E’ stata nuovamente la sala consiliare del comune di Grottazzolina il palcoscenico scelto e voluto dalla M&G Scuola Pallavolo per una conferenza stampa che è un po’ un’ideale chiusura della stagione 2025-26, ma anche ouverture alla stagione 2026-27.
Le prime parole sono del sindaco Alberto Antognozzi: «Con piacere vedo una nutrita presenza di giornalisti, ma anche tanti tifosi e consiglieri. Il campionato non è andato come speravamo, ma parliamo di sport competitivo, e dunque si vivono momenti belli ma anche meno belli, che possono anche essere figli di un avversario più forte o con capacità maggiori. Questo non deve però cancellare ciò che è avvenuto prima, negli ultimi anni Grottazzolina è arrivata ai vertici del volley nazionale, e di conseguenza mondiale, e questo è e rimane un motivo di grande orgoglio. Di questo dobbiamo ringraziare gli artefici, ovvero la società che ci ha investito tempo e risorse, gli sponsor che hanno sostenuto il movimento, e i tifosi che hanno seguito sempre il tutto con una grandissima passione, figlia di tre generazioni che ormai giocano, vivono e guardano la pallavolo. Sono veramente orgoglioso, è stato un meraviglioso capitolo di storia, storia che va avanti e da una discesa può sicuramente esserci una risalita. Una retrocessione non cancella il buono fatto, scendiamo di un gradino ma il mio è un sentimento di orgoglio e gratitudine». Importante e significativo l’annuncio del fatto che Yuasa Battery (presente in sala nella figura del CEO Stefano Sopranzi) conferma il proprio importante impegno al fianco della squadra in qualità di main sponsor.
Significative anche le parole del presidente Rossano Romiti: «Ringrazio il sindaco, scegliamo sempre questa location quando vogliamo fare delle comunicazioni istituzionali per dare un segnale chiaro di legame a questa cittadina. Lo facciamo a maggior ragione in un momento di ‘basso umore’, perché la sconfitta non cambia questo aspetto. La Superlega è stata bellissima, abbiamo messo tanto entusiasmo nell’affrontare questo percorso, ma anche tantissimo impegno perché se è vero che è bello stare nel gotha, altrettanto vero è che è faticoso e difficile e mette a dura prova. Siamo stati bravi a starci piú di un anno, a livello di struttura ci ha fatto crescere. Crescita che la retrocessione non ci farà perdere, ce la porteremo dietro con l’auspicio di continuare a crescere. Questo è il momento delle analisi: il campionato è finito, ora è tempo di sedersi attorno ad un tavolo, abbiamo già iniziato e continueremo nelle prossime settimane. Si parte sempre dagli errori. Li analizzeremo e proveremo a correggerci e fare meglio. E’ vero però anche che malgrado il risultato sportivo sia stato negativo, ci sono state anche cose buone. Ripartiremo con slancio, passione ed entusiasmo da parte nostra non mancheranno, anche se non sarà Superlega sarà comunque Serie A. La società è solida, lo sono anche le persone che ci sono dentro. Il momento di congiuntura economica non è certamente positivo, ma i nostri partner sono tanti e questa platea così ampia nonostante le difficoltà è con noi e ci supporta. Lo dico con senso di gratitudine: è stato riconosciuto il senso di ciò che facciamo. Il periodo è stato però una sorta di “pressure test”, stiamo affrontando delle difficoltà legate anche ad una fortissima contrazione degli incassi al botteghino rispetto alla scorsa stagione, ma risponderemo agli impegni da persone serie, anche se ci vorrà qualche mese. L’auspicio è che le stagioni a seguire siano più felici di questa, e lavoreremo in tal senso».
