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L’Italia è bronzo ai mondiali di Taipei. E la medaglia parla anche fermano. Nella selezione azzurra infatti figurano diversi atleti di Fermo e del Fermano: la squadra maschile è infatti composta da Rossano Biondi, Andrea Pasquini, Devis Pennesi, Alex Petrini, Francesco Spaccapaniccia (Bellatores), Eugenio Gargiulo, Luigi Terminiello (Asd Lubrensis), Gabriele Bartalucci (Black Bull Camaiore), Manuel De Piazzi (Cavalcata dell’Assunta), Stefano Cintio, Cristiano Ferrara, Paolo Giacomozzi, Stefano Marcaccio, Andrea Mignami (A.S.D. Cobra Fermo), Mattia Martinalli, Cristian Fiorini (Tiro alla fune Valtellina).

Della squadra femminile fanno parte: Giulia Benedetti (Cerberus), Silvana Benedetti (Black Bull), Alessia Cannavale (Asd Lubrensis), Chiara Corsi (Asd Cobra), Angela D’Angelo (Asd Bellatores), Claudia Perino (Asd Lupi Neri).

I portacolori della Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali hanno sconfitto i colossi dei Paesi Bassi con una prestazione magistrale e un netto 3 a 0

Inizio straordinario, dunque, per la delegazione azzurra della FIGeST Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali ai Campionati del Mondo di tiro alla fune indoor 2026, in corso di svolgimento presso la prestigiosa Taipei Arena.

Nella categoria 680kg Senior Maschile, una delle più dure e prestigiose del panorama internazionale, l’Italia ha conquistato una medaglia di bronzo che sancisce ufficialmente l’ingresso degli Azzurri nell’élite mondiale della disciplina.

Il cammino verso il podio è stato una prova di forza, tecnica e coesione. Dopo una semifinale combattuta contro la Lettonia, gli Azzurri hanno affrontato nella finale per il terzo e quarto posto i colossi dei Paesi Bassi. Con una prestazione magistrale, il team italiano si è imposto con un netto 3 a 0, lasciando il quarto posto agli avversari olandesi e salendo sul podio subito dietro ai padroni di casa di Chinese Taipei (Oro) e alla Lettonia (Argento).

Il presidente nazionale FIGeST, Enzo Casadidio, ha espresso con commozione, tramite un comunicato stampa della Figest, la propria soddisfazione: «Vedere il tricolore sventolare sul podio mondiale qui a Taipei, in una categoria così dura come la 680kg, è il coronamento di un lavoro incessante fatto di sacrifici, dedizione e pura passione sportiva. Questi ragazzi hanno dimostrato che l’Italia non solo appartiene all’élite mondiale del tiro alla fune ma è capace di lottare e vincere contro le scuole più storiche e blasonate del mondo. Questo bronzo vale oro per il morale e per il futuro del nostro movimento. Un ringraziamento va a tutto lo staff tecnico e agli atleti che stanno portando in alto il nome dei nostri sport tradizionali con onore e determinazione».

A guidare la spedizione tecnica in Taiwan sono il responsabile Alfredo Dalle Luche e il commissario tecnico Sandro Antonino Gargiulo. Il successo della Nazionale segue l’onda positiva dei giorni scorsi dedicata ai club, dove il Team FIGeST Morbegno e l’A.S.D. Cobra Fermo hanno già ottenuto titoli e podi mondiali.

Questa spedizione non è solo una sfida agonistica, ma un passaggio strategico fondamentale: il prestigio internazionale consolidato oggi a Taipei prepara il terreno per l’appuntamento più atteso: i Campionati Mondiali di Tiro alla Fune Indoor 2027, che si terranno in Italia, proprio nella città di Morbegno.

Le gare continueranno fino a domani, domenica 15 marzo, con l’Italia impegnata nelle categorie 640kg Uomini, 640kg Mix e 560kg Uomini.

