ECCO TUTTA LA NUOVA PROGRAMMAZIONE AL MULTIPLEX SUPER8 DI CAMPIGLIONE DI FERMO

Il Bene comune
Descrizione: Una guida turistica e un’attrice di “insuccesso” accompagnano quattro detenute sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Il cammino diventa presto un viaggio di trasformazione, fatto di incontri e cambiamenti, scandito da una musica che prende forma passo dopo passo, fino a diventare una voce collettiva capace di tenere insieme corpi, emozioni e storie diverse. In una natura dura e bellissima, attraversata da una solidarietà inattesa, emergono frammenti di vite complesse, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere viste e ascoltate. Parlare, cantare, dare un nome a ciò che si è vissuto diventa un modo per sciogliere tensioni e ritrovare un senso di appartenenza, almeno finché un evento improvviso non rimette tutto in discussione. Perché, a volte, raccontarsi è già un primo passo verso qualcosa di più grande.

Keeper – L’Eletta
Descrizione: Liz e Malcolm scappano per un romantico weekend di anniversario in una capanna appartata. Quando Malcolm torna improvvisamente in città, Liz si ritrova isolata e in presenza di un male indicibile che rivela gli orribili segreti della capanna.

 

 


Il Testamento di Ann Lee
Descrizione: Manchester, 1736. Ann Lee nasce in una famiglia numerosa e poverissima, animata da una convinta fede religiosa. La sua devozione farà di lei la fondatrice della comunità degli Shaker, che dall’Inghilterra avrà proseliti nel New England americano: una comunità basata sul duro lavoro, l’artigianato di qualità, e la totale rinuncia a qualunque forma di violenza. Dopo aver subìto a lungo gli appetiti sessuali del marito, che non si preoccupa minimamente della soddisfazione della moglie, e dopo aver perso quattro figli nel loro primo anno di vita, Ann Lee impone a se stessa e alla comunità la castità assoluta e si immola definitivamente al ruolo di leader spirituale, guidando gli Shaker verso la costruzione di villaggi dedicati alla loro fede, spesso osteggiati dalle comunità locali. E non saranno pochi quelli che, temendo il suo potere, la accuseranno di stregoneria.

Reminders of Him – La parte migliore di te
Descrizione: C’era un prima di te, e c’era un durante te. Per qualche ragione, non avevo mai pensato che potesse esserci un dopo di te. Il fenomeno letterario della scrittrice bestseller n. 1 del New York Times Colleen Hoover diventa un film intenso e trasformativo sulla maternità, il perdono e il potere dell’amore per superare anche il più grave degli errori. Dopo un’uscita perfetta con il suo ragazzo, Kenna (Maika Monroe; Longlegs, La Mano sulla Culla) commette un errore insopportabile che la porta in prigione. Sette anni dopo, torna nella sua città natale nel Wyoming, decisa a ricostruire la propria vita e a riconquistare la possibilità di rivedere la figlia Diem, che non ha mai conosciuto. Quando i nonni affidatari di Diem rifiutano con fermezza ogni tentativo di contatto, Kenna trova un’inaspettata compassione – e poi qualcosa di più vero e profondo – in Ledger (Tyriq Withers; HIM, So Cosa Hai Fatto), ex giocatore NFL e proprietario di un bar locale. Ma mentre la loro relazione segreta cresce, aumentano anche i rischi per entrambi, conducendo Kenna verso un nuovo dolore e, infine, verso la speranza di una seconda possibilità. Nel cast anche Lauren Graham (Una mamma per amica, Lo Straordinario Mondo di Zoey) e il tre volte vincitore dell’Emmy Bradley Whitford (Scappa – Get Out, Il Racconto dell’Ancella) nei panni dei nonni di Diem, Grace e Patrick; Rudy Pankow (Outer Banks, Uncharted) nel ruolo di Scotty, il padre di Diem; e la vincitrice del Grammy Lainey Wilson (Yellowstone) come Amy, amica e collega di Kenna. Completano il cast Jennifer Robertson (Schitt’s Creek) nel ruolo della padrona di casa di Kenna, Zoe Kosovic (The Smashing Machine) nei panni di Diem, Hilary Jardine (Holidazed) e Nicholas Duvernay (The White Lotus) come membri dello staff del bar di Ledger, e Monika Myers, al suo debutto, nel ruolo della vicina di casa Lady Diana. Guidata da un team creativo tutto al femminile, Vanessa Caswill (La Probabilità Statistica dell’Amore a Prima Vista, Piccole donne – miniserie) dirige Reminders of Him – La parte migliore di te da una sceneggiatura di Colleen Hoover e Lauren Levine, tratta dal romanzo di Hoover. Il film è prodotto da Colleen Hoover (It Ends with Us, Regretting You), Lauren Levine (Un ponte per Terabithia, Confess – La serie) e Gina Matthews (Non è romantico?, 30 anni in un secondo), con la produzione esecutiva di Robin Mulcahy Fisichella. Pubblicato per la prima volta nel 2022, Reminders of Him – La parte migliore di te ha venduto oltre 6 milioni di copie solo negli Stati Uniti ed è stato tradotto in 45 lingue. Tra gli altri successi internazionali di Colleen Hoover figurano It Ends with Us – Siamo noi a dire basta, It Starts with Us – È così che ricomincia, Layla, Heart Bones – Anime connesse, Confess e Verity.

 

Arco – Un’amicizia per salvare il Futuro
Descrizione: E se gli arcobaleni fossero in realtà… dei viaggiatori spaziotemporali? Arco ha dieci anni e viene da un lontanissimo futuro. Durante il suo primo viaggio nella sua tuta arcobaleno, perde il controllo e precipita nel suo passato, che è un futuro a noi prossimo. Iris, una ragazza della sua stessa età, lo vede cadere dal cielo. Farà tutto il possibile per aiutarlo a tornare a casa.

