Logo Cronache Fermane - DEV JEF

L’ Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo relativo all’intervento di messa in sicurezza con consolidamento e ripristino della rupe nel versante sud-ovest, nella zona sottostante le abitazioni del centro storico di Smerillo.

L’opera, finanziata nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023, prevede un investimento complessivo di 950.000 euro, integralmente concesso al Comune.

«Con il nuovo decreto si conclude l’iter amministrativo e si apre la strada all’avvio delle procedure di gara e all’esecuzione dei lavori – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli – il progetto è considerato strategico per la sicurezza del centro storico, per la tutela del suo patrimonio e per la fruibilità dell’area della rupe, uno dei luoghi più suggestivi del borgo. Prenderci cura del territorio e delle sue fragilità resta una delle nostre priorità, obiettivo che stiamo raggiungendo grazie anche alla fattiva collaborazione di Comuni, Usr e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

«Era una nostra richiesta da tempo ed ora siamo soddisfatti. Il fatto di riaprire una zona che era interdetta e che permette di ripristinare un sentiero che dall’area camper permette di raggiungere l’area soprastante è un traguardo importante, atteso da tempo, che consentirà di rafforzare l’attrattività del territorio e favorire il ritorno dei turisti» aggiunge il sindaco Tonino Severini.

L’intervento riguarda uno dei punti più delicati del borgo fermano: la parete occidentale dello sperone roccioso su cui sorge il centro storico, già soggetto a fenomeni di crollo aggravati dal sisma del 2016/2017 e dalle intense precipitazioni del 2023. Proprio questa situazione, documentata anche dai monitoraggi geomorfologici e dalle ordinanze comunali che ancora oggi limitano l’accesso ai sentieri sottostanti, ha reso urgente un’azione strutture di consolidamento.

Il progetto prevede un insieme coordinato di opere volte a mettere in sicurezza la rupe e Le aree pedonali circostanti: dalla bonifica dei massi instabili agli ancoraggi profondi degli ammassi rocciosi, dal posizionamento di reti metalliche ad alta resistenza all’inserimento di sistemi di protezione in pannelli fune. Sono inoltre programmati interventi per ridurre le infiltrazioni meteoriche, la sistemazione dei sentieri e delle murature a secco, l’aggiornamento dell’illuminazione e la predisposizione per un sistema di monitoraggio continuo.

 

Mettersi al servizio degli altri per scoprire il proprio potenziale: è questo il cuore della nuova chiamata per il Servizio Civile Universale lanciata dalla cooperativa sociale Nuova Ricerca Agenzia Res. Un’opportunità dedicata ai giovani tra i 18 e i 28 anni che desiderano trasformare il proprio tempo in un gesto concreto di solidarietà e in un’importante tappa di crescita professionale.

Partecipare ai progetti di Nuova Ricerca Agenzia Res significa dedicare un anno alle persone che abitano le diverse comunità del nostro territorio. Un’esperienza formativa sia sul piano lavorativo che personale, accompagnata e facilitata da operatori esperti che da anni sostengono i più fragili, educano i più piccoli e costruiscono percorsi di integrazione. È un viaggio umano profondo, capace di unire l’entusiasmo dei giovani all’esperienza di chi lavora nel sociale ogni giorno.

Sono tre i progetti a cui si può aderire per 13 posti in totale con sedi a Fermo, Capparuccia di Fermo, Porto San Giorgio e Servigliano.

i 13 giovani che entreranno a far parte del progetto, percepiranno un contributo mensile di 519,47 euro per l’impegno profuso. Inoltre avranno la possibilità di maturare un anno di apprendimento sul campo, con il riconoscimento di crediti formativi e competenze certificate, spendibili nel mondo del lavoro. La possibilità di tessere relazioni umane autentiche e di scoprire le proprie attitudini e per finire, la riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per chi completa l’anno di servizio.

La Cooperativa crede fermamente nel potere dello scambio tra generazioni: «Il Servizio Civile non è solo un anno di attività, ma un’esperienza sociale e lavorativa che lascia il segno – dichiarano i referenti di Nuova Ricerca Agenzia Res – scegliere di dedicarsi agli altri in un momento così delicato della vita significa investire sulla propria identità. Per noi, accogliere i giovani significa ricevere nuova energia e, allo stesso tempo, offrire loro gli strumenti per diventare professionisti consapevoli e cittadini attivi, capaci di guardare al futuro con empatia e competenza».

