Nella 23esima Giornata di Promozione pareggiano tutte le fermane.
Nel derby d’alta quota, il Monturano si mangia i gomiti per aver sprecato il doppio vantaggio contro la Palmense. Moretti e Capriotti portano in vantaggio i calzaturieri, che poi si fanno riprendere dallo scatenato Cuccú, autore di una doppietta. Punto che serve a poco alle due formazioni, che sperano ancora di centrare l’ obiettivo playoff.
Punto utile invece in chiave salvezza quello ottenuto dal Porto Sant’ Elpidio in un match tra alti e bassi contro il Camerino. La squadra di Mengoni va in vantaggio con Venturim, ma poi gli ospiti ribaltano tutto con i gol di Iori e Cicci. Proprio quando la partita sembrava ormai persa, il Porto Sant’Elpidio conquista un calcio di rigore, che Ioele trasforma. Sospiro di sollievo dunque per i biancoazzurri.
Pareggio amaro per l’Elpidiense Cascinare, che in una sfida molto equilibrata contro il Casette Verdini, sbaglia un calcio di rigore. Alla mezz’ora della ripresa infatti, Cingolani si fa ipnotizzare da Carnevali. Proprio sull’azione del rigore gli amaranto restano in dieci per il rosso a Tidiane, una superiorità numerica che l’Elpidiense Cascinare non riesce a sfruttare. Calzaturieri che restano ultimi a -1 dalla Vigor Montecosaro.

Da sin. il questore Eugenio Ferraro e il presidente Umberto Simoni
Ieri mattina una delegazione della Fermana Calcio si è recata presso la Questura di Fermo per un incontro istituzionale con il questore Eugenio Ferraro, recentemente insediatosi alla guida della Questura fermana.
All’incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità e collaborazione, erano presenti anche il Capo di Gabinetto, Gaia Maralfa, il dirigente della Digos, Sandro Serroni e il dirigente della Divisione Pasi, Giuseppe Muscarella.
Per la società sportiva hanno partecipato il presidente Umberto Simoni, accompagnato dal figlio Gian Filippo, i vicepresidenti Roberto Ferrone e Samuele Isidori, e il direttore generale sportivo Federico Ruggeri.
Nel corso del colloquio sono stati affrontati temi legati alla sicurezza degli eventi sportivi e alla collaborazione tra istituzioni e società calcistica. La dirigenza della Fermana Calcio ha espresso al questore Ferraro i migliori auguri di buon lavoro, ribadendo la piena disponibilità a mantenere un dialogo costante e costruttivo con le autorità di Pubblica Sicurezza.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di conoscenza reciproca e di rafforzamento dei rapporti istituzionali, nella prospettiva di una stagione sportiva improntata alla serenità e al rispetto delle regole.
Una stagione fin qui tribolata quella della Sangiorgese, che dopo 20 giornate di campionato, si ritrova ancora in ultima posizione nel girone D di Prima Categoria, a -2 dalla zona playout.
Una situazione che ha indotto la società a tentare di dare una scossa a squadra ed ambiente, con il cambio di guida tecnica. I neroazzurri si separano dunque da mister Daniele Aria e danno il benvenuto a Mauro Marsili.
Il nuovo allenatore vanta una buona esperienza tra Prima e Seconda Categoria, dove ha guidato squadre come Monte & Torre, United Civitanova e Porto Potenza. Al nuovo tecnico il compito di rilanciare la squadra e provare a raggiungere una salvezza che resta ancora possibile, ma bisognerà ridurre al minimo ulteriori passi falsi.
TRENTO – Centoventi minuti esatti, tanto impiega l’Itas per battere una Yuasa sfrontata, la migliore stagionale in trasferta.
