«Un riconoscimento che ci gratifica, frutto di un lavoro di squadra che va avanti da anni, e che fa della nostra Neurologia un’eccellenza internazionale nella cura dell’ictus». Con queste parole il direttore della Uoc Neurologia dell‘Ast di Fermo, dottor Patrizio Cardinali, ha commentato il prestigioso riconoscimento arrivato dall’agenzia internazionale Angels che ha comunicato all’Azienda sanitaria fermana che la provincia di Fermo è ufficialmente una “regione Angels”.
La “regione Angels” (che in Italia corrisponde alle singole province) è una vasta area di eccellenza nella cura del paziente con ictus in ogni fase del percorso, dalla sensibilizzazione della popolazione nel riconoscimento precoce dei sintomi, alle migliore gestione del paziente in fase pre e intra-ospedaliera. Richiede agli ospedali, ai servizi di emergenza, alle autorità locali e agli educatori pubblici di garantire un lavoro all’unisono e standardizzato per migliorare il tempestivo trattamento dei pazienti colpiti da ictus. Per diventare una regione Angels bisogna che siano soddisfatti quattro requisiti fondamentali: che vi sia un sufficiente numero di centri stroke ready in rapporto alla popolazione per ottenere la copertura territoriale maggiore-uguale all’80%, che tutti i centri ictus abbiano ricevuto almeno un Gold Eso Angels Award (che la Neurologia dell’ospedale Murri ha ricevuto, anche quest’anno), che tutte le centrali operative abbiano ricevuto almeno un Gold Ems Angels Award, e che sia stata promossa e sviluppata la campagna Fast Heroes nelle scuole primarie per contribuire alla sensibilizzazione della popolazione al riconoscimento dei sintomi dell’ictus.
«Questo prestigioso riconoscimento – aggiunge il dottor Cardinali – arriva a coronamento di un grande e lungo lavoro di squadra sulla cura a 360 gradi dell’ictus. Parliamo di una virtuosa sinergia tra la Neurologia e le altre unità operative dell’ospedale coinvolte nelle patologie tempo dipendenti, ma anche con i soggetti responsabili della fase pre-ospedaliera con il lavoro del 118 e in quella post-ospedaliera e riabilitativa, fino alle attività sul territorio. Penso ad esempio al progetto Fast Heroes nelle scuole con la campagna informativa rivolta ai bambini per cercare di formarli nel riconoscere i primi sintomi di ictus negli adulti, come ad esempio i loro nonni, ma anche alle attività di sensibilizzazione sul territorio per promuovere politiche di prevenzione. Questo riconoscimento si basa su standard qualitativi internazionali quindi siamo ancora più orgogliosi. Ma ora é vietato fermarsi. Dobbiamo continuare a lavorare per garantire all’utenza, ai pazienti, i migliori servizi possibili perché come è scritto sul nostro motto: Time is Brain!!!»
Un’adesione di quasi il 100%, da parte dell’utenza, alle prestazioni sanitarie erogate dall’Ast di Fermo sabato e domenica scorsi. Dopo l’ultimo, in ordine di tempo, fine settimana di visite ed esami, per l’Azienda sanitaria territoriale di Fermo è tempo di bilanci. E, dati alla mano, non possono non scattare i ringraziamenti all’utenza che, presentandosi puntualmente agli appuntamento dopo aver accettato gli inviti in base alle liste di attesa, hanno mostrato profondo senso di responsabilità. I ringraziamenti della direzione Ast Fermo vanno, ovviamente, anche ai sanitari che ancora una volta hanno dato la loro disponibilità a lavorare nel week-end, i direttori dei reparti di Gastroenterologia, Medicina interna, Cardiologia, Neurologia, Diabetologia e Radiodiagnostica, il direttore dell’area infermieristica e il personale medico e infermieristico.
Partiamo da sabato 7 febbraio, quando nell’arco della mattinata all’ospedale Murri di Fermo sono state effettuate 4 visite neurologiche, che si aggiungono alle prestazioni erogate nelle sedi territoriali dell’Ast fermana: 18 mammografie, 16 ecografie, 12 visite ortopediche, 25 RX e 6 visite del campo visivo e della valutazione ortottica. Domenica 8 febbraio, invece, all’ospedale Murri sono state effettuate 6 coloscopie e, al Poliambulatorio 10 visite endocrinologiche. Nel pomeriggio, invece, 8 doppler dei vasi superiori ed inferiori, 10 visite cardiologiche con ECG ed ecocardiogramma, e 4 visite cardiologiche con ECG.

