«Il passaggio della Fiamma Olimpica nella città di Fermo di domenica scorsa ha rappresentato un momento storico ed emozionante per l’intera comunità ed il territorio. Nonostante il maltempo, la numerosa presenza di cittadini, famiglie con bambini, Sindaci dei Comuni della Provincia, Forze dell’ordine e società sportive locali hanno valorizzato un evento che per Fermo è stato memorabile. Un ringraziamento speciale va al Prefetto, Edoardo D’Alascio ed agli uffici della Prefettura per aver fortemente voluto che l’iniziativa non fosse un semplice transito ma un vero e proprio evento da sottolineare e condividere con la città. Un grazie per il lavoro propedeutico fatto in questi mesi va alla Polizia Locale ed agli Uffici Comunali, in particolare all’Ufficio Sport».

In questi giorni, però, sui social sono stati sollevati dubbi, interrogativi e anche qualche perplessità sui nomi di qualche tedoforo. E quando segue del comunicato diventa, così, di fatto, una replica alle critiche: «L’organizzazione del viaggio della Fiamma Olimpica per i Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 attiene esclusivamente alla medesima Fondazione, come confermato dalla proposta di adesione del 10 gennaio 2025 inviata con missiva al Comune dall’Amministratore delegato Andrea Varnier e dall’allora presidente del Coni Giovanni Malagò. A seguito di tale proposta, contenente anche programma e percorso, l’Ente Organizzatore ha inviato schema di Convenzione, approvato con Delibera di Giunta n. 97 del 18.03.2025, da sottoscrivere da parte del Comune di Fermo per attestarne la collaborazione. Circa i criteri di scelta dei tedofori, la convenzione recita all’art. 2: ““Art. 2 – Definizione e Organizzazione del Passaggio:…2.2 Le Parti si danno atto che saranno a cura della Fondazione: a. la definizione del percorso all’interno del territorio del Comune di transito; b. la gestione dei VIP e degli atleti di rilevanza nazionale e internazionale relativamente alle operazioni di staffetta; e. la gestione dello svolgimento della staffetta. 2.3 Le Parti si danno atto che sarà di esclusiva competenza e responsabilità della Fondazione la selezione e la gestione dei tedofori che la Fondazione potrà definire e modificare, a sua discrezione”. Stante il dettato di tale convenzione, è stata preclusa la possibilità al Comune come ad altri enti di poter segnalare nominativi e personalità quali potenziali candidati al ruolo di tedoforo. Inoltre, in accordo con la Prefettura, vista l’importanza dell’evento, si voleva anche porre all’attenzione dell’organizzazione la possibilità di far ricoprire tale ruolo anche ad atleti paralimpici del territorio, ma anche in questo caso tale richiesta non ha avuto un seguito. Sempre secondo la proposta di adesione, il Comune ha prestato la propria opera di collaborazione “nel concedere le necessarie autorizzazioni per l’occupazione delle aree di svolgimento del Passaggio, garantire l’ordine pubblico, l’idonea regolamentazione e controllo del traffico, la disponibilità della Forza Pubblica, individuare, d’intesa con la Fondazione, e rendere disponibili il giorno del Passaggio i necessari punti di raccolta dei tedofori, gli oneri pubblicitari e di promozione del Passaggio”. Pertanto la scelta dei tedofori non era e è non ascritta alla competenza comunale, tanto meno nell’evento non vi era alcun tedoforo con nessun riferimento al Comune di Fermo. Rimane che l’evento nella nostra città abbia rappresentato un’iniziativa importante, di cui sentirsi fieri, che ha visto Fermo fra le città attraversate dalla Fiamma Olimpica, simbolo in grado di trasmettere i valori universali della pace e dell’inclusione, con cui prenderanno il via il 6 febbraio i giochi olimpici invernali a Milano. Un evento che veicola un messaggio di unità e di condivisione, principi forti in questo particolare momento storico e che sono ben lontani da osservazioni su aspetti già definiti e che non danno adito a incomprensioni o polemiche, visti gli obiettivi chiari e precisi che si prefigge».

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Si è spento all’improvviso, dopo una breve malattia, l’anima sportiva e non solo della città. Giovanni Farina era praticamente conosciuto da tutti a Montegranaro, classe 1951, ha vissuto da sempre al fianco delle principali società sportive veregrensi, con accento passionale per quella del calcio.

