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L’autrice Ginevra Panci

Giovedì 26 Febbraio alle ore 21.00, presso la Sala Lettura della Biblioteca Romolo Spezioli di Fermo, si terrà la presentazione del libro “Le Misure dell’anima” di Ginevra Panci, autrice e potente voce del panorama della narrativa nazionale. L’autrice romana è seguita nei suoi canali social da centinaia di migliaia di persone e i suoi reels hanno raggiunto milioni di visualizzazioni. Ha raccontato pubblicamente la sua esperienza con disturbi alimentari e un intervento di chirurgia bariatrica che ha vissuto da giovane condividendo il suo percorso di trasformazione fisica e mentale.

 

Nel testo pubblicato nel 2025 tocca i temi come l’autostima, l’accettazione di sé e la relazione con il proprio corpo e le emozioni. Il libro, che sta conquistando lettori in tutta Italia, nasce da un’esperienza di vita intensa e racconta un percorso di ricerca interiore. L’autrice arriva a Fermo grazie al Progetto“Città che Legge” realizzato con il finanziamento del centro per il Libro e la Lettura e dialogherà insieme alla dottoressa India Turcatel, alla dottoressa-psicologa Giorgia Cesetti e al coach Marco Piattoni.

Giuseppe Iadonato dell’Associazione Gtc: «Le misure dell’anima è un libro che punta a essere più di una semplice autobiografia: è un invito alla gentilezza verso se stessi e alla libertà di vivere senza essere governati da giudizi esterni o aspettative sociali. Se interessano storie personali che toccano cuore ed emozioni e riflessioni sull’autostima, può essere una lettura significativa e stimolante. Ringrazio a nome della nostra Associazione il Comune di Fermo, la Direttrice Leonori della Biblioteca Romolo Spezioli e l’Ambito Territoriale Sociale XIX per il supporto». L’ingresso è gratuito, è gradita la prenotazione al 339.4652959 oppure mammaescoafareduepassi@gmail.com.

(Spazio Promo Redazionale)

 

E’ tornata al suo antico splendore, dopo una serie di interventi di restauro, la statua del Margutto, conservata ed esposta nella Pinacoteca Civica di Palazzo dei Priori. Si tratta di un manufatto in legno di rovere scolpito e dipinto, di 220 cm di altezza, raffigurante un guerriero con armatura, elmo e scudo, databile fra il XV ed il XVII secolo, rappresentante il fantoccio impiegato per il gioco della quintana o giostra dell’anello, nelle cui gare i cavalieri dovevano infilare sulle loro lance degli anelli attaccati con un laccetto proprio alla mano del fantoccio, ed oggi sostituito dalla Corsa dei Cavalli della Cavalcata dell’Assunta che si svolge a Fermo nel giorno di Ferragosto.

 

L’opera necessitava di interventi restaurativi urgenti, in quanto presentava una serie di problematiche relative a rotture, sconnessioni e lacune sparse sull’intera superficie; il restauro è stato eseguito dalla ditta “Il Compasso” di Michele Papi di Urbino ed è stato inserito nella progettualità dell’Art Bonus. Il ritorno all’originaria bellezza della statua si deve al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, sempre attenta a progetti di conservazione, tutela e promozione dei beni culturali della città e del territorio ed all’interessamento del Rotary Club di Fermo, in particolare del dott. Paolo Signore che ne è stato il promotore, che ha nella propria mission proprio l’attenzione alla persona, anche attraverso la promozione della cultura nelle comunità.

 

«Un’opera che ritorna al suo antico splendore è sempre un evento di grande importanza per una comunità cittadina – ha detto il vice sindaco reggente Mauro Torresi – è il segno dell’attenzione per il proprio patrimonio culturale, che continua in questo modo ad essere fruito e ad assolvere alla sua funzione principale. Un doveroso grazie va alla Fondazione Carifermo per il sostegno ed al Rotary Club di Fermo per l’interessamento».