Tutti i giovani interessati possono presentare la propria domanda esclusivamente online tramite la piattaforma Dol. La cooperativa è a disposizione per accompagnare i candidati nella scelta del progetto più vicino alle loro passioni e inclinazioni.

Per maggiori informazioni, visitare il sito web  o scrivere a email: info@coopres.it – Telefono: 0734 633280

 

Fabrizio Cesetti

«A oggi la credibilità della Rete Oncologica Regionale delle Marche, una vera e propria eccellenza della nostra regione, risulta compromessa dalla decisione presa dalla giunta regionale con un vero e proprio blitz lo scorso 31 dicembre. Le figure e il metodo utilizzato per nominarne il Coordinamento, infatti, sollevano gravi preoccupazioni anche sull’efficacia di un organismo strategico per la cura dei pazienti oncologici».

A dirlo, con una nota stampa, è il consigliere regionale Fabrizio Cesetti, che, dopo aver partecipato ieri alla Commissione consiliare “Sanità e Politiche sociali” dove è stata posta la questione, ha presentato un’interrogazione sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione per evidenziare «i rischi che potrebbero compromettere la governance clinica di una rete fondamentale per chi affronta patologie tumorali».

«Alla guida del Coordinamento – spiega Cesetti – è stato collocato un dirigente privo di specifica competenza specialistica in oncologia, mentre tale funzione richiederebbe qualifiche altamente specialistiche e comprovata esperienza. Non sono inoltre stati esplicitati i criteri tecnico-scientifici adottati per le nomine, né i requisiti minimi richiesti. La composizione dello stesso Coordinamento evidenzia poi una prevalenza di profili amministrativi rispetto a figure cliniche specialistiche, in contrasto con il Piano Oncologico Nazionale 2023-2027 che pone al centro la governance clinica qualificata. Ancora più allarmante è la previsione di supplenti con profili eterogenei, senza garanzie di continuità tecnico-scientifica».

L’esponente dem sottolinea come nella giunta affiorino «serie crepe sugli indirizzi di politica sanitaria. Quando l’assessore sostiene con dichiarazioni alla stampa che tempo addietro egli avrebbe agito in maniera diversa non critica il suo predecessore Saltamartini, ma il presidente Acquaroli, che resta il titolare della politica sanitaria della Regione Marche. In ogni caso, se l’assessore è consapevole dell’inadeguatezza di questa pilatesca soluzione, ammettendo che è una scelta temporanea e lasciando intendere che in futuro si potrebbe affidare la guida a un oncologo, perché non si è assunto subito la responsabilità di una scelta del genere?».

«I pazienti oncologici marchigiani – conclude Cesetti – meritano di meglio. Dietro ogni decisione ci sono persone in cura che meritano certezze. Chiediamo alla giunta regionale di rivedere quanto prima la governance della Rete Oncologica Regionale, assicurando professionisti con specializzazione oncologica e criteri di nomina pubblici e coerenti con gli standard nazionali. Solo così la Rete potrà esercitare il suo ruolo strategico per la salute dei cittadini».

Paolo Calcinaro

Ma la replica dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, arriva in un batter d’occhi: «Con la costituzione della rete oncologica avvenuta dopo tanti anni, la regione Marche ha avuto accesso ad oltre un milione di euro per finanziare progetti di sostegno e ricerca alla oncologia: questo è il dato che interessa la, purtroppo ampia, platea di pazienti interessati dalla malattia oncologica. E la rete sta già funzionando in questi primi tre mesi dell’anno con incontri e scadenze incentrate sulla presentazione di progetti concreti da finanziare portati avanti dagli dagli oncologi della nostra regione. A fronte di questo purtroppo c’è un Cesetti che non si smentisce mai: una crociata contro l’assessore del suo stesso territorio e non per la sanità. Criticando la costituzione della rete oncologica lui critica un atto che è mancato per quindici anni in questa Regione, compreso il quinquennio in cui lui spadroneggiava in giunta. Ma critica anche il contributo e lo spirito di reciproca collaborazione delle migliori eccellenze di questa regione che sono presenti nella rete, come titolari o supplenti, e che con la loro presenza hanno permesso di sbloccare fondi per oltre un milione sull’oncologia in questo nuovo anno. La sua guerra personale, di cui si sono accorte anche le pietre, ormai travolge tutto e tutti ma purtroppo avendo governato anche lui questa Regione in cinque anni presto dimenticati dai marchigiani, travolge anche se stesso e gli insuccessi come quello di non aver voluto mettere mano sulla rete oncologica».

