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Ludovico Candidori e Lorenzo Traini, autori del progetto Candi Wave

di Silvia Remoli

C’è qualcosa di profondamente simbolico nello scegliere un teatro storico per raccontare una storia intima. È quello che hanno fatto Ludovico Candidori (classe 2005) e Lorenzo Traini (classe 2006), due giovani artisti fermani che insieme danno vita al progetto Candi Wave, con il loro nuovo brano “Polaroid”, accompagnato da un videoclip girato interamente nelle Marche, con suggestive ambientazioni tra cui spicca la splendida cornice del Teatro dell’Aquila.

Il nome della coppia artistica non è casuale: Candi Wave sintetizza e fonde i loro nomi d’arte, unendo due identità diverse in un’unica onda creativa.

L’unione artistica tra Ludovico e Lorenzo nasce circa tre anni fa. «All’inizio scrivevamo per gioco, ognuno nel proprio studio. Ci mandavamo idee, bozze…era un modo per confrontarci e crescere».

Poi, circa un anno e mezzo fa, l’incontro con una base musicale che ha accattivato entrambi, ha ispirato una nuova prospettiva: «Abbiamo sentito che poteva nascere qualcosa di più serio. Abbiamo lavorato molto sul pezzo, modificato diverse parti e aspettato il momento giusto per pubblicarlo». Quel momento oggi si chiama Polaroid e racchiude armonicamente in sé i due diversi stili dei giovani artisti, il pop-urban di Ludovico ed il rap di Lorenzo.

Una fotografia dell’anima

Il brano è un racconto intimo, sospeso tra malinconia e speranza. «Parla di sensazioni vere, di un passaggio tra passato e presente. È qualcosa che abbiamo vissuto».

Il titolo non è solo evocativo, ma profondamente simbolico.  La Polaroid, la prima fotocamera istantanea creata in America nel 1948, è tornata di moda anche tra le ultime generazioni, cresciute nell’era dei supporti digitali. In un tempo in cui le immagini scorrono veloci sugli schermi e rischiano di dissolversi nel flusso continuo dei ricordi virtuali, la fotografia istantanea rappresenta un gesto diverso: imprimere un momento su carta, trattenerlo, farlo esistere.

E proprio questo è il senso del brano: il desiderio che quel ricordo, quell’immagine emotiva, non svanisca, ma resti tra le mani, concreta, come una fotografia appena sviluppata ma che continua a suscitare emozioni.

Un progetto interamente fermano

Il videoclip di Polaroid è stato girato nel cuore culturale della città, il Teatro dell’Aquila di Fermo, scelta che racchiude un messaggio chiaro: orgoglio delle proprie radici.

«Siamo entrambi fermani e volevamo che si vedesse. L’apertura del sipario con il simbolo della città è un omaggio diretto al luogo da cui veniamo».

Anche la realizzazione del video è stata affidata a un giovane del territorio, in un’ottica di collaborazione locale che rende il progetto interamente “made in Fermo”, si chiama Diego Pugliese e si è occupato sia delle riprese che del montaggio.

E adesso?

Nella settimana  in cui impazza la ‘febbre sanremese’, è un piacere e un orgoglio dare luce a dei giovani ed intraprendenti artisti del nostro territorio a cui abbiamo chiesto cosa vedono nel loro futuro: «Continueremo a coltivare questa nostra grande passione che è la musica e che ci permette di  esprimere ogni nostra emozione con autenticità,  e ovviamente invitiamo tutti a seguirci».

Intanto Candi Wave ha già scattato la sua prima ‘fotografia musicale’. E come ogni vera Polaroid, l’immagine è lì: visibile, viva, impossibile da cancellare.

Clicca qui per guardare il video musicale.

Il sistema scolastico delle Marche si appresta ad affrontare un triennio di marcata contrazione degli alunni. La fotografia arriva al termine della finestra temporale per le iscrizioni del 21 febbraio: secondo i dati elaborati dall’Usr, tra gli anni scolastici 2024-2025 e 2026-2027, il saldo complessivo degli iscritti alle classi prime registra un segno negativo in tutti gli ordini e gradi di istruzione, perdendo 2.265 studenti in tre anni.

La perdita più consistente si registra negli istituti superiori, con -723 allievi (-5,11%), e nella primaria con -688 (-6,75%), passando per l’infanzia con 280 studenti in meno (-2,89%) e -574 alla secondaria di I grado (-4,58%), segnale di un’onda d’urto che colpisce trasversalmente l’intero percorso formativo.

