Mattinata complicata oggi, 5 gennaio, sul tratto piceno e fermano dell’autostrada A14. Complice il rientro dalle festività natalizie, il traffico prefestivo e la circolazione di numerosi mezzi pesanti nonostante la giornata feriale, si sono verificati tre incidenti che hanno causato rallentamenti e lunghe code. Fortunatamente, non si registrano feriti.
Il primo sinistro è avvenuto in carreggiata sud, tra Pedaso e Grottammare, dove si è verificato un tamponamento che ha coinvolto più veicoli.
Poco dopo, in carreggiata nord, un secondo incidente autonomo ha interessato un mezzo il cui conducente ha perso il controllo del veicolo nel tratto compreso tra Pedaso e Porto San Giorgio.
Il terzo episodio si è verificato intorno alle 13.30: una giovane di 25 anni, probabilmente a causa di un colpo di sonno, ha inforcato il guard rail che separa l’ingresso dei mezzi pesanti e delle auto nell’area di servizio Piceno Est.
L’auto è rimasta semidistrutta, ma la conducente è uscita illesa e ha rifiutato il trasporto in ospedale dopo l’intervento dell’ambulanza della Potes 118 di San Benedetto del Tronto.
Sul posto sono intervenuti, oltre al personale sanitario del 118 e alla Polizia Autostradale di Porto San Giorgio, anche i Vigili del fuoco del distaccamento di San Benedetto, per la messa in sicurezza dell’area.
Ancora una volta il servizio di teleassistenza Serenity si è dimostrato un prezioso strumento salvavita. Nel tardo pomeriggio i ieri, una donna anziana, che si trovava sola nella sua abitazione a Porto San Giorgio, è rimasta vittima di una caduta domestica.
Impossibilitata a raggiungere il telefono per chiedere aiuto, l’anziana, che fortunatamente aveva aderito al progetto di assistenza gestito da Azzurra Servizi, ha attivato il braccialetto di emergenza indossato al polso. L’allarme è stato immediatamente intercettato dalla centrale operativa del servizio di telesoccorso, che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi.
Grazie al sistema di geolocalizzazione, un equipaggio della Croce Azzurra è arrivato rapidamente all’indirizzo dell’abitazione. I volontari hanno prestato le prime cure alla donna e ne hanno poi disposto il trasferimento in ospedale per gli accertamenti del caso.
L’episodio conferma l’importanza dei sistemi di teleassistenza per le persone anziane che vivono sole, capaci di garantire interventi tempestivi anche in situazioni di emergenza improvvisa.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata alle 3,31, con epicentro localizzato tra Sant’Angelo in Pontano e Penna San Giovanni, a 24 chilometri di profondità.
L’evento, rilevato dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), è stato distintamente percepito nel Fermano e in tutto l’entroterra e si è propagato fino alla zona costiera, come testimoniano le tante segnalazioni sui social.
Sette minuti più tardi, nella stessa zona, si é verificata un’altra scossa, di magnitudo 3.1. Entrambi i terremoti si sono registrati all’interno di uno sciame sismico nell’area che é iniziato alle 2,52 con una scossa di magnitudo 1.5 ed é poi proseguito nella notte.
Al momento non si registrano danni a edifici. «A seguito della scossa sismica di magnitudo 3.8 registrata alle ore 3.31 dall’Istituto Nazionale di Fisica e Vulcanologia, con epicentro nel comune di Sant’Angelo in Pontano, al momento -confermano i vigili del fuoco – non sono pervenute segnalazioni di danni alla sala operativa del 115».
«Continue aggregazioni presso altre Questure nonostante i problemi di carenza di personale. Il Siulp torna a segnalare, con forte e rinnovata preoccupazione, il perdurare del ricorso alle aggregazioni di personale verso altre sedi, nonostante i ripetuti comunicati già diramati e le numerose segnalazioni inviate nel tempo. In tale contesto si inserisce la recente comunicazione con cui è stato notificato che la Questura di Fermo concorrerà alle aggregazioni per le Olimpiadi invernali, oltre a un’ulteriore aggregazione verso la sede di Trieste, alla quale già partecipa da tempo, mediante l’invio di personale verso altre realtà». E’ quanto denuncia il Siulp, sindacato italiano dei dipendenti della Polizia di Stato con la sua segreteria provinciale guidata da Giovanni De Rosa.
