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Foto di gruppo con l’arcivescovo Rocco Pennacchio

Da domenica 22 febbraio a domenica 1 marzo si è svolta a Fermo, nei locali della Parrocchia di Sant’Antonio di Padova, un’esperienza di vita comune rivolta ai giovani, organizzata dalle equipe diocesane di Pastorale Giovanile e Pastorale Vocazionale. Tredici i partecipanti, tutti di 16 anni, provenienti dalle parrocchie di S. Antonio e S. Lucia di Fermo, e dalla Parrocchia Gesù Redentore di Porto San Giorgio.

 

Semplice (ma densa di emozioni e belle esperienze) la struttura della giornata. Sveglia alle 6,45, alle 7 la preghiera in cappella, 7,15 colazione e poi scuola. Alle ore 13,30 circa il pranzo insieme (preparato dall’associazione “Il Ponte”) e a seguire studio fino alle 18,30 circa, quando ci si ritrovava insieme per delle attività. La sera con la cena alle ore 20,30 e un’ora dopo le testimonianze di alcuni ospiti prima di seguire insieme Sanremo.

 

Dal sogno alla meraviglia” il titolo dell’esperienza, attraverso la quale i giovani hanno potuto conoscere meglio chi sono e da dove vengono (le loro radici), la gioia di riconoscersi battezzati, verso dove vanno (i loro sogni, gli obiettivi), da chi si lasciano accompagnare in questo viaggio (gli amici, la famiglia, il Signore), per arrivare a scoprire la presenza non ingombrante e gioiosa di Dio nella loro vita, grazie al quale imparare a vivere tutto con lode, stupore e meraviglia.

 

Tanti gli incontri fatti: don Fabio Moretti, Mimmo, l’Arcivescovo Rocco Pennacchio (e la cena “a casa sua”), Angela (e la comunità cenacolo di Loreto), Francesco Gramegna, don Enrico Brancozzi, Adolfo Leoni (e le meraviglie di Fermo). Ma anche alcuni incontri “meno reali”, con le storie di Carlo Acutis, San Francesco, San Pier Giorgio Frassati e San Paolo Apostolo. Speciale la cena del giovedì, alla quale ciascun giovane ha potuto invitare un amico/a per vivere un bel momento di fraternità a cena e dopo cena (con testimonianza).

 

Toccante, intensa e indimenticabile, la celebrazione eucaristica di fine settimana, domenica 1 marzo, durante la quale tutti i giovani hanno condiviso (lasciando spazio a qualche lacrima) la gioia dell’esperienza vissuta. Una settimana inaspettata, arricchente e da ripetere!

L’incontro con l’Ente Nazionale Sordi

La Cassa di Risparmio di Fermo ha ospitato, nella Sala Grilli di Palazzo Matteucci a Fermo, un incontro dedicato ai sistemi di pagamento digitale e alla sicurezza informatica, organizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi. L’iniziativa, aperta a tutti, ha previsto la traduzione nella Lingua dei Segni Italiana, con l’obiettivo di favorire una partecipazione sempre più ampia e consentire anche alle persone con disabilità uditiva di approfondire temi di grande attualità legati all’utilizzo dei servizi bancari digitali.

 

L’evento si inserisce nel più ampio programma di iniziative che la Banca promuove sul territorio nell’ambito dell’educazione finanziaria, con particolare attenzione ai temi della sicurezza informatica e dell’utilizzo consapevole dei sistemi di pagamento elettronici. Molte di queste attività sono rivolte al mondo della scuola, ma l’obiettivo è quello di estendere sempre più le occasioni di informazione e confronto all’intera comunità. L’incontro è stato condotto da Sara Carelli, Responsabile Marketing Operativo Carifermo, e ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi della digitalizzazione, dell’innovazione e dell’utilizzo consapevole dei servizi bancari online, con particolare attenzione alle esigenze delle persone e alla possibilità di rendere sempre più fruibili questi strumenti.

