
Francesco Barrasso, neo acquisto della Fermana
Doppia novità in casa Fermana nella settimana che porta al match di domenica prossima in casa della Civitanovese. La gara, in programma domenica alle 14,30, vedrà il settore ospiti chiuso e dunque non ci saranno tifosi canarini presenti ma sarà in diretta su Tvrs, canale 13 del digitale terrestre.
Intanto sul fronte mercato si registra una partenza e un volto nuovo. In entrata ufficiale l’arrivo di Francesco Barrasso, centrocampista classe 2000 proveniente dal Canosa, Eccellenza pugliese. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’Audace Cerignola, Barrasso ha esordito tra i grandi con il Barletta nella stagione 2018/19 per poi conquistare la promozione in D con il Molfetta nella stagione 2019/20. Poi in D di nuovo all’Audace Cerignola e successivamente in Eccellenza con San Severo e Foggia Incedit fino al Canosa con cui ha sfiorato la D lo scorso anno (persa agli spareggi nazionali) realizzando anche cinque reti.
Si chiude invece l’avventura in maglia canarina dell’esterno destro classe 2006 Francesco Bartolocci, arrivato a stagione in corso: per lui solo qualche spezzone di gara all’attivo in gialloblù.
L’ultimo attacco vincente di Giulio Magalini ha regalato un autentico urlo di gioia e liberazione da parte di un intero PalaSavelli per la prima vittoria stagionale della Yuasa Battery Grottazzolina che ha avuto la meglio, dopo una battaglia sportiva di due ore venti minuti, di Cisterna guadagnando anche un punto sui laziali in classifica. Liberazione e prima gioia stagionale suggellata dallo splendido abbraccio finale in campo da parte dell’intero gruppo e dall’abbraccio spontaneo e ricco di passione di coach Massimiliano Ortenzi proprio a Magalini che aveva appena messo a terra il pallone finale. Un successo che sa di liberazione come ha avuto modo di sottolineare lo stesso coach Ortenzi:
«Una vittoria che ci voleva assolutamente e che finalmente ci alleggerisce anche di questo peso enorme della vittoria che non arrivava. Un successo che abbiamo ottenuto con pieno merito perché Cisterna ha combattuto alla grande, rispondendo colpo su colpo, e non ci ha assolutamente regalato nulla. Una vittoria che abbiamo ottenuto anche vivendo fasi alterne all’interno della gara perché i nostri limiti non sono spariti di colpo, li abbiamo ancora e dobbiamo lavorarci. L’aspetto veramente importante è che abbiamo dimostrato di essere l’uno a disposizione dell’altro in ogni momento e con l’atteggiamento giusto. I ragazzi lo hanno sempre dimostrato, anche nei momenti difficili che abbiamo vissuto e anche all’interno della gara. Eravamo riusciti anche a recuperare il quarto set, dove è stata veramente questione di millimetri non riuscire a portarlo ai vantaggi. Ma siamo felici perché ce la siamo conquistata azione su azione e con grande voglia fino in fondo».
In questo senso un segnale importante anche in un momento non semplice, nella settimana che ha segnato l’addio di Dusan Petkovic e, in corso della gara, anche l’infortunio di Golzadeh che ha accusato qualche problema che lo ha tenuto fuori per gli ultimi due set. A quel punto Tatarov, rientrato da pochissimo dopo un infortunio, è stato schierato da opposto fino al termine della gara. «Veramente un peccato il guaio capitato a Golzadeh ma Tatarov quando è entrato ha fatto subito bene, si è fatto trovare pronto e non era semplice, considerando che arrivava da un infortunio. In generale devo dire che i laterali hanno attaccato tutti molto bene, anche palloni difficili, con pochi errori e tanta pazienza. Bravi tutti in questa gara».
Pochissimo riposo ora perché sabato c’è un altro scontro diretto e la trasferta più lunga della stagione in casa di Cuneo (ore 18,30, diretta Rai Sport), un’altra sfida fondamentale per la Yuasa Battery che non intende mollare di un centimetro.