La parola passa a Massimiliano Ortenzi (coach e direttore tecnico): «Sono contento che ogni volta che ci troviamo c’è sempre partecipazione, perché la partecipazione significa vicinanza e questo è un valore. La retrocessione lascia delusione e l’amaro in bocca, nella società, nello staff, nei giocatori, nei tifosi e negli sponsor. Credo sia giusto affrontare quello che c’è davanti quando le cose non vanno come dovrebbero, inutile anche elencare le cose che non sono andate e usarle come alibi. E’ bene analizzare le cose e guardarle in faccia. Al netto di questo i due anni di Superlega lasciano tanto a me come Massimiliano allenatore, un privilegio che pochi hanno la fortuna di vivere. Prendere dei ragazzi del posto dalla Serie C e anno dopo anno, sacrificio dopo sacrificio, raggiungere la Superlega è qualcosa di incredibile, fino a qualche anno fa nemmeno la pensavamo. Aver avuto la fortuna di viverla con gli stessi principi e allo stesso modo da come abbiamo vissuto tutto questo percorso dovremo portarcelo dietro sempre. Questa società, di cui ho l’onore di far parte da oltre 18 anni, ha avuto il coraggio di affrontare la Superlega senza rinunciare a tutto il resto. Quello che resta invisibile è che la Superlega ci ha prosciugato le energie, fisiche mentali ed economiche. Nonostante questo abbiamo continuato ad investire in tutto il resto, e la nostra realtà grazie a questo si è costruita una base imponente: 300 tesserati, una seconda squadra maschile in Serie B, una C femminile e tutto il resto. Questa società ha puntato sul costruire, giorno dopo giorno, rinunciando alla perfezione e andando sempre avanti. La delusione di un finale non cancella il resto, il valore vero è costruire, che è l’opposto di quello che si tende a fare quando le cose vanno male, ossia distruggere. Noi sicuramente abbiamo commesso errori, tutti, io per primo come allenatore, ma nemmeno per un secondo c’è stato il sentimento del distruggere, e questo è il valore che ci piacerebbe passasse al territorio. Se passa questo valore allora abbiamo raggiunto un obiettivo importante. La nostra presenza stasera serve a dire a tutti che non solo stiamo lavorando per riacquisire entusiasmo, ma continueremo a costruire e investire sul territorio. Il bilancio di queste ultime due stagioni rimane straordinario, ma nel senso autentico del termine perché in tutto questo di ordinario non c’è nulla. Il dispiacere è quello di commentare insieme a tutti la nostra prima vera retrocessione, ma nel bene o nel male il valore di ciò che abbiamo fatto è notevole e tale deve restare».
Sui progetti futuri Ortenzi svela tantissime novità: «Nei prossimi mesi porteremo un nostro format in diversi Comuni trasformandoli in veri e propri villaggi del volley, giornate dedicate anche alle famiglie, con temi sociali importanti, e ospiti di rilievo. A Grottazzolina sarà il 24 maggio, saremo poi a Montegiorgio, Porto San Giorgio, Fermo, Pedaso.” Straordinaria ed unica l’iniziativa legata allo sportello di supporto agli atleti del settore giovanile: “Attiveremo nelle prossime settimane all’interno del nostro sito uno sportello attraverso il quale tutti i nostri atleti ed allenatori potranno accedere a consulenze gratuite con nutrizionisti e psicoterapeuti, tema importante per i giovani, un unicum a livello nazionale per dare alle famiglie e ai nostri atleti un “help”, un pulsante di SOS per dimostrare di essere presenti e di supporto vero.” Non poteva poi mancare un cenno alla parte estiva dell’attività M&G, con una straordinaria novità internazionale: “Nell’ultima settimana di giugno si allenerà qui a Grottazzolina la nazionale italiana under 18, che parteciperà ai Campionati europei maschili di categoria in programma a Porto San Giorgio. Avremo dunque il piacere di collaborare con la federazione e lo staff della nazionale per la riuscita di un evento mondiale».
La parola passa a Claudio Laconi, vicepresidente del club: «La stagione non è andata come speravamo, ma aldilà del dispiacere e del rammarico eravamo già pronti al futuro, abbiamo fatto quadrato e la passione viene sempre fuori anche quando il dispiacere rischia di prevalere. L’ascesa dalla Serie C con pochissimi mezzi, fino a vincere tutti i campionati sul campo, è un valore importante da cui ripartiamo. Siamo abituati da sempre a rimboccarci le maniche, a lavorare sodo, spesso in silenzio, guardiamo già oltre e al passato non ci pensiamo più».
Sulla scelta del futuro campo da gioco, se sarà Porto San Giorgio o Grottazzolina? «Su questo tema ci sarà una valutazione importante da fare, non ci abbiamo pensato né lavorato ancora. Ora dobbiamo concentrarci sul chiudere la stagione corrente, che dal punto di vista gestionale ci dà ancora tanto da fare. In questo momento non è una priorità». Ortenzi e il futuro: «Stiamo lavorando per costruire una squadra che possa andare a prendersi qualcosa di importante e stare ai vertici, e visto che ora abbiamo capito come funziona la Superlega, magari anche di riprovarci».

Da sinistra: il vice presidente Claudio Laconi, il presidente Rossano Romiti, il sindaco Alberto Antognozzi e coach Massimiliano Ortenzi
di Redazione
FERMO – Una vita tra i professionisti come difensore centrale vestendo le maglie, tra le altre, di Salernitana, Torino, Cagliari, Genoa ed Ascoli. Per circa un ventennio protagonista tra i principali palcoscenici calcistici italiani, dalla Serie A alla C, con apparizioni in cadetteria, prima di chiudere la carriera con addosso il gialloblù dell’U. S. Fermana in Eccellenza, stagione 2012/13, ed abbracciare subito dopo la carriera da allenatore.
Le giovanili della Samb in avvio poi l’ingresso sulla scena over, dapprima con i dilettanti della Sangiustese e del Notaresco, per poi approdare in quarta serie ed in C guidando, negli anni scorsi fino ai giorni nostri, Campobasso, Fidelis Andria, Foggia, Pineto, Ascoli e Giuliano. Mirko Cudini (nella foto), fermano classe 1973, da profondo conoscitore dei campionati getta ora lo sguardo sulle dinamiche di Eccellenza, con la Fermana scavalcata domenica scorsa in vetta alla graduatoria dal K Sport Montecchio e con il Montegranaro impegnato a tirarsi fuori dalle sabbie mobili di bassa classifica.
