di redazione CF
Le attività di prevenzione e repressione del grave fenomeno della guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti rappresentano una priorità assoluta per l’Arma dei Carabinieri. Attraverso servizi mirati e capillari, i militari operano quotidianamente per garantire la sicurezza sulle strade, per tutelare l’incolumità degli utenti e contrastare comportamenti che mettono a repentaglio la vita propria e altrui. Nel corso di tali attività i militari della Stazione Carabinieri di Monte Urano hanno denunciato un giovane di circa 20 anni per il reato di guida sotto l’influenza di sostanze psicotrope.
I fatti si sono svolti in seguito a un sinistro stradale autonomo in cui il ragazzo è rimasto coinvolto durante la notte a Porto Sant’Elpidio. Trasportato per le cure del caso all’ospedale di Fermo, il giovane è stato sottoposto agli esami ematici: al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno ricevuto la conferma, il giovane, che era alla guida della sua auto, è risultato positivo ai cannabinoidi. E così è stato denunciato, e le pene previste comprendono l’ammenda da 3.000 a euro 12.000 euro e l’arresto da uno a due anni. Come sanzioni amministrative accessorie, la legge prevede inoltre la confisca del veicolo (salvo che appartenga a persona estranea al reato) e, data la circostanza, la revoca della patente di guida.
Durante un altro servizio di controllo su strada, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Fermo hanno denunciato un egiziano anche lui di circa 20 anni, responsabile del reato di falsità materiale. Nel corso di un controllo stradale infatti il giovane straniero è stato fermato mentre era alla guida di un’auto e, su richiesta dei Carabinieri, ha esibito un documento di guida. A seguito di accurati accertamenti, la patente è risultata però essere contraffatta. Oltre all’aspetto penale, a carico del ragazzo è stata elevata anche la prevista sanzione amministrativa per la guida senza patente ed il documento contraffatto è stato sequestrato.
In un ulteriore servizio, nella notte, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Fermo hanno identificato un giovane di circa 30 anni che sottoposto al controllo con l’etilometro mentre si trovava alla guida della propria vettura, è risultato con un tasso alcolico elevato, 1,56 g/l. A seguito di ciò, i Carabinieri hanno denunciato il giovane per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica (che prevede un’ammenda fino a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi ad un anno). Per l’automobilista, oltre al ritiro immediato del documento di guida, si è proceduto all’affidamento del veicolo a persona idonea.
Infine, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Montegiorgio hanno denunciato un uomo di circa 60 anni, ritenuto responsabile del reato di guida in stato di ebbrezza. L’accertamento è scaturito a seguito di un sinistro stradale verificatosi nel territorio di Smerillo, in cui l’automobilista è rimasto coinvolto mentre era alla guida del proprio veicolo. Sottoposto ai dovuti controlli alcolemici presso l’ospedale di Ancona, il conducente è risultato positivo. In aggiunta all’accertamento, il mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo poiché risultato sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria. L’operato dei Carabinieri sottolinea l’importanza di una risposta tempestiva e rigorosa a tutti i comportamenti che minacciano la sicurezza stradale.
di Maikol Di Stefano
Paura, ma fortunatamente nulla di grave, questa sera a Porto Sant’Elpidio a seguito di un incidente stradale. Erano da poco passate le 20 quando da via Trieste, all’altezza della pineta, è scattato un sos al 118 per un incidente stradale.
Così, raccolta la segnalazione, la centrale operativa del 118 ha subito attivato la macchina dei soccorsi. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia locale, i volontari della Croce verde Porto Sant’Elpidio e i Vigili del Fuoco.
Al loro arrivo, i sanitari hanno soccorso due persone ma fortunatamente, si diceva, nulla di grave per loro.
Due auto, una Mercedes e una Punto, sono rimaste coinvolte nel sinistro stradale. Ma ora spetta agli agenti della Polizia locale ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. I Vigili del Fuoco, nel frattempo, hanno subito messo in sicurezza i veicoli mentre gli agenti della Polizia locale si mettevano al lavoro per iniziare i rilievi. Una volta ultimati, i veicoli sono stati rimossi dal soccorso stradale EuroSos che si è occupata anche della pulizia della carreggiata. La strada è rimasta temporaneamente chiusa al traffico.
Alcune sere fa, a Porto Sant’Elpidio, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria due uomini di origini marocchine, entrambi di circa 40 anni, per una serie di gravi reati in concorso.