PORTO SAN GIORGIO – Il primo match del 2026 coincide con il primo sorriso per la Yuasa Battery, che dopo due ore e venti minuti di battaglia sportiva può finalmente urlare di gioia, sebbene solo al quinto set, al cospetto di un Cisterna comunque abile a crederci sempre e sfruttare le occasioni avute.
Buona anche la cornice di pubblico al PalaSavelli, con 1550 anime che hanno accolto l’appello del club di stringersi attorno ai propri ragazzi in un momento difficile, e con questo hanno potuto assistere al primo squillo stagionale del team grottese. Coach Morato decide di dare fiducia a Barotto in diagonale a Fanizza, Plak e Mazzone ad agire al centro, Lanza e Bayram gli schiacciatori con il canadese Currie libero. Gli risponde coach Ortenzi con Falaschi in regia opposto a Golzadeh, Petkov e Stankovic centrali, Magalini e Fedrizzi in posto quattro con Marchisio libero.
IL TABELLINO
YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 3: Golzadeh 13, Magalini 16, Cubito ne, Vecchi (L2) ne, Falaschi 1, Stankovic 6, Pellacani, Petkov 4, Fedrizzi 23, Marchiani, Koprivica ne, Tatarov 11, Marchisio (L1) 37% (32% perf.). All. Ortenzi, vice Minnoni e Romiti
CISTERNA VOLLEY 2: Currie (L1) 40% (23% perf.), Finauri (L2) ne, Barotto 15, Plak 8, Tarumi, Lanza 18, Fanizza, Diamantini ne, Salsi, Mazzone 13, Guzzo, Bayram 17, Tosti ne, Muniz 1. All. Morato, vice Falabella
PARZIALI: 20-25 (25’), 26-24 (32’), 25–22 (35’), 23-25 (30’), 15-9 (17’)
ARBITRI: Vagni, Saltalippi e Pernpruner). Videocheck Perotti, segnapunti Marini
NOTE: Grottazzolina: 20 errori in battuta, 9 ace, 9 muri vincenti, 42% in ricezione (28% perf), 50% in attacco. Cisterna: 27 errori in battuta, 6 ace, 9 muri vincenti, 35% in ricezione (16% perf), 50% in attacco. Spettatori 1546, Mvp Fedrizzi
LA CRONACA
Il primo break del match è merito di Golzadeh che con due ace sigla il 9-7 Yuasa, sorpassa però subito Cisterna con Bayram e sfruttando l’ottimo servizio di Lanza. L’ace di Barotto vale il 12-14, torna sotto la Yuasa con Fedrizzi (7 punti coon l’86% offensivo per lui) ed è proprio Barotto a graziarla attaccando out in diagonale con muro a uno per il 19 pari. Un’ingenuità a muro di Magalini regala però agli ospiti il nuovo vantaggio, invasione aerea del numero due grottese che poi si fa murare da Mazzone. Plak a confezionare l’ace del 19-22 che spacca definitivamente il set, due servizi vincenti di Barotto valgono il 20-25 finale in cui la Yuasa paga a carissimo prezzo i 10 errori diretti commessi.
Un muro di Stankovic vale il 6-4 in avvio di secondo set, il vantaggio dura meno di un amen ed è Lanza a ribaltare tutto nella lunga azione del 7-8. Golzadeh riporta Grottazzolina in parità, sempre suo il contrattacco del 13-11. L’iraniano è però sfortunatissimo nell’azione successiva, scivolando e non riuscendo ad attaccare, Cisterna ne approfitta e con Barotto torna in vantaggio. I pontini alzano i giri in difesa, ma la Yuasa torna in doppio vantaggio con Fedrizzi e Magalini,18-16 e Morato si rifugia in time out. Proteste a non finire sul presunto tocco di Golzadeh sul servizio di Lanza, non ravvisato però dalla direzione di gara. Plak sigla l’ace della parità a quota 20 sulla linea, Barotto per il muro del nuovo sorpasso pontino, su cui però si vendica Petkov per la nuova parità. Il primo match point è della Yuasa su un muro di Golzadeh, chiude Fedrizzi al secondo tentativo riportando la contesa in parità, primo set vinto tra le mura amiche per i grottesi.
