Si apriranno alle ore 8,30 di lunedì 12 gennaio, le iscrizioni per l’assegnazione dei contributi destinati a tutti coloro che vorranno partecipare a Baraonda 2026 – Il Carnevale delle città di Fermo e Porto San Giorgio.
Sono previsti contributi per Gruppi Mascherati e Carri Allegorici, gli stessi verranno assegnati dietro regolare iscrizione e accettazione del bando di partecipazione, ricordiamo che l’iscrizione è gratuita e che i contributi verranno assegnati fino ad esaurimento dei posti disponibili che ciascun Comune ha indicato nel proprio bando di partecipazione.
Baraonda 2026 comincerà, come vuole il calendario, domenica 1 febbraio (domenica di settuagesima) con l’accensione della Lanterna di Carnevale, segno dell’inizio del periodo carnevalesco, proseguirà domenica 8 febbraio con “Mengone & Friends”, per arrivare, giovedì 12 grasso, alla consegna delle chiavi che aprirà la strada ai grandi cortei mascherati di domenica 15 febbraio a Fermo e martedì 17 febbraio a Porto San Giorgio.
Torna così il Carnevale in piazza, proseguendo un cammino lungo oramai trentasette anni per Fermo e ventinove per Porto San Giorgio, torneranno ad animarsi le vie e le Piazze delle due Città con una serie di iniziative che verranno rese note prossimamente e che vedranno in campo: colori, giochi, animazioni, teatro, feste e veglioni. Rivedremo i due Re Carnevale, monarchi di Fermo e Porto San Giorgio, alle prese con la loro acerrima e secolare nemica, la Regina Quaresima e poi Mengone Torcicolli, maschera tradizionale del fermano, sua moglie Lisetta, Lu Cucá maschera sangiorgese e tutta la congrega delle figure entrate oramai nel patrimonio di questa manifestazione. Racconteremo dell’effimero regno dei due Re, dall’insediamento fino al Rogo di Porto San Giorgio, con novità e sorprese che verranno rese note a tempo debito. In conclusione, sabato 21 febbraio, assisteremo al ritorno di Mengone nel prestigioso Carnevale della Città di Cento (Fe), dove incontrerà Tasi, la maschera locale, per un abbraccio tra due manifestazioni che vantano il riconoscimento ministeriale di Carnevali Storici d’Italia.
L’iscrizione è gratuita, il bando e il relativo modulo di iscrizione sono scaricabili ai seguenti link:
Bando Fermo: (clicca qui)
Modulo Iscrizione Fermo: (clicca qui)
Bando Porto San Giorgio: (clicca qui)
Modulo Iscrizione Porto San Giorgio: (clicca qui)
Per ogni informazione o chiarimento potete contattarmi al numero 335 5268147.

di Pierpaolo Pierleoni
Massimo Gezzi, insegnante e scrittore, è il trentasettesimo Elpidiense dell’anno. Va a lui la statuetta di Sant’Elpidio a cavallo, per la qualificata attività culturale e letteraria. Insegnante, poeta, autore di numerose pubblicazione, curatore di raccolte di poesia e siti letterari, nel 2025 ha pubblicato il romanzo Adriatica, edito da Feltrinelli.
«Sono profondamente grato per questo premio – le sue parole sul palco – Ormai vivo fuori da tempo, ma torniamo ogni volta che ci è possibile. Mia moglie e la mia famiglia sono elpidiensi, mio nonno è stato tra i fondatori della Contesa, il mio primo maestro ad incoraggiarmi nella scrittura di poesie fu Antonio Santori. Proprio 37 anni fa, era forse la prima edizione dell’Elpidiense dell’anno, suonavo con emozione con la banda su questo palco».
Premio speciale per il sociale “Marietta Gioia” ad una storia speciale, quella di Alfredo Ercoli e Gianmarco Governatori. Il primo ha donato all’amico una porzione di fegato per un delicato intervento sperimentale effettuato a Modena. «Il mio è stato il primo caso di donazione di fegato da un soggetto vivente in Europa – il racconto di Governatori – Alfredo e altri 6 amici, oltre a mia moglie e mia figlia, avevano dato disponibilità a sottoporsi a questo intervento. La mia storia mi ha insegnato a investire nei rapporti umani, ho sentito tanto affetto da tutta la comunità. Sono un elpidiense involontariamente entrato nella storia della medicina».