 

L’appuntamento fa parte dei progetti promossi dalla Banca nell’ambito delle politiche di sostenibilità e attenzione alle persone, con la finalità di favorire una partecipazione sempre più ampia alla conoscenza dei servizi bancari digitali. Durante il momento sono stati approfonditi i principali strumenti di pagamento digitale, con particolare riferimento alle carte di debito e alle carte di credito, al funzionamento dei pagamenti online e ai sistemi di autenticazione e sicurezza utilizzati dalle piattaforme digitali. Numerose le domande e le interazioni dei partecipanti, che hanno permesso di chiarire dubbi e approfondire diversi aspetti legati all’utilizzo quotidiano dei servizi digitali e alle modalità di verifica delle operazioni tramite notifiche e sistemi di sicurezza.

 

Con questo evento la Cassa di Risparmio di Fermo ha voluto anche ricordare una data particolarmente significativa della propria storia: il 14 marzo 1858, giorno in cui venne aperto il primo sportello della Banca. Un anniversario che richiama le radici dell’Istituto e che oggi trova continuità nell’impegno della Cassa verso l’innovazione, l’educazione finanziaria e la vicinanza alla comunità.

(clicca per ingrandire)

Domenica 22 marzo alle ore 18,30, il Teatro La Perla di Montegranaro ospiterà un evento speciale dedicato alla musica e alla riflessione contemporanea: la presentazione dal vivo del nuovo album e del libro “Rivoluzione originale – Dare spazio al tempo” di Lorenzo Sbarbati.

L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Montegranaro, si configura come un incontro artistico e culturale in cui musica, narrazione e pensiero creativo si intrecciano in un unico progetto. Non si tratta soltanto di una presentazione editoriale o musicale, ma di una vera e propria esperienza dal vivo che permetterà al pubblico di entrare nel cuore del percorso artistico dell’autore.

Durante la serata Lorenzo Sbarbati accompagnerà il pubblico attraverso il processo creativo che ha dato origine a Rivoluzione originale, un lavoro che mette al centro il rapporto tra tempo, identità e libertà espressiva. Il progetto nasce dall’idea che, in un’epoca caratterizzata da ritmi sempre più accelerati, sia necessario recuperare uno spazio di autenticità, ascolto e consapevolezza.

Il disco e il libro si presentano come due linguaggi complementari: da una parte la musica, capace di evocare atmosfere ed emozioni immediate; dall’altra la parola scritta, che approfondisce e sviluppa i temi della ricerca interiore e della trasformazione personale. L’incontro tra queste dimensioni dà vita a un’opera che invita a interrogarsi sul significato del tempo e sul valore dell’originalità come atto creativo e umano.

La presentazione sarà arricchita da momenti musicali dal vivo, racconti e dialoghi con il pubblico, offrendo un’occasione di condivisione diretta con l’artista e con il suo universo creativo. L’evento è a ingresso libero con offerta volontaria, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il 21 e il 22 marzo Ortezzano sarà destinazione Fai con i tesori del suo centro storico e per l’occasione inaugurerà il suo “Museo del tempo”, un percorso attraverso 2000 anni di storia del tempo.

Il 21 di marzo, giorno di equinozio, è l’ occasione perfetta per inaugurare ad Ortezzano un museo dedicato al “tempo” (21 marzo 2026, ore 17.00 – Piazza Umberto I). Nell’antico borgo fermano di sono infatti custodite le testimonianze dell’evoluzione della misura del tempo dalle antiche ore temporarie romane evocate dal latinista G. Carboni, alle ore italiche care alla ricordanza leopardiana, per finire con il tempo dell’Italia moderna. Quello di Ortezzano è un percorso nella storia del tempo molto ricco e pieno di curiosità, ora raccolte e musealizzate nel piccolo museo.

Nel 2025 grazie all’interesse del Sindaco Prof.ssa Carla Piermarini, Ortezzano è entrata nelle “Città del tempo delle Marche”, la rete che unisce diversi comuni delle Marche nella tutela e nella valorizzazione del tempo. Il restauro dell’orologio meccanico di Ortezzano (opera num. 114 del 1880 di Antonio Galli) è stato affidato alla Ditta De Santis Corinaldi con il supporto storico/scientifico del Museo dell’Orologio di Montefiore dell’Aso.

Nel corso dell’inaugurazione del “Museo del tempo di Ortezzano” sono previsti alcuni interventi volti a raccontare il valore della “conservazione del tempo”.