Grande equilibrio in avvio di terzo set, per vedere una squadra provare ad allungare occorre aspettare fino al monster block di Bayram su Golzadeh che vale il 10-12. Magalini in attacco tiene in vita la Yuasa, mentre per Cisterna è Lanza a caricarsi la squadra sulle spalle. Due video check consecutivi riportano sopra Cisterna invertendo le decisioni arbitrali su un tocco a muro di Falaschi e un diagonale “in” di Barotto, Fedrizzi in mani out per il 21-20 Yuasa che surriscalda il PalaSavelli. Ancora Fedrizzi, in fotocopia all’azione precedente, fa 22-21, out di poco la parallela di Lanza per il doppio vantaggio grottese che il solito Fedrizzi trasforma subito in 24-21, stavolta in diagonale. Lungo conciliabolo al video check per stabilire di chi sia l’ultimo tocco nel contrasto a muro del primo set point, l’occhio elettronico premia gli ospiti che però cedono al secondo tentativo, ancora una volta con Fedrizzi in diagonale; decisivo l’attaccante trentino sin qui, altri otto punti nel parziale per lui.
Nel quarto parziale Tatarov in campo da opposto per un dolorante Golzadeh, necessario l’intervento medico per il giovane iraniano che è costretto al forfait fino a fine match. Ace di Plak per il 3-5 Cisterna, che diventa 5-8 con Mazzone abile in primo tempo. La Yuasa accusa il colpo e inizia a regalare, volano a +5 gli ospiti, due errori consecutivi di Lanza consentono a Grottazzolina di riavvicinarsi un po’, sempre lui però in mani out per il 9-12. Cisterna mantiene il +3 senza troppi patemi fino a metà set, quando l’ace di Tatarov accorcia di uno sul 14-16. Ci sarebbe occasione anche per impattare ma un’invasione di Magalini ed un errore diretto di Tatarov ricacciano la Yuasa sul -3, 16-19 che fa infuriare Ortenzi. Il gap rimane invariato fino al set point, i pontini amministrano senza strafare ma sul turno al servizio di Tatarov ci vuole il videocheck per notare un millimetrico tocco a muro di Pellacani su Bayram che porta la contesa al tie break senza passare dai vantaggi.
Magalini in pallonetto per il 3-1 Yuasa in avvio, suo anche il 6-3 in mani out, non passa Lanza sul muro di Tatarov e Grottazzolina cambia campo sul +4, dentro Muniz per Cisterna al posto del trentaquattenne italiano. Infinita l’azione del 10-5, l’attacco di Fedrizzi finisce out ma c’è il tocco di Plak, ravvisato solo dal video check. Gli errori al servizio di Fanizza e Muniz consentono alla Yuasa Battery di mantenere invariato il vantaggio, non c’è modo per Barotto di attaccare la palla del 13-7, la strada è sbarrata da Magalini. Sempre la banda veronese a regalare in mani out il primo sorriso stagionale alla Yuasa Battery, al termine di una battaglia sportiva lunghissima ma che finalmente premia la resilienza dei ragazzi di coach Ortenzi, costretti a gara in corso a fare a meno anche di uno dei suoi attaccanti migliori (Golzadeh) e per questo a cambiare il proprio assetto, tanto per non farsi mancare nulla. Chiaro che c’è rammarico per non aver centrato una vittoria piena, ma probabilmente in questo momento alla squadra un sorriso serviva più di qualsiasi altra cosa.

MONTEGRANARO – Tanti i podisti che si sono radunati presso gli impianti sportivi in località La Croce per condividere una giornata dedicata allo sport e alla solidarietà. La manifestazione ha avuto un chiaro scopo benefico, con parte delle quote d’iscrizione devolute all’associazione “L’Abbraccio”, che offre sostegno agli utenti dell’hospice di Montegranaro.