Cudini, lo scontro diretto di domenica scorsa ha premiato il Montecchio, con i canarini ora secondi e chiamati quindi a scalare il -2 di classifica per tornare a pensare in grande. Come vede la corsa per il successo stagionale nel massimo circuito calcistico marchigiano?
«La partita tra primatiste del girone, andata in onda nel turno scorso, ha dato ragione al Montecchio anche grazie alla superiorità numerica, un dato che li ha visti in undici contro dieci per oltre un tempo di gioco. La Fermana ha perso un’ottima occasione per incrementare il vantaggio in vetta, ed ora è chiamata a rincorrere. In casa canarina chiaramente non si può più sbagliare, le partite che rimangono a disposizione sono sempre meno e quindi ogni occasione sarà sempre più determinante nelle economie del rush finale».
Fermana che nel fine settimana ritornerà di scena al “Recchioni” per la sfida alla Sangiustese, sua ex squadra, ora allenata tra l’altro dall’ex canarino Marco Sansovini. Considerando l’uscita momentanea dei maceratesi dalla griglia playoff, non di certo l’avversario più agevole per una pronta ripartenza a punti in casa gialloblù…
«La Sangiustese sta godendo di buona salute, è una squadra in crescita e sta disputando un buon campionato, oscillando a ridosso della griglia playoff. Come tutte le società che verranno, vengono o sono venute, a Fermo ci terrà a fare la partita della vita. Non sarà di certo facile per i padroni di casa ottenere i punti in palio. Per la Fermana non un cliente abbordabile, la Sangiustese rappresenta un collettivo di categoria e non sarà affatto una partita agevole per i gialloblù».
Tornando alla capolista K Sport, ed allacciandoci all’altra rappresentante territoriale in categoria, è in arrivo la sfida interna, nel weekend, del convalescente Montegranaro alla lanciatissima compagine pesarese. Un esito scontato o in terra veregrense potrebbe scaturire un risultato favorevole a Guti & soci?
«Anche per il Montecchio, nella sostanza, vale la stessa situazione della Fermana: ogni gara che resta rappresenta un’occasione in più, o in meno a seconda degli esiti, per coronare il proprio obiettivo. Il Montegranaro sta disputando un torneo sotto le aspettative, affrontando più di una difficoltà e cambiando in corso d’opera diversi tecnici. Con Urbinati alla guida sembrava aver trovato subito la strada giusta, ma domenica è maturata la sconfitta in casa del Tolentino. E’ sempre difficile, ad ogni modo, giocare in casa dei calzaturieri. Il Montecchio andrà inoltre in terra veregrense anche dopo la sfida infrasettimanale di Coppa Italia, quindi con qualche tossina da smaltire nonostante l’ampia e valida rosa a disposizione. Troverà difficoltà sul fondo di gioco di una squadra bisognosa di fare punti, che aspetterà la capolista in un campo decisamente ostico».
In ultimo, per l’appunto, un focus sul Montegranaro che, dopo aver iniziato con la conferma di mister Eddy Mengo in panchina, ha preso atto delle dimissioni di Gabriele Baldassarri ed è ora affidato alla soluzione interna griffata Gianluca Urbinati. Come vede, nelle restanti gare di torneo, i calzaturieri impegnati nella lotta salvezza?
«Per come detto, c’erano aspettative diverse ad inizio stagione. Qualche problema, considerati i cambi di allenatori, ci sarà stato di certo ma parliamo di una squadra che in categoria, nel corso degli anni, ha sempre e comunque ben figurato. Sono convinto che alla resa dei conti il Montegranaro otterrà la salvezza. Urbinati alla guida tecnica potrebbe essere un vantaggio: conosce l’ambiente, ha fatto parte e fa ancora parte del gruppo, è quindi un profilo che può sicuramente dare una mano nella situazione in cui versa la squadra. Quella di domenica sarà una sorta di prova di maturità per i veregrensi, per lanciarsi poi in maniera vigorosa alla volta della disputa di una coda di stagione importante e centrare quindi la permanenza in Eccellenza».

Da dx Fausto Rocco, Alberto Scarfini e Paolo Santini
Una due giorni all’insegna del pugilato olimpico. La “nobile arte” è stata protagonista indiscussa, con grande successo di partecipazione, venerdì 27 e sabato 28 febbraio alla palestra polivalente di via La Malfa a Tre Archi con il Torneo Esordienti Under 15, under 17 e under 19.
Un evento organizzato dalla Pugilato Nike Fermo, con il patrocinio della Federazione Pugilistica Italiana – Comitato Marche, del Comune di Fermo – Assessorato allo sport e la collaborazione di Oltre Lo sport.