 

 

Banca di Ripatransone e del Fermano nel calendario ufficiale del Global Money Week 2026

Le iniziative di educazione finanziaria “Finanza Epica!”, promosse dalla Banca di Ripatransone e del Fermano, sono state inserite nel calendario ufficiale del Global Money Week 2026, la campagna internazionale coordinata dall’OCSE dedicata alla diffusione della cultura finanziaria tra i giovani.

 

La Global Money Week, in programma dal 16 al 22 marzo, coinvolge ogni anno centinaia di istituzioni, scuole, banche e organizzazioni in oltre 170 Paesi, con l’obiettivo di aiutare le nuove generazioni a sviluppare competenze utili per comprendere il valore del denaro, gestire il risparmio e prendere decisioni economiche consapevoli.

 

In questo contesto si inserisce “Finanza Epica!”, il progetto gestito dalla Banca di Ripatransone e del Fermano in collaborazione con Federcasse e con la Fondazione Tertio Millennio, per avvicinare studenti e giovani ai temi dell’educazione finanziaria attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente.

 

L’iniziativa propone incontri e momenti di confronto dedicati ai principali aspetti della vita economica quotidiana: dal risparmio alla pianificazione delle spese, dall’uso consapevole degli strumenti finanziari fino al valore delle scelte responsabili.

L’inserimento nel calendario ufficiale della Global Money Week rappresenta un riconoscimento del valore educativo dell’iniziativa e conferma l’impegno della Banca nel promuovere una maggiore consapevolezza economica nelle comunità del territorio.

«Come banca di credito cooperativo – spiega la presidente dalla Banca di Ripatransone e del Fermano Donatella Simonettiriteniamo che l’educazione finanziaria sia uno strumento fondamentale per costruire cittadini più consapevoli e responsabili. Con “Finanza Epica!” vogliamo contribuire a diffondere conoscenze utili per affrontare con maggiore serenità le scelte economiche della vita quotidiana».

Attraverso la partecipazione alla Global Money Week, la Banca vede riconosciuto il proprio impegno nel sostenere iniziative che favoriscano la crescita culturale ed economica delle giovani generazioni, rafforzando il legame con scuole, famiglie e realtà associative del territorio.

FERMO – ​La prima giornata dei Campionati del Mondo, a Taiwan, in quota al sodalizio fermano si è conclusa con un mix di grande orgoglio e un pizzico di rammarico per i ragazzi di provincia. Nella categoria 680 kg, la conduzione di gara è stata quasi impeccabile: ad eccezione del pareggio contro il club lettone Ozoli, il percorso nel girone è stato netto.

​In semifinale, il “derby” tutto azzurro contro il Club Figest ha visto prevalere i Cobra, proiettandoli verso una finale ad altissima intensità contro gli olandesi del Denium Britsum. Dopo una prima tirata lunghissima ed estenuante, conclusasi con un no pull, gli olandesi sono riusciti ad avere la meglio nelle tre frazioni successive, non senza faticare enormemente. «C’è rammarico: nonostante fossero sotto peso, i ragazzi hanno condotto una gara monumentale gestendo al meglio i momenti critici – il commento a caldo di coach Luigi Olivieri -. Resta l’orgoglio di aver dimostrato che i Cobra Fermo non sono più una ‘Cenerentola’ a livello internazionale». Anche il presidente Cristiano Ferrara, protagonista in pedana, ha espresso il suo plauso: «Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo. La società è fiera di sostenere veri uomini che danno anima e corpo per la causa». ​ Ma nello sport, la delusione del podio sfiorato dura solo una notte. Con il peso dell’argento ancora al collo e la consapevolezza di essere tra i grandi della Terra, i Cobra Fermo si sono presentati all’alba della seconda giornata con un unico obiettivo: trasformare quel rammarico nella spinta necessaria per riscrivere la storia.