Unire il dono della vita alla difesa della dignità umana: è questo il messaggio potente che ha animato l’incontro “Sulla strada giusta”, svoltosi presso la sede dell’Avis Comunale “V. Scoccini”. L’evento ha segnato il culmine di un percorso iniziato a settembre con la “Camminata in Rosa” a Villa Falconi, nel ricordo di Nazzareno Lucidi.

La serata si è aperta con l’intervento del Presidente Sandro Birilli, che ha motivato la scelta della Cooperativa On the Road come partner per la consegna dei fondi raccolti in beneficenza, sottolineando come l’associazione — forte del record di 934 donazioni nel 2025 — intenda essere sempre più un punto di riferimento per il tessuto sociale locale.

 

Il cuore del dibattito ha permesso di approfondire l’operato della Cooperativa On the Road, una realtà storica nata per contrastare il fenomeno della tratta e oggi attiva su molteplici fronti della fragilità umana. La Dott.ssa Silvia Piconi ha illustrato i servizi concreti che la cooperativa mette a disposizione del territorio: Centri Antiviolenza e Sportelli “Percorsi Donna” presenti a Fermo, Porto Sant’Elpidio e Pedaso e che offrono protezione e supporto a chiunque viva situazioni di abuso; supporto multidisciplinare con percorsi di rinascita sostenuti da supporto psicologico specialistico (individuale e di gruppo), assistenza legale e orientamento al lavoro, fondamentali per restituire autonomia e dignità alle persone. Ed ancora: sportelli di bassa soglia come quello di Lido Tre Archi, luoghi di “primo approdo” accessibili a tutti per rispondere ai bisogni primari e fornire orientamento verso la rete dei servizi nonché prevenzione e sensibilizzazione, un lavoro costante nelle scuole e nelle piazze per intercettare i segnali di disagio prima che degenerino in fatti di cronaca.

In risposta alle domande di un pubblico attento, sono emersi dati d’impatto sulla realtà locale: nel solo 2025, nel territorio fermano, circa 50 donne hanno intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza con il supporto della cooperativa. È stato evidenziato un preoccupante abbassamento dell’età media delle vittime e la necessità di vigilare su nuove forme di controllo digitale tra i giovanissimi. Significativo il dato sulle giovani donne che, sempre più spesso, si rivolgono ai centri antiviolenza per chiedere aiuto non per sé stesse, ma per proteggere le proprie madri.

Particolare emozione ha suscitato il percorso visivo di Greta Santandrea. Le immagini sono state descritte come “manifesti di resistenza quotidiana”, invitando il pubblico a cercare, in quei gesti semplici, la “specialità” di ogni esistenza: un sorriso o un passo spedito che spesso sono traguardi raggiunti dopo lunghi momenti di disperazione.

«Donare la vita è un atto d’amore; lottare perché quella vita sia libera e dignitosa è il nostro dovere di cittadini. Tutti». Con questa certezza si è conclusa una serata che ha dimostrato come la “strada giusta” sia quella che si percorre insieme, unendo le forze tra associazioni e cittadini per proteggere non solo la vita biologica, ma l’essenza stessa di ogni essere umano.

 

A causa della rottura dell’impianto idraulico, nella scuola per l’Infanzia “Borgo Costa” (in viale dei Pini n. 47)  è necessario effettuare lavori di manutenzione straordinaria al fine di garantire la sicurezza e la piena funzionalità della struttura.

Su indicazione del responsabile dei lavori pubblici, il sindaco Valerio Vesprini ha firmato l’ordinanza di sospensione delle attività didattiche nelle giornate di lunedì 16 e martedì 17 marzo.