Scuola dell’infanzia: il segmento 3-6 anni mostra un andamento in lieve recupero nell’ultimo anno: dopo aver perso 311 unità nel passaggio al 2025-2026 (-3,23%), riprende 31 iscritti nel 2026-2027 (+0,33%), chiudendo comunque il triennio in negativo con -280 bambini. Un segnale di timidissima ripresa. Pesaro Urbino e Fermo registrano i cali più pesanti con -121 iscritti (-5,35%) e -70 (6,34%), seguite da Ascoli -49 (-3,92%), Macerata -29 (- 1,23%) e Ancona con -11 (0,35%) di piccoli allievi.

Scuola primaria: è il settore che subisce il calo percentuale più drastico e continuativo a livello regionale: -388 nel 2025-2026 (-3,74%), seguite da ulteriori -300 nel 2026-2027 (-3,01%), per un saldo triennale di -688 allievi (-6,75%). Nessuna delle cinque province riesce a invertire la tendenza nell’arco considerato: quello più pesante a Ascoli Piceno, -8,64% nel triennio, – 8,39% a Pesaro Urbino, – 6,34% a Fermo, Macerata e Ancona le meno peggio, rispettivamente con un meno – 6,77% e 4,34% e 147 e 137 iscritti in meno.

Scuole medie: alla secondaria di I grado a livello regionale il calo è di -574 unità nel triennio, (-4,58%) . Il dato 2026/27 mostra una contrazione di 271 iscritti rispetto all’anno precedente (-2,19%), con andamenti differenziati tra province: Fermo è l’unica a segnare un lieve recupero nell’ultimo anno con +32 ragazzi pari a +2,39%, ma nel bilancio del triennio resta comunque negativo con -2,71%, come tutte le altre. Qui Macerata si distingue per un’eccezionale stabilità: il calo è quasi inesistente, solo 9 studenti in meno nel triennio (-0,35%). Ascoli – 8,87%, Pesaro Urbino -7,92% Ancona -3,38%.

Il calo più accentuato nell’ultimo anno si registra negli istituti superiori: -691 iscritti tra il 2025/26 e il 2026/27 -4,88%, che portano il saldo triennale a -723 unità e -5,11%. Rispetto al 2024/25, quando le classi prime contavano 14.192 allievi, si scende a 13.469 nel 2026/27. Tutte le province contribuiscono al segno meno: la più colpita nell’ultimo anno è Pesaro Urbino con -232 ,(-6,87%,) seguita da Fermo -90 (-6,08%), Ascoli Piceno -86 (-4,30%), Macerata -132 (-4,56%) e Ancona -151 (-3,42%).

 

Un carico di medaglie e soddisfazioni per gli schermidori dell’Accademia della Scherma Fermo ai campionati Regionali Under 17 e Under 20 di fioretto e spada svoltisi al Palascherma di Ancona.

Tre titoli regionali, altri quattro podi e ben nove atleti qualificati direttamente ai Campionati Nazionali Gold. Con questo bottino, al quale vanno aggiunte le ottime prestazioni di tutti gli schermidori fermani saliti in pedana, l’Accademia della Scherma Fermo conferma ancora una volta la bontà del proprio settore giovanile sia nel fioretto che nella spada.

Nel fioretto Maschile Under 17 successo per Giulio Castori con Mattia Renzi e Alfred Leech a completare un podio meravigliosamente fermano e Alessandro Belli appena dietro ai propri compagni di squadra ma comunque qualificato alla fase nazionale. Doppio successo addirittura nella spada dove Alfred Leech si aggiudica sia la prova Under 17, col compagno Giulio Castori sul podio, che la prova under 20, dove sul podio con lui si è piazzato Gianfranco D’Agostino. Ai piedi del podio, sempre nella spada maschile, Michael Meraviglia e Pietro Mezzabotta. Da evidenziare poi le prove degli altri spadisti in gara Simone Felici, Alessandro Gangale e Stefano Ciferri.

Ottime notizie anche in campo femminile con brillanti prestazioni sia nel fioretto che nella spada. Nel fioretto qualificazione centrata per Iris Colantonio accompagnata dalle ottime prestazioni delle più giovani compagne di squadra Margherita Volta e Carol Millevolte. In evidenza anche la spada femminile dove hanno ben figurato ancora Carol Millevolte, Victoria Pantanetti e Matilde Sgammini.