 


Sacro Cuore – Il suo regno
Descrizione: SACRO CUORE è un film francese di Steven e Sabrina Gunnell che celebra il 350° anniversario delle apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque (1673-1675) a Paray-le-Monial, in Borgogna. Il film intreccia ricostruzioni storiche, testimonianze dirette e riflessioni teologiche offrendo uno sguardo intimo su come il Sacro Cuore sia diventato un simbolo di amore misericordioso per milioni di fedeli. Queste voci diversificate mostrano come la devozione al Sacro Cuore tocchi ogni strato sociale, incontrando persone anche molto lontane dalla Chiesa. Il film ha superato ogni aspettativa al box office d’oltralpe, con più di 400mila spettatori.

(O.V.) It’S Never Over, Jeff Buckley
Descrizione: Un solo album, il primo (Grace, 1994), è bastato perché Jeff Buckley, figlio del grande Tim Buckley (1947-1975), entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi a trent’anni, nel 1997. Il documentario di Amy Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta, grazie a materiali inediti e testimonianze di familiari e di altri artisti come Ben Harper e Aimee Mann. Brad Pitt, che in passato avrebbe voluto interpretare Buckley in un biopic, è il produttore esecutivo.

Barry Lyndon 4k
Descrizione: Come può nel XVIII secolo un ragazzotto irlandese senz’arte né parte diventare membro dell’aristocrazia inglese? Per Barry Lyndon (Ryan O’Neal) il mezzo c’è: usare tutti i mezzi. Barry è di volta in volta insistente corteggiatore, duellante, vagabondo, soldato durante la Guerra dei Sette Anni, libertino, spia, baro. E, nella sontuosa interpretazione del romanzo di William Makepeace Thackeray, ogni ruolo è un passo avanti nell’arrampicata al lusso e al privilegio.

 


Un bel giorno
Descrizione: Tommaso ha cresciuto da solo quattro figlie, trasformando la sua vita in una caotica ma solida routine familiare e diventando un padre a tempo pieno e un uomo a tempo zero. Quando le ragazze decidono che è arrivato il momento per il padre di rimettersi in gioco, Tommaso incontra Lara, una donna brillante e affascinante. Un incontro inatteso che potrebbe cambiare tutto… se non fosse che entrambi nascondono qualcosa di decisamente ingombrante.

Jumpers – Un salto tra gli animali
Descrizione: Il film racconta di Mabel, un’adolescente che ama gli animali e la natura, che coglie al volo l’opportunità di provare una nuova tecnologia che le permette di comunicare con gli animali in un modo nuovo ed entusiasmante, saltando letteralmente nella loro mente! In Jumpers – Un Salto tra gli Animali gli scienziati hanno scoperto come far “saltare” la coscienza umana in animali robotici realistici, permettendo alle persone di comunicare con gli animali come animali! Utilizzando la nuova tecnologia, Mabel (con la voce di Piper Curda nella versione originale) scoprirà misteri del mondo animale che vanno oltre ogni sua immaginazione. Prodotto da Nicole Paradis Grindle, Jumpers – Un Salto tra gli Animali include, nella versione originale, anche le voci di Bobby Moynihan e Jon Hamm.

La Lezione
Descrizione: Elisabetta (Matilda De Angelis), giovane e talentuosa avvocatessa triestina, difende e fa assolvere un noto docente universitario (Stefano Accorsi) dall’accusa di violenza sessuale. Quando l’uomo, reintegrato ma confinato ai margini dall’ateneo, le chiede di intentare causa contro l’istituzione, il passato di lei riemerge: segnali ambigui e presenze sfuggenti le fanno temere che l’ex compagno violento (Marlon Joubert), condannato per stalking, sia tornato a perseguitarla. Pian piano la tensione cresce inesorabilmente, mentre la linea che separa la realtà dalla paranoia si dissolve. Tratto dall’omonimo romanzo di Marco Franzoso, un film che inizia come un legal thriller, si trasforma in uno psicodramma e assume infine le inaspettate forme di un Kammerspiel.

La Sposa!
Descrizione: Dall’autrice e regista candidata all’Oscar® per “La figlia oscura” Maggie Gyllenhaal e con protagonisti la candidata all’Oscar® Jessie Buckley e il premio Oscar® Christian Bale arriva “La Sposa!”, un’interpretazione non convenzionale e audace di una delle storie più affascinanti di sempre. Un solitario Frankenstein (Bale) si reca nella Chicago degli anni Trenta per chiedere alla pionieristica scienziata Dr. Euphronious (la cinque volte candidata all’Oscar® Annette Bening) di creare per lui una compagna. I due riportano in vita una giovane donna assassinata, e così nasce La Sposa (Buckley). Ma ciò che segue va ben oltre ogni aspettativa: omicidi! Possessioni! Un movimento culturale selvaggio e radicale! E due amanti fuorilegge uniti in una storia d’amore esplosiva e incontrollabile! Il film è interpretato da Jessie Buckley, Christian Bale, Peter Sarsgaard, con la candidata all’Oscar® Annette Bening, il candidato all’Oscar® Jake Gyllenhaal e la vincitrice dell’Oscar® Penélope Cruz. Maggie Gyllenhaal dirige il film da una sua sceneggiatura e lo produce insieme alla candidata all’Oscar® Emma Tillinger Koskoff, Talia Kleinhendler e Osnat Handelsman Keren. I produttori esecutivi sono Carla Raij, David Webb e Courtney Kivowitz. Gyllenhaal è affiancata dietro la macchina da presa da una squadra di artisti pluripremiati, tra cui il direttore della fotografia Lawrence Sher, la scenografa Karen Murphy, il montatore Dylan Tichenor, il supervisore alle musiche Randall Poster, la compositrice Hildur Guðnadóttir e la costumista Sandy Powell. Warner Bros. Pictures presenta una produzione First Love Films e In The Current Company, “La Sposa!”. Distribuito da Warner Bros. Pictures, il film arriverà nelle sale italiane il 5 marzo 2026.

