L’Italia è bronzo ai mondiali di Taipei. E la medaglia parla anche fermano. Nella selezione azzurra infatti figurano diversi atleti di Fermo e del Fermano: la squadra maschile è infatti composta da Rossano Biondi, Andrea Pasquini, Devis Pennesi, Alex Petrini, Francesco Spaccapaniccia (Bellatores), Eugenio Gargiulo, Luigi Terminiello (Asd Lubrensis), Gabriele Bartalucci (Black Bull Camaiore), Manuel De Piazzi (Cavalcata dell’Assunta), Stefano Cintio, Cristiano Ferrara, Paolo Giacomozzi, Stefano Marcaccio, Andrea Mignami (A.S.D. Cobra Fermo), Mattia Martinalli, Cristian Fiorini (Tiro alla fune Valtellina).
Della squadra femminile fanno parte: Giulia Benedetti (Cerberus), Silvana Benedetti (Black Bull), Alessia Cannavale (Asd Lubrensis), Chiara Corsi (Asd Cobra), Angela D’Angelo (Asd Bellatores), Claudia Perino (Asd Lupi Neri).
I portacolori della Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali hanno sconfitto i colossi dei Paesi Bassi con una prestazione magistrale e un netto 3 a 0
Inizio straordinario, dunque, per la delegazione azzurra della FIGeST Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali ai Campionati del Mondo di tiro alla fune indoor 2026, in corso di svolgimento presso la prestigiosa Taipei Arena.
Nella categoria 680kg Senior Maschile, una delle più dure e prestigiose del panorama internazionale, l’Italia ha conquistato una medaglia di bronzo che sancisce ufficialmente l’ingresso degli Azzurri nell’élite mondiale della disciplina.
Il cammino verso il podio è stato una prova di forza, tecnica e coesione. Dopo una semifinale combattuta contro la Lettonia, gli Azzurri hanno affrontato nella finale per il terzo e quarto posto i colossi dei Paesi Bassi. Con una prestazione magistrale, il team italiano si è imposto con un netto 3 a 0, lasciando il quarto posto agli avversari olandesi e salendo sul podio subito dietro ai padroni di casa di Chinese Taipei (Oro) e alla Lettonia (Argento).
Il presidente nazionale FIGeST, Enzo Casadidio, ha espresso con commozione, tramite un comunicato stampa della Figest, la propria soddisfazione: «Vedere il tricolore sventolare sul podio mondiale qui a Taipei, in una categoria così dura come la 680kg, è il coronamento di un lavoro incessante fatto di sacrifici, dedizione e pura passione sportiva. Questi ragazzi hanno dimostrato che l’Italia non solo appartiene all’élite mondiale del tiro alla fune ma è capace di lottare e vincere contro le scuole più storiche e blasonate del mondo. Questo bronzo vale oro per il morale e per il futuro del nostro movimento. Un ringraziamento va a tutto lo staff tecnico e agli atleti che stanno portando in alto il nome dei nostri sport tradizionali con onore e determinazione».
A guidare la spedizione tecnica in Taiwan sono il responsabile Alfredo Dalle Luche e il commissario tecnico Sandro Antonino Gargiulo. Il successo della Nazionale segue l’onda positiva dei giorni scorsi dedicata ai club, dove il Team FIGeST Morbegno e l’A.S.D. Cobra Fermo hanno già ottenuto titoli e podi mondiali.
Questa spedizione non è solo una sfida agonistica, ma un passaggio strategico fondamentale: il prestigio internazionale consolidato oggi a Taipei prepara il terreno per l’appuntamento più atteso: i Campionati Mondiali di Tiro alla Fune Indoor 2027, che si terranno in Italia, proprio nella città di Morbegno.
Le gare continueranno fino a domani, domenica 15 marzo, con l’Italia impegnata nelle categorie 640kg Uomini, 640kg Mix e 560kg Uomini.
Promozione centrata! La squadra di fioretto maschile dell’Accademia della Scherma Fermo conquista la promozione in serie B1 ai campionati italiani assoluti a squadre in corso di svolgimento a Piacenza.
Luca Marchetti, Giulio Castori, Alfred Leech e Alessandro Belli sono gli artefici di questa promozione, ottenuta con il quarto posto finale, al termine di una lunga gara che li ha visti protagonisti sin dalle prime battute dei gironi di qualificazione della mattina. Una squadra tra le più giovani in gara che schierava ben tre atleti under 17 su quattro.