Ad aprire la cerimonia, presentata da Jessica Tidei, i padroni di casa, il sindaco Gionata Calcinari e la presidente dell’Ente Contesa Alessandra Gramigna. «È un onore celebrare i cittadini che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno – le parole del primo cittadino – Il 2025 per me è stato un anno speciale, ho il grande onore e la responsabilità di guidare questa comunità. Servono tempo e pazienza, ma raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo prefissati. Agli elpidiensi chiedo fiducia, un passo alla volta metteremo tutte le cose a posto. Siamo ottimisti».
«Per noi il 2025 è stato un anno di svolta – il commento della presidente Gramigna – Si è risolta la vicenda giudiziaria con la nobile contrada San Giovanni, può ripartire un cammino di serenità e collaborazione. Ci auguriamo che la nuova amministrazione investa sul campo sportivo Mandozzi, senza riqualificarlo non è possibile che la manifestazione faccia un salto di qualità». Ospite anche il sindaco della città ungherese di Varpalota, Marta Talaber, sposata con l’elpidiense Gianfranco Campanari.
Dopo un excursus storico di Giovanni Martinelli, via alle benemerenze. Per i brillanti risultati conseguiti in ambito scolastico, che sono valsi la Pagella d’oro, premiate Roberta Butteri, Sofia Marcaccio, Matilde Meneghetti ed Edoardo Tofoni. Numerose le ricorrenze alle attività che hanno tagliato un traguardo di longevità: l’azienda Nasini Pio di Vincenzo Menconi, le ditte Milena Squarcia e Arianna Paccapelo, il centro estetico Gessica Gallucci, che hanno superato tutte i 25 anni di lavoro continuativo. Ha compiuto invece il mezzo secolo di attività la ditta Maria Rogani. All’intermezzo musicale ha pensato la splendida voce di Melissa Agliottone, quindicenne elpidiense, vincitrice del Festival di Castrocaro 2025 dopo aver trionfato qualche anno fa a The voice kids.
Sul palco anche Laura e Marco Squarcia. Per loro, titolari di M.L. Special events, il riconoscimento per aver ottenutom con Villa Il cannone, la Corona d’argento di residenza d’epoca. Un momento dedicato al padre e fondatore dell’azienda di ristorazione Graziano, venuto a mancare ad ottobre. In campo artistico, insignito Giorgio Baldoni, vincitore del premio pittura, sezione Accademia, al concorso nazionale Arte 2025 della rivista Arte Mondadori. Nello sport, attestato a Danilo Corradini, presidente del Casette d’Ete calcio, quest’anno assegnatario della stella di bronzo al merito sportivo del Coni. Nicolò Da Col, con la scuderia NDressage, ha brillato invece nell’equitazione. Benemerito anche Sandro Macerata,una lunga carriera nel mondo del calcio, da settembre team manager del San Marino calcio. A ritirare un attestato per Tennacola Spa il presidente Antonio Albunia. La società ha ricevuto di recente il premio Industria Felix conferito dall’agenzia di rating Cerved.


