Logo Cronache Fermane - DEV JEF
Il Conservatorio di Musica “G. B. Pergolesi”, nell’ambito delle attività del Dipartimento Tacd per l’anno accademico 2025/2026, annuncia l’apertura delle iscrizioni per il laboratorio di Ear Training “Appunti all’Ascolto, Annotazioni a voce alta”.
Responsabile del progetto è il prof. Benedetto Guidotti, che ha affidato il corso al M° Francesco Piazza, già docente di Teoria ritmica e percezione musicale nei Conservatori italiani. Le lezioni si configureranno come una vera e propria “palestra piacevole” dedicata alla scoperta e all’individuazione consapevole delle diverse parti che compongono un brano musicale. Attraverso una metodologia dinamica che prevede la rivisitazione dei brani, i partecipanti acquisiranno gli strumenti pratici necessari per realizzare trascrizioni musicali accurate.
Le lezioni si terranno di pomeriggio, dalle ore 14:30 alle 16:30, nelle seguenti date: 6 marzo, 10 aprile, 16 aprile, 29 aprile.
L’iniziativa è aperta e gratuita sia per gli studenti interni del Conservatorio sia per gli studenti esterni interessati ad approfondire le tecniche di Ear Training.
Per partecipare è richiesto un unico requisito tecnico: presentarsi alle lezioni muniti del proprio telefono cellulare dotato di auricolari.
Un’occasione preziosa per approfondire la percezione musicale e affinare l’ascolto analitico all’interno di un percorso didattico d’eccellenza firmato dal Conservatorio di Fermo.

Ha preso il via l’undicesima edizione di “Primo Risparmio Carifermo – Crea il logo!”, l’iniziativa promossa da Carifermo per diffondere la cultura del risparmio tra gli alunni delle Scuole Primarie. Il progetto invita le classi a realizzare un elaborato grafico che rappresenti il concetto di “risparmio economico”, stimolando creatività e riflessione su un tema fondamentale per il futuro dei più giovani.

Gli elaborati dovranno essere inviati alla Banca entro l’11 aprile 2026 (informazioni e regolamento disponibili su carifermo.it).
I primi tre classificati riceveranno dei buoni acquisto per materiale scolastico, mentre a tutte le classi partecipanti sarà donato un salvadanaio, simbolo concreto dell’importanza di imparare a gestire i propri risparmi e dei gadget. 

Il logo vincitore diventerà il protagonista della prossima campagna di comunicazione del prodotto “Primo Risparmio Carifermo”, il libretto di risparmio dedicato ai bambini da 0 a 13 anni, che prevede specifiche modalità operative, tra cui la possibilità, a partire dagli 11 anni, di effettuare piccoli prelievi autonomi giornalieri.

L’iniziativa rientra nel più ampio programma di attività che Carifermo dedica ai giovani e al mondo della scuola, con l’obiettivo di promuovere l’educazione finanziaria e incoraggiare comportamenti consapevoli fin dalla prima età.

La scorsa edizione è stata vinta dalla Scuola Primaria di Montegranaro: il disegno selezionato è stato inserito in copertina nel volume che raccoglie un elaborato per ciascuna classe partecipante delle Marche e dell’Abruzzo. La pubblicazione è attualmente in distribuzione.

Parallelamente al concorso, in queste settimane sono in programma visite guidate presso le Filiali Carifermo, per offrire agli alunni un’occasione concreta di approfondimento sul tema del risparmio e consentire loro di partecipare all’iniziativa con maggiore consapevolezza.

Una passata esibizione del Pergolesi  dinanzi al Consiglio comunale di Fermo

Giovedì 5 marzo e venerdì 6 marzo, alle ore 10, nell’autorevole cornice dell’Auditorium “Isaia Billé”, il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo organizza un appuntamento formativo di alto profilo, dedicato interamente all’approfondimento delle tecniche respiratorie: la masterclass “Respirare Musica” della prof.ssa Kathleen Delaney.