Senza Michieletto e Flavio Trento soffre l’ottimo ritmo di Grottazzolina, che si porta addirittura in vantaggio nel conto dei set salvo poi vedere arrivare la retrocessione matematica a gara in corso, complice il 3-0 rifilato da Cisterna a Cuneo e la rimonta trentina subita nel quarto set. Curioso scherzo del destino, è proprio un punto di Daniele Lavia, patrimonio tecnico del volley nazionale al rientro a pieno regime proprio stasera dopo un’assenza lunghissima (e premiato come mvp), a regalare a Trento il quarto set e con esso a condannare definitivamente Grottazzolina al ritorno in serie cadetta.
Coach Marcelo Mendez, aldilà delle assenze, concede un po’ di riposo a Faure schierando il campione del mondo Sbertoli in regia con Gabi Garcia opposto, Flavio ad agire dal centro con Torwie, Bristot con Ramon in posto quattro e Laurenzano ad agire come libero. Formazione pressoché obbligata per coach Ortenzi, che schiera Falaschi al palleggio con Tatarov opposto, Pellacani e Stankovic ad agire al centro, Magalini e Fedrizzi laterali con Marchisio libero. Tutti in campo dunque gli ex di turno.
IL TABELLINO
ITAS TRENTINO 3: Bristot 1, Pesaresi ne, Sbertoli 3, Ramon 19, Gabi Garcia 10, Faure 13, Laurenzano (L1) 67% (14% perf.), Boschini ne, Lavia 16, Graziani (L2) ne, Sandu ne, Bartha 10, Acquarone ne, Torwie 8. All. Mendez, vice Di Pinto
YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 2: Magalini 19, Cubito ne, Vecchi, Falaschi, Stankovic 12, Pellacani 7, Petkov ne, Fedrizzi 5, Marchiani ne, Koprivica ne, Tatarov 23, Marchisio (L1) 47% (17% perf.). All. Ortenzi, vice Minnoni e Romiti
ARBITRI: Serafin e Grossi (Testa), video check Cristoforetti, segnapunti Bittolo
PARZIALI: 22-25 (25’), 25–15 (22’), 23-25 (29’), 25-22 (28’), 15-13 (16’)
NOTE: Trento: 20 errori in battuta, 9 ace, 17 muri vincenti, 42% in ricezione (16% perf), 47% in attacco. Grottazzolina: 21 errori in battuta, 3 ace, 7 muri vincenti, 41% in ricezione (17% perf), 42% in attacco. Mvp Lavia, spettatori 3233
LA CRONACA
Yuasa molto ordinata e attenta nella prima frazione con i tre ex in casacca grottese che fanno vedere le giocate migliori: Fedrizzi esordisce con un ace, Pellacani finalizza senza indugi sopra la rete e Magalini scava il primo solco importante (3-7). Falaschi cerca molto i centrali e Stankovic fa la voce grossa anche a muro. La bordata out di Garcia (4-9) fa storcere la bocca a Mendez, che ferma il gioco e chiede ai suoi maggiore intensità. Due aces di Sbertoli e Garcia riportano sotto l’Itas (13-14), che adesso ai affida al recuperato Lavia per aumentare le percentuali offensive. Tatarov e un muro di Stankovic ridanno ossigeno alla Yuasa (16-20) che però paga la potenza di Bartha in battuta e così arriva la prima parità dell’incontro (21-21). La truppa di Ortenzi rivede gli spettri di una stagione caratterizzata da tanti (troppi) set buttati via nei finali. Ma stavolta è diverso perché con due muri di Fedrizzi e Tatarov la Yuasa porta a casa il primo set anche con autorità (22-25).
