La minoranza a Sant’Elpidio a Mare si compatta e chiede trasparenza a Sindaco e giunta. Ha fatto rumore la notizia dell’ispezione dei carabinieri e del nucleo ispettorato del lavoro al cantiere per il nuovo polo scolastico Bacci. Anche se le verifiche e sanzioni erogate risalgono al mese di ottobre, i consiglieri di opposizione si dicono preoccupati e chiedono di partecipare a un sopralluogo nel cantiere.
Enrico Piermartiri di RisorgiSem e Democratici e popolari, Rossano Orsili di Insieme per Sant’Elpidio, Emanuela Traini e Mirco Romanelli di Progetto democratico, Roberto Greci e Massimiliano Doppieri di Per Sem, criticano la mancata comunicazione da parte dell'Amministrazione comunale. «Abbiamo appreso giovedì dagli organi di stampa dell’ispezione dei carabinieri da cui sarebbero emerse (presunte, ndr) violazioni che hanno comportato la sospensione temporanea dei lavori e l’elevazione di sanzioni e multe alle ditte esecutrici per oltre 50mila euro. Sin dalla campagna elettorale, tutti i candidati hanno messo al centro del programma il monitoraggio dei lavori oggetto di finanziamenti europei. Tutti abbiamo chiesto con preoccupazione, in questi mesi, informazioni sul rispetto del cronoprogramma, da ultimare entro giugno 2026».
L’opposizione sottolinea di aver sempre mantenuto un atteggiamento costruttivo di questo primo semestre: «Tutti i nostri interventi sono stati improntati alla collaborazione, con un’apertura di credito inedita nella nostra città nei confronti della nuova amministrazione. Non possiamo credere che sindaco e uffici tecnici siano venuti a conoscenza dell’ispezione solo giovedì scorso. Non possiamo credere che nessuna vigilanza sui lavori e di controllo siano stati effettuati dagli uffici tecnici preposti. Stigmatizziamo questo sgarbo istituzionale nei nostri confronti, ma soprattutto verso la cittadinanza. È inaccettabile ridimensionare l’accaduto come tardivamente ha fatto il sindaco sui canali social. Ci auguriamo che quanto accaduto non sia un modus operandi e che non abbia conseguenze nel prosieguo dei lavori. Certo è che ne chiederemo conto ai responsabili»
https://cronachefermane.jef.it/2026/01/18/calcinari-sul-cantiere-bacci-nessuna-comunicazione-ufficiale-al-comune-siamo-estranei-i-lavori-vanno-avanti-regolarmente/740258/?fbclid=IwY2xjawPZwUFleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETFyUUJwSk5UeFhodlk5VWFoc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHuLUt76wBRjzRUa86p3XYE7aQfEkceQWSbR52XXnrDESpJeW3fXDFWUmzYmX_aem_g_OkBrGuZiCRdw82bicLEA
https://cronachefermane.jef.it/2026/01/18/controlli-e-sanzioni-nel-cantiere-della-bacci-affondo-pd-le-giustificazioni-non-reggono-ecco-perche/740299/
https://cronachefermane.jef.it/2026/01/16/lamministrazione-non-ha-mai-condiviso-cosa-stava-succedendo-in-quel-cantiere-laffondo-di-progetto-democratico/739883/
https://cronachefermane.jef.it/2026/01/15/violazioni-in-materia-di-sicurezza-sul-lavoro-sospeso-un-cantiere-del-pnrr-a-sant-elpidio-a-mare/739756/
Un appoggio quasi scontato? Vero, ma questa mattina è di fatto arrivata l’ufficialità: l’ex sindaco di Fermo, oggi assessore alla sanità regionale, Paolo Calcinaro, appoggerà l’assessore al bilancio fermano Alberto Maria Scarfini alle prossime elezioni comunali del capoluogo di provincia.