Responsabile del progetto è il maestro Luca Cognigni che, in collaborazione con il dipartimento di Fiati, ospiterà la professoressa Kathleen Delaney, docente di Tecniche di Consapevolezza ed Espressione corporea e Fisiopatologia della voce presso il Conservatorio di Musica “C. Monteverdi” di Bolzano.
Il seminario, di natura teorico-pratica, si pone l’obiettivo di fornire ai discenti una conoscenza analitica dei processi fisiologici che regolano l’emissione sonora. La padronanza della colonna d’aria rappresenta, infatti, il presupposto imprescindibile per il controllo timbrico, l’estensione dinamica e la corretta gestione del fraseggio musicale.

Una passata esibizione del Pergolesi  dinanzi al Consiglio comunale di Fermo

Il corso è rivolto agli studenti interni delle classi di Tromba, Trombone, Eufonio, Corno e Tuba del Conservatorio; inoltre è aperto, in qualità di uditori, a coloro interessati a perfezionarsi nella tecnica respiratoria.
Il progetto riflette la volontà del Conservatorio di porsi non solo come luogo di trasmissione del sapere, ma come laboratorio permanente di ricerca, dove la formazione tecnica si trasforma in autentico patrimonio professionale per il futuro dei giovani musicisti.

(clicca per ingrandire)

Il sipario del Teatro Domenico Alaleona si alzerà alle ore 17,15 per la divertente messa in scena di “Pollicono Dorè”, una fortunata produzione della compagnia Proscenio Teatro Ragazzi. La vera straordinarietà di questo appuntamento risiede nella ferma volontà dell’Amministrazione Comunale di Montegiorgio di garantire l’accesso totale all’esperienza teatrale anche alle persone con disabilità sensoriali. Offrire uno spettacolo pienamente accessibile non è un semplice dettaglio tecnico, ma una scelta di profonda sensibilità e civiltà. Vuol dire riconoscere concretamente che la bellezza, la magia di una fiaba e la gioia della condivisione sono diritti inalienabili di ogni bambino. Il Comune inoltre ribadisce che il teatro deve essere una casa accogliente per tutti, impegnandosi in prima linea per abbattere ogni muro, rendendo l’inclusione una realtà vissuta e non solo una parola.

 

Per fare ciò, ci si è affidati alla competenza di aXess, associazione dedicata alla promozione dell’accessibilità nel mondo della cultura. Lo spettacolo sarà così reso completamente fruibile attraverso l’uso di audiodescrizione e sopratitoli. Inoltre, a rendere l’iniziativa ancora più preziosa, prima dell’inizio della rappresentazione verrà organizzato un percorso multisensoriale accessibile: un’esperienza immersiva studiata appositamente sia per persone sorde e ipoudenti, sia per persone non vedenti e ipovedenti, permettendo loro di esplorare tattilmente e conoscere da vicino la scenografia e gli elementi dello spettacolo prima che si apra il sipario.

 

Adatto a un pubblico a partire dai 4 anni, “Pollicino Doré” porta in scena la celeberrima fiaba di Charles Perrault. Due attori interpretano tutti i personaggi della storia interagendo costantemente con i bambini in platea. La particolarità dell’allestimento è l’interazione tra l’azione scenica e la videoproiezione delle meravigliose incisioni dell’artista ottocentesco Gustave Doré, offrendo un’avventura visiva, dinamica e altamente comica. Prima dell’inizio della fiaba si terrà il consueto momento dedicato alla promozione della lettura: verranno estratti a sorte e regalati ai bambini presenti in sala tre libri di letteratura per l’infanzia.

 

Per bambini non vedenti, ipovedenti, sordi e ipoudenti, le prenotazioni per i bambini con disabilità sensoriali sono gestite in prima linea direttamente dal Comune di Montegiorgio per garantire la migliore accoglienza possibile. Per questo è possibile scrivere a ramona.ferri@comune.montegiorgio.fm.it o chiamare il numero 0734 952066, gli accompagnatori dei bambini con disabilità avranno diritto all’ingresso con biglietto omaggio.

 

Chi desidera prendere parte a percorso esplorativo e sensoriale che precede lo spettacolo deve prenotarsi rivolgendosi agli organizzatori dell’accessibilità. Per questo è necessario scrivere un’email a info@axessproject.com. Mentre per il pubblico generale l’ingresso unico è di 5 euro con taglianti acquistabili online sul circuito Ciaotickets, presso i punti vendita autorizzati (es. Tabaccheria Alessandrini a Montegiorgio), la biglietteria del Teatro Alaleona il giorno stesso a partire dalle ore 15:45 oppure prenotando telefonicamente al numero 331 4022876 (attivo la mattina del sabato e della domenica di spettacolo).