«Un bell’evento che ha visto la partecipazione di numerosi appassionati e atleti – ha detto l’assessore allo sport Alberto Scarfini – lo sport è sempre motivo di aggregazione e di socializzazione e il torneo di pugilato è stato un momento in cui lo sport ha veramente ricoperto il suo ruolo. Un particolare grazie alla Nike Fermo ed al presidente Fausto Rocco per l’organizzazione ed il grazie al Comitato Marche della Federazione Pugilistica Italiana. Tutti hanno concorso ad allestire un evento che in due giorni ha visto svolgersi diversi incontri ed a veicolare come sempre da Fermo il messaggio positivo dello sport».
«Una competizione sportiva di livello, che promuove Fermo ed il territorio – ha detto vice sindaco reggente Mauro Torresi – manifestazione per la quale ringrazio la Nike che, con questa disciplina, dà visibilità e ribalta alla città. Il segno dell’apprezzamento è stato dato dalla grande partecipazione di pubblico che ha assistito ai vari incontri».

di Redazione
FERMO – Il Cobra Fermo si è imposto nuovamente nelle competizioni nazionali di tiro alla fune.
Titolo nei 600 kg conquistato a fine gennaio in Valtellina, e replicato tra le mura delle palestre fermane a metà del recente mese di febbraio grazie al successo tricolore maturato nelle competizioni afferenti alla categoria dei 640 kg (per il dettaglio sulle sfide consulta gli articoli sotto correlati). Il succulento tris nazionale è dunque scaturito al termine delle gare svolte domenica scorsa a Camaiore, provincia di Lucca, dove i fermani del Cobra hanno piazzato in bacheca il titolo italiano nei 680 kg.
Dopo un girone eliminatorio condotto con autorevolezza e chiuso al primo posto, i Cobra Fermo in semifinale hanno avuto la meglio della Valtellina, prima di prendere la scena in finale, atto decisivo che ha visto opposti i fermani, ancora una volta, ai campioni uscenti riconducibili alla Bellatores di Monte Urano, per un incontro di alto livello tra consorelle di provincia chiuso in favore dei rossoneri. «La voglia di vincere anche il terzo titolo italiano in palio ha prevalso su tutto», le parole del tecnico Vito Gentile, in terra toscana al posto di coach Luigi Olivieri. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Cristiano Ferrara. «Considerando la conquista del terzo titolo nazionale, i circuiti italiani non potevamo di certo chiudersi in modo migliore».
Il bottino del recente fine settimana vanta inoltre l’ottimo piazzamento a metà classifica dei Cobra Santa Vittoria e, sempre nel pomeriggio domenicale, è arrivata un’altra grande prestazione nella categoria mista dei 450 kg (due uomini e due donne sul fondo di gara), contesto dove la compagine di Fermo ha chiuso al primo posto provvisorio in attesa della relativa finale. Nell’agenda del Cobra figura ora la trasferta in Taiwan, località ad ospitare nientemeno che i prossimi Campionati del Mondo della disciplina. Oltre a rappresentare la Nazionale Italiana, il Cobra Fermo gareggerà anche nella rassegna per club.
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MONTECCHIO – Una Fermana tutto cuore e in dieci per oltre 50 minuti, cede solo nei minuti finali al Montecchio perdendo la vetta della classifica. Il rosso a Nunzi, spezza l’equilibrio iniziale. Nella ripresa la sblocca l’ex di turno Rivi ma Fermana di cuore che impatta con il decimo gol di Guti in campionato. Fermana che non cede metri e resta con tre punte ma alla fine la sblocca Fabbri e poi la chiude Montagna, il tutto in due minuti.
IL TABELLINO
K-SPORT MONTECCHIO 3 (4-3-3): Cerretani; Camilloni, Dominici, Nobili, Procacci; Montagna, Carta, Torelli; Buonavoglia (44′ st Magnanelli), Rivi (44′ st Bardeggia), Sollaku (20′ st Fabbri). All. Magi
FERMANA 1 (4-3-1-2): Blasizza; Scanagatta, Kieling, Rodriguez, Siculi; Lischi (44′ st Carmona), Nunzi, Marin; Guti; Fofi; Cicarevic (44′ st Petronelli). All. Gentilini
ARBITRO: Aprile di Caserta
RETI: 28′ st Rivi, 29′ st Guti, 83′ Fabbri, 85′ Montagna
NOTE: spettatori 1200 circa (circa 400 da Fermo). Ammoniti Cicarevic, Dominici, Fabbri. Espulso Nunzi al 42′ (doppio giallo). Recupero 2 + 5
LA CRONACA
Manca anche Barrasso, match winner domenica scorsa a Fermignano per Gentilini, ma la formazione è quella annunciata. Un 4-3-1-2 nel quale Rodriguez torna dal primo minuti al fianco di Kieling, Siculi confermato a sinistra e Blasizza in porta mentre in mediana c’è il ritorno di Lischi, davanti il solito tridente. Consueto 4-3-3 del Montecchio con l’ex Rivi terminale offensivo (l’altro ex Camilloni esterno destro difensivo), Sollaku e Buonavoglia esterni offensivi. Spinge in avvio il Montecchio che cerca di mettere pressione alla Fermana. Al 7′ si accentra e scarica Sollaku, in volo Blasizza alza in angolo. Un minuto dopo, uscita non precisa del portiere canarino che lascia li la palla ma il sinistro di Carta termina a lato non di molto. Primi minuti di pressione del Montecchio ma la Fermana alza il ritmo e soprattutto inizia a macinare in mezzo al campo anche se non costruisce reali occasioni, fatta eccezione per un cross di Guti per Fofi su cui Dominici legge bene iun anticipo. Gara spigolosa dove non mancano i contatti. Nunzi rimedia il primo giallo su Camilloni, lo segue poco dopo Cicarevic ma poi arriva la doccia fredda. Tegola Fermana al 42′ del primo tempo: Nunzi, già ammonito, colpisce con il braccio alto in elevazione un avversario, sotto gli occhi del direttore di gara che ferma il gioco e gli rifila il secondo giallo. Fermana in dieci e gara che si mette in questo momento in salita.