L’endorsement è arrivato, come è nel suo stile, da un post su Facebook in cui Calcinaro va dritto al dunque: «Con Alberto Scarfini ci conosciamo sin da ragazzetti e posso dire con certezza una cosa: come me ha un amore smisurato per questa città. Ricopre il suo ruolo per il piacere fare crescere Fermo e mai per infilarsi in tattiche politiche, partitiche, trattative o personalismi. È sempre stato tra i cittadini e non lo vedrete comparire solo a tre mesi dal voto. Io sono e sarò con te amico mio, e sorridi perché sento che tanti tanti fermani lo sono».
La politica fermana, almeno sul fronte civico e di centrodestra ha fatto registrare un’accelerazione, o forse meglio dire un botta e risposta, dopo l’annuncio del centrodestra di voler correre unito e con i simboli (dunque anche con un proprio candidato di bandiera?). Una mossa che non è piaciuta a Calcinaro e che ha spinto lo stesso Scarfini a dichiarare, anche lui su Fb, di essere pronto per la sfida elettorale incassando dapprima l’appoggio del vicesindaco facente funzioni di primo cittadino, Mauro Torresi, e questa mattina dello stesso Calcinaro. Si profilano dunque, almeno due schieramenti: quello dei partiti e quello dei civici di origine “calcinariana” con a capo l’attuale assessore al bilancio. Il tutto mentre il centrosinistra serra i ranghi per arrivare a una fumata bianca sulla coalizione e su un nome su cui confrontarsi per la candidatura a sindaco.

La Giunta Torresi
di Silvia Ilari
Tempo di bilanci questa mattina, per l’ex Giunta Calcinaro, ora targata Torresi. L’anno appena trascorso considerato proficuo dalla maggioranza. Ma pesa, in conferenza stampa, l’assenza dell’assessore Cerretani.
Una maggioranza (quasi) al completo ha accolto i giornalisti questa mattina a Palazzo dei Priori, per la tradizionale conferenza stampa di fine anno, posticipata di qualche giorno. Il quasi è d’obbligo vista l’assenza dell’assessore al Turismo Annalisa Cerretani, in quota alla lista Fm si Muove. Che c’entri la recente discussione avuta con il vicesindaco reggente Torresi? Al momento non è dato saperlo, fatto sta che il vicesindaco facente funzioni di primo cittadino non era stato informato del suo forfait.
«Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?» si chiedeva Nanni Moretti nel suo film Ecce Bombo: Cerretani potrebbe aver pensato che la seconda ipotesi fosse la migliore, perché di certo la sua assenza ha fatto mormorare i presenti in sala. Torresi dal canto suo, ha esordito dicendo di voler lavorare «giorno dopo giorno per una Fermo più viva, più attrattiva».
«Il 2025 – il bilancio tracciato dal vicesindaco – è stato un anno difficile, come diversi altri, ma non ci siamo mai piegati alla retorica della crisi. Abbiamo investito su ciò che crea valore: cultura, scuola, servizi, sostenibilità e cura dello spazio pubblico e, soprattutto, su un grosso senso di comunità. Per tutto questo lavoro ringrazio innanzitutto l’ex sindaco Calcinaro» ha detto, ringraziando anche dipendenti comunali, associazioni e tutti gli assessori.
I servizi sociali
In merito ai singoli ambiti: «Vorrei partire dal lavoro silenzioso e quotidiano dei nostri servizi sociali, uno dei settori di cui andiamo più fieri. Accanto al sostegno delle categorie più fragili sono state attivate azioni rivolte a minori, famiglie e persone con disabilità. 423 nuclei familiari hanno beneficiato del reddito di inclusione, di 200mila euro in buoni spesa, utenze e beni di prima necessità. Abbiamo avuto la presenza di 900 bambini nei centri estivi e un servizio domiciliare e scolastico destinato a circa per 215 bambini. Poi, attraverso il progetto Sai Era Domani abbiamo accolto 60 persone. Abbiamo proposto attività motorie per gli anziani e realizzato tre iniziative contro le truffe agli stessi con la collaborazione della Polizia locale e alla prefettura».

Il vicesindaco reggente Mauro Torresi
La sicurezza
«La Polizia locale ha implementato nel 2025 il controllo del territorio e usufruisce di un sistema di videosorveglianza all’avanguardia. Grazie a un patto con Regione e Prefettura siamo riusciti a coprire servizi fino alle ore 24 per circa 4-5 mesi».