Due progetti regionali da 74mila euro per i giovani fermani, “Terra Nostra” e “Giovani in azione”, portano a Fermo oltre 40 eventi gratuiti tra teatro, cinema e fumetti. Inaugurata anche la nuova sede della social radio “Mamma esco a fare due passi”.

Il capoluogo scommette sui suoi giovani. Nella mattinata odierna, l’amministrazione comunale  e l’associazione Giovani, Territorio e Cultura hanno presentato ufficialmente “Terra Nostra – Eventi & Laboratori”, progetto ambizioso che animerà la città per tutta la primavera.

Finanziato attraverso il bando regionale “Trama: l’arTe RAcconta le MArche” per un totale di 60.000 euro — di cui 4.000 euro di co-finanziamento del Comune di Fermo — il progetto è rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni.

Partner del progetto sono il Comune di Fermo, la Biblioteca Romolo Spezioli, l’Ats XIX, l’Isc Da Vinci-Ungaretti, le associazioni Famiglia Nuova, Lagrù e Il Cielo sopra Berlino.

Con Terra Nostra sono attivi e verranno attivati  laboratori di dizione e fonetica, fotografia narrativa (guidati dal fotografo Marco Raccichini), una residenza cinematografica e il laboratorio Sferruzzing, club di uncinetto, maglia e ricamo. In merito a quest’ultimo, Andrea Marsili, coordinatore dell’associazione “Giovani, Territorio e Cultura” ha sottolineato come i presenti alla prima lezione siano stati circa 80: «Infatti, stiamo provvedendo a cercare uno spazio più ampio per le prossime giornate in calendario» ha detto.

Non mancheranno spettacoli teatrali itineranti nei borghi del Fermano e il laboratorio Trame di bellezza – Art & Craft Lab presso le scuole, insieme a un’attività di podcasting realizzata con la redazione di “Mamma esco a fare due passi”.

«Per me, tutto questo è un mix veramente eccezionale, perché andiamo ad approfondire cose che noi già facciamo, ma a cui viene aggiunto un aspetto di specificità e di approfondimento, grazie agli esperti e alle loro competenze. In questo modo, riusciremo anche a raggiungere le famiglie durante l’esposizione dei lavori alla fine dell’anno» ha affermato la dirigente dell’Ic Da Vinci- Ungaretti Maria Teresa Barisio.

«Nel nostro indirizzo, quello creativo – è intervenuta Sara Sbatella, professoressa dell’istituto – l’obiettivo è rendere la scuola una cosa di rottura, cioè che possa coinvolgere i ragazzi a livello personale. Come già accennato, abbiamo previsto, per la fine dell’anno, un evento durante il quale mostreremo quanto fatto nei laboratori creativi, uno riguardante i podcast, uno i loghi, uno i gioielli in rame e uno per la stampa con il metodo della linotipia. In questo caso, i ragazzi saranno divisi in piccoli gruppi durante le ore scolastiche e seguiti dagli esperti dell’associazione. Siamo molto contenti di poter lavorare con il territorio e avere anche la possibilità di metterci in gioco anche come docenti». In rappresentanza dell’associazione “Il cielo sopra Berlino”, presente Andrea Cardarelli, curatore del laboratorio “I mestieri del cinema”: «Le lezioni legate alla regia sono iniziate mercoledì e riguardano la regia di cui si occupa Riccardo Saraceni di Jesi, mentre mercoledì inizieranno quelle di scenografia con Ginevra Scipioni. Al termine del laboratorio sarà realizzato un cortometraggio, che sarà un documentario sul territorio fermano. Penso che il cinema sia il linguaggio più immediato per coloro che sono giovani».