Hamnet – Nel nome del Figlio
Descrizione: In un bosco, una giovane donna dorme rannicchiata nella culla formata dalla radice emersa di un albero secolare: è vestita di rosso cupo, accompagnata da un falco che risponde ai suoi richiami, conosce erbe e pozioni, si dice non sia nata da sua madre ma da una donna venuta da lontano. Si chiama Agnes e quando Will la vede se ne innamora subito. Will è il giovane William Shakespeare, che riesce a sposarla nonostante l’ostilità delle famiglie e ad avere con lei tre figli, Susannah e i gemelli Judith e Hamnet. Ma un lutto li colpisce, quando il drammaturgo lavora già a Londra, e Hamnet diventa Hamlet. Tratta dal romanzo del 2020 di Maggie O’Farrell, la storia di Agnes (più che di William), intessuta di magia e femminilità.

Scream 7
Descrizione: Quando un nuovo assassino mascherato da Ghostface semina il terrore nella tranquilla cittadina dove Sidney Prescott (Neve Campbell) ha ricostruito la sua vita, i suoi incubi più profondi diventano realtà: la prossima vittima designata è sua figlia (Isabel May). Decisa a proteggere ciò che ama, Sidney dovrà riaprire le porte del suo passato e affrontare, una volta per tutte, l’orrore che pensava di aver lasciato alle spalle.

 


Cime tempestose
Descrizione: Un’audace e originale reinterpretazione di una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi, “CIME TEMPESTOSE” di Emerald Fennell vede protagonisti Margot Robbie nel ruolo di Cathy e Jacob Elordi in quello di Heathcliff. La loro passione proibita si trasforma da sentimento romantico a ossessione travolgente, in un’epica storia di desiderio, amore e follia. Il film è interpretato anche dalla candidata all’Oscar® Hong Chau, Shazad Latif, Alison Oliver, dal vincitore del BAFTA Martin Clunes e da Ewan Mitchell. Emerald Fennell firma regia e sceneggiatura, basata sul celebre romanzo Cime Tempestose di Emily Brontë, e contribuisce alla produzione insieme a Josey McNamara (candidata all’Oscar® e vincitrice del BAFTA) e Margot Robbie. I candidati all’Oscar® Tom Ackerley e Sara Desmond sono produttori esecutivi. Fennell è affiancata dietro la macchina da presa dai suoi abituali partner creativi: il direttore della fotografia Linus Sandgren, vincitore di Oscar® e BAFTA; la scenografa Suzie Davies, candidata a Oscar® e BAFTA; la montatrice Victoria Boydell, candidata al BAFTA; la premiata direttrice del casting Kharmel Cochrane; e il compositore Anthony Willis, candidato al BAFTA. I costumi sono firmati dalla vincitrice di Oscar® e BAFTA Jacqueline Durran. Il film include le canzoni originali di Charli XCX.

 

QUI IL PALINSESTO COMPLETO

(spazio promo-redazionale)

La squadra di Tiro alla Fune dell’Asd Polisportiva Cavalcata dell’Assunta

Anche la Cavalcata dell’Assunta sarà rappresentata a Taipei, dove si svolgeranno dal 12 al 15 marzo i campionati del mondo Indoor di tiro alla fune. La competizione mondiale, per la prima volta organizzata in Taiwan, vedrà sfidarsi molte squadre provenienti da 15 Stati diversi, con più di 1.000 partecipanti tra atleti, addetti e staff tecnici. Nella spedizione della nazionale italiana c’è anche l’atleta della Asd Polisportiva Cavalcata dell’Assunta, Emanuel De Piazzi. Emanuel, che fa parte del gruppo della nazionale già da qualche anno, ha mosso i primi passi in pedana con la contrada Fiorenza ed è un componente della squadra della Cavalcata dell’Assunta, che partecipa a competizioni Figest a livello nazionale.

«La presenza di Emanuel nella compagine azzurra è una conferma della bontà del percorso che ha intrapreso la squadra della Cavalcata per valorizzare i propri atleti – sottolinea il vice presidente Roberto Montelpare – la competizione di “Tiro al Canapo” tra le 10 Contrade che si svolge a Fermo in agosto offre un vivaio di giovani che vanno a rafforzare le squadre locali di tiro alla fune, eccellenti sia a livello nazionale che internazionale».

«Questa nuova convocazione rappresenta un riconoscimento al lavoro che lo staff tecnico e la squadra della Polisportiva Cavalcata stanno portando avanti – dichiara il vicepresidente Stefano Lignite – un ringraziamento va ai tecnici Luciano Paradiso e Lorenzo Paniccià, al dirigente Massimo Tramannoni e a tutti i ragazzi che costantemente si impegnano per portare il nome della nostra manifestazione in giro per l’Italia. E non possono mancare i complimenti ad Emanuel per aver raggiunto ancora una volta il prestigioso traguardo di vestire la maglia della nazionale».

Emanuel De Piazzi

La conferenza stampa di presentazione della Carmen

Un esordio eccezionale, un’opera strepitosa e uno scenario spettacolare. La Fondazione Rete Lirica delle Marche ha scelto di iniziare la sua stagione lirica al teatro dell’Aquila di Fermo, prima di passare al Ventidio Basso di Ascoli e al Teatro della Fortuna di Fano, con la Carmen di Georges Bizet, in scena nei tre teatri della Rete con una nuova e importante coproduzione nazionale. Il debutto appunto è previsto per sabato al teatro dell’Aquila di Fermo eccezionalmente con inizio anticipato alle ore 20,30 proprio per permettere a tutti gli spettatori di godere di oltre tre ore di spettacolo: giovedì alle 17 invece l’anteprima giovani dalle ore 17, per la quale siamo già a quota 650 le presenze. Un riscontro in termini di numeri assolutamente importante.

