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In considerazione dell’ondata di freddo e maltempo prevista nei prossimi giorni, Ciip S.p.A. richiama l’attenzione dei cittadini sull’importanza di adottare semplici accorgimenti per proteggere i contatori idrici e le tubazioni esposte alle basse temperature. Il gelo può provocare rotture, dispersioni e conseguenti disservizi: una prevenzione tempestiva riduce in modo significativo il rischio di danni agli impianti.
E così Ciip indica cinque consigli utili per mettere in sicurezza i contatori e limitare i problemi legati alle gelate.

 

1) Coibentare la porta delle nicchie (contatori)
Se il contatore è installato in nicchie esterne, in locali non riscaldati o non abitati, verificare che la porta del vano contatore sia sempre ben chiusa e priva di aperture o fessure che favoriscano l’ingresso di aria fredda. È consigliabile rivestire internamente la porta con materiale isolante/protettivo, ad esempio polistirolo o poliuretano espanso, facilmente reperibili presso rivenditori di materiale edile. Spessore consigliato dei pannelli: almeno 2,5 cm.

2) Coibentare il vano contatore
Nei casi in cui il contatore sia ubicato all’esterno o in ambienti freddi (cantine, garage, locali tecnici non riscaldati), è opportuno isolare anche le pareti del vano contatore con gli stessi materiali (polistirolo o poliuretano espanso), riducendo la dispersione termica e il rischio di gelo.

3) Coibentare contatore e tubazioni
In presenza di contatori e tubazioni di raccordo esposti a temperature rigide, è consigliabile coibentare anche il contatore e le tubazioni con materiali isolanti idonei (polistirolo, poliuretano espanso o equivalenti).
Ciip S.p.A. raccomanda di non utilizzare lana di vetro, stracci o tessuti, perché assorbendo umidità possono peggiorare il rischio di rottura dovuta al gelo.

4) Rendere accessibile il quadrante
La protezione adottata deve comunque lasciare sempre visibile e accessibile il quadrante delle cifre, così da consentire la lettura del contatore.

5) Case non abitate: chiudere il rubinetto e svuotare l’impianto interno
Per contatori installati all’esterno di fabbricati o in case non abitate durante l’inverno, è consigliabile chiudere il rubinetto a valle del contatore e provvedere allo svuotamento dell’impianto interno.

Ciip S.p.A. invita inoltre i cittadini a prestare particolare attenzione alle situazioni più esposte (aree collinari e montane, immobili non riscaldati, seconde case) e a intervenire preventivamente, soprattutto in presenza di temperature prossime o inferiori allo zero, e resta a disposizione per informazioni attraverso i consueti canali di contatto aziendali: numero verde 800 216172 o info@ciip.it.

Giuseppe Fedeli

di Giuseppe Fedeli *

Crans-Montana, Capodanno nefasto: si faccia giustizia, e subito!

«Tutto ho perduto dell’infanzia/e non potrò mai più/smemorarmi in un grido. L’infanzia ho sotterrato/nel fondo delle notti/e ora, spada invisibile,/mi separa da tutto. Di me rammento che esultavo amandoti,/ed eccomi perduto/in infinito delle notti (…)»
G. Ungaretti

Persone si abbracciano vicino al bar “Le Constellation”, dopo un incendio e un’esplosione duranteuna festa di Capodanno in cui diverse persone sono morte e altre sono rimaste ferite, secondo la polizia svizzera, nell’esclusiva località sciistica di Crans-Montana, nella Svizzera sud-occidentale, il
1° gennaio 2026. Questi i dettagli a tutt’oggi.

Poche righe sulla tragedia. Doveva essere la festa, il momento clou di una vacanza sulla neve: 47 i morti accertati, situazione critica negli ospedali, molti degli ustionati in prognosi riservata. Capisco l’entusiasmo di giovani, molti dei quali minorenni. Capisco la voglia di fare una cosa
diversa. Posso capire tutto, sono stato anch’io adolescente. La gioventù punta sull’eccesso, non tanto per stupire l’altro-da-sé, ma per scommessa. Nel senso che, esaurita ogni possibilità di divertirsi in seno alla vita stessa, la si vuole superare, straripando per forza di cose nel suo contrario. Una
bottiglia di champagne con dentro un petardo, direzione, il soffitto del bar/discoteca. Dal botto si sviluppa il rogo, che divampa, fino a diventare una trappola. Urla, grida, non c’è più niente da fare. Tanti i corpi bruciati, ancor più alto il numero di chi versa in condizioni disperate, con ustioni in
diverse parti del corpo. Leggerezza?…totale ignoranza di quelle che potevano essere, e sono state, le conseguenze?…Una scommessa che è costata cara. Ma qui le cose stanno diversamente. Nel religioso silenzio e nel rispetto massimo che la situazione impone, va fermamente condannata, se accertata, la negligenza dei gestori del luogo di ballo: i preposti al vaglio giudiziario del caso facciano una istruttoria rapida e, se l’ipotesi accusatoria tiene, mettano immediatamente alla sbarra i responsabili! Non si può resistere alla perdita di una vita, men che meno se ciò è stato causato dalla leggerezza e cupidità altrui. Di là del culto dell’eccesso, la giovinezza è spensieratezza, sana incoscienza: è vita che non aspetta se non di gemmare. Piango i morti e le famiglie che li ricordano. E piango per coloro che non potranno più tornare a una vita normale.

* giudice