Il secondo progetto è “Giovani in azione– Empowerment e protagonismo” che porterà invece in città Mamma esco a fare due passi “on tour” — una serie di eventi itineranti tra presentazioni di libri e stand-up comedy — accanto a laboratori di disegno dei fumetti e di grafica digitale con Canva. Il progetto vedrà il suo culmine nello spettacolo teatrale “Nuvole Vague – Fumetti in Teatro” e offrirà percorsi di orientamento per aiutare i giovani a scoprire capacità e interessi e a costruire un ruolo attivo nella società. È sostenuto  dal bando “Neet a Chi?” con un contributo di 14.000 euro interamente regionali, aperto a una platea più ampia, dai 14 ai 35 anni.  Al fianco di  “Giovani, Territorio e Cultura” ci sono l’associazione proponente Il Cielo sopra Berlino, La Liberata e il Cds Monti Sibillini, ampliando il raggio d’azione ai territori appenninici.

La nuova casa della social radio

L’altra grande novità della mattinata è stata la presentazione ufficiale della nuova sede della social radio “Mamma esco a fare due passi”, nata durante il Covid come spazio di espressione e partecipazione giovanile, come ricordato da Andrea Marsili, e oggi cresciuta fino a diventare un vero polo culturale e tecnologico. Sarà proprio negli spazi dell’ex emeroteca, gestiti dalla biblioteca Spezioli.

La sala, completamente insonorizzata e in fase di ottimizzazione acustica, è stata realizzata grazie al supporto di Invitalia, nell’ambito del progetto “Etica – Ecologia e Tecnologia per l’Innovazione Culturale Accessibile”, e del Comune di Fermo attraverso il Bando Transizione Ecologica degli Organismi Culturali.

Diverse sono le funzionalità principali. C’è lo studio di social radio e produzione multimediale, dotato di attrezzature professionali per la realizzazione di podcast, interviste, laboratori tecnici e post-produzione audio e video. È prevista anche la possibilità di registrazioni live per band emergenti, offrendo ai giovani musicisti locali un ambiente professionale. E, novità assoluta, è stata allestita una stanza immersiva con visore, impianto in quadrifonia e sistema 3D per la riproduzione di suoni ambientali: un’esperienza sensoriale inedita per il territorio fermano. Ci sono, inoltre, spazi dedicati ai laboratori formativi, sviluppati in sinergia con la vicina Biblioteca Civica Romolo Spezioli per creare un polo culturale integrato.

«Questa è una vittoria della città» ha detto Alberto Maria Scarfini, assessore alle Politiche giovanili. «Perché? Perché cresce un contenitore culturale nato al Terminal e ora è in un luogo culturale e storico di questa città. Queste notizie vanno diffuse perché i nostri giovani devono sapere che c’è un luogo pronto ad accoglierli e che Fermo si apre al proprio territorio». Soddisfatta anche la direttrice della Biblioteca Spezioli Maria Chiara Leonori che ha affermato come sia «disponibile a mettere a disposizione dei ragazzi coinvolti anche altre sale all’occorrenza».

«Mamma esco a fare due passi è una realtà che ho visto nascere e crescere – ha affermato l’assessore alla Cultura Micol Lanzidei – In questi anni è entrata di diritto e per merito a far parte di quella che è la quotidianità della nostra vita sociale e culturale. Con questo spazio fisico, più grande, sarà maggiormente nelle condizioni di portare avanti quella che è la sua funzione».

I ragazzi si sono detti aperti alle proposte esterne e invitano a contattarli, sostenendo di voler aprirsi a un pubblico giovanile più ampio, anche tramite questa inaugurazione «intercettando interessi e passioni, favorendo momenti di espressione, sperimentazione e condivisione, sia all’interno del team sia verso ascoltatori e partecipanti esterni. L’obiettivo è costruire uno spazio vivo, inclusivo e intergenerazionle, capace di connettere cultura, tecnologia e comunità».

Come partecipare

Tutti gli eventi e i laboratori sono a partecipazione gratuita. Per informazioni è possibile contattare Giuseppe al 339.4652959 o Nicolas al 338.5995612, scrivere a mammaescoafareduepassi@gmail.com, seguire la pagina Facebook Mamma esco a fare due passi – Social Radio     o Instagram o ancora  visitare il sito www.terranostra.info.