Per decenni, infatti, Giovanni ha trascorso interi pomeriggi al campo sportivo “Cesare Berdini” vicino alle dinamiche, sociali oltre che sportive, dei ragazzi che per generazioni sono cresciuti praticando calcio. Dai Piccoli Amici agli Juniores, tradotto dai 6 ai 18 anni, il mitico “Giovi” (come lo chiamavano in città) era una sorta di team manager di bordo campo, che all’apice emotivo della tradizionale partita ufficiale del fine settimana non faceva mai mancare il proprio apporto, in panchina al fianco dei tecnici, sugli spalti da vero tifoso o talvolta addirittura in prima linea nelle vesti di guardalinee. Montegranaro Calcio prima e Veregrense poi gli amori di una vita, senza tralasciare la pallacanestro, con la Sutor degli anni d’oro della Serie A (nella doppia sfumatura dell’A2 prima e dell’A1 poi) argomento di discussione nei bar del centro montegranarese, frequentato dai relativi dirigenti e sostenitori che vedevano in Giovanni un amico a cui, molto spesso, veniva offerta ben volentieri una consumazione al banco.

Negli ultimi lustri il saluto alla sua amata Montegranaro per motivi di famiglia, con il trasferimento in provincia di Latina, precisamente a Cori dove nei giorni scorsi ha riscontrato problemi di salute purtroppo sfociati nel triste epilogo. La salma verrà cremata, come da volontà dei familiari.

 

PORTO SAN GIORGIO – Il primo match del 2026 coincide con il primo sorriso per la Yuasa Battery, che dopo due ore e venti minuti di battaglia sportiva può finalmente urlare di gioia, sebbene solo al quinto set, al cospetto di un Cisterna comunque abile a crederci sempre e sfruttare le occasioni avute.

Buona anche la cornice di pubblico al PalaSavelli, con 1550 anime che hanno accolto l’appello del club di stringersi attorno ai propri ragazzi in un momento difficile, e con questo hanno potuto assistere al primo squillo stagionale del team grottese. Coach Morato decide di dare fiducia a Barotto in diagonale a Fanizza, Plak e Mazzone ad agire al centro, Lanza e Bayram gli schiacciatori con il canadese Currie libero. Gli risponde coach Ortenzi con Falaschi in regia opposto a Golzadeh, Petkov e Stankovic centrali, Magalini e Fedrizzi in posto quattro con Marchisio libero.

IL TABELLINO

YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 3: Golzadeh 13, Magalini 16, Cubito ne, Vecchi (L2) ne, Falaschi 1, Stankovic 6, Pellacani, Petkov 4, Fedrizzi 23, Marchiani, Koprivica ne, Tatarov 11, Marchisio (L1) 37% (32% perf.). All. Ortenzi, vice Minnoni e Romiti

CISTERNA VOLLEY 2: Currie (L1) 40% (23% perf.), Finauri (L2) ne, Barotto 15, Plak 8, Tarumi, Lanza 18, Fanizza, Diamantini ne, Salsi, Mazzone 13, Guzzo, Bayram 17, Tosti ne, Muniz 1. All. Morato, vice Falabella

PARZIALI: 20-25 (25’), 26-24 (32’), 25–22 (35’), 23-25 (30’), 15-9 (17’)

ARBITRI: Vagni, Saltalippi e Pernpruner). Videocheck Perotti, segnapunti Marini

NOTE: Grottazzolina: 20 errori in battuta, 9 ace, 9 muri vincenti, 42% in ricezione (28% perf), 50% in attacco. Cisterna: 27 errori in battuta, 6 ace, 9 muri vincenti, 35% in ricezione (16% perf), 50% in attacco. Spettatori 1546, Mvp Fedrizzi

LA CRONACA

Il primo break del match è merito di Golzadeh che con due ace sigla il 9-7 Yuasa, sorpassa però subito Cisterna con Bayram e sfruttando l’ottimo servizio di Lanza. L’ace di Barotto vale il 12-14, torna sotto la Yuasa con Fedrizzi (7 punti coon l’86% offensivo per lui) ed è proprio Barotto a graziarla attaccando out in diagonale con muro a uno per il 19 pari. Un’ingenuità a muro di Magalini regala però agli ospiti il nuovo vantaggio, invasione aerea del numero due grottese che poi si fa murare da Mazzone. Plak a confezionare l’ace del 19-22 che spacca definitivamente il set, due servizi vincenti di Barotto valgono il 20-25 finale in cui la Yuasa paga a carissimo prezzo i 10 errori diretti commessi.