In serie B1 troveranno l’altra squadra di fioretto dell’Accademia della Scherma Fermo, la compagine femminile composta da Martina Columpsi, Maria Lucia Bonfigli, Iris Colantoni e Margherita Volta ha infatti ottenuto la permanenza nella serie superando le più quotate avversarie dell’Adda Scherma nell’assalto finale valevole per la conferma nella serie.
Fermo, grazie al tiro alla fune, sale sul tetto del mondo con i Cobra Fermo laureatisi campioni del mondo in Taiwan, a Taipei nella categoria 560 kg, ai campionati mondiali di tiro alla fune indoor. A questo si aggiungono i due secondi posti nelle categorie 680 e 640 kg. La prima fase della manifestazione, dedicata esclusivamente alle competizioni per club, ha regalato all’Italia un grande medagliere. Il parquet di Taiwan ha consacrato la supremazia dei Cobra di Fermo, capaci di sbaragliare la concorrenza internazionale e laurearsi campioni del mondo nella categoria 560 chilogrammi maschile. La società marchigiana ha confermato una solidità tecnica eccezionale, aggiungendo all’oro anche due pesanti medaglie d’argento nelle categorie 640 e 680 chilogrammi, ribadendo la propria posizione nell’élite mondiale di questo sport.
Parole di congratulazioni a tutta la squadra arrivano dall’assessore allo sport Alberto Scarfini: «Una fantastica notizia per una squadra che rappresenta l’orgoglio della città, un responso che premia sforzi, capacità e talento. Un grazie per quanto fatto, per la passione con cui sono arrivati a questi risultati, dando così, in una competizione mondiale, lustro alla città ed al territorio, un lavoro costante, fatto di impegno e dedizione quotidiani che ha portato la squadra a inanellare successi e soddisfazioni, fino a diventare campioni del mondo».
«Un riconoscimento meritato – aggiunge il vice sindaco reggente Mauro Torresi – che attesta quanto questi atleti hanno saputo fare con grandi sacrifici e spirito di squadra, vincendo questo mondiale e consacrando sempre più Fermo nella storia di questa disciplina sportiva».
«La Fermana rappresenta un valore non solo sportivo, ma anche sociale e culturale. Un valore condiviso con tutte le parti sociali del territorio». Questo uno dei temi emersi all’incontro pubblico organizzato dalla Fermana in collaborazione con Sardex al Caffè Letterario di Fermo, dal titolo “Fermana, valore condiviso – dal campo al territorio: il gioco di squadra vincente”, andato in scena giovedì pomeriggio. L’evento, moderato da Franco Contu, cofondatore di Sardex e rappresentante delle Comunità Economiche Locali, ha rappresentato un concreto momento di connessione tra il club gialloblù e il tessuto sociale della città, riunendo istituzioni, mondo economico, associazioni e tifosi in un clima di partecipazione e condivisione.
All’appuntamento hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Fermana Umberto Simoni, insieme al figlio Gianfilippo Simoni, il questore di Fermo Eugenio Ferraro, l’assessore allo Sport e alle politiche giovanili del Comune di Fermo Alberto Scarfini. Presenti anche i membri della società, lo staff tecnico e una delegazione della squadra composta dal capitano Nicolas Marin, insieme ai giocatori Guti e Flavio Fofi, oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni del territorio, delle realtà sportive, delle aziende e degli sponsor che accompagnano il percorso del club.
Il presidente Umberto Simoni ha sottolineato il valore umano e identitario della società. «La Fermana ha una grande storia e oggi più che mai stiamo portando avanti questi valori. Siamo una famiglia, ognuno con ruoli diversi, dentro e fuori dal campo. I giocatori stanno dando tanto e hanno creato un gruppo molto affiatato. E anche i tifosi ci stanno seguendo sempre più numerosi e voglio ringraziarli per il sostegno».