 

«Il patrimonio culturale pubblico appartiene alla città ed al territorio che ne godono per farsi conoscere, promuoversi, ricordare le origini storiche e le tradizioni della propria comunità – ha detto l’assessore alla cultura Micol Lanzidei quando più Enti collaborano e si mettono al servizio della cultura come bene di e per tutti, l’obiettivo è raggiunto. Ne è un’emblematica dimostrazione quanto avvenuto per il recupero del Margutto, per cui siamo ad esprimere gratitudine alla Fondazione Carifermo per l’attenzione, la premura, il prendersi a cuore la cultura di Fermo e del territorio, alla mediazione del Rotary Club di Fermo per la cura della bellezza come dono per le comunità ed agli Uffici Comunali, in particolare al Servizio Musei ed alla dottoressa Francesca Giagni».

SMERILLO

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo all’intervento di “demolizione e ricostruzione del monumento ai caduti, ripristino dei sottoservizi e conseguente rifacimento della pavimentazione interessata”, proposto dal Comune di Smerillo e finanziato nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023. Il progetto, dal valore complessivo di 125.000 euro, nasce dalla necessità di intervenire sull’area pubblica di via dei Caduti, dove il monumento dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale e l’intera piazzetta-belvedere hanno subito danni evidenti in seguito agli eventi sismici del 2016/2017.

«Il restauro del monumento e la riqualificazione della piazza-belvedere non rispondono soltanto alla necessità di riparare i danni causati dal terremoto, ma rappresentano un intervento di valorizzazione urbana capace di restituire decoro, sicurezza e qualità architettonica a un luogo fortemente identitario – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. Continuiamo a lavorare alacremente seguendo ogni passo del percorso di rilancio del cratere sismico, senza lasciare indietro niente e nessuno. Ringrazio per questo l’impegno dei Comuni, dell’Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione guidata dal presidente Acquaroli». La relazione tecnica descrive un quadro di degrado caratterizzato da lesioni diffuse nella pavimentazione in porfido, danneggiamenti ai sottoservizi segnalati anche dalla Ciip, instabilità del paramento murario del monumento, ammaloramento della balaustra perimetrale e criticità legate alla sicurezza e alla fruibilità dell’area.

Il manufatto è stato realizzato attorno al 1920 e oggi messo in sicurezza con puntellamenti provvisori. Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede la demolizione della pavimentazione esistente e la ricostruzione del sottofondo. L’intera area sarà poi ripavimentata con cubetti di porfido, mentre la vecchia balaustra verrà rimossa e sostituita. È prevista l’installazione di illuminazione dedicata sia al monumento sia al percorso pedonale, insieme alla realizzazione di nuove sedute, fioriere e di un impianto di irrigazione per le essenze vegetali. Il progetto si propone quindi di rendere l’area nuovamente fruibile e accogliente, valorizzandone il ruolo di spazio panoramico e di luogo della memoria

la piccola Lavinia De Carlonis insieme alla protagonista Ester Pantano

La piccola Sangiorgese Lavinia De Carlonis, classe 2016,  debutta come attrice nel film “Io + Te”, in uscita nelle sale cinematografiche in questo fine settimana, dove interpreta la parte di Viola, una bambina che con la sua dolcezza ed ingenuità metterà molti dubbi nello stato d’animo dei protagonisti.

Il film nasce da un’idea di Valentina De Amicis, sceneggiatrice e regista, con la mission di realizzare un film in grado di conservare sia nella fase di produzione che in quella di distribuzione la filosofia del piccolo che vince grazie alla qualità. Un film indipendente che punta a raggiungere un target eterogeneo grazie alla realizzazione di un’opera comica- sentimentale, una storia che possa essere al tempo stesso romantica e divertente assumendo così caratteristiche universali.
La storia di Mia (Ester Pantano), volto noto come attrice nella fiscion di Rai 1 “ Makari “, e Leo (Matteo Paolillo) protagonista della serie “Mare fuori”, che con la loro differenza d’età e le sfide che affrontano, rappresenta una riflessione autentica e contemporanea sull’amore e le relazioni nel mondo moderno. La trama vuole esplorare temi complessi come l’infertilità maschile e l’aborto, argomenti spesso considerati tabù, con onestà e sensibilità.
Gli eventi intorno al quale si ambienta la storia si sviluppano su tutto il territorio delle Marche tra i siti di interesse culturale delle città di Loreto, Porto Recanati, Numana, Sirolo, Osimo e Ancona. La bellezza naturale e storica delle Marche contribuisce a creare un’atmosfera unica e affascinante, offrendo un contesto perfetto per la trama. La scelta di questi luoghi sottolinea l’importanza delle radici e delle tradizioni, anche in una storia che affronta temi moderni e universali.
Il film è stato realizzato grazie al Contributo e supporto di Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura presenziata dall’avv. Andrea Agostini