L’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro
«All’ospedale di Fermo (ieri, ndr) si sono messi a disposizione due primari che stimo e conosco personalmente e da tempo, ovviamente con i loro reparti: Patrizio Cardinali per le visite neurologiche e Giampiero Macarri con le colonscopie, chiamando dalle liste di attesa». E’ quanto scritto ieri dall’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro. Il riferimento è ovviamente alle prestazioni sanitarie domenicali, volute e lanciate dallo stesso Calcinaro.
«Entrambi – aggiunge Calcinaro riferendosi a Macarri e Cardinali – sono anche in prima fila per cercare di approfondire i percorsi di appropriatezza della prescrizione secondo le evoluzioni dei settori e su questo si potrà lavorare fianco a fianco con i medici di medicina generale con sessioni di confronto ed aggiornamento per un sistema che sappia sempre meglio calibrarsi ed accrescere il dialogo reciproco».
«Sono oltre 600 le visite aggiuntive garantite nel fine settimana, rispetto alle attività già programmate, per ridurre le liste di attesa» ha aggiunto Calcinaro commentando, su scala questa volta regionale, i risultati del quarto weekend dell’iniziativa dedicata al miglioramento dell’accesso alle cure.
Il dato si inserisce nel quadro del piano straordinario messo in campo dalla Regione Marche, che prevede l’apertura di ambulatori e reparti anche nei fine settimana su tutto il territorio regionale. «Un programma che sta già dando riscontri concreti – ha sottolineato Calcinaro – e che dimostra come l’estensione delle attività nei fine settimana possa incidere positivamente sull’accesso alle cure».
All’iniziativa partecipano tutte e cinque le Aziende Sanitarie Territoriali, l’Inrca e l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, in un’azione coordinata che ha l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e di rispondere in modo più efficace alle esigenze dei cittadini.
Calcinaro ha infine voluto sottolineare il valore umano e professionale dell’iniziativa: «Ci tengo a ribadire che non si tratta di una soluzione definitiva, ma di un segnale importante. Un risultato che si raggiunge grazie a medici, operatori sanitari e tecnici che credono in una sanità capace di andare incontro alle esigenze dei cittadini. Per questo li voglio ringraziare».
Il piano regionale proseguirà fino al 24 maggio e riprenderà dal 3 ottobre al 29 novembre 2026 «con l’obiettivo di rafforzare progressivamente le attività e consolidare i risultati ottenuti nella riduzione delle liste di attesa» conclude l’assessore.

Se lavori nelle pulizie, probabilmente il tuo non è definito un impiego “a rischio”.
Eppure il tuo corpo è sottoposto ogni giorno a uno sforzo fisico continuo: flessioni ripetute, posture mantenute a lungo, spinte e movimenti sempre uguali eseguiti per ore.
È un lavoro fisico a tutti gli effetti, anche se spesso viene percepito come meno pesante rispetto ad altri.
Nelle pulizie il dolore non esplode, si accumula. Giorno dopo giorno il corpo inizia a perdere efficienza senza che tu te ne accorga davvero. La schiena diventa più rigida, le spalle meno stabili, il collo sempre più limitato nei movimenti. Finché un gesto normale – piegarti o girarti di lato – inizia a “tirare” in modo diverso dal solito. È in quel momento che il rischio aumenta: il corpo non regge più come prima e basta poco per trasformare un fastidio gestibile in un problema che ti costringe a rallentare, fermarti o lavorare con dolore ogni giorno. Quando succede, tornare indietro è molto più difficile che intervenire prima.
Non è un caso se nelle ricerche sui lavori ad alto rischio muscoloscheletrico le attività di pulizia compaiono sempre più spesso.
Non si tratta di sensazioni personali: i dati dell’Inail indicano che anche gli addetti alle pulizie rientrano tra le categorie con maggiore incidenza di disturbi muscoloscheletrici, soprattutto a carico della colonna vertebrale e delle spalle. Questo a causa di movimenti ripetitivi, posture poco adatte e carichi continui nel tempo, anche quando non vengono percepiti come “pesanti”.
La soluzione non è fermarsi, né continuare a stringere i denti. Un’attività fisica mirata, costruita sulle reali esigenze di chi lavora nelle pulizie, permette di recuperare mobilità, rinforzare le strutture che proteggono la schiena e migliorare il controllo del movimento, riducendo lo sforzo inutile durante il lavoro quotidiano.
