Erano circa le 11,30 quando la centrale operativa del 118 è stata allertata per un incidente a Pedaso. Un ragazzo, infatti, mentre percorreva via dei Piceni, ha perso il controllo del suo mezzo da lavoro, un furgoncino, che si è ribaltato.
Sul posto la Croce azzurra di Porto San Giorgio (la Croce verde Valdaso era impegnata in altri interventi). I volontari dell’Azzurra hanno soccorso il ragazzo e lo hanno accompagnato in ospedale per i doverosi accertamenti medico-sanitari. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza il veicolo, e i carabinieri del Radiomobile che invece si sono occupati dei rilievi.
C.N.
di Cristiano Ninonà
Scivola in un dirupo e si infortuna, soccorso dai vigili del fuoco. Stamattina intorno alle 8,30 i vigili del fuoco del comando provinciale di Fermo sono stati allertati dalla centrale operativa del 118 per un uomo di circa 60 anni scivolato in un dirupo a Montegiorgio, in località Monteverde, contrada Morosini per la precisione.
L’uomo è rimasto sempre cosciente ma, essendosi infortunato, non riusciva da solo a tornare sulla sede stradale. E così i vigili del fuoco, intervenuti sul posto con due mezzi, tramite le tecniche e le attrezzature Saf (speleo-alpino-fluviale), sono riusciti a raggiungere l’uomo e a portarlo in salvo. Una volta tornati sulla sede stradale, i vigili del fuoco hanno affidato l’uomo alle cure del 118 che dopo un primo soccorso sul posto, lo ha accompagnato all’ospedale per ulteriori accertamenti medico-sanitari.
Una perdita straziante, un dolore indescrivibile, un vuoto incolmabile. Se n’è andato quest’oggi, all’età di 42 anni, Marco Bordò. Un nome noto in tutto il Fermano e anche oltre i confini locali e regionali, il suo. Bordò, infatti, originario di Fermo, era uno dei personaggi di maggior spicco e tra i massimi esperti su scala nazionale e internazionale del mondo del beverage e dei cocktail. Sommelier, barman, bartender, imprenditore, nonché brand ambassador di prodotti spirits, vantava svariati brevetti nazionali ed internazionali. Ma in tantissimi lo hanno conosciuto e apprezzato per le sue qualità umane prima ancora che professionali dietro al bancone del suo Belle Époque, lo storico locale di Porto San Giorgio che nel 2025 ha compiuto i 21 anni di attività.
Un uomo ironico, empatico e che aveva fatto dell’eleganza e del gusto i suoi must. L’estate scorsa, dopo aver chiuso i battenti del Belle Époque (pur avendo lasciato uno “spiraglio” ai suoi clienti più affezionati sul fatto di non aver forse ancora scritto definitivamente la parola “fine” sul suo locale) si era lanciato in una nuova avventura con il ristorante Figaro, sul lungomare Gramsci. Ma un male incurabile lo ha investito. Lui, però, di tutta risposta, ha mostrato i muscoli. Ha sempre mantenuto quel sorriso un po’ beffardo un po’ scanzonato che lo hanno sempre contraddistinto. E’ stato lui ad aggiornare quotidianamente i tanti amici in apprensione per le sue sorti. E’ stato lui a proferire parole di conforto e coraggio negli occhi di coloro che, al suo cospetto, malcelavano una comprensibile preoccupazione. E’ stato lui a sorridere e a scherzare per sdrammatizzare un quadro clinico apparso fin da subito critico. Non ha mai perso la speranza ma nemmeno quella lucidità e razionalità che erano lo specchio della sua forza. Fino a quando ha potuto.
Oggi se n’è andato. Per sempre. Ma per sempre resterà nei cuori e nei brindisi di tutti coloro, amici e colleghi, che lo hanno conosciuto, apprezzato, stimato e, sì, anche amato per quel suo modo di essere, di mostrarsi, di rendere così affascinante il mondo del beverage. Marco Bordò era così, un ragazzo diventato uomo amando il suo mestiere e il suo mondo, quello del beverage si diceva, che era prima di tutto una passione, e come tale da trasmetterla, dall’alto della sua esperienza e conoscenza a dispetto della giovane età, con una semplicità e una modestia quasi ammalianti.
Bordò lascia la moglie Alessandra, compagna nella vita e anche al Belle Époque, la mamma Paola, il papà Bruno, il fratello Fabio e tutta la sua famiglia. Ma non li lascia davvero, non lascerà mai, chi lo ha conosciuto lo sa bene, i suoi affetti, i suoi familiari, i suoi amici. E non lascia nemmeno i suoi clienti con cui riusciva ad instaurare quel legame quasi alchemico di confidenza. Magari qualcuno questa sera brinderà per lui, simbolicamente anche con lui, brinderà al suo ricordo, ai suoi insegnamenti, alla gioia di vivere che ha mostrato fino all’ultimo, con la certezza che da lassù Marco ricambierà con un calice d’amore e di gioia.
La camera ardente è allestita nella casa funeraria Cifani nel quartiere Conceria di Fermo, in via Carlo Cattaneo (dalle 8 alle 22) mentre i funerali si terranno domenica prossima alle 11,15 nella chiesa dell’Immacolata, a Caldarette Ete di Fermo.