Il cast del film

Il premio consegnato alla Bit

Il progetto “Tessuinum – La Valle Sacra” ha ricevuto oggi, 11 febbraio, per il settore del turismo, nell’ambito della Bit–Borsa Internazionale del Turismo di Milano, all’interno dello spazio comunicazione e intrattenimento della Regione Marche, il Premio Talenti & Imprese 2026 della Banca del Piceno rivolto ad aziende ed enti locali, compresi nell’area Abruzzo-Marche.

 

Il riconoscimento nasce nel 2017 con l’intento di dare risalto alle realtà intese come imprenditoria, enti locali e associazioni che sanno interpretare al meglio lo spirito di innovazione e la valorizzazione del patrimonio locale.

 

In questo contesto il premio è andato al progetto “Tessuinum – La Valle Sacra”, che coinvolge i comuni della Vallata del Tesino, con quello di Cossignano capofila, finalizzato a rendere l’area di riferimento una destinazione turistica, per poi collocarla sul mercato e promuoverla, favorendone lo sviluppo socio-economico su basi turistiche e culturali.

 

«Il Comune di Cossignano – ha reso noto il presidente della Banca del Piceno Sandro Donati – si è distinto per la straordinaria capacità di fare rete, unendo i comuni della vallata del Tesino in una visione strategica comune per lo sviluppo turistico e culturale. La Banca del Piceno ha individuato in questa iniziativa un modello virtuoso di promozione territoriale, capace di trasformare l’identità storica e paesaggistica della vallata in un volano di crescita sostenibile e condivisa oltre che la chiara volontà di sostenere territori gravemente danneggiati dagli eventi sismici 2009-2016. Si tratta, in sostanza, degli stessi territori in cui la Banca del Piceno continua ancora oggi ad operare garantendo i servizi essenziali alla popolazione».

 

«È con particolare piacere – ha dichiarato il direttore generale Gabriele Illuminati che abbiamo conferito il Premio Talenti&Imprese 2026 per il settore del turismo al Comune di Cossignano, unitamente agli altri Comuni che hanno favorito la nascita del progetto; il turismo è uno dei settori che caratterizzano il sistema economico marchigiano ed è per noi estremamente importante, come banca di comunità, essere vicini alle aziende che operano in questo comparto; per far crescere questo settore, in base a quanto emerso dall’analisi che abbiamo fatto dei anche attraverso il nostro Osservatorio Economico, è rilevante l’aspetto dell’internazionalizzazione. Desidero complimentarmi per l’iniziativa, convinto che anche in futuro continueremo a sostenere insieme la crescita del territorio piceno».

 

«Ricevere questo premio – ha affermato sindaco di Cossignano Roberto Lucianidimostra che quando il territorio si muove unito le idee diventano motori di rinascita concreta. La mia soddisfazione più grande risiede nel vedere come questo progetto sia frutto di un’attuazione condivisa. Come Comune Capofila, abbiamo creduto fin dall’inizio in un partenariato pubblico-privato solido: la sinergia con i colleghi sindaci della vallata e l’esperienza di partner come Nextlab, Maggioli e Opera ha trasformato una sfida complessa in un modello virtuoso di innovazione territoriale. Ringrazio di cuore la Banca del Piceno per aver colto la valenza strategica della nostra iniziativa. Questo premio ci conferma che siamo sulla strada giusta».

Una guida e un podcast per accompagnare i “camminatori” lungo i percorsi di arte, natura e spiritualità che costituiscono una delle reti su cui poggiare la rinascita del Centro Italia, dieci anni dopo il sisma del 2016-2017 che ha devastato un territorio vastissimo (8000 chilometri quadrati di superficie), coinvolgendo quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) e 138 Comuni con un concentrato unico di storia, di cultura e di bellezze naturali e artistiche. Un’occasione particolarmente di attualità, visto che proprio in questi giorni la nuova legge sui Cammini – che prevede tra l’altro un finanziamento di oltre 5 milioni di euro, per il periodo 2026-2028, più un milione annuo a partire dal 2029 – è in approvazione definitiva al Senato. Oggi alla Borsa Internazionale del Turismo (Bit) di Milano protagonista il turismo dei Cammini – turismo “lento”, turismo sostenibile, turismo destagionalizzato – che è in grande crescita in Italia (+29% nel 2024). E che può diventare un volano di rinascita per i territori e le comunità ferite dal sisma di dieci anni fa.