​La seconda giornata dei Mondiali per club è stata un’esplosione di emozioni. Al mattino, i ragazzi si sono cimentati nella categoria 560 kg. Dopo un girone perfetto, concluso a punteggio pieno, i Cobra hanno superato in semifinale i baschi del Txantrea. L’atto conclusivo li ha visti opposti a un altro club storico dei massimi livelli mondiali: l’Abadino. ​Questa volta, la strategia di coach Olivieri è stata impeccabile. La squadra ha affrontato i blasonati rivali con personalità, trionfando dopo un finale sofferto: i ragazzi del Cobra Fermo sono Campioni del Mondo. «Sembra un sogno – dichiara un commosso Olivieri -. Ringrazio la società che ha investito in nuovi e giovani atleti e in innesti fondamentali nello staff come Eduart Hoxha, Francesco Belà e soprattutto Vito Gentile, che ha curato la parte aerobica. Senza questo sforzo collettivo, oggi non saremmo neanche riusciti a prendere parte a questo mondiale».

​Il presidente Ferrara ha poi voluto sottolineare quanto il successo sia figlio della solidarietà tra società: «I ragazzi sono stati eccezionali. Un sentito ringraziamento va alla società Black Bull di Camaiore: a causa del forfait improvviso di alcuni nostri atleti che non sono potuti partire per la spedizione, la Black Bull si è resa immediatamente disponibile al prestito di due loro atleti, Devis Palmieri e Gabriele Bartalucci. Tale supporto ci ha permesso di competere in questa categoria. Forse capiremo la portata di questa impresa solo al rientro in Italia». ​Nel pomeriggio, nonostante la stanchezza e le lacrime di gioia, i ragazzi sono tornati in pedana per la categoria 640 kg. Anche qui il girone è stato dominato, con una semifinale vinta perentoriamente contro il club Figest. In finale si è ripetuto lo scontro con gli olandesi del Denium Britsum e, come il giorno precedente, l’esito è stato un altro prestigioso argento.

​Al termine della spedizione, il presidente Cristiano Ferrara traccia la rotta per il futuro: «Il rinnovo del consiglio direttivo ha portato nuova energia. Gli storici risultati ottenuti ci caricheranno di responsabilità, dato che siamo il primo club italiano a raggiungere il titolo di campioni del mondo nella storia del tiro alla fune. Continueremo sulla strada tracciata un anno fa: voglia di migliorare per essere sempre all’altezza dei nostri sogni».​Ora l’Italia attende i suoi campioni, ma a trepidare sono soprattutto gli atleti rimasti a casa. È a loro che va il pensiero più grande dei tesserati del Cobra Fermo: la vittoria del titolo mondiale è il frutto dell’impegno collettivo di tutto il gruppo. Perché per arrivare a risultati del genere, oltre agli otto in pedana ed ai coach, è fondamentale il sudore e la costanza di ogni singolo componente dei Cobra Fermo che, giorno dopo giorno in palestra, ha spinto i compagni verso il tetto del mondo.

 

Lo striscione, comparso a Fermo, che celebra la vittoria dei Cobra

 

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Un compleanno importante quello festeggiato ieri sabato 14 marzo dalla ditta di G.L.E. di Giovanna Trisciani, azienda con sede in Amandola e specializzata nella produzione di cablaggi. 

L’attività, nata nel 1996, è cresciuta grazie all’impegno e alla dedizione profusi nel lavoro da Giovanna e suo marito Luciano che per 28 anni l’hanno strutturata, potenziata, resa stabile.

Da due anni a questa parte il testimone dell’impresa familiare è passato alla loro figlia Eleonora, Giovanna e Luciano si sono trasformati in soci collaboratori ma non hanno smesso di occuparsi dell’azienda.

«Affiancheremo nostra figlia Eleonora – le parole di Giovanna – finché potremo, ma lei ci sta già dando la conferma che la nostra scelta di passare tutto nelle sue mani, è stata più che giusta».

«In questi trenta anni – raccontano Giovanna e Luciano – la nostra azienda ha vissuto momenti di grandi soddisfazioni, ma anche di grande impegno dovuto alla forte intensità di lavoro. La sfida è stata continua, ma tutto questo ci ha resi più forti e preparati per puntare verso nuovi orizzonti che ci attendono. Questo anniversario di trenta anni di attività segna un traguardo prestigioso che ci spinge a guardare al futuro con ancora più slancio».