Nel metodo Atraining partiamo sempre da una valutazione iniziale per capire come ti muovi, dove il tuo corpo compensa e quali zone stanno pagando di più il tuo lavoro.
Da lì costruiamo un percorso di esercizio fisico specifico, pensato per aiutarti a lavorare con meno dolore e più continuità nel tempo.
Se lavori nelle pulizie e senti che il tuo corpo sta iniziando a presentare il conto, ti offro la possibilità di fare il tuo primo passo con una valutazione gratuita: per ottenerla, clicca il bottone qui e compila il form.
Palestra Atraining
Su iniziativa della Regione Marche-Assessorato alla Sanità, l’Azienda sanitaria fermana parte con l’erogazione anche di domenica (quelle di sabato sono già attive) di svariate prestazioni sanitarie. E nell’ambito del potenziamento del personale sanitario, è previsto per il mese di marzo, l’arrivo di due oculisti sul territorio.
«Voglio ringraziare tutti coloro, cittadini e professionisti della sanità, che hanno aderito e continuano ad aderire – la dichiarazione dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – all’iniziativa nella consapevolezza che non è una operazione risolutiva per le liste di attesa ma, sì, un segnale importante del fatto che il servizio sanitario pubblico può avvicinarsi sempre di più e tendere una mano all’utenza, ai cittadini. E lo sta facendo con numeri che stanno diventando importanti».
Domenica prossima, 1 febbraio, tra l’ospedale di Fermo e il Poliambulatorio di Fermo, saranno erogate ecografie all’addome o alla tiroide, visite endocrinologiche e doppler dei vasi superiori e inferiori per un totale di 38 prestazioni erogabili.
Sabato 7 febbraio al Poliambulatorio di Fermo saranno erogati elettrocardiogrammi, Pev (Potenziali evocati visivi, ossia esami elettrofisiologici fondamentali per valutare la funzionalità del sistema visivo umano) ed esami al campo visivo. All’ospedale di Fermo Risonanze magnetiche, Tac, Mammografie, mentre al distretto di Montegiorgio, ecografie e visite ortopediche. Ad Amandola le Rx. Al Poliambulatorio di Porto Sant’Elpidio esami al campo visivo e valutazione ortottica, al presidio di Sant’Elpidio a Mare le Rx e all’ospedale di Fermo visite neurologiche, per un totale di 93 prestazioni.
Domenica 8 febbraio al Poliambulatorio di Fermo saranno effettuate visite endocrinologiche mentre all’ospedale di Fermo doppler ai vasi superiori e inferiori, e visite cardiologiche con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, e colonscopie per un totale di 38 prestazioni.
Sabato 14 febbraio, invece, al Poliambulatorio di Fermo, elettrocardiogrammi, Pev, visite al campo visivo mentre all’ospedale di Fermo Risonanze magnetiche, Tac e Mammografie, al Distretto di Montegiorgio ecografie e visite ortopediche, ad Amandola Rx mentre al poliambulatorio di Porto Sant’Elpidio visite al campo visivo e valutazioni ortottiche. Al presidio di Sant’Elpidio a Mare Rx e all’ospedale di Fermo elettromiografie, per un totale di 93 prestazioni.
Si procede con domenica 15 febbraio quando sono state programmate, all’ospedale di Fermo, Risonanze magnetiche alla rachide lombo-sacrale, doppler ai vasi superiori e inferiori, e colonscopie mentre al Poliambulatorio di Fermo saranno effettuate visite endocrinologiche. Per un totale di 34 prestazioni.
Sabato 21 febbraio Ecg, Pev e visite al campo visivo al Poliambulatorio di Fermo mentre all’ospedale di Fermo Risonanze magnetiche, Tac e Mammografie. Al distretto di Montegiorgio ecografie e visite ortopediche, ad Amandola Rx. Al Poliambulatorio di Porto Sant’Elpidio visite al campo visivo e valutazione ortottica mentre al presidio di Sant’Elpidio a Mare Rx. All’ospedale di Fermo visite neurologiche. Totale: 93 prestazioni.
Domenica 22 febbraio, invece, all’ospedale di Fermo verranno effettuate visite cardiologiche con Ecg e ecocardiogramma, oltre a doppler ai vasi superiori e inferiori, e colonscopie mentre al Poliambulatorio fermano visite endocrinologiche. Totale: 38 prestazioni.