L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione della locale Centrale Operativa dei carabinieri di Fermo, che ha permesso di intercettare i due stranieri a bordo di un’autovettura Fiat Punto. Da immediati accertamenti è emerso che il veicolo era stato rubato poco prima a un residente di Fermo. A seguito della perquisizione veicolare, all’interno dell’abitacolo è stato rinvenuto un martello della lunghezza di 22 cm, poi sequestrato in quanto strumento atto a offendere.
Nella circostanza, la situazione dei due uomini si è aggravata per via di ulteriori inottemperanze: il 38enne è risultato sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale con obbligo di dimora nel comune di Fermo, violando pertanto le prescrizioni imposte. Il connazionale 48enne, invece, è risultato inottemperante all’Ordine di lasciare il Territorio Nazionale emesso dal Questore di Potenza e privo di patente di guida poiché mai conseguita; per quest’ultima violazione è stato sanzionato anche amministrativamente ai sensi del Codice della Strada.
Al termine delle verifiche, i due marocchini sono stati deferiti per ricettazione (rischiano una pena fino a otto anni di reclusione e multa), porto abusivo di strumenti atti ad offendere, violazione delle prescrizioni della Sorveglianza Speciale con obbligo di dimora (pena prevista fino a cinque anni di reclusione – a carico di uno dei due), inottemperanza all’ordine di lasciare il territorio nazionale (pena prevista fino a quattro anni di reclusione – a carico dell’altro).
L’autovettura rubata è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario. L’efficacia di questa operazione conferma l’attenzione costante dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e l’importanza di intercettare soggetti che, violando la legge e le misure di prevenzione, rappresentano un potenziale rischio per la sicurezza e l’ordine pubblico.
Sull’autostrada A14 sono previste chiusure notturne nel tratto compreso tra Pedaso e Grottammare, in direzione Pescara (sud), per consentire attività di ispezione delle gallerie.
Il provvedimento sarà in vigore nelle tre notti di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6.
Durante le chiusure non sarà raggiungibile l’area di servizio “Piceno ovest”, situata nel tratto interessato dai lavori. Inoltre, all’interno dell’area di servizio sarà istituito il divieto di sosta dalle 18 nelle giornate di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, fino alla riapertura.
Come percorso alternativo, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Pedaso, si dovranno seguire le indicazioni per la SS16 Pescara-Ancona, proseguire sulla statale in direzione Pescara e rientrare in A14 alla stazione di Grottammare.

di redazione CF
Via Brunforte, a Fermo, torna ad essere scenario di risse e litigi, come quello segnalato ieri sera al 112. Erano circa le 20 quando alcuni residenti hanno chiamato il 112 per una lite scoppiata tra alcuni cittadini di origini nordafricane.
E così da lì a breve, in via Brunforte sono arrivati i carabinieri. Ma al loro arrivo, i militari dell’Arma non hanno trovato nessuno sul posto. Nessuno da dividere o da placare. Evidentemente alla vista dei lampeggianti le persone coinvolte nella lite sono scappate o comunque si sono dileguate.
Ma la situazione nella via fermana che collega via di Crollalanza a via Roma resta comunque attenzionata dalle forze dell’ordine. Negli ultimi mesi, infatti, sono state diverse le segnalazioni di parapiglia e litigi lungo la via, e altrettanti gli interventi delle divise. Alcuni residenti si dicono «esasperati per una situazione al limite, ormai insostenibile» raccontano.
di Silvia Ilari (video e foto Simone Corazza) –
Si è alzato questa mattina il sipario sulla trentaquattresima edizione di Tipicità Festival, la grande kermesse dedicata al food che per tre giorni trasformerà il Fermo Forum in un palcoscenico di sapori, culture, in un mix che dà spazio sia alla tradizione che all’innovazione culinaria. I padiglioni hanno aperto i battenti questa mattina alle 9,30 e si potranno visitare fino alle 20, mentre sabato e domenica la chiusura sarà posticipata alle 21.
«Tipicità è un fenomeno unico in Italia – ha detto il direttore Angelo Serri durante i saluti di benvenuto – In 34 anni abbiamo creduto nella rete e la presenza di tanti Paesi, quello che viviamo oggi ne è la dimostrazione. Abbiamo allacciato rapporti in tutto il mondo e con tante altre comunità italiane. Da questo lavoro scaturisce la Tipicità che da Fermo si proietta nel mondo».