da sx: Ubaldo Renzi, Maria Angelici, Alfredo Ebolito, Barbara Toce

Una targa per celebrare il suo fondatore. Così il Centro studi e ricerca Giovan Battista Carducci ha voluto testimoniare la gratitudine e la stima per Ubaldo Renzi che nel 1993 ha dato vita a Fermo ad una realtà ancor oggi viva ed attiva, una associazione che raccoglie volontari di ogni professione economica ed intellettuale, che negli anni hanno dato un contributo fattivo alla crescita economica del territorio. Fu Renzi a scegliere il nome dell’architetto Carducci da associare al Centro, figura di riferimento del Fermano soprattutto per aver operato a favore della cultura delle nuove generazioni. La cerimonia si è svolta a Porto San Giorgio. Per anni assessore allo sviluppo economico al Comune di Fermo e creatore, tra le altre cose, della manifestazione Tipicità, Ubaldo Renzi è rimasto sempre legato ai temi economici. «Ubaldo ha coltivato e realizzato il progetto di divulgazione e ricerca con dedizione e tenacia, sapendo guardare oltre l’orizzonte. Questa Associazione, grazie alle sue intuizioni e incitazioni, è diventata il pilastro della nostra identità culturale. Nel corso di questi anni il proliferare delle sue idee hanno generato manifestazioni, convegni destinati a diventare vetrine di indiscusso valore per operatori di settori politico-socio-economici, pubblicazioni dei suoi Spunti e Appunti, tendenti a migliorare le condizioni della comunità» queste le motivazioni che hanno spinto i soci a donare una targa al suo fondatore, per mano dell’imprenditrice Maria Angelici e Barbara Toce, che guida anche l’Associazione, su cui è stata incisa la seguente dedica. «A Ubaldo Renzi, il “Professore” e il “Politico” con lo sguardo oltre l’orizzonte, ideatore sostenitore divulgatore del Centro Studi Giovan Battista Carducci».

Una conviviale per fare anche il punto sui lavori del Centro e per premiare un altro socio, pilastro di questa realtà: Alfredo Ebolito. Anche lui destinatario di una targa per essere stato “tecnico e memoria” dell’Associazione grazie proprio alla sua telecamera ed alla sapiente capacità di elaborare le immagini. «E’ diventato il testimone più prezioso della nostra storia. Il suo costante impegno, unito alla sua perizia tecnica, ha saputo catturare il passato per consegnarlo intatto al futuro. Il suo prezioso lavoro, frutto di ore silenziose, di riprese e montaggi, costituisce oggi l’anima visiva e culturale di questa Associazione. La sua dedizione instancabile, riservata e costante al fianco di Ubaldo Renzi, è per noi un luminoso esempio di lealtà e amore per l’amicizia indissolubile volta a realizzare obiettivi costruttivi del Centro».

 

In occasione del transito sul tratto fermano della Statale Adriatica di domenica 15 marzo 2026 della settima ed ultima tappa (Civitanova Marche-San Benedetto di 142 km) della gara ciclistica “Tirreno-Adriatico”, secondo le indicazioni della Prefettura e dell’organizzazione, ed in collaborazione con la Polizia Locale, sulla Statale Adriatica verrà sospesa temporaneamente la circolazione veicolare a partire dalle ore 11,45. Il passaggio della carovana è previsto tra le 12.15 e le 12.40 circa da nord verso sud.

Riceviamo dal fermano Miki Rutili e pubblichiamo:

«Gentile redazione di Cronache Fermane, ieri ho fatto un pieno di gasolio. Quarantacinque litri. Novantuno euro e cinquantanove centesimi. Quasi due euro al litro (che nel corso delle ore) sono due euro e ventinove centesimi. Non è uno scontrino qualsiasi e non è nemmeno una lamentela da bar. È un segnale economico chiarissimo che chi ha studiato economia, mercati energetici e dinamiche fiscali riconosce immediatamente. Il prezzo del carburante non è mai solo il prezzo del carburante. È uno dei primi indicatori di tensione nel sistema economico. Quando il gasolio sfiora e supera i due euro al litro significa che stanno aumentando i costi di tutto: trasporti, logistica, produzione, distribuzione, servizi. Significa che ogni impresa paga di più per muoversi, ogni lavoratore paga di più per andare a lavorare, ogni famiglia paga di più per vivere.