Per il Siulp, infatti, tale scelta evidenzia «ancora una volta una scarsa attenzione nei confronti delle realtà medio-piccole, troppo spesso trattate come se fossero grandi strutture, senza una reale e approfondita valutazione delle conseguenze operative che simili decisioni producono sul territorio. La Questura di Fermo, infatti, opera con organici già ridotti e particolarmente fragili, costantemente sotto pressione a causa di carenze croniche mai affrontate in maniera efficace. In questo contesto, sottrarre ulteriore personale non può essere considerato un semplice aggiustamento organizzativo, ma rischia di compromettere seriamente l’efficienza degli uffici e la capacità di garantire adeguati standard di sicurezza. Continuare a sottrarre risorse a Questure già in sofferenza significa aggravare ulteriormente situazioni critiche, anziché gestirle in modo razionale, equilibrato e sostenibile. Si evidenzia, inoltre, come le aggregazioni – continua il Siulp nella sua nota – possono avere ricadute pesanti sulla vita privata, sull’organizzazione familiare e sulla serenità del personale. È evidente che il continuo ricorso alle aggregazioni in assenza di soluzioni strutturali e programmate, rischia di peggiorare ulteriormente la situazione degli uffici già in difficoltà, generando disservizi, sovraccarico di lavoro, stress operativo e una crescente demotivazione del personale».
Il Siulp chiede pertanto «un deciso cambio di passo attraverso una revisione dei criteri di individuazione delle aggregazioni, il riconoscimento della specificità e della fragilità delle piccole e medie Questure e una pianificazione più equilibrata e responsabile delle risorse umane. La sicurezza dei cittadini non può essere garantita sacrificando sistematicamente la dignità e la vita personale degli operatori che ogni giorno assicurano il massimo impegno per offrire il miglior servizio possibile con le risorse disponibili. La Questura di Fermo, come già ribadito più volte, è tuttora in attesa di adeguati rinforzi e continua a registrare significative carenze di personale in ruoli fondamentali per il corretto funzionamento degli uffici. È doveroso ricordare che gli operatori della Polizia di Stato non sono numeri, ma persone, con famiglie, difficoltà concrete e responsabilità quotidiane, che meritano attenzione, rispetto e scelte organizzative coerenti con la reale situazione dei territori».
La Segreteria Provinciale
di redazione CF
E’ passato poco meno di un mese dagli ultimi disordini in piazza del Popolo che il salotto di Fermo torna nuovamente ad essere scenario di caos e violenza. Ieri notte, infatti, alcuni ragazzi hanno dato vita a un parapiglia con tanto di lancio di tavoli nel panico generale. Intorno all’una, infatti, gli animi si sono accesi e quel gruppo di ragazzi, sulle cui identità stanno ora lavorando le forze dell’ordine, nello specifico i carabinieri che stanno conducendo le indagini, per cause ancora in corso di accertamento, hanno iniziato a scaraventare i tavoli presenti in piazza del Popolo. Stando alle prime informazioni trapelate, un ragazzo sarebbe stato colpito al volto, poi soccorso dai sanitari della Croce verde di Fermo che era già presente in centro, a poca distanza proprio dalla piazza.
L’ultimo episodio di violenza nel cuore della città capoluogo di provincia si è registrato lo scorso 6 dicembre. Anche in quell’occasione, infatti, alcuni ragazzi hanno scatenato una rissa e a seguito dei controlli e degli accertamenti delle forze dell’ordine sono stati sequestrati un coltello a serramanico e un machete. Fatti inquietanti avvenuti, quel 6 dicembre, a distanza di solo una settimana da un precedente, anche quella volta con lancio di sedie e caos generale.
Le criticità dei fine settimana in piazza del Popolo sono da settimane sul tavolo delle forze dell'ordine ma, a quanto pare, ancora non si riesce a trovare una soluzione concreta, o meglio un deterrente efficace, a quella violenza alimentata da alcuni facinorosi che ancora una volta macchiano le notti di centinaia di ragazzi che si ritrovano in piazza per trascorrere un sabato all'insegna del divertimento, e certo anche degli esercenti che attendono i week end per le punte lavorative che rappresentano, e che ormai sono comprensibilmente esausti per una situazione che definire borderline è un eufemismo.
https://cronachefermane.jef.it/2025/12/08/rissa-in-piazza-del-popolo-ferito-un-ragazzo-sequestrati-machete-e-coltello/734527/
https://cronachefermane.jef.it/2025/11/30/parapiglia-in-piazza-fuggi-fuggi-allarrivo-delle-forze-dellordine/733267/
I Vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo le ore 19, a Sant’Elpidio a Mare, per un principio di incendio sviluppatosi dalla cucina di un’abitazione situata al primo piano di uno stabile.
La squadra giunta sul posto ha provveduto a spegnere le fiamme, a evacuare in via precauzionale una persona, che non ha riportato traumi, e a mettere in sicurezza i locali interessati.