Il questore Eugenio Ferraro ha evidenziato il rapporto positivo tra la squadra e il territorio. «Abbiamo una bella collaborazione con la società sotto tutti i punti di vista. Sono qui da pochi mesi ma mi sono subito reso conto che la squadra è percepita come un elemento importante per il territorio. Io sono romano e so cosa significa il rapporto tra tifosi e calcio. Ai giocatori voglio dire: siate consapevoli della responsabilità che avete, perché i modelli per i nostri giovani non sono tanti e voi rappresentate esempi di lealtà, sportività e senso di appartenenza, anche in campo».
L’assessore Alberto Scarfini ha ribadito il valore della Fermana come luogo di aggregazione per la comunità. «La Fermana è uno dei contenitori più importanti del territorio, un grande spazio aggregativo che mette insieme sport, cultura, condivisione e storia. Un tratto distintivo della nostra società che dobbiamo continuare a portare avanti insieme».
Franco Contu ha inoltre richiamato l’importanza delle reti territoriali. «Fare rete con il territorio è fondamentale. La Fermana rappresenta non soltanto una squadra di calcio, ma un modello virtuoso di come si possa costruire una rete concreta tra istituzioni, aziende private e associazioni».
L’incontro si è concluso con un momento di networking tra i partecipanti, occasione per rafforzare ulteriormente i rapporti tra il club e le realtà del territorio. Un segnale chiaro di come la Fermana continui a essere non solo una squadra di calcio, ma un patrimonio condiviso della città e della sua comunità.
Anche la Cavalcata dell’Assunta sarà rappresentata a Taipei, dove si svolgeranno dal 12 al 15 marzo i campionati del mondo Indoor di tiro alla fune. La competizione mondiale, per la prima volta organizzata in Taiwan, vedrà sfidarsi molte squadre provenienti da 15 Stati diversi, con più di 1.000 partecipanti tra atleti, addetti e staff tecnici. Nella spedizione della nazionale italiana c’è anche l’atleta della Asd Polisportiva Cavalcata dell’Assunta, Emanuel De Piazzi. Emanuel, che fa parte del gruppo della nazionale già da qualche anno, ha mosso i primi passi in pedana con la contrada Fiorenza ed è un componente della squadra della Cavalcata dell’Assunta, che partecipa a competizioni Figest a livello nazionale.
«La presenza di Emanuel nella compagine azzurra è una conferma della bontà del percorso che ha intrapreso la squadra della Cavalcata per valorizzare i propri atleti – sottolinea il vice presidente Roberto Montelpare – la competizione di “Tiro al Canapo” tra le 10 Contrade che si svolge a Fermo in agosto offre un vivaio di giovani che vanno a rafforzare le squadre locali di tiro alla fune, eccellenti sia a livello nazionale che internazionale».
«Questa nuova convocazione rappresenta un riconoscimento al lavoro che lo staff tecnico e la squadra della Polisportiva Cavalcata stanno portando avanti – dichiara il vicepresidente Stefano Lignite – un ringraziamento va ai tecnici Luciano Paradiso e Lorenzo Paniccià, al dirigente Massimo Tramannoni e a tutti i ragazzi che costantemente si impegnano per portare il nome della nostra manifestazione in giro per l’Italia. E non possono mancare i complimenti ad Emanuel per aver raggiunto ancora una volta il prestigioso traguardo di vestire la maglia della nazionale».
FERMO – Il Cobra Fermo è pronto a rappresentare l’Italia ai Campionati Mondiali di tiro alla fune, con le relative competizioni che si svolgeranno dal 12 al 15 marzo a Taipei, in Taiwan. Un appuntamento prestigioso che vedrà confrontarsi le migliori squadre del panorama internazionale e che arriva al termine di una stagione straordinaria per il club marchigiano.
La formazione fermana si presenta infatti all’appuntamento iridato forte di tre titoli italiani, conquistati nelle categorie di peso 600 kg, 640 kg e 680 kg, risultati che hanno confermato il Cobra tra le realtà più solide e competitive del movimento nazionale. Un dominio costruito con lavoro, preparazione e grande spirito di squadra, qualità che ora gli atleti cercheranno di portare anche sulla pedana mondiale. La trasferta verso l’Asia rappresenta un momento importante non solo per la società ma per tutto il territorio marchigiano. Il viaggio della delegazione avviene infatti con il patrocinio della Regione Marche, ente che ha voluto sostenere una squadra capace di distinguersi negli ultimi anni per risultati e dedizione sportiva.