Un muro di Stankovic vale il 6-4 in avvio di secondo set, il vantaggio dura meno di un amen ed è Lanza a ribaltare tutto nella lunga azione del 7-8. Golzadeh riporta Grottazzolina in parità, sempre suo il contrattacco del 13-11. L’iraniano è però sfortunatissimo nell’azione successiva, scivolando e non riuscendo ad attaccare, Cisterna ne approfitta e con Barotto torna in vantaggio. I pontini alzano i giri in difesa, ma la Yuasa torna in doppio vantaggio con Fedrizzi e Magalini,18-16 e Morato si rifugia in time out. Proteste a non finire sul presunto tocco di Golzadeh sul servizio di Lanza, non ravvisato però dalla direzione di gara. Plak sigla l’ace della parità a quota 20 sulla linea, Barotto per il muro del nuovo sorpasso pontino, su cui però si vendica Petkov per la nuova parità. Il primo match point è della Yuasa su un muro di Golzadeh, chiude Fedrizzi al secondo tentativo riportando la contesa in parità, primo set vinto tra le mura amiche per i grottesi.

Grande equilibrio in avvio di terzo set, per vedere una squadra provare ad allungare occorre aspettare fino al monster block di Bayram su Golzadeh che vale il 10-12. Magalini in attacco tiene in vita la Yuasa, mentre per Cisterna è Lanza a caricarsi la squadra sulle spalle. Due video check consecutivi riportano sopra Cisterna invertendo le decisioni arbitrali su un tocco a muro di Falaschi e un diagonale “in” di Barotto, Fedrizzi in mani out per il 21-20 Yuasa che surriscalda il PalaSavelli. Ancora Fedrizzi, in fotocopia all’azione precedente, fa 22-21, out di poco la parallela di Lanza per il doppio vantaggio grottese che il solito Fedrizzi trasforma subito in 24-21, stavolta in diagonale. Lungo conciliabolo al video check per stabilire di chi sia l’ultimo tocco nel contrasto a muro del primo set point, l’occhio elettronico premia gli ospiti che però cedono al secondo tentativo, ancora una volta con Fedrizzi in diagonale; decisivo l’attaccante trentino sin qui, altri otto punti nel parziale per lui.

Nel quarto parziale Tatarov in campo da opposto per un dolorante Golzadeh, necessario l’intervento medico per il giovane iraniano che è costretto al forfait fino a fine match. Ace di Plak per il 3-5 Cisterna, che diventa 5-8 con Mazzone abile in primo tempo. La Yuasa accusa il colpo e inizia a regalare, volano a +5 gli ospiti, due errori consecutivi di Lanza consentono a Grottazzolina di riavvicinarsi un po’, sempre lui però in mani out per il 9-12. Cisterna mantiene il +3 senza troppi patemi fino a metà set, quando l’ace di Tatarov accorcia di uno sul 14-16. Ci sarebbe occasione anche per impattare ma un’invasione di Magalini ed un errore diretto di Tatarov ricacciano la Yuasa sul -3, 16-19 che fa infuriare Ortenzi. Il gap rimane invariato fino al set point, i pontini amministrano senza strafare ma sul turno al servizio di Tatarov ci vuole il videocheck per notare un millimetrico tocco a muro di Pellacani su Bayram che porta la contesa al tie break senza passare dai vantaggi.

Magalini in pallonetto per il 3-1 Yuasa in avvio, suo anche il 6-3 in mani out, non passa Lanza sul muro di Tatarov e Grottazzolina cambia campo sul +4, dentro Muniz per Cisterna al posto del trentaquattenne italiano. Infinita l’azione del 10-5, l’attacco di Fedrizzi finisce out ma c’è il tocco di Plak, ravvisato solo dal video check. Gli errori al servizio di Fanizza e Muniz consentono alla Yuasa Battery di mantenere invariato il vantaggio, non c’è modo per Barotto di attaccare la palla del 13-7, la strada è sbarrata da Magalini. Sempre la banda veronese a regalare in mani out il primo sorriso stagionale alla Yuasa Battery, al termine di una battaglia sportiva lunghissima ma che finalmente premia la resilienza dei ragazzi di coach Ortenzi, costretti a gara in corso a fare a meno anche di uno dei suoi attaccanti migliori (Golzadeh) e per questo a cambiare il proprio assetto, tanto per non farsi mancare nulla. Chiaro che c’è rammarico per non aver centrato una vittoria piena, ma probabilmente in questo momento alla squadra un sorriso serviva più di qualsiasi altra cosa.

MONTEGRANARO – Tanti i podisti che si sono radunati presso gli impianti sportivi in località La Croce per condividere una giornata dedicata allo sport e alla solidarietà. La manifestazione ha avuto un chiaro scopo benefico, con parte delle quote d’iscrizione devolute all’associazione “L’Abbraccio”, che offre sostegno agli utenti dell’hospice di Montegranaro.