A fare gli onori di casa in conferenza stampa l’assessore alla cultura di Fermo, Micol Lanzidei: «Mettere in rete teatri e professionalità, competenze ed energie delle persone che gravitano in questo mondo significa guardare avanti. Fare cultura non è solo custodire qualcosa di bello ma dare a questo mondo una forza viva per creare futuro. Il teatro dell’Aquila è diventato sempre di più uno spazio di comunità in cui l’arte è un palcoscenico naturale in cui ci si incontra. Sono felice che ci sia la Carmen che è una lettura adatta a questo periodo storico, in cui ci si incontra. Sono felice che ci sia la Carmen che è una lettura adatta a questo periodo storico, in cui l’individuo è al centro. La grande lirica può parlare al presente e al contemporaneo. Siamo già ad oltre 650 ragazzi per l’anteprima dedicata ai giovani ed è un grande segnale. Grazie alla Fondazione, al presidente, alle direttrici e a tutta la Rete Lirica, come un grazie al liceo artistico con la classe di scenografia che partecipa agi allestimenti». Presente anche il presidente del Consiglio comunale di Fermo, Giulio Cesare Pascali, nelle vesti di componente del direttivo della Fondazione.

 

A seguire, l’intervento del Francesco Ciabattoni, presidente della Fondazione Rete Lirica delle Marche: «Grazie a Lanzidei e a tutti gli assessori alla cultura che ci hanno sempre aiutato per creare questo laboratorio permanente che è la Rete Lirica delle Marche, in cui le generazioni emergenti hanno la possibilità di affermarsi e avere un ruolo nelle opere che mettiamo in scena. Il nostro tempo vive di problematiche legate al rapporto uomo-donna e tutto questo verrà reso in scena dalla Carmen, profondamente moderna, e che tratta di argomenti attualissimi. Opera di alti costi, di altissimo livello. Con questa Carmen siamo fieri di annunciare la nuova stagione della Rete Lirica che va a coinvolgere tutte le fasce di età. Per le maestranze parliamo di 30 persone quasi tutti marchigiane e 5 cantanti anch’essi marchigiani, segno anche della valorizzazione della territorialità».

 

Caterina Pierangeli è la direttrice generale della Rete Lirica: «La Fondazione vuole dare un palcoscenico unico alle Marche, lavorando su tre teatri. Con Rete Lirica Academy andiamo a lavorare con giovani e territorio, enfatizzando le particolarità specifiche di ogni realtà. La  scelta della Carmen, anche perché compie 150 anni, nasce da una collaborazione di teatri con Treviso e Pisa, dopo i quali arriviamo noi. Non è scontato trovare nelle amministrazioni un appoggio spassionato e volto alla cultura per far crescere i giovani».

 

E poi a giocare in casa è la direttrice artistica della Rete Lirica, la fermana Stefania Donzelli: «Non potevo sperare di meglio per questo cast per la Carmen che è un’opera molto complessa. Un’orchestrazione protagonista, nel cast ci sono artisti che debuttano come Teresa Iervolino nel ruolo di Carmen, il maestro e il tenore Riccardo Della Sciucca con Don Josè. Non troverete il consueto folklore spagnolo, la storia infatti è stata ambientata nella seconda rivoluzione industriale, epoca della composizione dell’opera che inizialmente non ebbe molto successo ma in realtà poi è al terzo posto per rappresentazioni dopo Traviata e Bohème. Parla di un femminicidio con dinamiche che sono sempre le stesse di oggi: la gelosia, il voler controllare le reazioni e la psicologia della persona. Carmen è un emblema di libertà e indipendenza, questo femminicidio ripete dinamiche attuali con la donna che viene assassinata di fronte alla Plaza de Toros e noterete una grande raffinatezza anche dal punto di vista vocale».

 

Presente anche il presidente dell’Orchestra Sinfonica, il maestro Saul Salucci: «Il destino di un’orchestra è da sempre legato al direttore: lo abbiamo avuto in una nostra direzione e abbiamo deciso di ingaggiarlo in questa produzione. Con lui ci troviamo bene, un giovane affermatissimo direttore con un “gesto” molto chiaro e avvolgente come richiede quest’opera. Vivere le buche e i palcoscenici di questi tre teatri sarà un bel vivere, la Carmen è sublime per la valorizzazione dell’orchestra, resa al meglio da Bizet».

 

E la mano giovane è quella del giovane maestro Riccardo Bisatti, 26 anni piemontese, diplomato al conservatorio Milano, un autentico talento: «Sono appassionato della Carmen dove ho cantato nel coro delle voci bianche da piccolo ed ora è un onore ritrovarla in buca e posso solo dire grazie per il cast scelto. Quest’opera è un esempio per tutto il mondo dell’opera: occorre essere minuziosi e fedeli alle indicazioni».

 

L’emozione si legge chiaramente sul volto del mezzosoprano Teresa Iervolino che interpreterà la Carmen: «Bello essere qui, questa è una terra che amo, scoperta da me da poco ma con teatri fantastici e un’acustica stupenda. E’ un ruolo sempre guardato con stima e affetto: io “nasco” con Rossini. Carmen è una donna che rappresenta certi valori con una grande forza, quella di essere libera in tutti i sensi».

 

A far bella vista alle spalle degli intervenuti uno splendido ventaglio realizzato dai ragazzi del Liceo Artistico di Fermo, presenti in sala con la dirigente Sabrina Vallesi che ha sottolineato la collaborazione con il Teatro di Fermo. «Grazie per farci esercitare in un luogo magico come il teatro dell’Aquila. I nostri ragazzi hanno bisogno non solo di venire alle prove e assistere alle scene ma ascoltare il risultato finale perché quella storia esiste per essere momento di riflessione».

“Conoscere la Borsa 2026”. I premiati della provincia di Fermo

di Silvia Ilari

Nell’ambito del concorso “Conoscere la Borsa”, la squadra dell’Iis “E. Mattei” di Amandola è arrivata prima in regione e quarta in Italia nella classifica “Performance”, e quindi sarà alla cerimonia di premiazione nazionale dal 24 al 26 marzo, che si terrà a Ravenna.