Nessun cambio alla ripresa e dopo un minuto ci prova Fofi, ma controlla Cerretani. Fermana con Fofi riferimento, Cicarevic e Guti a sacrificarsi sugli esterni. Doppia chiusura importante di Kieling su Torelli e Sollaku. Ritmi che si abbassano e la Fermana a momenti colpisce al 12′: rimesa lunghissima di Lischi, la palla scivola verso Cicarevic su cui è determinante Cerretani e sulla ribattuta, Fofi è murato da Camilloni che salva la propria porta. Occasione che “spaventa” il Montecchio e da coraggio alla Fermana che addormenta la gara nella fase centrale della seconda frazione. E proprio nel momento migliore canarino, arriva il vantaggio del Montecchio: iniziativa di Fabbri sulla destra, ne nasce una mischia con la palla che arriva a Rivi che dal centro dell’area scarica in rete con forza. Ma la gara è incredibile e la Fermana la impatta subito: mischia in area ospite, la sfera scorre sul secondo palo dove Guti controlla e scarica di sinistro. Esplode il tifo canarino presente, tutti in campo dalla panchina a festeggiare e servono alcuni minuti per riprendere il gioco. Montecchio che ci prova con un sinistro di Buonavoglia con Blasizza che controlla in due tempi. Montecchio che prova a spingere e arriva il 2-1 con Fabbri che deposita in rete un assist di Buonavoglia al termine di una bella azione corale. Il tris arriva due minuti dopo con Montagna che capitalizza una perfetta ripartenza e approfittando di una Fermana che si era spinta tutta in avanti.
TOLENTINO (MC) – Due colpi di testa, di Tizi e Strano, infliggono la prima sconfitta al Montegranaro nella gestione Urbinati. Un avvio importante dei cremisi vale l’uno-due che decide la gara. Montegranaro più intraprendente nella ripresa ma mai realmente insidioso.
IL TABELLINO
TOLENTINO 2 (4-3-3): Roberto, Diouane (74′ Matteo Salvucci), Strano, Fontana, Tomassetti, Giandomenico (84′ Nunes), Tizi (81′ Romitelli), Tortelli, Rozzi, Lovotti (87′ Papini), Moscati. All. Passarini
MONTEGRANARO 0 (4-3-3): Taborda, Chimezie (81′ Santoro), Stortini, Gomis (70′ Chrisantus), Capodaglio, Alidori, Evangelisti (55′ Mangiacapre), Vessella (45′ Iuvale’), Cani (45′ Perri), Tonuzi, Albanesi. All. Urbinati
ARBITRO: Enrico Pappalardo di Crema
RETI: 15′ Tizi (T), 22′ Strano (T)
LA CRONACA
Tolentino pericoloso in avvio con Diouane che ti testa sfiora il bersaglio grosso mentre poco dopo Taborda è attento su Rozzi. Il forcing iniziale porta al vantaggio cremisi: azione che si sviluppa sulla destra, cross di Diouane perfetto per la testa di Tizi che in terzo tempo non ha difficoltà ad insaccare. Dopo il 20′ Giandomenico chiama agli straordinari Taborda su punizione. Dall’angolo seguente ancora il raddoppio con la spizzata vincente di Strano. Montegranaro prova a reagire con Tonuzi ma senza esito mentre Taborda è ancora attento in chiusura di frazione. Prova con i cambi a svoltarla Urbinati e l’atteggiamento è diverso da parte dei suoi. il neo entrato Perri ci prova di testa su assist di Tonuzi ma Roberto è attento. Montegranaro che prova a mettere pressione ma non ci sono grandi occasioni. In contropiede Rozzi chiama all’intervento in due tempi Taborda e la gara si spegne verso la fine con il successo del Tolentino.