Alla base del successo, oltre al fondamentale supporto istituzionale dell’amministrazione comunale di Montegranaro ed alla costante collaborazione del Rotary Club, si è confermata la presenza di partner storici e nuovi. Migliorando nettamente il tempo di 33’00” dell’edizione 2024, Stefano Massimi dell’Atletica Vomano ha bissato il successo in 31’33” lasciandosi alle proprie spalle Michele Bami (C.U.S. Camerino) e Alessandro Mezzetti (Grifo Runners Perugia). In ambito femminile Francesca Bravi (Grottini Team Recanati) si è aggiudicata la vittoria in 38’58”, dietro di lei Denise Tappatà (SEF Stamura Ancona) e Benedetta Pompei (Team Atletica Marche). Tra i gruppi più numerosi sono stati premiati il GP Monti Azzurri Colmurano, la Porto San Giorgio Runners e l’Associazione Podistica Avis – Mobilificio Lattanzi.

Gastone Gismondi, assessore allo aport di Montegranaro: «Una manifestazione che sta crescendo sempre di più come si vede dal grande riscontro di partecipazione. Tanti atleti hanno potuto godersi l’intero percorso che si è snodato per buona parte del nostro territorio. Devo ringraziare fortemente gli organizzatori della Podistica Montegranaro con in testa il presidente Luca Di Lupidio che sono riusciti a realizzare una manifestazione di buon livello. L’augurio è che la Veregra Run diventi un appuntamento di rilevanza nazionale». Endrio Ubaldi, aindaco di Montegranaro: «La Veregra Run sta diventando una tradizione sportiva natalizia consolidata. I complimenti vanno fatti alla Podistica Montegranaro e al suo presidente Luca Di Lupidio. Questa gara podistica cittadina è una bella realtà e ogni anno il numero di partecipanti aumenta. Ci fa piacere accogliere tutto il quartier generale della manifestazione nella zona degli impianti sportivi dedicati al nostro illustre concittadino Michele Gismondi, ex gregario di Fausto Coppi. Ci teniamo molto a questa struttura e da qualche mese sono iniziati i lavori per il palazzetto dello sport. Di nuovo grazie agli organizzatori per il lavoro svolto e a tutti i partecipanti che hanno avuto modo di visitare e ammirare il nostro territorio, anche di corsa».

Milena Sebastiani, Consigliera della Regione Marche: «Lo sport è un volano che genera per i nostri territori. È un toccasana per la nostra salute e ci fa stare bene. Viva lo sport, viva il podismo e tutte le società che si impegnano ad organizzare eventi per il territorio, come è accaduto qui a Montegranaro». Luca Di Lupidio, presidente della Podistica Montegranaro: «Di anno in anno cresciamo e questo perché la nostra corsa piace. Rispetto a due anni fa abbiamo raddoppiato le presenze e il merito va soprattutto alla collaborazione di tante persone, associazioni e realtà del territorio. Dal Rotary Club Montegranaro ai due main sponsor, senza dimenticare l’Associazione ‘L’Abbraccio’, nuova entrata in questa edizione 2025, alla quale abbiamo devoluto un euro da ogni quota d’iscrizione. Siamo felici dei risultati e speriamo di migliorare ancora. Abbiamo scelto di correre in pieno clima natalizio, perché è un momento in cui si corre più sereni, ci si prepara alle feste e ci si scambia gli auguri. E naturalmente, un grazie va a tutti i gruppi e i singoli che hanno partecipato, dall’ultimo arrivato in poi.. Un altro motivo di orgoglio per questa edizione è stata la partecipazione di podisti da altre zone d’Italia come Emilia‑Romagna, Umbria, Abruzzo, Campania e persino da Roma e Bari. Un ringraziamento speciale va anche all’Avis Comunale, all’Asd Freedombiketeam Montegranaro, al Comando di Polizia Municipale per la disponibilità, all’associazione La Porta del Sole di Monte Urano, al Radio Club Costa Adriatica, alle Protezioni Civili di Montegranaro e Monte San Giusto per il presidio lungo il percorso».

 

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GROTTAZZOLINA – Se non è una partita da dentro o fuori poco ci manca. Difficile anche solo pensare una cosa simile con nove partite ancora da disputare, ma chi mastica un po’ di sport sa che di “occasioni” vere, soprattutto nell’ambito di un campionato cortissimo e senza respiro, non ce ne sono poi così tante.