Foto e Video di Simone Corazza
L’allarme è scattato poco dopo le 13 e subito sono scattati i soccorsi. In un’abitazione a Molini di Tenna è divampato un incendio che ha coinvolto almeno due stanze della stessa residenza. Subito sul posto sono giunti la Polizia e Vigili del Fuoco. Questi ultimi hanno subito isolato le fiamme e reso la situazione sotto controllo.
Nella casa, al momento dell’incendio, non risultavano fortunatamente esserci persone ma è stato comunque allertato precauzionalmente il 118. E infatti sul posto sono arrivati anche i militi della Croce verde di Fermo. Ancora da accertare l’origine del rogo ma tutto lascia pensare a una causa accidentale.
di redazione CF
«L’associazione “Giorgio La Pira”, il centro studi “Carducci” e la fondazione “San Giacomo della Marca” sono profondamente convinti che la strada dell’integrazione dei servizi tra Comuni sia imprescindibile per garantire l’efficienza dei servizi comunali. L’integrazione dei servizi rende praticabile la collaborazione delle comunità locali e quindi il raggiungimento degli standard di efficienza dei servizi comunali. Non esistono altre strade se non l’impoverimento progressivo della qualità dei servizi».
E’ quanto si legge in una nota stampa, a firma congiunta, proprio dell’associazione “Giorgio La Pira”, il centro studi “Carducci” e la fondazione “San Giacomo della Marca” che spiegano, nel dettaglio, la loro posizione: «Non crediamo alle scorciatoie, ai processi che partono dall’alto per imporre modelli di unione che non accettano quella costruzione dal basso che invece è fondamentale per raggiungere i risultati desiderati. Da due anni abbiamo messo in atto tutta una serie di iniziative per la creazione di un corpo intercomunale di Polizia Locale che al momento non ha trovato ancora nessun riscontro operativo nonostante i formali apprezzamenti ricevuti dai rappresentanti politici dei Comuni interessati. Il 16 febbraio 2024 è stato effettuato il primo l’incontro nell’auditorium San Rocco a Fermo sul seguente argomento: “Corpo Intercomunale della Polizia Locale: opportunità e vantaggi per il territorio”, relatore il dott. Achille Zechini, dirigente superiore della Polizia di Stato in quiescenza, già comandante del Corpo Intercomunale di Polizia Locale di Riccione, Misano Adriatico, Coriano e Bellaria. Dopo questo incontro bozze del regolamento e di delibere comunali sono state inviate ai sindaci di Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio. Il regolamento è stato trasmesso anche ad alcuni assessori e comandanti dei vigili urbani. Il 15 ottobre 2024 la proposta, sottoscritta dai presidenti delle tre associazioni, ossia Maurizio Temperini Maurizio, Barbara Toce e Massimo Valentini, è stata protocollata e formalmente consegnata ai tre sindaci invitandoli a dare comunque una risposta in tempi ragionevoli».
Ma non era finita lì. «Il 21 febbraio scorso a Porto Sant’Elpidio nella sala Gigli è stato ripreso l’argomento. Il tema dell’incontro è stato: “Corpo intercomunale di Polizia locale di Fermo, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, dai patti per la sicurezza, promossi dal Prefetto e sottoscritti dai tre Sindaci, alla condivisione dei servizi”. Relatore ancora il dott. Achille Zechini. In tale occasione – rimarcano le associazioni – è stata distribuita ai numerosi cittadini presenti copia della proposta elaborata dal Gruppo di lavoro nominato dalle tre associazioni. Il 12 marzo 2025 nella riunione della terza Commissione consiliare di Fermo il consigliere Roberto Simoni ha presentato la proposta che, come da verbale della seduta, è stata condivisa da tutti. L’assessore Mauro Torresi ha fatto presente che “a livello locale c’è molta resistenza (…). Il Prefetto è favorevole, infatti sprona e chiede di far incontrare su un tavolo i Comuni per arrivare ad un obiettivo comune di gestione collegiale, il “Patto per la sicurezza urbana” ne è un esempio”. Il presidente dell’associazione “Giorgio La Pira”, anche a nome delle altre associazioni, ha sollecitato il sindaco di Fermo a promuovere un incontro con gli altri due sindaci che hanno dichiarato nei ripetuti incontri non solo la disponibilità, ma soprattutto l’opportunità di dar vita al Corpo Intercomunale di Polizia locale».
Constatato che non ci sono stati sviluppi operativi, il 23 maggio 2025 alle ore 15,30 nella sala di Giunta, dietro appuntamento, i presidenti delle tre associazioni lo hanno incontrato «per conoscere i motivi dell’immobilismo. Il sindaco di Fermo – aggiungono le associazioni – si è dichiarato ancora una volta disposto a portare avanti di persona la proposta coinvolgendo le altre due amministrazioni che nei vari incontri da noi effettuati hanno sempre espresso, a parole, la loro disponibilità. Nel mese di ottobre si è constatato che, nonostante quanto promesso e dichiarato, non è stato compiuto alcun atto operativo per iniziare il processo della creazione di un Corpo Intercomunale di Polizia Municipale».