Una giornata dedicata alla presentazione della guida “I Cammini della Rinascita”, è il titolo della guida, realizzata da Giunti editore, con la collaborazione della Struttura del commissario straordinario per la Ricostruzione e Riparazione sisma 2016; e alla presentazione di “Camminando nel Cratere”, il podcast promosso dalla Struttura Commissariale in collaborazione Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcastgeolocalizzati.

La Guida illustra il reticolo di nove cammini che attraversano i territori delle quattro regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria) colpite dai sismi del 2016-2017 ai quali sono stati destinate complessivamente risorse per 47 milioni di euro. Risorse messe in campo dalla Struttura Commissariale guidata dal senatore Castelli, con l’obiettivo di trasformare il turismo lento in un modello stabile di sviluppo attraverso investimenti destinati a valorizzare sentieri, borghi e cammini storici attraverso interventi per la sicurezza, l’intermodalità bici-trasporto pubblico, l’accessibilità universale e l’ospitalità diffusa.

L’incontro ha visto la presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, del senatore Guido Castelli, commissario straordinario al Sisma 2016, e di Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche.

«Il progetto dei Cammini della Rinascita – le dichiarazioni del ministro Daniela Santanchè – dimostra come il turismo possa essere uno strumento concreto di sviluppo e coesione territoriale. Voglio complimentarmi con il Commissario Castelli per il lavoro svolto e con le Regioni coinvolte per la forte sinergia istituzionale costruita in questi anni: solo facendo squadra si possono ottenere risultati concreti e duraturi. Valorizzare borghi, cultura, natura e spiritualità significa creare nuove opportunità economiche e occupazionali, promuovendo un turismo sostenibile e destagionalizzato capace di attrarre sempre più visitatori, italiani e stranieri».

«I Cammini sono uno dei veicoli attraverso cui questo territorio può tornare a vivere – ha commentato il commissario Guido Castelli – seguendo una vocazione storica: un turismo di qualità, fatto di esperienze a largo spettro: dalla bellezza della natura, a quella dell’arte, fino al piacere dell’enogastronomia e dell’ospitalità. I Cammini “di rinascita” rappresentano quindi uno strumento essenziale per rigenerare le nostre comunità”: dalla Via di San Benedetto al Cammino francescano della Marca o il Cammino di San Francesco nel Lazio, la via Lauretana e il Cammino dei Cappuccini o la ciclovia del fiume Nera. Si tratta nel complesso di un articolato sistema di interventi per percorsi fruibili in un’ottica di intermodalità, per la messa in sicurezza e la manutenzione, ma anche per investimenti per i servizi di alloggio e ristoro destinati ai camminatori e ai pellegrini. Particolare attenzione – ha aggiunto Castelli – è stata rivolta anche all’accessibilità per le persone con mobilità limitata per far vivere a tutti l’esperienza del Cammino e del pellegrinaggio. L’impegno per i Cammini “di rinascita” coincide anche con importanti appuntamenti per la spiritualità dei pellegrini, così come per gli appassionati di trekking e di natura in luoghi di secolari tradizioni cristiane: l’attuale ricorrenza per l’anno in corso dell’ottavo centenario della morte di San Francesco; ed il prossimo 2028 che vede il cinquecentesimo compleanno dell’ordine dei frati minori Cappuccini. Due ricorrenze (tre se si considera l’anno Santo appena concluso) ricorrenze intrecciate ai luoghi nei quali si articolano molti dei Cammini promossi nel territorio del Centro Italia, di cui si parla in questa Guida e nel podcast».