Calcinaro che, tramite il suo profilo Fb risponde al consigliere dem anche sulle sue critiche sullo stato della Farmacia ospedaliera di Fermo: «Devo perdere tempo ed energie con queste cose? Purtroppo si, perché non permetto che un atteggiamento così becero di un consigliere regionale di opposizione del mio stesso territorio possa passare indenne. Una crociata, la sua, contro il mio mandato e non per la sanità. Una crociata che travolge tutto e tutti e purtroppo per lui pure se stesso che per cinque anni ha tenuto il bilancio di questa regione. Lo sportello farmaceutico di Fermo ha le sue criticità? Da oltre dieci anni…cosa ha fatto mentre aveva il potere di spesa della Regione? E accusa me che sto qui da quattro mesi (e che ovviamente mi impegnerò sul tema)».
Calcinaro che poi rincara la dose sulla Rete oncologia marchigiana: «L’abbiamo istituita per la prima volta la rete oncologica sbloccando fondi su ricerca e sostegno alla oncologia marchigiana per oltre un milione di euro e lui accusa il coordinamento, ignorando la presenza tra titolari e supplenti dei nostri migliori oncologi, ignorando il lavoro già fatto in questi primi tre mesi di funzionamento e ignorando soprattutto la sua ignoranza visto che nei suoi cinque anni di giunta non l’avevano nemmeno istituita. Ecco, cinque minuti persi, ma credo siano ben spesi per descrivere, a chi ancora non lo abbia capito, il metodo Cesetti».

Da sin. Maria Rita Grazioli, Emiliano Tomassini e Adolfo Marinangeli

Una partecipazione numerosa e attenta ha caratterizzato l’incontro “Bandi e opportunità”, dello scorso 5 marzo ad Amandola, promosso da Cna Fermo in collaborazione con il Comune. Il seminario, ospitato nella sala consiliare del municipio, ha rappresentato, spiegano da Cna, «un’importante occasione di informazione e confronto per imprenditori, operatori commerciali e professionisti interessati a conoscere le opportunità di finanziamento attualmente disponibili per il territorio. Ad aprire i lavori il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, e il presidente Cna Fermo Emiliano Tomassini, che hanno evidenziato il valore di momenti di approfondimento come questo per accompagnare le imprese nella conoscenza degli strumenti di sostegno e favorire nuove iniziative economiche nelle aree interne».

Centrale è stata la presentazione, da parte dell’assessore al Commercio Maria Rita Grazioli, dell’avviso pubblico del Comune di Amandola per la concessione di contributi a fondo perduto finalizzati alla riqualificazione commerciale e turistica della città. Il bando mette a disposizione complessivamente 150 mila euro, con l’obiettivo di sostenere la vitalità del tessuto economico locale, migliorare la qualità dell’offerta commerciale e rafforzare l’attrattività turistica del territorio. Nel dettaglio, 70 mila euro sono destinati all’avvio di nuove attività o all’apertura di unità produttive locali con una chiara vocazione turistica, con contributi che possono coprire fino al 70% delle spese sostenute e arrivare a un massimo di 10 mila euro per beneficiario. Altri 50 mila euro sono invece dedicati alla riqualificazione e innovazione delle attività commerciali già esistenti, sempre con una copertura fino al 70% delle spese e un contributo massimo pari a 5 mila euro. Una terza linea di intervento, finanziata con 30 mila euro, prevede contributi una tantum destinati agli operatori economici che scelgono di collaborare alla vitalità della città attraverso azioni come il prolungamento degli orari di apertura, l’illuminazione delle vetrine nelle ore serali o l’organizzazione di eventi culturali, enogastronomici e sociali capaci di animare il centro urbano.

Il focus sulle opportunità legate al Piano Cammini è stato curato dallo sportello Bandi di Cna Fermo. «Si tratta di uno degli strumenti più interessanti per lo sviluppo del turismo lento e – rimarcano dall’associazione di categoria – sostenibile e mette a disposizione bandi e incentivi per il potenziamento dei servizi di accoglienza lungo i principali percorsi escursionistici e culturali. Le opportunità riguardano in particolare il rafforzamento delle strutture ricettive leggere, lo sviluppo di servizi dedicati ai camminatori e la creazione di nuove attività legate al turismo outdoor e alla valorizzazione delle eccellenze locali. Un tema particolarmente strategico per Amandola, che può rafforzare il proprio ruolo come destinazione per un turismo naturalistico, esperienziale e familiare.  La forte partecipazione registrata conferma l’interesse degli operatori economici verso strumenti capaci di sostenere investimenti, innovazione e sviluppo, contribuendo al tempo stesso a rafforzare l’attrattività commerciale e turistica della città». 