Nel secondo set Trento si affida a Lavia dall’inizio (per Bristot). Yuasa brava nella prima parte della frazione (5-5, 9-8), con i tre ex terribili sempre protagonisti. Poi i centrali di casa prendono pala e cemento e tirano su muri invalicabili (ben 9 nel set, contro lo zero dei grottesi). Fedrizzi e Magalini vedono i sorci verdi per dieci minuti, dove passare al di là diventa assai complicato. Itas mette il muso avanti con un ace di Bartha (14-9) e poi con Ramon (19-11). Falaschi cerca di variare le traiettorie, ma qui Trento chiude in scioltezza (25-15). La Yuasa non molla, mostra carattere e nel terzo ricomincia a mettere giù palloni vincenti con Tatarov che nella frazione non sbaglia quasi niente. Proprio il bulgaro firma il primo allungo (8-12), adesso la squadra di Ortenzi tiene bene anche a muro. Trento fa alzare dalla panchina Faure, non ci sta ad andare sotto, e ottiene benefici. Bartha tiene i suoi a galla dai nove metri (20-21), ecco un altro arrivo in volata. Parità a quota 23, il pubblico ammutolisce. Magalini sale in cattedra e con due giocate vincenti (duro sul muro del 23-25) rimanda avanti la Yuasa che chiude il set anche in modo spavaldo.
Partenza boom di Trento nel quarto parziale, errore da penna rossa per Fedrizzi che mette a rete una palla semplice che chiedeva solo di essere mandata di là; quando Ramon cede il suo turno di servizio il risultato è già sul 6-1. Da Cisterna arriva la notizia del 3-0 dei pontini contro Cuneo, dunque le risicate residue speranze di salvezza per Grottazzolina sono legate a questo set. Tatarov, tra i più positivi in attacco, prova ad accorciare il gap, ma la sua parallela finisce fuori e sull’ace di Faure Trento vola sul 16-10. Tre di errori consecutivi dell’Itas valgono il 19-17, ma Grottazzolina rende pan per focaccia e con Magalini e Tatarov concede il 22-17. Trento è ancora in vena di regali e riavvicina gli ospiti sul 23-21, ma Faure e Lavia chiudono 25-23. E’ il paradosso dello sport, la retrocessione matematica della Yuasa in A2 arriva nel contesto di una delle migliori gare della stagione.
Il tie break vede un sostanziale equilibrio fatto di continui strappi e nessuna delle due squadre che prende il largo. Al cambio campo è Grottazzolina avanti 7-8 con Tatarov e Ramon sugli scudi in attacco. Bartha chiude però la strada a Pellacani e ribalta il punteggio, Lavia mura Tatarov per il 10-8. Ancora Bartha per l’ace che vale il 12-9, Magalini strappa il 14-13 ma a chiudere un quinto set ed un match equilibratissimo è un primo tempo di Torwie. La retrocessione matematica di Grottazzolina in A2 arriva dunque al termine di un match che, in qualsiasi altro contesto, sarebbe sicuramente valso un sorriso pieno. La Yuasa si concede il bis rispetto al punto strappato ai Campioni d’Italia in carica nella passata stagione, ma stavolta è un sorriso amaro.
Nel girone C di Prima Categoria è stato un sabato sfortunato per Montegiorgio e Pinturetta Falcor. I primi hanno colto un pareggio senza reti in casa del Montemilone Pollenza, rallentando la propria corsa nelle primissime posizioni. La Pinturetta Falcor invece ha subito la pesante sconfitta casalinga per 1-4 contro il Loreto.
Classifica: 45 Castelraimondo; 39 Potenza Picena e San Claudio; 38 Montegiorgio; 35 Montemilone Pollenza; 34 Belfortese; 29 Portorecanati e Montecassiano; 25 Cluentina; 24 Loreto; 23 Santa Maria Apparente; 21 Porto Potenza; 19 Pinturetta; 13 Appignanese; 10 Elite Tolentino; 9 Montecosaro.
Nel girone D, successo esterno firmato dal neo acquisto Jimmy Frascerra per l’Afc Fermo, che espugna Castorano e resta in vetta. Sconfitta esterna ad Acquasanta per il Capodarco, che cade 2-0. Il Pedaso Campofilone si aggiudica il derby fermano in casa dell’Usg Grottazzolina per 1-2 e resta in scia dei playoff. Il Salvano si aggiudica il derbissimo con la Sangiorgese per 2-0 e fa un bel respiro in zona salvezza, lasciando nell’incubo ultimo posto i neroazzurri. Il Petritoli cede di misura in casa contro il Centobuchi.