Alla base del successo, oltre al fondamentale supporto istituzionale dell’amministrazione comunale di Montegranaro ed alla costante collaborazione del Rotary Club, si è confermata la presenza di partner storici e nuovi. Migliorando nettamente il tempo di 33’00” dell’edizione 2024, Stefano Massimi dell’Atletica Vomano ha bissato il successo in 31’33” lasciandosi alle proprie spalle Michele Bami (C.U.S. Camerino) e Alessandro Mezzetti (Grifo Runners Perugia). In ambito femminile Francesca Bravi (Grottini Team Recanati) si è aggiudicata la vittoria in 38’58”, dietro di lei Denise Tappatà (SEF Stamura Ancona) e Benedetta Pompei (Team Atletica Marche). Tra i gruppi più numerosi sono stati premiati il GP Monti Azzurri Colmurano, la Porto San Giorgio Runners e l’Associazione Podistica Avis – Mobilificio Lattanzi.
Gastone Gismondi, assessore allo aport di Montegranaro: «Una manifestazione che sta crescendo sempre di più come si vede dal grande riscontro di partecipazione. Tanti atleti hanno potuto godersi l’intero percorso che si è snodato per buona parte del nostro territorio. Devo ringraziare fortemente gli organizzatori della Podistica Montegranaro con in testa il presidente Luca Di Lupidio che sono riusciti a realizzare una manifestazione di buon livello. L’augurio è che la Veregra Run diventi un appuntamento di rilevanza nazionale». Endrio Ubaldi, aindaco di Montegranaro: «La Veregra Run sta diventando una tradizione sportiva natalizia consolidata. I complimenti vanno fatti alla Podistica Montegranaro e al suo presidente Luca Di Lupidio. Questa gara podistica cittadina è una bella realtà e ogni anno il numero di partecipanti aumenta. Ci fa piacere accogliere tutto il quartier generale della manifestazione nella zona degli impianti sportivi dedicati al nostro illustre concittadino Michele Gismondi, ex gregario di Fausto Coppi. Ci teniamo molto a questa struttura e da qualche mese sono iniziati i lavori per il palazzetto dello sport. Di nuovo grazie agli organizzatori per il lavoro svolto e a tutti i partecipanti che hanno avuto modo di visitare e ammirare il nostro territorio, anche di corsa».
Milena Sebastiani, Consigliera della Regione Marche: «Lo sport è un volano che genera per i nostri territori. È un toccasana per la nostra salute e ci fa stare bene. Viva lo sport, viva il podismo e tutte le società che si impegnano ad organizzare eventi per il territorio, come è accaduto qui a Montegranaro». Luca Di Lupidio, presidente della Podistica Montegranaro: «Di anno in anno cresciamo e questo perché la nostra corsa piace. Rispetto a due anni fa abbiamo raddoppiato le presenze e il merito va soprattutto alla collaborazione di tante persone, associazioni e realtà del territorio. Dal Rotary Club Montegranaro ai due main sponsor, senza dimenticare l’Associazione ‘L’Abbraccio’, nuova entrata in questa edizione 2025, alla quale abbiamo devoluto un euro da ogni quota d’iscrizione. Siamo felici dei risultati e speriamo di migliorare ancora. Abbiamo scelto di correre in pieno clima natalizio, perché è un momento in cui si corre più sereni, ci si prepara alle feste e ci si scambia gli auguri. E naturalmente, un grazie va a tutti i gruppi e i singoli che hanno partecipato, dall’ultimo arrivato in poi.. Un altro motivo di orgoglio per questa edizione è stata la partecipazione di podisti da altre zone d’Italia come Emilia‑Romagna, Umbria, Abruzzo, Campania e persino da Roma e Bari. Un ringraziamento speciale va anche all’Avis Comunale, all’Asd Freedombiketeam Montegranaro, al Comando di Polizia Municipale per la disponibilità, all’associazione La Porta del Sole di Monte Urano, al Radio Club Costa Adriatica, alle Protezioni Civili di Montegranaro e Monte San Giusto per il presidio lungo il percorso».