Riceviamo da Miki Rutili e pubblichiamo:
«In occasione del passaggio della fiamma olimpica a Fermo, ampiamente documentato da Cronache Fermane con video e fotogallery, chiedo chiarezza sulle modalità con cui è stata costruita la rappresentazione simbolica dell’evento». E’ quanto si legge in una lettera inviata alla nostra redazione da Miki Rutili, fermano, fondatore di Team Commando «che – scrive Miki Rutili – è una piattaforma editoriale e sportiva che raggiunge oltre 35 milioni di utenti ogni mese sui social, seguita da atleti, professionisti dello sport, appassionati e addetti ai lavori in Italia e all’estero. Una realtà che da anni racconta lo sport dal punto di vista del merito, della performance e dei valori olimpici, dando visibilità ad atleti, storie e territori. Il passaggio della fiamma olimpica è stato senza dubbio un momento importante per la città, ben raccontato nonostante le difficili condizioni meteo. Proprio per questo, però, ritengo necessario interrogarsi sul messaggio istituzionale che è stato veicolato. Nel corso dell’evento è stata registrata la presenza di un tedoforo inserito in un contesto ufficiale con riferimenti evidenti al Comune di Fermo. Una scelta simbolica che – scrive Rutili – non risulta accompagnata da una spiegazione pubblica chiara sui criteri adottati e sulle finalità istituzionali. Il punto non è giudicare persone o iniziative folkloristiche. Il punto è comprendere perché, in un momento di così alto valore simbolico, non sia stata fornita una narrazione istituzionale trasparente sulle scelte compiute. Quando si parla di Olimpiadi, ogni simbolo diventa un messaggio politico e culturale. La richiesta di chiarimenti è rivolta al Mauro Torresi, sindaco di Fermo, e all’Alberto Maria Scarfini, assessore allo Sport, entrambi presenti e citati nel racconto dell’evento. La presenza delle massime istituzioni cittadine rende questa scelta pienamente politica. Non si può parlare di decisioni neutre o puramente operative. È legittimo chiedere chi abbia proposto quella rappresentazione, chi l’abbia condivisa e con quali obiettivi».
«In base alle informazioni disponibili, il sistema di individuazione dei tedofori prevedeva una combinazione di autocandidature, successivamente valutate dal Comitato nazionale organizzatore, e segnalazioni provenienti dalle istituzioni territoriali. Un meccanismo che spiega perché una parte significativa dei tedofori non provenga direttamente dal mondo sportivo. È proprio su questo passaggio che si concentra la mia riflessione. La procedura generale può essere anche formalmente corretta. Ciò che resta da chiarire è l’utilizzo della discrezionalità istituzionale nelle segnalazioni territoriali. In un evento olimpico, ogni scelta simbolica concorre a costruire un messaggio pubblico».
«Non è una questione locale, ma di metodo. Ed è proprio per questo che a livello comunale e regionale è necessario spiegare con chiarezza le scelte che incidono sull’immagine pubblica dello sport. La mia posizione non intende essere letta come un attacco personale o una polemica sterile.
Non si tratta di accusare qualcuno. Si tratta di esercitare un diritto di critica politica, fondato su fatti documentati e su una richiesta di trasparenza. Chi amministra ha il dovere di spiegare le proprie scelte, soprattutto quando riguardano simboli pubblici di portata internazionale. Team Commando chiede quindi un chiarimento pubblico e puntuale su tre aspetti: quali criteri siano stati adottati per la selezione e la proposta dei tedofori nella tappa di Fermo; quale sia stata la filiera decisionale istituzionale, dal livello comunale a quello regionale; quale visione dello sport e dei suoi valori si intenda rappresentare attraverso eventi olimpici sul territorio. Non è una richiesta contro qualcuno. È una richiesta per lo sport fermano. E quando si parla di Olimpiadi, la trasparenza non è un’opzione, è un dovere politico».
Causa maltempo, il programma di “Arriva la befana” è rinviato a domenica 11 gennaio
***
La discesa delle befane “volanti” chiuderà domani, martedì 6 gennaio, il programma degli appuntamenti per le festività a Porto San Giorgio.
Il pomeriggio si aprirà alle ore 16 con l’arrivo in piazza Matteotti di una decina di befane a bordo del “trenino” grazie alla collaborazione della Pro loco.
Le “vecchine” distribuiranno caramelle e dolci alle famiglie e ai piccoli presenti poi si sposteranno a piedi nelle vie e nelle piazze del centro.
Alle ore 17 è previsto lo spettacolo delle befane acrobatiche a cura del Soccorso alpino (stazione di Macerata): in due si caleranno dal palazzo del Caffè 900 con tanto sacchi e di scopa.