Classifica: 43 Afc Fermo; 42 Cuprense; 34 Real Montalto; 31 Centobuchi; 30 Pagliare e Capodarco; 29 Castornaese e Castignano; 28 Pedaso Campofilone e Maltignano; 25 Comunanza e Acquasanta; 21 Salvano; 18 Usg Grottazzolina; 14 Petritoli; 12 Sangiorgese.
Nel girone E di Seconda Categoria non molla la presa il Casette d’Ete, che regola 4-2 il Csi Recanati. Punto di speranza per il fanalino di coda Vis Faleria, che fa 1-1 nel derby con la Real Elpidiense. L’Atletico Monturano pareggia 2-2 in casa contro l’Academy Civitanova.
Classifica: 45 Casette d’Ete; 40 Cska Corridonia; 36 Stese; 35 Vr Macerata; 30 Csi Recanati e Real Porto; 29 United Civitanova; 25 Helvia Recina e R. Elpidiense; 22 Vis Civitanova, Atl. Macerata e Telusiano; 21 Atl. Monturano e Academy Civitanova; 18 Aries Trodica; 16 Vis Faleria.
Nel girone G tiene duro il Tirassegno, che batte 2-1 il Monte San Pietrangeli con le reti di Vadalà e l’ex Achilli, mantenendo così il vertice della classifica. Successo pazzesco per il Ponzano Giberto, che vince 3-5 in casa della Mandolesi grazie anche alle doppiette di Marchionni e del neo papà Borraccini. Il Piane di Montegiorgio fa 2-2 con La Robbia, ma resta in zona playoff. Niente scossa per il Montottone del neo allenatore Nicolai, che perde 3-0 con l’Usa Fermo e resta ultimo in compagnia del Campiglione, che perde di misura 1-0 con il Valtesino. Nel posticipo domenicale, il derby d’alta quota se lo aggiudica il Magliano con un pirotecnico 2-3 in casa dell’ Invictus. Riposa la Falerio.
Classifica: 39 Tirassegno; 35 Montefiore; 32 Magliano; 31 Piane Montegiorgio; 29 Ponzano Giberto; 28 Usa Fermo; 26 Invictus; 22 Monte San Pietrangeli e Atl. Porchia; 21 La Robbia; 20 Valtesino e Mandolesi; 19 Falerio; 17 Campiglione e Montottone.
Il Porto Sant’Elpidio conquista un pareggio in rimonta per 1-1, sul campo di quello che era il fanalino di coda Vigor Montecosaro. Gara che inizia in salita per i ragazzi di Mengoni, che vanno sotto al quarto d’ora di gioco a causa del gol locale di Marcantoni. Nonostante la voglia di recuperare, per il porto Sant’Elpidio la gara sembrava stregata, almeno fino a dieci minuti dal termine, quando Ioele trova il modo di andare a segno e regalare un punto ai portoelpidiensi.
Torna al successo il Monturano, che batte 2-1 il Casette Verdini e ripiomba in zona playoff, guadagnando il quinto posto momentaneo della classifica. I calzaturieri partono forte e si portano sul doppio vantaggio grazie alle reti di Marini e Ripa. Il Casette Verdini prova a riaprire la sfida con Ezzatouini, ma la squadra di Fusco regge il ritorno degli avversari e alla fine conquista i tre punti.
Notte fonda per l’Elpidiense Cascinare, che torna a perdere e si ritrova da solo in ultima posizione. I rossoblù cadono in casa contro il Grottammare per 0-1. Un minimo scarto che costa caro alla squadra di Silenzi, chiamata a compiere una vera impresa per raggiungere la salvezza.
Si ferma anche la corsa della Palmense, che viene battuta in trasferta per 2-1 dal Castel di Lama. Gli arancioverdi scivolano così al sesto posto e lasciano per il momento la zona playoff.