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di Silvia Remoli (video e foto Simone Corazza)
La fiaccola dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 sfida il maltempo e, da buona sportiva, vince la competizione. Anche a Fermo.
Ecco i tedofori che si sono passati la fiamma ogni 200 metri, nella tappa fermana, a partire da Viale Trento (all’altezza dell’Itet Carducci-Galilei) sino a via Beni (Caserma dei Carabinieri): fatta eccezione per Denise De Iulio che arriva addirittura da Foggia, ecco gli altri tedofori marchigiani che quest’oggi si vanno ad aggiungere ai più illustri Gianmarco Tamberi (il fuoriclasse del salto in alto), Elisa Di Francisca (schermitrice, campionessa nel fioretto) e Achille Polonara (il cestista che sta affrontando la sua lotta contro la leucemia): Marco Fambrini e Silvia Biagini di Ancona, Maria Vittoria Mari di Piobbico, Francesco Ciattaglia di Jesi, Paolo Formiconidi Senigallia, Daniela Mancone di Ascoli Piceno (lei ha chiuso la staffetta fermana all’altezza della Caserma dei Carabinieri di via Beni e la fiaccola ha ripreso il suo corso alla volta di Civitanova Marche) , Paolo Torresi di Montappone, Stefano Baldassarri (lui è stato il primo ad accendere la fiaccola a Viale Trento) e Antonio Muccichini (atleta e camminatore di 72 anni) di Tolentino, Raffaela Fratalocchi di Sant’Elpidio a Mare, Diego Brutti di Monte Urano, Matteo Giusti di Montegranaro. E ancora, di Porto San Giorgio, Gabriele Sbattella, alias “Uomo gatto”, super campione del noto gioco-tv musicale ‘Sarabanda’ , che, da via San Tommaso, ha passato la fiaccola a sua moglie, Elena Ciubotariu, Simona Sandroni (podista della Porto San Giorgio Runners); di Fermo sono Vittorio Franca, Manuele Pazzi, Maria Chiara Lattanzi e Maria Bertola (nota campionessa di sumo, protagonista di gare nazionali ed internazionali, attiva contradaiola della Cavalcata dell’Assunta legata ai colori di Castello e con un’emozionante storia di lotta al bullismo alle spalle).
Grande la soddisfazione del vicesindaco facente funzioni Mauro Torresi e dell’assessore allo sport Alberto Maria Scarfini: «Ci inorgoglisce vedere questo simbolo così potente, la Fiamma olimpica, attraversare la nostra città, portando con sé i valori universali dello sport, dell’inclusione e della pace. Il passaggio della Fiamma rappresenta un momento di grande emozione collettiva, capace di unire territori e comunità in un unico racconto che conduce verso l’appuntamento olimpico e paralimpico più atteso. Grazie al pubblico presente e alle tante società sportive che hanno manifestato il loro calore e incoraggiamento ai tedofori lungo tutto il percorso nonostante il maltempo». Le istituzioni si sono riunite in piazza del Popolo per attendere il passaggio della fiaccola. “Schierati” i vertici delle istituzioni, con diversi sindaci del Fermano, e delle forze dell’ordine. Tutti capeggiati dal prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio.
Un viaggio che unisce l’Italia
Il viaggio della Fiamma Olimpica per Milano Cortina 2026 sarà uno dei più estesi e inclusivi di sempre. Dal 6 dicembre 2025 al 6 febbraio 2026, la torcia percorrerà 12.000 chilometri in 63 giorni, attraversando oltre 300 comuni, tutte le 110 province italiane e toccando 60 città di tappa principali, portando il messaggio dei Giochi in ogni angolo del Paese. La città di Fermo si inserisce così nel tour regionale delle Marche, che vedrà complessivamente la partecipazione di circa 150 tedofori, testimoni dei valori olimpici e paralimpici, prima dell’ultima tappa marchigiana di domani, a Senigallia.