Il taglio del nastro di Mauro Torresi ed Angelo Serri

Delegazioni dai quattro continenti, oltre 180 espositori, più di 100 giornalisti accreditati e circa 10.000 presenze tra visitatori e operatori. Si chiude con numeri significativi la 34^ edizione di Tipicità Festival, che nelle tre intense giornate al Fermo Forum ha confermato la propria evoluzione e il crescente ruolo nel panorama nazionale e internazionale. Oltre 130 eventi hanno animato il programma della manifestazione, delineando quello che gli organizzatori definiscono “il futuro buono”, frutto di un anno di lavoro condiviso dal comitato organizzatore e da una rete ampia di soggetti pubblici e privati.

Una vera e propria squadra territoriale composta da Regione Marche, Camera di Commercio, Comuni coorganizzatori, Università, associazioni e partner privati che, insieme, contribuiscono a dare vita a un ecosistema unico nel panorama italiano.

«Anche per questa edizione 2026, il Festival si è presentato come un evento che, da Fermo, ha fatto e fa conoscere e promuove i sapori, le produzioni e le eccellenze di tanti settori, fra cui quello enogastronomico, capace di rappresentare l’armonia di capacità ed eccellenze della nostra regione. Un Festival – ha detto il vice Sindaco reggente di Fermo Mauro Torresi nel tracciare un bilancio – che ha raccontato la cultura, le tradizioni, le comunità che sanno guardare avanti, che instaurano rapporti internazionali con altri Paesi italiani ed esteri. Una vetrina di bellezza, un punto di incontro, un palcoscenico di prestigio che sa sempre partire dal passato, vivere il presente e proiettarsi al futuro. Un grazie alla Regione Marche, al Direttore Angelo Serri ed Alberto Monachesi Project Manager di Tipicità per il coordinamento, a tutti i partner scientifici, tecnici, al project partner, a tutti gli enti che hanno patrocinato l’evento ed a tutti i partecipanti».

 

Tre gli elementi che emergono con particolare evidenza da questa edizione. Il primo riguarda il consolidamento del profilo nazionale e internazionale della manifestazione. Tipicità si conferma sempre più uno strumento di internazionalizzazione capace di generare opportunità concrete per il Fermano e per l’intera regione Marche. Solo nei giorni del Festival sono arrivati tre inviti ufficiali per partecipare come ospiti a manifestazioni in altri Paesi europei e extraeuropei.

Il secondo aspetto riguarda il ruolo di piattaforma di dialogo tra territori e comunità. Tipicità si afferma sempre più come luogo di incontro e confronto tra comunità locali marchigiane e italiane, dove amministratori e decisori pubblici condividono strategie, avviano collaborazioni e sviluppano progetti comuni. Un valore che contribuisce a posizionare Fermo al centro delle più innovative dinamiche dello sviluppo “glocal”.

 

Il terzo elemento guarda già avanti. Le relazioni internazionali attivate, i nuovi progetti avviati e le collaborazioni tra territori nate durante il Festival rappresentano il punto di partenza per costruire Tipicità 2027. Un percorso che nei prossimi mesi continuerà a svilupparsi attraverso iniziative, missioni e nuove connessioni tra comunità, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo delle Marche come laboratorio di futuro e di buone pratiche per uno sviluppo sostenibile e identitario.

 

«Si chiude la trentaquattresima edizione – dichiara il direttore Angelo Serri – che si è svolta in un momento particolarmente complesso sul piano internazionale, tra guerre, tensioni commerciali e forti perturbazioni economiche che incidono sulla vita delle persone e delle imprese. In questo scenario a tinte fosche, Tipicità Festival ha voluto indicare una via luminosa: quella della condivisione e del confronto che si sostituisce allo scontro. Nella tre giorni appena conclusa Fermo è stata un faro capace di ispirare imprese, università, amministrazioni e cittadini verso un futuro possibile: quello delle traiettorie indigene, lo slogan che ha guidato questa edizione». Con la chiusura del Festival non si conclude dunque un percorso, ma si apre una nuova fase di lavoro e di relazioni che accompagnerà il cammino verso la prossima edizione.