Festeggiamenti semplici, con i dipendenti e le loro famiglie, ai quali Giovanna, Luciano ed Eleonora rivolgono «il nostro più sentito grazie, anche a tutti coloro che in qualche modo ci sono stati vicini in tutti questi anni. Il loro impegno e la loro dedizione sono stati fondamentali per la nostra crescita. Un grazie speciale – concludono – va ai nostri clienti che con la loro fiducia ci hanno permesso di crescere e realizzare grandi cose insieme».

Ed è proprio Eleonora a guardare con grandi aspettative verso il domani della Gle: «Siamo pronti – dichiara – ad affrontare il futuro con passione e con la consapevolezza di ciò che i miei genitori hanno costruito in questi anni. Abbiamo voglia di metterci in gioco per raggiungere nuovi e importanti obiettivi. Trent’anni non sono un punto di arrivo ma una tappa fondamentale di un viaggio tutto da scrivere».

 

(spazio promo-redazionale)

 

Gli amministratori comunali, in carica ed ex, Alessandro Zaccone e il Red Racing Team. Al centro il sindaco Diego Mandolesi

di Silvia Ilari

Appuntamento questa mattina, nella Sala consiliare del Comune di Ponzano di Fermo, per la conferenza stampa ufficiale di presentazione della collaborazione tra l’Associazione Sportiva Red Racing Promotion e l’ente. Logo del Comune sulle maglie 2026 del team di motocross e 23 anni di successi da celebrare. Ospite d’onore il campione del mondo Alessandro Zaccone.  Intanto il sindaco torna a sognare il circuito situato in contrada Capparuccia: «Lì si allenò anche Dovizioso».

Un incontro che celebra non solo l’inizio di una nuova stagione agonistica, ma anche il consolidarsi di «un binomio sportivo e istituzionale destinato a rappresentare il territorio nelle competizioni di tutta la Penisola» come sottolineato in prima battuta dall’assessore allo sport Andrea Tortoni.

«L’associazione ha optato per portare la propria sede qui a Ponzano di Fermo, che verrà inaugurata a breve e ci ha scelto come partner. Per noi è un passo importante anche per la promozione turistica» ha aggiunto.

Al centro dell’evento, la presentazione della maglia ufficiale per la stagione 2026, che porterà in gara il logo del Comune di Ponzano di Fermo accanto a quelli degli sponsor sostenitori. A sugellare il momento, il gesto della Presidente del team Red Racing Daniela Aleandri che ha donato al Sindaco Diego Mandolesi la maglia ufficiale della squadra.

«Per noi consegnare questa maglia, rappresenta la nostra scuola, i nostri valori e la passione» ha detto Aleandri ringraziando sindaco e amministrazione.

A sua volta il sindaco Diego Mandolesi ha consegnato sia ad Aleandri che a Zaccone, una pubblicazione su Trocchiaro, frazione di Ponzano di Fermo. «Come già detto dall’assessore, per noi tutto questo è sicuramente motivo di orgoglio. Avere il logo del Comune sulle maglie è un modo per sancire questo rapporto, oltre che voler essere di buon auspicio per le gare. Lo sport per le piccole realtà è sicuramente un canale di promozione turistica, sulla quale noi come amministrazione puntiamo molto. La scelta di portare la sede dell’associazione a Capparuccia ci mostra come il nostro sia ancora un territorio attrattivo e centrale per tutto il Fermano. Ringrazio quindi per questa opportunità, che ci dà la possibilità di far conoscere il Comune anche fuori».

Il sindaco ne ha approfittato anche per parlare dell’annosa situazione che vede al centro il Cross Park Ponzano, ormai chiuso da tempo e in mano a un privato: «Lì si è allenato anche Dovizioso, presente in passato a Ponzano di Fermo in via ufficiosa. Auspico che questa iniziativa possa fare da traino per il recupero di un campo che oggi vediamo abbandonato e che è stato sempre un’ottima vetrina per il territorio.  Da anni, sto cercando un punto d’incontro con la proprietà, speriamo di trovare il giusto canale, così da riportare qui gli atleti da tutta Italia, come accadeva in passato».

