In occasione della Settimana della Donna, la città di Fermo si fa promotrice di un messaggio fondamentale: la prevenzione come atto d’amore e cura consapevole. Sabato 7 marzo 2026, alle ore 21.15, la cornice suggestiva dell’Oratorio della Chiesa di San Domenico di Fermo ospiterà l’evento “amARTI DONNA – Arte, Musica, Parole”.
L’iniziativa – che vede il patrocinio del Comune di Fermo, il sostegno della Commissione Pari Opportunità e la collaborazione di AsPo Odv e del Conservatorio “G.B. Pergolesi” – si propone di raccontare l’universo femminile attraverso le lenti della creatività e della salute, sottolineando come la diagnosi precoce sia un dovere verso se stesse.
La serata, condotta da Eleonora Ciaralli, proporrà un percorso multidisciplinare dove l’eccellenza artistica incontra la riflessione medica. Il programma musicale vedrà protagoniste il soprano Marica Lina Bisogno e la pianista Laura Doria, coadiuvate dalla prof.ssa Sara Torquati, mentre la voce di Moira Marini darà vita a poesie dedicate alla forza e alla sensibilità femminile. L’approfondimento culturale proseguirà con Alessandra Sollini, che esplorerà l’iconografia della femminilità nel tempo con l’intervento “Il seno nell’arte”.
A chiudere il cerchio tra estetica e salute, il dottor Luigi Acito, oncologo senologo, interverrà con una relazione dal titolo “Prevenzione: un atto d’amore”, offrendo consigli preziosi sulla consapevolezza e la cura di sé.
Lo slogan dell’evento, “Prevenire si può e si deve”, sintetizza l’obiettivo della manifestazione: trasformare la prevenzione da semplice esame clinico ad un gesto consapevole di cura e rispetto per la vita.
Il coordinamento territoriale di Udi Marche Sud ha siglato la propria nascita partecipando alla alla manifestazione del 15 febbraio ad Ancona, in un momento di profonda unità e lotta nazionale, aderendo con convinzione alla mobilitazione permanente “Senza consenso è stupro”.
Questa scelta rappresenta un vero e proprio “battesimo” politico: unirsi ad altre sedi Udi di tutta Italia significa ribadire che la libertà delle donne passa per il riconoscimento pieno della propria autodeterminazione. Essere in piazza ad Ancona è il primo atto concreto di un presidio che nasce per non lasciare mai più sole le donne del territorio marchigiano di fronte alla violenza e alla negazione dei diritti.
Una sede locale dell’Udi – Unione Donne in Italia, vuole onorare prima di tutto la storica associazione femminile italiana fondata nel 1945, protagonista delle principali conquiste civili e sociali del Paese. Questa eredità si radica ufficialmente a Fermo e nell’area delle Marche Sud per rispondere alle sfide contemporanee legate all’emancipazione, alla parità di genere e alla lotta contro ogni forma di violenza patriarcale.
Il presidio nasce dall’iniziativa di un gruppo di donne già attive nel tessuto sociale, politico e culturale, che hanno deciso di unire le proprie diverse esperienze in un progetto comune e trasversale. Si tratta di Sonia Capeci (presidente Auser Provincia di Fermo), Greta Vesprini (attivista ed esperta dei diritti), Meri Marziali (esperta di politiche di genere), Ludovica Ricci (storica contemporanea), Francesca Laura Luciani (esperta di archetipi femminili mitologici), Dorotea Vitali (presidente dell’associazione “Ci vogliamo Vive”) e Anna Morrone (segretaria Sezione di Fermo del Movimento Federalista Europeo).
L’obiettivo principale della sede locale Marche Sud è coadiuvare l’Udi Nazionale nel presidiare il territorio, offrendo iniziative di elaborazione politica, culturale e di mutuo aiuto. Il Comitato si impegna promuovere la piena parità di genere nelle istituzioni e nel mondo del lavoro, sostenere percorsi di emancipazione femminile e consapevolezza dei diritti, attuare azioni concrete di contrasto alla violenza maschile contro le donne e creare una rete sinergica tra le diverse realtà associative della zona.
La nascita di questo presidio è l’inizio di un cammino e viene rivolto un appello a tutte le donne che si riconoscono nei valori statutari dell’Udi e che desiderano contribuire alla crescita di questo progetto nelle Marche Sud.