 

Micol Lanzidei

Alberto Maria Scarfini

Andrea Marsili – coordinatore Giovani, Territorio e Cultura

La dirigente dell’I.C. Da Vinci – Ungaretti, Maria Teresa Barisio

La professoressa Sara Sbattella

Maria Chiara Leonori, direttrice della Biblioteca Spezioli

Andrea Cardarelli

Locandina Terra nostra

La conferma di una voce che circolava in città, a Porto San Giorgio, da qualche settimana, è arrivata oggi pomeriggio. La scuola paritaria Canossiane di Porto San Giorgio chiuderà per sempre terminando, almeno qui, la sua missione educativa iniziata 80 anni fa. La comunicazione arrivata in queste ore ai genitori segue un incontro in cui era stata prospettata questa eventualità da parte degli organi direttivi dell’Ordine, vera e propria istituzione a Porto San Giorgio, grazie al quale sono state formate generazioni di cittadini e cittadine.

Un cammino che si interrompe sia per la scuola primaria che per l’infanzia spingendo i genitori a trovare nuove collocazioni ai propri figli. E non tutti resteranno a Porto San Giorgio. Molte famiglie stanno valutando di passare alle scuole del capoluogo di provincia. A pesare su questa decisione il calo demografico che, manco a farlo apposta, sembra aver creato problemi soprattutto nelle province di Fermo ed Ascoli. Calo delle iscrizioni, dunque, che si ripercuote anche sulla sostenibilità economica di un progetto educativo che sopravvive grazie alle rette pagate dai genitori e ai contributi statali. Pochi iscritti al pubblico ed ancor meno nelle scuole paritarie.

Non si chiude solo una scuola ma, in questa circostanza, anche un ciclo che ha una sua valenza storica nella comunità locale. A partire da quando l’Istituto delle Figlie della Carità di Maddalena di Canossa acquistò la splendida villa fronte mare dove sono passate tante Madri negli anni. Dai tempi d’oro della scuola per segretarie d’azienda fino all’attuale corso per bambini dell’ infanzia e della primaria. Quel presidio fatto di educazione, spiritualità, condivisione di valori mancherà sicuramente ai sangiorgesi. Anche le Madri canossiane lasceranno infatti il plesso e l’altrettanto splendido parco tutelato come lo è la villa. Cosa accadrà tra pochi mesi è ancora difficile da dire. Quali saranno le decisioni adottate per l’imponente complesso nessuno lo sa ancora. Un interrogativo che, almeno di là delle scelte, sarà tenuto in debita considerazione dalle istituzioni e dalla stessa amministrazione comunale. Tanto più se l’opzione sarà quella della vendita, fatti salvi i dovuti passaggi e nel rispetto dei vincolo canonici e storici.

Premiazione La Foglia D’oro

Si è tenuta nei giorni scorsi, presso il Teatro Comunale di Montefalcone Appennino, la cerimonia di premiazione della IV edizione del concorso di poesia la Foglia D’Oro. La cerimonia è stata presentata da Valerio Tomassetti, figlio di Giuseppe, ideatore ed ispiratore del concorso che ha spiegato la scelta del tema dell’anno “Contrasti” partendo dalla poesia “Italia” di Ungaretti. Dai colori “contrastanti” delle foglie d’autunno ai tanti conflitti della nostra epoca, questa parola racchiude molto del senso stesso della poesia.

 

Il sindaco Cesare Milani ha portato i saluti del Prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio e ha ringraziato la famiglia Tomassetti e la giuria di cui ha fatto parte insieme ai professori Gianluca Frenguelli, Marcello La Matina, Giulia Corsalini, Leonardo Tomassetti e i giurati popolari Elena Spena ed Emanuele Tilli.

 

Sono poi saliti sul palco l’editore di Recanati Simone Giaconi il quale ha presentato in anteprima il libro di versi del vincitore dello scorso anno nella categoria singoli Nunzio Buono, apprezzato poeta di Casorate Primo (Pavia). Giaconi ha sottolineato il valore del concorso, che permette di apprezzare un genere poco letto ma da promuovere. Nunzio Buono ha ringraziato la giuria dello scorso anno per averlo scelto ed ha lodato la scelta di promuovere poesie inedite. Alessandra Tomassetti, presidente della neonata associazione La Foglia d’oro Aps, ha introdotto l’artista rumena Iulia Jurca autrice delle fotografie artistiche consegnate ai finalisti.