“Conoscere la Borsa 2026”. I premiati della provincia di Fermo

di Silvia Ilari

Nell’ambito del concorso “Conoscere la Borsa”, la squadra dell’Iis “E. Mattei” di Amandola è arrivata prima in regione e quarta in Italia nella classifica “Performance”, e quindi sarà alla cerimonia di premiazione nazionale dal 24 al 26 marzo, che si terrà a Ravenna.

Il team “G.r.a.m.” di Porto Sant’Elpidio si piazza 49esimo in Italia nella graduatoria “Sostenibilità” e primo in provincia. Stamattina la premiazione provinciale, presieduta dai vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, con in testa il presidente Giorgio Girotti Pucci e il direttore Ermanno Traini, nella sala “A.Grilli” presso la sede della Cassa di Risparmio di Fermo. Per il quarto anno consecutivo, infatti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha aderito al concorso  coinvolgendo quattro istituti ad indirizzo economico del territorio: l’Ite “E. Medi” di Montegiorgio, il Liceo Economico Sociale “Caro-Preziotti Licini” di Fermo, l’Iiis “E. Mattei” di Amandola e l’Itet “Carducci-Galilei” di Fermo.

Cinquantamila euro virtuali, tre mesi di sfide sui mercati finanziari e sulla conoscenza delle strategie di investimento, 180mila studenti, 30.000 squadre a livello europeo: sono i numeri dell’ultima edizione del concorso.

Cos’è “Conoscere la Borsa”

Nata in Germania nel 1983 dall’Associazione delle Casse di Risparmio Tedesche, “Conoscere la Borsa” è un’iniziativa a carattere europeo volta a diffondere la cultura e la conoscenza dei meccanismi della finanza tra gli studenti delle scuole superiori. In Italia è stata ripresa dall’Acri (associazione di fondazioni e casse di risparmio) ed è proposta alle classi III e IV degli istituti tecnici commerciali e dei licei economici con l’obiettivo di diffondere l’educazione economico-finanziaria nei giovani.

Il cuore del progetto è un virtual-game: gli studenti partecipano divisi in squadre, a ciascuna delle quali viene assegnato un capitale virtuale di 50mila euro da investire in una selezione predefinita di titoli quotati nelle principali borse europee, attraverso un portale web dedicato. I ragazzi non sono lasciati soli: supportati da specifiche azioni online, vengono introdotti al mondo dell’economia attraverso incontri in classe con operatori del settore finanziario e una formazione online con rassegne stampa e video dedicati. Il gioco è soggetto a un preciso Regolamento e a principi di netiquette, e i docenti di riferimento hanno la possibilità di monitorare in tempo reale le attività delle squadre.

L’obiettivo del progetto non è solo il raggiungimento della miglior performance economica, ma la sensibilizzazione dei ragazzi verso tematiche finanziarie attraverso un’attività di gioco stimolante.

La provincia di Fermo in campo

Per il quarto anno consecutivo, si diceva, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha aderito al concorso  coinvolgendo quattro istituti ad indirizzo economico del territorio: l’Ite “E. Medi” di Montegiorgio, il Liceo Economico Sociale “Caro-Preziotti Licini” di Fermo, l’Iiis “E. Mattei” di Amandola e l’Itet “Carducci-Galilei” di Fermo. In tutto 149 studenti, suddivisi in 39 squadre, che per tre mesi si sono sfidati, attraverso la simulazione online, con studenti italiani ed europei.

A preparare i ragazzi ci hanno pensato gli incontri formativi con il dottor Emanuele Dianetti, responsabile dell’Ufficio Tesoreria e Finanza di Carifermo, e la newsletter settimanale della Fondazione “La Finanza per i giovani”, con approfondimenti e aggiornamenti su tematiche economiche, sociali e finanziarie di attualità,  usufruendo anche di podcast dedicati.

(clicca per ingrandire)

Una competizione in cui i team della provincia di Fermo si sono difesi benissimo, con risultati lusinghieri. Il 49° posto nella classifica nazionale “Sostenibilità” e primo in ambito provinciale va al team “G.R.A.M.” — composto da Riccardo Sabbatini, Marlene Gaudenzi, Antonio Caiazzo e Giorgio Lazzaretto — dell’IIS “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio, premiato stamattina con 200 euro a testa in buoni acquisto per libri, testi e materiale scolastico. Gli studenti sono stati coadiuvati dalla professoressa Filomena Varlotta.