I lavori pubblici
«Nel settore dei lavori pubblici abbiamo lavorato e investito, grazie a risorse europee e con fondi Pnrr (130 milioni ndr) e fondi comunali. Abbiamo riqualificato spazio pubblici, edifici comunali, parchi e scuole. Sono appena terminati i lavori alla scuola di Molini Girola che riapriremo l’anno prossimo, abbiamo inaugurato l’asilo nido di Campiglione ed è iniziata la demolizione della “Leonardo Da Vinci” che, successivamente, verrà ricostruita. Abbiamo inoltre investito sulla rigenerazione del Parco di Villa Vitali, sulla scuola Betti, sull’ex convento Fontevecchia per i corsi di laurea in Infermieristica e Logopedia, sull’ex mercato coperto diventato centro di studi e per le imprese. Abbiamo pensato a una Fermo diversa».
Il commercio e la cultura
Sul piano del commercio, abbiamo partecipato e ottenuto finanziamenti per i centri commerciali naturali, di cui diverse attività si sono avvalse. Abbiamo sostenuto la nascita di attività, specialmente del settore food e nel centro storico, con sgravi , eventi e iniziative varie, come FermHAmente e Fermo Magica e concerti come quello di Ben Harper e Brunori Sas. Oggi la cultura è un asse portante della nostra azione amministrativa, è motore di crescita. Fermo oggi è riconoscibile a livello regionale e nazionale e ha visto 50.000 visitatori nei musei e 1200 abbonati al Teatro dell’Aquila».
Il bilancio e lo sport
«In merito al bilancio comunale c’è una pressione invariata di Imu, Tari, Irpef e tasse di soggiorno, confermando gli sgravi per chi ha figli fuori sede. Abbiamo mantenuto la gratuita sul servizio mensa e trasporto scolastico. Sottolineo che il Comune ha ottenuto la certificazione di ente strutturalmente sano e ha mantenuto avanzi di amministrazione positivi per il terzo anno consecutivo. Nello sport, grandi investimenti sono stati fatti nella manutenzione degli impianti sportivi e per le nuove palestre come quella di Lido Tre Archi e Marina Palmense. Sono stati confermati tutti gli eventi storici e, inoltre, abbiamo stipulato l’accordo per l’arrivo in città del Giro d’Italia il 16 maggio prossimo».
L’ambiente
«Per l’ambiente Fermo ha intrapreso, tra le altre cose, un cammino verso la sostenibilità con potenziamento dell’illuminazione al LED, dalla raccolta differenziata oltre il 70%. Abbiamo ottenuto la bandiera blu e stiamo cercando di ottenere quella gialla per la mobilità dolce. Abbiamo in fase di realizzazione un altro tratto della ciclovia che collegherà Marina Palmense ad Altidona».
Le partecipate
«Capitolo partecipate: sono in pieno svolgimento i lavori per il biodigestore e investimenti sulle isole informatizzate per Asite. La farmacia comunale ha un fatturato in crescita e Solgas è ormai una società fortemente consolidata».
Il turismo
«Si registrano riscontri positivi per tutte le strutture. Per il futuro, ci aspettiamo grandi vantaggi, soprattutto economici, dalla creazione del brand unico “Costa dei borghi – Riviera Fermana”».

L’asssessore Mirco Giampieri
Edilizia popolare
L’assessore con delega alle Politiche sociali, Mirco Giampieri ci ha tenuto poi a sottolineare il lavoro svolto dal Comune per rispondere alle richieste di abitazioni, parlando dei lavori in corso a Palazzo Graziani e via Trevisani e all’ex scuola Sacri cuori. Richieste, specifica, che non riescono a essere soddisfatte totalmente dall’Erap.
di Silvia Ilari
Ora è davvero ufficiale, l’assessore al Bilancio di Fermo, Albero Scarfini è il primo candidato sindaco della città capoluogo di provincia. Dopo il post di ieri su Facebook, nemmeno troppo criptico, oggi la conferma dalle labbra dello stesso assessore, nel corso della conferenza stampa della giunta fermana sul 2025, e nel corso della quale Scarfini ha incassato il sostegno ufficiale del vicesindaco reggente Mauro Torresi
«Continuiamo la storia iniziata 11 anni fa. Io ci sono» le prime dichiarazioni del candidato sindaco.