Il team “G.r.a.m.” di Porto Sant’Elpidio si piazza 49esimo in Italia nella graduatoria “Sostenibilità” e primo in provincia. Stamattina la premiazione provinciale, presieduta dai vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, con in testa il presidente Giorgio Girotti Pucci e il direttore Ermanno Traini, nella sala “A.Grilli” presso la sede della Cassa di Risparmio di Fermo. Per il quarto anno consecutivo, infatti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha aderito al concorso  coinvolgendo quattro istituti ad indirizzo economico del territorio: l’Ite “E. Medi” di Montegiorgio, il Liceo Economico Sociale “Caro-Preziotti Licini” di Fermo, l’Iiis “E. Mattei” di Amandola e l’Itet “Carducci-Galilei” di Fermo.

Cinquantamila euro virtuali, tre mesi di sfide sui mercati finanziari e sulla conoscenza delle strategie di investimento, 180mila studenti, 30.000 squadre a livello europeo: sono i numeri dell’ultima edizione del concorso.

Cos’è “Conoscere la Borsa”

Nata in Germania nel 1983 dall’Associazione delle Casse di Risparmio Tedesche, “Conoscere la Borsa” è un’iniziativa a carattere europeo volta a diffondere la cultura e la conoscenza dei meccanismi della finanza tra gli studenti delle scuole superiori. In Italia è stata ripresa dall’Acri (associazione di fondazioni e casse di risparmio) ed è proposta alle classi III e IV degli istituti tecnici commerciali e dei licei economici con l’obiettivo di diffondere l’educazione economico-finanziaria nei giovani.

Il cuore del progetto è un virtual-game: gli studenti partecipano divisi in squadre, a ciascuna delle quali viene assegnato un capitale virtuale di 50mila euro da investire in una selezione predefinita di titoli quotati nelle principali borse europee, attraverso un portale web dedicato. I ragazzi non sono lasciati soli: supportati da specifiche azioni online, vengono introdotti al mondo dell’economia attraverso incontri in classe con operatori del settore finanziario e una formazione online con rassegne stampa e video dedicati. Il gioco è soggetto a un preciso Regolamento e a principi di netiquette, e i docenti di riferimento hanno la possibilità di monitorare in tempo reale le attività delle squadre.

L’obiettivo del progetto non è solo il raggiungimento della miglior performance economica, ma la sensibilizzazione dei ragazzi verso tematiche finanziarie attraverso un’attività di gioco stimolante.

La provincia di Fermo in campo

Per il quarto anno consecutivo, si diceva, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha aderito al concorso  coinvolgendo quattro istituti ad indirizzo economico del territorio: l’Ite “E. Medi” di Montegiorgio, il Liceo Economico Sociale “Caro-Preziotti Licini” di Fermo, l’Iiis “E. Mattei” di Amandola e l’Itet “Carducci-Galilei” di Fermo. In tutto 149 studenti, suddivisi in 39 squadre, che per tre mesi si sono sfidati, attraverso la simulazione online, con studenti italiani ed europei.

A preparare i ragazzi ci hanno pensato gli incontri formativi con il dottor Emanuele Dianetti, responsabile dell’Ufficio Tesoreria e Finanza di Carifermo, e la newsletter settimanale della Fondazione “La Finanza per i giovani”, con approfondimenti e aggiornamenti su tematiche economiche, sociali e finanziarie di attualità,  usufruendo anche di podcast dedicati.

(clicca per ingrandire)

Una competizione in cui i team della provincia di Fermo si sono difesi benissimo, con risultati lusinghieri. Il 49° posto nella classifica nazionale “Sostenibilità” e primo in ambito provinciale va al team “G.R.A.M.” — composto da Riccardo Sabbatini, Marlene Gaudenzi, Antonio Caiazzo e Giorgio Lazzaretto — dell’IIS “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio, premiato stamattina con 200 euro a testa in buoni acquisto per libri, testi e materiale scolastico. Gli studenti sono stati coadiuvati dalla professoressa Filomena Varlotta.

Il risultato più brillante porta la firma della “Smerillo Gang” dell’Iis “E. Mattei” di Amandola: Gianni Giannini, Natan Vitali, Paolo Ridolfi ed Emanuele Tassi si sono classificati quarti nella graduatoria nazionale “Performance” e primi a livello regionale e provinciale, conquistando così il diritto a partecipare alla cerimonia nazionale di premiazione del concorso, in programma a Ravenna dal 24 al 26 marzo, ospiti della Cassa di Risparmio di Ravenna SpA e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. I ragazzi sono stati coadiuvati dalla professoressa Erica Cubelli.

Stamattina, presso la sede della Cassa di Risparmio di Fermo, questi due team locali, sono stati premiati ufficialmente a livello provinciale. I ragazzi dell’Istituto di Amandola, oltre che essere alla cerimonia «potranno visitare siti culturali, presenziare a una lezione di economia finanziaria e a un incontro con la polizia postale sul tema delle truffe digitali» come spiegato da Giorgio Girotti Pucci, presidente della Fondazione Carifermo. Alle insegnanti sono state consegnate pubblicazioni su Amandola e su Porto Sant’Elpidio, per le rispettive scuole.

Il direttore generale di Carifermo SPA Ermanno Traini si è detto «felice» per l’invito della Fondazione a partecipare alla formazione dei giovani con loro professionalità interne, al fine di far crescere i ragazzi nella conoscenza del mondo finanziario e della borsa. «Riteniamo questi argomenti di estrema importanza, perché consentono loro nel futuro di fare scelte consapevoli conoscendo rischi e opportunità. Come istituto abbiamo un progetto: “La banca per i giovani”, attraverso cui Carifermo incontra i ragazzi nelle scuole superiori, trattando cinque diverse tematiche inerenti la Finanza. Una delle nostre missioni è sicuramente la crescita culturale e sociale del territorio e un territorio cresce solo se lo fanno i suoi giovani» ha aggiunto.