 

L’istituto scolastico Itet “Carducci-Galilei-Cpia” rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo promuovendo un incontro informativo rivolto a genitori, docenti e studenti, in programma mercoledì 11 marzo alle ore 18 presso l’Aula Magna dell’Istituto.

L’iniziativa, organizzata dal referente d’Istituto per il bullismo e cyberbullismo, prof. Giuseppe Lupoli, in collaborazione con la Cooperativa Il Faro, vedrà la partecipazione della dott.ssa Federica Ranauro, psicologa e psicoterapeuta, che condurrà l’incontro offrendo un contributo specialistico sui temi del disagio adolescenziale e della prevenzione. L’attività rientra nel progetto Hobnob del quale il Faro è partner.

L’appuntamento, dal titolo: “Crescere nell’era digitale. Bullismo e cyberbullismo negli adolescenti”, offrirà strumenti concreti per comprendere il fenomeno, riconoscere i segnali di disagio e intervenire in modo tempestivo ed efficace. Durante l’incontro verranno approfondite le differenze tra bullismo e cyberbullismo, le forme più diffuse di prevaricazione online, i dati più recenti sulla diffusione del fenomeno in età adolescenziale, gli aspetti psicologici che caratterizzano chi compie e chi subisce atti di prepotenza, oltre a indicazioni operative e risorse utili per le famiglie.

«La prevenzione passa prima di tutto dall’educazione e dalla consapevolezza – dichiara il prof. Giuseppe Lupoli – è fondamentale che scuola e famiglie collaborino per aiutare i ragazzi a vivere le relazioni, anche digitali, in modo sano e rispettoso».

Sottolinea l’importanza del lavoro di rete anche la dirigente scolastica prof.ssa Francesca Iormetti: «La scuola è una comunità educante. Incontri come questo rafforzano il dialogo con le famiglie e ci permettono di affrontare insieme le sfide educative poste dal mondo digitale e dalle dinamiche relazionali degli adolescenti».

«Riconoscere precocemente i segnali di disagio e sapere come intervenire – il punto della dott.ssa Federica Ranauro, psicologa e psicoterapeuta – può fare una grande differenza. Offrire ai genitori strumenti di lettura e strategie educative è un passo essenziale per proteggere il benessere emotivo dei ragazzi».

«Questo evento vuole offrire ai genitori strumenti concreti per comprendere e affrontare il cyberbullismo Creare consapevolezza e dialogo tra famiglie, scuola e territorio è fondamentale per prevenire situazioni di disagio e accompagnare i giovani in un uso più sicuro e responsabile del digitale», spiega la dott.ssa Anita Privitera, responsabile del servizio Hobnob.

La scuola invita tutta la comunità a partecipare numerosa a questo momento di informazione e confronto, con l’obiettivo di costruire insieme un ambiente sempre più sicuro, inclusivo e rispettoso.

(spazio promo-redazionale)

Dal 16 al 23 gennaio il triennio del corso di Grafica e Comunicazione dell’Itet “Carducci Galilei” di Fermo si è immerso in un workshop sul tema dell’identità visiva. Il progetto è stato supervisionato dal professor Jacopo Evangelista con l’intervento sinergico dell’esperto in Graphic Design, Tarek Ben Slimane e ha coinvolto tutto il corpo docente.

Si è trattato di un percorso intensivo e pratico che nell’ambito delle attività di orientamento Fsl, ha ricostruito nel concreto le fasi di progettazione e di sviluppo dell’immagine coordinata di un brand.

Gli studenti hanno vestito i panni di un vero team creativo, sperimentando una didattica aperta e cooperativa. A partire dall’analisi di un brief, attraverso attività di ricerca visiva, moodboard e brainstorming, i ragazzi hanno inseguito soluzioni originali, provando a realizzare concept congruenti alle richieste.

La fase progettuale si è concentrata sulla creazione degli elementi fondamentali dell’identità visiva: logo, palette cromatica e applicazioni grafiche. Particolare attenzione è stata data alla coerenza visiva e alla capacità comunicativa delle scelte adottate.

Il workshop si è concluso con la presentazione condivisa dei lavori, con lo scopo di potenziare competenze tecniche e di collaborazione, nonché le capacità comunicative, indispensabili alla figura del graphic designer.
Tarek Ben Slimane, graphic designer e art director, lavora da anni nel campo della comunicazione visiva e del branding, con particolare attenzione ai processi di costruzione dell’identità e nella coerenza visiva; ha maturato esperienze professionali anche all’estero.