Due nomi, quello della Nike e de Il Tempio di Bellona, che agli amanti, ai praticanti e, più in generale, agli appassionati di sport da combattimento (e non solo), di certo non sono indifferenti.
Stiamo infatti parlando di due storiche società, la prima regina del pugilato, la seconda della kickboxing K1 che da anni sono in prima linea per avvicinare e formare giovani e meno giovani a due discipline sportive ricche di valori e sani principi.
Al netto della bontà di praticare un qualsiasi sport, probabilmente è proprio l’attenzione che Il Tempio di Bellona e la Nike ripongono nel coltivare quei valori che le ha rese due realtà cardine dello sport nel Fermano e punti di riferimento per chi vuole avvicinarsi e coltivare il pugilato e la kickboxing K1, ma prima ancora per crescere umanamente, fisicamente e mentalmente sul solco dei valori dello sport.
Nate e “vissute” a Fermo, cresciute sopra lo stesso ring, Nike e Il Tempio di Bellona da anni scrivono con i loro atleti la storia sportiva della città e del Fermano a colpi di guantoni. Ed ora, restando saldamente aggrappate alle solide radici della tradizione e spinte da una grandissima passione che le porta a guardare sempre avanti, le due società hanno deciso di unirsi in una “fratellanza”, continuando a guidare centinaia di giovani e adulti in un percorso fatto di sacrifici sì, ma anche di grandi soddisfazioni.
Proprio il nuovo sodalizio rappresenterà un’ulteriore spinta nel potenziamento delle loro attività sportive e agonistiche, ma anche un plusvalore nella formazione a 360 gradi degli atleti di oggi e di domani. Quello sguardo rivolto al futuro, oggi, per Il Tempio di Bellona e la Nike, punta in una direzione comune che porterà le due realtà sportive a condividere importanti progetti con grandi novità in arrivo già nelle prossime settimane.
Il grande volley europeo si prepara a fare tappa al Palasavelli di Porto San Giorgio. La città ha appena ospitato la delegazione ufficiale della Cev (Confédération Européenne de Volleyball) per la visita ispettiva in vista dei Campionati Europei Under 18 Maschili, in programma dall’8 al 19 luglio 2026.
Un passaggio fondamentale che conferma la cittadina marchigiana come sede d’eccellenza per la pallavolo internazionale.
Il cuore pulsante dell’ispezione è stato il PalaSavelli. I commissari europei, insieme ai rappresentanti della Fipav (Federazione Italiana Pallavolo), hanno analizzato ogni dettaglio tecnico della struttura: verifica delle altezze, della luminosità e degli spazi destinati al taraflex; pianificazione delle zone dedicate alla stampa, alle riprese televisive e all’accoglienza degli ospiti internazionali; ispezione degli spogliatoi e delle aree di riscaldamento per garantire gli standard richiesti per una competizione continentale.
Il sopralluogo non si è limitato al rettangolo di gioco. La delegazione Cev ha valutato con attenzione la capacità ricettiva e i servizi della città, che dovrà accogliere le migliori promesse del volley europeo.
La visita ha coinvolto anche il capoluogo Fermo, che metterà a disposizione la palestra per gli allenamenti.
La scelta di Porto San Giorgio e Fermo premia dunque una tradizione pallavolistica solida e una posizione geografica strategica, capace di unire l’aspetto agonistico a quello della promozione turistica del Fermano.
«La visita si è conclusa in un clima di grande collaborazione. L’obiettivo che intendiamo perseguire insieme alla Fipav resta quello di rendere l’Europeo un evento memorabile, non solo per i risultati sportivi, ma anche per l’eccellenza dell’accoglienza», spiega Fabio Carboni, referente del comitato organizzatore.