«Le Marche sono una terra che – le dichiarazioni del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – ha sofferto profondamente a causa del sisma, ma che non si è mai arresa e non ha smesso di credere nel proprio futuro. I cammini rappresentano molto più di un prodotto turistico: sono un modo autentico di vivere i territori interni, di riscoprirne l’identità, le tradizioni e la dimensione comunitaria. Attraverso questi percorsi mettiamo in rete borghi, natura, cultura e spiritualità, offrendo nuove opportunità economiche alle comunità locali, anche al fine di contrastare lo spopolamento delle aree interne. Il turismo lento è una scelta strategica perché valorizza ciò che siamo e consente una crescita sostenibile. La rinascita dei nostri territori passa anche da qui: dal camminare insieme, passo dopo passo, verso uno sviluppo che unisce memoria, qualità della vita e nuove prospettive per i giovani».

Sabato 21 febbraio, alle ore 21,15, il Teatro La Perla ospiterà “Divagazioni e delizie”, spettacolo teatrale con Daniele Pecci nei panni di Oscar Wilde per un appuntamento che rientra nel programma della stagione teatrale veregrense. Ambientato a Parigi nel 1899, lo spettacolo racconta una serata dell’ultimo periodo di vita dello scrittore irlandese, attraverso una conversazione intensa e ironica che ne restituisce il pensiero, la fragilità e la straordinaria lucidità intellettuale. Il testo, tratto da un’opera di John Gay, ripercorre i temi più cari a Wilde: l’arte, la libertà, il dolore e la bellezza.

La traduzione e la regia sono firmate dallo stesso Pecci, affiancato da Raffaele Latagliata. Scene, costumi e musiche contribuiscono a creare un’atmosfera essenziale e suggestiva, per una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo, del Teatro Maria Caniglia e di Shakespeare & Co. I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro La Perla e online.

 

Federico Buffa

Federico Buffa ritorna alla sua grande passione con uno spettacolo dedicato a uno dei più leggendari campioni del basket americano di tutti i tempi dal titolo Otto infinito. Vita e morte di un Mamba”, un racconto teatrale sulla leggenda mondiale del basket Kobe Bryant con la direzione musicale di Alessandro Nidi, la regia di Maria Elisabetta Marelli, una produzione International Music and Arts, official broadcaster e main sponsor del tour Sky Sport.

 

Lo spettacolo riprende il suo viaggio nei teatri più prestigiosi d’Italia, facendo tappa in numerose piazze, dopo il debutto sold out nel febbraio dello scorso anno. Un racconto teatrale che ripercorre la vita e l’eredità della leggenda mondiale del basket Kobe Bryant: la sua ossessione per il successo, la sete di conoscenza e la capacità di ispirare generazioni. Un viaggio narrativo coinvolgente, ricco di aneddoti e spunti di riflessione. Il tour 2026 approderà sui palchi di prestigiosi teatri italiani, tra cui Fermo appunto. Con questo spettacolo Federico Buffa torna a teatro con la sua grande passione, il basket, esplorando la condizione umana attraverso tematiche come i sogni, la lotta interiore e il desiderio di superare i propri limiti. Un omaggio a un campione, una riflessione sui valori universali, alla ricerca di un significato che va oltre il successo sportivo.

Nel raccontare la vita di Kobe Bryant, Buffa umanizza l’atleta, mettendo in evidenza le difficoltà che è riuscito a superare, creando una connessione profonda tra il personaggio e il pubblico. Lo spettacolo è un’esperienza visiva e sonora coinvolgente, grazie alle musiche di Alessandro Nidi (pianoforte) sul palco insieme a Sebastiano Nidi (percussioni) e Filippo Nidi (trombone) e ad immagini evocative che accompagneranno il pubblico in questo viaggio unico. Il light designer è Luca De Candido, i visual sono di Francesco Poroli con la post-produzione e animazione di Mattia Galione.