(spazio promo-redazionale)

Dal 18 febbraio al 19 marzo, è possibile candidarsi per il concorso Allievi Marescialli dell’Arma dei Carabinieri. Un’opportunità di crescita personale e professionale per 898 giovani, tra i 17 ed i 26 anni, che vogliano mettersi al servizio della collettività, beneficiando di una formazione di alto livello e conseguendo una laurea triennale in Scienze Giuridiche e della Sicurezza.

Gli aspiranti potranno presentare la domanda online fino al 19 marzo, attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal bando (scritte di preselezione, di composizione italiana, di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e, infine, la prova orale).

Decidere di arruolarsi nell’Arma significa entrare a far parte di un’Istituzione ricca di tradizioni e valori, in grado di garantire elevate esperienze formative, attraverso l’impiego nelle sue diverse articolazioni: dai reparti Territoriali a quelli Speciali, distribuiti su tutto il territorio nazionale, a partire dalle Stazioni dei Carabinieri, un presidio di prossimità a tutela della legalità e della sicurezza delle nostre comunità.

Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma, o che siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2025/2026 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 26esimo anno di età. I vincitori del concorso, ammessi al 16esimo Corso Triennale Allievi Marescialli, frequenteranno un periodo di formazione della durata di tre anni, che prevede lo svolgimento di corsi militari e universitari ad indirizzo giuridico-amministrativo presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, conseguendo una laurea di 1° livello. Una volta completato il ciclo di studi, i giovani Marescialli ricopriranno incarichi di responsabilità nelle varie organizzazioni e reparti dell’Arma dei Carabinieri rappresentando un insostituibile punto di riferimento per la collettività e svolgendo un’attività lavorativa dinamica, in grado di garantire importanti soddisfazioni, sul piano umano e professionale.

SCUOLA PARITARIA LOVISS la scelta giusta per cambiare in questo anno scolastico e per l’a.s. 2026/2027. Una scuola che cambia lo sguardo e allarga i sorrisi

La Scuola paritaria Loviss opera su Fermo da diverso tempo con ottimi risultati sia in termini di iscritti che di soddisfazione negli obiettivi finali degli studenti e delle famiglie che la scelgono. Oggi la presentiamo attraverso le parole del coordinatore didattico, prof. Alessio Monaldi: sempre disponibile e accogliente, attento e determinato nel perseguire il meglio per ogni singolo iscritto, oltre che estremamente competente e professionale, rappresenta il volto e l’anima dell’istituto.

Alessio, ci racconta in breve che cos’è la Scuola paritaria Loviss e qual è la sua storia?


«La Scuola paritaria Loviss nasce con l’obiettivo di creare una scuola inclusiva. Oggi accoglie studenti che seguono l’indirizzo Liceo Scienze Umane Economico Sociale. Siamo una scuola secondaria superiore paritaria. Il termine paritario identifica una scuola che eroga il servizio pubblico di istruzione ed è organizzata e disciplinata allo stesso modo della scuola statale. La differenza tra la Scuola paritaria Loviss e le scuole statali è esclusivamente in capo all’aspetto gestionale: non sono lo Stato e la comunità a contribuire alle spese per il funzionamento. La scuola, in autonomia, destina le quote mensili versate dagli iscritti in attività, attrezzature, strutture e personale. L’obiettivo è quello di fornire la migliore esperienza formativa, funzionale e moderna nel rispetto delle direttive e dei programmi dettati dal Ministero dell’Istruzione».

Per quali ragioni una ragazza o un ragazzo dovrebbe iscriversi alla Scuola paritaria Loviss?


«L’istituto si rivolge a studenti e famiglie che cercano una scuola che ponga l’ascolto come base imprescindibile dell’attività didattica ed educativa. Chi vuole essere compreso, chi vuole esprimere la propria unicità e le proprie potenzialità dovrebbe iscriversi alla nostra scuola. La Scuola paritaria Loviss contrasta la dispersione scolastica, avvicinando tutti coloro che hanno abbandonato gli studi, sia in riferimento ai giovani che anche agli adulti. Ogni giorno dimostriamo ai nostri studenti quanto la loro presenza e partecipazione sia importante per noi; li prendiamo per mano e li accompagniamo fino al raggiungimento dell’obiettivo, infondendo in loro la fiducia nelle proprie capacità e potenzialità. La scuola, oltre a disporre della tecnologia più avanzata e di ambienti a misura di studente, ha come punto di forza le persone che quotidianamente ci lavorano. Dai professori, al personale delle segreterie fino alla presidenza e alla direzione, l’attenzione e l’apertura al colloquio con ogni singolo studente sono sempre assicurate».