 

Giorgio Girotti Pucci, presidente Fondazione Carifermo, alla presentazione del premio Conoscere la Borsa

Giorgio Girotti Pucci – presidente Fondazione Carifermo

Ermanno Traini – direttore generale Carifermo

Massimo Concetti – vicepresidente Fondazione Carifermo

“Conoscere la Borsa 2026”. I premiati della provincia di Fermo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fabrizio Cesetti

«L’emergenza legata alla diffusione delle sostanze stupefacenti e all’abuso di alcol tra i giovani marchigiani non può essere affrontata con il silenzio o con interventi sporadici. I dati dell’ultima Relazione al Parlamento ci restituiscono una realtà estremamente preoccupante che richiede una risposta istituzionale ferma, corale e, soprattutto, coerente». Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, il quale ha depositato una proposta di legge, sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione, per l’istituzione della Giornata regionale per la lotta alla droga e alla dipendenza dall’alcol. Il consigliere dem aveva presentato un analogo testo nel 2023, ma il centrodestra ne aveva sempre impedito la discussione.

 

«I numeri riferiti allo scorso anno – afferma Cesetti – descrivono uno scenario che impone un cambio di passo nelle Marche, dove l’incidenza dei decessi legati all’uso di sostanze e l’abbassamento drastico dell’età del primo contatto con le droghe hanno raggiunto livelli d’allarme. Il fatto che il 37% della popolazione studentesca dichiari di aver consumato sostanze psicoattive è un segnale che non possiamo ignorare. Per questo ho voluto depositare un testo che metta al centro la prevenzione nelle scuole e il supporto alle famiglie, perché la battaglia contro le dipendenze si vince sul campo dell’informazione e della consapevolezza, non solo con la repressione. Credo sia doveroso destinare più fondi alla tutela della salute pubblica e alla prevenzione. Dobbiamo attivare iniziative capillari con il servizio sanitario regionale e il terzo settore per dare risposte certe ai sindaci e alle comunità locali che ogni giorno si trovano a gestire questo dramma sociale».

 

Il passaggio più innovativo della proposta riguarda il ruolo dei rappresentanti delle istituzioni: «Ricordo bene che, nel 2021, l’allora assessore alla sanità Filippo Saltamartini si rese protagonista di una clamorosa esternazione pubblica, sostenendo che molti politici facessero uso di stupefacenti. Peccato che la maggioranza non abbia accolto la nostra richiesta di fugare ogni dubbio sull’integrità della classe politica della regione Marche, promuovendo da subito e per tutto il resto della legislatura un costante screening antidroga sui componenti della giunta e del consiglio regionale. Per questo motivo ho deciso di riprendere quell’idea nella nuova proposta di legge, prevedendo che amministratori di Regione, Province e Comuni marchigiani si sottopongano, ovviamente su base volontaria, a test antidroga e alcolici. L’articolo 54 della Costituzione ci ricorda che le funzioni pubbliche vanno adempiute con disciplina e onore, quindi sottoporsi a questi test è un atto di trasparenza dovuto ai cittadini e un segnale di vicinanza alle famiglie che lottano contro le dipendenze».

di redazione CF

Grida e paura a Lido Tre Archi: arrivano i sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Questa mattina, intorno alle 11 dal quartiere costiero di Fermo, più precisamente da via Marilungo, è scattata, alla volta della centrale operativa 118, una richiesta di soccorso.

Arrivati sul posto, i sanitari hanno trovato un uomo riverso a terra dopo una caduta verosimilmente da un’altezza superiore ai tre metri. A quel punto, quindi, come da procedura, è stata richiesta l’eliambulanza che, infatti, da lì a pochi minuti è atterrata nei paraggi. L’uomo, dopo essere stato stabilizzato, è stato preso in cura dai sanitari dell’elisoccorso e trasportato all’ospedale Torrette, in codice rosso.

Al momento non si conosce, con esattezza, la dinamica dell’accaduto. Con i sanitari, ovviamente, sono intervenute anche le forze dell’ordine. A loro il compito di ricostruire con esattezza quanto accaduto.

Ultimi posti disponibili per il corso di modellista calzaturiero che partirà a marzo a Porto Sant’Elpidio.

Il percorso, gratuito, è aperto a residenti e domiciliati nelle Marche, di età compresa tra i 18 e i 60 anni indipendentemente dalla condizione occupazionale. Avrà una durata di 540 ore (comprese 8 ore di esame finale). Il corso è gestito da Imprendere Srl, ente di formazione di Confartigianato.

Il modellista calzaturiero, figura richiesta nel mercato attuale, è il professionista che realizza i modelli di calzatura, sviluppando le diverse taglie per la produzione in serie degli articoli, sulla base delle indicazioni dello stilista, utilizzando metodi tradizionali e/o informatizzati. Svolge la propria attività in contesti organizzativi di piccole e medie dimensioni, cooperando con i colleghi, rapportandosi con i responsabili e con i soggetti terzi ed i clienti, fronteggiando eventuali imprevisti.

Al termine del corso verrà rilasciato l’attestato di Qualifica professionale (Eqf 4) corrispondente all’intero profilo numero 90 del Repertorio Regionale dei Profili Professionali con denominazione “Modellista Calzaturiero”.

Per info e iscrizioni: 0733 366926 – 0733 366258 – formazione@confartigianatoimprese.org

di redazione CF

«Il Girfalco non è solo un parco: è l’anima di Fermo. Ma oggi quell’anima trema davanti a un progetto che promette riqualificazione e restituisce, agli occhi di molti, uno stravolgimento della propria identità. Tra pavimentazioni, prati non più accessibili e panchine rimosse, viene tradito il “genius loci”. Un iter rapido che, pur partendo da presupposti condivisibili, rischia di trasformare per sempre il salotto verde del centro storico della città, cancellando abitudini e memoria». E’ questo, in estrema sintesi, il sunto delle riflessioni emerse dall’assemblea pubblica organizzata dagli ambientalisti sabato scorso.