Dopo l’arrivo a terra avrà inizio il concerto del gruppo “Folkappanka”, con brani rock e della tradizione folk.
La giornata include altre novità anche all’Arena Europa: dopo le 17 una befana indosserà i pattini per un’esibizione sulla pista di ghiaccio. I piccoli presenti avranno la possibilità, oltre che di posare per le foto, anche di pescare dalla calza dei buoni sconto.
In palio ci saranno decine di omaggi per giri sulla giostra, in pista, zucchero filato, pop corn, sconti ed altre sorprese offerte dall’organizzazione.
Nel corso della giornata saranno attive anche le altre attrazioni, dall’ascensore volante alle mostre dei presepi.
La programmazione potrebbe subire modifiche legate alle condizioni meteo.
Niente musica questa sera in Piazza del Popolo a Fermo, alla fine infatti ha vinto il maltempo.
A causa delle condizioni avverse, l’organizzazione ha deciso di rinviare la manifestazione “Deejay on ice”, in programma questa sera, a venerdì 9 gennaio 2026.
Bisognerà quindi attendere qualche giorno in più per potersi scatenare sulle note dei vari deejay che si alterneranno sul palco, trasformando la centralissima piazza fermana in una discoteca a cielo aperto.
di Silvia Remoli (video e foto Simone Corazza)
La fiaccola dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 sfida il maltempo e, da buona sportiva, vince la competizione. Anche a Fermo.
Ecco i tedofori che si sono passati la fiamma ogni 200 metri, nella tappa fermana, a partire da Viale Trento (all’altezza dell’Itet Carducci-Galilei) sino a via Beni (Caserma dei Carabinieri): fatta eccezione per Denise De Iulio che arriva addirittura da Foggia, ecco gli altri tedofori marchigiani che quest’oggi si vanno ad aggiungere ai più illustri Gianmarco Tamberi (il fuoriclasse del salto in alto), Elisa Di Francisca (schermitrice, campionessa nel fioretto) e Achille Polonara (il cestista che sta affrontando la sua lotta contro la leucemia): Marco Fambrini e Silvia Biagini di Ancona, Maria Vittoria Mari di Piobbico, Francesco Ciattaglia di Jesi, Paolo Formiconidi Senigallia, Daniela Mancone di Ascoli Piceno (lei ha chiuso la staffetta fermana all’altezza della Caserma dei Carabinieri di via Beni e la fiaccola ha ripreso il suo corso alla volta di Civitanova Marche) , Paolo Torresi di Montappone, Stefano Baldassarri (lui è stato il primo ad accendere la fiaccola a Viale Trento) e Antonio Muccichini (atleta e camminatore di 72 anni) di Tolentino, Raffaela Fratalocchi di Sant’Elpidio a Mare, Diego Brutti di Monte Urano, Matteo Giusti di Montegranaro. E ancora, di Porto San Giorgio, Gabriele Sbattella, alias “Uomo gatto”, super campione del noto gioco-tv musicale ‘Sarabanda’ , che, da via San Tommaso, ha passato la fiaccola a sua moglie, Elena Ciubotariu, Simona Sandroni (podista della Porto San Giorgio Runners); di Fermo sono Vittorio Franca, Manuele Pazzi, Maria Chiara Lattanzi e Maria Bertola (nota campionessa di sumo, protagonista di gare nazionali ed internazionali, attiva contradaiola della Cavalcata dell’Assunta legata ai colori di Castello e con un’emozionante storia di lotta al bullismo alle spalle).
Grande la soddisfazione del vicesindaco facente funzioni Mauro Torresi e dell’assessore allo sport Alberto Maria Scarfini: «Ci inorgoglisce vedere questo simbolo così potente, la Fiamma olimpica, attraversare la nostra città, portando con sé i valori universali dello sport, dell’inclusione e della pace. Il passaggio della Fiamma rappresenta un momento di grande emozione collettiva, capace di unire territori e comunità in un unico racconto che conduce verso l’appuntamento olimpico e paralimpico più atteso. Grazie al pubblico presente e alle tante società sportive che hanno manifestato il loro calore e incoraggiamento ai tedofori lungo tutto il percorso nonostante il maltempo». Le istituzioni si sono riunite in piazza del Popolo per attendere il passaggio della fiaccola. “Schierati” i vertici delle istituzioni, con diversi sindaci del Fermano, e delle forze dell’ordine. Tutti capeggiati dal prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio.