«I prossimi mesi saranno dedicati alla messa a punto degli ultimi dettagli operativi e al coinvolgimento del tessuto sociale delle due città – continua Carboni – un ringraziamento particolare va all’amministrazione comunale di Porto San Giorgio con il sindaco Vesprini e il vicesindaco Senzacqua, subito operativi e disponibili, e all’assessore del Comune di Fermo Alberto Scarfini, che ha subito capito il valore della manifestazione garantendo la completa disponibilità dell’amministrazione».
Momento complicato in casa Montegranaro, con la squadra scivolata in zona playout dopo la sconfitta di sabato scorso in casa della Jesina.
L’arrivo di mister Gabriele Baldassarri in panchina al posto di Eddy Mengo, non sembra aver sortito gli effetti sperati.
La squadra gialloblù è reduce da tre sconfitte consecutive e non vince da oltre un mese, ultimo trionfo nella trasferta di Urbino.
Situazione complicata dunque, ma non compromessa, visto che la lotta salvezza è serrata e la classifica vede i calzaturieri a soli due punti dalla linea di galleggiamento.
Dopo il summit effettuato nella giornata di ieri tra squadra e società, sono arrivate le dimissioni di mister Gabriele Baldassarri, che fa un passo indietro insieme al vice Andrea Del Gatto. La società prende atto della decisione maturata dall’allenatore e si sta già guardando in torno a caccia del suo sostituto, non è da escludere un possibile ritorno di Eddy Mengo che ben conosce l’ambiente e le qualità della rosa. L

Foto interna prelevata dal sito ufficiale della Sutor Basket. Per l’immagine di copertina, fonte PseBasket
PORTO SANT’ELPIDIO – Il derby della palla a spicchi dalla radicata tradizione sportiva e territoriale va alla Sutor, lesta domenica scorsa ad espugnare il parquet rivierasco con una prestazione valsa il blitz quotato 47-70.
Grazie al successo in terra elpidiense, la compagine calzaturiera guarda tutti dalla vetta della classifica del Campionato di Serie C Unica, a pari merito con la Giovane Robur Osimo, a quota 22. I padroni di casa restano invece a 10, attualmente sinonimo di nono posto in graduatoria.
IL TABELLINO
BIOTRE SERVIZI PORTO SANT’ELPIDIO BASKET 47: Balilli 5, Torresi 6, Lupetti 3, Fabi 9, Acuna 13, Calzetti n.e., Salvucci, Bruni 9, Trillini, Vallasciani, Cimini 2, Fuglini. All. Roberto Ramini
SUTOR BASKET MONTEGRANARO 70: Apolloni, Foresi, Cortese 11, Passarini 8, Bazani 14, Torresi, Felicioni 5, Abbate 2, Marulli 22, Edraoui 5, Turin, Spernanzoni 3. All. Luca Di Chiara
PARZIALI: 7-19, 18-15, 9-16, 13-20
PROGRESSIVI: 7-19, 25-34, 34-50, 47-70
NOTE: Uscito per 5 falli Vallasciani (BioTre)
LA CRONACA
Sutorini in controllo del match dalle prime battute di gioco, con ritmo ed intensità di marca gialloblù ad abbattersi sui padroni di casa con un super Marulli, ed un parziale a chiudersi con il tonico punteggio di 7-19. Una sorta di repentina ipoteca sulla serata, apparentemente incanalata sui binari gialloblù, rispedita però al mittente dalla pronta reazione ammirata nel secondo quarto da parte di Acuna e soci, con Bruni e Cimini ad accorciare il parziale portando la sfida, al riposo lungo, sul 25-34.
Il ritorno in campo è però figlio dell’avvio di contesa, con la Sutor ad alzare il muro difensivo per replicare affilata in avanti. Bazani si impone in proiezione offensiva, e la retroguardia biancoazzurra non riesce a trovare le contromisure necessarie, restando così inefficace nel respingere gli assalti ospiti. Il terzo quarto finisce quindi negli annali sul 34-50. Nell’ultimo parziale i gialloblù affondano definitivamente il colpo, prendendo il largo fino al 47-70 della sirena.