Ci racconta la storia di una ragazza o di un ragazzo che ci faccia capire quanto può fare la differenza scegliere la LOVISS?


«Le storie di tutti i nostri studenti meriterebbero di essere raccontate. Percorsi unici di fiducia ritrovata e di grandi soddisfazioni. Ciò che li accomuna è il cambiamento, che assomiglia quasi a una rinascita: mi permetta questo termine anche se la nostra è una scuola laica. Diversi ragazzi in età scolare arrivano alla nostra scuola timorosi, titubanti, sfiduciati e rabbiosi per la loro precedente esperienza scolastica; ma appena ambientati, si nota subito il cambiamento nei loro sguardi e nei loro illuminanti sorrisi. Una ragazza che si è diplomata con noi quest’anno potrebbe essere l’esempio più rappresentativo di tale metamorfosi. Si è iscritta da noi a 14 anni quando frequentava il primo anno delle superiori; dopo soli 3 mesi di presenza nella scuola statale voleva interrompere gli studi. I genitori sono venuti in sede a conoscerci e a vedere la scuola e, insieme alla figlia, hanno deciso di fare qualche giorno di prova. La ragazza aveva difficoltà ad esprimersi, era chiusa in se stessa e molto timida; frequentando le nostre aule è cambiata, si è rasserenata e ha ripreso a praticare sport, raggiungendo traguardi importanti a livello nazionale. All’esame di Stato di quest’anno ha dimostrato una grande loquacità e una sicurezza tali da meritare gli elogi della Presidente esterna della Commissione. “Basta, basta così, abbiamo già capito: brava e complimenti per la tua preparazione. In bocca al lupo per il tuo futuro da campionessa”. Quegli occhi e sorrisi ritrovati pieni di orgoglio per loro stessi e per il risultato raggiunto rappresentano per me una forte emozione e un grande incentivo a proseguire in questa direzione insieme ai miei professori e a tutto lo staff».

È possibile iscriversi alla Scuola paritaria Loviss per questo anno scolastico e per l’anno scolastico 2026/2027 anche se si è già fatta l’iscrizione online presso un’altra scuola?


«Sì, certo. Chi è già iscritto in un’altra scuola sin dal primo anno, come al secondo, terzo, quarto o quinto, può rivolgersi alla nostra segreteria che si occuperà di tutte le procedure per richiedere e ottenere il nulla osta per iniziare con noi subito o a settembre prossimo. Il passaggio di scuola è possibile senza perdere l’anno scolastico. Tutti gli studenti che ci hanno scelto dopo aver frequentato altre scuole, hanno un solo rimpianto: quello di non essersi iscritti alla Scuola paritaria Loviss sin dal primo giorno di scuola».

Come iscriversi

L’iscrizione è accessibile in sede presso la nostra segreteria o, per i frequentanti la terza media, comodamente online, attraverso un’identità digitale: si potrà accedere al sistema utilizzando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di identità elettronica) o eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature). 

Il Ministero dell’Istruzione ha dedicato una pagina alle iscrizioni online, con tutti i dettagli, i chiarimenti e video esplicativi per guidare, passo dopo passo, gli studenti nelle varie fasi della procedura.

Ti verrà richiesto il codice della nostra scuola e dell’indirizzo prescelto, che troverai di seguito:

APPM8Z500H Liceo Scienze Umane opz.economico sociale

Per info: www.scuoleloviss.org – 0734228310 – info@scuoleparitarieloviss.it 

 

(spazio promo-redazionale)

Anche per questo anno scolastico l’Itet “G.B. Carducci- G. Galilei- Cpia” di Fermo si è aggiudicato uno dei sei percorsi di eccellenza di formazione Scuola Lavoro messi a disposizione da Banca d’Italia per gli istituti superiori delle Marche.

Il progetto si sviluppa nell’ambito della pluriennale collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e Banca d’Italia, in relazione all’educazione finanziaria nelle scuole.

Si parte oggi, lunedì 16 febbraio, per una settimana di esperienza immersiva presso la sede di Ancona, in cui le studentesse e gli studenti si misureranno con le tematiche della sostenibilità ambientale e il monitoraggio dell’impronta ecologica, focus di un originale project work.
Saranno analizzate le implicazioni e le resistenze per una transizione energetica ordinata verso energie rinnovabili, il ruolo della comunicazione e le strategie per sensibilizzare le coscienze individuali e collettive, il fenomeno del “green washing” e l’evoluzione normativa europea atta a contrastarlo.