Non mancano però le difficoltà organizzative affrontate alla vigilia della partenza. A raccontarle è il vicepresidente della società, Samuele Borraccini, rimasto in Italia per impegni personali ma in costante contatto con la squadra. «Abbiamo voluto onorare questa importante trasferta fino alla fine, nonostante cioè le infinite difficoltà incontrate con i voli aerei, risolte solo nelle ultime ore – spiega Borraccini -. I ragazzi sono motivati e sono sicuro che porteranno a casa un buon risultato». Parole che raccontano la determinazione della società nel voler essere presente ad un appuntamento mondiale che rappresenta il coronamento di tanti anni di crescita sportiva. A Taipei il Cobra Fermo porterà con sé non solo i propri atleti, ma anche l’orgoglio di un territorio che continua a distinguersi in una disciplina fatta di forza, coordinazione e spirito di gruppo. L’obiettivo sarà quello di confrontarsi e fare bene al cospetto delle migliori squadre del mondo e dimostrare quindi che il lavoro svolto in Italia può tradursi in risultati anche sul palcoscenico internazionale. Per il Cobra Fermo, già protagonista nei campionati nazionali, è arrivato dunque il momento di misurarsi con l’élite mondiale del tiro alla fune.
Vittoriosa la Fermana contro una Sangiustese sprecona in avvio e poi ingenua in occasione dei gol subiti. Canarini che restano in seconda posizione perché da Montegranaro arriva la notizia del successo del Montecchio che infila all’inglese in calzaturieri con un super Torelli e mantiene la vetta della classifica.
FERMO – Serviva la reazione che è puntualmente arrivata per la Fermana dopo il ko di Montecchio. Un successo costruito nel primo tempo e gestito nella ripresa anche se l’avvio è stato molto complicato con lo spauracchio dell’ex Grassi a seminare il panico dalle parti di un Blasizza sempre attento. Decisivi i gol “spagnoli” di Guti e Carmona mentre c’è preoccupazione per le condizioni di Kieling uscito per un problema alla caviglia.
IL TABELLINO
FERMANA 2 (4-3-1-2): Blasizza; Scanagatta, Kieling (20’st Barellini), Rodriguez, Siculi; Barrasso (41’st Morelli), Marin, Lischi (34’st Frinconi); Guti (34’st Petronelli); Carmona, Fofi (45’st Pulpito). All: Gentilini
SANGIUSTESE 0 (3-5-2): Rossi; Lanza, Iommi (19’st Masi), Ferrer; Cresci (28’st Corradini), Crescenzi, Raparo (9’st Perpepaj), Ruggeri (28’st Lattanzi), Pasqualini; Grassi, Ausili (40’st Di Giminiani). All: Sansovini
ARBITRO Tarli di Ascoli Piceno
RETI 21’ Guti, 40’pt Carmona
NOTE ammoniti nessuno; angoli 2-4; recupero 1’+4’; spettatori 800 circa
LA CRONACA
Fermana che ritrova in extremis Barrasso (recupero fondamentale) per il 4-3-1-2 scelto da Gentilini con Carmona a far coppia con Fofi davanti e Guti alle loro spalle. Opta per un inedito 3-5-2 Sansovini che torna per la prima volta da avversario e da allenatore al Recchioni, con Ausili e Grassi davanti. Proprio il 2004 è decisamente il più pericoloso dei suoi in avvio e in tutto l’arco della gara. In avvio una sua conclusione è salvata in extremis da Kieling e sull’angolo seguente sempre l’ex canarino è stoppato dall’intervento di Blasizza, con Ruggeri che manca la deviazione vincente da due passi. Sangiustese lesta anche in ripartenza con Ausili “lanciato” da un disimpegno di Fofi ma è ancora Blasizza attento. Scampati i pericoli, la Fermana si rimette in sesto con Guti che avverte Rossi con una sveglia da fuori e poi Fofi non trova la mira. Grassi conferma di esserci sempre ma non è concreto nella finalizzazione. Fermana che però trova il vantaggio: Scanagatta serve Guti che controlla e scarica di sinistro in porta con la difesa ospite fin troppo molle. Barrasso si fa vivo in diagonale, Rossi è attento, con Grassi ancora insidioso dall’altra parte. Fermana che allunga nel finale di frazione: sciocchezza di Raparo che si fa soffiar palla, Carmona si invola e trafigge Rossi per il raddoppio.