La tedofora fermana Maria Bertola





I tedofori Gabriele Sbattella (alias “Uomo Gatto”) e la moglie Elena

Cresce l’attesa per il transito della Fiamma Olimpica dei Giochi invernali Milano-Cortina domenica 4 gennaio 2026 nella Città di Fermo, all’interno della 28esima giornata di percorso. La carovana con la Fiamma Olimpica proverrà da Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.
Questo il percorso che riguarderà il passaggio all’interno di Fermo
ORE 14 INIZIO STAFFETTA: VIALE TRENTO, a seguire PIAZZA D. ALIGHIERI, VIA MAMELI, VIA LEOPARDI, VIA RECANATI, CORSO CEFALONIA, PIAZZA DEL POPOLO, VIA MORRONE, VIA SAPIENZA, VIA ADAMI, VIA SAPIENZA, VIA TREVISANI, VIA XX SETTEMBRE, VIA L. FIRMIANO, VIA MONTANI, VIA E. BELLESI, VIA MARCHIONNI, VIA XX GIUGNO, VIA MURRI, FINE STAFFETTA IN VIA BENI (COMANDO CARABINIERI FERMO).
A SEGUIRE TRASFERIMENTO VERSO CIVITANOVA MARCHE.
La XXV edizione dei Giochi olimpici invernali si terrà in Italia dal 6 al 22 febbraio 2026, seguiti dai Giochi paralimpici invernali dal 6 al 15 marzo 2026. L’evento è preceduto dal passaggio della Fiamma Olimpica che, accesa ad Olimpia in Grecia e partita da Roma lo scOrso 6 dicembre, in Italia percorrerà 12.000 Km, attraversando tutte le Regioni e le Province e arrivo a Milano il 6 febbraio 2026.
Per i 61 giorni dell’evento, i tedofori si passeranno la Fiamma in staffetta, attraversando centinaia di Comuni italiani, definiti città di transito, e culminando ogni sera con l’accensione del braciere nella città di tappa, momento conclusivo e celebrazione delle attività della giornata. Fermo sarà città di transito domenica 4 gennaio 2026, la Fiamma proseguirà poi per Civitanova Marche e concluderà la tappa ad Ancona.
«Un bel momento di visibilità per anche la città di Fermo – ha detto il vicesindaco reggente Mauro Torresi – Essere stati scelti come città di transito è stato un vero onore. Un evento che nella nostra città vede la collaborazione e la forte sinergia fra Prefettura, Uffici Comunali, Forze dell’ordine, Polizia Locale. Ringrazio tutti per il grande impegno e dedizione».
L’Assessore allo sport Alberto Scarfini, nel rinnovare l’invito a cittadini ed associazioni sportive ad assistere al passaggio della Fiamma Olimpica e nel ricordare anche gli incontri propedeutici fatti in questi mesi con Prefettura e Forze dell’ordine, sottolinea che «si tratta di un lavoro condotto fino a questo momento con l’obiettivo di trasmettere attraverso questo evento i valori universali dello sport, della pace, dell’inclusione e dell’impegno, incarnati principalmente da chi fa attività sportiva ogni giorno con sacrificio e sforzi, dimostrando come oltre al risultato agonistico lo sport è messaggero di aggregazione e socializzazione. Sarà un momento di promozione importante, una vetrina di grande valore per la nostra città che è già una comunità dove lo sport assume rilievi nazionali ed internazionali».
Con Ordinanza della Polizia Locale sono state disposte le seguenti misure:
– divieto di sosta con rimozione, per il giorno 4 Gennaio 2026 dalle ore 12,00 alle ore 15,00 nelle seguenti vie:
Via Mameli, Via Leopardi, Via Strabone, Via Marchetto Morrone, Via Sapienza, Via Lattazio Firmiano (tratto da C.so Cavour a L. go Spinucci), Via Montani;
– divieto di transito veicolare per il giorno 4 Gennaio 2026 solo per il tempo necessario per il passaggio della Fiamma Olimpica nelle seguenti vie:
Viale Trento, Via Mameli, Via Leopardi, Via Recanati, C.so Cefalonia, Piazza del Popolo, via Strabone, L. go Falconi, Via Marchetto Morrone, Via Sapienza, Via Trevisani, Via XX Settembre, Via Lattanzio Firmiano, Via Montani, Viale Bellesi, Via Marchionni, Viale XX Giugno, Via Murri, Via Beni.