Un viaggio che unisce l’Italia
Il viaggio della Fiamma Olimpica per Milano Cortina 2026 sarà uno dei più estesi e inclusivi di sempre. Dal 6 dicembre 2025 al 6 febbraio 2026, la torcia percorrerà 12.000 chilometri in 63 giorni, attraversando oltre 300 comuni, tutte le 110 province italiane e toccando 60 città di tappa principali, portando il messaggio dei Giochi in ogni angolo del Paese. La città di Fermo si inserisce così nel tour regionale delle Marche, che vedrà complessivamente la partecipazione di circa 150 tedofori, testimoni dei valori olimpici e paralimpici, prima dell’ultima tappa marchigiana di domani, a Senigallia.
Una “buona la prima” sotto ogni punto di vista. Ieri sera il nuovo Teatro Ideale di Servigliano ha ospitato la commedia dialettale “Nazzarè… Baldassarre e l’elfu”, organizzata a favore della Misericordia di Montegiorgio, registrando il tutto esaurito e regalando al pubblico una serata all’insegna del sorriso, della tradizione e della solidarietà.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco Marco Rotoni, che ha dato il benvenuto al pubblico sottolineando l’importanza di eventi benefici come questo, capaci di unire cultura, comunità e attenzione al sociale. Sono seguiti i saluti del Governatore della Misericordia di Montegiorgio, Cristiano Bei, e di Matteo Colibazzi, rappresentante della compagnia teatrale, che hanno ringraziato tutti per la calorosa partecipazione e il sostegno all’iniziativa.
Un evento riuscito non solo per il valore solidale, ma anche per la scelta della location: il nuovo Teatro Ideale si è dimostrato uno spazio accogliente e funzionale, segnando un ottimo inizio per il calendario degli eventi del nuovo anno.
Tra risate, battute in dialetto e applausi, il pubblico ha vissuto una serata piacevole e coinvolgente, confermando quanto il teatro popolare sappia ancora unire generazioni diverse. La soddisfazione per il sold out è stata condivisa da organizzatori e volontari, come segnale concreto dell’attenzione del territorio verso iniziative di solidarietà.
Nel corso della serata non è mancato anche un momento di riflessione, con un pensiero espresso dal Governatore per la grave disgrazia avvenuta a Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, a testimonianza della sensibilità e della vicinanza della Misericordia anche nei momenti di dolore.
Una serata riuscita sotto ogni aspetto, che ha saputo coniugare spettacolo, beneficenza e partecipazione, aprendo nel migliore dei modi il nuovo anno di eventi culturali al Teatro Ideale di Servigliano.
C.N.
«Poker di successi. Quattro serate a Fermo, fra generi musicali diversi e lo spettacolo di illusionismo, hanno ancora una volta ribadito la qualità e l’apprezzamento da parte del pubblico di proposte del ricco programma natalizio dell’Amministrazione Comunale che hanno salutato il 2025 ed accolto il 2026». Per il Comune di Fermo è tempo di tirare le somme delle serate che hanno animato la città dagli sgoccioli del 2025 ai primi giorni del nuovo anno.
«Come consuetudine, a Fermo – ricordano dal Comune – fine anno e inizio del nuovo, hanno avuto come minimo comun denominatore la musica. 2025 salutato con due eventi di successo come il gospel al teatro dell’Aquila il 30 dicembre e il 31 dicembre in Piazza del Popolo con il dj set di Samuel, mentre il 2026 è stato accolto dalle note della Form ed il 2 gennaio l’incanto con lo spettacolo di illusionismo di Luca Bono a Teatro».