Il risultato più brillante porta la firma della “Smerillo Gang” dell’Iis “E. Mattei” di Amandola: Gianni Giannini, Natan Vitali, Paolo Ridolfi ed Emanuele Tassi si sono classificati quarti nella graduatoria nazionale “Performance” e primi a livello regionale e provinciale, conquistando così il diritto a partecipare alla cerimonia nazionale di premiazione del concorso, in programma a Ravenna dal 24 al 26 marzo, ospiti della Cassa di Risparmio di Ravenna SpA e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. I ragazzi sono stati coadiuvati dalla professoressa Erica Cubelli.

Stamattina, presso la sede della Cassa di Risparmio di Fermo, questi due team locali, sono stati premiati ufficialmente a livello provinciale. I ragazzi dell’Istituto di Amandola, oltre che essere alla cerimonia «potranno visitare siti culturali, presenziare a una lezione di economia finanziaria e a un incontro con la polizia postale sul tema delle truffe digitali» come spiegato da Giorgio Girotti Pucci, presidente della Fondazione Carifermo. Alle insegnanti sono state consegnate pubblicazioni su Amandola e su Porto Sant’Elpidio, per le rispettive scuole.

Il direttore generale di Carifermo SPA Ermanno Traini si è detto «felice» per l’invito della Fondazione a partecipare alla formazione dei giovani con loro professionalità interne, al fine di far crescere i ragazzi nella conoscenza del mondo finanziario e della borsa. «Riteniamo questi argomenti di estrema importanza, perché consentono loro nel futuro di fare scelte consapevoli conoscendo rischi e opportunità. Come istituto abbiamo un progetto: “La banca per i giovani”, attraverso cui Carifermo incontra i ragazzi nelle scuole superiori, trattando cinque diverse tematiche inerenti la Finanza. Una delle nostre missioni è sicuramente la crescita culturale e sociale del territorio e un territorio cresce solo se lo fanno i suoi giovani» ha aggiunto.

 

Giorgio Girotti Pucci, presidente Fondazione Carifermo, alla presentazione del premio Conoscere la Borsa

Giorgio Girotti Pucci – presidente Fondazione Carifermo

Ermanno Traini – direttore generale Carifermo

Massimo Concetti – vicepresidente Fondazione Carifermo

“Conoscere la Borsa 2026”. I premiati della provincia di Fermo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fabrizio Cesetti

«L’emergenza legata alla diffusione delle sostanze stupefacenti e all’abuso di alcol tra i giovani marchigiani non può essere affrontata con il silenzio o con interventi sporadici. I dati dell’ultima Relazione al Parlamento ci restituiscono una realtà estremamente preoccupante che richiede una risposta istituzionale ferma, corale e, soprattutto, coerente». Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, il quale ha depositato una proposta di legge, sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione, per l’istituzione della Giornata regionale per la lotta alla droga e alla dipendenza dall’alcol. Il consigliere dem aveva presentato un analogo testo nel 2023, ma il centrodestra ne aveva sempre impedito la discussione.

 

«I numeri riferiti allo scorso anno – afferma Cesetti – descrivono uno scenario che impone un cambio di passo nelle Marche, dove l’incidenza dei decessi legati all’uso di sostanze e l’abbassamento drastico dell’età del primo contatto con le droghe hanno raggiunto livelli d’allarme. Il fatto che il 37% della popolazione studentesca dichiari di aver consumato sostanze psicoattive è un segnale che non possiamo ignorare. Per questo ho voluto depositare un testo che metta al centro la prevenzione nelle scuole e il supporto alle famiglie, perché la battaglia contro le dipendenze si vince sul campo dell’informazione e della consapevolezza, non solo con la repressione. Credo sia doveroso destinare più fondi alla tutela della salute pubblica e alla prevenzione. Dobbiamo attivare iniziative capillari con il servizio sanitario regionale e il terzo settore per dare risposte certe ai sindaci e alle comunità locali che ogni giorno si trovano a gestire questo dramma sociale».