Incendio oggi pomeriggio all’interno di un capanno agricolo a Falerone. Fiamme domate dai vigili del fuoco del comando provinciale di Fermo. Con il 115, sul posto anche i carabinieri della compagnia di Montegiorgio.
Erano circa le 15 quando il telefono dei vigili del fuoco è squillato: segnalazione di un incendio divampato all’interno di un capanno agricolo a Falerone, a poca distanza dalla sp239. Così sul posto si sono precipitati i mezzi del 115 e i carabinieri. I vigili del fuoco hanno rapidamente domato le fiamme e messo in sicurezza il capanno. Fortunatamente non si registrano feriti o intossicati.
«Non risultano persone coinvolte – confermano dal 115 – La squadra dei vigili del fuoco, sul posto con due autobotti, ha provveduto allo spegnimento delle fiamme e alla messa in sicurezza dell’area».
C.N.
di Cristiano Ninonà
Incidente stradale questa mattina sulla Lungotenna, automobilista soccorso dai vigili del fuoco e dai sanitari della Croce verde di Fermo. Erano circa le 6 di questa mattina quando la macchina dei soccorsi è stata attivata per un incidente stradale sulla Lungotenna dove un automobilista ha perso il controllo della sua vettura che è finita fuori strada.
Sul posto sono così arrivati i vigili del fuoco del comando provinciale di Fermo che, oltre ad aver illuminato la strada per agevolare le operazioni di soccorso, hanno collaborato con i sanitari del 118 per soccorrere l’automobilista. Le sue condizioni, stando alle prime informazioni, non sembrerebbero gravi.

Un distributore
Sono stati notati ieri pomeriggio poco dopo le 17 mentre, con un accendino, si aggiravano attorno a un’area di servizio al Piano.
I due ragazzini, minorenni, hanno iniziato ad accendere la fiamma per poi cercare di dar fuoco alle chiazze che vi erano a terra, cadute dagli erogatori durante qualche rifornimento. In un caso ci sono anche riusciti per poi spegnerla in tutta fretta battendoci sopra i piedi.
Successivamente, si sono muniti di una busta di plastica e hanno cercato di riempirla con i fondi rimasti nelle “pistole” dei distributori.
Minuti di incoscienza totale che però le telecamere della stazione di servizio hanno ripreso, facendo scattare un allarme interno provocato dall’eccessivo tempo di presenza nello stesso posto da parte dei due ragazzini. Il personale ha quindi immediatamente contattato il 112.
I due ragazzini, che nel frattempo non erano passati inosservati ai passanti, si sono però dileguati. Giri di perlustrazione sono stati effettuati dalle Volanti.
al. big.
di redazione CF
Nei giorni scorsi gli interventi dei Carabinieri del Comando provinciale di Fermo hanno portato a denunce che interessano diversi Comuni del territorio. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Fermo insieme a quelli della Stazione Carabinieri di Monte Urano, sono intervenuti a Montegranaro per sedare una lite tra due extracomunitari, e hanno denunciato un nigeriano di circa 40 anni, resosi autore dell’aggressione ai danni di un marocchino, abitante in provincia. Entrambi bisognosi d’intervento sanitario, sono stati trasportati tramite 118 presso l’ospedale di Fermo ove il nigeriano, continuando nel suo stato di agitazione, ha iniziato ad aggredire verbalmente e poi fisicamente gli addetti alla vigilanza ed i militari, cagionando loro lievi lesioni. I sanitari hanno infine eseguito per il nigeriano un accertamento sanitario obbligatorio (Aso), trattenendolo in ospedale in attesa di valutazione.
Anche presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Amandola si è consumata un’aggressione ai danni di un addetto alla vigilanza, circostanza che ha necessariamente richiesto l’intervento dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Montegiorgio, che hanno denunciato un pensionato di circa 70 anni di Ascoli Piceno. L’iniziale alterco, poi degenerato in aggressione, trae origine da un lieve sinistro stradale causato da un concittadino e amico del 70enne, quest’ultimo coinvolto nel sinistro poiché passeggero. L’incidente stradale è avvenuto contro un altro veicolo, parcheggiato regolarmente nell’area antistante l’ingresso della struttura sanitaria. Entrambi i cittadini ascolani, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche, sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 688 del C.P. ed inoltre, avviati nei confronti del conducente gli accertamenti sanitari finalizzati a verificare l’effettivo tasso alcolemico e/o l’eventuale uso di sostanze stupefacenti durante la guida.