Sansovini cambia nell’intervallo e torna al 4-2-3-1 con la Fermana che scende sul piano del ritmo e prova a far densità nella propria metà campo. Occhio all’infortunio alla caviglia di Kieling (al suo posto Barellini), le sue condizioni devono essere valutate attentamente in vista di Matelica. Ospiti che prendono possesso della metà campo avversaria ma manca incisività nelle conclusioni. Blasizza è attento con i pugni su Crescenzi, Guti manca il tris dopo un gentile omaggio di Perpepaj e Fermana che congela il risultato nel finale.
MONTEGRANARO – Una doppietta spietata di Torelli vale per il Montecchio la conferma del primo posto in classica e la quarta vittoria consecutiva. Solido e compatti l’undici di Magi che gestisce bene la gara contro un Montegranaro che tiene bene i primi 40 minuti ma poi cede sugli inserimenti del numero otto ospite. Peccato anche per l’infortunio a Tonuzi nel finale, una brutta tegola.
IL TABELLINO
MONTEGRANARO 0 (4-4-2): Taborda; Iuvalè, Capodaglio, Alidori, Stortini (21’st Vessella); Evangelisti (13’st Albanesi), Gomis, Capponi, Mangiacapre (21’st Scoppa); Tonuzi (34’st Ciarrocchi), Perri (32’st Chrisantus). All. Urbinati
K-SPORT MONTECCHIO 2 (4-3-3): Cerretani; Camilloni, Nobili, Dominici, Procacci; Montagna (40’st Romualdi), Carta (42’st Magnanelli), Torelli; Buonavoglia (45’st Di Pollina), Rivi (21’st Bardeggia), Sollaku (21’st Fabbri). All. Magi
ARBITRO: Caporaletti di Macerata
RETI: 45’pt Torelli, 9’st Torelli
LA CRONACA
Un 4-4-2 attento e compatto quello scelto da Urbinati, sulla falsariga di quello visto nel successo di fermo, quello scelto da Urbinati, di fronte un Montecchio con il 4-3-3 canonico e l’undici iniziale che da maggiori garanzie al momento. E’ in fiducia la squadra di Magi e si vede nella gestione della gara e nell’occupare il campo ma il Montegranaro si mostra solido e compatto nel primo tempo, lasciando pochi spazi. Capponi in avvio mette paura a Cerretani prima che il Montecchio inizi a macinare gioco. Il primo squillo è di Camilloni per un Montecchio che gestisce bene il controllo della gara ma passa solo nel finale di tempo dove prima Taborda è decisivo su Rivi, innescato perfettamente da Sollaku ma poi capitola: cross di Camilloni e inzuccata in anticipo di Torelli che prende il tempo anche all’estremo difensore.
Ripresa che si apre con la conclusione alta di Tonuzi mentre Camilloni suona ancora la sveglia a Taborda. Preludio al raddoppio: disattenzione di Stortini che si fa scippare la sfera e Montagna trova sul secondo palo Torelli che sigilla la gara di sinistro. Montecchio in controllo, Camilloni alza la mira e il forcing del Montegranaro non riesce a portare pericoli. C’è da registrare l’infortunio di Tonuzi, uscito anzitempo: condizioni da valutare per il terminale più pericoloso a disposizione di Urbinati.
(Foto da pagine Fc Fermana e Mcc Montegranaro)

Montottone
Nella 23′ giornata di Prima Categoria, il girone C ha portato in dote tre punti importantissimo per il Montegiorgio, che si impone di misura nella sfida d’alta quota contro la capolista Folgore Castelraimondo. A decidere la sfida il gol di Tartabini. Montegiorgio che torna al terzo posto a -4 dalla vetta. Pareggio esterno per la Pinturetta, che fa 0-0 in casa della big San Claudio. Punto prezioso per l’obiettivo salvezza.