 

Il passaggio più innovativo della proposta riguarda il ruolo dei rappresentanti delle istituzioni: «Ricordo bene che, nel 2021, l’allora assessore alla sanità Filippo Saltamartini si rese protagonista di una clamorosa esternazione pubblica, sostenendo che molti politici facessero uso di stupefacenti. Peccato che la maggioranza non abbia accolto la nostra richiesta di fugare ogni dubbio sull’integrità della classe politica della regione Marche, promuovendo da subito e per tutto il resto della legislatura un costante screening antidroga sui componenti della giunta e del consiglio regionale. Per questo motivo ho deciso di riprendere quell’idea nella nuova proposta di legge, prevedendo che amministratori di Regione, Province e Comuni marchigiani si sottopongano, ovviamente su base volontaria, a test antidroga e alcolici. L’articolo 54 della Costituzione ci ricorda che le funzioni pubbliche vanno adempiute con disciplina e onore, quindi sottoporsi a questi test è un atto di trasparenza dovuto ai cittadini e un segnale di vicinanza alle famiglie che lottano contro le dipendenze».

Ultimi posti disponibili per il corso di modellista calzaturiero che partirà a marzo a Porto Sant’Elpidio.

Il percorso, gratuito, è aperto a residenti e domiciliati nelle Marche, di età compresa tra i 18 e i 60 anni indipendentemente dalla condizione occupazionale. Avrà una durata di 540 ore (comprese 8 ore di esame finale). Il corso è gestito da Imprendere Srl, ente di formazione di Confartigianato.

Il modellista calzaturiero, figura richiesta nel mercato attuale, è il professionista che realizza i modelli di calzatura, sviluppando le diverse taglie per la produzione in serie degli articoli, sulla base delle indicazioni dello stilista, utilizzando metodi tradizionali e/o informatizzati. Svolge la propria attività in contesti organizzativi di piccole e medie dimensioni, cooperando con i colleghi, rapportandosi con i responsabili e con i soggetti terzi ed i clienti, fronteggiando eventuali imprevisti.

Al termine del corso verrà rilasciato l’attestato di Qualifica professionale (Eqf 4) corrispondente all’intero profilo numero 90 del Repertorio Regionale dei Profili Professionali con denominazione “Modellista Calzaturiero”.

Per info e iscrizioni: 0733 366926 – 0733 366258 – formazione@confartigianatoimprese.org

All’ospedale Murri si attiva l’ambulatorio di Oftalmologia pediatrica di primo livello dedicato alla fascia d’età 6 – 14 anni. L’ambulatorio sarà pienamente operativo da aprile, il venerdì mattina, presso il poliambulatorio Ex Inam di Fermo (vicino all’ospedale Murri), e sarà gestito dalle dr.sse Fortuna e Scarinci.

Saranno eseguite prime visite oculistiche e valutazioni ortottiche. Prenotazione effettuabile, una volta in possesso di impegnativa, con le stesse modalità dell’ambulatorio pediatrico del giovedì mattina (nella sede distrettuale di Porto San Giorgio, riservato ai bambini dai 3 agli 8 anni).

Vi è anche la possibilità di prenotare la valutazione di secondo livello per tutte le fasce di età presso l’ambulatorio del martedì mattina, sempre nella sede del poliambulatorio Ex Inam. In questo caso le visite saranno svolte dal dr. Spinucci e dalla dr.ssa Sottanella.

Poliambulatorio Ast di via Gigliucci (foto da pagina Fb Ast Fermo)

La Pediatria del Murri, dunque, continua ad ampliare i servizi rivolti ai più piccoli. Si ricorda, infatti, che, nel reparto guidato dal settembre del 2024 dalla dr.ssa Veronica Albano, sono stati attivati gli ambulatori specialistici di Gastroenterologia pediatrica, di Endocrinologia pediatrica, di Diagnostica complessa e, grazie alla collaborazione col direttore della pediatria del Salesi, dr. Salvatore Cazzato, anche di Pneumologia pediatrica. Attivi anche gli ambulatori per Emangiomi infantili, quello neonatale ed Eco-encefalo, e quello di Follow up Neuro-sviluppo. E’ stato anche organizzato l’ambulatorio specialistico di Cardiologia pediatrica. Una crescita che interessa la Pediatria ma che è stata ed è possibile grazie alla collaborazione e alla sinergia di diversi reparti del Murri (come in questo caso, per l’Oftalmologia pediatrica, dell’Oculistica guidata dal dr. Carlo Sprovieri) con l’obiettivo comune e condiviso, insieme alla Direzione medico-ospedaliera e alla Direzione generale dell’Ast Fermo, guidata dal dr. Roberto Grinta, di una sempre maggiore attenzione all’età pediatrica in tutte le sue sfaccettature e complessità.