Il calendario di febbraio si chiuderà sabato 28, quando al Poliambulatorio di Fermo verranno effettuate Ecg, Pev e visite al campo visivo. All’ospedale di Fermo elettromiografie, Risonanze magnetiche, Tac e mammografie. Al distretto di Montegiorgio ecografie e visite ortopediche, ad Amandola le Rx, al Poliambulatorio di Porto Sant’Elpidio visite al campo visivo e valutazioni ortottiche, mentre al presidio di Sant’Elpidio a Mare le Rx, per un totale di 93 prestazioni. Totale: 93 prestazioni.
Come preannunciato, nei giorni scorso all’Ast di Fermo è arrivata una nuova Risonanza Magnetica «che – specifica, in una nota stampa, l’azienda sanitaria fermana – farà parte del complesso di apparecchiature hi-tech che verranno installate nel nuovo ospedale di Campiglione di Fermo. E l’Azienda sanitaria fermana sta ultimando le progettazioni per l’acquisto di strumentazioni dall’alto valore tecnologico».

Parte del personale del reparto con la dr.ssa Paola Pantanetti e il direttore generale Ast Fermo, dottor Roberto Grinta
La Diabetologia dell’Ast Fermo cresce e, con il suo ambulatorio endocrinologico, parte con le prestazioni anche nei week-end. Chi, infatti, circoscrive alla sola malattia diabetica le attività della Diabetologia, sbaglia. Il reparto diretto dalla dottoressa Paola Pantanetti, infatti si occupa sì del diabete (mellito tipo 1, tipo 2, gestazionale) ma anche di malattie endocrino-metaboliche e di nutrizione clinica artificiale. Per individuare eventuali complicanze associate al diabete, il paziente viene sottoposto ad esami come l’elettrocardiogramma o gli screening retinici e del piede. Il reparto segue con grande attenzione il paziente ed è costantemente aggiornato anche sugli sviluppi farmacologici e, al contempo, sulle avanguardie tecnologiche potenziando anche il multilinguismo per raggiungere e comunicare al meglio anche con pazienti stranieri. Da mesi, infatti, il reparto dispone e distribuisce brochure dedicate all’educazione alimentare, all’addestramento e al monitoraggio della terapia insulinica in lingue urdu, arabo, cinese inglese per superare la barriera linguistica, grazie all’apporto fondamentale di mediatrici linguistiche. La dr.ssa Pantanetti ha attivato, oltretutto, ambulatori settimanali per il setting di pazienti diabetici di tipo 1 che dispongono di sistemi integrati con sensori-microinfusori di insulina e pazienti affetti da diabete di tipo 2 muniti di sensore glicemico. L’eccellenza dei professionisti della Diabetologia e la multidisciplinarietà (costanti sono le interazioni con altri reparti ospedalieri), ne hanno fatto il secondo centro nelle Marche per affluenza di visite endocrinologiche, con test dinamici e ecografie tiroidee.
Ma c’è anche la presenza sul territorio. La Uosd collabora, infatti, con l’Adi per la gestione della nutrizione artificiale domiciliare e, oltre al presidio ambulatoriale a Fermo, dispone di ambulatori anche a Montegranaro e Petritoli. In programma, poi, anche aperture a Montegiorgio ed Amandola.
Ora quindi, con le prestazioni nei fine settimana, alla territorialità si va ad aggiungere il potenziamento del servizio. Sabato 24 gennaio, infatti, l’ambulatorio endocrinologico, sulla scia dell’implementazione dei servizi disposta dall’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, e su indicazione della direzione Ast Fermo, ha fatto il suo esordio nel week end. Nell’ambito dell’ambulatorio endocrinologico si valutano patologie a carico della tiroide, surrene, ipofisi, osteoporosi, oltre ad eseguire ecografie della tiroide. La ulteriori apertura dell’ambulatorio di Endocrinologia dell’Uosd Diabetologia, con la dr.ssa Grazia Michetti, rappresentano un intervento di particolare rilevanza per il potenziamento dell’offerta assistenziale e per la riduzione delle liste di attesa, garantendo continuità di cura anche nei giorni festivi. L’iniziativa conferma l’impegno dell’Azienda sanitaria territoriale di Fermo nel rispondere in modo concreto ai bisogni di salute della popolazione, valorizzando una disciplina fondamentale per la prevenzione e la gestione delle patologie croniche. Dopo la giornata di ieri, l’ambulatorio endocrinologico sarà in servizio domenica 1 febbraio, domenica 8 febbraio, sabato 14 febbraio e domenica 22 febbraio.