GROTTAZZOLINA – Se non è una partita da dentro o fuori poco ci manca. Difficile anche solo pensare una cosa simile con nove partite ancora da disputare, ma chi mastica un po’ di sport sa che di “occasioni” vere, soprattutto nell’ambito di un campionato cortissimo e senza respiro, non ce ne sono poi così tante.
Domenica 4 gennaio, alle ore 18, al PalaSavelli di Porto San Giorgio arriverà Cisterna, formazione ancora fortemente imbrigliata nella lotta salvezza, penultima in graduatoria con 6 punti a disposizione, quattro in più rispetto alla Yuasa Battery fanalino di coda. Classifica attualmente spaccata in due, come non succedeva da un po’: sopra le sette “grandi” (Trento, Perugia, Verona, Modena, Civitanova, Milano e Piacenza), che rispettando i maggiori valori tecnico-economici saranno coloro che si contenderanno lo scettro del più forte. Sotto, esattamente come da pronostico, le “cinque” sorelle minori (Monza, Padova, Cuneo, Cisterna e Grottazzolina). Tra esse uscirà, ed è proprio questo il bello della Superlega, sia colei che il 25 febbraio scenderà in serie cadetta, sia paradossalmente l’ultima che si qualificherà al prestigioso palcoscenico dei playoff. E di queste cinque, almeno ad oggi, è evidentemente proprio Grottazzolina la sorellina più piccola che, più di altre, sta pagando lo scotto del “giocare tra i grandi”. In uno scenario di classifica come quello pocanzi evidenziato, tuttavia, va da sé che un’eventuale vittoria “piena” nel match di domenica potrebbe cambiare non di poco le carte in tavola. Non una partita risolutiva, dunque, ma certamente fondamentale, per essere chiari e senza girarci troppo attorno.
Sei punti figli di tre vittorie arrivate al quinto set l’esiguo bottino del team pontino affidato all’esordiente Daniele Morato, tecnico più giovane in categoria nella stagione corrente. Organico rifondato per metà rispetto alla scorsa ottima stagione, con una spending review importante che, come spesso accade, porta con sé maggiori difficoltà. Regia giovane e tutta italiana anche per Cisterna, con Fanizza e Salsi. Tutto tricolore anche il reparto opposti, con gli innesti dei giovani di belle speranze Guzzo e Barotto. Tra gli schiacciatori, ai confermati Bayram e Tarumi si affiancano l’espertissimo Lanza e l’esplosività del brasiliano Muniz, al debutto in SuperLega. Navigata la batteria dei centrali, con l’olandese Plak aggiunto ai confermati Mazzone e Diamantini, cui si aggiunge il giovanissimo Tosti. Nel ruolo di libero, infine, spazio al canadese Currie, affiancato dal confermato Finauri, al terzo anno in maglia pontina.
Comprensibilmente non ottimale la situazione in casa grottese, che ha bagnato il proprio 2026 con l’annuncio ufficiale della rescissione consensuale del contratto con la stella Petkovic, sin qui letteralmente falcidiato da problemi fisici che non gli hanno consentito neppur minimamente di incidere come sicuramente avrebbe potuto e voluto. Il club è già alla ricerca di un innesto che possa contribuire fattivamente ad una reazione e, soprattutto, che consenta di lavorare a pieno organico durante la settimana. Il gruppo inevitabilmente sente il peso dello “zero” nella casella delle vittorie, ma si allena quotidianamente per guadagnarsi quella scintilla da cui potrebbe ripartire il fuoco dell’orgoglio già vissuto 12 mesi orsono. Sono quattro i precedenti in serie A tra le due formazioni, tutti in favore dei laziali e tutti disputati nell’ultima stagione in massima serie. La sfida sarà diretta dalla perugina Ilaria Vagni, prima donna arbitro internazionale in Italia (dal 2011). Ad affiancarla sarà il corregionale Luca Saltalippi.