Il professor Frenguelli ha intervistato l’ospite della serata, la diciannovenne di Bardolino (Verona) Maddalena Albiero, Alfiere della Repubblica 2024 e autrice del libro di versi “Occhi che parlano” con un’attività di poetessa che si rivolge soprattutto alla sua generazione. Tramite i social Maddalena ha raccontato di aver avuto un riscontro positivo da parte di tanti coetanei, incuriositi e attirati dalla poesia, riconoscendo il ruolo importante svolto dalla sua famiglia nell’avvicinarla fin da piccola all’arte e alla cultura.

Emozionante il momento delle premiazioni, specie per le scuole, tutte del territorio. Le poesie sono state lette da Cristina Marinozzi e Katy Pelloni.

La serata è stata allietata dalla musica della flautista Michela Alessandrini che ha eseguito brani di Mozart, Debussy, Ravel e J. de Haan per un evento promosso dall’Associazione “La Foglia d’oro” Aps, l’amministrazione comunale, la Proloco di Montefalcone, le locali associazioni Agm e Scintille, con il patrocinio della Provincia di Fermo, l’Università degli Studi di Macerata e l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale.

I finalisti sono stati selezionati tra più di 150 partecipanti della categoria “singoli” e 28 classi della sezione “scuole”. Come nelle passate edizioni la partecipazione riguarda poeti e aspiranti poeti provenienti da tutta Italia. Al primo classificato della sezione singoli ci sarà la pubblicazione di una raccolta poetica a cura di Giaconi Editore mentre al vincitore della sezione scuole vanno in omaggio libri e materiali scolastici per un valore di 200 € per la classe.

Nella categoria “Singoli” il primo premio è andato alla poesia “Confetto” di Elena Serio (Castel San Giorgio, Salerno), al secondo posto “DIS…” di Luisa Di Francesco (Taranto) e al terzo posto “Lampedusa” di Tiziana Monari (Prato). Il premio della giuria è stato riconosciuto a “TT104” di Angelo Zullo (Cesenatico). La poesia “Confetto”, apprezzata per la sua leggerezza e musicalità, racconta del contrasto tra la morte e la stagione della pienezza, l’estate, richiamando la frase dello scrittore francese Christian Bobin “La morte è il regno della grande delicatezza”.

Nella categoria “Scuole” invece il primo premio è andato ad “Un ragazzo piccolo” della classe 1^B Secondaria I grado Comunanza, seguito da “L’uomo non sa” della classe 5^A Primaria di Santa Vittoria in Matenano e al terzo posto “In me” della classe 3^A Secondaria I grado Comunanza. I premi della giuria sono andati a “Gli sguardi dei bambini” della classe 3^B della Primaria Comunanza e a “Coraggio e paura: la sfida che cura” della classe 3^A della Primaria di Amandola. La classe 1^B della Secondaria di Comunanza ha invece convinto per la coraggiosa scelta del tema della guerra, vista attraverso gli occhi di un soldato inerme e spaesato. Nel sito ufficiale www.lafogliadoro.net saranno presto disponibili i testi delle poesie vincitrici e nel canale Youtube è possibile rivedere l’intera cerimonia.

 

TESTI VINCITORI

1° CLASSIFICATO CATEGORIA SINGOLI
Confetto” di Elena Serio
Partire d’estate. Eterno agosto
che abbaglia fra i sipari dei gelati
rimestati tra le labbra stanche
nel quadrato di un’ombra provvisoria.
Estate fedele allunga le braccia
cariche di fichi e della prima uva
sui corpi magri sfiancati dal caldo.
Calda notte dice ai grilli
di coprire il tuo respiro che
si fa sottile.
Ora il tuo petto tace.
Solo la luce
dell’alba, morbidamente
ti incontra e
disfatto il buio, racconta
il tuo nuovo candore tagliando
in due la finestra e le lenzuola.
Partire d’estate, quale
lunga vacanza dopo tanti affanni.
Mani alla luce. Per sempre
seguire il sole.
Partire d’estate, agosto
spoglia la morte del suo manto austero.
Nell’afa non sento il gelo
salirti alle guance.
Rose lattoniche. Fiabe dorate.
Tu, piccolo e bianco confetto
sei stata la dolcezza della vita.