E questo avviene mentre una parte del dibattito pubblico continua a muoversi su polemiche mediatiche e discussioni che non incidono minimamente sulla realtà economica del territorio. Si discute per giorni di casi come la cosiddetta “famiglia nel bosco”, si alimentano polemiche ideologiche, si creano tempeste mediatiche, ma nel frattempo il sistema economico manda segnali molto più seri. Il prezzo dell’energia sta salendo e questo non è mai un fenomeno neutrale. Chi conosce la storia economica lo sa: quando l’energia aumenta, arriva una pressione economica che si propaga ovunque. Prima colpisce le imprese, poi i consumi, poi i servizi, poi inevitabilmente anche la tenuta sociale.

Nel Fermano questo problema pesa ancora di più perché la nostra economia è fatta di imprese vere, artigiani, manifattura, logistica, trasporto, lavoro concreto. Quando il carburante aumenta non è una statistica, è un costo diretto che entra nei conti delle aziende e nelle tasche dei lavoratori. Aumentano i costi dei furgoni, aumentano i costi delle consegne, aumentano i costi dei trasporti e alla fine aumentano i prezzi per tutti. Questo avviene in un territorio che già convive da anni con una situazione infrastrutturale complessa, con il tratto dell’A14 che rappresenta uno dei nodi più problematici del Paese per traffico, cantieri e rallentamenti. Logistica più difficile, costi energetici più alti, pressione economica crescente. Questa è la realtà con cui il territorio deve confrontarsi.

Eppure osservando il dibattito politico locale sembra che tutto questo non esista. Si parla di movimenti, di equilibri politici, di liste civiche, di posizionamenti, di strategie elettorali. Si parla di tutto tranne che dell’economia reale. Tra poco arriveranno le elezioni comunali e la sensazione è che la discussione rischi di rimanere confinata a slogan e promesse, mentre il contesto economico sta diventando sempre più complesso.

È troppo facile dire che il prezzo del carburante dipende dal Governo e che i Comuni non possono farci nulla. È vero che accise e fiscalità sono nazionali, ma un Comune non è un soggetto muto. Un’amministrazione locale può fare pressione politica, può portare il tema nei consigli comunali, può promuovere mozioni istituzionali, può agire attraverso l’Anci, può chiedere interventi concreti quando l’economia reale del territorio viene colpita. Può alzare la voce e rappresentare le esigenze di imprese e cittadini. Questo significa fare politica nel senso più serio del termine.

Miki Rutili

Lo dico con la responsabilità di chi da anni lavora nel mondo dell’impresa, ha gestito dinamiche economiche complesse in contesti multinazionali e ha una formazione giuridica ed economica che permette di leggere questi fenomeni per quello che sono. Il carburante vicino ai due euro al litro non è il punto di arrivo, è un segnale di partenza. Se le tensioni internazionali continueranno e se la struttura fiscale energetica rimarrà invariata, il prezzo può salire ancora. E quando l’energia sale, la conseguenza è sempre la stessa: pressione sulle imprese, riduzione dei margini, aumento dei prezzi, difficoltà per le famiglie, impatto sui servizi pubblici e sui sistemi locali, sanità compresa.

Per questo le prossime elezioni comunali non possono essere trattate come una normale competizione politica fatta di slogan. Il territorio ha bisogno di amministratori che comprendano davvero gli scenari economici che si stanno formando. Servono competenze, visione, capacità di leggere i fenomeni prima che diventino emergenze. Perché quando arrivano momenti difficili la differenza tra amministrare e improvvisare diventa enorme.

Se la politica locale continua a muoversi come se nulla stesse cambiando, il rischio è molto semplice: il territorio potrebbe trovarsi ad affrontare una fase economica difficile senza una guida realmente preparata. E quando il contesto diventa complesso non bastano movimenti, slogan o equilibri politici. Servono persone competenti, professionisti qualificati, amministratori capaci di gestire scenari economici complessi e di difendere gli interessi reali del territorio.

Questa è la vera sfida che abbiamo davanti. E votare con criterio, questa volta, potrebbe fare la differenza tra governare il cambiamento o subirlo».