La cerimonia inaugurale si è svolta alle 12, alla presenza delle autorità locali e nazionali, con la partecipazione delle delegazioni estere ospiti di questa edizione: Bahia Blanca per l’Argentina, Kyoto per il Giappone, El Jadida per il Marocco, Czemrencha per la Polonia e Lozova per l’Ucraina, come anticipato da Cronache Fermane. Un abbraccio internazionale che vuole conferire alla manifestazione fermana un respiro globale.
«Tipicità nasce nel territorio per valorizzare il locale, ma ha sempre guardato oltre. Attraverso i decenni abbiamo allacciato tante relazioni come ho affermato prima e quindi, attraverso un interscambio di culture e a livello economico, è stato possibile uscire dall’anonimato» ha ribadito con convinzione Serri ai nostri microfoni.
A fare gli onori di casa e a condurre la giornata inaugurale è stata Monica Caradonna, conduttrice di Linea Verde Italia su Rai 1, che ha saputo raccontare con la sua consueta verve l’anima più autentica di questa manifestazione.
Presente per il quarto anno e per la prima volta come madrina, Caradonna ha affermato di aver trovato «una manifestazione cresciuta che parla tante lingue e che mi ha fatto innamorare delle Marche. Questo fa capire quanto amore parte da questa manifestazione, tanto da coinvolgere una “straniera” come me. Qui ho la certezza che viene intrapreso un percorso di valorizzazione del territorio attraverso gli asset della cultura e dell’identità che per me sono fondamentali nella narrazione del cibo».
Accanto a lei e ad Angelo Serri, il vicepresidente della Regione Marche, Enrico Rossi, l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinato, e Mauro Torresi per il Comune di Fermo. Per quest’ultimo «Tipicità è sinonimo di cultura, turismo e soprattutto di socializzazione tra le imprese e i nostri produttori. È una scommessa vinta da 34 anni».
In rappresentanza del Governo, hanno preso parte alla manifestazione il consigliere Andrea Putzu delegato per il Ministero del Turismo, che ha fatto le veci della ministra Santanché, e la senatrice di FdI Elena Leonardi.
Sul posto una platea di volti noti: il caporedattore del Tg5 Gioacchino Bonsignore, ormai presenza fissa negli anni; Bruno Gambacorta, giornalista enogastronomico, reporter ed inviato speciale, ideatore di Eat Parade su Rai 2; Marco Ardemagni, conduttore Rai; Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola e Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, incoronata proprio nel Fermano, a Porto San Giorgio.

Quasi duecento le realtà presenti negli stand e negli spazi eventi del Fermo Forum, a rappresentare il meglio della produzione enogastronomica, artigianale, industriale e turistico-esperienziale del territorio marchigiano e non solo.
La mattinata è stata animata anche dagli oltre cinquecento studenti arrivati per “Tipicità4Kids”, il programma dedicato ai più giovani con laboratori e attività di educazione divertente.
Su questo tema è intervenuto l’assessore alla Sanità della regione Marche, Paolo Calcinaro, parlando di educazione all’alimentazione di cui Tipicità è un simbolo: «Un contributo viene anche dal Comune di Fermo che da anni ha portato il kilometro zero nelle proprie mense. Sappiamo che quella pasta viene dal nostro territorio. L’educazione a una corretta alimentazione è costituita da tanti dettagli dunque Tipicità è sicuramente un tassello importante».
Sempre in mattinata si è tenuto un dialogo tra i rettori delle Università di Camerino, Macerata e della Politecnica delle Marche, a testimonianza del legame sempre più stretto tra la manifestazione e il mondo accademico.
Alle14 Monica Caradonna ha intervistato Francesca Durighel, vicepresidente di Coop Alleanza 3.0, mentre alle 15 i presenti hanno potuto immergersi nelle atmosfere del Sol Levante grazie a una masterclass dedicata alla pregiata carne di wagyu, guidata dallo chef della Nippon Food Academy Takashi Kido.
Tra gli appuntamenti del pomeriggio anche “Le giuste traiettorie”, il forum delle 17,30 promosso da Banco Marchigiano, con interviste condotte dalla giornalista-avvocata Ester Viola a protagonisti che si sono distinti per soluzioni vincenti nelle loro attività d’impresa.
Domani e domenica il festival proseguirà con un programma altrettanto ricco. Tipicità si conferma un vero e proprio ecosistema capace di raccontare, connettere ed evolvere, in un viaggio immersivo nell’Italia più autentica.