1° CLASSIFICATO CATEGORIA SCUOLE
Un ragazzo piccolo” classe 1^B Secondaria I grado Comunanza
Dentro un ragazzo piccolo,
un grande cuore scarlatto.
Giuste le sue azioni:
pregare
vendere fiori e donarsi alla gente.
All’improvviso un botto, uno scoppio.
Solo,
tra fuoco e missili
e tutto intorno tempesta.
Vuoto.
Rumore, tremano le mani,
silenzi, è il cuore che trema.
Dov’è non lo sa
Se c’è non lo sa
Non è sua questa guerra.

Storie d’impresa, storie di famiglie imprenditoriali. È ciò che è andato in scena oggi, presso l’aula magna dell’Itet Cpia “Carducci Galilei” di Fermo, con la testimonianza di Matteo Meletti, export manager dell’omonima azienda.

Meletti ha affrontato con gli studenti dell’istituto il tema del mercato statunitense e come, nel corso degli anni, questo sia divenuto un punto di riferimento imprescindibile per l’impresa ascolana produttrice di liquori da cinque generazioni.

«Siamo passati da una presenza appena accennata negli anni ’80 a una diffusione, oggi, in quasi tutti gli stati della federazione americana- ha sottolineato Meletti – È stato un processo lungo e di grande investimento in termini di tempo, risorse, sacrifici, ma che ci sta ripagando per l’interesse che i liquori italiani, e i nostri nello specifico, stanno incontrando».

Determinante, per entrare nel mercato statunitense, la conoscenza dell’inglese. E proprio su questo aspetto Meletti si è speso invitando i ragazzi a studiare seriamente le lingue: «È stato mio nonno il primo a spingermi a imparare l’inglese perché capiva quanto sarebbe stato determinante in futuro. Oltre alle lingue è fondamentale sviluppare le public relations, il rapporto diretto con distributori e gestori di locali, ma anche testimonial, scrittori, giornalisti, e sfruttare appieno le nuove tecnologie che rendono possibili opportunità prima inimmaginabili».

Un evento questo, che apre il nuovo calendario di incontri organizzato dall’associazione degli ex allievi del Carducci Galilei a favore degli studenti dell’Itet: «Vedere l’interesse con cui i ragazzi hanno seguito e partecipato alla discussione mi riempie di gioia e commozione – ha commentato Enrico Paniccià, presidente dell’associazione – Questa scuola ci ha dato tanto. È importante che noi, ex allievi, oggi inseriti nel mondo del lavoro, si riesca a restituire un po’ d’esperienza, di conoscenze, di contatti per far sì che questi ragazzi possano avere le idee più chiare su cosa li aspetterà una volta usciti dall’istituto. Ringrazio la dirigente Francesca Iormetti e il suo staff per la costante disponibilità e per aver costruito insieme a noi un percorso di formazione che integra e arricchisce l’offerta scolastica».

Ultime settimane di lavoro, in via Marsala, per l’ultimazione della struttura pubblica dedicata ai giovani “under 21”.

Il sindaco Valerio Vesprini e l’assessore ai Servizi sociali Carlotta Lanciotti hanno effettuato questa mattina un sopralluogo per constatare lo stato d’avanzamento delle opere.

A Porto San Giorgio sarà la sede di  uno dei 60 spazi multifunzionali nel territorio nazionale per favorire le esperienze degli adolescenti e l’erogazione di servizi volti a promuovere l’autonomia, la capacità di azione, la partecipazione e l’inclusione sociale.

Lo scorso anno l’Ambito sociale XIX ha ricevuto specifici finanziamenti per il progetto denominato “DesTEENazione” promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e cofinanziato dall’Unione Europea.

Circa 350 mila euro sono stati destinati al recupero dei locali e per l’acquisto delle attrezzature che serviranno per la realizzazione delle specifiche attività.