Il percorso di eccellenza coinvolge dodici studenti delle classi quarte dei corsi Amministrazione Finanza e Marketing, Relazioni Internazionali per il Marketing, Sistemi Informativi Aziendali, selezionati in base al merito, che lavoreranno a diretto contatto con i tutor di Banca d’Italia, dott. Roberto Bellucci e dott. Lorenzo Leonori, curatori della Formazione.
I lavori si sono aperti con un excursus sulle principali funzioni della Banca d’Italia e sul concetto chiave di fiducia, alla base del sistema bancario, come sottolineato dal vice direttore dott.ssa Dina Garofoli.
La dirigente scolastica Francesca Iormetti e il tutor scolastico prof.ssa Carla Piermarocchi hanno ringraziato il vicedirettore, il referente di Educazione Finanziaria della sede di Ancona, dott.ssa Sabrina Ferretti, e i tutor di Bankitalia, per la calorosa accoglienza e la straordinaria opportunità formativa di elevata qualità a beneficio dei nostri studenti.

 

I lavori nel cortile della scuola dell’infanzia “Borgo Costa” di Porto San Giorgio

In via di ultimazione i lavori di sistemazione del cortile esterno della scuola dell’infanzia Borgo Costa di Porto San Giorgio, un intervento, come ricorda il sindaco Valerio Vesprini, «atteso da tempo dalla scuola e dalle famiglie».
«Si tratta di un investimento importante: il cortile sarà dotato di un nuovo manto in erba sintetica, pensato per garantire maggiore sicurezza e fruibilità durante tutto l’anno. Un ambiente più accogliente dove i bambini – aggiunge il primo cittadino – potranno giocare, svolgere attività all’aria aperta e vivere momenti preziosi insieme, in uno spazio finalmente adeguato alle loro esigenze».

I lavori nel cortile della scuola dell’infanzia “Borgo Costa” di Porto San Giorgio

La 14esima edizione di “Domeniche A Teatro”, la storica stagione di spettacoli per ragazzi e famiglie promossa dal Comune di Montegiorgio e da Proscenio Teatro nell’ambito del circuito Tir – Teatri In Rete, si prepara ad accogliere un evento speciale dedicato allo stupore e alla meraviglia.

 

Il terzo appuntamento in cartellone è previsto per Domenica 22 Febbraio 2026. Il sipario del Teatro Domenico Alaleona si alzerà alle ore 17:15 (con apertura delle portealle 16:45) su “Il magico Oscar nel paese delle meraviglie”, una produzione della compagnia Cantiere di Illusioni (Lanciano) in collaborazione con Florian Metateatro.

Adatto a un pubblico di tutte le età (consigliato dai 4 anni in su), lo spettacolo vede protagonista Oscar Strizzi, attore e illusionista di fama internazionale, che vanta collaborazioni prestigiose, dal Cirque du Soleil al regista David Lynch. In scena non ci sarà il classico mago, ma un artista capace di trasformare le cose più comuni in momenti di puro incanto. Attraverso l’uso sapiente dell’illusionismo, delle ombre cinesi e della Sand Art (l’arte di disegnare con la sabbia), Oscar accompagnerà gli spettatori in un viaggio onirico dove la realtà lascia spazio alla fantasia. La scena diventa una grande scatola magica in cui tutto è possibile: oggetti che prendono vita, storie disegnate nell’effimero della sabbia e giochi di luce che rendono visibile l’invisibile.

Come da tradizione per le stagioni del circuito Tir, che quest’anno festeggia i 40 anni di attività, l’evento promuove la cultura del libro: prima
dell’inizio dello spettacolo verranno estratti a sorte e regalati ai bambini presenti tre libri di letteratura per l’infanzia.

Info e biglietti: Ingresso unico: € 5,00. Promozione Gruppi: Biglietto scontato per gruppi di minimo 10 persone (prenotazione obbligatoria).
L’acquisto può essere fatto on.line sul circuito Ciaotickets o presso i punti vendita autorizzati (es. Tabaccheria Alessandrini a Montegiorgio), biglietti acquistabili anche presso la biglietteria del Teatro Alaleona il giorno dello spettacolo a partire dalle ore 15,45.

È possibile prenotare telefonicamente chiamando il numero 3314022876 (attivo la mattina del sabato e della domenica di spettacolo). I biglietti
prenotati vanno ritirati entro le ore 17:00.
Per informazioni: Proscenio Teatro Tel: 331 4022876 www.proscenioteatro.it