Il suo nome è uno di quelli che è sempre circolato negli ultimi mesi, anche se Torresi ci ha tenuto a precisare di parlare a titolo personale.
Dal canto suo, Scarfini, aveva già dato la sua disponibilità, si diceva, ieri, con un post scritto su Facebook. Oggi, durante la conferenza stampa indetta dalla Giunta per parlare dei risultati raggiunti nel 2025, ha confermato le proprie intenzioni.
«Si tratta di un atto di volontà e di responsabilità che ho voluto esprimere a mio modo, a metà giornata, come amo fare ogni tanto con i miei post. Abbiamo una storia di 11 anni alle spalle, ormai partita nel lontano 2015 da un gruppo di Fermani innamorati della città. Gruppo che per noi ha lavorato bene. Vorremo continuarla, se possibile: Sapremo trovare le soluzioni giuste fino alle elezioni e speriamo anche dopo. Ci siamo per continuare a lavorare, cercando anche di innovare» ha detto, parlando al plurale.
Una storia che vuole restare civica, secondo quanto detto da Torresi: «Questo è un progetto civico e vogliamo portarlo avanti come civico. Il civismo non è morto». Un (nemmeno troppo) velato messaggio al centrodestra che appena ieri parlava di simboli politici?
E su coloro che in Giunta si ricandiderebbero, Scarfini, laconico, non ha dato anticipazioni, accennando solo un: «Lasciateci lavorare».
Endorsemente del vicesindaco facente funzioni Mauro Torresi per la candidatura a sindaco dell’assessore Alberto Scarfini. Il placet è arrivato questa mattina nel corso della conferenza di fine 2025 dell’amministrazione comunale di Fermo. E a distanza di poche ore dal post proprio di Scarfini in cui l’assessore al Bilancio di Fermo di fatto annunciava la sua candidatura.
«Questo è un progetto civico e vogliamo portarlo avanti civico. Non è morto il civismo – le parole del vicesindaco – Un progetto, il nostro, che ha dato risultati visibili e concreti, che ha saputo unire e che oggi merita di essere rilanciato con una guida nuova ma nello stesso solco. Per questo con convinzione e senso di responsabilità ho scelto di fare un passo indietro, perché vorrei restare comunque al servizio della città e del gruppo che rappresento, se i cittadini lo vorranno. Ma è giusto che – ha rimarcato Torresi – a guidare questo progetto sia chi saprà farlo con la stessa forza, stessa visione ma con la franchezza di un nuovo inizio. Una persona che viene da questo percorso e che ne incarna i valori, ne conosce i meccanismi e che sa anche guardare avanti, ha esperienza, sensibilità politica e competenza e soprattutto ha un a visione: quella di una Fermo che continui a crescere, a innovarsi e a credere in se stessa. La città è pronta e con Alberto (Scarfini ndr) lo sarà ancora di più».
Silvia Ilari
https://cronachefermane.jef.it/2026/01/16/comunali-a-fermo-partito-il-toto-sindaco-scarfini-e-pronto-riunioni-e-prove-tecniche-di-coalizione-non-mancano-i-primi-maldipancia/739611/
Riceviamo dal gruppo consiliare “Progetto Democratico” di Sant’Elpidio a Mare, a firma del consigliere comunale Mirco Romanelli, e pubblichiamo:
«Apprendiamo dalla stampa con stupore e rammarico che da una ispezione del Reparto Operativo dei Carabinieri di Fermo supportate dal Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Ascoli Piceno sul cantiere pubblico della nuova scuola Bacci finanziato da fondi PNRR sono emerse gravi violazioni alle norme sulla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. Questa ha portato alla sospensione temporanea del cantiere e a sanzioni e multe per oltre 50.000 euro. L’ispezione sembrerebbe risalire a qualche mese fa ma solo ora è stata riportata la notizia. Come gruppo consiliare ci chiediamo come sia stato possibile che nessuno se ne sia accorto prima e soprattutto chi è che doveva vigilare. Riteniamo che la sicurezza dei lavoratori sia un fattore imprescindibile a maggior ragione quando si tratta di un appalto pubblico. Inoltre abbiamo sempre cercato di monitorare lo stato di avanzamento dei cantieri Pnrr come la scuola Bacci attraverso accessi agli atti e interrogazioni consiliari, preoccupati del rispetto dei tempi della fine lavori previste per giugno 2026 e della possibile perdita dei fondi. Ma nessuno dell’amministrazione ha mai condiviso quello che stava succedendo in quel cantiere. Oltretutto la settimana scorsa tutti i consiglieri di minoranza hanno chiesto al presidente del consiglio comunale di poter effettuare un sopralluogo al cantiere della nuova scuola Bacci. Ci auguriamo questa tegola non abbia comportato conseguenze negative al proseguo dei lavori del nuovo plesso scolastico».