I Cobra Fermo Campioni del Mondo nella categoria 560 kg

Fermo, grazie al tiro alla fune, sale sul tetto del mondo con i Cobra Fermo laureatisi campioni del mondo in Taiwan, a Taipei nella categoria 560 kg, ai campionati mondiali di tiro alla fune indoor. A questo si aggiungono i due secondi posti nelle categorie 680 e 640 kg. La prima fase della manifestazione, dedicata esclusivamente alle competizioni per club, ha regalato all’Italia un grande medagliere. Il parquet di Taiwan ha consacrato la supremazia dei Cobra di Fermo, capaci di sbaragliare la concorrenza internazionale e laurearsi campioni del mondo nella categoria 560 chilogrammi maschile. La società marchigiana ha confermato una solidità tecnica eccezionale, aggiungendo all’oro anche due pesanti medaglie d’argento nelle categorie 640 e 680 chilogrammi, ribadendo la propria posizione nell’élite mondiale di questo sport.

Parole di congratulazioni a tutta la squadra arrivano dall’assessore allo sport Alberto Scarfini: «Una fantastica notizia per una squadra che rappresenta l’orgoglio della città, un responso che premia sforzi, capacità e talento. Un grazie per quanto fatto, per la passione con cui sono arrivati a questi risultati, dando così, in una competizione mondiale, lustro alla città ed al territorio, un lavoro costante, fatto di impegno e dedizione quotidiani che ha portato la squadra a inanellare successi e soddisfazioni, fino a diventare campioni del mondo».

«Un riconoscimento meritato – aggiunge il vice sindaco reggente Mauro Torresi – che attesta quanto questi atleti hanno saputo fare con grandi sacrifici e spirito di squadra, vincendo questo mondiale e consacrando sempre più Fermo nella storia di questa disciplina sportiva».

Da sinistra i sindaci Antonio Del Duca (Montedinove), Adolfo Marinangeli (Amandola) e Giovanni Borraccini (Rotella)

Si è svolta presso la Sala consiliare del Comune di Amandola la cerimonia di consegna degli attestati del corso di formazione per operatori turistici e agroalimentari promosso nell’ambito del progetto “Sibillini Romantici”, alla presenza dei tre sindaci dei comuni partner Adolfo Marinangeli per Amandola, Antonio Del Duca per Montedinove e Giovanni Borraccini per Rotella.

 

Il corso, svoltosi nei mesi di gennaio e febbraio, è stato organizzato da Sibillini Romantici con il supporto di Cna Servizi. Le 30 ore di formazione hanno affrontato tre ambiti strategici per lo sviluppo dell’offerta territoriale: marketing e comunicazione per la promozione turistica, inglese base per il turismo e accoglienza dell’ospite in azienda. L’iniziativa ha registrato 42 iscritti complessivi e 27 attestati conseguiti, a testimonianza di una partecipazione concreta e continuativa lungo tutto il percorso formativo.

 

Particolarmente significativi risultano i dati relativi alla partecipazione delle nuove generazioni e delle donne, in linea con gli obiettivi del Pnrr che promuovono il coinvolgimento di giovani e componente femminile nei processi di sviluppo territoriale. Tra gli iscritti si registravano 21 partecipanti under 40, mentre tra coloro che hanno completato il percorso sono stati conseguiti 27 attestati totali (18 donne – 66,7%, 9 uomini – 33,3%), di cui 14 attestati under 40 (51,9%): 8 donne under 40 e 6 uomini under 40. Questi dati evidenziano una partecipazione rilevante delle nuove generazioni e del protagonismo femminile nei percorsi di crescita professionale legati al turismo locale.