Il Coordinamento Ambientalista di Fermo (Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Demos) ha infatti organizzato, sabato 7 marzo, presso l’hotel Astoria, un’assemblea pubblica per illustrare e discutere il progetto relativo al Parco del Girfalco, recentemente approvato dalla giunta comunale fermana e già in fase gara di appalto per la realizzazione delle opere, per un importo di circa 1.200.000 di euro.

All’incontro hanno partecipato circa 150 cittadini. Per l’amministrazione erano presenti l’assessora ai Lavori pubblici Ingrid Luciani, il progettista Nazzareno Petrini, il responsabile del procedimento Giacomo Torresi e il dirigente del Settore Lavori pubblici Alessandro Paccapelo.

L’assessora e il progettista hanno illustrato ai presenti il progetto. Durante il dibattito, particolarmente partecipato, sono emersi vari spunti di riflessione. «Un primo tema riguarda la mancata condivisione preliminare del progetto con la cittadinanza, non tanto per l’assenza delle associazioni quanto per la grande importanza urbanistica e sociale rivestita dal Parco. Per quanto riguarda le aiuole intorno alla fontana, saranno inseriti un cordolo in corten e una siepe per impedire l’accesso al prato, e questa scelta inibirà la fruizione di ampie sezioni del parco – dichiarano in una nota dal Coordinamento – da parte specialmente dei giovani. Diversi cittadini hanno definito il corten potenzialmente pericoloso perché tagliente e hanno sottolineato che, inserito nel terreno, può danneggiare la vegetazione circostante. I tecnici hanno risposto che saranno presi gli accorgimenti necessari».

Si è poi discusso degli interventi previsti nell’area sud della Cattedrale. «Nella zona del cedro i pini che lo circondano, disposti in ellisse attorno ad esso, saranno inseriti all’interno di aiuole – anche queste inibite al passeggio e alla fruizione diretta – in parte piantumate con arbusti locali o rustiche a cespuglio, autoctone e a bassa manutenzione, ed in parte destinate a prato. La forma geometrica dei pini sarà evidenziata da un percorso pedonale ellittico e con due tagli trasversali realizzati con una pavimentazione drenante in graniglia di marmo per recuperare, una tecnologia degli anni ‘60. Alcuni dei presenti hanno espresso i propri dubbi poiché sotto i pini il prato difficilmente cresce a causa dell’acidità del terreno, la superficie calpestabile risulterebbe fortemente ridotta e si modificherebbe in maniera sensibile il Girfalco, per come i fermani sono abituati a farne uso. La ghiaia evita i dissesti tipici delle pavimentazioni: assecondando il movimento delle radici, impedisce che queste vengano tagliate per ripristinare il passaggio, salvaguardando la salute dell’albero. Nel progetto alcuni pini saranno circondati dalle pavimentazioni drenanti» continuano gli ambientalisti.

Sono stati inoltre criticati i circa 1700 metri quadri di nuova pavimentazione drenante, ritenuti «eccessivi, e la scelta di un materiale giudicato da alcuni poco adatto al contesto. Sono emersi dubbi riguardo la durabilità delle pavimentazioni posate a secco, sia per la presenza delle radici di pino, notoriamente superficiali, sia per il transito dei veicoli dei residenti (che continuerebbe ad essere consentito) che, come testimoniato dai dissesti creatisi recentemente su via dell’Anfiteatro Antico, potrebbero pregiudicarne la conservazione».

Una delle domande più ricorrenti ha riguardato «l’assenza di bagni pubblici. Secondo l’amministrazione, la gestione dei servizi igienici potrà essere affidata al privato che prenderà in concessione lo Chalet, mentre non sarebbe possibile realizzare nuovi volumi a causa dei vincoli presenti. In riferimento a ciò, si segnala che la realizzazione di un progetto complessivo di tale portata sarebbe stata una perfetta occasione per risolvere il problema».

È stato chiesto inoltre di quanto diminuirà la superficie su cui sarà possibile transitare a piedi. Secondo molti interventi, l’area realmente fruibile potrebbe ridursi in modo significativo: «I prati saranno di fatto non percorribili e anche alcune nuove aiuole – aggiungono dal Comitato – limiteranno ulteriormente il passaggio. Riteniamo che nel progettare importanti aree pubbliche ci si debba sempre porre nei panni di una mamma con un bambino su carrozzina: a progetto finito i suoi spazi per passeggiare saranno enormemente ridotti».

Ulteriori perplessità hanno riguardato gli scavi previsti sotto le nuove panchine. «Lo stato attuale del fondo in ghiaia, oggi molto compattato a causa del passaggio delle auto, non dovrebbe essere considerato come condizione di riferimento, perché si tratta di una situazione degradata e non di quella “ordinaria” di un terreno ghiaioso unicamente pedonale».

Un’altra osservazione riguarda la «mancanza di un intervento nel viale del Sagrato: secondo molti cittadini sarebbe stato opportuno sostituire l’asfalto con una pavimentazione più coerente con il contesto storico del luogo, cosa che invece il progetto non prevede. Analogo discorso vale per il Parco della Rimembranza, per il quale non sono previsti interventi. È stata sollevata anche la questione degli arredi storici: non è chiaro quali saranno conservati e quali sostituiti. In particolare, la panchina circolare attorno al cedro è destinata a essere eliminata e sostituita da una seduta in pietra. È stato segnalato poi che il progetto non terrà sufficientemente conto della presenza del Monumento ai Caduti e della statua del leone che fiancheggia la Cattedrale, poiché le nuove aiuole previste davanti a tali elementi potrebbero limitarne la visibilità».