 

Biglietti disponibili su Ticketone e presso la biglietteria del Teatro dell’Aquila (tel. 0734. 284295)

L’attesa è finita e sabato 7 febbraio si alzerà il sipario sull’VIII edizione del Veregra Children Winter, la rassegna di teatro per ragazzi e famiglie promossa dal Comune di Montegranaro e da Proscenio Teatro, all’interno del circuito interprovinciale Teatri In Rete, che quest’anno celebra lo storico traguardo dei 40 anni di attività. L’appuntamento è in programma al Teatro La Perla, con inizio alle ore 18 e ad aprire il cartellone sarà uno spettacolo d’eccezione come “Pierino e il Lupo” con produzione della prestigiosa Fondazione Aida di Verona. Uno spettacolo tra musica, gioco e grande teatro, adatto a bambini e bambine a partire dai 4 anni. Questo originale allestimento della celebre fiaba musicale di Sergej Prokof’ev prende vita grazie alla regia di Nicoletta Vicentini, che immagina la messa in scena affidata a tre attori un po’ pasticcioni e decisamente impreparati. Tra gatti, papere, corni e clarinetti, saranno costretti a improvvisare e a chiedere aiuto proprio al pubblico dei più piccoli, trasformando lo spettacolo in un’esperienza interattiva, divertente e coinvolgente. A rendere la produzione ancora più speciale è la voce narrante registrata del Premio Nobel Dario Fo, che accompagna attori e spettatori nel racconto, insieme alle suggestive scene firmate dal maestro Emanuele Luzzati.

L’organizzazione ricorda che la campagna abbonamenti è ancora aperta e rappresenta la soluzione più conveniente per le famiglie. Sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento direttamente a teatro, fino a pochi minuti prima dell’inizio dello spettacolo inaugurale. Un’occasione da non perdere per vivere insieme la magia del teatro tra musica, fantasia e grandi nomi della scena del teatro ragazzi.

L’evento ospita anche i vincitori dell’edizione 2025 del Premio Nazionale “Otello Sarzi”, prestigioso riconoscimento dedicato al teatro per ragazzi e al teatro di figura, che ogni anno valorizza giovani compagnie e nuovi linguaggi scenici, integrandosi nel programma del Veregra Street Festival, uno spettacolare evento internazionale dedicato all’arte di strada, che animerà le strade della città di Montegranaro dal 18 al 21 giugno. L’abbonamento a 3 spettacoli al costo di 16,50 euro oppure il biglietto singolo a 6,50 euro.

Per agevolare le famiglie, sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento fino al giorno stesso del primo spettacolo. Chi non ha ancora provveduto potrà farlo online sul circuito Ciaotickets fino a sabato mattina, presso i punti vendita autorizzati Ciaotickets (i più vicini sono la Tabaccheria La Dea Bendata a Monte San Giusto, la Tabaccheria Star a Sant’Elpidio a Mare, la Tabaccheria Lupi a Monte Urano) o direttamente alla Biglietteria del Teatro La Perla sabato 7 febbraio, a partire dalle ore 16,30 e fino all’inizio dello spettacolo. La prevendita biglietti singolo appuntamento disponibile qui

Prima dell’inizio, verranno estratti a sorte e regalati ai bambini presenti tre libri di letteratura per l’infanzia, grazie al progetto “Promozione della Lettura“.

Rossella MarcantoniSi apre la 16ª edizione del Malibran Festival, rassegna artistica di riferimento nel panorama culturale nazionale, riconosciuta come uno dei più autorevoli luoghi di incontro tra eccellenza musicale, ricerca interpretativa e creatività contemporanea. Un festival che, anno dopo anno, consolida il proprio ruolo di spazio vivo di confronto, formazione e alta divulgazione musicale.

Sotto la direzione artistica di Rossella Marcantoni, il Malibran Festival 2026 presenta un programma di ampio respiro, concepito per avvicinare il pubblico alla grande musica attraverso un dialogo costante tra tradizione e contemporaneità. La progettazione artistica valorizza repertori internazionali, linguaggi diversi e interpreti di altissimo profilo, in una visione aperta, inclusiva e culturalmente stimolante, capace di spaziare dalla musica classica al jazz, dal tango al flamenco, fino alla chanson d’auteur.

Il Festival si articola in tre sezioni principali, che ne definiscono l’identità artistica e progettuale.

Concerti Oro. E’ il programma di eccellenza che ospita interpreti italiani e internazionali di primo piano, protagonisti delle più prestigiose stagioni concertistiche e dei principali palcoscenici mondiali.

Salotto Malibran. E’ uno spazio culturale dedicato all’approfondimento, con concerti-conferenza e incontri che uniscono esecuzione musicale, riflessione critica e dialogo con il pubblico.