 

Il corso ha inoltre registrato la partecipazione di operatori provenienti anche da altri Comuni del territorio, tra cui Arquata del Tronto, Montefortino, Montegallo, Comunanza, Montefiore dell’Aso, Smerillo segno di un interesse crescente verso strumenti e competenze utili alla valorizzazione turistica dell’area dei Sibillini. La formazione rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il progetto Sibillini Romantici mira a rafforzare l’offerta turistica locale, affiancando alle attività di promozione e valorizzazione del territorio anche percorsi di crescita professionale rivolti agli operatori e a chi desidera intraprendere nuove attività nel settore.

 

Dalla prossima settimana prenderà inoltre avvio un nuovo corso di formazione per operatori turistici e agroalimentari, dedicato a web marketing per il turismo e l’agroalimentare, fundraising, progettazione grafica e inglese per l’accoglienza di livello B1. Sarà possibile collegarsi online anche per le lezioni che si terranno in presenza e, una volta iscritti, rivedere le lezioni registrate.

 

Adolfo Marinangeli, Sindaco di Amandola: «Questo corso dimostra che il progetto Sibillini Romantici non riguarda solo la promozione del territorio, ma anche la crescita delle competenze e la qualità dei servizi turistici. Investire sul capitale umano significa costruire basi più solide per un’accoglienza più preparata e competitiva».

 

Emiliano Tomassini, Presidente Cna Fermo: «Con questo percorso abbiamo fornito strumenti utili a migliorare la competitività e la qualità dei servizi turistici locali. Ringraziamo i Comuni di Amandola, Montedinove e Rotella per la collaborazione e la fiducia accordata.»

I corsisti presenti alla consegna degli attestati

 

 

La struttura commissariale sisma 2016 sarà presente alla ventiduesima edizione di “Fa’  la cosa giusta!”, la più grande fiera italiana dedicata alle buone pratiche di consumo, agli stili di vita  sostenibili e alla valorizzazione delle eccellenze dei territori. A partire da oggi e fino a domenica 15  marzo, presso la Fiera Milano Rho (stand F68 – Padiglione 16) sarà proposto un ricco programma di  incontri e presentazioni dedicati ai Cammini dell’Appennino centrale e al turismo lento come leva di  sviluppo sostenibile per i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal terremoto del 2016. 

Nel corso delle tre giornate della manifestazione saranno approfonditi i principali itinerari  escursionistici e spirituali che attraversano il cratere sismico, con momenti di confronto dedicati al  Cammino Naturale dei Parchi, alla Via Lauretana, al Cammino nelle Terre Mutate, al Cammino di San  Giuseppe da Leonessa, alla Via di Francesco, al Cammino dei Cappuccini e al Cammino Francescano  della Marca. Gli incontri vedranno la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti di turismo  sostenibile, associazioni, guide e operatori del territorio, con l’obiettivo di raccontare come i cammini  possano contribuire alla rinascita economica, culturale e sociale delle aree dell’Appennino centrale. 

Il momento centrale del programma è previsto per sabato alle ore 14, presso la Piazza Grandi  Cammini, con la presentazione della Guida “I Cammini della Rinascita” e del progetto podcast  “Camminando nel Cratere”, iniziative dedicate alla promozione dei percorsi di turismo lento nei  territori del sisma. All’incontro interverranno Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016,  Manuela Rinaldi, assessore della Regione Lazio, Stefania Proietti, Presidente della Regione Umbria,  Roberto Santangelo, assessore della Regione Abruzzo, Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza  della Giunta Regionale Marche, e Bruno Pellegrini, CEO della piattaforma Loquis. A moderare l’incontro  sarà Miriam Giovanzana