Ventitré anni di storia su due ruote

La giornata cade in un anno particolarmente significativo per il sodalizio marchigiano. Fondata il 2 gennaio 2003 dalla famiglia Aleandri — con Daniela alla presidenza, Francesco come vicepresidente e Stefania come segretaria — la Red Racing Promotion taglia quest’anno il traguardo dei ventitré anni di attività. Un percorso che è  costellato di risultati: 147 successi totali, di cui 40 Campionati italiani legati alle federazioni Fmi, Uisp e Aics, 74 Campionati regionali, 18 Trofei, 4 memorial, 3 challenger e numerosi altri titoli di caratura nazionale e internazionale.

Non sono mancate le soddisfazioni anche nelle corse con gomma silk, con due terzi posti al Cev (Campionato Europeo velocità) firmati da Alessandro Zaccone, ospite d’eccezione della mattinata e attuale campione del mondo Moto GP nella classe E. Oggi è protagonista del Campionato Super Sport e tesserato con il Team Red Racing per allenamenti e competizioni con la moto da cross.

«Abbiamo già iniziato a correre in Australia, l’intenzione è quella di fare una bella stagione. È sempre bello essere qui, dopo tanti anni di collaborazione col team Red Racing» ha detto il campione.

I piloti della stagione 2026

Sul fronte agonistico, il team si prepara a una stagione intensa nei Campionati nazionali, regionali e internazionali, con un folto gruppo di piloti che vestirà la nuova maglia: Ivan Lucarelli, Graziano Peverieri, Marco Ravaglia, Gianluca Credi, Giovanni Gaudenzi, Alessandro Marconi, Matteo Ottaviani, Taino Felici, Lorenzo Picchi, Matteo Silenzi, Claudio Simonini, Michele Barbizzi, Giulio Cruciani, Riccardo Innamorati e Nicola Bugiolacchi.

Aleandri consegna la maglia al sindaco Mandolesi

 

Il sindaco Mandolesi con Zaccone

L’assessore allo Sport Andrea Tortoni

Diego Mandolesi con Daniela Aleandri

Ezio Iacopini – vicesindaco

In piedi, il team manager del Red Racing, Giampiero Scaloni

Andrea Agostini e Manuela Arcuri

«Con questo film ho avuto l’opportunità di scoprire le Marche una terra splendida e ospitale che mi ha colpito per la sua bellezza cosi varia, perfetta per innumerevoli scenari cinematografici: le spiagge  del Conero con i scogli a picco sul mare, l’entroterra verde e rigoglioso, le montagne e le ville storiche da sogno dove abbiamo girato il film; ho trovato un’ospitalità calorosa e autentica, siete stati  tutti super accoglienti vi  ringrazio di cuore» con queste parole Manuela Arcuri, acclamata dalla folla di fan presenti, ha aperto la proiezione in anteprima nazionale del film Tradita,  girato nelle Marche, al cinema  Multiplex Giometti di Jesi e di Ancona.

«Nel film interpreto Pazienza Mantovani, una donna molto determinata che viene tradita da più persone e subisce ogni tipo di vicissitudine, ma grazie alla sua forza tira fuori gli artigli e combatte con passione per difendere la sua famiglia, affermare sé stessa e imporre la giustizia, un valore per lei fondamentale» ha detto  Manuela Arcuri protagonista del film diretto da Gabriele Altobelli, prodotto da Mattia’s Film, una co-produzione Italia Spagna tratto dal romanzo “Tradita” di Maria Carboni.

Presentato nei giorni scorsi con grande successo in Spagna al Festival del Cinema di Malaga, il film vede nel cast con Manuela ArcuriWilliam Levy, Fernando LindezAngela Molina e la partecipazione di Monica Guerritore e Giancarlo Giannini.

da sin. Lindez, Arcuri, Agostini, Falasconi e Vetrone

«Il mio personaggio è David, un ragazzo impulsivo, aggressivo, ossessionato dal controllo e dal potere – ha raccontato l’attore spagnolo Fernando Lindez presente in sala all’ anteprima del film- sono stato in questa regione per circa un mese ho visitato molti luoghi splendidi e mi sono trovato benissimo, è stata un’esperienza meravigliosa mi sembrava di stare a casa”.