Gaetano Piermarocchi ad Abu Dhabi
di Silvia Ilari
Doveva essere il giorno del rientro. Invece sabato 28 febbraio, mentre le prime operazioni militari contro l’Iran rimescolavano gli equilibri del Golfo, l’amandolese Gaetano Piermarocchi si è ritrovato fermo al gate dell’aeroporto di Abu Dhabi con la compagna Alice e il nipotino di dieci anni e il volo cancellato. Da allora è una lunga attesa. Ce lo racconta dall’albergo in cui è ospite, raccontando sensazioni e la vita della città che, in qualche modo, cerca di andare avanti: «La speranza è quella di tornare presto alla normalità»
Piermarocchi, cosa è successo sabato scorso all’aeroporto?
«Le operazioni militari contro l’Iran erano iniziate da poche ore e, fino a quel momento, la vita dell’aeroporto scorreva frenetica come al solito. Anziché farci salire a bordo, però, ci hanno informati della chiusura temporanea dello spazio aereo, con la promessa di fornirci ‘maggiori informazioni a breve’. Improvvisamente tutti i cellulari dei passeggeri hanno cominciato a suonare, a volume alto: era un messaggio di allarme, uno dei sette o otto che avremmo poi ricevuto, che ci invitava a raggiungere gli shelter di sicurezza o almeno a stare lontani dalle finestre. Cosa non semplice all’interno di un aeroporto pieno di vetrate…Successivamente abbiamo sentito qualche esplosione, lontana ma preoccupante. Poi, ancora, un paio di jet militari che hanno preso il volo».
Avete ricevuto assistenza sul posto?
«Nel giro di un’ora, il volo è stato definitivamente cancellato e ci hanno assegnato, direttamente al gate, un hotel dove saremmo rimasti per il tempo necessario. Il trasporto è stato organizzato con bus navette e taxi, tutto a spese della compagnia. Nel frattempo, tutti i bagagli ci sono stati resi disponibili in ordine ai nastri di ritiro. Non so dire quante migliaia di passeggeri fossero in queste condizioni, ma posso affermare che l’organizzazione è stata impeccabile per efficienza e cortesia».
Com’è ora la situazione? Cosa si percepisce?
«La vita in città scorre in apparente tranquillità; la sera i locali si riempiono di persone che celebrano il Ramadan mangiando e bevendo, acqua e soft drinks, dopo la giornata di digiuno. Abbiamo sentito alcune esplosioni, ma direi piuttosto lontane dalla città. A detta della stampa, pressoché tutti i missili e i droni lanciati contro gli Emirati – principalmente Abu Dhabi e Dubai – sono stati intercettati e neutralizzati. Ora, alcuni voli vengono comunque fatti partire nelle ore centrali riuscendo ad assorbire, lentamente, i viaggiatori “spiaggiati” come noi. Ogni sera, meglio, ogni notte, quando la lista dei pochi voli confermati viene definita, ci viene chiesto se intendiamo accettare delle destinazioni alternative, dopodiché si apre una “lotteria” che, fino ad oggi, non abbiamo vinto».

Il messaggio ricevuto da Piermarocchi da un sedicente tour operator
Piermarocchi racconta anche il tentativo di alcuni tour operator di speculare sulla situazione e ci mostra un messaggio. «Ovviamente l’Unità di crisi menzionata non è quella della Farnesina, lo fanno nel tentativo di vendere» sottolinea.
«Tra l’altro, da Mascate, in Oman, arrivano notizie che parlano di code chilometriche alle biglietterie e non c’è la stessa assistenza che stiamo avendo noi. In altre parole, non è una soluzione utile se non per chi vende i transfer fino all’aeroporto e i biglietti aerei. È un girone dantesco» aggiunge.
L’ambasciata vi sta supportando?
«La nostra Ambasciata ha aperto alcune linee telefoniche per l’help desk, ma più di tanto non può fare. Ha ben gestito il rimpatrio di un gruppo di quasi 200 giovani studenti. Abbiamo scaricato l’app “Viaggiare Sicuri” che, per le poche funzionalità, mi sembra abbastanza inutile nella gestione delle crisi: una semplice segnalazione su dove siamo che, forse, qualcuno, da qualche parte non leggerà…».
Come state vivendo l’attesa?