GROTTAZZOLINA – “La M&G Scuola Pallavolo, di comune accordo con l’atleta Dusan Petkovic (nella foto), annuncia di aver trovato l’accordo per la rescissione anticipata e consensuale del contratto”.
E’ la nota stampa diramata dal sodalizio di Grottazzolina, che spiega i motivi della decisione, reputata dalla medesima società come “difficile da ambo le parti, visto il legame creatosi con il fortissimo opposto serbo, assoluto protagonista della salvezza nella passata stagione. Decisione che tuttavia si è deciso di intraprendere di comune accordo, per permettere all’atleta di rientrare in patria anticipatamente e recuperare al meglio dalle problematiche fisiche accusate negli ultimi mesi, senza avere scadenze immediate imposte dalle partite di campionato”.
“Con la stagione regolare che si concluderà il 25 febbraio, la società ha ritenuto opportuno trovare un accordo con Petkovic considerando il fatto che gli impegni sul taraflex procedono senza soste – conclude il comunicato -. In un clima di piena collaborazione e reciproca comprensione, le parti hanno ritenuto prioritario tutelare la salute dell’atleta e l’esigenza del club di avere un organico su cui poter contare. La M&G Scuola Pallavolo ringrazia Petkovic per la professionalità e le capacità tecniche dimostrate, augurandogli il meglio per il proprio futuro sportivo”.
Se il 2025 si chiude con un bilancio più che positivo, il 2026 si apre con un doppio riconoscimento e tante emozioni per l’associazione di volontariato Infinitæ, organizzazione fermana di donne per le donne che affrontano una diagnosi di carcinoma mammario, anche grazie all’attività sportiva di dragon boat e altre iniziative di sostegno e condivisione.
Proprio in questi ultimi giorni dell’anno è arrivata la convocazione della Federazione Nazionale Dragon Boat per Silvia Giannini, coach del dragon boat team Infinitæ, e per Eleonora Ciaralli, vicepresidente dell’Odv e atleta della squadra. Entrambe avevano partecipato in novembre a Milano alle selezioni per la formazione della nuova squadra nazionale italiana Bcp, ottenendo tempi e prestazioni tali da guadagnare la maglia azzurra. Grande la commozione delle atlete convocate e di tutta la squadra, che si è stretta intorno alle proprie compagne pronte per questa nuova avventura, che proietta la realtà fermana oltre i confini regionali fino a Monaco.
Inoltre, la capitana del dragon boat team Infinitae Barbara Ferroni è stata scelta come tedofora delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e sarà tra i protagonisti del passaggio della torcia olimpica nelle Marche.
La capitana del dragon boat team Infinitae correrà i suoi 300 metri il 4 gennaio alle ore 17 a Macerata. Una presenza importante, sia a livello personale che di squadra, perché onora quei valori di solidarietà, amicizia, rispetto, inclusione e condivisione che sono alla base del progetto sportivo (e non solo) dell’Odv Infinitæ fin dalla nascita e che perfettamente sposano la mission del “Movimento delle donne in rosa”.
Sono circa 50 le dragonesse che ad oggi compongono la squadra fermana, una crescita costante dalla sua fondazione che testimonia l’importanza di spazi di confronto e supporto per le donne operate al seno ma anche la forza e la determinazione di quante, dovendo affrontare un profondo cambiamento della propria vita, hanno trovato nello sport uno strumento di condivisione e cura.
Tra gli impegni in calendario per questo 2026 c’è anche la Vogalonga di Venezia che quest’anno a maggio segna la 50esima edizione. Una grande sfida per le atlete di dragon boat che pagaieranno per circa trenta chilometri assieme a decine di altre imbarcazioni tra i canali e nel mare aperto della splendida laguna
