in merito alla condizione dei giovani, sempre più in difficoltà a immaginare un futuro a Porto San Giorgio. L’aumento dei costi delle abitazioni e l’assenza di politiche mirate rendono di fatto impossibile per molti giovani e giovani famiglie acquistare casa o insediarsi stabilmente in città, contribuendo a un progressivo impoverimento sociale e demografico. Un tema che richiederebbe scelte coraggiose e una prospettiva nel medio e lungo periodo, oggi del tutto assente».
Ultima, ma non per importanza, quella che il Pd definisce «una progressiva marginalizzazione delle politiche sociali, quelle meno visibili ma essenziali per la coesione comunitaria: sostegno alle fragilità, attenzione a famiglie, anziani e giovani in difficoltà. Temi cruciali come le nuove povertà e la progressiva riduzione degli spazi di socializzazione che, al di là degli annunci, restano ai margini dell’agenda amministrativa, nonostante l’aumento delle nuove povertà e delle esigenze sociali. Porto San Giorgio ha bisogno di un cambio di passo: di una programmazione seria, di una gestione più responsabile delle risorse pubbliche e di una visione capace di guardare al futuro con coerenza e trasparenza. Come Partito Democratico continueremo a svolgere con determinazione il nostro ruolo di opposizione e di proposta, nell’interesse della comunità e di una città che merita scelte migliori».
Sandro Renzi
Si terrà venerdì 9 gennaio alle ore 17,30, nella Sala Lettura della Biblioteca Romolo Spezioli di Fermo, la presentazione del libro “Se fioriscono le spine” di Glauco Giostra, giurista e autore dell’opera, pubblicata da Edizioni Menabò.
L’iniziativa rientra in un progetto realizzato con il finanziamento del Centro per il Libro e la Lettura e vede il coinvolgimento di importanti realtà istituzionali e culturali del territorio, tra cui il Comune di Fermo, la Camera Penale di Fermo, l’Ordine degli Avvocati del Tribunale di Fermo e la Biblioteca Civica Romolo Spezioli.
Durante l’incontro l’autore dialogherà con Maurizio Blasi, giornalista, e Alessia Capretti, avvocato, dando vita a un confronto che intreccia diritto, riflessione civile e dimensione umana, temi centrali del volume. “Se fioriscono le spine” propone infatti una lettura profonda e non convenzionale del mondo giuridico, capace di andare oltre la tecnica normativa per interrogarsi sul senso della giustizia e sulle contraddizioni della società contemporanea.
L’evento si inserisce all’interno delle attività di promozione della lettura e della cultura giuridica, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico a un dibattito aperto e accessibile, che parla non solo agli addetti ai lavori ma a tutta la cittadinanza. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
In virtù dei fatti di violenza avvenuti negli ultimi giorni presso gli ospedali di Montegranaro ed Amandola (leggi qui), l’ Ast di Fermo condanna gli accaduti ed esprime vicinanza agli operatori della sicurezza.
«La Direzione Generale dell’Ast Fermo condanna categoricamente qualsiasi tipo o genere di violenza – dichiarano dall’ Asta – si ringraziano quanti ogni giorno, e senza soluzione di continuità, lavorano e si impegnano per garantire la sicurezza di sanitari, pazienti e utenti di tutte le strutture di competenza dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo. Si rimarcano la totale collaborazione e l’assoluta sinergia con la Prefettura e le Forze dell’Ordine, a cui va il ringraziamento per l’impagabile e costante servizio che svolgono a tutela della legalità e della collettività, così come l’importanza di disporre di un servizio di vigilanza che svolge un ruolo di collaborazione con l’Ast Fermo e le Forze dell’Ordine».
Domenica 4 gennaio si terrà in teatro il concerto di beneficenza “Napulecantanno“, tributo alla musica napoletana di ieri e di oggi” ad opera del gruppo musicale sangiorgese “I Lazzari Felici” (ore 17).
La band, nata dall’incontro di musicisti professionisti e dilettanti di diversa estrazione e con la comune passione per il genere musicale etnico, proporrà brani di musica napoletana ispirati alla migliore tradizione, in un itinerario di ricerche e ricordi sul percorso dell’affascinante storia musicale partenopea.
Lo spettacolo, come sempre di beneficenza, patrocinato e benevolmente sostenuto dall’Amministrazione comunale, sarà a favore dell’associazione “Liberi nel Vento”, nata nel settembre 2002 con l’accezione della diversità e l’obiettivo dell’inclusione nel promuovere, sostenere ed implementare l’aggregazione e lo sport, nello specifico l’attività velica, nei confronti di persone con disabilità fisiche, mentali e sensoriali. Il ricavato del concerto sarà devoluto quale contributo nell’ambito di un progetto proposto dal Rotary Club di Fermo, finalizzato all’acquisto di una barca a vela collettiva, sostenibile, versatile e propedeutica, rivolta a persone normodotate e con disabilità diverse, al fine di favorire la socializzazione e l’integrazione, nonché lo sviluppo di competenze e la crescita della passione per la vela senza alcuna discriminazione.
GROTTAZZOLINA – Se non è una partita da dentro o fuori poco ci manca. Difficile anche solo pensare una cosa simile con nove partite ancora da disputare, ma chi mastica un po’ di sport sa che di “occasioni” vere, soprattutto nell’ambito di un campionato cortissimo e senza respiro, non ce ne sono poi così tante.