Nel girone C di Prima Categoria, il Montegiorgio cade 3-2 nello scontro diretto in casa della Belfortese e dice praticamente addio ai sogni del primo posto. Rossoblù che ora devono provare a difendere almeno la zona playoff, visto che il Montecassiano al sesto posto è ad una sola lunghezza di distanza. In zona salvezza vince la Pinturetta, che fa 4-2 contro la Cluentina e prova a rialzare la testa.
Classifica: 46 Castelraimondo; 43 Potenza Picena; 40 San Claudio e Belfortese; 39 Montegiorgio; 38 Montemilone; 33 Portorecanati; 29 Montecassiano e S. M. Apparente; 28 Loreto; Cluentina; 24 Porto potenza; 22 Pinturetta; 17 Appignanese; 13 Elite Tolentino; 10 Montecosaro
In Prima Categoria, il girone D vede il successo dell’Afc Fermo nella stracittadina contro il Salvano per 1-3. La capolista prova così lo strappo decisivo in vetta alla classifica, grazie alla collaborazione della Sangiorgese che rifila quattro sberle alla vice capolista Cuprense. I neroazzurri, trascinati dalla tripletta dello scatenato Ogievba, conquistano la seconda vittoria di fila e continuano la risalita in classifica. Cade in casa il Capodarco, sconfitto 1-3 dal Castignano. Non bastano tre reti al Pedaso Campofilone per guadagnare punti, la squadra della Valdaso perde 4-3 a Castorano. Un punto utile per la lotta salvezza, quello conquistato da Grottazzolina nello 0-0 a Pagliare. Nel posticipo domenicale il Petritoli cade in casa con il Maltignano per 0-1 e resta ultima.
Classifica: 49 Afc Fermo; 42 Cuprense; 37 Montalto; 35 Centobuchi; 33 Castoranese, Castignano e Capodarco; 31 Pagliare, Maltignano e Pedaso Campofilone; 28 Acquasanta; 25 Comunanza; 22 Grottazzolina e Salvano; 18 Sangiorgese; 14 Petritoli
Nel girone E di Seconda Categoria, torna a vincere il Casette d’Ete, che supera 4-1 l’Academy Civitanova e resta saldo al primo posto. Successo esterno per la Real Elpidiense, che batte 1-3 la Vir Macerata e si risollevano in classifica. In chiave salvezza brutta sconfitta per l’Atl. Monturano, che cade 5-2 contro la Stese. Punto di speranza per la Vis Faleria, che fa 0-0 contro l’Atl. Macerata e pur restando ultima prova ad accorciare su chi la precede.
Classifica: 48 Casette d’Ete; 46 Cska Corridonia; 42 Stese; 38 Vr Macerata; 33 Csi Recanati; 32 Real Porto e U. Civitanova; 29 Real Elpidiense; 26 Helvia Recina, Vis Civitanova e Atl. Macerata; 23 Real Telusiano; 21 A. Monturano e Academy Civitanova; 19 Aries Trodica; 18 Vis Faleria.
Nel girone G l’impresa di giornata la mette a segno il Ponzano Giberto, che espugna il campo della capolista Tirassegno con un roboante 1-6, giornata da dimenticare per i fermani che restano comunque al comando, mentre il Ponzano Giberto guadagnano il quinto posto. Il Montefiore rifila un secco 4-0 al fanalino di coda Falerio. Il Piane di Montegiorgio vince per 2-1 il derby con il Magliano e si porta a -1 proprio dai giallorossi in quella che è un affollata zona playoff. Il Monte San Pietrangeli si ferma in casa del Valtesino, dove perde 2-0. In chiave salvezza pareggio per 2-2 tra Montottone e La Robbia. Pareggio anche nel derby fermano tra Usa Fermo e Campiglione, che fanno 1-1. Nel posticipo domenicale l’ Invictus supera 3-2 l’Atl. Porchia, mentre riposa la Mandolesi.
Classifica: 42 Tirassegno; 39 Montefiore; 35 Magliano; 34 Piane Montegiorgio; 33 Ponzano Giberto; 29 Usa Fermo e Invictus; 25 A. Porchia e Monte San Pietrangeli; 23 Valtesino; 22 La Robbia; 21 Campiglione e Montottone; 20 Mandolesi; 19 Falerio.
Una 24′ giornata di campionato da dimenticare in promozione per il Porto Sant’Elpidio, che nella trasferta in casa dell’Azzurra Mariner subisce un pesante 7-2. Giornata storta per i ragazzi di mister Mengoni, che sprofondano al terzultimo posto.
Risorge invece l’Elpidiense Cascinare, che tra le mura amiche rifila un netto 4-2 alla Settempeda e lascia l’ultima posizione, portandosi a -5 dalla salvezza diretta. Una doppietta dell’eterno Amadio, oltre a quelle di Antolini e Murati le marcature per i calzaturieri, che tornano così a sperare nella salvezza.
Torna al successo il Monturano, che batte di misura 1-0 il Corridonia con la rete di Giuli. Un successo che consente ai gialloblù di tornare in zona playoff, prendendosi il quinto posto in classifica.