 

Con Manuela Arcuri e Fernando Lindez erano presenti all’anteprima anche l’attrice marchigiana di Urbania Jess Falasconi e l’attore di Riccione Luca Vetrone.

«Tradita è stato girato per tre settimane nel 2024 nei comuni di Jesi, Monsano, Ancona, Osimo, Filottrano e Monte Roberto, con il coinvolgimento di venti maestranze locali – ha spiegato al pubblico Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission – Presentato con successo nei giorni scorsi  al Festival di Málaga, il film è già stato venduto in Sud America, Spagna e Filippine, grazie a un grande cast che include Manuela Arcuri, Giancarlo Giannini, Monica Guerritore e le stars del mercato latino-americano  William Levy (15 milioni di follower Instagram) e Fernando Lindez (1,5 milioni di follower Instagram) sarà una straordinaria vetrina internazionale per promuovere le bellezze uniche della nostra regione».

Fernando Lindez e Manuela Arcuri

La storia del film è un susseguirsi di colpi di scena che mischia i generi, melò e thriller puro, ovvero amore è suspence e segue la vita di Pazienza Mantovani, soprannominata Paz, una madre single e avvocatessa con poca fortuna. Ha un figlio undicenne che ha tirato su da sola e una madre anziana a carico. Le spese sono tante e, spesso, Paz è in bolletta.

Per migliorare la sua situazione economica, Paz accetta di far parte dello staff dello studio legale più importante di Roma.

Tutto va a gonfie vele finché un giorno Paz scopre di avere sostituto una collega morta suicida. Le ragioni che l’hanno spinta a quell’insano gesto, restano un mistero ma quando un giornalista che stava indagando sulle malefatte di un ricco cliente dello studio, viene brutalmente assassinato, Paz ci mette poco a capire che le due morti sono collegate. Comincia a guardarsi intorno con altri occhi e presto scopre la verità. Ma Paz è una donna sola e con pochi mezzi, l’organizzazione criminale che sta per smascherare è potente e arriva ovunque.

Costretta a dichiararsi colpevole di un omicidio che non ha commesso ma in cui è convolta, Paz finisce in prigione. Quando esce è una donna finita, senza un futuro. Nessuno studio legale l’assumerebbe neanche come donna delle pulizie. E così, dalle ceneri dell’avvocato Mantovani, nasce Madame X una mistress che odia il genere maschile e che si trasforma in una perfetta macchina da guerra il cui unico obiettivo vitale, è la vendetta.

Dal 20 marzo il film Tradita sarà presente in tutte le sale cinematografiche italiane

Dopo il sold out del debutto, il teatro di Porto San Giorgio ha accolto ieri sera la replica di “Al posto tuo”, registrando ancora una volta una sala quasi piena e un pubblico coinvolto fin dai primi minuti. La messinscena, capace di alternare commozione, ironia e momenti di intensa riflessione, ha conquistato gli spettatori offrendo uno sguardo autentico e potente sul tema della disabilità.

Gli interpreti, Federico D’Annunzio, (aurore), Maria Teresa Ferroni (attrice) e Candy Castellucci (regista) hanno guidato il pubblico in un percorso emotivo che ha superato i confini dello spettacolo tradizionale.

«Un teatro che non si limita a raccontare storie, ma che cambia lo sguardo e apre a una riflessione collettiva – hanno sottolineato gli artisti- Al posto tuo” è un viaggio fatto di parole e ascolto, che non rappresenta la diversità, ma la possibilità di riconoscerci nelle piccole rivoluzioni quotidiane».

Molti gli applausi e i ringraziamenti indirizzati alla compagnia, a conferma del forte impatto sociale e umano del progetto. Un plauso è stato rivolto anche all’amministrazione comunale, che ha sostenuto l’iniziativa riconoscendone il valore culturale e sociale, e all’Avis, presente con il suo «supporto generoso e costante nel promuovere la cultura del dono» rimarcano dall’organizzazione. Parte dell’incasso sarà devoluto all’associazione Zero Gradini per Tutti, realtà impegnata da anni nel trasformare barriere e dislivelli in nuove possibilità di accesso e diritti.