«Il progetto sperimentale ci permetterà di dare risposta alle criticità e alle esigenze delle famiglie – spiega l’assessore Lanciotti – . Avremo spazi idonei per la realizzazione delle attività grazie all’ottenimento di un importante finanziamento che ha visto la collaborazione dell’Ambito e del Comune. Proprio di recente è avvenuto un incontro tra i componenti dell’equipe del progetto, la Consulta dei giovani e il Consiglio comunale dei ragazzi, con l’auspicio di un’adeguata promozione del luogo appena sarà pronto e di una connessione con il gruppo dei pari».

Alessandro Ranieri, coordinatore dell’Ambito sociale, aggiunge come ai lavori in corso si va ad aggiungere «la formazione dell’equipe operativa. Sarò pronta ad attivarsi nella struttura non appena saranno ultimati gli interventi in via Marsala. Nel progetto è inoltre previsto il coinvolgimento delle scuole cittadine».

Il progetto “DeesTeenAzione” si rivolge principalmente agli adolescenti tra gli 11 e i 18 anni e ai ragazzi tra i 18 e i 21 anni.

L’obiettivo principale è favorire la connessione tra gli interventi rivolti a ragazzi promuovendone la partecipazione attiva e lo sviluppo delle loro potenzialità. Il progetto mira inoltre a valorizzare le competenze affettive e relazionali, prevenire la dispersione scolastica e favorire l’integrazione sociale e lavorativa. A sostegno di questa iniziativa, lo spazio sarà aperto con ampia flessibilità oraria. Saranno disponibili aree differenziate con accesso libero, consentendo la partecipazione sia individuale che in piccoli gruppi. In questo modo, i giovani potranno “esplorare” il centro, scoprire le opportunità offerte e comprendere come queste possano contribuire alla loro crescita.

Secondo le previsioni, l’opera di via Marsala sarà consegnata entro il prossimo mese di aprile. Seguiranno la presentazione agli organi di stampa e l’apertura al pubblico.

(clicca per ingrandire)



Le mense scolastiche di Sant’Elpidio a Mare si distinguono da anni per l’attenzione alla qualità, alla stagionalità e alla provenienza degli alimenti, privilegiando prodotti biologici e a chilometro zero. Da oggi il servizio si arricchisce con l’introduzione del pesce fresco dell’Adriatico.

Grazie all’adesione al progetto “Pappa Fish”, i menù destinati agli alunni includeranno numerose specie ittiche locali: alici, triglie, suri, moli, pannocchie, sardine, sgombri e gallinelle, oltre a moscardini, vongole e trote. Le ricette, studiate per essere equilibrate e appetitose, varieranno in base alla stagionalità e alla disponibilità del pescato.

L’Amministrazione comunale ha partecipato con successo al bando promosso dalla Regione Marche e finanziato con fondi europei, con l’obiettivo di potenziare ulteriormente la refezione scolastica e rafforzare i percorsi educativi legati alla sana alimentazione.

L’iniziativa mira a promuovere corrette abitudini alimentari tra i più giovani e a valorizzare il mare Adriatico, i suoi prodotti e la tradizione marinara del territorio. Il pesce fresco è infatti un alimento essenziale in una dieta equilibrata, grazie alle sue proprietà nutrizionali e ai benefici per la salute.

Parallelamente, nelle scuole sarà sviluppato un percorso di sensibilizzazione in collaborazione con gli insegnanti. Il momento del pasto diventa così anche un’occasione formativa, capace di trasmettere cultura alimentare, sostenibilità e rispetto per le risorse locali.

 

«Siamo orgogliosi – dichiara il sindaco Gionata Calcinari – di offrire ai nostri bambini un servizio sempre più attento alla qualità e alla salute. Con questa novità rafforziamo l’impegno per un’alimentazione sana e per la valorizzazione delle eccellenze del territorio. Investire nella refezione scolastica significa investire nel futuro della nostra comunità».


«Questo progetto – aggiunge il vicesindaco Francesco Tofoni – non amplia solo l’offerta alimentare, ma consolida un percorso educativo che rende i ragazzi più consapevoli delle proprie scelte. Salute, educazione e territorio si incontrano in un’iniziativa pensata per il benessere delle nuove generazioni».