Due punti dietro accorcia la Palmense, che in casa batte 2-0 il Grottammare con la doppietta dello scatenato Cuccù. Fermani che ora sono settimi e vedono da vicino quella zona playoff tanto desiderata.

Inaugurato oggi pomeriggio il nuovo percorso ciclabile per l’attività agonistica a Porto Sant’Elpidio. Il taglio del nastro nel quartiere San Filippo a pochi passi dal campo sportivo Ferranti.
«Oggi è un bel giorno di festa per la nostra città. Una nuova infrastruttura sportiva che – ha spiegato il sindaco Massimiliano Ciarpella – arricchisce i nostri impianti già presenti. È stato un investimento che abbiamo voluto fortemente sin dall’insediamento, perché riteniamo, come amministrazione comunale, che avere strutture sportive diffuse, leggere ed accessibili migliori la qualità della vita di una comunità. Abbiamo investito molto nello sport in questi due anni di amministrazione, non solo in questo percorso ciclabile, ma anche in campi sportivi in erba sintetica, una nuova tensostruttura che fungerà da palestra per la scuola e per le associazioni sportive. Investimenti programmati per il futuro: dal Palazzetto dello Sport al campo da baseball fino al rinnovamento della nostra piscina».
Col sindaco Massimiliano Ciarpella, presenti tutta la giunta e il presidente della Provincia, Michele Ortenzi, per il taglio del nastro. «Crediamo fortemente nello sport come modo per far sentire la nostra comunità sempre più unita e accessibile a tutti, con un occhio di riguardo soprattutto per i più giovani. Come ha capito la Norvegia, per vincere medaglie olimpiche, servono cittadini sani; io credo che la nostra comunità un piccolo “sport” possa farlo, ed è quello che cerchiamo di mettere in atto – prosegue il primo cittadino – Per questo impianto sono stati investiti 400.000 euro con fondi interamente comunali, ma attraverso il credito sportivo, quindi un finanziamento a tasso zero. Ad oggi, abbiamo investito complessivamente oltre 3.400.000 euro per gli impianti sportivi della città, tra cui due campi sportivi in erba sintetica (uno realizzato, l’altro inizierà a fine stagione agonistica, a giugno). E poi oltre un milione di euro per la nuova tensostruttura della scuola Marconi. Riteniamo doveroso e giusto investire nello sport, specialmente per i giovani, affinché abbiano strutture diffuse, accessibili e sicure».

L’impianto sarà gestito dal gruppo ciclistico “La montagnola”. Un affidamento al momento di dodici mesi. «È una struttura polivalente. Sicuramente per gli allenamenti, ma penso che anche all’attività agonistica, compatibilmente con il tracciato. Ci sono due percorsi: un tracciato da 450 metri e uno più lungo da 650 metri – conclude il sindaco – È un’opera pensata in maniera preponderante per i ragazzi. Sappiamo quanto sia difficile e pericoloso praticare il ciclismo oggi; un impianto del genere permette di farlo in totale sicurezza. Si trova in un quartiere residenziale riqualificato, con ampi parcheggi, vicino al nuovo centro pastorale e ad altre infrastrutture come il campo sportivo Ferranti, la pista di atletica ed una bocciofila. L’obiettivo è avere strutture “leggere” e di facile manutenzione. La peculiarità è la sua posizione: è a due passi da un altro grande polo sportivo già attrezzato. Miriamo a rendere tutto fruibile a tutti: giovani in primis, ma anche adulti».

Tanta felicità nelle parole di Sandro Cerretani, presidente del gruppo ciclistico La montagnola. «Io sono quasi trent’anni che faccio parte del gruppo ciclistico Montagnola, negli ultimi cinque anni come presidente. Il nostro problema è stato sempre quello di gestire i ragazzi nella sicurezza per farli allenare. Abbiamo sempre lottato con tutte le amministrazioni passate, ma non abbiamo ottenuto praticamente niente. Oggi fortunatamente abbiamo avuto un’amministrazione, guidata dal sindaco Ciarpella, che ha preso in considerazione la nostra esigenza, ci ha realizzato un impianto importantissimo che ci permetterà di svolgere la nostra attività al meglio. Porto Sant’Elpidio è sempre stato un paese dedito al ciclismo e lo dimostra la nostra società: sono quasi 54 anni che ci adoperiamo per i più giovani. Oggi abbiamo un’opera che penso non ha eguali nella zona del Fermano, ma penso anche del centro Italia; una struttura stupenda che ci permetterà di lavorare al meglio. Grazie quindi al sindaco, grazie all’amministrazione».
La Montagnola è una realtà sportiva che al momento conta una ventina di tesserati «ma sicuramente con questa struttura andranno ad aumentare – spiega Cerretani – La priorità nell’utilizzo della struttura è per i più piccoli fino a dodici anni, ma poi anche fino a quindici perché faremo il prossimo anno anche un’altra categoria, gli esordienti, e questa realtà si presta veramente in maniera eccezionale per questa categoria. Per i più grandi poi vedremo. Intanto i più piccoli».