E così si arriva a una richiesta di chiarimenti: «Dal momento che le reali intenzioni si conoscono non da quello che si dice, ma da quello che si fa, prendiamo atto che al momento non c’è la volontà politica di portare avanti il progetto e ne vorremmo conoscere le ragioni. Per quanto ci riguarda riteniamo imprescindibile che il processo di integrazione dei servizi comunali venga portato avanti per la qualità del servizio che deve essere dato ai cittadini, è una strada pertanto inderogabile e non sarebbe credibile qualsiasi altra soluzione al riguardo».
di redazione CF
Sos questa mattina poco prima delle 9 da viale Trento, a Fermo, per un’auto in fiamme.
Al 115, infatti, è arrivata una richiesta di intervento per un’auto in fiamme all’altezza della rotatoria all’incrocio con via Zeppilli e via Vecchi. Fortunatamente non si registrano feriti o intossicati.
L’automobilista, mentre procedeva in direzione est, avrebbe visto del fumo fuoriuscire dal vano motore e così, in un trafficatissimo viale Trento, è sceso dall’auto. Pochi istanti dopo sono divampate le fiamme. Ma nel frattempo sul posto erano arrivati i vigili del fuoco e la Polizia locale. Mentre i primi domavano l’incendio mettendo in sicurezza il veicoli, gli agenti della Locale hanno provveduto a regolare la circolazione che ha subìto qualche fisiologico rallentamento.
Ancora una volta grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, con l’ausilio delle forze dell’ordine (in questo caso, si diceva, della Polizia locale di Fermo) si è riusciti rapidamente a mettere in sicurezza il veicolo e ad evitare ulteriori, e magari più gravi, conseguenze.
Imbocca la statale Adriatica contromano, sfiorato il frontale. Paura oggi pomeriggio quando una donna, al volante della sua auto, intorno alle 17,45 ha imboccato contromano, viaggiando in direzione nord, il tratto sud della statale Adriatica, a Porto San Giorgio. E solo per miracolo non si è registrato un frontale.
Diversi, infatti, gli automobilisti che, viaggiando in direzione sud, si sono ritrovati, all’improvviso, i fari di quell’auto davanti agli occhi. Non si sa bene quanti metri abbia percorso contromano. Fatto sta che la vettura ha percorso sicuramente nel senso opposto di marcia il tratto di ss16 che dall’incrocio con la Valdete conduce alla rotatoria poco più a nord.
Poi, proprio dopo aver percorso un quarto di rotatoria, ha svoltato verso sinistra, riposizionandosi di fatto sulla corretta corsia di marcia. Ma in quei metri di asfalto si è imbattuta in almeno una decina di vetture, in particolar modo una sulla rotatoria, che se l’è vista sbucare da dietro la curva. E solo la velocità moderata di tutte le auto, compresa quella contromano, ha consentito di evitare il peggio.
Prosegue il lavoro delle squadre dei Vigili del fuoco per l’ondata di maltempo che sta interessando le Marche, e dunque anche il Fermano. Dalle ore 18 di ieri alle 6 di questa mattina sono stati effettuati circa 140 interventi.
La provincia di Pesaro Urbino è quella con il maggior numero di interventi da espletare; dalle altre province marchigiane arriverà in mattinata personale in rinforzo per far fronte a tutte le richieste pervenute. Dalle 18 di ieri all'alba di oggi nel Fermano i vigili del fuoco sono stati chiamati a dare risposta a 11 interventi.
https://cronachefermane.jef.it/2026/01/06/epifania-con-la-neve-nel-fermano-spazzaneve-in-azione-in-vari-comuni-le-foto/738500/

di Pierpaolo Pierleoni
Non cambieranno la vita, ma fanno certamente comodo e potranno risolvere qualche problema. Due dei sette biglietti vincenti della Lotteria Italia venduti nelle Marche sono stati acquistati a Sant’Elpidio a Mare, unico paese del Fermano che figura nell’elenco dei taglianti vincenti estratti ieri sera. Non si conosce ancora in quali ricevitorie siano stati venduti.
Nella terza fascia di premi, quelli da 50mila euro, sono stati estratti i biglietti I 073408 e R 486593, che valgono ciascuno un bottino di 50mila euro. Per ricevere il denaro, i fortunati vincitori potranno presentare il biglietto, entro 180 giorni, in uno sportello di Banca Intesa Sanpaolo, all’Ufficio premi di Lotterie Nazionali a Roma, o inviare sempre all’ufficio premi il tagliando a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, indicando generalità e modalità di pagamento richiesta.
Il più ricco tra i biglietti estratti che risulta venduto nelle Marche è il numero L 298491, che bacia Ancona con una somma di 100mila euro. Ci sono poi i biglietti U 309578 da 50mila euro, venduto a Senigallia, P 001034, sempre da 50mila, venduto a Numana, e nella fascia da 20mila euro il tagliando V145151 venduto a Numana e Q 045872 venduto a Cingoli.



