Classifica: 46 Potenza Picena e Folgore Castelraimondo; 42 Montegiorgio; 41 San Claudio; 40 Belfortese; 38 Montemilone; 36 Portorecanati; 32 Santa Maria Apparente; 29 Montecassiano; 28 Loreto e Cluentina; 24 Porto Potenza; 23 Pinturetta; 18 Appignanese; 16 Elite Tolentino; 11 Montecosaro
Nel girone D invece l’Afc Fermo batte il Petritoli nel testa coda per 3-1 e consolida la vetta della classifica. Al contrario il Petritoli sprofonda sempre più in fondo. Il Capodarco pareggia 1-1 a Comunanza e resta quinta, facendosi raggiungere dal Pedaso Campofilone che batte 1-0 il Pagliare. Quinto posto a cui si aggiungono anche Castignano e Maltignano. In zona salvezza, cade 3-2 il Salvano in casa del Centobuchi. Pareggio interno per il Grottazzolina contro Acquasanta (1-1). Continua l’ ascesa della Sangiorgese, che supera 1-0 con il Montalto grazie alla rete dell’ eterno Vallesi.
Classifica: 52 Afc Fermo; 43 Cuprense; 38 Centobuchi; 37 Montalto; 34 Pedaso Campofilone, Capodarco, Castignano e Maltignano; 33 Castoranese; 31 Pagliare; 29 Acquasanta; 26 Comunanza; 23 Grottazzolina; 22 Salvano; 21 Sangiorgese; 14 Petritoli.
Nel girone E di Seconda Categoria, il Casette d’Ete rallenta pareggiando l’ anticipo del venerdì in casa della Vis Civitanova per 1-1, ma resta in vetta. Stesso risultato anche per la Real Elpidiense contro lo United Civitanova. Colpaccio di giornata quello messo a segno dall’ Atl. Monturano, che batte 2-1 la vice capolista Cska Corridonia grazie alla doppietta di Alessio Sciarresi. Torna a perdere il fanalino di coda Vis Faleria, che esce sconfitta 0-2 dal campo dell’ Helvia Recina.
Classifica: 49 Casette d’Ete; 46 Cska Corridonia; 45 Stese; 38 Vr Macerata; 35 Real Porto; 33 Csi Recanati e U. Civitanova; 30 Real Elpidiense; 29 Helvia Recina; 27 Vis Civitanova e Atl. Macerata; 26 R. Telusiano; 24 Atl. Monturano; 21 Academy Civitanova; 20 Aries Trodica; 18 Vis Faleria.
Nel girone G, bomber Achilli regala la vittoria alla capolista Tirassegno, che espugna Magliano e allunga in vetta approfittando del turno di riposo dell’ inseguitrice Montefiore. Sale il Piane di Montegiorgio che fa 0-3 in casa del Monte San Pietrangeli. Successo per 2-1 da parte del Ponzano Giberto nello scontro diretto con l’ Invictus. In zona salvezza vittoria fondamentale della Falerio, che batte 1-0 l’ Usa Fermo e lascia l’ ultima posizione, dove scivola il Campiglione travolto in casa dal Montottone per 1-3. Ultima posizione anche per la Mandolesi, che pareggia 1-1 con l’Atl. Porchia. Sconfitta casalinga per La Robbia, che cade 0-1 contro il Valtesino.
Classifica: 45 Tirassegno; 39 Montefiore; 37 Piane Montegiorgio; 36 Ponzano Giberto; 35 Magliano; 29 Usa Fermo e Invictus; 26 Atl. Porchia e Valtesino; 25 Monte San Pietrangeli; 24 Montottone; 22 La Robbia e Falerio; 21 Campiglione e Mandolesi
Nella 25’ giornata del campionato di Promozione, il Monturano pesca un pareggio in casa del Grottammare, dove la sfida termina 1-1. Un punto che rallenta la corsa dei calzaturieri, che restano al quinto posto.
I gialloblù vengono raggiunti in classifica dalla Palmense, che espugna il terreno del Casette Verdini per 0-1. Gli arancioverdi ottengono i tre punti grazie alla rete decisiva di Pelliccetti, che scardina la retroguardia amaranto.
In zona salvezza, vittoria fondamentale per l’Elpidiense Cascinare, che si aggiudica lo scontro diretto in casa del Corridonia per 0-1. A decidere la sfida il gol di Biondi nella ripresa. Tre punti che consentono alla squadra di mister Silenzi il sorpasso in classifica sui cugini del Porto Sant’Elpidio.