Avere mal di schiena tra i 30 e i 45 anni è una condizione più comune di quanto si pensi. Non riguarda solo chi svolge lavori pesanti o ha avuto traumi importanti, ma anche persone in piena età lavorativa che, nel tempo, iniziano a convivere con rigidità, fastidi o dolori ricorrenti.
Nella maggior parte dei casi il dolore non arriva all’improvviso né in forma acuta: si presenta in modo graduale, con una schiena che al mattino sembra “rigida”, una tensione che aumenta a fine giornata, una fitta durante movimenti semplici come piegarsi o rialzarsi.
Proprio perché non è immediatamente invalidante, tende a essere sottovalutato e gestito continuando ad andare avanti, senza fermarsi davvero a capire cosa stia succedendo.
In questa fase spesso il dolore non è continuo, ma intermittente: va e viene, cambia intensità, sembra migliorare per poi tornare. Ed è proprio questa alternanza a creare confusione. Si tende a rimandare, a pensare che non sia nulla di serio, mentre in realtà il corpo sta già mandando segnali di adattamento e perdita di efficienza nel movimento.
Quando questa situazione va avanti, il problema non è solo il dolore in sé, ma ciò che il corpo inizia a perdere. I movimenti diventano sempre meno spontanei, alcune azioni iniziano a richiedere più sforzo del dovuto e gesti che prima erano automatici diventano “faticosi”. Ci si accorge di evitare certe posizioni, di muoversi con cautela, di sentirsi più rigidi e meno sicuri nei movimenti quotidiani.
È una fase sottile ma decisiva: la schiena diventa meno affidabile, meno capace di sostenere lo sforzo. Ed è spesso da qui che il dolore inizia a limitare anche in situazioni banali, con un impatto crescente sul lavoro, sul riposo e sulla qualità della vita.
Non si tratta di un problema legato esclusivamente all’età avanzata: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la lombalgia è una delle principali cause di disabilità a livello globale e incide in modo significativo sulla popolazione in età attiva, influenzando la capacità di lavorare e di svolgere le attività quotidiane.
In queste situazioni fermarsi del tutto o continuare a sopportare raramente porta benefici; spesso è più utile un’attività fisica strutturata che lavori sul recupero del movimento, sul rinforzo delle strutture che devono sostenere i carichi e sul controllo dei gesti quotidiani, evitando approcci generici o improvvisati.
Senza comprendere come il corpo si muove e dove tende a compensare, anche “fare movimento” rischia di non essere sufficiente.
Nel metodo Atraining questo percorso parte sempre da una valutazione, che permette di osservare il movimento, individuare eventuali compensazioni e capire quali aspetti meritano maggiore attenzione, così da impostare un lavoro mirato e sicuro.
Quando il mal di schiena è presente da settimane o mesi, la valutazione rappresenta il primo modo concreto per fare chiarezza e capire da dove iniziare.
Ti offro la possibilità di fare il tuo primo passo con una valutazione gratuita: per ottenerla, clicca il bottone qui e compila il form.
Palestra Atraining
(spazio promo-redazionale)
Un’altra importante opportunità che si apre presso il Centro Emotest: dal mese di febbraio sarà presente il dott. Simone Gregorio, fisioterapista di comprovata esperienza e conosciuto nel territorio. Le visite saranno possibili presso la sede del Poliambulatorio Emotest a Lido di Fermo in via Nazionale 78, posizione strategica e facilmente raggiungibile, a pochi minuti dal lungomare e dalle principali vie di comunicazione.
Simone Gregorio vanta un’importante formazione che inizia con la laurea ad Urbino in Scienze Motorie nel 2004, per poi proseguire con il diploma conseguito in Massofisioterapia in Ancona nel 2008 fino alla laurea in Fisioterapia conseguita presso l’Università de L’Aquila nel 2015. A questo percorso si aggiungono poi tutti gli attestati inerenti la formazione continua e i corsi di aggiornamento che in una professione così in evoluzione sono estremamente importanti.
Svariate le collaborazioni professionali portate avanti nel corso degli anni e che hanno arricchito il suo bagaglio esperienziale. Si aggiungono le esperienze come fisioterapista presso squadre di calcio.