Guido Castelli

«La partecipazione alla fiera rappresenta un’importante, preziosa, occasione per far conoscere al  grande pubblico il patrimonio naturale, culturale e spirituale dell’Appennino centrale e per far  valorizzare una rete di cammini che unisce comunità, paesaggi e tradizioni, contribuendo a rafforzare  un modello di turismo sostenibile e responsabile – afferma il commissario straordinario al sisma 2016  Guido Castelli Accanto alla ricostruzione materiale post-sisma, stiamo adottando la strategia di riparazione economica  e sociale di queste comunità, che hanno dovuto attraversare anni estremamente difficili. I cammini sono  uno straordinario strumento di valorizzazione dei nostri territori, che uniscono natura, cultura,  spiritualità e tradizioni, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e sostenibile. Con iniziative come  la guida ‘I Cammini della Rinascita’ e il podcast ‘Camminando nel Cratere’, e attraverso la stretta collaborazione con gli attori istituzionali e non che operano sul territorio, vogliamo far conoscere a un  pubblico sempre più ampio la bellezza e l’identità di questi luoghi. Camminare nei territori del sisma  significa scoprire luoghi straordinari, ma anche sostenere concretamente la ripartenza delle comunità  che vi abitano».

(clicca per ingrandire)

 

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Un viaggio immersivo nella vita di una delle figure più affascinanti e anticonformiste dell’Europa del Seicento. Dal 17 marzo al 3 maggio 2026 il Palazzo dei Priori di Fermo ospiterà la mostra “Cristina oltre la corona”, un progetto espositivo dedicato alla straordinaria personalità di Cristina di Svezia, regina, intellettuale e protagonista della cultura europea.

L’inaugurazione è prevista domenica 15 marzo 2026 alle ore 18.00, alla presenza delle curatrici e dei promotori dell’iniziativa.

La mostra è promossa da Maggioli Cultura e dal Comune di Fermo, in collaborazione con la Biblioteca civica “Romolo Spezioli”, ed è curata da Lucia Mengoni, Maria Chiara Michetti e Arianna Totò.

L’esposizione propone un percorso immersivo e partecipato che invita il pubblico a scoprire la sovrana oltre il suo ruolo istituzionale. Attraverso installazioni, narrazioni e contenuti multimediali, i visitatori saranno accompagnati dentro i momenti più significativi della vita di Cristina: dall’ascesa al trono alla celebre abdicazione, dal suo intenso rapporto con il sapere al viaggio attraverso l’Europa che la portò anche in Italia.

«Un nuovo grande evento culturale della nostra città – ha detto il vice Sindaco reggente Mauro Torresi – la modalità di fruizione è immersivo e partecipato. Attraverso installazioni, narrazioni multimediali e spazi interattivi, il percorso espositivo restituisce il ritratto di una personalità complessa che ha saputo superare i confini imposti dal suo tempo».

«Un evento culturale che ho avuto modo di apprezzare e ammirare in anteprima, in grado di dare le luci della ribalta ad una figura complessa  e fuori dagli schemi come Cristina di Svezia che è stata una grande promotrice delle arti, del pensiero, insieme a filosofi, scienziati e artisti – ha detto l’assessore alla cultura Micol Lanzidei. Tanta bellezza in una mostra raffinata, colta, moderna, in un allestimento originale curato da Lucia Mengoni, Maria Chiara Michetti e Arianna Totò che, insieme a Vissia Lucarelli, referente dei Musei di Fermo, ringrazio per la passione e l’entusiasmo che hanno messo nel curarla nei minimi dettagli, un grazie a Maggioli ed alla Biblioteca. In questo mese di marzo Fermo celebra la donna nella sua genialità e libertà attraverso forme artistiche, vedi l’opera lirica Carmen a Teatro e questa mostra. Omaggi rivolti nel segno della cultura, della libertà e della curiosità che sono elementi con cui l’universo femminile lascia segni di crescita universali nella società in ogni tempo».

L’esperienza è pensata per coinvolgere attivamente i visitatori, trasformandoli in protagonisti del racconto attraverso una modalità espositiva contemporanea che intreccia storia, arte e narrazione.

«La mostra vuole essere anche un’occasione per riflettere sul significato di identità, libertà e potere, temi che rendono Cristina di Svezia una protagonista sorprendentemente attuale. Con “Cristina. Oltre la corona”, Fermo – concludono dall’amministrazione – si conferma luogo di incontro tra storia e contemporaneità, offrendo al pubblico un’esperienza culturale coinvolgente capace di unire conoscenza, emozione e partecipazione».