Soddisfazione è stata espressa dal vice sindaco reggente Mauro Torresi che, «nel ringraziare il lavoro degli uffici comunali e la collaborazione delle associazioni, ha sottolineato come l’Amministrazione Comunale abbia voluto donare alla città eventi di qualità, nel segno della musica e non solo, caratterizzando la fine del vecchio anno e accogliendo nel migliore dei modi il 2026, richiamando non solo numerosi fermani ma anche pubblico proveniente da altre province e regioni».
Per l’assessore alla cultura Micol Lanzidei «questi appuntamenti hanno confermato la capacità attrattiva della città con iniziative musicali di generi e target di pubblico diversi, ma non solo, coinvolgendo un pubblico da grandi numeri, che è particolarmente legato ad eventi consolidati come il gospel ed il concerto del 1 gennaio, ma sentendo propria anche la piazza per il dj set di Samuel e facendosi incantare dallo spettacolo di illusionismo di Luca Bono. Nel tracciare un bilancio di questi quattro giorni non posso anche non ricordare l’ottimo risultato nei nostri musei che, nell’anno appena trascorso, hanno totalizzato complessivamente oltre 50 mila ingressi, numeri importanti per una realtà come la nostra, che ci spronano a fare sempre di più e meglio».
«Procedendo per ordine, il penultimo giorno del 2025 – si legge nella nota del Comune – ha visto il successo di pubblico della entusiasmante serata gospel coordinata dall’associazione “Gabriele D’Annunzio”, di cui è Presidente Fabio Vitolo e direttore Artistico Andrea Alfieri che organizza anche la rassegna estiva “Jazz e non solo Jazz”, che ha visto sul palco del Teatro dell’Aquila protagonisti il gruppo dei “Duke Fisher Heritage Singers Gospel“, diretti da “Duke” Nathaniel Fisher. Il concerto, che ha visto anche la partecipazione del gruppo delle Bohémiennes, un coro polivocale e strumentale, è stato un vero e proprio distillato di pura energia e gioia. Il Coro era diretto da Manuela Cosenza Liberati. Accompagnamento strumentale di Tiziana Forti Paolini al Piano. Ultimo dell’anno in Piazza del Popolo con il dj set di Samuel, frontman dei Subsonica, uno degli artisti più rappresentativi della scena musicale italiana contemporanea, noto al grande pubblico anche per il suo percorso solista ed elettronico, con una forte vocazione club e festival. Il suo DJ set ha portato una proposta musicale di alto livello, perfettamente in linea con una serata di Capodanno rivolta ad un pubblico ampio. Una serata che ha visto la partecipazione del gruppo dei Killer Delice e la collaborazione di Stefano Castori, di Mario Mazzaferro dj, di Luigi Rocchi e Mr. Zak per una serata di successo che ha fatto ballare il salotto buono della città per accogliere l’ingresso del 2026, con la città sempre partecipe. Il primo giorno del nuovo anno si è inaugurato con il tradizionale appuntamento al Teatro dell’Aquila, con il concerto a cura della Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana, di cui è direttore artistico il M° Francesco Di Rosa. Sul palcoscenico il soprano Rasha Talaat, il baritono Giacomo Medici e la direzione di David Crescenzi. Il programma ha proposto un itinerario brillante e festoso tra operetta, opera e grande sinfonismo, con musiche di Suppé, Dvořák, Bellini, Verdi, Mozart, Strauss e Delibes, secondo la tradizione dei concerti di capodanno che uniscono eleganza, belcanto e spettacolo. Non solo musica però, il 2 gennaio infatti il Teatro dell’Aquila è stato la degna cornice dello spettacolo di illusionismo di Luca Bono che, con la regia del Maestro Arturo Brachetti, ha ripercorso con sincerità e passione il proprio percorso umano e professionale, tra grandi illusioni, manipolazione e coinvolgimento del pubblico: una formula originale e inedita per i palcoscenici teatrali che stupisce, emoziona, diverte e cattura gli spettatori di tutte le età».



















































































