
Da dx Andrea Putzu, Alan Petrini, Marco Marinangeli, Jessica Marcozzi, Andrea Balestrieri e Giambattista Catalini
In vista delle prossime elezioni amministrative di Fermo, nei giorni scorsi si è svolto un incontro del centrodestra unito, che ha visto la partecipazione di tutte le forze politiche della coalizione.
Il Movimento 5 Stelle di Fermo lancia una “chiamata ai cittadini” e invita la comunità a prendere parte alla costruzione di un progetto politico in vista delle elezioni comunali di maggio. L’obiettivo è aprire un percorso partecipato per definire idee, priorità e proposte per la città, coinvolgendo iscritti, simpatizzanti, attivisti e tutte le persone che desiderano contribuire con competenze ed esperienza.
«Siamo un movimento fatto di cittadini che vogliono portare nel loro comune una visione libera e trasparente, che pensi solo agli interessi della comunità tutta – afferma il Movimento 5 Stelle di Fermo – Vogliamo contrastare le opacità politiche di questo periodo e proporre un’amministrazione che segua un piano politico – e non piani di spesa privi di sensibilità – capace di prendersi cura dell’ambiente, delle diversità sociali, delle progettualità del futuro e della partecipazione attiva di tutti i cittadini».
Il Movimento 5 Stelle invita quindi chiunque voglia sentirsi rappresentato senza interessi personali o di parte a unirsi al percorso: «Vogliamo creare un gruppo nuovo di cittadini che sappia immaginare un territorio e una città che mettano al centro il bene comune, la salute e la qualità della vita. Insieme possiamo scrivere un programma che parte da zero e costruire un futuro migliore per la nostra comunità».
Invito a partecipare: Il Movimento 5 Stelle di Fermo rivolge un appello a cittadine e cittadini, professionisti, giovani, attivisti e a chiunque voglia portare proposte concrete per Fermo, contattateci per aderire, per condividere idee e mettere a disposizione competenze ed energie per contribuire alla definizione di un nuovo progetto per Fermo.
Nei primi giorni dell’anno la lista civica La Città che Vogliamo ha voluto rilanciare il proprio progetto politico per la città di Fermo. Negli ultimi mesi, accanto a un lavoro consiliare costante e partecipato, la lista ha promosso una serie di incontri e riunioni aperte che hanno coinvolto numerosi cittadini e cittadine interessati a contribuire attivamente alla vita della città. Un percorso di ascolto e confronto che oggi conta circa un centinaio di partecipanti attivi non solo in città.
Presso la sede di viale Trento si sono svolte riunioni quindicinali, occasione per condividere idee e proposte su una visione di città aperta, solidale, sostenibile e progressista. Da questo lavoro è nata una struttura organizzata, pensata per essere un punto di riferimento stabile e accessibile per il territorio.
È stato quindi costituito un Direttivo composto da 10 persone, affiancato dai 5 consiglieri comunali di diritto. Il direttivo è formato da: Gaia Capponi, Roberto Concetti, Alessandro Fedeli, Carlo Pagliacci, Enzo Paniccià, Debora Maricotti, Maria Paola Marcelli, Gianna Sacchini, Paola Talamonti, Marco Tirabassi e appunto dai cinque consiglieri comunali.
Il coordinamento del direttivo è affidato a Roberto Concetti, Nicola Pascucci continuerà ad essere il segretario politico, Gaia Capponi è la presidente dell’assemblea. Parallelamente sono stati attivati cinque gruppi di lavoro tematici: ambiente, territorio e mobilità; cultura, turismo e identità; sanità, welfare e comunità; giovani, sport e partecipazione; lavoro, economia, agricoltura e innovazione.
A partire da metà gennaio la sede di viale Trento sarà aperta al pubblico ogni mercoledì pomeriggio, per accogliere cittadini e cittadine interessati a informarsi, partecipare o condividere proposte. La Città che Vogliamo si conferma una lista civica chiaramente collocata nel campo del centrosinistra, aperta al dialogo con le forze politiche e con tutte le energie della società civile che desiderano contribuire alla costruzione di una comunità più giusta, solidale e partecipata. Le elezioni comunali rappresentano un primo obiettivo, ma la priorità resta la crescita di una comunità attiva e consapevole.