In Pediatria è stata anche potenziata l’équipe medica (arrivati cinque nuovi Pediatri e altri due sono previsti per l’anno in corso) con professionisti di altissima levatura come, ad esempio, la neonatologa Monica Santoni, e rafforzata la sinergia con l’Azienda ospedaliera universitaria delle Marche e con i Pediatri di libera scelta sul territorio.

 

Si ricordano anche i progetti legati all’ambulatorio di nutrizione e quelli mirati al supporto diagnostico e terapeutico dell’obesità. E’ stata attuata anche la campagna di vaccinazione per il Vrs (Virus Respiratorio Sinciziale), portata avanti dal reparto e dal Centro vaccinale. Avviati anche i colloqui prenatali e per la sensibilizzazione all’aderenza dei programmi di screening volontario (screening Sma) ed alle vaccinazioni.

Più risorse per il personale impegnato nei pronto soccorso e nella rete dell’emergenza sanitaria. Con due delibere di Giunta, approvate dopo un confronto con le organizzazioni sindacali, la Regione potenzia in modo significativo le indennità di medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici, professioni sanitarie e autisti soccorritori, rafforzando un sistema sotto forte pressione e riconoscendo ai professionisti un trattamento economico più adeguato alle condizioni reali del lavoro.

 

Gli aumenti portano a 65 euro l’indennità per ogni turno da 12 ore dei medici e innalzano l’indennità mensile del comparto tra i 277 e 370 euro.

«È un atto di riconoscimento verso i professionisti che ogni giorno sostengono le attività dell’emergenza urgenza, uno dei settori che oggi vive le maggiori difficoltà del sistema sanitario – ha detto il presidente della Regione, Francesco Acquaroli – questo provvedimento rappresenta per la nostra amministrazione un riconoscimento per chi ogni giorno garantisce ai cittadini una risposta nei pronto soccorso, spesso in condizioni di emergenza e sovraffollamento, cercando anche di rendere più attrattivo questo settore e rafforzarne l’efficienza. Abbiamo voluto dare un segnale forte e concreto a medici, infermieri, operatori sociosanitari e a tutto il personale dell’emergenza urgenza, settore cardine del sistema sanitario per il quale stiamo lavorando ad una riforma molto attesa e per noi fondamentale».

«Questi provvedimenti migliorano la retribuzione di chi lavora nei reparti più critici – ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro –. Si tratta di un atto strategico, pensato per rendere più attrattivi i concorsi per medici, con aumenti che arrivano a 65 euro per ogni turno di 12 ore, e per il comparto, con indennità mensili fino a 370 euro per infermieri e professioni sanitarie e fino a 277,50 euro per OSS e tecnici. Vogliamo contrastare la carenza di vocazioni che colpisce il nostro sistema, valorizzando il personale come priorità assoluta. Ora le aziende procederanno alla contrattazione integrativa per rendere operativi questi aumenti».

Si tratta di incentivi economici rilevanti e cresciuti significativamente. Per i medici, partendo dai 16 euro di inizio 2023, si è passati ai 49 euro della seconda metà dello stesso anno, arrivando ai 56 euro del 2024 fino ai 65 euro per turno di dodici ore fissati per il 2025 e confermati per il 2026. Questo sforzo economico ha portato le risorse complessive per la categoria a crescere progressivamente da 3,1 milioni fino a oltre 4,6 milioni di euro annui.

Parallelamente, anche per il personale del comparto gli incrementi sono stati significativi. Per infermieri e altre professioni sanitarie l’indennità mensile arriva fino a 370 euro, mentre per OSS, tecnici e autisti soccorritori il beneficio raggiunge i 277,50 euro mensili. Complessivamente, le risorse destinate a queste figure sono passate dai 4,25 milioni di euro del 2024 ai 4,98 milioni del 2025, fino a toccare i 5,72 milioni di euro previsti per il 2026.

L’intero ammontare delle risorse viene ripartito tra le sette aziende del Servizio Sanitario Regionale in base a criteri oggettivi legati alle prestazioni effettive e al numero dei turni svolti in Pronto Soccorso, Obi-Murg (Osservazione Breve Intensiva e Medicina d’Urgenza), Punti di Primo Intervento, 118, Elisoccorso e Radiologia dedicata.