Domenica 4 gennaio, alle ore 18, al PalaSavelli di Porto San Giorgio arriverà Cisterna, formazione ancora fortemente imbrigliata nella lotta salvezza, penultima in graduatoria con 6 punti a disposizione, quattro in più rispetto alla Yuasa Battery fanalino di coda. Classifica attualmente spaccata in due, come non succedeva da un po’: sopra le sette “grandi” (Trento, Perugia, Verona, Modena, Civitanova, Milano e Piacenza), che rispettando i maggiori valori tecnico-economici saranno coloro che si contenderanno lo scettro del più forte. Sotto, esattamente come da pronostico, le “cinque” sorelle minori (Monza, Padova, Cuneo, Cisterna e Grottazzolina). Tra esse uscirà, ed è proprio questo il bello della Superlega, sia colei che il 25 febbraio scenderà in serie cadetta, sia paradossalmente l’ultima che si qualificherà al prestigioso palcoscenico dei playoff. E di queste cinque, almeno ad oggi, è evidentemente proprio Grottazzolina la sorellina più piccola che, più di altre, sta pagando lo scotto del “giocare tra i grandi”. In uno scenario di classifica come quello pocanzi evidenziato, tuttavia, va da sé che un’eventuale vittoria “piena” nel match di domenica potrebbe cambiare non di poco le carte in tavola. Non una partita risolutiva, dunque, ma certamente fondamentale, per essere chiari e senza girarci troppo attorno.

Sei punti figli di tre vittorie arrivate al quinto set l’esiguo bottino del team pontino affidato all’esordiente Daniele Morato, tecnico più giovane in categoria nella stagione corrente. Organico rifondato per metà rispetto alla scorsa ottima stagione, con una spending review importante che, come spesso accade, porta con sé maggiori difficoltà. Regia giovane e tutta italiana anche per Cisterna, con Fanizza e Salsi. Tutto tricolore anche il reparto opposti, con gli innesti dei giovani di belle speranze Guzzo e Barotto. Tra gli schiacciatori, ai confermati Bayram e Tarumi si affiancano l’espertissimo Lanza e l’esplosività del brasiliano Muniz, al debutto in SuperLega. Navigata la batteria dei centrali, con l’olandese Plak aggiunto ai confermati Mazzone e Diamantini, cui si aggiunge il giovanissimo Tosti. Nel ruolo di libero, infine, spazio al canadese Currie, affiancato dal confermato Finauri, al terzo anno in maglia pontina.

Comprensibilmente non ottimale la situazione in casa grottese, che ha bagnato il proprio 2026 con l’annuncio ufficiale della rescissione consensuale del contratto con la stella Petkovic, sin qui letteralmente falcidiato da problemi fisici che non gli hanno consentito neppur minimamente di incidere come sicuramente avrebbe potuto e voluto. Il club è già alla ricerca di un innesto che possa contribuire fattivamente ad una reazione e, soprattutto, che consenta di lavorare a pieno organico durante la settimana. Il gruppo inevitabilmente sente il peso dello “zero” nella casella delle vittorie, ma si allena quotidianamente per guadagnarsi quella scintilla da cui potrebbe ripartire il fuoco dell’orgoglio già vissuto 12 mesi orsono. Sono quattro i precedenti in serie A tra le due formazioni, tutti in favore dei laziali e tutti disputati nell’ultima stagione in massima serie. La sfida sarà diretta dalla perugina Ilaria Vagni, prima donna arbitro internazionale in Italia (dal 2011). Ad affiancarla sarà il corregionale Luca Saltalippi.

 

GROTTAZZOLINA – “La M&G Scuola Pallavolo, di comune accordo con l’atleta Dusan Petkovic (nella foto), annuncia di aver trovato l’accordo per la rescissione anticipata e consensuale del contratto”.

E’ la nota stampa diramata dal sodalizio di Grottazzolina, che spiega i motivi della decisione, reputata dalla medesima società come “difficile da ambo le parti, visto il legame creatosi con il fortissimo opposto serbo, assoluto protagonista della salvezza nella passata stagione. Decisione che tuttavia si è deciso di intraprendere di comune accordo, per permettere all’atleta di rientrare in patria anticipatamente e recuperare al meglio dalle problematiche fisiche accusate negli ultimi mesi, senza avere scadenze immediate imposte dalle partite di campionato”.

“Con la stagione regolare che si concluderà il 25 febbraio, la società ha ritenuto opportuno trovare un accordo con Petkovic considerando il fatto che gli impegni sul taraflex procedono senza soste – conclude il comunicato -. In un clima di piena collaborazione e reciproca comprensione, le parti hanno ritenuto prioritario tutelare la salute dell’atleta e l’esigenza del club di avere un organico su cui poter contare. La M&G Scuola Pallavolo ringrazia Petkovic per la professionalità e le capacità tecniche dimostrate, augurandogli il meglio per il proprio futuro sportivo”.