Il ruolo di fisioterapista è entrato nella vita di Simone in corso d’opera visto che gli obiettivi iniziali erano in parte differenti. «Effettivamente all’inizio avevo scelto il percorso di Scienze Motorie in virtù del mio grande amore per lo sport. Poi con il passare del tempo e venendo a contatto con altri percorsi, si è sviluppata questa grande passione per la Fisioterapia che è diventata la mia attività e mi ha assorbito totalmente».
Tante esperienze maturate nel corso dei suoi anni di professione sul campo che ora potranno essere messe a disposizione presso Emotest a partire da febbraio. «A breve inizierò questa questa nuova tappa presso un Centro così importante come Emotest e non vedo l’ora di mettermi a disposizione dei pazienti e delle loro esigenze. Lavoro molto a livello manuale in ambito delle patologie ortopediche: parliamo di pre e post-operatorio relativamente a protesi di anca e ginocchio ma anche della spalla; tutte condizioni con cui ho avuto modo di interfacciarmi nel corso della mia attività. A livello ambulatoriale entrare nel centro Emotest mi permetterà di concentrarmi completamente sul mio lavoro e sul paziente a 360 gradi».
Il Poliambulatorio Emotest, situato a Lido di Fermo in Via Nazionale 78 e attivo da novembre 2025, ospita i professionisti del Centro Medico San Paolo e sta accogliendo nuovi specialisti emergenti con l’obiettivo di costituire un’équipe multidisciplinare di medici a Lido di Fermo.
Questa sede potrà beneficiare delle sinergie con la sede centrale di Piane di Montegiorgio, situata all’interno del Centro Medico San Paolo.
Per maggiori informazioni, visita i siti:
- Indirizzo: Via Nazionale, 78, 63900 Lido di Fermo (FM)
- Telefono: +39 0734 466913
- Email: info.lidodifermo@emotest.it
- Email: info@emotest.it
- Telefono: 0734-967056
- Whatsapp 366-4562996
- Indirizzo Via Faleriense Est, 50, Montegiorgio (FM)
- Email: info@centromedicosanpaolo.com
(spazio promo-redazionale)
Prestazioni sanitarie programmate nei week end. I sabati all’Ast di Fermo sono già partiti mentre sono in fase di programmazione le visite di domenica.
Sono già attive, infatti, dal mese in corso le visite e le prenotazioni per i sabati. Nella giornata del 17 gennaio scorso sono state erogate 64 prestazioni sanitarie su 80 posti complessivi, pari all’80%. Nel caso delle Rx, grazie alla disponibilità degli operatori sanitari, sono stati eseguiti esami in più per il 16% rispetto ai posti disponibili (25).
La giornata del 24 gennaio prossimo vedrà la disponibilità di 80 visite così ripartite: 18 mammografie, 16 ecografie, 12 visite ortopediche, 25 Rx e 9 per campo visivo e valutazione ortottica.
Per sabato 31 gennaio vi è la disponibilità ad erogare 80 prestazioni, così ripartite: 9 visite per il campo visivo, 18 mammografie, 16 ecografie, 12 visite ortopediche e 25 Rx.
La direzione generale, seguendo l’indirizzo della Regione Marche che ha come obiettivo una significativa riduzione delle liste di attesa e un accesso più rapido e continuo alle cure, sta elaborando anche il nuovo calendario per il mese di febbraio dove, alle visite del sabato si aggiungeranno quelle della domenica (a partire dalla prima domenica di febbraio): nello specifico Ecodoppler degli arti superiori e inferiori, Ecografie all’addome e/o alla tiroide, Risonanze magnetiche alla rachide lombo-sacrale e visite endocrinologiche.
Per il mese di febbraio è prevista anche un’implementazione delle prestazioni sanitarie del sabato con visite neurologiche. Infine saranno calendarizzate le colonscopie e le eventuali visite cardiologiche + Ecg (elettrocardiogramma).
Le prenotazione delle prestazioni avvengono secondo le modalità utilizzate per tutte le altre prestazioni erogate dal lunedì al venerdì. La Direzione generale, guidata dal dr. Roberto Grinta, coglie l’occasione per ringraziare tutti i sanitari che si sono messi e si metteranno a disposizione per effettuare le prestazioni sanitarie programmate nei fine settimana.