https://cronachefermane.jef.it/2026/01/15/violazioni-in-materia-di-sicurezza-sul-lavoro-sospeso-un-cantiere-del-pnrr-a-sant-elpidio-a-mare/739756/

Da dx Andrea Putzu, Alan Petrini, Marco Marinangeli, Jessica Marcozzi, Andrea Balestrieri e Giambattista Catalini
In vista delle prossime elezioni amministrative di Fermo, nei giorni scorsi si è svolto un incontro del centrodestra unito, che ha visto la partecipazione di tutte le forze politiche della coalizione.
Il Movimento 5 Stelle di Fermo lancia una “chiamata ai cittadini” e invita la comunità a prendere parte alla costruzione di un progetto politico in vista delle elezioni comunali di maggio. L’obiettivo è aprire un percorso partecipato per definire idee, priorità e proposte per la città, coinvolgendo iscritti, simpatizzanti, attivisti e tutte le persone che desiderano contribuire con competenze ed esperienza.
«Siamo un movimento fatto di cittadini che vogliono portare nel loro comune una visione libera e trasparente, che pensi solo agli interessi della comunità tutta – afferma il Movimento 5 Stelle di Fermo – Vogliamo contrastare le opacità politiche di questo periodo e proporre un’amministrazione che segua un piano politico – e non piani di spesa privi di sensibilità – capace di prendersi cura dell’ambiente, delle diversità sociali, delle progettualità del futuro e della partecipazione attiva di tutti i cittadini».
Il Movimento 5 Stelle invita quindi chiunque voglia sentirsi rappresentato senza interessi personali o di parte a unirsi al percorso: «Vogliamo creare un gruppo nuovo di cittadini che sappia immaginare un territorio e una città che mettano al centro il bene comune, la salute e la qualità della vita. Insieme possiamo scrivere un programma che parte da zero e costruire un futuro migliore per la nostra comunità».
Invito a partecipare: Il Movimento 5 Stelle di Fermo rivolge un appello a cittadine e cittadini, professionisti, giovani, attivisti e a chiunque voglia portare proposte concrete per Fermo, contattateci per aderire, per condividere idee e mettere a disposizione competenze ed energie per contribuire alla definizione di un nuovo progetto per Fermo.
Nel corso dell’ultimo consiglio regionale, acceso botta e risposta tra opposizione e maggioranza, sul problema della sicurezza sul territorio marchigiano. Un tema che negli ultimi mesi è finito sotto gli occhi dei riflettori anche nel Fermano, dove non sono mancati vandalismi, risse ed altre situazioni di pericolo, sia lungo la costa, che nell’entroterra.
«Prima hanno spalancato le porte all’immigrazione irregolare, difendendo Ong e accoglienza indiscriminata per anni, e oggi scoprono improvvisamente che la sicurezza delle città è un problema. Fa sorridere, se non fosse tragico, sentire la capogruppo del Pd Valeria Mancinelli parlare di insicurezza pur essendo figlia diretta delle politiche portate avanti dalla sinistra». Queste le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Andrea Putzu, in replica alle esternazioni del capogruppo del Pd, Valeria Mancinelli.