È stato chiesto come il cantiere si concilierà con quello della Casina delle Rose, qualora dovesse partire. «Una porzione del viale di tigli che fiancheggia la casina, tra l’altro, in seguito alla vendita della stessa, è soggetta al “diritto di transito pedonale e carrabile” da parte del privato. Ulteriori richieste hanno riguardato la funzione delle linee trasversali che attraverseranno l’ellisse pavimentata. L’assessora Luciani ha dichiarato che l’amministrazione recepirà il suggerimento di rivedere i percorsi, pur precisando che la Soprintendenza ha richiesto linee più dritte rispetto a soluzioni inizialmente più morbide. E’ stato aggiunto che la pavimentazione lungo il fianco della Cattedrale e sul belvedere verso il mare servono per limitare il passaggio sul prato. Sono emerse perplessità anche sul reperimento dell’acqua per l’impianto di irrigazione, per cui è stato affermato che sarà alimentato da un serbatoio di recupero dell’acqua piovana».

È poi emersa la preoccupazione che «l’intervento modificherà in modo sostanziale l’aspetto del Girfalco, rendendolo eccessivamente pavimentato, scelta percepita lontana dal gusto dei fermani e dalla identità del luogo. E’ stato risposto commentato che “il tempo ci darà ragione e ci giudicheranno i posteri”. È stato sottolineato che quanto previsto dal progetto non si adatterebbe al contesto e non restituirebbe il “Genius Loci” del Girfalco. È stata inoltre proposta la valorizzazione dei resti archeologici presenti nel sottosuolo, oggetti di scavo archeologico qualche decennio fa, per valorizzare la memoria storica dell’area».

Nel corso dell’assemblea sono stati anche ricordati i tempi molto rapidi dell’iter progettuale: «In data 7 ottobre 2025 è stato approvato il progetto di fattibilità, il 26 gennaio 2026 è stato consegnato il progetto esecutivo che è stato approvato unicamente dalla Giunta Comunale (e non dal Consiglio) in data 30 gennaio 2026. Il 12 febbraio 2026 è stata avviata la procedura di gara su invito. Si è attualmente in attesa dell’aggiudicazione. Si specifica che alcune osservazioni emerse durante l’assemblea derivano dall’analisi del progetto preliminare, unico elaborato attualmente a nostra disposizione – rimarcano dal Coordinamento Ambientalista – abbiamo presentato ulteriore richiesta di accesso agli atti relativamente al progetto esecutivo e si è attualmente in attesa di riscontro secondo le tempistiche previste dalla normativa».

In conclusione, «diversi cittadini e associazioni hanno denunciato che solo grazie alla nostra iniziativa è stato possibile informare la cittadinanza sulle decisioni prese, ricevendo peraltro dall’amministrazione molta attenzione ma, a nostro avviso, scarsa disponibilità a modificare il progetto. Anche alla luce dell’assemblea, abbiamo chiesto formalmente all’amministrazione di fermare il progetto esecutivo, anche in considerazione della scadenza del mandato. «L’assessora ha risposto che fermare il progetto significherebbe rischiare la perdita dei finanziamenti, pertanto non è una strada percorribile. È stata data disponibilità a valutare alcune piccole modifiche. La direzione dei lavori sarà gestita direttamente dall’ufficio tecnico comunale pertanto proponiamo la realizzazione di una variante in corso d’opera che tenga conto degli spunti di riflessione pervenuti dalla cittadinanza. In linea generale l’amministrazione sembra però considerare chiuso il percorso di confronto, mentre per noi ambientalisti questo è appena iniziato».

Andrea Susino

Il consigliere comunale di Porto San Giorgio, Andrea Susino, è stato nominato commissario politico per la provincia di Fermo del partito Noi Moderati. È lo stesso Susino a darne notizia sul suo profilo social. «Con grande senso di responsabilità ho accettato la nomina a Coordinatore Provinciale di Noi Moderati per la provincia di Fermo, conferita a Roma dal presidente nazionale Maurizio Lupi, su proposta del coordinatore regionale Tablino Campanelli e del responsabile enti locali Marco Marinangeli» scrive Susino che aggiunge «un incarico che affronto con impegno serietà e concretezza. Sin da subito lavorerò alla riorganizzazione del partito a livello provinciale, nominando i coordinatori comunali ove non ci siano, per rafforzare il radicamento sul territorio e la vicinanza ai cittadini. Noi Moderati è uno dei quattro partiti del governo del centrodestra, una forza liberale, moderata ed europeista, che sostiene il governo con autonomia e identità proprie».
Il secondo step sarà l’organizzazione di iniziative politiche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, a partire da quello di Fermo. Spazio ovviamente anche alle donne ed ai giovani.  L’impegno di Susino è rivolto a creare a livello provinciale un gruppo di “Noi Moderati donne” ed uno rivolto ai giovani. «Non siamo fermi: siamo presenti, attivi e pronti a lavorare, con i piedi per terra e l’ascolto delle persone come metodo».
Nella lettera di nomina il coordinatore nazionale del partito, Maurizio Lupi, fa riferimento espressamente ai prossimi impegni elettorali che vedranno alcuni Comuni andare al voto a maggio. Il capoluogo di provincia sarà il più importante. A Porto San Giorgio il partito può contare su due consiglieri che siedono tra i banchi della maggioranza ma senza simbolo per ora.
S.R.

Il sindaco Romina Gualtieri

L’ex primo cittadino di Monsampietro Morico, l’avvocato Romina Gualtieri è stata eletta questa mattina come rappresentante della Regione Marche nell’assemblea dei Soci della Fondazione Cassa di Risparmio delle Marche. Il nome è stato proposto dalla maggioranza in Consiglio Regionale che ha anche sostenuto compatto il suo nome in sede di votazione.

A seguire i lavori in aula la stessa Gualtieri che ha accolto la nomina ufficiale con evidente soddisfazione, affidando le sue prime parole ai social: «Ringrazio il Consiglio Regionale, ed in particolare il proponente Consigliere e Capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Putzu, per l’elezione quale rappresentante presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Sono grata per la fiducia riposta in me e fortemente onorata nel rivestire questo nuovo ruolo. Sono pronta a spendermi attivamente per valorizzare l’attività della Fondazione e la crescita di tutto il nostro territorio».