La squadra di Mengoni scivola in penultima posizione dopo la netta sconfitta contro l’ Azzurra Colli per 0-3. Protagonista della gara l’ex Montegiorgio, Mattia Pampano, autore di una tripletta. La situazione dei portoelpidiensi si fa sempre più complicata.
Incroci fermani per questa giornata di Eccellenza che è al centro dell’interesse regionale complice anche lo stop del campionato di Serie D. Proprio il Recchioni e il La Croce saranno gli scenari incrociati del duello tra prima e seconda della classe che si sono sfidate appena sette giorni fa, scambiandosi il ruolo di lepre e inseguitrice ma le distanze restano minime, appena due punti.
Qui Fermo. Giusto il tempo di riprendersi dalla delusione della sconfitta di domenica scorsa che la Fermana si è tuffata nuovamente a testa bassa nella settimana di lavoro, con la voglia di dimenticare in fretta Montecchio. Anche perché la Sangiustese non è avversario morbido, assolutamente. Innanzitutto arriva anch’esso da una sconfitta, forse anche sorprendente, in casa contro l’Urbino dopo una serie di nove risultati utili consecutivi. Una squadra in salute che con l’ex canarino Marco Sansovini (29 presenze e 5 reti, nel 2017-2018 in Serie C) in panchina ha trovato equilibrio e solidità: 29 gol fatti, 26 gol subiti e anche all’andata ha mostrato la capacità di non mollare mai ottenendo il pari dopo il novantesimo con un altro ex come Lorenzo Grassi. Per lui prima l’esperienza in Primavera e poi la C con quel gol indimenticabile a Pescara in C, per l’1-1 finale con la maglia canarina. Saranno due ritorni speciali ma lo spazio per gli amarcord saranno solo prima del fischio iniziale. In campo la Fermana fa i conti con squalifiche e guai fisici: Cicarevic e Nunzi “dietro la lavagna”, Bruno non è ancora utilizzabile in mezzo al campo e Barrasso ha passato una settimana quasi intera a lavorare a parte, remota l’ipotesi di vederlo in campo. Coperta corta in mezzo dove sono rimasti Lischi e Marin. Quindi il dubbio è se si riproporrà il 4-3-1-2 ormai standard oppure si passerà al 4-2-3-1 su cui si è lavorato spesso, anche in settimana a dire il vero. Carmona è pronto a prendere il posto di Cicarevic mentre tra le rotazioni possibili per Nunzi ci sono anche Frinconi e ad esempio Saviano anche in caso di cambio modulo. Non dovrebbe variare invece Sansovini con il suo 4-3-3 da vedere solo gli interpreti offensivi con Grassi e Perpaj che danno esperienza mentre in mezzo al campo Raparo è il riferimento con Crescenzi e Ruggeri chiamati a dare sostanza. Gara affidata a Tarli della sezione di Ascoli Piceno.
Qui Montegranaro. Punti pesantissimi in palio al La Croce di Montegranaro dove arriva la neo capolista Montecchio. Gli uomini di Magi chiudono una settimana super impegnativa: dopo il successo casalingo con la Fermana che è valso il primo posto attuale, mercoledì andata dei quarti di finale contro il Nibbiano chiusa con un 2-2 che rimanda ogni discorso al match di ritorno in programma mercoledì prossimo. Insomma periodo intenso per un Montecchio però che può sopperire con una rosa decisamente importante e lunga ma anche con l’entusiasmo dei risultati ottenuti. Di contro il Montegranaro reduce dal primo ko della gestione Urbinati in casa del Tolentino ma che vuole puntellare la propria classifica e allontanarsi da una zona calda affollatissima. Da vedere cosa sceglierà Urbinati dal punto di vista tattico, se riproporre le tre punte viste a Tolentino oppure il 4-4-2 vincente a Fermo, con Tonuzi e Perri terminali offensivi. Di certo in tanti a Fermo scrolleranno i propri cellulari per sapere cosa accadrà a Montegranaro e tutti ovviamente faranno il tifo per la squadra del T-Rex Urbinati. Incroci importanti dunque per i ragazzi di mister Urbinati che puntano al secondo scalpo eccellente, dopo quello di due settimane fa in casa della Fermana. Gara affidata a Caporaletti di Macerata.
(Foto da pagine Facebook Fc Fermana e Mcc Montegranaro)
