«Emotivamente, ognuno di noi vuole essere riportato a casa il prima possibile. Però bisogna riconoscere che ci vuole del tempo e che ci si deve mettere in fila. Parlando in albergo con i compagni di sventura di ogni parte del mondo, ci siamo fatti l’idea che abbiamo tutti ricevuto la stessa assistenza, sia dai locali che dalle rispettive sedi diplomatiche. Poi qualcuno riesce a rientrare prima e qualcun altro dopo, ma questo è nelle cose. Siamo ai margini di un conflitto, e non è una bella situazione per definizione. Non c’è la necessità di un’evacuazione rapida e massiva. E non dimentichiamoci: per tanti che devono uscire da qui, ce ne sono altrettanti, dispersi nel mondo, che stanno cercando di arrivare».
Vuole fare un appello?
«Nessun appello. Solo la speranza che si torni presto alla normalità. E una preghiera per chi sta davvero sotto le bombe».
di redazione CF
Due richieste di soccorso nell’arco di meno di tre ore, quelle a cui la centrale operativa del 118 ha dato seguito oggi pomeriggio. Partiamo dalla prima: erano circa le 16,30 quando da Porto Sant’Elpidio, più precisamente dal Raccordo Pian di Torre, è scattato l’sos per un ragazzo che, dopo una caduta da circa un metro d’altezza, è finito in una buca.
Sul posto, attivati dalla centrale 118, sono subito arrivati i volontari della Croce verde Porto Sant’Elpidio. Per il ragazzo, a causa di un sospetto trauma cranico, è stato deciso il trasferimento all’ospedale Torrette di Ancona. Così, dopo le prime cure sul posto e la stabilizzazione, il giovane, che è rimasto sempre vigile e cosciente, è stato accompagnato al nosocomio dorico.
Da lì a circa due ore, altro sos. Ma questa volta dalla Valdaso, in territorio comunale di Moresco, dove tre auto sono rimaste coinvolte in una carambola. Due persone hanno avuto bisogno delle cure mediche prestate loro dai sanitari della Croce verde Valdaso. Nulla di particolarmente preoccupante, per fortuna. Con i sanitari, sul posto anche i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dei veicoli, e i carabinieri per i rilievi. La strada è rimasta temporaneamente chiusa al traffico per agevolare le operazioni di soccorso e la rimozione dei veicoli incidentati.
Dalla tarda mattinata di oggi nel Fermano è caccia a una banda di malviventi che ha messo a segno un furto in appartamento. Nella mattinata odierna infatti un appartamento a Grottazzolina è finito nel mirino di alcuni criminali che, dopo essere entrati in casa, hanno arraffato qualche oggetto di valore per poi scappare.
Dunque ladri senza scrupoli che, sì, hanno agito nel momento in cui in casa non c’era nessuno ma sono comunque entrati in azione alla luce del sole. Ricevuta la segnalazione di furto, sul posto si sono precipitati i carabinieri del Radiomobile che hanno subito fatto scattare le ricerche.
I militari dell’Arma, dopo aver raccolto le prime sommarie informazioni e alcuni dettagli utili alle indagini, si sono messi sulle tracce dei banditi. E come avviene sempre in questi casi le ricerche sono state diramate alle altre forze dell’ordine sul territorio fermano. Ora è caccia aperta a quella banda di ladri. Si tratterebbe di una banda ben organizzata che ha tentato anche altri furti nella mattinata, colpi sventati dal pronto intervento dei carabinieri che così, hanno ingaggiato una “caccia all’uomo” con i malviventi.
Nei giorni scorsi, al termine di una mirata attività di indagine, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Fermo, hanno accertato, nel Comune di Montottone, l’abbandono di rifiuti speciali sul suolo pubblico da parte di una ditta edile.
I militari hanno riscontrato un volume di circa un metro cubo (1mc) di rifiuti, costituiti prevalentemente da imballaggi in plastica e cartone. Tali materiali, pur essendo classificati come rifiuti speciali non pericolosi, sono stati illecitamente abbandonati in palese violazione delle normative vigenti in materia ambientale.
A seguito dell’accertamento, l’Amministratore Unico della ditta è stato deferito all’Autorità Giudiziaria, avendo commesso una contravvenzione ambientale. L’illecito è stato contestato in violazione del Testo Unico Ambientale, questa legge stabilisce le “Norme in materia ambientale” e disciplina l’intera gestione dei rifiuti, imponendo regole chiare per il loro corretto smaltimento, vietandone l’abbandono indiscriminato.
L’intervento del Nucleo Carabinieri Forestale di Fermo rientra nell’ambito di programmati servizi di prevenzione e controllo del territorio per la tutela dell’ambiente.














