Maikol Di Stefano

Il nuovo percorso ciclabile per l’attività agonistica a Porto Sant’Elpidio (foto dal profilo Fb del sindaco Ciarpella)

Domenica per cuori forti in Eccellenza, soprattutto a Montecchio dove va in scena la sfida tra le prime due del campionato con la Fermana che ci arriva da leader. Il Montegranaro, reduce da quattro punti in due gare, va a Tolentino per allungare la striscia positiva. Si gioca alle ore 15.
Qui Fermo. Se a Fermignano erano tanti tifosi gialloblù, ne saranno tantissimi a Montecchio per il big match di questo campionato. Seconda contro prima, divise solo da un punto. Quello che la Fermana ha gelosamente difeso domenica scorsa a Fermignano, dall’assalto della squadra di Magi andata a vincere a Jesi. Unma sfida fondamentale ma guai a chiamarla decisiva: dopo domenica, ancora sei tappe al traguardo della D. Un’infinità per definire decisiva la sfida dello Spadoni. Ma importantissima si anche per un sottile gioco mentale tra le squadre. Rimanere avanti sarebbe determinante anche per avere l’inerzia. La Fermana ci arriva con qualche certezza in più rispetto a sette giorni fa. La vittoria di Fermignano ha galvanizzato l’ambiente, ridato fiducia ma non solo. Torna Nunzi dalla squalifica, Rodriguez ha fatto un tempo domenica ed è pronto a riprendersi la titolarità in difesa così come Lischi che è abile e arruolato. Sarà 4-3-1-2, l’assetto che più ha dato certezze a mister Gentilini in questo campionato, puntando molto su quei tre la davanti (Guti, Cicarevic e Fofi con Carmona e Petronelli pronti a spaccare a gara in corso) per decidere la sfida. Il Montecchio in salute: si è preso la seconda piazza solitaria e mercoledì si giocherà anche i quarti di finale contro il Nibbiano (andata a Montecchio, ritorno l’11 marzo a Piacenza). Rosa completa in ogni reparto, l’ex Rivi davanti e come alternative Bardeggia e Broso, oltre agli esterni Sollaku, Peroni e Bonavoglia ma attenzione anche all’ex pro Fabbri sull’esterno e ai piazzati di Carta. Una sfida bella ed avvincente. Da Fermo in centinaia pronti a partire: 400 i tagliandi a disposizione, solo prevendita e non sarà possibile acquistarli in loco. Chi resta a casa avrò la diretta su Tvrs. Gara affidata al fischietto Michele Aprile di Caserta.
Qui Montegranaro. Vittoria a Fermo e pari in casa con la Sangiustese. Niente male come avvio in panchina per Gianluca Urbinati che cerca continuità con il suo Montegranaro anche in una trasferta complicata come quella di Tolentino. I cremisi sono tornati a correre, il successo di Fabriano nell’extra time ha riaperto la corsa ai playoff. Gli uomini di Passarini sono lì ad un solo punto e vogliono raggiungerli ad ogni costo. Arrivano da una serie utile di cinque gare, con due vittorie e tre pareggi e non si vogliono fermare. Montegranaro che vuole invece allontanare i playout in una classifica tanto corta quanto insidiosa. Al momento con 27 punti sono li, nel mezzo del guado. Ma in appena tre punti ci sono almeno altre quattro squadre. Si riparte dall’assetto che in queste due gare ha dato certezze, quel 4-4-2 che vede Perri e Tonuzi terminali offensivi, Albanesi (rientrato domenica scorsa) più a sinistra, dove nella gara di Fermo aveva agito molto bene Vessella. Una sfida anche a scacchi con il 4-3-3 che spesso Passarini usa e ormai la squadra ha mandato a memori. Gara affidata a Pappalardo di Crema.
(Foto da Pagina Facebook Fc Fermana e Mcc Montegranaro)
Nell’odierna mattinata si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Edoardo D’Alascio, estesa ai Comuni di Porto Sant’Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Altidona, Pedaso e Campofilone per l’esame congiunto delle problematiche riguardanti la tappa della Gara ciclistica internazionale per professionisti 61esima edizione della “Tirreno-Adriatico”.
Alla riunione ha partecipato, da remoto, il responsabile della Società Rcs Sport S.p.A. – di Milano.
La provincia di Fermo sarà interessata, per alcuni tratti viari provinciali e comunali, nella tappa prevista per il giorno 15 marzo .
Nel corso della riunione sono state affrontate tutte le tematiche afferenti alla safety e alla security nonché quelle riguardanti lo stato di percorribilità della viabilità provinciale e comunale interessata dalla gara ciclistica.
L’esame delle restanti tematiche di carattere tecnico, in particolare quelle riguardanti i presidi alle intersezioni stradali lungo il percorso, è stato demandato ad un apposito tavolo tecnico che si svolgerà in Questura in prossimità della gara ciclistica.
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