Concorso Internazionale di Composizione per Chitarra Classica Maria Malibran. Alla sua prima edizione ed è rivolta alla creatività compositiva contemporanea e alla valorizzazione dei nuovi linguaggi musicali.

Gli appuntamenti del Malibran Festival 2026 si svolgeranno nella Sala Colonna dell’Accademia Musicale Internazionale Maria Malibran di Altidona (via Po 12), dotata di un prestigioso pianoforte a gran coda Steinway & Sons, e presso il Teatro Mercantini di Ripatransone, tra i più suggestivi teatri storici delle Marche. Due contesti di altissimo valore storico e culturale, luoghi d’elezione per l’incontro tra grandi interpreti affermati e giovani talenti emergenti.

 

PROPOSTE ARTISTICHE 2026
La sezione Malibran Classica vedrà protagonisti artisti di fama mondiale quali il violinista Domenico Nordio, il pianista Roberto Plano, il chitarrista Aniello Desiderio, la violoncellista Mayke Rademakers, il pianista Matthijs Verschoor. Proseguirà inoltre il progetto dell’integrale delle Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven, affidato al pianista bulgaro Ivan Donchev, interprete di solida autorevolezza e profonda sensibilità stilistica; e il duo cameristico composto dal mezzosoprano Lucia Napoli e dal pianista Filippo Farinelli. Italian Saxophone Quartet, Trio Rinaldo e Quartetto d’archi Siegfried proporranno programmi che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo.

Il Salotto Malibran ospiterà concerti-conferenza e serate di alto prestigio culturale, tra cui l’incontro con Enrico Pieranunzi, che presenterà il libro Bill Evans – Ritratto d’artista con pianoforte, la conferenza La figura e l’arte di Maria Malibran, a cura di dello storico della musica e scrittore Piero Mioli e la seconda edizione del Premio Internazionale Maria Malibran alla Carriera, che verrà assegnato dal Comitato Tecnico Scientifico dell’Accademia Malibran a grandi personalità artistiche e culturali.

La sezione Malibran Jazz & Flamenco vedrà la partecipazione di protagonisti della scena internazionale quali il pianista americano Phil Markowitz e il sassofonista Maurizio Giammarco. Il duo Argentalia – con il sassofonista, compositore, arrangiatore e flautista argentino naturalizzato italiano Javier Girotto e il pianista Claudio Vignali – proporrà un repertorio che rielabora brani iconici della tradizione per spingersi fino alle opere di grandi cantautori moderni: Lucio Battisti, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, accanto ai maestri argentini Astor Piazzolla, Atahualpa Yupanqui, Ariel Ramírez e i Carabajal. Il Duo Ma-Rea, con Massimo Tagliata alla fisarmonica e Andrea Dessì alla chitarra, proporrà un raffinato intreccio di jazz, tango e flamenco.

Ampio spazio sarà dedicato ai Giovani Interpreti, con talenti emergenti quali il pianista americano Adam Adov e il duo formato da Angela Cagnazzo (violino) e Gabriele Pedone (pianoforte).

Completa il programma la sezione Chanson d’Auteur, con un omaggio al genio poetico e musicale di Léo Ferré.

L’edizione 2026 segna inoltre la nascita del Primo Concorso Internazionale di Composizione per Chitarra Classica “Maria Malibran”, ulteriore testimonianza dell’attenzione dell’Accademia verso la nuova creatività e il futuro della musica.

Con la sua 16ª edizione, il Malibran Festival si conferma rassegna di altissimo livello e laboratorio culturale dinamico, invitando il pubblico a vivere la musica come esperienza autentica e condivisa, nel segno della qualità, della tradizione e della visione futura. La presentazione degli eventi è affidata ad Alessandra Callarà del team dell’Accademia Malibran. Edizione 2026 organizzata in collaborazione con Tam (Tutta Un’Altra Musica) Grottazzolina e con il Comune di Ripatransone

insieme a Admo Marche (Colline Fermane), Associazione Chitarristica Picena, Centro Culturale Léo Ferré di San Benedetto del Tronto, Festival Marco Enrico Bossi – Rassegna musicale nazionale itinerante promossa dall’Orchestra da Camera di Brescia.

Clicca qui per conoscere il programma completo e la descrizione degli eventi del Malibran Festival 2026