«Quando Fratelli d’Italia denunciava il legame tra immigrazione incontrollata e degrado urbano, venivamo accusati di allarmismo o, peggio, di razzismo. Oggi la realtà smentisce clamorosamente quelle accuse: la gestione dell’integrazione dei migranti da parte del Pd e delle Onlus finanziate dai loro governi è stata un fallimento totale. Un sistema ideologico e assistenzialista che ha prodotto marginalità, assenza di regole e zone franche nelle nostre città, e che oggi presenta il conto con un’escalation di violenza e criminalità riconducibile anche a giovani migranti irregolari o di seconda generazione. Il risultato delle politiche del Pd è sotto gli occhi di tutti: integrazione mancata, sicurezza compromessa e cittadini lasciati soli a pagare il prezzo delle loro scelte sbagliate. Oggi il Governo Meloni sta facendo esattamente il contrario: più assunzioni, più controlli, più presenza dello Stato nei quartieri, nelle stazioni, nei centri storici e nelle periferie. Se vogliamo spostare l’orizzonte a livello nazionale, la Mancinelli appare ancora più ipocrita come tutto il Pd per la contrarietà al centro migranti in Albania voluto dal Presidente Giorgia Meloni. Una proposta concreta e coraggiosa per fermare gli ingressi illegali e smontare il sistema dell’accoglienza indiscriminata tanto caro alla sinistra. Non si può predicare sicurezza e poi ostacolare ogni misura che serve davvero a prevenire il problema. La sicurezza – conclude Putzu – non è uno slogan né una passerella, ma un diritto fondamentale dei cittadini, soprattutto dei più fragili. Servono regole chiare, certezza della pena, controllo del territorio e politiche di integrazione serie, non modelli ideologici che hanno già dimostrato di fallire. Il Pd, invece di fare polemica, dovrebbe avere l’onestà politica di riconoscere fino in fondo i propri errori», conclude il capogruppo Putzu.
Nei primi giorni dell’anno la lista civica La Città che Vogliamo ha voluto rilanciare il proprio progetto politico per la città di Fermo. Negli ultimi mesi, accanto a un lavoro consiliare costante e partecipato, la lista ha promosso una serie di incontri e riunioni aperte che hanno coinvolto numerosi cittadini e cittadine interessati a contribuire attivamente alla vita della città. Un percorso di ascolto e confronto che oggi conta circa un centinaio di partecipanti attivi non solo in città.
Presso la sede di viale Trento si sono svolte riunioni quindicinali, occasione per condividere idee e proposte su una visione di città aperta, solidale, sostenibile e progressista. Da questo lavoro è nata una struttura organizzata, pensata per essere un punto di riferimento stabile e accessibile per il territorio.
È stato quindi costituito un Direttivo composto da 10 persone, affiancato dai 5 consiglieri comunali di diritto. Il direttivo è formato da: Gaia Capponi, Roberto Concetti, Alessandro Fedeli, Carlo Pagliacci, Enzo Paniccià, Debora Maricotti, Maria Paola Marcelli, Gianna Sacchini, Paola Talamonti, Marco Tirabassi e appunto dai cinque consiglieri comunali.
Il coordinamento del direttivo è affidato a Roberto Concetti, Nicola Pascucci continuerà ad essere il segretario politico, Gaia Capponi è la presidente dell’assemblea. Parallelamente sono stati attivati cinque gruppi di lavoro tematici: ambiente, territorio e mobilità; cultura, turismo e identità; sanità, welfare e comunità; giovani, sport e partecipazione; lavoro, economia, agricoltura e innovazione.
A partire da metà gennaio la sede di viale Trento sarà aperta al pubblico ogni mercoledì pomeriggio, per accogliere cittadini e cittadine interessati a informarsi, partecipare o condividere proposte. La Città che Vogliamo si conferma una lista civica chiaramente collocata nel campo del centrosinistra, aperta al dialogo con le forze politiche e con tutte le energie della società civile che desiderano contribuire alla costruzione di una comunità più giusta, solidale e partecipata. Le elezioni comunali rappresentano un primo obiettivo, ma la priorità resta la crescita di una comunità attiva e consapevole.