Domenica 4 gennaio, alle ore 18, al PalaSavelli di Porto San Giorgio arriverà Cisterna, formazione ancora fortemente imbrigliata nella lotta salvezza, penultima in graduatoria con 6 punti a disposizione, quattro in più rispetto alla Yuasa Battery fanalino di coda. Classifica attualmente spaccata in due, come non succedeva da un po’: sopra le sette “grandi” (Trento, Perugia, Verona, Modena, Civitanova, Milano e Piacenza), che rispettando i maggiori valori tecnico-economici saranno coloro che si contenderanno lo scettro del più forte. Sotto, esattamente come da pronostico, le “cinque” sorelle minori (Monza, Padova, Cuneo, Cisterna e Grottazzolina). Tra esse uscirà, ed è proprio questo il bello della Superlega, sia colei che il 25 febbraio scenderà in serie cadetta, sia paradossalmente l’ultima che si qualificherà al prestigioso palcoscenico dei playoff. E di queste cinque, almeno ad oggi, è evidentemente proprio Grottazzolina la sorellina più piccola che, più di altre, sta pagando lo scotto del “giocare tra i grandi”. In uno scenario di classifica come quello pocanzi evidenziato, tuttavia, va da sé che un’eventuale vittoria “piena” nel match di domenica potrebbe cambiare non di poco le carte in tavola. Non una partita risolutiva, dunque, ma certamente fondamentale, per essere chiari e senza girarci troppo attorno.
Sei punti figli di tre vittorie arrivate al quinto set l’esiguo bottino del team pontino affidato all’esordiente Daniele Morato, tecnico più giovane in categoria nella stagione corrente. Organico rifondato per metà rispetto alla scorsa ottima stagione, con una spending review importante che, come spesso accade, porta con sé maggiori difficoltà. Regia giovane e tutta italiana anche per Cisterna, con Fanizza e Salsi. Tutto tricolore anche il reparto opposti, con gli innesti dei giovani di belle speranze Guzzo e Barotto. Tra gli schiacciatori, ai confermati Bayram e Tarumi si affiancano l’espertissimo Lanza e l’esplosività del brasiliano Muniz, al debutto in SuperLega. Navigata la batteria dei centrali, con l’olandese Plak aggiunto ai confermati Mazzone e Diamantini, cui si aggiunge il giovanissimo Tosti. Nel ruolo di libero, infine, spazio al canadese Currie, affiancato dal confermato Finauri, al terzo anno in maglia pontina.
Comprensibilmente non ottimale la situazione in casa grottese, che ha bagnato il proprio 2026 con l’annuncio ufficiale della rescissione consensuale del contratto con la stella Petkovic, sin qui letteralmente falcidiato da problemi fisici che non gli hanno consentito neppur minimamente di incidere come sicuramente avrebbe potuto e voluto. Il club è già alla ricerca di un innesto che possa contribuire fattivamente ad una reazione e, soprattutto, che consenta di lavorare a pieno organico durante la settimana. Il gruppo inevitabilmente sente il peso dello “zero” nella casella delle vittorie, ma si allena quotidianamente per guadagnarsi quella scintilla da cui potrebbe ripartire il fuoco dell’orgoglio già vissuto 12 mesi orsono. Sono quattro i precedenti in serie A tra le due formazioni, tutti in favore dei laziali e tutti disputati nell’ultima stagione in massima serie. La sfida sarà diretta dalla perugina Ilaria Vagni, prima donna arbitro internazionale in Italia (dal 2011). Ad affiancarla sarà il corregionale Luca Saltalippi.
di redazione CF
Nei giorni scorsi gli interventi dei Carabinieri del Comando provinciale di Fermo hanno portato a denunce che interessano diversi Comuni del territorio. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Fermo insieme a quelli della Stazione Carabinieri di Monte Urano, sono intervenuti a Montegranaro per sedare una lite tra due extracomunitari, e hanno denunciato un nigeriano di circa 40 anni, resosi autore dell’aggressione ai danni di un marocchino, abitante in provincia. Entrambi bisognosi d’intervento sanitario, sono stati trasportati tramite 118 presso l’ospedale di Fermo ove il nigeriano, continuando nel suo stato di agitazione, ha iniziato ad aggredire verbalmente e poi fisicamente gli addetti alla vigilanza ed i militari, cagionando loro lievi lesioni. I sanitari hanno infine eseguito per il nigeriano un accertamento sanitario obbligatorio (Aso), trattenendolo in ospedale in attesa di valutazione.
Anche presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Amandola si è consumata un’aggressione ai danni di un addetto alla vigilanza, circostanza che ha necessariamente richiesto l’intervento dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Montegiorgio, che hanno denunciato un pensionato di circa 70 anni di Ascoli Piceno. L’iniziale alterco, poi degenerato in aggressione, trae origine da un lieve sinistro stradale causato da un concittadino e amico del 70enne, quest’ultimo coinvolto nel sinistro poiché passeggero. L’incidente stradale è avvenuto contro un altro veicolo, parcheggiato regolarmente nell’area antistante l’ingresso della struttura sanitaria. Entrambi i cittadini ascolani, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche, sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 688 del C.P. ed inoltre, avviati nei confronti del conducente gli accertamenti sanitari finalizzati a verificare l’effettivo tasso alcolemico e/o l’eventuale uso di sostanze stupefacenti durante la guida.










